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	<title>Ucraina Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Oct 2025 21:27:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Anche don Giacomo Panizza sul treno con attivisti italiani sfiorato dalle bombe russe in Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 15:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;era anche don Giacomo Panizza, il sacerdote 77enne originario di Pontoglio (Brescia) ma da 50 anni in Calabria dove dirige la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terne, a bordo del treno che nella notte dello scorso 4 ottobre viaggiava nella zona di Leopoli con altri 109 attivisti italiani. Il convoglio è stato sfiorato dalle bombe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era anche don Giacomo Panizza, il sacerdote 77enne originario di Pontoglio (Brescia) ma da 50 anni in Calabria dove dirige la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terne, a bordo del treno che nella notte dello scorso 4 ottobre viaggiava nella zona di Leopoli con altri 109 attivisti italiani. Il convoglio è stato sfiorato dalle bombe russe.</p>
<p>&#8220;Abbiamo cominciato a sentire come delle mitragliate e poi ci siamo resi conto invece che era la contraerea contro dei droni che stavano arrivando, e li hanno abbattuti- racconta don Giacomo-. La missione è stata buona  però dopo questa mattinata tremenda, abbiamo attraversato la paura&#8221;.</p>
<p>Al momento dell&#8217;attacco, aggiunge &#8211; aggiunto telefonicamente dalla TgR Calabria &#8211; &#8220;eravamo molto vicini alla Polonia, ormai il punto è quello lì perché anche un treno era stato assaltato l&#8217;altra notte. Paura? Tanta, chi in un modo, chi nell&#8217;altro, chi prega per esempio. Le città sono grandi e anche le campagne sono grandi. Ma questi ormai dicono: abito qui, sto qui e voglio continuare a vivere&#8221;.</p>
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		<title>Investì e uccise bimba di 5 anni: da omicidio volontario a colposo, condanna ridotta da 18 a 4 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 07:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Catanzaro ha derubricato in omicidio stradale colposo il reato di omicidio volontario e lesioni personali contestato a Giuseppe Pio De Fazio, il giovane di 20 anni che nel marzo del 2022, in località &#8220;Cantorato&#8221; di Crotone, investì col proprio furgone una bambina ucraina di cinque anni, provocandone la morte, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Catanzaro ha derubricato in omicidio stradale colposo il reato di omicidio volontario e lesioni personali contestato a Giuseppe Pio De Fazio, il giovane di 20 anni che nel marzo del 2022, in località &#8220;Cantorato&#8221; di Crotone, investì col proprio furgone una bambina ucraina di cinque anni, provocandone la morte, e ferì gravemente un giovane di 17 anni. Sulla base di tale motivazione ha ridotto da 18 a quattro anni di reclusione la condanna inflitta al giovane in primo grado nel mese di ottobre del 2023 dal Gup di Crotone a conclusione del processo con rito abbreviato.</p>
<p>Il giudice aveva accolto la tesi della pubblica accusa, secondo la quale l&#8217;imputato aveva investito volontariamente un gruppo di pedoni tra i quali c&#8217;erano la piccola Taisiia Martseniuk, arrivata a Crotone insieme ai genitori in fuga dalla guerra in Ucraina, e il giovane che la portava sulle spalle, Francesco Pio Macrì. Secondo l&#8217;accusa, il vero scopo di De Fazio era di investire Macrì, del quale voleva vendicarsi per il fatto che era legato sentimentalmente ad una ragazza ucraina di cui l&#8217;imputato si era invaghito.<br />
In appello, su richiesta dei difensori di De Fazio, gli avvocati Aldo Truncé e Salvatore Iannone, è stata riaperta l&#8217;istruttoria dibattimentale nel corso della quale i legali dell&#8217;imputato hanno contestato la tesi della volontarietà sostenuta dall&#8217;accusa.</p>
