Tag: Trebisacce

  • Cinque persone deferite nel cosentino per detenzione illegale di avifauna protetta

    Cinque persone deferite nel cosentino per detenzione illegale di avifauna protetta

    A seguito di un’attività di controllo, in alcuni comuni del cosentino (Corigliano-Rossano, San Pietro in Guarano, Castrovillari, Luzzi, Trebisacce e Roggiano Gravina), da parte del NIPAAF, Nucleo investigativo dei Carabinieri Forestale di Cosenza e della )Stazione Carabinieri Forestale, l’Autorità Giudiziaria ha provveduto al deferimento di 5 persone e al sequestro di 73 fringillidi.

    Per la maggior parte si tratta di cardellini, detenuti in gabbie e privi di qualsiasi anello identificativo e quindi di dubbia provenienza, nonostante siano una specie protetta e ne sia vietata la cattura. E’ stato poi rinvenuto anche un merlo comune, chiuso in una voliera in giardino.

    Gli uccelli posti sotto sequestro sono stati trasferiti presso il CRAS di Rende, Centro Recupero Animali Selvatici, e il giorno dopo rimessi in libertà come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

  • Incidente SS106: si lavora ancora per il ripristino su entrambi i sensi di marcia

    Incidente SS106: si lavora ancora per il ripristino su entrambi i sensi di marcia

    Una squadre dei Vigili del Fuoco del comando di Cosenza distaccamento di Castrovillari, distaccamento volontario di Trebisacce, ed un’autogrù della Sede Centrale sono impegnate dalle ore 09:00 circa sulla SS106 nel comune di Villapiana (CS) per l’incidente stradale dove sono rimasti coinvolti un autoarticolato e 3 vetture.

    Così come già riportato sono due le persone decedute ed un 3° ferito è in gravi condizioni estratto dai Vigili del Fuoco e veniva affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasporto presso struttura ospedaliera con Elisoccorso.

    Inoltre dopo i primi soccorsi si provvedeva alla messa in sicurezza del sito e delle vetture in attesa del recupero delle salme. Sul posto la polizia stradale per gli adempimenti di competenza e assicurare la viabilità insieme al personale Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale. Al momento il tratto di strada interessato dal sinistro chiuso al transito in ambedue i sensi di marcia.

  • NOMI-Ancora vittime sulla Statale 106: 2 Morti e 5 Feriti

    NOMI-Ancora vittime sulla Statale 106: 2 Morti e 5 Feriti

    Ancora vittime sulla Statale 106. E’ di stamattina l’ultimo incidente sulla “strada della morte”: il bilancio è, al momento, di due vittime e cinque feriti. Il sinistro è avvenuto lungo l’arteria stradale, al chilometro 377, tra Villapiana e Trebisacce. Le vittime sono Giovanni Gizzi, 73 anni, e Anita Uccaro, 70, entrambi di Nova Siri, in provincia di Matera.

    Da chiarire le dinamiche dell’impatto tra un’utilitaria e un tir. Lo scontro ha coinvolto altre tre auto e l’autoarticolato ha terminato la sua corsa fuoristrada. Una delle vetture coinvolte è rimasta schiacciata da quest’ultimo ed i vigili del fuoco stanno lavorando per capire se ci sono altre persone bloccate nell’abitacolo accartocciato sotto la motrice del tir.

    Sul luogo subito arrivati i sanitari del 118 con alcune ambulanze provenienti da Castrovillari, Trebisacce e Cassano, l’elisoccorso, i mezzi Anas e la Polizia Stradale di Trebisacce che sta effettuando i rilievi del caso per capire le dinamiche di quanto accaduto. Forti disagi al traffico in entrambe le direzioni.

  • Molestie a studentesse a Trebisacce: docente torna in libertà

    Molestie a studentesse a Trebisacce: docente torna in libertà

    Il Gip di Castrovillari ha revocato la custodia cautelare ai domiciliari di P.D.V., professore all’Istituto Superiore ‘Aletti’di Trebisacce (CS), accusato di molestie verso alcune studentesse. L’uomo era agli arresti domiciliari dal 31 Maggio scorso. Accolta quindi l’istanza presentata dai suoi difensori, Roberto Laghi e Alberto Carelli Basile, del Foro di Castrovillari.

    In una nota i legali del docente ribadiscono: “La difesa del professore ha documentato che, oltre a essere incensurato, in tutta la sua vita sociale, politica e professionale non ha mai avuto carichi penali pendenti e mai ha avuto a che fare con la giustizia, mostrando sempre una condotta civilmente molto apprezzabile. Al di là della vicenda per la quale pende procedimento penale, mai all’autorità scolastica sono pervenuti esposti, lamentele o denunce a carico del professor D.V.. Abbiamo svolto indagini difensive, sentendo ben 18 testimoni, dalle quali è emerso che il professore D.V. ha sempre avuto una condotta corretta, senza rendersi mai responsabile di discorsi morbosi o iniziative disdicevoli”.

