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	<title>Svizzera Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jan 2026 08:43:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Catturato in Svizzera il latitante di &#8216;ndrangheta Bruno Vitale affiliato a cosca &#8216;Gallace&#8217; di Guardavalle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di venerdì scorso, la Polizia Cantonale di Zurigo in collaborazione con la Polizia Federale elvetica, su indicazione del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, ha arrestato il latitante Bruno Vitale, appartenente alla cosca di ndrangheta &#8216;Gallace&#8217; di Guardavalle. L’attività si inserisce nell’ambito dell’indagine “Ostro-Amaranto” dei Carabinieri del ROS, attraverso la quale è stata ricostruita, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nella mattinata di venerdì scorso, la Polizia Cantonale di Zurigo in collaborazione con la Polizia Federale elvetica, su indicazione del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, ha arrestato il latitante Bruno Vitale, appartenente alla cosca di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ndrangheta</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8216;Gallace&#8217; di Guardavalle. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’attività si inserisce nell’ambito dell’indagine “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ostro-Amaranto</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” dei Carabinieri del ROS, attraverso la quale è stata ricostruita, a livello di gravità indiziaria, l’operatività della locale di ‘ndrangheta di Guardavalle (CZ), attiva nel soveratese e con ramificazione nel Centro-Nord Italia. L’indagine, conclusa a gennaio dello scorso anno, ha visto l’esecuzione di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale DDA, nei confronti di 44 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “concorso esterno in associazione di tipo mafioso”, “voto di scambio politico mafioso”, “procurata inosservanza di pena”, “tentata estorsione”, “trasferimento fraudolento di valori”, “detenzione, porto in luogo pubblico e traffico, pure internazionale, di armi, anche da guerra, nonché di materiale esplodente”, aggravati dal metodo mafioso. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La cattura del latitante Bruno VItale costituisce il culmine di una incessante attività di ricerca posta in essere dai Carabinieri del ROS che, sotto la direzione ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con il supporto dell’Unità I-CAN (<em>Interpol Cooperation Against Ndrangheta</em>) e in stretta collaborazione con i Reparti Investigativi della Polizia Federale Svizzera, nonché con quelli della Polizia Cantonale di Svitto e di Zurigo diretti e coordinati dall’Ufficio Federale di Giustizia Svizzero e Ministero Pubblico della Confederazione Elvetica, che mediante attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, anche transfrontaliero, sono riusciti a localizzare il ricercato all’interno di un’abitazione di Wetzikon, cittadina del cantone svizzero di Zurigo. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Vitale, momentaneamente ristretto presso un carcere elvetico e in attesa di essere estradato in Italia, dovrà rispondere non solo delle accuse di partecipazione all’associazione mafiosa e possesso di armi contestategli nell’operazione “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ostro-Amaranto</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, ma anche di reati concernenti il traffico internazionale di sostanze stupefacenti contestategli con la misura cautelare dell’operazione “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Kleopatra</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” a cui era sfuggito lo scorso maggio.</span></span></p>
<p align="justify">