<p>Secondo i difensori, l&#8217;incidente sarebbe stato provocato in realtà da una distrazione di De Fazio, che nel momento dell&#8217;impatto, a loro dire, stava utilizzando il suo smartphone, chattando e inviando foto sui social. Anche il Procuratore generale, Alba Sammarco, aveva chiesto la riqualificazione del reato contestato a De Fazio, chiedendone la condanna a dieci anni.</p>
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		<title>Prigozhin, il Generale che aveva marciato per invadere la Russia è morto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prigozhin-il-generale-che-aveva-marciato-per-invadere-la-russia-e-morto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 08:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[generale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il capo del gruppo Wagner, eroe della Russia e vero patriota, Yevgeny Viktorovich Prigozhin, è morto a causa delle azioni dei traditori della Russia. Ma anche all&#8217;Inferno sarà il migliore! Gloria alla Russia!&#8221;. A darne l&#8217;annuncio Grey Zone sul canale Telegram. Ex galeotto diventato poi miliardario, è stato definito &#8220;il cuoco di Putin&#8221; per i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il capo del gruppo Wagner, eroe della Russia e vero patriota, Yevgeny Viktorovich Prigozhin, è morto a causa delle azioni dei traditori della Russia. Ma anche all&#8217;Inferno sarà il migliore! Gloria alla Russia!&#8221;. A darne l&#8217;annuncio Grey Zone sul canale Telegram. Ex galeotto diventato poi miliardario, è stato definito &#8220;il cuoco di Putin&#8221; per i ristoranti e le sue attività di catering che hanno ospitato cene a cui Vladimir Putin ha partecipato.</p>
<p>A fine settembre 2022 ammette pubblicamente il proprio coinvolgimento nella fondazione della compagnia militare privata e organizzazione paramilitare nota come Gruppo Wagner. lo scorso 24 giugno si fermò a <strong>200km da Mosca</strong> insieme ai suoi uomini definiti &#8220;musicisti&#8221;: secondo la versione della Wagner, passano indisturbati tutti i checkpoint in 25mila.</p>
<p>L&#8217;avevano definita la &#8220;marcia per la giustizia&#8221; puntavano su <strong>Rostov-sul-Don</strong>, città di più di 1milione di abitanti centro logistico per i russi che combattono in Ucraina e sede di uno dei comandi militari della Federazione, quello sud. &#8220;Siamo venuti a prendere il ministro della difesa Shoigu e il capo dello stato maggiore generale Gerasimov&#8221;, aveva dichiarato in quell&#8217;occasione Prigozhin, &#8220;e poi andremo a Mosca. Presto la Russia avrà un altro presidente&#8221;. La storia racconterà poi un nulla di fatto. Ufficialmente il jet privato su cui viaggiava si è schiantato tra Mosca e San Pietroburgo. A bordo del velivolo c&#8217;era anche il suo vice, Utkin.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;allarme lanciato da Gratteri: Armi ad Ucraina presto saranno nelle mani delle nostre mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 19:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’attuale guerra russo-ucraino è stata capace di portare anche le mafie ucraine in Occidente, i mafiosi sono fuggiti dalla loro terra, sono dei vigliacchi che sparano alle spalle. La guerra la fanno medici, ingegneri, operai, contadini. I mafiosi no. E ora che sono in Europa fanno qui i loro affari. Perché, chiedo, non è stato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’attuale guerra russo-ucraino è stata capace di portare anche le mafie ucraine in Occidente, i mafiosi sono fuggiti dalla loro terra, sono dei vigliacchi che sparano alle spalle. La guerra la fanno medici, ingegneri, operai, contadini. I mafiosi no. E ora che sono in Europa fanno qui i loro affari. </p>
