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	<title>talerico Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Feb 2022 18:51:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Catanzaro, aumentano i candidati a sindaco: In campo anche Antonello Talerico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-aumentano-i-candidati-a-sindaco-in-campo-anche-antonello-talerico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 15:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[candidato]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[talerico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Salgono a quattro i candidati ufficiali in vista della prossime amministrative di Catanzaro. Oltre Valerio Donato, Aldo Casalinuovo e Nicola Fiorita si è aggiunta, in queste ore, anche la candidatura a sindaco del presidente dell&#8217;Ordine provinciale degli avvocati, Antonello Talerico. L&#8217;avvocato, già in pista alle ultime Regionali con Forza Italia, illustrerà alla città [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Salgono a quattro i candidati ufficiali in vista della prossime amministrative di Catanzaro. Oltre Valerio Donato, Aldo Casalinuovo e Nicola Fiorita si è aggiunta, in queste ore, anche la candidatura a sindaco del presidente dell&#8217;Ordine provinciale degli avvocati, Antonello Talerico. L&#8217;avvocato, già in pista alle ultime Regionali con Forza Italia, illustrerà alla città venerdì 4 febbraio alla Casa delle Culture alle 17 i motivi della sua discesa in campo. </p>
<p>Intanto si apprende che che si terrà nella mattinata di sabato 5 febbraio il primo tavolo del centrodestra per aprire il confronto politico sull’indicazione del candidato a sindaco della coalizione unita. All’interpartitica, la cui convocazione è stata condivisa dal sindaco Sergio Abramo, hanno assicurato la loro presenza i leader di Forza Italia, Fratelli d&#8217;Italia, Lega, Coraggio Italia, Udc. Presenti anche i rappresentanti delle liste civiche, espressione della maggioranza in Consiglio comunale, e dei movimenti che intendono sostenere la proposta del centrodestra, al fine di avviare una discussione interna in vista delle prossime amministrative.</p>
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		<title>Vaccini, gli avvocati da Spirlì per completare il comparto Giustizia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccini-gli-avvocati-da-spirli-per-completare-il-comparto-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 16:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(NDL) Estendere la vaccinazione prioritaria anche agli avvocati, unica categoria esclusa tra quelle rientranti nel comparto giustizia (magistrati, cancellieri, forze dell&#8217;ordine). &#160; E&#8217; quanto ha chiesto al presidente facente funzioni Nino Spirlì&#8217; in un incontro presso la cittadella il presidente dell&#8217;ordine degli avvocati di Catanzaro Antonello Talerico, il quale ha sollecitato anche una decisiva accelerazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(NDL) Estendere la vaccinazione prioritaria anche agli avvocati, unica categoria esclusa tra quelle rientranti nel comparto giustizia (magistrati, cancellieri, forze dell&#8217;ordine).</p>
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<p>E&#8217; quanto ha chiesto al presidente facente funzioni Nino Spirlì&#8217; in un incontro presso la cittadella il presidente dell&#8217;ordine degli avvocati di Catanzaro Antonello Talerico, il quale ha sollecitato anche una decisiva accelerazione anche nel settore scolastico.</p>
<p><strong>La vaccinazione del comparto Giustizia e Scuola</strong> si legano al fatto che il numero degli Avvocati contagiati inizia a preoccupare non poco, tenuto conto dei continui assembramenti nei diversi uffici giudiziari e del fatto che tra questi vi sono anche alunni che fanno parte proprio di questi nuclei familiari risultati positivi al covid.</p>
