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	<title>trasferimento Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Apr 2024 09:07:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza, 14 su 27 infermieri chiedono il trasferimento dalla sala operatoria dell&#8217;ospedale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-14-su-27-infermieri-chiedono-il-trasferimento-dalla-sala-operatoria-dellospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2024 07:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattordici infermieri strumentisti, su 27, hanno chiesto il trasferimento dalla Sala Operatoria dell’Ospedale Annunziata di Cosenza ad altre unità operative. Lasciando il reparto sguarnito e in estrema difficoltà. La denuncia pubblica arriva attraverso una nota a firma del segretario Generale CGIL Cosenza, Massimiliano Ianni e del segretario Generale FP CGIL Cosenza, Alessandro Iuliano. Nota in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattordici infermieri strumentisti, su 27, hanno chiesto il trasferimento dalla Sala Operatoria dell’Ospedale Annunziata di Cosenza ad altre unità operative. Lasciando il reparto sguarnito e in estrema difficoltà. La denuncia pubblica arriva attraverso una nota a firma del segretario Generale CGIL Cosenza, Massimiliano Ianni e del segretario Generale FP CGIL Cosenza, Alessandro Iuliano. Nota in cui denunciano la mancata applicazione da parte dell’Azienda sanitaria di una serie di disposizioni e di una Sanità sempre più “insostenibile”. La Camera del Lavoro e la Fp Cgil di Cosenza tornano, quindi, a denunciare le gravi criticità segnalate dagli infermieri della Sala Operatoria dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. Criticità dovute in parte a un organico infermieristico ridotto all’osso e in parte a un clima interno deteriorato a causa di una gestione organizzativa, a dir poco rivedibile, che richiede interventi immediati e urgenti onde evitare conseguenze ancora più gravi.</p>
<p>&#8220;È di qualche giorno fa – si legge nella nota – la notizia del trasferimento di uno dei 14 professionisti strumentisti, mentre altri attendono di essere mobilitati in altre Unità operative la carenza di personale porta al reclutamento di personale esterno alla Sala Operatoria, che, qualora non abbia una preparazione adeguata, non potrà garantire gli standards previsti per il paziente e per i colleghi in turno all’interno delle sale, aggravando di conseguenza il lavoro del personale presente e, soprattutto, garantendo un livello di qualità e di sicurezza inferiore rispetto a quello che si ottiene con il personale interno. Una situazione che, con l’arrivo dell’estate e i turni di ferie, diventerà insostenibile&#8221;.</p>
<p>Le richieste di trasferimento appaiono al sindacato come un chiaro segnale al Commissario, Vitaliano De Salazar, e al Capo Dipartimento Sitra, Carla Catania. Denunciano un’insostenibile situazione lavorativa in un clima deteriorato da continui scontri da parte di chi li gestisce, mettendo così a rischio l’operato del professionista e, soprattutto, l’assistenza diretta al paziente.<br />
Dalla Cgil ricordano poi tutta una serie di notizie sulla situazione delle sale operatorie all’Annunziata, dalle sale infette (<em>quando fu trovata una mosca in sala operatoria</em>) al personale che vi accede all’interno senza giusta vestizione, sugli eventi avversi (la garza dimenticata in addome e paziente rioperato in urgenza che il Commissario avrebbe definito un evento accadibile e ripetibile nonché normale), la cui causa, sostengono i sindacati, è da imputare alla carenza di personale.</p>
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		<title>Manganellate su studenti a Pisa, trasferita dirigente reparto mobile di Firenze</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/manganellate-su-studenti-a-pisa-trasferita-dirigente-reparto-mobile-di-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 12:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; A meno di una settimana dalle manganellate agli studenti di Pisa e Firenze c&#8217;è stato un avvicendamento ai vertici della polizia. A quanto apprende l&#8217;Adnkronos, Silvia Conti, dirigente del Reparto Mobile di Firenze, è stata trasferita ad altro incarico.  Secondo quanto fanno sapere fonti della sicurezza, il cambiamento era già programmato da prima [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; A meno di una settimana dalle manganellate agli studenti di Pisa e Firenze c&#8217;è stato un avvicendamento ai vertici della polizia. A quanto apprende l&#8217;Adnkronos, <strong>Silvia Conti, dirigente del Reparto Mobile di Firenze, è stata trasferita ad altro incarico</strong>.  