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	<title>struttura Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Dec 2025 17:16:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Procuratore dei minorenni Di Palma: in Calabria nessuna struttura socio-sanitaria per i minori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 17:16:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Procuratore dei minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, nel corso della conferenza stampa ha tracciato un bilancio dell&#8217;attività svolta dall&#8217;ufficio nel corso del 2025, lanciando anche un &#8220;allarme&#8221;. &#8220;In tutta la Calabria non abbiamo una struttura socio-sanitaria per i minori. Eppure i dati sono in estremo aumento e quello dei ragazzi psichiatrici rappresenta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Procuratore dei minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, nel corso della conferenza stampa ha tracciato un bilancio dell&#8217;attività svolta dall&#8217;ufficio nel corso del 2025, lanciando anche un &#8220;allarme&#8221;. &#8220;In tutta la Calabria non abbiamo una struttura socio-sanitaria per i minori. Eppure i dati sono in estremo aumento e quello dei ragazzi psichiatrici rappresenta un problema enorme. Se il ragazzo psichiatrico viene collocato in una struttura socio-assistenziale, la classica casa-famiglia o comunità, questa non è attrezzata a gestirlo. Il rischio è che il minore possa fare male a sé stesso o agli altri. Sono quattro anni che lo ripeto e che segnalo questa emergenza, ma mi sembra che la mia voce rappresenti un grido nel deserto. Il mio augurio é che questo problema si risolva e di non doverci mai incontrare per commentare qualche spiacevolissimo fatto di cronaca&#8221;. </p>
<p>&#8220;Quest&#8217;anno &#8211; ha aggiunto Di Palma &#8211; sono stati 254 i fascicoli penali iscritti a carico di minori identificati per reati commessi, mentre quelli definiti sono stati 262. C&#8217;è stato un incremento della definizione e dello smaltimento dei fascicoli rispetto al 2024, quando su 261 fascicoli iscritti ne avevamo definiti170. Gli arrestati sono stati nove, in diminuzione rispetto al 2024, anno in cui erano stati venti. Un decremento che non è particolarmente significativo perché l&#8217;anno scorso c&#8217;era stato un processo scaturito da un&#8217;operazione in cui erano stati arrestati sei minori in una volta sola&#8221;. Su 50 procedimenti nei confronti di persone ignote, ha riferito ancora il procuratore Di Palma, ne sono stati definiti ben 49. Per quanto riguarda poi i ragazzi che sono stati messi alla prova, &#8220;il trend è tornato in aumento: si è passati, infatti, dai 58 nel 2024 ai 66 nel 2025. Per quanto riguarda il settore civile, nel 2024 avevamo iscritto 769 fascicoli. Quest&#8217;anno, invece, sono stati 516, ma giusto stamattina siamo arrivati a 535&#8221;.</p>
<p>In relazione a &#8220;Liberi di scegliere&#8221;, il progetto dedicato ai minori che vengono allontanati dalle famiglie mafiose, &#8220;quest&#8217;anno &#8211; ha detto Di Palma &#8211; ne abbiamo iscritti 15 rispetto ai 26 del 2024. Un decremento che non è dovuto a situazioni particolari, nel senso che non si é trattato di una scelta di campo. Evidentemente ci sono state meno situazioni sulle quali siamo dovuti intervenire. Per quanto riguarda, infine, il settore penale, possiamo dire che l&#8217;ufficio lavora sul quotidiano, dando una risposta di giustizia pressoché immediata e questo è importante. Sono assolutamente soddisfatto perché sono numeri che ci restituiscono la cartina di tornasole di una Procura che funziona&#8221;.</p>
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		<title>FOTO-All’Unical inaugurata STAR, infrastruttura di ricerca unica in Europa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-allunical-inaugurata-star-infrastruttura-ricerca-unica-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 13:35:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi all’Università della Calabria la cerimonia di inaugurazione di STAR – Southern Europe Thomson Backscattering Source for Applied Research, infrastruttura di ricerca di rilevanza strategica nazionale che colloca l’ateneo tra i protagonisti europei nello sviluppo di sorgenti compatte di raggi X e nella ricerca interdisciplinare sui materiali avanzati. L’evento, ospitato allo University [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi all’Università della Calabria la cerimonia di inaugurazione di<strong> STAR – Southern Europe Thomson Backscattering Source for Applied Research</strong>, infrastruttura di ricerca di rilevanza strategica nazionale che colloca l’ateneo tra i protagonisti europei nello sviluppo di sorgenti compatte di raggi X e nella ricerca interdisciplinare sui materiali avanzati. L’evento, ospitato allo University Club e moderato dal responsabile scientifico di STAR-Lab Raffaele Agostino, si è aperto con l’intervento del Rettore, Nicola Leone, seguito dai saluti del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del vicesindaco della Città di Rende, Fabio Liparoti.<br />
