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	<title>suina Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Jan 2025 14:11:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L&#8217;influenza suina si fa sentire in Calabria: 3 persone sottoposte a circolazione extracorporea (ECMO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 14:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tre i pazienti ricoverati al Policlinico di Catanzaro per essere sottoposti a circolazione extracorporea (ECMO) perchè affetti da grave insufficienza respiratoria causata dal virus H1N1. Il virus H1N1, noto anche come influenza suina, può causare gravi complicazioni respiratorie, soprattutto in persone con patologie pregresse o sistema immunitario debole. In alcuni casi, l’infezione può evolvere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tre i pazienti ricoverati al Policlinico di Catanzaro per essere sottoposti a circolazione extracorporea (ECMO) perchè affetti da grave insufficienza respiratoria causata dal virus H1N1. Il virus H1N1, noto anche come influenza suina, può causare gravi complicazioni respiratorie, soprattutto in persone con patologie pregresse o sistema immunitario debole. In alcuni casi, l’infezione può evolvere in insufficienza respiratoria acuta, richiedendo trattamenti avanzati come la circolazione extracorporea (ECMO).</p>
<p>Quest’ultima, metodica che permette di ossigenarle il sangue all’esterno dell’organismo, si è rivelato essenziale per garantire un supporto vitale in questi casi estremi, confermando l’importanza del centro di Germaneto, in particolare modo della terapia intensiva, come punto di riferimento per l’intera regione.</p>
<p>L’ultimo paziente, secondo quanto si è appreso, è un uomo di 40 anni, che è stato trasportato ieri da Reggio Calabria in condizioni critiche e affidato alle cure dell’ECMO Team del Policlinico, specializzato in interventi di questo tipo.  </p>
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		<title>Parla il padre delle 17enne calabrese Maria Elia morta in ospedale a Perugia: Voglio la verità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/parla-il-padre-delle-17enne-calabrese-maria-elia-morta-in-ospedale-a-perugia-voglio-la-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 04:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Al mattino mi avevano rassicurato, mi avevano detto che sapevano come curarla, che avevano i medicinali&#8230;». Al pomeriggio successivo — «l’ora esatta non la dimenticherò mai: le 17 e 40, lì anche la mia vita è finita» — uno dei medici si è avvicinato a questo omone grande e grosso e, scuro in volto, affranto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Al mattino mi avevano rassicurato, mi avevano detto che sapevano come curarla, che avevano i medicinali&#8230;». Al pomeriggio successivo — «l’ora esatta non la dimenticherò mai: le 17 e 40, lì anche la mia vita è finita» — uno dei medici si è avvicinato a questo omone grande e grosso e, scuro in volto, affranto, gli ha detto: «Mi spiace, <strong>Maria non ce l’ha fatta&#8230;</strong>».</p>
<p>Le poche foto postate sui social da <strong>Gennaro Elia</strong>, 50 anni, lo descrivono con un’aria cordiale e allegra. L’immagine che lo ritrae con la figlia Maria — la ragazza morta il 20 marzo all’ospedale di Perugia e che i medici avevano trovato positiva alla febbre suina — è semplicemente bellissima: il papà è felice mentre abbraccia la figlia e dietro di loro compare un quadro con lo sfondo placido di un lago.</p>
<p>Mezzogiorno di lunedì. Gennaro, <strong>originario di Cotronei (nel Crotonese)</strong> e da anni in Umbria — «ho un bar, ma con il Covid le cose di questi tempi non è che vadano molto bene» — è nell’ufficio dell’avvocato Antonio Cozza che lo assiste con il collega Nicodemo Gentile. Raggiunto telefonicamente, il genitore parla con tono pacato e chiarisce più volte di «non voler puntare il dito contro nessuno: chiedo solo la verità, capire cosa è successo. Anche se so bene che nessuno mi ridarà la mia Stella. Ma sono credente, tanto, tantissimo: e spero che il buon Dio mi dia la forza per sopportare tutto questo dolore che mi strazia».</p>
<p>Tira un respiro e prosegue: «Maria era la mia principessa. <strong>Ora la mia Principessa non c’è più</strong>. Cosa posso aggiungere?». Poi racconta i giorni precedenti al ricovero della figlia che circa due settimane fa — siamo attorno al 13 marzo — avverte una febbricola. «Ma non era nulla di preoccupante, pensavamo a una banale influenza». I giramenti di testa però persistono. Arriviamo a venerdì 18, e a quei sintomi, già da 24 ore, si era aggiunto anche quello di una «specie di difficoltà di respirazione». Per questo Gennaro <strong>decide di portare la figlia al pronto soccorso.</strong></p>