<p>Talerico ha posto in risalto che la colorazione mitigata in arancione derivi da dati relativi ad una settimana prima.</p>
<h3>RISCHI ATTIVI E PASSIVI DI CONTAGIO</h3>
<p>Su tali premesse il presidente degli avvocati ha evidenziato a Spirli come la categoria forense sia tra quelle altamente esposte, in quanto per i legali non può trovare applicazione lo smart working o modalità operative tali da garantire le distanze di sicurezza. Addirittura le udienze civili e penali creano dei veri e propri assembramenti, basti pensare al processo “Rinascita Scott” che si sta celebrando nell’Aula Bunker di Lamezia Terme, ove risultano essere presenti per più ore decine e decine di operatori tra magistrati, avvocati e personale di cancelleria.</p>
<p>Del resto, gli Avvocati devono circolare e frequentare tutti quegli Uffici anche non giudiziari, comunque necessari per adempiere alle attività connesse alle finalità difensive e professionali, continuando, altresì, ad incontrare i propri assistiti, anche quelli detenuti nei vari Istituti dove, purtroppo, ci sono focolai del virus.</p>
<p>Ferma restando la prioritaria vaccinazione per le categorie anagrafiche e fragili il presidente del Coa ha riaffermato la necessità di tutelare la categoria ricevendo da Spirlì l&#8217;assicurazione che porterà l&#8217;esigenza all&#8217;attenzione del commissario Guido Longo e del commissario nazionale Figliuolo.</p>
<p>Il Presidente Talerico ha, altresì, rappresentato al Presidente Spirli, le enormi difficoltà di comunicazione con il Commissario ad acta per la sanità calabrese, Guido Longo, che ha disatteso financo ogni richiesta di contatto e confronto anche con l’istituzione ordinistica.</p>
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		<item>
		<title>Covid, Talerico: &#8220;Stanno sottovalutando la &#8216;bomba&#8217; Pugliese-Ciaccio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-talerico-stanno-sottovalutando-la-bomba-pugliese-ciaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 11:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[TOP NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[bomba]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Pugliese-Ciaccio]]></category>
		<category><![CDATA[talerico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; E&#8217; un grido di allarme che ha il peso di un macigno in uno stagno. Lo tira l&#8217;avv. Antonello Talerico, presidente dell&#8217; Ordine degli Avvocati di Catanzaro; ma in veste di cittadino e di professionista più volte coinvolto in vicende che attengono gli ambienti ospedalieri e medici. &#8220;La sanità calabrese commissariata rischia di collassare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; un grido di allarme che ha il peso di un macigno in uno stagno. Lo tira l&#8217;avv. Antonello Talerico, presidente dell&#8217; Ordine degli Avvocati di Catanzaro; ma in veste di cittadino e di professionista più volte coinvolto in vicende che attengono gli ambienti ospedalieri e medici.</p>
<p>&#8220;<em>La sanità calabrese commissariata rischia di collassare a causa dell’emergenza da Covid, che ha evidenziato tutta la debolezza ed inefficienza nella gestione e programmazione del nostro sistema sanitario (medici ed infermieri sono stati lasciati al loro destino, costretti come al solito a combattere da soli le carenze del sistema).</em></p>
<h3>LA BOMBA &#8216;PUGLIESE-CIACCIO&#8217;</h3>
<p><em>Molti, però, stanno sottovalutando la “bomba” che rischia di esplodere al Pugliese-Ciaccio, così come in altri hub o spoke.</em></p>
<p><em>L’U.O. di Malattie Infettive del Pugliese-Ciaccio (meritano un encomio il Direttore Cosco e tutto il suo personale) ha quasi esaurito i posti letto disponibili, in quanto su 31 posti, già 28 sono stati occupati.</em></p>
<p><em>In terapia intensiva ad oggi non vi è la disponibilità di alcun posto letto per i malati covid. Si pensa di fronteggiare l’emergenza epidemiologica facendo affidamento agli esigui 6 posti letto della terapia intensiva del Policlinico.</em></p>