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		<title>Turismo, tour operator svizzeri alla scoperta della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/turismo-tour-operator-svizzeri-alla-scoperta-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 08:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto avviato tra il dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità della Regione Calabria e la Camera di Commercio Italiana in Svizzera, si è concluso il Fam Trip, il viaggio di familiarizzazione, che, dal 23 al 27 settembre, ha portato un gruppo di operatori svizzeri a scoprire la Calabria in tutta la sua incantevole [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito del progetto avviato tra il dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità della Regione Calabria e la Camera di Commercio Italiana in Svizzera, si è concluso il Fam Trip, il viaggio di familiarizzazione, che, dal 23 al 27 settembre, ha portato un gruppo di operatori svizzeri a scoprire la Calabria in tutta la sua incantevole autenticità. L’assessore al Turismo della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, parla “di un’esperienza che ha rappresentato una vera e propria scoperta, svelando una Calabria inedita e sorprendente”.</p>
<p>“Con l’obiettivo di promuovere la regione sul mercato svizzero, valorizzando le risorse e le attrazioni di una Calabria inedita, l’itinerario – sottolinea Calabrese – ha offerto agli ospiti l’opportunità di esplorare una terra ricca di storia, sapori e tradizioni”. Dalla storica Cosenza, con i suoi vicoli pittoreschi ai profumi di una tra le più importanti aziende vitivinicole del Pollino; dalla magia del Parco Archeologico di Sibari al Museo Diocesano di Rossano, con il suo prezioso Codex Purpureus. </p>
<p>Inoltre, tra le dolci note della liquirizia e la maestosità del Castello di Corigliano, i partecipanti hanno trovato momenti di pura arte e gusto. La giornata esperienziale a Cerchiara di Calabria, dedicata alla lavorazione del pane, ha, poi, avvolto tutti in un abbraccio di tradizione e calore. Infine, l’assessore Calabrese informa che “i tour operator svizzeri, colpiti dalla bellezza e dalla profondità delle esperienze vissute, hanno unanimemente concordato sulla Calabria come una destinazione da esplorare e promuovere”.</p>
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		<title>Operazione “Imponimento”: eseguiti arresti in Svizzera-NOMI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-imponimento-eseguiti-arresti-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 07:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[cosca Anello-Fruci]]></category>
		<category><![CDATA[operazione imponento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data 15 giugno 2021 sono stati tratti in arresto in Svizzera due soggetti destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nello scorso mese di agosto 2020, nell’ambito del p.p. convenzionalmente denominato “Imponimento”, che ha riguardato la cosca “Anello-Fruci”, operativa nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro, con base logistica in Filadelfia (VV), con importanti ramificazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In data 15 giugno 2021 sono stati <strong>tratti in arresto in Svizzera due soggetti</strong> destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nello scorso mese di agosto 2020, nell’ambito del p.p. convenzionalmente denominato “<strong>Imponimento</strong>”, che ha riguardato la<strong> cosca “Anello-Fruci”</strong><em>,</em> operativa nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro, con base logistica in <strong>Filadelfia</strong> (VV), con importanti ramificazioni in territorio estero, segnatamente in Svizzera, le cui indagini, dirette e coordinate dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, sono state condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Roma.</p>
<p>In particolare tra i mesi di luglio e agosto del 2020 era stata data esecuzione, in una prima fase al Fermo di Indiziato di delitto nei confronti di n.<strong> 74 indagati</strong> e successivamente alla ordinanza di <strong>misura cautelare personale nei confronti di n. 75 indagati</strong>.</p>
<p>Nei confronti dei soggetti tratti in arresto nella giornata del 15 giugno scorso, pur rientrando tra i destinatari dell’ “Ordinanza di applicazione di misura coercitiva”, non era stata eseguita la misura cautelare in quanto residenti in Svizzera e, per tale motivo, la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha avviato tutte le necessarie iniziative finalizzate all’<strong>arresto dei due indagati residenti all’estero</strong>.</p>