«Con l’inaugurazione di questa infrastruttura di ricerca – ha dichiarato il rettore Nicola Leone – l’Università della Calabria compie un passo di grande valore scientifico e strategico e si posiziona all&#8217;avanguardia mondiale nella scienza dei materiali innovativi. Con raggi X 100 volte più potenti di quelli attualmente utilizzati per la diagnostica medica, Star consentirà di scoprire segreti nascosti all&#8217;interno della materia, aprendo nuove prospettive e applicazioni innovative nei campi più svariati, dallo studio dei reperti archeologici all&#8217;analisi dei tessuti biologici o alla caratterizzazione delle opere d’arte».<br />
Nella sessione successiva, moderata dal Rettore eletto Gianluigi Greco, sono intervenuti Riccardo Barberi (responsabile scientifico progetto STAR 2), Oscar Adriani (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INFN), Alfonso Franciosi (Sincrotrone Trieste), Fabrizio Illuminati (CNR-NANOTEC), Carlo Rizzuto (Central European Research Infrastructure Consortium, C-ERIC) e Guido Cavaletti (Università di Milano-Bicocca).</p>
<p>La giornata si è conclusa con la cerimonia simbolica di inaugurazione e la visita guidata dell’infrastruttura. I partecipanti – accompagnati dai ricercatori Tommaso Caruso, Maria Caterina Crocco, Mario Ferraro, Antonella Nicolino, Pasquale Pagliusi e Luca Serafini – hanno avuto l’occasione di conoscere da vicino la sorgente X, le stazioni sperimentali e i laboratori di servizio.<br />
Una sorgente compatta e potente. Il cuore dell’infrastruttura è una sorgente compatta di raggi X, basata sul principio della diffusione Compton inversa. Questa tecnologia consente di generare raggi X che possono raggiungere energie fino a cento volte superiori a quelle utilizzate nella diagnostica medica. Grazie a un sistema di accelerazione lineare degli elettroni e a un laser ad alta potenza, STAR permette di ottenere fasci di luce estremamente brillanti e direzionati, capaci di rivelare la struttura interna della materia con una precisione finora accessibile solo ai grandi sincrotroni.<br />
Rispetto a questi ultimi, STAR offre un vantaggio cruciale: prestazioni elevate in uno spazio compatto, con costi di esercizio ridotti e una maggiore accessibilità per la comunità scientifica e industriale.<br />
La “prima scintilla” e i nuovi scenari. Il 20 ottobre 2025 ha segnato un momento storico per l’infrastruttura, con l’accensione della cosiddetta “prima scintilla”. Durante il collaudo, il sistema ha accelerato fasci di elettroni fino a 61 MeV, corrispondenti a particelle che viaggiano quasi alla velocità della luce, pronte a interagire con impulsi laser di 500 millijoule in 9 picosecondi. Da questa interazione nasce il fascio di raggi X che costituisce il cuore operativo di STAR.</p>
<p>Con questo traguardo, l’infrastruttura entra ufficialmente nella sua fase sperimentale, aprendo nuove prospettive per la scienza dei materiali, la ricerca biomedica e la diagnostica non distruttiva. Tra le applicazioni più promettenti si annoverano l’analisi di componenti meccanici complessi, la valutazione della qualità di materiali avanzati e dispositivi elettronici, lo studio di tessuti biologici e reperti archeologici, nonché la caratterizzazione di opere d’arte.<br />
STAR rappresenta quindi una nuova generazione di sorgenti compatte, capace di unire la potenza dei grandi acceleratori alla flessibilità dei laboratori universitari, ponendo le basi per nuove collaborazioni scientifiche e industriali su scala internazionale.<br />
Laboratori e linee di luce. Attorno alla sorgente di luce si sviluppa il laboratorio STAR-Lab, che comprende due linee di luce principali: µTomo, dedicata alla microtomografia ad alta energia, in grado di ricostruire modelli tridimensionali di campioni di grandi dimensioni con risoluzione micrometrica; SoftX, destinata alla microscopia e microtomografia di materiali polimerici, compositi e biologici, utile anche per applicazioni biomediche e nello studio dei beni culturali.<br />
A completare l’infrastruttura vi sono sei laboratori multidisciplinari di servizio, che coprono l’intero ciclo della ricerca nella scienza dei materiali: preparazione dei campioni, caratterizzazione fisica e chimica, prototipazione e modellizzazione numerica.<br />
