﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>truffa Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/truffa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/truffa/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Aug 2026 09:18:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>
	<item>
		<title>Truffa ai danni di una anziana a Cutro, denunciato trentenne della provincia di Napoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffa-ai-danni-di-una-anziana-a-cutro-denunciato-trentenne-della-provincia-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[30enne]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[Cutro]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=393342</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fenomeno delle truffe con il metodo del “finto carabiniere” rimane una realtà purtroppo ricorrente su tutto il territorio nazionale, difficile da combattere e sconfiggere per vari fattori. Grazie ad un’azione persistente e tenace, tuttavia, i carabinieri della Stazione di Cutro sono riusciti ad individuare uno dei responsabili di un episodio verificatosi qualche mese fa. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffa-ai-danni-di-una-anziana-a-cutro-denunciato-trentenne-della-provincia-di-napoli/">Truffa ai danni di una anziana a Cutro, denunciato trentenne della provincia di Napoli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fenomeno delle truffe con il metodo del “finto carabiniere” rimane una realtà purtroppo ricorrente su tutto il territorio nazionale, difficile da combattere e sconfiggere per vari fattori. Grazie ad un’azione persistente e tenace, tuttavia, i carabinieri della Stazione di Cutro sono riusciti ad individuare uno dei responsabili di un episodio verificatosi qualche mese fa.</p>
<p>Il reato era stato commesso infatti alla fine del mese di marzo di quest’anno, quando una donna 82enne di Cutro era stata raggirata da due soggetti presentatisi come appartenenti all’Arma, che prospettandole un danno economico erano riusciti a farsi consegnare tutti i gioielli e i monili in oro che aveva in casa. Le indagini sono state condotte acquisendo le testimonianze della vittima e dei vicini di casa, e acquisendo ed esaminando le immagini degli impianti di videosorveglianza sul luogo e sul percorso effettuato dai soggetti sul territorio nazionale. L’auto condotta dai responsabili è risultata infatti essere partita da una località vicina a Napoli; originario della provincia di Napoli è anche il soggetto 30enne deferito all’Autorità Giudiziaria, non nuovo a simili episodi.</p>
<p>L’attività si inserisce tra le iniziative promosse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone per intensificare il controllo del territorio e contrastare il fenomeno delle truffe alle vittime più vulnerabili. L’azione dell’Arma si sviluppa con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, diretta dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffa-ai-danni-di-una-anziana-a-cutro-denunciato-trentenne-della-provincia-di-napoli/">Truffa ai danni di una anziana a Cutro, denunciato trentenne della provincia di Napoli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimborsi &#8220;auto blu&#8221;, la Procura di Roma chiude l’indagine su Occhiuto per truffa aggravata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rimborsi-auto-blu-la-procura-di-roma-chiude-lindagine-su-occhiuto-per-truffa-aggravata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 18:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA["auto blu"]]></category>
		<category><![CDATA[aggravata]]></category>
		<category><![CDATA[chiude]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=388132</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Procura di Roma ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari nei confronti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto indagato per truffa. Si tratta dell’inchiesta che riguarda l’auto blu del governatore calabrese. Secondo l’accusa, Occhiuto deve rispondere del doppio pagamento ricevuto per sostenere i costi dell’auto blu a noleggio. L’indagine sulle auto usate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rimborsi-auto-blu-la-procura-di-roma-chiude-lindagine-su-occhiuto-per-truffa-aggravata/">Rimborsi &#8220;auto blu&#8221;, la Procura di Roma chiude l’indagine su Occhiuto per truffa aggravata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Roma ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari nei confronti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto indagato per truffa. Si tratta dell’inchiesta che riguarda l’auto blu del governatore calabrese. Secondo l’accusa, Occhiuto deve rispondere del doppio pagamento ricevuto per sostenere i costi dell’auto blu a noleggio. L’indagine sulle auto usate dal presidente Occhiuto è passata dalla Procura di Catanzaro a quella di Roma perchè &#8220;il reato si compierebbe nel momento e nel luogo dell’incasso.</p>
<p>I bonifici dei rimborsi, infatti, sono stati incassati presso l’agenzia di Roma dove il presidente della Regione ha il suo conto&#8221;. Il governatore è accusato di &#8220;truffa per i rimborsi di 3.800 euro al mese percepiti dalla Regione per l’automobile usata per l’esercizio delle sue funzioni nonostante già fruisse di un’altra auto pagata sempre dalla Regione&#8221;. Il presidente Occhiuto è difeso dagli avvocati Nicola Carratelli del Foro di Cosenza e dell’avvocato Mario Figliolia del Foro di Roma.</p>