<p><em>I malati covid presentano situazioni di comorbilità e, quindi la necessità di avere più cure specialistiche, che rischiano di bloccare anche intere sale operatorie o addirittura la possibilità di fornire visite ambulatoriali anche ai malati oncologici, diabetici o per altre malattie gravi per l’alto rischio contagio derivante da una situazione di promiscuità (tenuto conto del fatto che nonostante i percorsi covid, la logistica strutturale del Pugliese-Ciaccio non consente di “isolare” totalmente situazioni di potenziale contaminazione)</em></p>
<p><em>Abbiamo assistito anche allo smembramento di alcuni reparti del Pugliese (i posti letto della chirurgia toracica-vascolare hanno trovato “ospitalità” nelle uu.oo. di chirurgia e ortopedia, anch’essa costretta a lavorare in maniera sottodimensionata per molto tempo e con enormi sacrifici da parte del personale), senza apportare alcun concreto vantaggio per la gestione covid, rispetto alla quale si era ipotizzato il trasferimento financo dell’U.O. di Geriatria !</em></p>
<p><em>Siamo già zona rossa, tenuto conto dei numeri dei contagi e dell’attuale situazione (dis)organizzativa della rete sanitaria calabrese ma nessuno ha il coraggio di dirlo.</em></p>
<h3>PIU GRAVE DI MARZO</h3>
<p><em>I Calabresi devono sapere che siamo in una situazione molto più grave di quella che si presentava in pieno lockdown (marzo-aprile), quando i numeri erano ancora sostenibili e, la prospettiva era quella di una riduzione e/o appiattimento della curva dei contagi.</em></p>
<p><em>Nel giro di pochi giorni non ci saranno più posti letto (e, cure sanitarie in grado di gestire i malati più gravi) se la curva dei contagi continuerà a crescere per come stiamo registrando in questi giorni.</em></p>
<p><em>In tema di personale, nessuna recente nuova assunzione (che oggi si impone!), ed anzi della stabilizzazione dei tanti precari nessuno più ne parla, ciò nonostante l’aumento dei casi positivi che ha aggravato la situazione di carenza organica (anche per i tanti contagi tra i sanitari), altro fattore di debolezza di questa scellerata gestione.</em></p>
<h3>DOVE SONO I FONDI?</h3>
<p><em>Nonostante la disponibilità di risorse economiche per circa 150 milioni di euro, nulla si vede dal mese di maggio 2020 e sino a tutt’oggi.</em></p>
<p><em>Nessuna implementazione di beni e servizi, nessuna nuove strutture, nessun nuovo allestimento di terapie intensive/rianimazione, nessun allestimento di nuovi posti letto ordinari, nessuna riorganizzazione delle Usca, nessuna programmazione, nessun protocollo! Il nulla più assoluto: eppure la seconda ondata era stata prevista.</em></p>
<p><em>Alla emergenza covid si associa anche altra emergenza sanitaria, ovvero quella degli altri malati gravi di altre patologie ed anche quella che potrebbe essere determinata dal blocco delle visite ambulatoriali anche di tipo preventivo nel settore pubblico.</em></p>
<p><em>L’ennesimo scivolone della Regione Calabria è contenuto tutto nella recente Ordinanza n. 82/2020, con la quale si è disposto la sospensione all’interno delle Strutture Ospedaliere pubbliche (che invece dovrebbero garantire le cure necessarie a tutti), delle attività ambulatoriali per prestazioni specialistiche con classe di priorità D (Differibile) e P (Programmata).</em></p>
<h3>MALAGESTIO</h3>
<p><em>Come dire se avete i soldi cari calabresi potete curarvi presso le strutture private, poiché da questo momento le strutture sanitarie non sono in grado (per la loro malagestio) di curare anche gli altri malati.</em></p>
<p><em>Viviamo in una Regione dove la soluzione non è implementare, ma ridurre i servizi mettendo a rischio la salute di tutti, ribadisco di tutti, poiché è evidente che a breve non si riuscirà a dare risposta neanche ai malati covid !</em></p>