Questa integrazione rende STAR una vera e propria piattaforma completa per la ricerca applicata, capace di generare conoscenza e innovazione trasferibile ai settori produttivi.<br />
Collaborazioni e visione scientifica. La realizzazione della sorgente è frutto di una collaborazione tra l’Università della Calabria, l’INFN ed Elettra Sincrotrone Trieste, con il contributo del CNR e di C-ERIC. STAR è stata riconosciuta come infrastruttura strategica nazionale nel Piano Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) e finanziata anche attraverso il PON Ricerca e Innovazione, che ne ha consentito il recente potenziamento.<br />
Il progetto, la cui realizzazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, si configura come una user facility aperta a ricercatori italiani e internazionali, con l’obiettivo di entrare nella rete europea delle infrastrutture di ricerca dedicate alla scienza dei materiali e alla diagnostica avanzata.</p>
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		<item>
		<title>Struttura non accatastata e morosa tributi locali in area porto Gioia Tauro: Evasione IMU da 100mila euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/struttura-non-accatastata-e-morosa-tributi-locali-in-area-porto-gioia-tauro-evasione-imu-da-100mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 08:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attività di tutela del demanio marittimo e contrasto all’evasione fiscale, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno concluso un’accurata attività ispettiva nei confronti di un soggetto economico operante all’interno del porto industriale di Gioia Tauro. L’attività investigativa, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’attività di tutela del demanio marittimo e contrasto all’evasione fiscale, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno concluso un’accurata attività ispettiva nei confronti di un soggetto economico operante all’interno del porto industriale di Gioia Tauro. L’attività investigativa, avviata nei mesi scorsi attraverso un’articolata analisi documentale e incroci con le banche dati comunali e catastali, ha consentito di accertare gravi irregolarità in materia di tributi locali, con particolare riferimento al mancato versamento dell’Imposta Municipale Unica (IMU, ex ICI) relativamente agli anni d’imposta 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024.</p>
<p>Nello specifico, il soggetto economico controllato è risultato titolare di una concessione di un’area demaniale marittima di circa 29.355 mq ubicata nel territorio del Comune di San Ferdinando (RC) dove erano state realizzate strutture e impianti senza tuttavia procedere al relativo accatastamento presso l’Agenzia del Territorio, eludendo così il versamento dell’IMU dovuta. Le verifiche hanno evidenziato che la società non ha mai ottemperato agli obblighi tributari connessi all’occupazione dell’area in concessione, configurandosi così una condotta evasiva protratta nel tempo. L’ammontare dell’imposta non versata, comprensiva di sanzioni e interessi, è stato stimato in circa 100.000 euro, importo che sarà oggetto di recupero da parte dell’Ufficio Tributi del Comune di San Ferdinando.</p>
<p>L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di presidio della legalità economico-finanziaria sul territorio costiero regionale e conferma l’impegno costante del Corpo nel tutelare gli interessi erariali degli enti locali, soprattutto in contesti di particolare rilevanza economica come quello del porto di Gioia Tauro, infrastruttura strategica per l’intero Mezzogiorno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità privata, sindacati incontrano la struttura commissariale ma è fumata nera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-privata-sindacati-incontrano-la-struttura-commissariale-ma-e-fumata-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 12:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[commissariale]]></category>