<p>Perché, chiedo, non è stato pensato un sistema di tracciamento di armi micidiali che ora sono già sul mercato e che con 30mila euro si acquistano e sono potenti, dieci volte più potenti di un bazooka? Quelle armi presto saranno nelle mani delle nostre mafie”. Lo ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri intervenendo ieri a Lido di Camaiore (Lucca), ospite di Lido Cult, evento promosso dalle associazioni degli albergatori e dei commercianti del territorio.</p>
<p>Al centro dell’incontro, spiega una nota, anche l’ultimo libro di Gratteri “Fuori dai confini. La ‘ndrangheta nel mondo”, scritto insieme allo storico Antonio Nicaso.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Marziale (Osservatorio minori) lancia l&#8217;allarme su un nuovo dramma legato alla guerra tra Russia e Ucraina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/marziale-osservatorio-minori-lancia-lallarme-su-un-nuovo-dramma-legato-alla-guerra-tra-russia-e-ucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 15:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Marziale]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dramma della guerra in Ucraina porta con sé altri drammi. Come quello legato al traffico di minorenni fiorente in tutto il mondo. A lanciare l&#8217;allarme è Antonio Marziale, sociologo e presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori e in passato garante per l&#8217;infanzia della Regione Calabria. Fondato nel 2000, con sede a Milano, l&#8217;osservatorio, un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dramma della guerra in Ucraina porta con sé altri drammi. Come quello legato al traffico di minorenni fiorente in tutto il mondo. A lanciare l&#8217;allarme è Antonio Marziale, sociologo e presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori e in passato garante per l&#8217;infanzia della Regione Calabria. Fondato nel 2000, con sede a Milano, l&#8217;osservatorio, un vero e proprio comitato scientifico formato da sociologi, psicologi e avvocati che studiano i rischi per l&#8217;infanzia proponendo soluzioni anche sotto il profilo giuridico, si è battuto, ad esempio, per una maggiore tutela dei bambini sui media, contribuendo all&#8217;approvazione di leggi in materia. Ma i rischi maggiori sono legati ai rapimenti di bimbi anche in tenera età. </p>
<p>&#8220;Servono maggiori controlli alle frontiere &#8211; dice all&#8217;AGI Marziale -. Le zone di frontiera, i possibili valichi dovrebbero essere cinturati, cosa impossibile perché l&#8217;Europa non ha più confini fra stati membri e l&#8217;Ue non è attrezzata sotto i profili dell&#8217;ordine pubblico. Vale lo stesso per l&#8217;Italia, perché mancano uomini e mezzi&#8221;.<br />
Marziale teme che la presenza alle frontiere ucraine di profughi diretti verso l&#8217;Unione Europea possa alimentare la tratta dei bambini, un mercato gestito da una rete senza scrupoli che vende minorenni con finalità diverse. &#8220;Si va dalle adozioni illegali &#8211; dice Marziale &#8211; che tutto sommato rappresentano il male minore, a cose più turpi come lo sfruttamento sessuale e il traffico di organi. I bambini sono attesi dai trafficanti ai varchi, non si dà loro la possibilità di percorrere un chilometro oltre la frontiera perché sono là, pronti ad agire, presentandosi come volontari. Spesso si tratta di coppie che non danno nell&#8217;occhio, rubano i passaporti alle madri, costringendole a rimanere schiavi. È molto più che un rischio: è una certezza. A dirlo sono tutte le storie di guerra, anche se non abbiamo dati. Donne e bambini &#8211; sostiene Marziale &#8211; sono bottini di guerra per ragioni diverse. Le donne sono un trofeo o sono destinate alla prostituzione, i bambini sono un business&#8221;. </p>