<p>A tal fine, nel corso dei mesi sono stati mantenuti continui contatti con le Autorità Svizzere, tramite gli investigatori del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e del personale della Polizia Federale (POLFED).</p>
<p>Nella giornata di martedì 15 giugno, quindi, è stata eseguita l’attività finalizzata all’arresto, ai fini estradizionali verso l’Italia, dei due indagati, mediante il coordinamento in Svizzera dall’Ufficio Federale di Giustizia e dalla Polizia Federale (POLFED) con il supporto delle polizie dei Cantoni del Ticino e di Argovia, in stretto raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell’ambito del più ampio Progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) promosso dall’Italia insieme al Segretariato Generale dell’OIPC Interpol di Lione, e con la Guardia di Finanza.</p>
<p>In particolare, Fiore Francesco Masdea, soggetto residente a Grancia (Canton Ticino) è indagato per associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori</strong> ed è risultato tra i soggetti di riferimento della predetta organizzazione in terra elvetica, nonché<strong> prestanome dell’esponente di vertice della cosca</strong>, in relazione a una iniziativa imprenditoriale che si sarebbe dovuta impiantare a Filadelfia (VV).</p>
<p>L’<strong>altro soggetto</strong>, Giuseppe Costantino trasferitosi dal 2018 a<strong> Spreitenbach (Cantone Argovia)</strong> in Svizzera, è <strong>indagato per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti</strong>, coinvolto in alcune vicende relative alla <strong>coltivazione di marijuana in Calabria</strong>, riferibili sempre alla <em>locale </em>di Filadelfia (VV).</p>
<p>Nel frattempo, nel procedimento penale denominato “Imponimento” è stata avanzata <strong>richiesta di rinvio a giudizio per 147 responsabili</strong> e lo stesso è allo stato in fase di trattazione all’udienza preliminare.</p>
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		<item>
		<title>Baby sitter calabrese uccisa in Svizzera, Bossio (PD): Governo seguirà vicenda di Teresa Scavelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/baby-sitter-calabrese-uccisa-in-svizzera-bossio-pd-governo-seguira-vicenda-di-teresa-scavelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 12:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[Enza Bruno Bossio]]></category>
		<category><![CDATA[Manlio De Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Scavelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sottosegretario agli Esteri, Manlio De Stefano, rispondendo a un&#8217;interrogazione presentata dalla deputate Pd, Enza Bruno Bossio, &#8220;ha garantito il massimo impegno e la dovuta attenzione alla vicenda di Teresa Scavelli, la 46enne italiana brutalmente uccisa in Svizzera per proteggere i bambini che accudiva. Una assunzione di responsabilità da parte del Governo, in particolare, nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sottosegretario agli Esteri, Manlio De Stefano, rispondendo a un&#8217;interrogazione presentata dalla deputate Pd, Enza Bruno Bossio, &#8220;ha garantito il massimo impegno e la dovuta attenzione alla vicenda di Teresa Scavelli, la 46enne italiana brutalmente uccisa in Svizzera per proteggere i bambini che accudiva. Una assunzione di responsabilità da parte del Governo, in particolare, nel seguire l&#8217;evolversi delle indagini e le successive fasi processuali&#8221;. </p>
<p>&#8220;Il senso della nostra interrogazione, infatti &#8211; spiega la deputata &#8211; presentata insieme alle altre parlamentari Pd e che fortemente ho condiviso soprattutto con la collega di Verona Alessia Rotta, era proprio quello di mantenere acceso un riflettore su questa storia carica di suggestioni nella sua drammaticità. Teresa, nata in Calabria, da anni viveva vicino Verona insieme alla sua famiglia. Qui ha radicato una nuova vita, una seconda terra d&#8217;origine ma, quando è stato necessario rimboccarsi le maniche per aiutare i suoi congiunti, non ha atteso un attimo e si è trasferita in Svizzera per fare la babysitter, trovando una morte brutale: uccisa da uno squilibrato per difendere i piccoli che le erano stati affidati. Teresa rappresenta allora le donne, le donne italiane che da Nord a Sud si spendono, faticano con dignità e orgoglio e con coraggio e innato senso del dovere non si tirano mai indietro, anche, come è accaduto a Teresa, a rischio di perdere la vita&#8221;. </p>