<p>Il controllo è scrupoloso, attento, dura qualche ora. Quando termina, il tampone esclude la negatività al tampone del Covid e altri accertamenti cancellano l’ipotesi di altre patologie gravi come la leucemia. La diciassettenne viene comunque ricoverata e al sabato mattina uno dei dottori informa il papà — è lo stesso Gennaro a riferire la circostanza nella denuncia ai carabinieri — che <strong>sarebbe stato isolato il ceppo H1N1, quello della febbre suina</strong> insomma: la patologia che nel 2009 causò una pandemia la cui fine è stata decretata l’anno successivo. «Ma vengo rassicurato: mi spiegano che sanno come curarla, che hanno i medicinali».</p>
<p>Nella notte tra sabato e domenica, la diciassettenne viene <strong>intubata in Terapia Intensiva</strong>. Gennaro — che il 20 dicembre ha perso la madre «dopo un calvario durato un anno&#8230;» — racconta di non essere mai andato via dall’0spedale, «proprio non ce la facevo». Quando la lancetta dell’orologio arriva alle 17 e 40 « inizia il mio dolore che non avrà ma fine. La mia Principessa non aveva malattie, era allegra. Milanista come me, se può avere un senso ricordarlo». Ora? «Sono cosciente di avere intrapreso un percorso giudiziario lungo, tortuoso e oneroso (è stata avviata anche una sottoscrizione online per sostenere le spese, ndr), ma <strong>voglio sapere cosa è successo a mia figlia</strong>, voglio giustizia. Spero che Dio mi dia la forza di resistere almeno sinché non saprò la verità».</p>
<p><em>(Oltre all’influenza e ad una polmonite, sarebbe stata riscontrata la presenza dello stafilococco. Secondo gli studi dell’Iss sulla suina, «la polmonite virale primaria è la complicanza più comune nei casi più gravi ed è frequentemente causa di morte». Sulla vicenda, dopo una denuncia presentata da Gennaro, la procura della Repubblica di Perugia ha infatti aperto un fascicolo nel quale è stato ipotizzato l’omicidio colposo contro ignoti ed è stata disposta l’autopsia. Esame eseguito giovedì, che non ha però chiarito le cause della morte della studentessa, che frequentava l’istituto Ipsia Cavour-Marconi-Pascal di Piscille, nel capoluogo umbro. Sarà ora necessario attendere l’esito degli esami istologici).</em><br />
(<em>Fonte: Corriere.it</em>)</p>
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		<title>La morte della 17enne calabrese Maria Elia, tra le ipotesi anche l&#8217;influenza suina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-morte-della-17enne-calabrese-maria-elia-tra-le-ipotesi-anche-linfluenza-suina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 15:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle ipotesi prospettate dai medici ai familiari in merito alle cause della morte della 17enne Maria Elia, la cui famiglia è originaria di Cotronei (in provincia di Crotone), avvenuta lo scorso 27 marzo all&#8217;ospedale di Perugia, è quella dell&#8217;influenza suina. Si attendono, infatti, le controanalisi sui campioni prelevati giovedì nel corso dell’esame autoptico disposto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle ipotesi prospettate dai medici ai familiari in merito alle cause della morte della 17enne Maria Elia, la cui famiglia è originaria di Cotronei (in provincia di Crotone), avvenuta lo scorso 27 marzo all&#8217;ospedale di Perugia, è quella dell&#8217;influenza suina.</p>
<p>Si attendono, infatti, le controanalisi sui campioni prelevati giovedì nel corso dell’esame autoptico disposto dal pm Paolo Abbritti per confermare che Maria Elia era affetta dall’influenza H1N1, conosciuta come influenza suina. Virus che era stato già isolato sulla 17enne morta domenica pomeriggio all’ospedale di Perugia, dove era arrivata nella notte tra venerdì e sabato, portata alla madre, quando ha visto che quella strana influenza si stava complicando. </p>
<p>A confermare l&#8217;ipotesi di influenza suina, parlando con l&#8217;Ansa è l’avvocato Antonio Cozza, uno dei legali dei parenti della vittima. La conferma dal punto di vista medico-legale dovrà arrivare dall&#8217;autopsia e dal lavoro dei consulenti e dei periti impegnati a comprendere l&#8217;esatta causa del decesso. Gli inquirenti starebbero quindi valutando l&#8217;ipotesi di un virus. Sulla vicenda, dopo una denuncia presentata dai familiari, la procura della Repubblica di Perugia ha aperto un fascicolo nel quale è stato ipotizzato l’omicidio colposo contro ignoti ed è stata disposta l’autopsia. Esame eseguito giovedì ma che non ha però chiarito le cause della morte della diciassettenne.</p>
