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	<title>tentata Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 12:56:46 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Due fermi nella Locride per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-fermi-nella-locride-per-tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno dato esecuzione, nei comuni di Bovalino e Platì a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due soggetti accusati in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno dato esecuzione, nei comuni di Bovalino e Platì a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due soggetti accusati in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, con il chiaro intento di favorire l’articolazione di <em>’ndrangheta</em> dei <em>&#8220;Barbaro-Castani&#8221;</em>. L’attività investigativa si è sviluppata dal monitoraggio di alcuni cantieri edili nell’area jonica ed ha permesso di raccogliere sufficienti indizi per ricostruire due distinti episodi di tentata estorsione. Il principale indagato, per raggiungere i suoi fini criminali, si avvaleva del supporto di un complice con il ruolo di autista.</p>
<p>In particolare, i due indagati, nei mesi compresi tra ottobre 2025 e marzo 2026, si sarebbero resi responsabili di due differenti episodi delittuosi. In una prima occasione, si introducevano abusivamente nel piazzale di un’impresa, intimando al titolare di consegnargli denaro contante, spendendo la caratura criminale della “famiglia” di appartenenza e lo stato di detenzione di alcuni sodali; in una seconda  occasione, presso un cantiere edile, uno degli indagati avrebbe minacciato gli operai di bloccare totalmente i lavori, qualora non avesse interloquito con i titolari dell’impresa, anche in questo caso facendo leva sull’appartenenza alla su menzionata famiglia criminale. L’identificazione degli autori degli episodi delittuosi è stata puntualmente riscontrata, tramite individuazioni fotografiche e attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno documentato il transito del veicolo in uso ad uno degli indagati, in orari pienamente compatibili con l’esecuzione del reato.</p>
<p>Si sottolinea il rilevante contributo fornito dalle vittime, che hanno scelto di non piegarsi alle logiche predatorie delle locali famiglie di <em>‘ndrangheta</em>, affidandosi all’operato dell’Arma dei Carabinieri. Tali condotte, unite alla complessa attività d’indagine posta in essere, hanno permesso di giungere alla ricostruzione dei citati episodi.</p>
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		<item>
		<title>Atti persecutori e tentata rapina ad attività commerciali: arrestati 2 noti pregiudicati a Paola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/atti-persecutori-e-tentata-rapina-ad-attivita-commerciali-arrestati-2-noti-pregiudicati-a-paola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, lunedì 23 marzo, gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola (CS) hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due fratelli trentacinquenni residenti in Paola. I due arrestati sono accusati di aver posto in essere gravi e reiterate condotte persecutorie nei confronti dei gestori di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nel pomeriggio di ieri, lunedì 23 marzo, gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola (CS) hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due fratelli trentacinquenni residenti in Paola. I due arrestati sono accusati di aver posto in essere gravi e reiterate condotte persecutorie nei confronti dei gestori di locali dediti alla somministrazione di alimenti e bevande situati prevalentemente nel centro cittadino di Paola. L&#8217;inarrestabile atteggiamento di minaccia e violenza nei confronti dei gestori e degli avventori delle predette attività, sarebbe culminato in un tentativo di rapina sventato solo grazie alla pronta reazione del titolare del locale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono state le innumerevoli denunce e segnalazioni presentate alle Autorità dalle vittime dei reati che hanno permesso ai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola di fornire all&#8217;Ufficio di Procura presso il Tribunale di Paola &#8211; guidato dal Procuratore Capo Domenico FIORDALISI &#8211; gli elementi necessari per richiedere al Giudice competente una idonea misura cautelare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il risultato raggiunto &#8211; grazie alla sinergica azione della magistratura, delle forze dell&#8217;ordine e della società civile &#8211; ha permesso di riportare un clima di serenità, e normalità, nell&#8217;intera comunità paolana che a causa delle violente e ripetute scorrazzate notturne dei soggetti cautelati, percepiva, di recente, diffuso senso d&#8217;insicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: due soggetti finiscono in arresto nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-due-soggetti-finiscono-in-arresto-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell&#8217;agevolazione mafiosa, due soggetti sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano (CS). Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell&#8217;agevolazione mafiosa, due soggetti sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano (CS).</p>