<p><em>Ma qualcuno pensa di “occupare”, forse, i 75 posti-letto del Padiglione C del Policlinico, dimenticando però che senza personale e senza organizzazione di beni e servizi i malati non si possono curare da soli !</em></p>
<p><em>In un quadro del genere ecco perché è importante APRIRE E SUBITO UN CENTRO COVID, se non vogliamo arrivare al punto di decidere chi tentare di salvare e chi, invece, “abbandonare” al proprio destino (Svizzera docet).</em></p>
<h3>IL CASO-ZUCCATELLI</h3>
<p><em>Un ultimo inciso sulla positività del commissario Zuccatelli, sul tema emergenza covid sempre inspiegabilmente ottimista o negazionista a seconda delle “interpretazioni”, non si comprende perché si sia sottoposto a tampone, essendo asintomatico.</em></p>
<p><em>Non vorremmo – per come qualche malelingua ha detto &#8211; che avesse circolato in ambiente ospedaliero già col dubbio di essere potenzialmente contagiato perché ad esempio aveva frequentato persone risultate positive prima di lui (ma sul punto avremo modo di far verificare).</em></p>
<p><em>A parte ciò sembra che il dott. Zuccatelli appreso della sua positività abbia lasciato la Calabria (ma gli obblighi di quarantena non impongono di NON SPOSTARSI?); se ciò fosse vero potrebbe essere che anche Zuccatelli ABBIA BEN COMPRESO CHE IN CALABRIA E’ PERICOLOSO IN QUESTO MOMENTO AMMALARSI POICHE’ LA SANITA’ CALABRESE E’ AL COLLASSO.</em></p>
<h3>RIMEDIO PEGGIORE DEL MALE</h3>
<p><em>La sanità commissariata in Calabria &#8211; </em>conclude Talerico<em> &#8211; non è la soluzione idonea, ma è qualcosa di peggio rispetto a quello che eravamo circa dieci anni addietro.&#8221;</em></p>
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		<title>Rinascita Scott, COA Catanzaro prende posizione e chiarisce</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rinascita-scott-coa-catanzaro-prende-posizione-e-chiarisce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 15:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[anm]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri]]></category>
		<category><![CDATA[coa]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascita-Scott]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L’apparente scontro intervenuto sulla stampa in questi giorni tra le camere penali territoriali di Catanzaro e Vibo Valentia e la Giunta sezionale dell’ANM di Catanzaro (sulle modalità e condizioni di celebrazione del processo Rinascita Scott a Rebibbia), merita un intervento anche da parte del Consiglio dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, chiamato in causa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’apparente scontro intervenuto sulla stampa in questi giorni tra le camere penali territoriali di Catanzaro e Vibo Valentia e la Giunta sezionale dell’ANM di Catanzaro (sulle modalità e condizioni di celebrazione del processo Rinascita Scott a Rebibbia), merita un intervento anche da parte del Consiglio dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, chiamato in causa da ANM attraverso il proprio comunicato.</p>
<p>Corrisponde al vero il fatto che il COA di Catanzaro abbia partecipato a talune sedute nell’ambito dell’operatività della conferenza permanente, su invito del Presidente della Corte di Appello di Catanzaro e, con la partecipazione del Ministero della Giustizia, della Procura Generale e della Procura della Repubblica di Catanzaro.</p>
<h3>&#8230;</h3>
<p>In tale contesto l’Ordine forense ha sempre sostenuto che il processo Rinascita Scott dovesse celebrarsi in Calabria e, possibilmente a Catanzaro (laddove si fosse individuata tempestivamente una struttura idonea), senza dare alcun assenso alla celebrazione del processo fuori Regione.</p>
<p>Ma in Calabria, la terra dei processi di <em>ndrangheta</em>, lo Stato non ha inteso realizzare quell’aula bunker di dimensioni e caratteristiche idonee per la trattazione dei maxi processi, più volte sollecitata al Ministero della Giustizia, anche da parte del Presidente della Corte di Appello di Catanzaro, Domenico Introcaso.</p>