<p>Si tratta di situazioni che si possono verificare anche in Italia? &#8220;L&#8217;Italia &#8211; risponde Marziale &#8211; rispetto alla pedopornografia e al turismo sessuale, è uno dei paesi più esposti. Non bisogna dimenticare che il nostro paese detiene il primato mondiale di turismo sessuale, ci sono uomini che vanno in paesi dove è facile abbordare i più piccoli. E le ultime statistiche rese note mettono l&#8217;Italia al primo posto. Un paese con questo primato non può essere escluso da questi meccanismi. Abbiamo un&#8217;Italia bella, ma abbiamo anche queste cose. Oggi abbiamo l&#8217;emergenza Ucraina, qui arrivano bambini soli, ma anche in riferimento all&#8217;immigrazione dall&#8217;Africa si può dire la stessa cosa. I bambini che scompaiono finiscono in mano ai caporali e alle mafie. C&#8217;è una rete internazionale con un prezziario&#8221;. Il mercato, secondo Marziale, è anche alimentato dalla burocrazia degli stati. </p>
<p>&#8220;Il nostro sistema di adozione &#8211; dice &#8211; è lento e dispendioso. Diventa conveniente pagare 150.000 euro a un&#8217;organizzazione pur di avere un figlio a tutti i costi. Grazie a documenti falsi le coppie vanno poi all&#8217;estero, vivono lì per qualche anno, poi tornano dicendo che nel frattempo è nato il bambino mascherando l&#8217;adozione illegale. Purtroppo, manca un sistema di controllo, non c&#8217;è un censimento dei minori. Proprio oggi il presidente del Tribunale dei minorenni di Milano, Carla Maria Gatto, denuncia che enti e associazioni non segnalano i bambini presi in carico. Manca una banca dati della popolazione minorile nell&#8217;era di internet. In Italia scompaiono migliaia di bambini. Mancando anche a livello internazionale un sistema istituzionale di controllo, il contributo &#8211; osserva il presidente dell&#8217;Osservatorio &#8211; viene dato dalle organizzazioni non governative. È un marasma in tutta l&#8217;Europa, l&#8217;Italia non è il solo paese ad avere questo problema. La mancata organizzazione di un&#8217;Europa efficace sotto il profilo della sicurezza riguarda tutti i paesi membri. L&#8217;euro non può essere il solo collante dell&#8217;Unione. Colleghi sociologi francesi denunciano gli stessi problemi&#8221;.<br />
Riguardo al caso specifico dell&#8217;Ucraina, Marziale dice: &#8220;Con paesi come l&#8217;Ucraina ci sono rapporti istituzionali per le adozioni legali, ma si tratta di rapporti difficili, figli di un&#8217;impostazione rigida dei loro governi che frappongono difficoltà&#8221;.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bimba ucraina investita e uccisa a Crotone, omelia parroco: Qui e in guerra sofferenze da azioni bullismo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bimba-ucraina-investita-e-uccisa-a-crotone-omelia-parroco-qui-e-in-guerra-sofferenze-da-azioni-bullismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 12:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[bimba]]></category>
		<category><![CDATA[funerale]]></category>
		<category><![CDATA[Taisiia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; &#8220;Taisiia è il simbolo di pace, di unità della chiesa cristiana e bizantina. Simbolo di unità in una tragedia, quella che noi viviamo in Ucraina da otto anni e della tragedia avvenuta a Cantorato&#8221;. Lo ha detto padre Vasyl Kulynyak, parroco della comunità ucraina della diocesi di Crotone, nell&#8217;omelia pronunciata durante i funerali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; &#8220;Taisiia è il simbolo di pace, di unità della chiesa cristiana e bizantina. Simbolo di unità in una tragedia, quella che noi viviamo in Ucraina da otto anni e della tragedia avvenuta a Cantorato&#8221;. Lo ha detto padre Vasyl Kulynyak, parroco della comunità ucraina della diocesi di Crotone, nell&#8217;omelia pronunciata durante i funerali della bambina ucraina morta domenica a causa di un incidente stradale.</p>
<p>&#8220;Non possiamo stare in silenzio &#8211; ha aggiunto il religioso &#8211; per quello che è successo. È triste quando, come è accaduto a Cantorato, una persona viene uccisa da un bullo che spaventava la zona. Bisognava fare prevenzione prima. Anche in Ucraina noi soffriamo per un bullo e tutti sono stati in silenzio ed ora ci fanno le condoglianze mentre la gente viene uccisa. Sono migliaia i morti. Bambini e adulti che sono sempre figli di qualcuno&#8221;.<br />