<p>La chiusura delle indagini costituisce il passaggio che precede una possibile richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura. Spetterà ora ai magistrati valutare gli eventuali sviluppi del procedimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rimborsi-auto-blu-la-procura-di-roma-chiude-lindagine-su-occhiuto-per-truffa-aggravata/">Rimborsi &#8220;auto blu&#8221;, la Procura di Roma chiude l’indagine su Occhiuto per truffa aggravata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Ricette false e rimborsi illeciti: sei misure cautelari tra medici e farmacisti nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-ricette-false-e-rimborsi-illeciti-sei-misure-cautelari-tra-medici-e-farmacisti-nel-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[false]]></category>
		<category><![CDATA[farmacisti]]></category>
		<category><![CDATA[illeciti]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[reggino]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=387387</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria, supportati in fase esecutiva da militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dai reparti dell’Arma territorialmente competenti, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione all’ordinanza con la quale il G.I.P. di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione di misure cautelari coercitive e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-ricette-false-e-rimborsi-illeciti-sei-misure-cautelari-tra-medici-e-farmacisti-nel-reggino/">VIDEO-Ricette false e rimborsi illeciti: sei misure cautelari tra medici e farmacisti nel Reggino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-387387-1" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/videoplayback.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/videoplayback.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/videoplayback.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria, supportati in fase esecutiva da militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dai reparti dell’Arma territorialmente competenti, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione all’ordinanza con la quale il G.I.P. di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione di misure cautelari coercitive e interdittive nei confronti di6 persone, 3 delle quali sottoposte al regime degli arresti domiciliari, 1 alla misura interdittiva dall’esercizio dell’ufficio pubblico e del divieto di esercitare la professione medica per la durata di sei mesi, 2 agli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, tra cui medici e farmacisti<strong>,</strong> tutti ritenuti dal giudice per le indagini preliminari, a vario titolo, gravemente indiziati dei reati di corruzione, <strong>truffa aggravata in danno del Sistema Sanitario</strong>, falsità ideologica.</p>
<div class="ob-smartfeed-wrapper feedIdx-0">
<div id="outbrain_widget_0" class="OUTBRAIN" data-widget-id="AR_2" data-src="https://www.strettoweb.com/2026/07/reggio-calabria-ricette-false-e-rimborsi-indebiti-al-sistema-sanitario-sei-arresti-tra-medici-e-farmacisti-dettagli/2109184/" data-ob-mark="true" data-browser="chrome" data-os="win32" data-dynload="" data-idx="0">
<div class="ob-widget ob-feed-layout AR_2">
<div class="ob-widget-header">La complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è stata svolta mediante l’attività di intercettazione delle comunicazioni e con metodi tradizionali ovvero attività di perquisizione e sequestro, assunzione di sommarie informazioni, acquisizione di documentazione ed ha consentito di raccogliere plurime fonti di prova a carico di professionisti, farmacisti e medici di medicina generale compiacenti, operanti sul territorio reggino.</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Le investigazioni condotte, compendiate nell’ordinanza emessa dal giudice, hanno ricostruito, salvo gli sviluppi delle ulteriori fasi del giudizio, l’esistenza di un sistema fraudolento finalizzato all’ottenimento di ingiuste erogazioni a carico del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.</p>
<p>Nello specifico, il quadro gravemente indiziario ha riguardato la titolare di una farmacia della Provincia Reggina, la quale, con la complicità del padre, anch’egli medico, e di una dipendente della medesima farmacia, si accordava con 3 medici di medicina generale in ordine alla compilazione di ricette mediche, intestate formalmente a ignari pazienti ed emesse in assenza di alcuna valutazione medica e di necessità terapeutica, nonché dietro un corrispettivo pari al dieci per cento del prezzo dei farmaci indicati nelle false prescrizioni, destinato ai medici di medicina generale. Tale sistema era utile a far ottenere alla farmacia indebiti rimborsi correlati al costo dei farmaci prescritti, in realtà mai dispensati. Il procedimento relativo alle accennate ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari, ragion per cui le persone sottoposte a misura cautelare dall’Autorità Giudiziaria devono ritenersi presunte innocenti fino all’eventuale definitivo accertamento della loro colpevolezza nella successiva sede processuale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-ricette-false-e-rimborsi-illeciti-sei-misure-cautelari-tra-medici-e-farmacisti-nel-reggino/">VIDEO-Ricette false e rimborsi illeciti: sei misure cautelari tra medici e farmacisti nel Reggino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/videoplayback.mp4" length="2771442" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Taurianova, sottraggono 80mila euro ad anziana ma vengono identificati e arrestati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/taurianova-sottraggono-80mila-euro-ad-anziana-ma-vengono-identificati-e-arrestati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[carabiniere]]></category>