		<category><![CDATA[privata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, nonché i rappresentanti delle associazioni della sanità privata, sono stati convocati dalla struttura commissariale regionale per il piano di rientro della sanità. Presenti all&#8217;incontro il Commissario Esposito, i segretari di categoria Baldari e Sciolino per Fp Cgil, Giordano e Rubino per Cisl Fp e Bloise per Uil Fpl [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-privata-sindacati-incontrano-la-struttura-commissariale-ma-e-fumata-nera/">Sanità privata, sindacati incontrano la struttura commissariale ma è fumata nera</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, nonché i rappresentanti delle associazioni della sanità privata, sono stati convocati dalla struttura commissariale regionale per il piano di rientro della sanità. Presenti all&#8217;incontro il Commissario Esposito, i segretari di categoria Baldari e Sciolino per Fp Cgil, Giordano e Rubino per Cisl Fp e Bloise per Uil Fpl per le associazioni datoriali, i rappresentanti di Aiop e Aris, Anaste, Agidae, Uneba, Anisap, Andiar, Federlab. I segretari di categoria hanno rappresentato unitariamente le ragioni della vertenza nazionale riguardo il mancato rinnovo contrattuale Aiop/Aris Sanità privata e per il contratto unico Aiop/Aris Rsa che interessa oltre 200mila unità su tutto il territorio nazionale che forniscono importanti servizi ospedalieri, riabilitativi, territoriali, socioassistenziali.</p>
<p>&#8220;In ragione dei lunghi blocchi contrattuali che sembrano reiterarsi, 14 anni per il Ccnl Sanità privata (rinnovato una sola volta nel 2020 sul triennio 2016/18) e la lunga attesa verso il contratto unico per Aiop/Aris Rsa da chiudersi entro giugno 2024 con salari fermi al 2012, &#8211; scrivono i sindacati &#8211; le lavoratrici e i lavoratori di questo comparto hanno aderito in massa allo sciopero dello scorso 23 settembre indetto dalle organizzazioni sindacali che hanno chiamato in causa anche le Regioni, chiedendo la revoca degli accreditamenti per le strutture che non rinnovano i contratti o applicano contratti poco dignitosi. Anche nell&#8217;incontro che si è tenuto ieri in Calabria, i rappresentanti sindacali hanno espresso la necessità di porre dei vincoli negli accreditamenti regionali, revisionando l&#8217;attuale regolamento e coinvolgendo le organizzazioni sindacali al fine di assicurare omogeneità di trattamento retributivo e di condizioni di lavoro garantiti da puntuali rinnovi contrattuali, nel rispetto del principio che a uno stesso lavoro debbano corrispondere lo stesso salario e gli stessi diritti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Tutte le parti datoriali presenti al tavolo, anche quelle non direttamente interessate ai rinnovi contrattuali oggetto della convocazione, hanno comunicato che i rinnovi contrattuali per loro sono condizionati alla modifica delle tariffe che vanno incrementate ed ai finanziamenti che in questo senso saranno a loro destinati dal governo e dalla Regione a cui hanno chiesto conto anche del mancato rimborso delle spese sostenute durante la pandemia, aggiungendo infine che, data la lievitazione dei costi, potrebbero essere a rischio a breve i livelli occupazionali. Il Commissario Esposito ha esposto i limiti finanziari a cui è sottoposta la Calabria quale regione vincolata al piano di rientro ed ha anche comunicato che il 70 per cento delle tariffe calabresi, benché datate, superano la media delle tariffe nazionali e quindi la Regione ha pochi margini finanziari su cui poter fare leva. Alla luce di quanto emerso dall&#8217;incontro, resta intatta la distanza tra le rivendicazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali a livello nazionale e locale e le parti datoriali che legano indissolubilmente e unicamente il trattamento dei lavoratori ai finanziamenti istituzionali&#8221; &#8211; concludono i segretari di categoria Baldari e Sciolino per Fp Cgil, Giordano e Rubino per Cisl Fp e Bloise per Uil Fpl.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-privata-sindacati-incontrano-la-struttura-commissariale-ma-e-fumata-nera/">Sanità privata, sindacati incontrano la struttura commissariale ma è fumata nera</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>“Anche in Liguria la &#8216;ndrangheta è l’organizzazione criminale più presente e strutturata”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/anche-in-liguria-la-ndrangheta-organizzazione-criminale-piu-presente-e-strutturata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 15:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[audizione]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Piacente]]></category>
		<category><![CDATA[Procuratore]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La ‘ndrangheta è anche in Liguria l’organizzazione criminale più presente e strutturata”. Lo afferma Nicola Piacente, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova, ascoltato in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia nell’ambito dell’approfondimento che l’organismo sta svolgendo sulle infiltrazioni al Nord. Piacente ha sottolineato che la ‘ndrangheta si è “connotata in Liguria per l’attenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La ‘ndrangheta è anche in Liguria l’organizzazione criminale più presente e strutturata”. Lo afferma Nicola Piacente, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova, ascoltato in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia nell’ambito dell’approfondimento che l’organismo sta svolgendo sulle infiltrazioni al Nord.</p>