<p>Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi elementi in relazione a due vicende estorsive, la prima in danno di una ditta aggiudicatrice dell&#8217;appalto relativo alla posa in opera di porfido nel centro storico di Spezzano Albanese, l&#8217;altra in danno di un&#8217;impresa che stava eseguendo lavori edili di ricostruzione del nuovo plesso della scuola per l&#8217;infanzia di San Lorenzo del Vallo.</p>
<p>In entrambi i casi, secondo l&#8217;accusa, i due avrebbero chiesto una somma di denaro con minaccia implicita di gravi ritorsioni in caso di mancata adesione.</p>
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		<item>
		<title>Tentano di far esplodere con il gas una palazzina a Rende, coniugi arrestati per tentata strage</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentano-di-far-esplodere-con-il-gas-una-palazzina-a-rende-coniugi-arrestati-per-tentata-strage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 17:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per i reati ipotizzati di strage in concorso e danneggiamento, oltre che, per uno dei due, di atti persecutori, i carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato due persone colte in flagranza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe tentato di far esplodere una palazzina nei pressi del centro storico di Rende, lasciando una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i reati ipotizzati di strage in concorso e danneggiamento, oltre che, per uno dei due, di atti persecutori, i carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato due persone colte in flagranza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe tentato di far esplodere una palazzina nei pressi del centro storico di Rende, lasciando una bombola con la valvola aperta per saturare l’ambiente di gas e cercando poi di innescare l’esplosione con un accendino. Nella stessa circostanza sarebbe stata anche danneggiata un’autovettura in sosta.</p>
<p>La segnalazione tempestiva di un cittadino e l’intervento immediato dei militari hanno evitato una possibile tragedia, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per i residenti.</p>
<p>La Procura della Repubblica di Cosenza, sulla base degli elementi raccolti, ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Cosenza ha disposto la custodia in carcere per entrambi, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza.</p>
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		<item>
		<title>Tentata estorsione mafiosa per lavori ristrutturazione Chiesa: due persone fermate nella Locride</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-mafiosa-per-lavori-ristrutturazione-chiesa-due-persone-fermate-nella-locride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, una operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha condotto al fermo di due soggetti della Locride accusati di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. L’attività della Squadra Mobile ha consentito, in breve tempo, di ripercorrere le tappe di quello che è apparso, sin da subito, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, una operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha condotto al fermo di due soggetti della Locride accusati di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. L’attività della Squadra Mobile ha consentito, in breve tempo, di ripercorrere le tappe di quello che è apparso, sin da subito, il più classico dei tentativi di estorsione di ‘ndrangheta, con l’avvicinamento dell’imprenditore e poi la richiesta esplicita del “contributo” per la “gente che ha bisogno”:<br />
Secondo quanto emerso dalle indagini, e fatto salvo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, i due uomini, il 3 settembre scorso, si sono recati in un’area di cantiere a Caulonia dove erano in corso i lavori di ristrutturazione di una chiesa. Non trovando sul posto il titolare gli indagati avrebbero manifestato agli operai la necessità di incontralo quanto prima.</p>
<p>Informato dell’accaduto dai suoi dipendenti, l’imprenditore ha immediatamente raccontato tutto ai poliziotti della Mobile che, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno subito avviato le indagini.<br />
Le richieste di incontro rivolte agli operai si sono susseguite fino al 22 settembre, quando il furgone a bordo del quale viaggiavano le maestranze è stato fermato per strada dai due soggetti che avanzavano l’ennesima richiesta urgente di “parlare con il titolare”.<br />
Da ultimo, nella mattinata del 23 settembre, i due uomini si sono presentati nuovamente al cantiere dove era presente l’imprenditore. I due lo hanno quindi “rimproverato” di aver iniziato i lavori senza “aver bussato da nessuna parte”, chiedendo poi una “mano d’aiuto per un paio di famiglie che non se la passano bene”, quantificando il contributo in 20.000 euro, con uno sconto sulla percentuale, di solito applicata del quattro o cinque per cento, sull’importo totale dei lavori appaltati per ottocentomila euro circa.</p>
<p>Identificati i due estorsori, gli investigatori della Questura di Reggio Calabria li hanno deferiti all’Autorità Giudiziaria che ha ritenuto di dover intervenire con l’emissione del fermo ed i due soggetti sono stati condotti in carcere.</p>