		<category><![CDATA[Falso]]></category>
		<category><![CDATA[Taurianova]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=385181</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un semplice dubbio, trasformato in una denuncia, ha permesso ai Carabinieri di interrompere una truffa in pieno svolgimento e di assicurare alla giustizia due presunti responsabili. È quanto accaduto a Taurianova (RC), dove i militari della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un ventenne originario di Frattaminore (NA), ritenuto parte di un collaudato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/taurianova-sottraggono-80mila-euro-ad-anziana-ma-vengono-identificati-e-arrestati/">Taurianova, sottraggono 80mila euro ad anziana ma vengono identificati e arrestati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isselectedend" style="margin: 0cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Un semplice dubbio, trasformato in una denuncia, ha permesso ai Carabinieri di interrompere una truffa in pieno svolgimento e di assicurare alla giustizia due presunti responsabili. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">È quanto accaduto a Taurianova (RC), dove i militari della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un ventenne originario di Frattaminore (NA), ritenuto parte di un collaudato meccanismo criminoso che, attraverso la tecnica del “falso Carabiniere”, aveva già causato alla vittima un danno patrimoniale superiore agli 80 mila euro. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">La vicenda ha avuto inizio quando un’anziana donna si è presentata presso la caserma dei Carabinieri per chiedere conferma sull&#8217;identità di un presunto militare dell&#8217;Arma che da giorni la contattava telefonicamente. L&#8217;uomo, con tono rassicurante e apparentemente autorevole, le aveva raccontato di un&#8217;indagine in corso nei confronti di una banda di malviventi che l&#8217;avrebbe tenuta sotto controllo, convincendola che denaro, gioielli e risparmi fossero in serio pericolo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="isselectedend" style="margin: 0cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Un racconto costruito con abilità e portato avanti attraverso telefonate incessanti, pressioni psicologiche e continue richieste di collaborazione. La donna, ormai persuasa di dialogare con rappresentanti delle istituzioni, aveva già effettuato bonifici, consegnato denaro contante e ceduto monili in oro per un valore complessivo di circa 80 mila euro. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">I Carabinieri hanno immediatamente compreso che dietro quella vicenda si nascondeva una truffa ben organizzata. Mentre la vittima formalizzava la denuncia, i malviventi continuavano a contattarla senza sosta, arrivando persino a monitorarne gli spostamenti mediante videochiamate e a pretendere ulteriori consegne di preziosi. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">A quel punto è scattato il piano dei militari. Sfruttando i contatti ancora in corso tra la vittima e i truffatori, è stato predisposto un articolato servizio di osservazione e controllo finalizzato a individuare gli emissari incaricati del ritiro. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">L&#8217;intervento si è concretizzato nel momento in cui uno dei complici si è presentato per impossessarsi di altri beni. Alla vista dei Carabinieri, l&#8217;uomo è riuscito a guadagnarsi la fuga a piedi, ma il veicolo utilizzato dal gruppo è stato immediatamente intercettato da una pattuglia della Stazione di Taurianova impegnata nei servizi di controllo del territorio. Alla guida è stato identificato un ventenne campano, bloccato e arrestato in flagranza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="isselectedend" style="margin: 0cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Le successive attività investigative hanno consentito di risalire anche all&#8217;identità del complice che era riuscito inizialmente a sottrarsi alla cattura, successivamente deferito all&#8217;Autorità Giudiziaria. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Per entrambi, all&#8217;esito delle valutazioni dell&#8217;Autorità Giudiziaria, è stata applicata la misura dell&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">L&#8217;operazione conferma l&#8217;efficacia dell&#8217;azione di prevenzione e contrasto posta in essere dall&#8217;Arma dei Carabinieri contro il fenomeno delle truffe, reati particolarmente insidiosi che fanno leva sulla fiducia, sulla paura e sulla vulnerabilità delle vittime. Determinante, in questa circostanza, è stata la scelta della donna di rivolgersi ai veri Carabinieri prima di effettuare ulteriori consegne, consentendo ai militari di interrompere il raggiro e di avviare immediatamente le attività investigative. </span><span style="font-family: 'Book Antiqua',serif;">Si ricorda che il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/taurianova-sottraggono-80mila-euro-ad-anziana-ma-vengono-identificati-e-arrestati/">Taurianova, sottraggono 80mila euro ad anziana ma vengono identificati e arrestati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Catanzaro, tenta truffa ad anziana: arrestato grazie a segnalazione di un vicino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-tenta-truffa-ad-anziana-arrestato-grazie-a-segnalazione-di-un-vicino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[tenta]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=378667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri di Catanzaro hanno tratto in arresto un soggetto originario di Napoli in flagranza del reato di tenta truffa aggravata in concorso, perpetrata ai danni di una donna anziana, di 78 anni, residente nel quartiere Gagliano di Catanzaro. Il presunto autore del fatto criminoso avrebbe contattato l’anziana donna e, qualificandosi falsamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-tenta-truffa-ad-anziana-arrestato-grazie-a-segnalazione-di-un-vicino/">VIDEO-Catanzaro, tenta truffa ad anziana: arrestato grazie a segnalazione di un vicino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-378667-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/2S15WU_6-1.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/2S15WU_6-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/2S15WU_6-1.mp4</a></video></div>
<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri di Catanzaro hanno tratto in arresto un soggetto originario di Napoli in flagranza del reato di tenta truffa aggravata in concorso, perpetrata ai danni di una donna anziana, di 78 anni, residente nel quartiere Gagliano di Catanzaro. Il presunto autore del fatto criminoso avrebbe contattato l’anziana donna e, qualificandosi falsamente come “<em>appartenente alle Forze dell’Ordine</em>”, le avrebbe chiesto la consegna dei suoi gioielli, funzionale ad effettuare delle verifiche sulla loro provenienza, preannunciando nel contempo che, di lì a poco, sarebbe passato dalla sua abitazione un “collega” per ritirare i preziosi.<br />
Facendo leva sulla estrema vulnerabilità della persona offesa, l’uomo tentava pertanto di ottenere la disponibilità dei gioielli.</p>
<p>I militari sono stati allertati da un cittadino, vicino di casa della signora, che si era insospettito, avendo osservato dalla finestra un uomo che citofonava insistentemente alla donna, mentre parlava al cellulare.<br />
Grazie alla segnalazione del vicino, resosi conto del raggiro, i militari della Compagnia di Catanzaro avviavano tempestive e puntuali indagini che consentivano di individuare e risalire all’uomo che si era portato nel centro urbano, utilizzando un veicolo con targa estera e numero di telaio reso irrintracciabile, che all’atto del controllo, con fare sospetto, simulava di essere intento a controllare il motore della macchina.</p>
<p>Il presunto autore materiale della tentata truffa aggravata (<em>cui è stato contestato anche il reato di ricettazione e falsità materiale</em>), è stato arrestato in flagranza di reato e condotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro. All’esito del giudizio di convalida svoltosi in data 6 maggio 2026, il Giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-catanzaro-tenta-truffa-ad-anziana-arrestato-grazie-a-segnalazione-di-un-vicino/">VIDEO-Catanzaro, tenta truffa ad anziana: arrestato grazie a segnalazione di un vicino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/2S15WU_6-1.mp4" length="8971711" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Crotone: 10 misure cautelari per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-10-misure-cautelari-per-associazione-a-delinquere-truffa-e-riciclaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cautelari]]></category>
		<category><![CDATA[delinquere]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=378638</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione a 10 misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online, truffa aggravata, riciclaggio, autoriciclaggio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-10-misure-cautelari-per-associazione-a-delinquere-truffa-e-riciclaggio/">VIDEO-Crotone: 10 misure cautelari per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-378638-3" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/video.mp4?_=3" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/video.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/video.mp4</a></video></div>