<p>Sulla vicenda la procura della Repubblica di Perugia ha aperto un fascicolo nel quale è stato ipotizzato l&#8217;omicidio colposo contro ignoti ed è stata disposta l&#8217;autopsia. Esame eseguito giovedì, che non ha però chiarito le cause della morte della diciassettenne. Sarà ora necessario attendere l&#8217;esito degli esami istologici. Un tampone eseguito in farmacia dalla ragazza e poi quello all&#8217;ingresso in ospedale hanno escluso che fosse affetta da Covid.</p>
<p>Quando venerdì si è presentata in pronto soccorso presentava difficoltà respiratorie e qualche linea di febbre. La situazione è poi rapidamente precipitata fino alla morte. Intanto oggi si sono svolti a Perugia i funerali della ragazza. La studentessa, inoltre, verrà ricordata venerdì 8 alle 17 con un rito funebre nella chiesa di San Nicola a Cotronei dove è nato il papà.</p>
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		<title>Peste Suina, Coldiretti Calabria e Regione a lavoro per scongiurare il pericolo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/peste-suina-coldiretti-calabria-e-regione-a-lavoro-per-scongiurare-il-pericolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 11:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Misure tempestive per creare una barriera sanitaria con il coinvolgimento dei servizi veterinari vigilando oltre che sul piano sanitario anche contro le speculazioni di mercato a tutela degli allevatori e del sistema economico ed occupazionale, monitoraggio continuo e attuazione della delibera già adottata dalla Giunta Regionale a luglio scorso in occasione della manifestazione della Coldiretti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Misure tempestive per creare una barriera sanitaria con il coinvolgimento dei servizi veterinari vigilando oltre che sul piano sanitario anche contro le speculazioni di mercato a tutela degli allevatori e del sistema economico ed occupazionale, monitoraggio continuo e attuazione della delibera già adottata dalla Giunta Regionale a luglio scorso in occasione della manifestazione della Coldiretti Calabria che consente la semplificazione per il contenimento e controllo dei cinghiali, la disciplina degli interventi di controllo dei cinghiali e il loro contenimento in ambito urbano. Queste le richieste inoltrate dalla Coldiretti Calabria al Dipartimento Regionale Agricoltura per non permettere e scongiurare la diffusione della peste suina africana (PSA) dopo i casi riscontrati su cinghiali in Piemonte e Liguria ma anche in Germania, Belgio e Paesi dell&#8217;Est Europa.</p>
<p>&#8220;La peste suina &#8211; aggiunge Coldiretti &#8211; colpisce cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani In particolare la Coldiretti a completamento dell&#8217;attuazione della Delibera della Giunta Regionale, ha chiesto la predisposizione della piattaforma nella quale gli agricoltori possono fare la richiesta per l&#8217;abbattimento dei cinghiali&#8221;.<br />
&#8220;Il proliferare della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, adesso più che mai, è argomento indifferibile è su questo – commenta Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria – abbiamo avuto impegni precisi da parte dell&#8217;Assessore Gallo. Adesso bisogna stringere i tempi – aggiunge – poiché il rischio della diffusione della Peste Suina Africana (Psa) attraverso i cinghiali è concreto; non è più rinviabile la loro riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie e le azioni di controllo. Occorre &#8211; prosegue Aceto -un&#8217;azione sinergica su più fronti intensificandogli gli interventi, per tutelare e difendere gli allevamenti e compensare gli eventuali danni economici alle imprese. Una particolare attenzione – aggiunge – va data anche all&#8217;elevato rischio di un afflusso non controllato di suini provenienti da fuori della Calabria e possibili portatori di peste&#8221;. &#8220;In Calabria, &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; ci sono oltre 5mila allevamenti, compresi quelli familiari, con circa 52mila capi di suini, al netto dei quattro salumi DOP calabresi che già rispondono a precisi disciplinari sulla provenienza delle carni. Coldiretti stima che il comparto della produzione di salumi, insaccati e carne di maiale, allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione, è di oltre 400 milioni di euro&#8221;. &#8220;Non vorremmo, &#8211; conclude Aceto -che la filiera dei suini che annovera in Calabria eccellenze produttive con investimenti in risorse e marketing da parte di suinicoltori, avesse ripercussioni per una vicenda che è ben lontana da noi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/peste-suina-coldiretti-calabria-e-regione-a-lavoro-per-scongiurare-il-pericolo/">Peste Suina, Coldiretti Calabria e Regione a lavoro per scongiurare il pericolo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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