<p>Piacente ha sottolineato che la ‘ndrangheta si è “connotata in Liguria per l’attenzione nel traffico di stupefacenti” e ha “rapporti strutturati e stabili con i cartelli sudamericani per le forniture di grosse quantità di stupefacenti.</p>
<p>Ma va allargato lo spettro di analisi: le indagini hanno evidenziati rapporti stabili e pacifici che riguardano le organizzazioni calabresi e quelle albanesi”- ha sottolineato.</p>
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		<title>Violentata in una struttura di riabilitazione psichiatrica del Cosentino pagata dal servizio sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/violentata-in-una-struttura-di-riabilitazione-psichiatrica-del-cosentino-pagata-dal-servizio-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 11:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bo Guerreschi]]></category>
		<category><![CDATA[paziente]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Non può rimanere nell’ombra una violenza sessuale avvenuta di recente in una struttura di riabilitazione psichiatrica del Cosentino, a danno di una paziente che era lì ricoverata. Nonostante la nostra segnalazione con un’informativa immediata e il pronto intervento dei carabinieri, sempre solerti, specie davanti a situazioni di tale delicatezza, purtroppo la vittima non è stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Non può rimanere nell’ombra una violenza sessuale avvenuta di recente in una struttura di riabilitazione psichiatrica del Cosentino, a danno di una paziente che era lì ricoverata. Nonostante la nostra segnalazione con un’informativa immediata e il pronto intervento dei carabinieri, sempre solerti, specie davanti a situazioni di tale delicatezza, purtroppo la vittima non è stata ancora ascoltata, a distanza di oltre un mese dall’episodio». Lo denuncia, in una nota, Bo Guerreschi, presidente dell’Ong internazionale “bon’t worry” (<em>nella foto</em>), che assiste e tutela i diritti fondamentali e la dignità delle persone colpite da abusi e violazioni di legge. </p>
<p>«A seguito del fatto, sono sensibilmente peggiorate – precisa la presidente di “bon’t worry” – le condizioni di salute mentale della vittima, la quale doveva essere sentita entro tre giorni, come previsto dalla normativa vigente. Il tempo continua a passare in un immobilismo inquietante, che ci ha spinto a informare l’opinione pubblica a mezzo stampa. Peraltro, è scandaloso – sottolinea Guerreschi – che in una struttura preposta al recupero di pazienti psichiatrici e finanziata dal Servizio sanitario, quindi dai contribuenti, possano avvenire vicende del genere, per di più a fronte di precedenti comunicazioni formali di uno stato di pericolo, del tutto ignorate dalla struttura in argomento, e in una regione come la Calabria, che con impegno e fatica sta tentando di uscire da un lungo disastro nell’ambito della sanità». </p>
<p>«Confidiamo che questa nostra denuncia pubblica consenta di fare luce sulla vicenda, di gravità inaudita, che era giusto portare all’attenzione nazionale e si aggiunge ai troppi casi denunciati che finiscono in silenzi assordanti e attese imperdonabili. La giustizia, unico mezzo per la tutela del cittadino, troppe volte manca. È un problema enorme, che – conclude Guerreschi – non può continuare ad esistere». </p>
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		<item>
		<title>Cosenza ammessa a finanziamento del Pnrr per 4milioni di euro per intervento su Viale Mancini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-ammessa-a-finanziamento-del-pnrr-per-4milioni-di-euro-per-intervento-su-viale-mancini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 08:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[squash]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[viale Mancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La città di Cosenza è stata ammessa ad un importante finanziamento: 4 milioni di euro a valere sulla Misura 3.1 &#8220;Sport e inclusione sociale&#8221; &#8211; cluster 3 del PNRR, per la realizzazione di una funzionale e moderna struttura sportiva dedicata allo squash, unica nel suo genere in tutto il Paese, capace di ospitare manifestazioni nazionali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La città di Cosenza è stata ammessa ad un importante finanziamento: 4 milioni di euro a valere sulla Misura 3.1 &#8220;Sport e inclusione sociale&#8221; &#8211; cluster 3 del PNRR, per la realizzazione di una funzionale e moderna struttura sportiva dedicata allo squash, unica nel suo genere in tutto il Paese, capace di ospitare manifestazioni nazionali ed internazionali e con una capienza di 500 posti a sedere&#8221;. Lo comunicano il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso e l&#8217;assessore ai LL.PP. Damiano Covelli,  a poche ore dalla pubblicazione del decreto di ammissione da parte  della  Presidenza del Consiglio  dei Ministri.