<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione a 10 misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online, truffa aggravata, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione di persona. In particolare, il provvedimento cautelare ha disposto <strong>5 misure di custodia cautelare in carcere</strong> e <strong>5 obblighi di presentazione</strong> alla Polizia Giudiziaria. Il G.I.P. ha inoltre disposto il sequestro preventivo, in via diretta e, ove necessario, per equivalente, di denaro, rapporti finanziari e ulteriori beni ritenuti riconducibili ai proventi illeciti o al loro reimpiego. Le attività di sequestro erano già state eseguite in data 19 marzo e 1° aprile. Il provvedimento ha riguardato, in particolare, conti correnti, carte di pagamento, depositi bancari, somme già giacenti e quelle che dovessero successivamente affluire fino alla concorrenza degli importi indicati, nonché quote sociali di una società operante nel settore della rivendita di elettrodomestici tramite piattaforme e-commerce. Tra i beni sottoposti a sequestro figurano anche orologi di lusso Rolex — tra cui modelli Datejust, Submariner, Air-King, Daytona e Yacht-Master — alcune opere d’arte e diverse autovetture, tra cui una Tesla Model Y, una Land Rover Range Rover Evoque, due Fiat 500X, un’Alfa Romeo Stelvio e una Fiat Tipo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tali beni sarebbero risultati nella disponibilità degli indagati anche quando formalmente intestati a terzi.  Gli accertamenti patrimoniali avrebbero inoltre evidenziato una sproporzione tra i beni nella disponibilità di alcuni indagati e la loro condizione reddituale, risultando taluni formalmente nullatenenti o percettori del reddito di inclusione. Il provvedimento contempla anche il sequestro di cinque immobili, individuati attraverso la consultazione dell’Anagrafe Tributaria, con successiva trascrizione del vincolo nei registri immobiliari.</p>
<p>L’attività investigativa tramite tecniche di <em>Cyber-patrolling</em> ha consentito di ricostruire, allo stato degli atti e ferma restando la successiva verifica processuale, un articolato e seriale meccanismo criminoso fondato sulla pubblicazione di annunci fittizi di vendita su piattaforme internet, marketplace e siti specializzati. Gli annunci riguardavano, di volta in volta, trattori agricoli, mini-escavatori, piscine, pellet, ciclomotori, minicar elettriche e altri beni che, in realtà, non sarebbero mai stati nella disponibilità degli inserzionisti. Le vittime, indotte in errore mediante artifizi e raggiri, venivano convinte a effettuare pagamenti tramite bonifici su conti correnti o carte intestati a terzi, ma nella effettiva disponibilità degli indagati o di soggetti utilizzati come prestanome o “money mule”. Secondo l’ipotesi accusatoria, le associazioni individuate avrebbero operato attraverso strutture organizzative articolate, con ruoli definiti e competenze specializzate. Alcuni soggetti sarebbero stati incaricati della creazione degli annunci fraudolenti, dei siti web e delle pagine sui marketplace; altri avrebbero curato le trattative telefoniche o online con le vittime; altri ancora si sarebbero occupati della ricezione, del trasferimento, del frazionamento e dell’occultamento dei proventi illeciti. Gli investigatori hanno rilevato anche il ricorso a competenze tecniche esterne, tra cui programmatori operanti all’estero, broker nel settore delle criptovalute e del trading online, nonché soggetti in grado di agevolare operazioni di movimentazione, conversione e reimpiego del denaro. Tale rete avrebbe consentito al gruppo di mantenere una struttura flessibile, capace di ampliarsi rapidamente in base alle esigenze operative. Particolarmente rilevante, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato l’utilizzo fraudolento di denominazioni, dati e identità riferibili a società realmente esistenti e del tutto ignare dei fatti. In alcuni casi sarebbero state clonate aziende legittime, mentre in altri sarebbero state utilizzate società con sede all’estero come copertura per attività di truffa online o autoriciclaggio. Il sistema avrebbe fatto ampio ricorso anche al cosiddetto “money muling”, attraverso una rete di prestanome ritenuti fidati e reclutati prevalentemente in ambienti della microcriminalità. <strong>Le truffe contestate avrebbero interessato l’intero territorio nazionale</strong>. Gli annunci facevano spesso leva sulla presunta provenienza dei beni da aste giudiziarie, circostanza utilizzata per giustificare prezzi particolarmente vantaggiosi. In alcuni casi le vittime sarebbero state persone anziane, soggetti fragili, persone con disabilità o organizzazioni onlus, attratte dalla possibilità di acquistare prodotti a condizioni economiche favorevoli. In talune circostanze, gli indagati si sarebbero anche falsamente qualificati come appartenenti alle Forze dell’Ordine o avrebbero proposto offerte con IVA agevolata al 4% per soggetti titolari dei benefici previsti dalla legge 104, in particolare per l’acquisto di minicar elettriche. Il meccanismo prevedeva generalmente il pagamento anticipato del 50% del prezzo pattuito mediante bonifico su conto corrente indicato dagli interlocutori, con saldo da versare alla consegna del prodotto. I beni, tuttavia, non venivano mai consegnati. In diversi casi, le vittime sarebbero state successivamente convinte a saldare l’intero importo con la promessa di velocizzare la consegna, subendo così un’ulteriore truffa. Le società realmente esistenti, i cui dati sarebbero stati utilizzati illecitamente negli annunci fraudolenti, avrebbero a loro volta subito gravi conseguenze, venendo talvolta contattate direttamente dalle persone truffate, ignare della clonazione delle identità aziendali. Le operazioni digitali avrebbero consentito agli indagati di aumentare il livello di anonimato e di ridurre l’esposizione fisica dei membri dell’organizzazione. L’utilizzo di identità virtuali o fittizie, conti intestati a prestanome e strumenti di pagamento digitali avrebbe reso più complessa l’identificazione dei soggetti ritenuti ai vertici del sistema.</p>