  • Molestie sessuali a scuola: arrestato Professore nel Cosentino

    Molestie sessuali a scuola: arrestato Professore nel Cosentino

    I carabinieri hanno arrestato e posto ai domiciliari un professore di un istituto superiore di Trebisacce con l’accusa di molestie sessuali ai danni di alcune studentesse, tutte minorenni. I fatti, iniziati nel 2018 e protrattisi fino ad oggi, sono stati segnalati dalle vittime alla dirigente della scuola, che a sua volta ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

    L’arresto è stato fatto dai militari della Compagnia di Trebisacce e della sezione di polizia giudiziaria della Procura in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip.

    La notizia dell’arresto é stata diffusa dalla Procura con una nota a firma del Procuratore, Alessandro D’Alessio. “L’attività nasce – è detto nel comunicato – da diverse segnalazioni, circa i comportamenti del professore, effettuate da alcune alunne al dirigente dell’istituto. Quest’ultimo, dopo avere raccolto le dichiarazioni, ha inviato alla Procura di Castrovillari un’articolata denuncia sui fatti emersi. L’ufficio, quindi, provvedeva all’immediata iscrizione della notizia di reato.

    L’indagine successiva si articolava essenzialmente sull’assunzione delle testimonianze di numerose studentesse le quali fornivano una versione concordante sui consueti, illeciti, atteggiamenti che l’insegnante avrebbe assunto nei loro confronti, spesso anche durante l’orario di lezione, e, in ogni caso, sempre all’interno dell’istituto scolastico”.

    “All’esito delle informazioni, assunte direttamente dal magistrato della Procura della Repubblica di Castrovillari – si afferma ancora nella nota – il giudice ha condiviso la valutazione dell’ufficio inquirente circa la sussistenza di un quadro di gravità indiziaria. Tale quadro sarà sottoposto alle verifiche che saranno imposte dalla versione che l’indagato fornirà al giudice ed al pubblico ministero e che sarà oggetto, nel rispetto della fase attuale del procedimento e della presunzione d’innocenza, ad un’altrettanta rigorosa valutazione”.

    “Le indagini – conclude il procuratore D’Alessio – si collocano nell’ambito della grande attenzione che l’Ufficio di Procura riserva a tutte le notizie di reato ma, in particolare, a quelle di abusi nei confronti di soggetti di minore età”.
    (Ansa)

  • Per la morte del “parigino” a Trebisacce i carabinieri arrestano il presunto autore: Ripreso da videosorveglianza

    Per la morte del “parigino” a Trebisacce i carabinieri arrestano il presunto autore: Ripreso da videosorveglianza

    I carabinieri hanno arrestato Maurizio Vinci, 38 anni, di Trebisacce, ritenuto il presunto autore dell’omicidio di Rocco De Paola (nel fotino), l’anziano il cui cadavere era stato trovato avvolto dalle fiamme nella tarda serata del 4 dicembre dello scorso anno in una abitazione di via Zara, nel centro della cittadina ionica.

    Il presunto omicida è stato più volte ripreso mentre si recava nell’abitazione della vittima, per poi allontanarsi poco prima della mezzanotte quando le fiamme stavano cominciando a divorare il corpo ormai esanime del pensionato. Decisivi anche i risultati dell’esame autoptico, che consentivano di accertare la presenza di una ferita lacero-contusa sulla testa dell’anziano, ritenuta compatibile con l’utilizzo di un corpo contundente. Secondo la ricostruzione, l’omicida avrebbe dapprima colpito più volte alla testa il De Paola e, vedendolo esanime, avrebbe appiccato il fuoco utilizzando alcuni cartoni che si trovavano all’interno dell’abitazione.
    La vittima, dopo una vita trascorsa all’estero, in particolare in Francia – da cui il soprannome “parigino” con il quale era conosciuto nell’ambito della comunità cittadina- aveva deciso di tornare nella terra di origine dove conduceva una vita ritirata. L’inchiesta condotta dalla Procura di Castrovillari, diretta da Alessandro D’Alessio, ha consentito di stabilire che De Paola non era morto a causa di un incendio scoppiato per cause accidentali ma che era stato, al contrario, assassinato.

  • Trebisacce, ombre inquietanti sulla morte dell’anziano in incendio sua abitazione: Avanza ipotesi omicidio

    Trebisacce, ombre inquietanti sulla morte dell’anziano in incendio sua abitazione: Avanza ipotesi omicidio

    Il decesso di Rocco De Paola, l’ottantaquattrenne di Trebisacce morto all’interno della sua abitazione a Trebisacce nella notte tra il 4 e il 5 dicembre scorso, non sarebbe il frutto di una tragica fatalità. L’anziano sarebbe stato prima ucciso e poi dato alle fiamme.