Secondo quanto fanno sapere fonti della sicurezza, <strong>il cambiamento era già programmato da prima della manifestazione di Pisa</strong> in cui si sono verificati gli scontri. Conti non ha avuto un ruolo operativo nella gestione dell&#8217;ordine pubblico a Pisa: <strong>il dirigente del reparto mobile organizza uomini e mezzi nella sede del reparto e li invia nel luogo della manifestazione, ma le squadre sono poi affidate al funzionario della questura locale che gestisce l&#8217;ordine pubblico</strong>.  Il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella, &#8220;ha fatto presente al ministro dell’Interno&#8221;, Matteo Piantedosi, si legge in una nota dell&#8217;ufficio stampa del Quirinale, &#8220;trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli, ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento&#8221;</strong>.  Quelle sugli scontri al corteo di Pisa sono &#8220;immagini mai belle da vedersi, sono rimasto turbato e sono immagini che non piacciono neanche ai poliziotti&#8221; ha detto il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Piantedosi, a &#8216;Cinque minuti&#8217;. Quali sono gli esiti dell&#8217;inchiesta interna &#8220;è prematuro per dirlo. Io credo che per prima cosa dobbiamo affermare il diritto, anche per gli appartenenti alle forze di polizia, di non subire processi sommari&#8221;, ha aggiunto il ministro, continuando: &#8220;E&#8217; molto importante fare appello a tutti che non ci sia la strumentalizzazione di questi episodi. Non trascinare le forze di polizia nell&#8217;agone politico&#8221;. &#8220;Il presidente Mattarella ha fatto un riferimento ben preciso sull&#8217;autorevolezza delle forze di polizia che si esprime in altri modi, io segnalo l&#8217;operazione con 130 arresti di presunti affiliati alla criminalità organizzata: sono queste le situazioni in cui si afferma l&#8217;autorevolezza delle forze di polizia&#8221;, ha detto ancora, affermando di aver condiviso l&#8217;irritazione e la sorpresa del capo dello Stato rispetto a quanto avvenuto durante il corteo di Pisa. &#8220;<strong>Purtroppo durante i servizi di ordine pubblico i nostri operatori hanno posto in essere delle iniziative che dovranno essere analizzate singolarmente e verificate con severità e trasparenza&#8221; ha detto il capo della Polizia Vittorio Pisani al Tg1.</strong></p>
<p>&#8220;Quando le manifestazioni non sono preavvisate o non vengono condivise con la Questura, possono verificarsi dei momenti di criticità però questi momenti di criticità non possono essere una giustificazione&#8221;. &#8220;Va precisato e va chiarito che le iniziative e le decisioni che vengono adottate in sede locale durante i servizi di ordine pubblico non sono determinate né da scelte politiche né da direttive politiche. La polizia di Stato è la polizia di uno Stato democratico e noi abbiamo il dovere di garantire anzitutto la manifestazione del dissenso, ma questa manifestazione deve avvenire pacificamente, isolando i violenti, e rispettando anche le prescrizioni delle autorità&#8221;. Ci sono stati scontri tra studenti e polizia nei cortei per la Palestina del 23 febbraio a Firenze e Pisa. &#8220;Si vedono ragazze e ragazzi inermi manganellati dalla polizia in tenuta anti sommossa all&#8217;inizio di via San Frediano &#8211; aveva scritto su X l&#8217;ex presidente della Camera e parlamentare Pd Laura Boldrini condividendo un video &#8211; una delle strade che conducono a Piazza dei Cavalieri, dove si trovano la Scuola Superiore Normale e il Polo Carmignani dell&#8217;Università Statale. In alcune sequenze, si vedono gli agenti colpire con i manganelli, inseguendoli, ragazzi che scappano mentre in altri, un paio di studenti vengono costretti a sdraiarsi a terra immobilizzati con le mani dietro la schiena&#8221;. &#8220;Ancora una volta -scrive Giuseppe Conte sui social- manganellate contro chi protesta per il massacro in corso a Gaza. Questa volta a Pisa, ai danni di studenti, giovanissimi. Altri episodi ci sono stati a Firenze. Sono immagini preoccupanti, non degne del nostro Paese. Non può essere questa la risposta dello Stato al dissenso&#8221;.</p>