&#8220;Noi oggi chiediamo &#8211; ha detto ancora il prete durante la funzione celebrata in italiano ed in ucraino &#8211; davanti a questa salma: pace. Non possiamo però stare silenziosi davanti a uno che fa male ad altri. Siamo tutti responsabili come cristiani dobbiamo difendere i deboli, prevenire il male&#8221;.</p>
<p>Rivolgendosi ai genitori ed ai parenti della piccola presenti nel Duomo di Crotone padre Vasyl ha avuto parole di conforto. &#8220;I bambini secondo la nostra tradizione &#8211; ha sostenuto &#8211; sono innocenti e lei è in paradiso. Lei è santa e prega per noi. È angelo della pace. Impegniamoci a fare in modo che non ci siano altre vittime nel mondo&#8221;.</p>
<p>Alla messa hanno preso parte il prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, che ha proclamato il lutto cittadino, il questore Marco Giambra, i vertici militari. Tanta i presenti e, moltissimi, i cittadini ucraini che hanno voluto dare l&#8217;ultimo saluto alla piccola Taisiia sulla cui bara c&#8217;erano boccioli di rosa bianca simbolo di purezza e innocenza.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Il pullman del &#8216;FC Lamezia Terme&#8217; ha raggiunto il campo di aiuto alla popolazione Ucraina in Polonia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-pullman-del-fc-lamezia-terme-ha-raggiunto-il-campo-di-aiuto-alla-popolazione-ucraina-in-polonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['Refugees Welcome']]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Fc Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pullman del &#8216;FC Lamezia Terme&#8217; ha raggiunto questa mattina Zosin in Polonia, nei pressi del confine ucraino dove sta scaricando gli aiuti umanitari per la popolazione rifugiata. A bordo ci sono 143 scatoloni carichi di beni di prima necessità e farmaci. Domani rientrerà in Italia con a bordo un gruppo di cittadini ucraini, principalmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pullman del &#8216;FC Lamezia Terme&#8217; ha raggiunto questa mattina Zosin in Polonia, nei pressi del confine ucraino dove sta scaricando gli aiuti umanitari per la popolazione rifugiata. A bordo ci sono 143 scatoloni carichi di beni di prima necessità e farmaci. Domani rientrerà in Italia con a bordo un gruppo di cittadini ucraini, principalmente donne e bambini, che riceveranno assistenza in collaborazione con l&#8217;associazione di accoglienza &#8216;Refugees Welcome&#8217;.</p>
<p>La campagna di solidarietà è stata avviata la scorsa settimana dalla società FC Lamezia Terme, guidata dal Presidente Felice Saladini, e ha coinvolto tutti i cittadini che hanno contributo alla raccolta di beni di prima necessità. Hanno preso parte all&#8217;iniziativa anche i dipendenti di &#8216;MeglioQuesto&#8217; delle sedi di Lamezia Terme e Milano.</p>
<p>In tutto sono stati percorsi 2.791 km in circa 23 ore di viaggio durante le quali gli autisti Davide, Antonio, Giuseppe, Salvatore e Silvio si sono dati il cambio nella guida per non perdere minuti preziosi in questo gesto di solidarietà collettivo. </p>
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		<title>Continuano sul territorio lametino le iniziative di raccolta degli aiuti per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/continuano-sul-territorio-lametino-le-iniziative-di-raccolta-degli-aiuti-per-lucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano sul territorio lametino le iniziative di raccolta degli aiuti per l&#8217;Ucraina. Nei giorni scorsi, Caterina Nero, presidente dell&#8217;associazione &#8220;Per Te&#8221; Stop alla violenza sulle donne, in stretta collaborazione con Giuseppe Lucia, Capo sezione del Corpo italiano di soccorso dell&#8217;ordine di Malta, di Lamezia Terme, insieme ad alcuni volontari hanno raccolto e donato all'&#8221;Associazione famiglie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano sul territorio lametino le iniziative di raccolta degli aiuti per l&#8217;Ucraina. Nei giorni scorsi, Caterina Nero, presidente dell&#8217;associazione &#8220;Per Te&#8221; Stop alla violenza sulle donne, in stretta collaborazione con Giuseppe Lucia, Capo sezione del Corpo italiano di soccorso dell&#8217;ordine di Malta, di Lamezia Terme,</p>