<p>&#8220;E&#8217; importante &#8211; conclude la deputata Pd &#8211; che le sia stata concessa l&#8217;onorificenza della Gran Croce d&#8217;onore dell&#8217;Ordine della Stella d&#8217;Italia, come annunciato nei giorni scorsi dal ministro Di Maio, ma ha ancora più valore la garanzia, ottenuta oggi con la risposta alla nostra interrogazione, di una presenza costante dello Stato italiano in questa vicenda, anche per sottrarla a qualunque tentativo di strumentalizzazione&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>La coraggiosa baby sitter calabrese uccisa in Svizzera mentre difendeva tre bambini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-coraggiosa-baby-sitter-calabrese-uccisa-in-svizzera-mentre-difendeva-tre-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 11:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Croce d'Onore]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Scavelli]]></category>
		<category><![CDATA[uccisa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Teresa Scavelli, la coraggiosa calabrese che ha difeso a prezzo della sua la vita quella di tre bambini in Svizzera, entro l&#8217;anno sarà insignita dal Capo dello Stato della Gran Croce d&#8217;Onore dell&#8217;Ordine della Stella d&#8217;Italia, il più alto riconoscimento onorifico alla memoria della Repubblica. Lo ha comunicato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Teresa Scavelli, la coraggiosa calabrese che ha difeso a prezzo della sua la vita quella di tre bambini in Svizzera, entro l&#8217;anno sarà insignita dal Capo dello Stato della Gran Croce d&#8217;Onore dell&#8217;Ordine della Stella d&#8217;Italia, il più alto riconoscimento onorifico alla memoria della Repubblica. Lo ha comunicato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Domenico Tallini, che lo ha reso noto e che aveva chiesto sia al Governo, sia all&#8217;Ambasciata svizzera in Italia, &#8220;interventi mirati non solo a rendere onore al sacrificio della Scavelli, ma anche a sostegno della sua famiglia&#8221;.<br />
Il ministro Di Maio, nella sua lettera indirizzata al presidente Tallini, sempre secondo quanto riferito da quest&#8217;ultimo, si è detto &#8220;profondamente commosso&#8221; per questa tragedia, precisando che sta seguendo personalmente la vicenda attraverso l&#8217;ambasciata italiana a Berna e il consolato generale di Zurigo, competente per la zona di San Gallo dove risiedeva la signora Scavelli. &#8220;Il conferimento della Gran Croce d&#8217;Onore è, per il ministro Di Maio &#8211; secondo quanto afferma il presidente Tallini &#8211; una prima azione immediata, nella consapevolezza che &#8216;neppure i più alti riconoscimenti potranno colmare la grave perdita&#8217;&#8221;. Di Maio ha convenuto con Tallini sulla &#8220;necessità di valorizzare l&#8217;eroismo dell&#8217;atto compiuto da questa nostra connazionale; un atto che mette in luce, in questo caso nella maniera più nobile e più alta, le straordinarie qualità di cui, anche con sacrifici estremi, gli italiani all&#8217;estero danno prova&#8221;. Anche l&#8217;ambasciatrice svizzera in Italia, Rita Adam, ha risposto all&#8217;appello del presidente del Consiglio Regionale della Calabria, con una lettera ufficiale con cui assicura che il Governo &#8220;sta seguendo la vicenda, anche attraverso un contatto con i familiari della sfortunata donna. Il tragico destino della signora Scavelli &#8211; ha scritto l&#8217;Ambasciatrisce svizzera, anche a nome del Dipartimento degli Affari Esteri &#8211; ha suscitato grande commozione e coinvolgimento nel nostro Paese&#8221;. Il presidente Tallini ha ringraziato il ministro Di Maio e l&#8217;ambasciatrice Adam &#8220;per la tempestività e la sensibilità&#8221; con cui hanno accolto il suo appello. In particolare, Tallini ha voluto sottolineare &#8220;l&#8217;impegno assunto dal ministro Di Maio che è rimasto molto colpito dal dramma della signora Scavelli&#8221;. &#8220;Le parole del ministro Di Maio &#8211; afferma Tallini &#8211; non sono di circostanza, ma rivelano un profondo turbamento per quello che è accaduto a questa straordinaria donna, orgoglio della Calabria e dell&#8217;Italia tutta. Dobbiamo essere vicini concretamente alla famiglia della signora Scavelli e per questo mi aspetto atti concreti dai Governi