<p>Quindi è Elly Schlein a intervenire: &#8220;Basta manganellate sugli studenti. Le immagini di Pisa sono inaccettabili: studenti e studentesse intrappolati in un vicolo e caricati a manganellate dalla polizia. Presentiamo subito un&#8217;interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi, affinché chiarisca&#8221;, dice. &#8220;C&#8217;è un clima di repressione che abbiamo già contestato mercoledì scorso al ministro in Parlamento. Difendiamo la libertà di manifestare pacificamente&#8221;, sottolinea la segretaria del Pd che denuncia &#8220;un clima di repressione, in particolare contro i giovani&#8221;, dice prima di postare il serata una foto che documenta la nuova manifestazione. Nicola Fratoianni annuncia &#8220;una interrogazione urgente, l&#8217;ennesima, a Piantedosi&#8221; e propone &#8220;ai colleghi e alle colleghe degli altri gruppi parlamentari di immaginare una scorta democratica alle manifestazioni&#8221;. Replica il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia alla Camera, Tommaso Foti:&#8221; Quindi, secondo Fratoianni, chi mette a rischio l&#8217;ordine pubblico scagliandosi contro coloro che in divisa rappresentano lo Stato, dovrebbe godere di un&#8217;impunità garantita dai parlamentari&#8221;. Ribatte Angelo Bonelli: &#8220;La reazione scomposta della destra alla proposta di Fratoianni di garantire scorte democratiche a chi manifesta pacificamente e&#8217; profondamente illiberale&#8221;. Per Riccardo Magi di Più Europa &#8220;l&#8217;abuso della forza non può essere tollerato ed è proprio per questo che è necessario approvare al più presto una legge che imponga bodycam e numero identificativo per gli agenti. Non solo per la tutela dei privati cittadini rispetto ad eventuali abusi, ma anche nell&#8217;interesse delle stesse Forze dell&#8217;Ordine su cui non deve esserci alcuna ombra rispetto all&#8217;uso della forza&#8221;. Mentre le opposizioni insorgono e su quanto è accaduto è intervenuto anche il Capo dello Stato Mattarella, in una nota Fratelli d&#8217;Italia scrive: &#8220;La sinistra che spalleggia i violenti è la causa dei disordini ai quali abbiamo assistito&#8221;. &#8220;Noi siamo garantisti, le forze dell&#8217;ordine non si toccano, rischiano la vita per quattro soldi, le responsabilità sono individuali, se uno o due hanno sbagliato pagheranno, ma non si toccano migliaia di carabinieri e poliziotti&#8221; dice il leader di Forza Italia Antonio Tajani, con riferimento agli scontri di piazza tra polizia e studenti, rievocando episodi del passato come &#8220;gli sputi in faccia, gli insulti, ricordo in Val di Susa il carabiniere insultato immobile per 10 e 15 minuti, ma anche quello a Roma insultato da un no vax&#8221;. Poliziotti e carabinieri &#8220;rischiano la pelle per quattro soldi: sono figli del popolo, non sono figli di radical chic&#8221;, ha detto ancora Tajani, in un passaggio del suo intervento a chiusura del congresso azzurro. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Tar Lazio conferma: Via da Catanzaro i giudici Perri e Scuteri per le &#8220;frequentazioni&#8221; con Pittelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tar-lazio-conferma-via-da-catanzaro-i-giudici-perri-e-scuteri-per-le-frequentazioni-con-pittelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 12:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio superiore della magistratura ha condiviso la proposta della Commissione di trasferire i giudici della Corte d&#8217;Appello di Catanzaro, Giuseppe Perri e Pietro Scuteri per incompatibilità ambientale per &#8220;rapporti di non distaccata frequentazione&#8221; con l&#8217;avvocato Giancarlo Pittelli (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa nel processo &#8216;Rinascita Scott&#8217;) &#8220;sulla base di una valutazione non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio superiore della magistratura ha condiviso la proposta della Commissione di trasferire i giudici della Corte d&#8217;Appello di Catanzaro, <strong>Giuseppe Perri</strong> e <strong>Pietro Scuteri</strong> per incompatibilità ambientale per &#8220;rapporti di non distaccata frequentazione&#8221; con l&#8217;avvocato <strong>Giancarlo Pittelli</strong> (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa nel processo &#8216;Rinascita Scott&#8217;) &#8220;sulla base di una valutazione non apparentemente illogica ed immune da vizi, ampiamente suffragata dalle risultanze procedimentali richiamate nel provvedimento, di tal che tali censure devono essere disattese&#8221;; ma illegittimo è stato non aver tenuto contro della domanda di trasferimento volontario da parte degli stessi giudici. Così il Tar del Lazio in due identiche sentenze. </p>