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		<item>
		<title>Reggio Calabria, tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: arrestate due persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-arrestate-due-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 10:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È scattata nella tarda mattinata di ieri l’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria che ha condotto all’arresto di due cittadini reggini accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’indagine della Squadra Mobile di Reggio Calabria ricostruisce la difficile vicenda vissuta da un imprenditore del settore della distribuzione di carburanti che, stanco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È scattata nella tarda mattinata di ieri l’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria che ha condotto all’arresto di due cittadini reggini accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’indagine della Squadra Mobile di Reggio Calabria ricostruisce la difficile vicenda vissuta da un imprenditore del settore della distribuzione di carburanti che, stanco delle continue vessazioni ed intimidazioni, ha deciso di denunciare i fatti alla Polizia. Secondo quanto emerso dalle indagini, e fatto salvo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, i due, nell’agosto dello scorso anno, avrebbero avvicinato l’imprenditore “invitandolo” a mettersi a posto con i referenti di ‘ndrangheta della zona, non mancando di citare il nome di un noto casato mafioso egemone nel territorio di riferimento.<br />
A brevissima distanza di tempo, l’invito si sarebbe trasformato in una vera e propria intimazione a non aprire l’impianto in quanto d’interesse della consorteria criminale.</p>
<p>Nel successivo mese di ottobre, vista la volontà della persona offesa di proseguire nel suo progetto commerciale, l’indagato avrebbe minacciato apertamente l’uomo pretendendo il pagamento di 120.000€ quale prezzo per indennizzare la famiglia mafiosa della mancata apertura del rifornimento.<br />
Il 24 ottobre, uno degli indagati avrebbe pedinato l’imprenditore fin sotto la sua abitazione con l’evidente finalità di intimorirlo. Nei giorni immediatamente successivi, la vittima ha denunciato i fatti agli uomini della Squadra Mobile senza tuttavia offrire spunti utili alla completa identificazione.<br />
Le intimidazioni sarebbero proseguite nel mese di novembre, con il furto di alcune telecamere di sorveglianza istallate dall’imprenditore, e sarebbero poi culminate con l’occupazione del suolo di pertinenza del distributore da parte di uno degli indagati che vi aveva collocato un veicolo ed un gazebo per la vendita di frutta rendendo, di fatto, impossibile l’esercizio dell’attività del distributore.</p>
<p>Nel frattempo, le indagini coordinate della Direzione Distrettuale Antimafia a seguito della denuncia hanno consentito agli investigatori della Squadra Mobile di identificare e deferire gli autori delle richieste estorsive. Sulla base dei gravi indizi raccolti, il G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, accogliendo la richiesta della Procura, ha emesso la misura cautelare della custodia in carcere per entrambi gli indagati.<br />
Reggio Calabria 4 ottobre 2025</p>
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		<item>
		<title>Cutro, tenta furto in ufficio postale e si chiude in bagno quando vede i carabinieri: arrestato 36enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cutro-tenta-furto-in-ufficio-postale-e-si-chiude-in-bagno-quando-vede-i-carabinieri-arrestato-36enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 14:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La segnalazione arrivata questa notte ai carabinieri della Stazione di Cutro era di movimenti sospetti all’interno dell’Ufficio Postale cittadino. I militari dell’Arma, giunti tempestivamente, hanno effettivamente trovato un uomo nella struttura che temporaneamente viene utilizzata come ufficio postale, poiche’ in quella permanente sono in corso dei lavori, che si e’ chiuso in bagno tentando di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La segnalazione arrivata questa notte ai carabinieri della Stazione di Cutro era di movimenti sospetti all’interno dell’Ufficio Postale cittadino. I militari dell’Arma, giunti tempestivamente, hanno effettivamente trovato un uomo nella struttura che temporaneamente viene utilizzata come ufficio postale, poiche’ in quella permanente sono in corso dei lavori, che si e’ chiuso in bagno tentando di eludere il controllo.</p>
<p>L’uomo, infatti, aveva tentato di scassinare la postazione del Postamat con degli attrezzi trovati in suo possesso. </p>