italiano e svizzero&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nessuno in Svizzera ha fatto niente per evitare l&#8217;assassinio di Teresa Scavelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nessuno-in-svizzera-ha-fatto-niente-per-evitare-lassassinio-di-teresa-scavelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 09:45:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[Cropani]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Scavelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Teresa Scavelli è morta in modo eroico. Ha salvato la vita di tre bambini svizzeri, due dei quali le erano stati affidati dalla famiglia presso la quale lavorava come governante e baby sitter, a costo della propria vita. Si è messa in mezzo fra l’aggressore e le vittime designate e ha pagato, per questo, il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Teresa Scavelli è morta in modo eroico. Ha salvato la vita di tre bambini svizzeri, due dei quali le erano stati affidati dalla famiglia presso la quale lavorava come governante e baby sitter, a costo della propria vita. Si è messa in mezzo fra l’aggressore e le vittime designate e ha pagato, per questo, il prezzo più caro.<br />
La famiglia di Teresa e il comune di Cotronei (in provincia di Crotone) in cui è nata si sono rivolti a me perché tuteli gli interessi della famiglia della povera donna che lascia tre figli e il marito.<br />
Teresa lavorava a San Gallo e sul lavoro, il 2 settembre, ha trovato inaspettatamente e ingiustamente la morte a 46 anni per mano di un assassino che la polizia svizzera non è riuscita a fermare.<br />
Sia i giornali italiani che quelli svizzeri hanno scavato nella vita dell’aggressore, un giovane di 22 anni. Viene descritto, sulla base di fonti ufficiali, come uno sbandato più volte ricoverato per gravi problemi psichici e noto alla polizia per abuso di droga. E’ stato analizzato il suo profilo Instagram che è stato definito come “lo specchio della sua instabilità”. Eppure era libero. Ed è stato libero di uccidere.<br />
Chiediamo al governo Svizzero e del cantone di San Gallo cosa abbiano intenzione di fare. Chiediamo che si prendano cura della famiglia di Teresa, dei suoi figli (fra i quali c’è una studentessa universitaria), del marito. Chiediamo che si occupino dei loro bisogni. La famiglia non ha ricevuto alcun messaggio da parte delle Autorità svizzere, neppure di cordoglio. Solo gli Inquirenti hanno interloquito con la figlia. La famiglia ha persino dovuto pagare le spese di trasporto della salma in Italia. E questo è francamente inaccettabile anche perché la Svizzera aveva il dovere di proteggere la vita di Teresa, aveva il dovere di curare adeguatamente l’aggressore, di non lasciarlo libero di compiere il suo gesto folle. La Svizzera possedeva le informazioni necessarie per prevenire il dramma che si è consumato a San Gallo. E aveva l’obbligo di farlo in base all’articolo 2 della Convenzione<br />
Europea dei Diritti dell’Uomo che tutela il diritto alla vita delle persone.<br />
Chiediamo al Governo italiano di intervenire. Chiediamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di essere ricevuti. Teresa merita la medaglia d’oro al valor civile ma anche che l’Italia si interessi al suo caso e attivi i propri canali diplomatici per indurre la Svizzera ad<br />
assumersi le proprie responsabilità e a farsi carico delle esigenze dei prossimi congiunti di Teresa.<br />
Quel che è accaduto non si esaurisce in un ambito privato, non riguarda solo la famiglia di Teresa ma l’Italia e la Svizzera. Tre bambini svizzeri sono vivi perché una donna italiana si è sacrificata per loro. Teresa è morta perché un folle ha agito indisturbato nonostante le turbe di cui soffriva e la sua storia ne avessero rivelato l’estrema pericolosità sociale.<br />
Continueremo a lavorare, a indagare sulle responsabilità e ad agire nell’interesse della famiglia di Teresa con l’aiuto dell’interprete messo a disposizione dal Comune di Cotronei e degli avvocati svizzeri che abbiamo coinvolto. Ci auguriamo di trovare attenzione e sensibilità e di non dover ricorrere alla Corte di Strasburgo contro la Svizzera per la violazione del diritto alla vita di Teresa&#8221;.<br />
<em>Avv. Francesco Verri</em></p>
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