<p>Secondo i giudici la delibera contestata &#8220;analizza dettagliatamente i fatti&#8221; con considerazioni che &#8220;sorreggono con ampia e compiuta motivazione l&#8217;accertamento dell&#8217;incompatibilità, e non presentano alcuna incongruenza o illogicità rispetto alle emergenze istruttorie&#8221;. Premettendo, poi, che le deliberazioni con le quali il Csm dispone il trasferimento dei magistrati per incompatibilità ambientale o funzionale &#8220;in quanto espressione di attività amministrativa ampiamente discrezionale, soggiacciono ad un sindacato giurisdizionale estrinseco, mai sostitutivo, nei limiti in cui siano ravvisabili palesi illogicità o manifesti travisamenti dei fatti&#8221;, i giudici hanno confermato che lo stesso Organo della magistratura &#8220;non deve provare che i fatti addebitati abbiano in concreto determinato un vulnus al prestigio dell&#8217;ordine giudiziario, quanto piuttosto deve verificare se essi siano idonei a mettere in pericolo il prestigio della funzione e cioè se essi possano veicolare nell&#8217;ambiente esterno una percezione sfavorevole circa l&#8217;indipendenza e l&#8217;obiettività del magistrato nella funzione giurisdizionale&#8221;. </p>
<p>Fondato è stato, invece, ritenuto il motivo di ricorso con il quale i ricorrenti hanno lamentato l&#8217;illegittimità della delibera nella parte in cui non ha tenuto conto della domanda di trasferimento volontario in altra sede al di fuori del distretto di Catanzaro; e tutto ciò in quanto il Csm &#8220;avrebbe dovuto tener conto dell&#8217;indicazione espressa dall&#8217;interessato per il trasferimento in una delle sedi ricomprese nel distretto di Reggio Calabria, inizialmente disattesa per effetto del parere negativo della Prima Commissione, dando luogo, eventualmente, al trasferimento a domanda in uno degli uffici richiesti&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Milano, operazione Dia: Eseguita una misura cautelare per soggetto calabrese, sequestrate 4 aziende</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-milano-operazione-dia-eseguita-una-misura-cautelare-per-soggetto-calabrese-sequestrate-4-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 10:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Dia ha dato esecuzione ad un provvedimento cautelare di natura personale agli arresti domiciliari, emesso dal Gip di Milano su richiesta della Dda locale, nei confronti di un soggetto, di origini calabresi e residente in provincia di Milano, ritenuto gravemente indiziato del reato di trasferimento fraudolento di beni e valori. Si è provveduto, inoltre, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-milano-operazione-dia-eseguita-una-misura-cautelare-per-soggetto-calabrese-sequestrate-4-aziende/">VIDEO-Milano, operazione Dia: Eseguita una misura cautelare per soggetto calabrese, sequestrate 4 aziende</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-190647-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-DIA-misura-cautelare-e-sequestrate-4-aziende-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-DIA-misura-cautelare-e-sequestrate-4-aziende-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/06/Milano-DIA-misura-cautelare-e-sequestrate-4-aziende-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>La Dia ha dato esecuzione ad un provvedimento cautelare di natura personale agli arresti domiciliari, emesso dal Gip di Milano su richiesta della Dda locale, nei confronti di un soggetto, di origini calabresi e residente in provincia di Milano, ritenuto gravemente indiziato del reato di trasferimento fraudolento di beni e valori.</p>
<p>Si è provveduto, inoltre, al sequestro preventivo di 4 complessi aziendali (con volumi d’affari conseguiti nell’ultimo anno per oltre 8 milioni di euro), numerosi beni mobili strumentali, immobili e conti correnti per un valore complessivo di oltre 5,5 milioni di euro.</p>
<p>Le indagini hanno consentito di ricostruire un reticolo societario, operativo nel settore delle cave, del trasporto e dello stoccaggio di materiali inerti e di rifiuti da demolizione, formalmente gestito da prestanome, ma nei fatti diretto unicamente dal soggetto colpito dal provvedimento cautelare, nei confronti del quale sono stati così raccolti gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato in argomento (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).</p>
<p>Le attività investigative hanno messo in luce come, proprio grazie alla “copertura” fornitagli dai prestanome, l’indagato, peraltro già in passato condannato per reati di traffico di stupefacenti e associazione mafiosa abbia potuto operare anche quale subappaltatore e subfornitore aggirando la normativa antimafia di settore.<br />