<p>L’attività d’indagine è stata condotta attraverso tecniche investigative tradizionali e strumenti di approfondimento digitale. In particolare, sono stati effettuati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, anche con l’ausilio di dispositivi GPS, intercettazioni telefoniche e ambientali, acquisizioni di chat WhatsApp, analisi dei filmati degli istituti bancari e degli ATM utilizzati per i prelievi, nonché accertamenti finanziari incrociati. Tali elementi sono stati correlati con le denunce presentate dalle vittime in diverse località italiane. Le frodi digitali accertate avrebbero raggiunto una significativa capillarità sul territorio nazionale, con modalità operative ritenute difficilmente realizzabili attraverso schemi fraudolenti tradizionali. <strong>Le 125 truffe contestate riguardano, in particolare, le ipotesi di reato previste dagli articoli 416, 640, 648-bis e 648-ter.1 del Codice penale</strong>. Le indagini hanno fatto emergere una pluralità di episodi consumati in danno di persone offese residenti in numerose località italiane, tra cui Calasetta, Petralia Sottana, Refrancore, Cupramontana, Desenzano del Garda, Artena, Cellatica, Augusta, San Salvatore Telesino, Borgo Val di Taro e altri centri distribuiti in più regioni. Il dato territoriale conferma, secondo gli investigatori, l’estensione del fenomeno e la capacità del gruppo di colpire vittime su scala nazionale. Le somme provenienti dalle truffe, una volta accreditate, venivano rapidamente movimentate allo scopo di ostacolarne la tracciabilità e l’individuazione della provenienza delittuosa. <strong>In numerosi casi il denaro sarebbe stato trasferito su altri conti, prelevato in contanti, destinato a conti gioco, investimenti, trading online, criptovalute o reimpiegato nell’acquisto di beni</strong>.  Proprio tale stabile meccanismo di dispersione, occultamento e reimmissione dei proventi illeciti nel circuito economico costituisce uno degli aspetti centrali valorizzati nel provvedimento cautelare reale. L’esecuzione delle misure si inserisce in una più ampia attività del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, finalizzata al contrasto delle truffe online seriali: un fenomeno particolarmente insidioso per la capacità di colpire un elevato numero di persone offese attraverso modalità apparentemente semplici, ma idonee a generare rilevanti flussi di denaro illecito, successivamente sottoposti a operazioni di occultamento, trasferimento e reimpiego. L’attività è stata condotta con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, nella persona del Procuratore Domenico Guarascio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-10-misure-cautelari-per-associazione-a-delinquere-truffa-e-riciclaggio/">VIDEO-Crotone: 10 misure cautelari per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/video.mp4" length="8659423" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Truffa sull&#8217;accoglienza migranti, a cooperativa di Amantea sequestro da 1,4 milioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffa-sullaccoglienza-migranti-a-cooperativa-di-amantea-sequestro-da-14-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Amantea]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=378649</guid>

					<description><![CDATA[<p>Su delega della Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per circa 1,4 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola nei confronti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffa-sullaccoglienza-migranti-a-cooperativa-di-amantea-sequestro-da-14-milioni/">Truffa sull&#8217;accoglienza migranti, a cooperativa di Amantea sequestro da 1,4 milioni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su delega della Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per circa 1,4 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola nei confronti di una società e due persone fisiche, per reati fiscali. L’operazione di servizio ha tratto origine dallo sviluppo di dati ed informazioni acquisiti nell’ambito di attività fiscali svolte dai finanzieri della Tenenza di Amantea nei confronti di una persona fisica e di una società cooperativa, di cui la stessa è risultata essere amministratrice di fatto, formalmente domiciliata nel Comune di Roma ma di fatto operativa nel Comune di <strong>Amantea</strong> nel settore dell’accoglienza ai migranti; in particolare, le attività ispettive, condotte con l’ausilio di mirate indagini finanziarie, hanno consentito di “smascherare” un’insidiosa frode fiscale in danno dell’Erario dello Stato, messa in atto dagli amministratori di diritto e di fatto della predetta società che, sostanzialmente, evadeva l’ l.R.E.S. mediante il sistematico utilizzo di false fatture, predisposte dai suoi amministratori.</p>