    Ciò che inizialmente era sembrato un incidente potrebbe essere tutt’altro. A far emergere l’ipotesi dell’omicidio le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Cassano, coordinate dalla Procura di Castrovillari, e i risultati “ufficiosi” dell’esame autoptico. Fin da subito nessuna pista è stata esclusa e le ultime novità porterebbero a considerare la pista omicidiaria come possibile causa della morte dell’anziano, il cui corpo era stato trovato sul letto avvolto dalle fiamme.
    Qualora la relazione “ufficiale” sull’esame autoptico dovesse confermare definitivamente la presenza di segni di violenza sul corpo dell’uomo, si procederà a una attenta analisi della cerchia relazionale del De Paola, partendo proprio dalle ore antecedenti il tragico evento.

    (Ansa)

  • 80enne morto nel rogo della sua abitazione

    80enne morto nel rogo della sua abitazione

    Tragedia a Trebisacce dove un 80enne, R.D.P. pensionato, è morto nel rogo della sua abitazione presumibilmente partito da un braciere usato per scaldarsi. L’uomo era ritornato in Italia dopo tanti anni vissuti all’estero per lavorare. E’ stato per primo il vicino a dare l’allarme e a tentare di salvarlo, ma l’uomo  è stato letteralmente arso vivo. L’abitazione è stata posta sotto sequestro: sulla tragedia indagano i Carabinieri.

  • Sequestrati oltre 2 kg di hashish: arrestato il responsabile

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, nel corso dei controlli su strada attuati nell’ambito del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti finalizzati alla repressione della criminalità diffusa, hanno eseguito uno specifico servizio finalizzato a prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti che ha portato all’arresto di un soggetto di nazionalità marocchina ed al sequestro di oltre 2 kg di hashish.

    Nel comune di Roseto Capo Spulico (CS), lungo la S.S. 106, le Fiamme Gialle della Tenenza di Montegiordano hanno controllato un autobus di linea che percorreva la tratta Trecate (NO) – Sibari (CS), procedendo ad eseguire le necessarie operazioni di riscontro nei confronti dei passeggeri. Proprio l’eccessivo nervosismo manifestato da uno di questi alla richiesta dei documenti da parte dei finanzieri, ha indotto questi ultimi ad eseguire, con il supporto dell’unità cinofila, un’accurata ispezione del mezzo di trasporto. Il prezioso fiuto del cane antidroga “C-QUANTO” ha portato al rinvenimento di 2 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish, custoditi all’interno di un borsone posto sotto il sedile
    occupato dal soggetto marocchino.

    I successivi approfondimenti, desunti dalla consultazione delle banche dati sul conto del medesimo, già gravato da specifici precedenti di polizia, hanno indotto i finanzieri ad eseguire una perquisizione domiciliare anche presso l’abitazione del fermato, sita in Trebisacce (CS), ove veniva rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente del medesimo tipo ed un bilancino di precisione. Tutto lo stupefacente sequestrato, del valore commerciale al dettaglio di oltre 15.000 euro, era già confezionato in “panetti” da grammi 100 cadauno, pronti per essere smerciati sul mercato locale.

    Il detentore è stato tratto in arresto. L’operazione di servizio appena conclusa si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio quotidianamente assicurato dalla Guardia di Finanza, teso a contrastare ogni forma di traffici illeciti e garantire sicurezza ai cittadini.

  • Operai senza salario da mesi protestano su tetto in Calabria

    Operai senza salario da mesi protestano su tetto in Calabria

    I lavoratori del Consorzio di bonifica di Trebisacce, in provincia di Cosenza, sono saliti per protesta sul tetto della sede della struttura consortile. La decisione è stata adottata, spiegano, “per richiamare l’attenzione degli organi preposti sulla loro situazione“.

    Le maestranze già mercoledì scorso al termine di un’assemblea avevano proclamato lo stato di agitazione “a seguito dell’indisponibilità economica da parte dell’ente all’erogazione dei salari correnti ed arretrati a tutti i dipendenti”.

    I lavoratori vantano quattro mensilità e alcuni di loro, negli ultimi giorni, sono stati posti in cassa integrazione, mentre i vertici del Consorzio hanno preannunciato un aumento di giornate per i lavoratori a tempo determinato. “Continueremo la nostra battaglia, con azioni ancora più eclatanti – hanno dichiarato i lavoratori – fino a quanto non avremo risposte certe”.
    “La protesta continuerà ad oltranza – ha dichiarato Federica Pietramala, segretaria generale comprensoriale Flai Cgil – fino a quando non verrà garantito il loro diritto sacrosanto al salario. L’amministrazione dell’Ente deve mettere in campo adeguate azioni atte a garantire la dignità ai propri dipendenti, se non ci riesce si dimetta”. (ANSA).