<p>Questi già in data 29 marzo 2019 aveva comunicato al Capo Gabinetto e al Capo Dipartimento del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria la necessità di reperire con urgenza strutture idonee ex art. 145 bis dip. Att. C.p.p. per la celebrazione dei processi di criminalità organizzata, anche nella prospettiva del ben noto processo Rinascita Scott.</p>
<h3>&#8230;</h3>
<p>I vari incontri che seguirono non condussero ad alcun risultato concreto e, l’interlocuzione tra le autorità giudiziarie locali e quelle dell’apparato amministrativo centrale andarono avanti sino al mese di luglio 2020, evidenziandosi nelle varie sedute le gravi criticità connesse alle soluzioni prospettate dagli apparati centrali dello Stato.</p>
<p>Questi sono inspiegabilmente rimasti inadempienti rispetto alle sollecitazioni provenienti anche da parte delle autorità giudiziarie (Corte di Appello e Procura della Repubblica) del capoluogo (che avevano lavorato anche per realizzare l’aula bunker a Catanzaro nei pressi del Tribunale per i Minorenni).</p>
<p>Sennonchè, il Ministero della Giustizia, dapprima, ritardava una corretta istruttoria per l’individuazione di un’Aula bunker nel Distretto di Corte di appello di Catanzaro, perdendo anche l’occasione di utilizzare le tensostrutture della Protezione Civile (proposta anche dagli Avvocati) che avrebbero potuto consentire la celebrazione del processo in Calabria.</p>
<p>Salvo poi proporre la soluzione della struttura polivalente di Vibo Valentia, anch’essa rivelatasi inidonea e, di poi la struttura di Fondazione Terina, anch’essa però non attrezzata tempestivamente dagli apparati burocratici dello Stato (dovrebbe essere pronta nel mese di novembre 2020), con inevitabile epilogo del processo fuori sede, ovvero a Rebibbia (anche lì senza il rispetto delle prescrizioni anti-covid).</p>
<p>Ad ogni modo il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro veniva regolarmente coinvolto, dal Presidente della Corte di Appello, nella vicenda che riguardava l’individuazione dell’Aula bunker per la celebrazione del processo Rinascita Scott, come anche per stabilire le modalità di celebrazione delle udienze nel periodo del lockdown, con ciò evidenziandosi una sinergia ed un confronto costante tra Magistratura e Avvocatura.</p>
<p>Tanto detto, si ritiene che il lamento delle camere penali di Catanzaro e Vibo Valentia sia assolutamente legittimo e giustificato, in quanto la scellerata gestione della vicenda “aula bunker” da parte degli apparati burocratici del Ministero della Giustizia ha determinato la celebrazione del processo fuori Regione, con tutti i disagi messi in evidenza nel comunicato degli avvocati penalisti e con un malcontento diffuso per tutti gli operatori che saranno impegnati nella “trasferta” romana.</p>
<p>Del resto, lo stesso richiamo fatto dalle camere penali alle dichiarazioni del Dott. Bombardieri, anziché costituire un attacco alla magistratura, sottolinea piuttosto come l’Avvocatura abbia apprezzato l’onestà intellettuale del Procuratore Bombardieri che ha, da un lato, censurato gli attacchi continui che subisce la classe forense per il sol fatto di assistere taluni indagati/imputati;</p>
<p>dall’altro ha sottolineato come la professione del difensore  sia indispensabile in un sistema democratico.</p>
<p>A parte ciò si aggiunga che i toni ed i termini spiegati nel comunicato delle camere penali, se letti con la giusta serenità, tratteggiano, invero, una legittima e condivisibile critica rispetto alle condizioni di celebrazione del processo Rinascita Scott che ha inteso adottare il Ministero della Giustizia</p>
<p>Allo stato della presunta realizzazione dell’aula bunker a Catanzaro non vi è neanche l’ombra e l’utilizzo dei locali della Fondazione Terina a Lamezia Terme appaiono, comunque, una soluzione del tutto provvisoria.</p>