<p>In pratica, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della suddetta società, in concorso tra di loro, hanno sottratto al fisco redditi per circa 5 milioni di euro, mediante la predisposizione di false fatture per un ammontare di circa 2,9 milioni di euro e di registri contabili attestanti fatti di gestione non veritieri, presentando all’Agenzia delle Entrate dichiarazioni ai fini delle imposte dei redditi e dell’I.V.A. fraudolente. In esecuzione del provvedimento giudiziario, quindi, sono state sottoposti a sequestro 16 conti di corrispondenza bancaria, quote societarie nonché sette immobili e tre autoveicoli intestati alle persone indagate ovvero nella loro disponibilità, fino alla concorrenza di circa 1,4 milioni di euro, importo pari alle imposte evase.</p>
<p>L’attività di servizio condotta testimonia il costante impegno del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale, che costituisce un ostacolo allo sviluppo economico, distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffa-sullaccoglienza-migranti-a-cooperativa-di-amantea-sequestro-da-14-milioni/">Truffa sull&#8217;accoglienza migranti, a cooperativa di Amantea sequestro da 1,4 milioni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Truffa del &#8220;finto Carabiniere&#8221; ad anziana nel reggino: responsabile arrestato ad Aversa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffa-del-finto-carabiniere-ad-anziana-nel-reggino-responsabile-arrestato-ad-aversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA["finto carabiniere"]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Aversa]]></category>
		<category><![CDATA[Cardeto]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=375509</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Cardeto, hanno dato esecuzione con il supporto dei militari della Stazione Carabinieri di Aversa (CE) a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato del reato di truffa, rintracciato e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffa-del-finto-carabiniere-ad-anziana-nel-reggino-responsabile-arrestato-ad-aversa/">Truffa del &#8220;finto Carabiniere&#8221; ad anziana nel reggino: responsabile arrestato ad Aversa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Cardeto, hanno dato esecuzione con il supporto dei militari della Stazione Carabinieri di Aversa (CE) a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato del reato di truffa, rintracciato e arrestato nella citata località campana. L’indagine ha preso avvio da un episodio consumatosi nel luglio 2024 a Cardeto, dove un’anziana donna era stata vittima di uno dei raggiri più diffusi: quello del cosiddetto “<em>finto carabiniere</em>”.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la vittima era stata contattata sulla propria utenza telefonica da un individuo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva comunicato che la figlia si trovava in stato di fermo per aver causato un grave incidente stradale. Una telefonata, durante la quale veniva richiesto con urgenza il pagamento di una somma di denaro o la consegna di oggetti preziosi quale presunto corrispettivo necessario per “<em>risolvere</em>” la situazione. La donna, sopraffatta dal timore per le sorti della figlia, aveva raccolto i monili in oro custoditi in casa e si era recata al luogo dell’appuntamento, dove due uomini, giunti a bordo di un’autovettura somigliante a quelle in uso alle forze dell’ordine, avevano ritirato quanto consegnato, per poi dileguarsi rapidamente.</p>
<p>La successiva denuncia ha consentito ai Carabinieri di Cardeto di avviare un’attività investigativa che ha permesso di individuare l’autovettura noleggiata per commettere il reato e, quindi, alla completa identificazione del presunto responsabile, successivamente rintracciato nel casertano. Il risultato conseguito conferma la costante attenzione delle Forze di Polizia rispetto alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/truffa-del-finto-carabiniere-ad-anziana-nel-reggino-responsabile-arrestato-ad-aversa/">Truffa del &#8220;finto Carabiniere&#8221; ad anziana nel reggino: responsabile arrestato ad Aversa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maxi frode sui bonus edilizi a Soverato: sgominata associazione a delinquere tra imprese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maxi-frode-sui-bonus-edilizi-soverato-sgominata-associazione-a-delinquere-tra-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[sequestri]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=374891</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, svolta dai militari del Comando Provinciale Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sono stati acquisiti rilevanti elementi e fonti di prova concretizzanti gravi indizi circa la sussistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla creazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie. Le attività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maxi-frode-sui-bonus-edilizi-soverato-sgominata-associazione-a-delinquere-tra-imprese/">Maxi frode sui bonus edilizi a Soverato: sgominata associazione a delinquere tra imprese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, svolta dai militari del Comando Provinciale Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro sono stati acquisiti rilevanti elementi e fonti di prova concretizzanti gravi indizi circa la sussistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla creazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie. Le attività svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catanzaro hanno confermato il ruolo centrale di un soggetto di Soverato (CZ) che attraverso la propria ditta individuale, formalmente incaricata di svolgere lavori di ristrutturazione edilizia, generava crediti d’imposta legati al “<em>Bonus ristrutturazioni</em>” in assenza di effettivi lavori edili. Successivamente, a seguito di varie cessioni tra una serie di imprese legate al consorzio criminale e riconducibili ad altri sodali, questi crediti d’imposta, venduti a prezzi ribassati e/o a volte ceduti gratuitamente, venivano monetizzati presso vari Istituti di Credito.</p>