<p>insieme ad alcuni volontari hanno raccolto e donato all'&#8221;Associazione famiglie ucraine Lamezia&#8221;, beni alimentari, soprattutto per neonati, coperte, lenzuola e indumenti vari.</p>
<p>La raccolta rimane ancora aperta e per chi volesse contribuire anche con donazioni potrà ancora farlo.</p>
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		<title>Unità di crisi regionale organizza accoglienza e assistenza sanitaria: In Calabria già arrivati circa 2mila profughi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/unita-di-crisi-regionale-organizza-accoglienza-e-assistenza-sanitaria-in-calabria-gia-arrivati-circa-2mila-profughi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 15:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria sta fronteggiando al meglio l’emergenza Ucraina, mettendo in campo l’enorme macchina istituzionale della solidarietà: risorse, energie e professionalità a disposizione di chi versa in condizioni di estrema difficoltà. E&#8217; quanto riporta una nota della Regione Calabria. Sta lavorando a ritmo serrato l’Unità di crisi regionale, istituita con ordinanza del commissario delegato all’emergenza, individuato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria sta fronteggiando al meglio l’emergenza Ucraina, mettendo in campo l’enorme macchina istituzionale della solidarietà: risorse, energie e professionalità a disposizione di chi versa in condizioni di estrema difficoltà. E&#8217; quanto riporta una nota della Regione Calabria.</p>
<p>Sta lavorando a ritmo serrato l’Unità di crisi regionale, istituita con ordinanza del commissario delegato all’emergenza, individuato nel presidente Occhiuto, lo scorso 14 marzo, per gestire i flussi in entrata nel nostro Paese a causa del conflitto russo-ucraino. Gestire l&#8217;accoglienza e l&#8217;assistenza sanitaria dei cittadini ucraini resta tuttavia un impegno gravoso che sta assumendo connotati sempre più complessi col passare delle ore.</p>
<p>Stando alle informazioni assunte attraverso le Questure calabresi, nel territorio regionale sono stati registrati 1903 profughi provenienti dall’Ucraina, così ripartiti: Catanzaro 243; Cosenza 683; Crotone 380; Reggio Calabria 397; Vibo Valentia 200. Numeri in fase di aggiornamento e che sono destinati ad aumentare con l’aumento delle tensioni derivanti dal conflitto nell’Est Europa.</p>
<p>Al fine di garantire l’eventuale ospitalità dei profughi ucraini, qualora non fossero sufficienti i posti messi a disposizione dai Centri di Accoglienza e Integrazione, i tecnici della Protezione civile, d’intesa con l’Unità di Crisi, hanno già effettuato sopralluoghi per verificare l’adeguatezza di tre immobili dislocati in diverse province (Crotone, Gambarie &#8211; RC, Vibo Valentia) che presentano una capienza complessiva di circa 300 posti, messi a disposizione gratuitamente dall’INPS.</p>
<p>Oltre questo, si è già provveduto a stipulare una convenzione con Federalberghi Calabria per l’individuazione di strutture dedicate che eventualmente saranno attivate secondo le necessità di ospitalità. Chiesta anche la messa a disposizione, da parte del Ministero della Difesa, di alcune strutture localizzate nella provincia di Cosenza e già impiegate, nei mesi scorsi, nella gestione dei profughi provenienti dall’Afghanistan. Nel frattempo, il Dipartimento regionale Istruzione ha già attivato risorse per il reperimento di mediatori culturali e psicologi da mettere a disposizione degli Istituti scolastici per l’integrazione dei rifugiati.</p>