<p>Tutto questo è inaccettabile perché manca di rispetto al ruolo dell’Avvocato e del legittimo esercizio del diritto di difesa conformemente alle regole del processo.</p>
<p>Ecco perché si impone la reazione forte dell’Avvocatura, che non ha messo in discussione la terzietà del Giudice, bensì ha voluto sottolineare l’esigenza di dare credibilità al sistema giustizia ed al processo attraverso un documento criticamente costruttivo di natura politico-giudiziaria.  Del resto, anche ANM in più occasioni è intervenuta con dichiarazioni forti anche contro il Ministro della Giustizia, senza subire alcuna censura, allorquando ha voluto mettere in risalto talune contraddizioni.</p>
<p>Difatti, la Giunta esecutiva di ANM ebbe a definirsi (nella c.d. fase 2 del periodo covid) <em>«sconcertata» dall’alluvione di atti normativi prodotta dal governo, norme «irrazionali», definendo «demagogico» il decreto modificato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, nonché «privo di progettualità e di consapevolezza delle reali esigenze organizzative del sistema giudiziario», mettendo a rischio «la salute della collettività imponendo ad alcuni lavoratori di recarsi in ufficio”.</em></p>
<h3>&#8230;</h3>
<p>La Magistratura in questo caso non può sentirsi accusata di alcunché, piuttosto l’Avvocatura sta subendo attacchi dagli apparati dello Stato (vds. da ultimo dal Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, da taluni Magistrati), tacciata -ingiustamente- di essere il fattore determinante delle lungaggini processuali e/o addirittura di omettere di denunciare presunte ipotesi di corruzione in atti giudiziari dei magistrati o peggio ancora di essere corresponsabile della commissione di alcuni gravi delitti.</p>
<p>Siamo ben oltre le insinuazioni ipotizzate dalla Giunta sezionale dell’ANM di Catanzaro rispetto al documento delle Camere penali di Catanzaro e Vibo V., perché quanto detto sopra potrebbe rappresentare un serio tentativo di delegittimare la difesa.</p>
<p>Specie in un momento storico caratterizzato dal desiderio di giustizialismo e dal diffondersi di un pericoloso populismo giudiziario, perché la spettacolarizzazione del processo, purtroppo, rischia di compromettere le sorti del processo stesso e/o di esporre il difensore ad un linciaggio mediatico, come sovente oramai avviene ingenerando nella collettività l’idea che l’Avvocato sia da identificarsi nel proprio assistito, ovvero un elemento di intralcio alla giustizia di cui PM e Giudice ne sarebbero gli unici garanti e attuatori.</p>
<h3>&#8230;</h3>
<p>Sarebbe auspicabile che la voce dell’Avvocatura si levasse partendo proprio dalla nostra martoriata Regione, colpita nell’ultimo anno da vicende che hanno messo in discussione financo il rapporto tra Magistratura e Avvocatura con il serio rischio – inconsapevole – di determinare una grave tensione tra i principali attori del processo.</p>
<p>Per queste ed altre ragioni abbiamo bisogno di un segnale forte ed importante anche da parte del CNF, dell’OCF e dell’UCPI per la difesa della libertà dell’esercizio della professione, non già rispetto alla Magistratura (che non riteniamo assolutamente antagonista);</p>
<p>bensì nei confronti, paradossalmente, delle scelte politiche adottate Ministero della Giustizia e del Legislatore, che sono giunti a circoscrivere sempre più il raggio di azione della difesa con l’introduzione in occasione delle varie stagioni “riformiste” di istituti di dubbia derivazione rispetto al nostro sistema costituzionale o di limitazione del diritto di difesa, anche attraverso la previsione di nuove decadenze o cavilli formali.</p>
<p>Ecco perché non è più una questione morale o una difesa corporativa, bensì è una esigenza di verità e di giustizia che impongono ad Avvocatura e Magistratura di ritornare ad un dialogo libero e sereno per affermare la necessità della tutela del giusto processo e del diritto penale liberale, a prescindere dalle vicende personali e/o di categoria.</p>
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