L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo, assume rilievo poiché testimonia l’impegno profuso dalla Dia a contrasto dell’infiltrazione criminale nell’economia legale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-milano-operazione-dia-eseguita-una-misura-cautelare-per-soggetto-calabrese-sequestrate-4-aziende/">VIDEO-Milano, operazione Dia: Eseguita una misura cautelare per soggetto calabrese, sequestrate 4 aziende</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Csm, Lupacchini: Cassazione chiede censura e trasferimento per ex procuratore di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/csm-lupacchini-cassazione-chiede-censura-e-trasferimento-per-ex-procurtore-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 14:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[Lupacchini]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una sanzione disciplinare di censura per l&#8217;ex procuratore generale di Catanzaro &#8211; poi trasferito a Torino con funzioni di sostituto pg &#8211; Otello Lupacchini. E&#8217; quanto ha sollecitato Marco Dall&#8217;Olio, sostituto pg della Cassazione, nella sua requisitoria al processo in corso davanti alla disciplinare del Csm a carico dello stesso procuratore: al centro della vicenda, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/csm-lupacchini-cassazione-chiede-censura-e-trasferimento-per-ex-procurtore-di-catanzaro/">Csm, Lupacchini: Cassazione chiede censura e trasferimento per ex procuratore di Catanzaro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una sanzione disciplinare di censura per l&#8217;ex procuratore generale di Catanzaro &#8211; poi trasferito a Torino con funzioni di sostituto pg &#8211; Otello Lupacchini. E&#8217; quanto ha sollecitato Marco Dall&#8217;Olio, sostituto pg della Cassazione, nella sua requisitoria al processo in corso davanti alla disciplinare del Csm a carico dello stesso procuratore</strong>: <strong>al centro della vicenda, l&#8217;intervista che il magistrato, all&#8217;epoca pg di Catanzaro, rilasciò al Tgcom24 il 21 dicembre dello scorso anno, dopo i numerosi arresti avvenuti nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine antindrangheta &#8216;Rinascita Scott&#8217;.</strong></p>
<p>Secondo le incolpazioni mosse a Lupacchini dai titolari dell&#8217;azione disciplinare, con quell&#8217;intervista sarebbe stato delegittimato l&#8217;operato del capo della procura di Catanzaro Nicola Gratteri.  Lupacchini, quindi, nel gennaio 2020 era stato trasferito, in via cautelare, dalla sezione disciplinare del Csm alla procura generale di Torino, misura confermata lo scorso novembre dalle sezioni unite civili della Cassazione e che, secondo il pg Dall&#8217;Olio, va ulteriormente confermata con il giudizio disciplinare nel merito.</p>
<p>Il processo disciplinare a Lupacchini si avvia ora verso la conclusione: <strong>nella prossima udienza, fissata per il 14 giugno, sono previste le dichiarazioni del magistrato davanti al &#8216;tribunale delle toghe&#8217; e l&#8217;arringa del suo difensore, l&#8217;avvocato Ivano Iai</strong>. Poi il collegio disciplinare si ritirerà in camera di consiglio per decidere il suo verdetto.</p>
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		<title>Trasferimento magistrato Facciolla: fascicolo deve andare a nuova sezione Csm</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trasferimento-magistrato-facciolla-fascicolo-deve-andare-a-nuova-sezione-csm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 10:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Csm]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Facciolla]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno accolto il ricorso presentato dall&#8217;ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla e hanno rinviato il fascicolo relativo al trasferimento d&#8217;ufficio del magistrato al Tribunale di Potenza, con le funzioni di giudice nel settore civile, a una nuova sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura &#8220;per la rivalutazione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno accolto il ricorso presentato dall&#8217;ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla e hanno rinviato il fascicolo relativo al trasferimento d&#8217;ufficio del magistrato al Tribunale di Potenza, con le funzioni di giudice nel settore civile, a una nuova sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura &#8220;per la rivalutazione del quadro indiziario cautelare concernente l&#8217;addebito&#8221;. </p>