<p>L’indagine, incentrata sulla dimostrazione dell’inesistenza dei lavori di ristrutturazione edilizia, nonché sulla ricostruzione dei flussi finanziari correlati alla cessione dei crediti, ha portato al deferimento all’Autorità giudiziaria di n. 5 persone fisiche in relazione ai reati di associazione per delinquere (<em>art. 416 c.p</em>.), finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 640-bis c.p., oltre che alla segnalazione di n. 2 soggetti giuridici per responsabilità amministrativa derivante da reato secondo il combinato disposto degli artt. 24 del D.lgs. 231/2001 e 640-bis c.p.<br />
Nel corso delle indagini preliminari i militari hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo richiesto in via d’urgenza, ex art. 321, comma 3-bis, c.p.p., successivamente convalidato dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, di crediti d’imposta fittizi sui cassetti fiscali dei soggetti che ne avevano l’attuale disponibilità per l’importo complessivo di € 3.241.072.</p>
<p>Inoltre, è stata eseguita un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, anche per equivalente, emessa dal Tribunale di Catanzaro, con riferimento al profitto del reato illecitamente conseguito dagli associati, ammontante ad euro € 1.656.330. L’attività ha consentito il sequestro per equivalente di disponibilità finanziarie, quote di partecipazioni sociali, 5 immobili tra le provincie di Catanzaro e Venezia e 12 autoveicoli tra cui una Maserati. Gli esiti dell’attività d’indagine costituiscono una significativa testimonianza del costante presidio assicurato dalla Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel settore della percezione delle erogazioni pubbliche a tutela del bilancio dello Stato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maxi-frode-sui-bonus-edilizi-soverato-sgominata-associazione-a-delinquere-tra-imprese/">Maxi frode sui bonus edilizi a Soverato: sgominata associazione a delinquere tra imprese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Luca, fatta luce su truffa online sulle polizze auto: giovane denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-luca-fatta-luce-su-truffa-online-sulle-polizze-auto-giovane-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[polizze]]></category>
		<category><![CDATA[San Luca]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=374842</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un’articolata e incisiva attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di San Luca (RC) ha consentito di fare luce su una sofisticata truffa online ai danni di un cittadino del comprensorio aspromontano, culminata con la denuncia alla Procura della Repubblica di Locri di un giovane, residente in provincia di Crotone. L’indagine trae origine da una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/san-luca-fatta-luce-su-truffa-online-sulle-polizze-auto-giovane-denunciato/">San Luca, fatta luce su truffa online sulle polizze auto: giovane denunciato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’articolata e incisiva attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di San Luca (RC) ha consentito di fare luce su una sofisticata truffa online ai danni di un cittadino del comprensorio aspromontano, culminata con la denuncia alla Procura della Repubblica di Locri di un giovane, residente in provincia di Crotone. L’indagine trae origine da una denuncia-querela presentata dalla vittima nel marzo 2024. L’uomo, alla ricerca di un’offerta vantaggiosa per il rinnovo della polizza assicurativa della propria autovettura, veniva agganciato da un sedicente intermediario assicurativo che, con modi convincenti e un’apparente professionalità, riusciva a instaurare un rapporto di fiducia.</p>
<p>Dietro quella facciata, però, si celava un raggiro ben congegnato: il falso broker induceva la vittima a effettuare due bonifici bancari, per un importo complessivo di quasi 1200 euro, salvo poi dileguarsi nel nulla immediatamente dopo aver incassato la somma. Determinante si è rivelata la meticolosa attività investigativa dei Carabinieri, sviluppata attraverso un accurato lavoro di analisi e incrocio dei dati telematici e dei flussi finanziari, che ha permesso di risalire all’identità del presunto responsabile e di deferirlo all’Autorità Giudiziaria di Locri.</p>
<p>L’operazione si inserisce nel costante e capillare impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alle truffe online, fenomeno in continua espansione che colpisce sempre più spesso cittadini ignari, e nelle parallele attività di prevenzione e sensibilizzazione volte a rafforzare la consapevolezza e la sicurezza della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/san-luca-fatta-luce-su-truffa-online-sulle-polizze-auto-giovane-denunciato/">San Luca, fatta luce su truffa online sulle polizze auto: giovane denunciato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