<p>L’uomo, un 36 anni e italiano, e’ stato quindi accompagnato in caserma e arrestato per il tentato furto aggravato, in attesa dell’udienza direttissima prevista per la giornata di domani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cutro-tenta-furto-in-ufficio-postale-e-si-chiude-in-bagno-quando-vede-i-carabinieri-arrestato-36enne/">Cutro, tenta furto in ufficio postale e si chiude in bagno quando vede i carabinieri: arrestato 36enne</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tenta estorsione ad ambulante durante feste Mariane a Crotone: individuato e arrestato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tenta-estorsione-ad-ambulante-durante-feste-mariane-a-crotone-individuato-e-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 09:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo colto in flagranza di reato mentre estorceva denaro ad un ambulante durante lo svolgimento della tradizionale fiera organizzata in occasione delle Feste Mariane. L’operazione è frutto di mirati servizi di controllo del territorio, volti alla prevenzione e repressione dei reati, fortemente voluti dal Questore di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo colto in flagranza di reato mentre estorceva denaro ad un ambulante durante lo svolgimento della tradizionale fiera organizzata in occasione delle Feste Mariane. L’operazione è frutto di mirati servizi di controllo del territorio, volti alla prevenzione e repressione dei reati, fortemente voluti dal Questore di Crotone Renato PANVINO, che ha disposto l’intensificazione dei controlli in occasione della celebrazione religiosa che richiamano ogni anno numerosi visitatori e operatori commerciali. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, in quanto annoverava precedenti per omicidio e ritenuto in passato vicino ad associazioni criminali, presentandosi ad un venditore ambulante aveva attraverso minaccia tentato di estorcere la somma di 800 euro per garantire una assicurazione per l’occupazione della postazione, per poi allontanarsi alla vista dei poliziotti approfittando del contesto affollato della fiera. L’uomo cercava di far prevalere la sua richiesta attraverso atteggiamenti e mezze frasi che avrebbero dovuto indurre le vittime in uno stato di sudditanza ed assoggettamento, nonostante i modi ed il suo atteggiamento determinato otteneva dalle vittime una reazione non prevista, il loro sonoro rifiuto. </p>
<p>Grazie alla prontezza e alla professionalità degli agenti della Polizia di Stato, in servizio in abiti civili nell’ambito di un dispositivo di sorveglianza mirata, è stato possibile rintracciare tempestivamente l’individuo e bloccare la sua azione criminosa.<br />
Gli approfondimenti investigativi condotti dagli investigatori della Squadra Mobile con la collaborazione di personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti e di raccogliere gravi indizi a carico dell’uomo, a cui a seguito di perquisitone domiciliare è stata sequestrata la somma di euro 20.600,00 in contanti.<br />
L’episodio conferma l’efficacia del lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato nel contrastare ogni forma di illegalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche in contesti particolarmente delicati come le manifestazioni pubbliche.<br />
All’esito delle attività svolta, si è proceduto, quindi, all’arresto del soggetto che è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari a disposizione della Autorità giudiziaria.</p>
<p>L’arresto in questione è frutto dell’attività anti racket posta dalla squadra mobile in sinergia con la Procura della Repubblica guidata dal procuratore Guarascio che ha avviato indagini mirate sul fenomeno del pizzo richiesto ai commercianti ambulanti che popolano il mercato mensile ed in occasione delle festività mariane. Il Questore Panvino invita tutti i commercianti a fare cartello e denunciare ogni forma estorsiva, garantendo loro la protezione da parte dello Stato.</p>
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		<title>Castrovillari: tenta di truffare un’anziana ma cade nella trappola della donna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/castrovillari-tenta-di-truffare-unanziana-ma-cade-nella-trappola-della-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 15:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[arrestato]]></category>
		<category><![CDATA[Castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[tentata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tentativo di truffa ai danni di anziani che stavolta è stato sventato. E&#8217; andata male, infatti, ad un trentenne di origine napoletana che è stato arrestato in flagranza di reato per truffa dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari. Secondo quanto reso noto poco dopo le 17.30 di giovedì, un’anziana ha ricevuto una telefonata da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tentativo di truffa ai danni di anziani che stavolta è stato sventato. E&#8217; andata male, infatti, ad un trentenne di origine napoletana che è stato arrestato in flagranza di reato per truffa dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari. Secondo quanto reso noto poco dopo le 17.30 di giovedì, un’anziana ha ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere nel corso della quale le veniva riferito che il figlio aveva investito un passante. Da qui la richiesta di risarcimento danno di alcune migliaia di euro, che la donna avrebbe dovuto consegnare a un collaboratore del finto carabiniere che sarebbe passato di lì a poco presso la sua abitazione. </p>