<p>Lo rende noto il legale di Facciolla, l&#8217;avvocato Ivano Iai. Nel novembre del 2019 la sezione disciplinare del Csm, presieduta dal vicepresidente dell&#8217;organo di autogoverno della magistratura, David Ermini, aveva disposto il trasferimento di Facciolla. L&#8217;ex procuratore di Castrovillari è imputato per corruzione, in concorso con altre persone, davanti al Tribunale di Salerno. Nel corso del processo, in fase preliminare, la Procura campana ha chiesto il rinvio a giudizio del magistrato.</p>
<p>Le Sezioni Unite della Cassazione con il verdetto 21432 depositato oggi &#8211; hanno ritenuto fondato uno solo dei quattro motivi di reclamo avanzati dalla difesa del magistrato, imputato a Salerno in un processo penale su presunti illeciti nell&#8217;affidamento a una società del servizio di noleggio di apparecchi per le intercettazioni. Per questa ragione i supremi giudici hanno rinviato il riesame del caso Facciolla ad una nuova sezione disciplinare del Csm che dovrè seguire le indicazioni degli &#8216;ermellini&#8217; che ritengono che uno tra i vari addebiti contestati in fase cautelare alla toga calabrese non sia da considerarsi un illecito. Riguarda l&#8217;incarico a una società di digitalizzare atti di una vicenda sua personale, ormai conclusasi, di contrapposizione ad un altro magistrato. Dunque non ci sarebbe stato trattamento non consentito di dati personali, e su questo punto la Cassazione ha chiesto al Csm di riesaminare bene le carte e le obiezioni della difesa. Invece per quanto riguarda le altre incolpazioni, tra le quali quella di falso e interferenza in indagini &#8211; l&#8217;inchiesta &#8216;Stige&#8217; della Dda di Catanzaro coordinata da Nicola Gratteri &#8211; le Sezioni Unite ritengono che il Csm abbia espresso un &#8220;argomentato e coerente convincimento&#8221; del compendio indiziario contestato a Facciolla. Il verdetto, ripercorrendo la decisione del Csm sul trasferimento avvenuto lo scorso febbraio, ricorda &#8220;il contrasto esistente all&#8217;interno della magistratura calabrese anche in conseguenza della presente vicenda&#8221; che conta esposti presentati da Facciolla al Procuratore generale di Catanzaro &#8220;tutti volti a screditare l&#8217;operato e la figura dei colleghi della Dda e della polizia giudiziaria da essi delegata per le indagini&#8221;. Queste circostanze, ad avviso della Cassazione, sono state valorizzate &#8220;in maniera di per sè non irragionevole e non contraddittoria&#8221; a sostegno &#8220;del venir provvisoriamente meno delle condizioni di permanenza del dott. Facciolla nel suo ufficio&#8221;.</p>
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		<title>Covid: iniziato trasferimento migranti da Cas Amantea forse verso nave quarantena</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-iniziato-trasferimento-migranti-da-cas-amantea-forse-verso-nave-quarantena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 12:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Amanrea]]></category>
		<category><![CDATA[Cas Ninfa Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amantea (CS)- E&#8217; iniziato stamani il trasferimento di una decina di migranti risultati positivi al coronavirus e facenti parte del focolaio del Cas &#8216;Ninfa Marina&#8217; di Amantea. Il trasferimento è operato dalla Croce Rossa italiana su disposizione del Dipartimento di Igiene e prevenzione dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Cosenza. La decisione è stata presa per tentare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Amantea (CS)- E&#8217; iniziato stamani il trasferimento di una decina di migranti risultati positivi al coronavirus e facenti parte del focolaio del Cas &#8216;Ninfa Marina&#8217; di Amantea. Il trasferimento è operato dalla Croce Rossa italiana su disposizione del Dipartimento di Igiene e prevenzione dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Cosenza. La decisione è stata presa per tentare di circoscrivere il focolaio, che nella cittadina tirrenica conta, complessivamente, 95 persone positive al Covid 19. </p>
<p>Non si ha conferma del luogo di destinazione, ma i migranti sarebbero in viaggio verso Reggio Calabria, per essere portati a bordo di una nave quarantena al fine di completare il periodo di isolamento. La riservatezza sul luogo di destinazione, probabilmente, è legata anche alla reazione dei residenti di Gasperina (Catanzaro) che ieri hanno manifestato contro il paventato trasferimento dei migranti positivi di Amantea nel comune del Catanzarese, tanto da determinare il dietrofront sulla decisione di farli alloggiare in un albergo in disuso del posto.</p>