<p>Per quest’ultima procedura è in corso la manifestazione d’interesse con cui gli Istituti aderiranno all’iniziativa promossa dal Vicepresidente con delega all’Istruzione Giusi Princi. Inoltre, attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale, verranno intraprese specifiche azioni di formazione per gli adulti mediante i CPIA (Centri Provinciali Istruzioni Adulti).</p>
<p>Si ricorda che l’Unità di crisi regionale, coordinata da Agostino Miozzo, consulente del presidente della Regione Calabria in materia sanitaria e di protezione civile, è composta da: Giusi Princi, vice presidente della Giunta regionale &#8211; in qualità di rappresentante del presidente Roberto Occhiuto, anche presso il Comitato operativo di Protezione Civile &#8211; e coordinatore dell’Unità di Crisi; Tilde Minasi, assessore della Giunta regionale alle Politiche sociali; Fortunato Varone, dirigente generale del Dipartimento Protezione civile della Regione Calabria, in qualità di soggetto attuatore delle attività del Commissario delegato; Iole Fantozzi, dirigente generale del Dipartimento Tutela della salute e Servizi socio sanitari della Regione Calabria; Roberto Cosentino, dirigente generale del Dipartimento Lavoro e Welfare della Regione Calabria; Claudio Moroni, dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Calabria; Domenico Costarella, componente della Struttura del presidente della Giunta regionale; Valeria Richichi, viceprefetto aggiunto della Prefettura di Catanzaro; Franco Candia, Segretario ANCI Calabria. L’Unità di crisi è istituita senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.</p>
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		<title>Guerra Russia-Ucraina, Occhiuto: Bene Ue, legittimate decisioni Calabria per accoglienza profughi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guerra-russia-ucraina-occhiuto-bene-ue-legittimate-decisioni-calabria-per-accoglienza-profughi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 16:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Ue]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Commissione europea ha adottato una proposta relativa all&#8217;Azione di Coesione per i Rifugiati in Europa (CARE) che consente alle Regioni di fornire accoglienza alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Non posso che esprimere soddisfazione per questo provvedimento, che legittima quanto deciso dalla Giunta regionale della Calabria nella seduta di sabato scorso, con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Commissione europea ha adottato una proposta relativa all&#8217;Azione di Coesione per i Rifugiati in Europa (CARE) che consente alle Regioni di fornire accoglienza alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Non posso che esprimere soddisfazione per questo provvedimento, che legittima quanto deciso dalla Giunta regionale della Calabria nella seduta di sabato scorso, con l’approvazione di due delibere aventi come obiettivo proprio quello che oggi l’Ue mette nero su bianco&#8221;. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;La nostra Regione- evidenzia ancora &#8211; è stata proattiva, questa volta anche in termini amministrativi, rispetto alla determinazione di un bisogno, e la sua traduzione in atti, anticipando il comune sentire europeo.&#8221; </p>
<p>Con la modifica regolamentare comunitaria viene introdotta la flessibilità necessaria nelle norme della politica di coesione per il periodo 2014-2020 per consentire una rapida riassegnazione dei finanziamenti disponibili alla gestione dell’emergenza profughi.</p>
<p>&#8220;CARE&#8221; aiuterà le Regioni a fornire aiuti concreti per soddisfare le esigenze primarie delle persone in fuga dal conflitto in Ucraina. Le Regioni potranno utilizzare questi finanziamenti per sviluppare soluzioni su misura per l&#8217;integrazione, attraverso investimenti in alloggi, istruzione, occupazione, sanità, inclusione sociale e assistenza, o in altri servizi sociali.</p>
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