<p>L&#8217;anziana donna, però, memore di un episodio analogo accaduto in passato ad una sua parente e, nell&#8217;ambito del quale, i militari riuscirono ad arrestare un altro presunto truffatore, ha capito di essere vittima potenziale di un raggiro e ha fatto finto di stare al gioco mostrandosi preoccupata delle sorti del proprio figlio. Nel contempo, però, ha allertato i carabinieri della Compagnia ai quali ha raccontato della telefonata. I militari hanno immediatamente raggiunto l&#8217;abitazione della signora e si sono nascosti in attesa dell&#8217;arrivo del truffatore.</p>
<p>Poco dopo il trentenne di origini partenopee si è presentato ed è stato fatto accomodare in casa dove, dopo avere ricevuto i soldi dalla donna, è stato bloccato e arrestato. L&#8217;uomo è stato portato in carcere</p>
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		<title>Atterraggio d&#8217;emergenza a Lamezia di un volo proveniente dalla Turchia: 3 viaggiatori tentano la fuga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 12:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[atterraggio]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[tentata]]></category>
		<category><![CDATA[volo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera, verso le 20:30 la torre di controllo dell’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme – Sant’Eufemia ha ricevuto la richiesta di effettuare un atterraggio d’emergenza da parte dell’airbus della compagnia turca Pegasus Airlines, a seguito di un malore di un passeggero che viaggiava sulla tratta Istanbul – Casablanca. La situazione veniva immediatamente segnalata all’Ufficio della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, verso le 20:30 la torre di controllo dell’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme – Sant’Eufemia ha ricevuto la richiesta di effettuare un atterraggio d’emergenza da parte dell’airbus della compagnia turca Pegasus Airlines, a seguito di un malore di un passeggero che viaggiava sulla tratta Istanbul – Casablanca. La situazione veniva immediatamente segnalata all’Ufficio della Polizia di Stato, della Zona di Polizia di Frontiera Aerea dell’aeroporto, che si predisponeva ad intervenire in collaborazione del personale dei servizi di assistenza a terra e del servizio 118, intanto allertato. Alle ore 21:00 l’airbus turco atterrava sulla pista del locale aeroporto, ove venivano prestate le prime cure del caso al passeggero 36enne di origine turca, sconosciuto alle forze di polizia nazionali, che veniva successivamente trasportato presso l’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, ove lo stesso si trova attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione.</p>
<p>Durante le operazioni di sbarco del passeggero colto da malore, tre giovani che viaggiavano a bordo dell’aereo, repentinamente scendevano dal velivolo, con l’intenzione di allontanarsi sulla pista. Immediatamente il personale della Polizia di Stato dell’Ufficio di Frontiera Aerea riusciva a bloccare uno dei tre soggetti, risultato di nazionalità marocchina e di anni 30, mentre gli altri due riuscivano a dileguarsi verso la zona lato volo dell’aeroporto, dirigendosi verso la pista di decollo/atterraggio.<br />
Immediatamente equipaggi della Frontiera Aerea della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, avviavano le ricerche dei due uomini sulla pista di volo, e nel contempo veniva richiesto al Direttore Aeroportuale – ENAC di sospendere il traffico aereo, per consentire di effettuare le ricerche dei due passeggeri in sicurezza. Data la particolare ed insolita situazione, venivano diramate le ricerche su tutta l’area aeroportuale, coinvolgendo il personale della Polizia di Stato del locale Commissariato di P.S., dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, interessando anche le parti di territorio esterne all’area dell’aeroporto, immediatamente adiacenti allo scalo aereo. Le serrate ricerche, avviate con tempestività e condotte con eccezionale coordinamento operativo, consentivano ai poliziotti di uno degli equipaggi del Commissariato di Lamezia Terme di rintracciare, dopo pochi minuti, all’esterno del sedime aeroportuale, in località Sambiase, gli altri due soggetti che si erano allontanati dall’airbus che aveva effettuato l’atterraggio di emergenza.</p>
<p>I due uomini fermati, entrambi di nazionalità marocchina, di 21 e 19 anni, che venivano compiutamente identificati, apparivano in condizioni igienico-sanitarie precarie ed in evidente stato di indigenza. All’esito degli opportuni accertamenti, a seguito dei quali i tre soggetti fermati risultavano ignoti ai sistemi informativi delle forze di polizia, nei confronti dell’uomo fermato in prossimità dell’aeromobile veniva adottato il provvedimento di respingimento alla frontiera e rimpatriato sullo stesso volo di linea, mentre gli altri due passeggeri esprimevano la volontà di richiedere “protezione internazionale”. Il traffico aereo veniva ripristinato regolarmente dopo la sospensione durata circa un’ora, per assicurare l’incolumità dei tre passeggeri che si erano allontanati e degli uomini convolti nella ricerca degli stessi e coordinati costantemente in tutte le serrate fasi operative, direttamente dal Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e dal Questore Giuseppe Linares.</p>
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