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		<title>Cesare Battisti sarà trasferito nel carcere di Rossano: stop isolamento ma alta sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cesare-battisti-sara-trasferito-nel-carcere-di-rossano-stop-isolamento-ma-alta-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 18:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carcere Rossano]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Battisti]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Steccanella]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Sollai]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Finirà a breve, anche se non subito, il regime di isolamento per Cesare Battisti, l&#8217;ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo condannato all&#8217;ergastolo per quattro omicidi e altri gravi reati commessi a metà degli anni Settanta. In sciopero della fame da cinque giorni per protestare contro le dure condizioni in cui è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Finirà a breve, anche se non subito, il regime di isolamento per Cesare Battisti, l&#8217;ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo condannato all&#8217;ergastolo per quattro omicidi e altri gravi reati commessi a metà degli anni Settanta. In sciopero della fame da cinque giorni per protestare contro le dure condizioni in cui è ristretto, Battisti &#8211; originario di Cisterna di Latina, nel basso Lazio &#8211; è detenuto nel carcere sardo di Oristano da quando è stato arrestato il 14 gennaio 2019 dopo 37 anni di latitanza, e potrà godere di un minimo di socializzazione solo quando verrà trasferito nel penitenziario calabrese di <strong>Rossano (Cosenza)</strong>, non appena ci sarà un posto libero nella cella di isolamento sanitario per il Covid. Qui trascorrerà la quarantena, pur provenendo da una condizione di isolamento, in base alle norme per contenere la diffusione del coronavirus tra le sbarre.<br />
E&#8217; stata dunque respinta, a quanto si è appreso informalmente, la richiesta della difesa di Battisti &#8211; estradato dal Brasile dopo quasi 40 anni da fuggiasco trascorsi anche in Francia, all&#8217;ombra della &#8216;dottrina Mitterrand&#8217; &#8211; che chiedeva l&#8217;applicazione di un regime detentivo più mitigato rispetto al circuito di &#8216;Alta sicurezza 2&#8217; dove l&#8217;ex Pac rimarrà una volta che avrà messo piede nell&#8217;istituto di Rossano.<br />
I legali di Battisti volevano anche che la detenzione, dopo la parentesi di Oristano, potesse svolgersi a Roma o a Milano in modo che i familiari e gli stessi avvocati avessero modo di incontrarlo più agevolmente. Sia il Dipartimento per l&#8217;amministrazione penitenziaria, che la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, hanno però espresso parere negativo ai due &#8216;desiderata&#8217; di Battisti inoltrati dai suoi difensori &#8211; Davide Steccanella e Gianfranco Sollai &#8211; lo scorso 18 maggio allo scadere dei sei mesi di isolamento inflittagli, insieme al carcere a vita, dalla Corte di Appello di Milano, come previsto dal cumulo di pene per fatti così gravi. &#8220;Ho scritto più istanze formali al Dap e al Ministero e apprendo che i media godono del privilegio di una risposta che a me, in tutti questi mesi, non è mai stata data, rendendo quindi impossibile ogni impugnazione o altro. Dispiace, inoltre, che per apprendere ciò &#8211; ha dichiarato da Milano l&#8217;avvocato Steccanella &#8211; sia stato necessario che il mio assistito compisse un atto come lo sciopero della fame&#8221;.<br />
Il carcere di <strong>Rossano</strong>, ha aggiunto, è &#8220;di fatto irraggiungibile da familiari e difensori come ben noto al Ministero&#8221;. Anche l&#8217;avvocato Sollai, dalla Sardegna, risponde di non sapere nulla del trasferimento a Rossano. &#8220;Se fosse vero, allora vuol dire che la vendetta dello Stato italiano contro Battisti continua&#8221;. L&#8217;ex latitante, spiega ancora il legale, &#8220;andrebbe a finire in alta sorveglianza con un gruppo di islamici: la finalità risocializzante e rieducativa della detenzione viene messa nel cassetto, i principi costituzionali non si rispettano. Quanto al mantenimento della classificazione in Alta sorveglianza 2, c&#8217;è da chiedersi quali sono gli elementi che fanno ritenere al Dap che Battisti, dopo oltre 40 anni dai fatti, sia tuttora pericoloso&#8221;.</p>
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