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un risultato che ci inorgoglisce &#8211; prosegue il sindaco Franz Caruso.- Cosenza risulta essere  tra i 45 Comuni ammessi, rispetto agli oltre 500 che hanno partecipato al bando, l&#8217;unica città capoluogo di Provincia ad avere avuto una valutazione positiva della proposta progettuale presentata. Si evidenzia così, peraltro, la straordinaria capacità del Comune di Cosenza, nell&#8217;intercettare, partecipare ed attrarre le importanti risorse del PNRR. Di ciò ringrazio l&#8217;assessore ai lavori pubblici, Damiano Covelli, che ha seguito passo passo l&#8217;intero inter burocratico/amministrativo, Antonella Granata, Presidente della Federazione Italiana gioco squash che ha accolto con favore la nostra idea di realizzare una nuova struttura sportiva, specificatamente dedicata allo squash, gli uffici comunali ed i tecnici che hanno lavorato con non poche difficoltà al progetto&#8221;.</p>
<p>La struttura sportiva sorgerà su Viale Giacomo Mancini, nell&#8217;area adiacente il Parco Nicholas Green nei pressi di via Popilia. Sarà anche un intervento di riqualificazione di quella zona periferica, già attenzionata dall&#8217;Amministrazione nei cui pressi ha localizzato la sede del nuovo ospedale Hub regionale e che servirà un&#8217;area più vasta di quella propriamente urbana. ll progetto prevede, infatti, anche la sistemazione dello spazio esterno che ospiterà un parco verde, dotato di attrezzature per l&#8217;esercizio all&#8217;aperto, e due aree parcheggio.</p>
<p>&#8220;Su questa strada proseguiremo il nostro cammino – ha concluso il sindaco Franz Caruso – al fine di partecipare con successo a nuovi bandi, attraendo risorse indispensabili per costruire la Cosenza 2050 che abbiamo impressa nei nostri cuori e nelle nostre menti&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Maranello, villa sottratta alla cosca Arena di Isola Capo Rizzuto diventa struttura ricettiva di &#8220;MondoDonne&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maranello-villa-sottratta-alla-cosca-arena-di-isola-capo-rizzuto-diventa-struttura-ricettiva-di-mondodonne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 13:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arena]]></category>
		<category><![CDATA[confiscata]]></category>
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		<category><![CDATA[ricettiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una villa abusiva, sulle colline di Maranello, in provincia di Modena, è stata riconvertita in un “room and breakfast” dove lavoreranno alcune donne che sono riuscite ad uscire dal vortice della violenza subita soprattutto da ex compagni e che qui trovano un percorso di reinserimento sociale. La struttura, dotata di sauna, spa, piscina esterna, tante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una villa abusiva, sulle colline di Maranello, in provincia di Modena, è stata riconvertita in un “room and breakfast” dove lavoreranno alcune donne che sono riuscite ad uscire dal vortice della violenza subita soprattutto da ex compagni e che qui trovano un percorso di reinserimento sociale.</p>
<p>La struttura, dotata di sauna, spa, piscina esterna, tante stanze nel seminterrato, compresa una blindata e un terreno vicino di 365 metri era stata sequestrata alla famiglia Pelaggi, appartenente alla cosca di ‘ndrangheta “Arena” di Isola di Capo Rizzuto. L&#8217;immobile venne sequestrata nel 2006 grazie all’indagine del nucleo investigativo dei Carabinieri di Modena denominata &#8220;Point Break&#8221;.</p>
<p>La struttura ricettiva, che sarà operativa a partire dal prossimo mese di luglio, sarà gestita da &#8220;MondoDonne&#8221; ai fini di inserimento sociale, di ritorno alla vita lavorativa e di relazione dopo esperienze spesso traumatiche e drammatiche. Nei mesi scorsi le nuove albergatrici hanno partecipato a un percorso di formazione tra teoria e pratica.</p>
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		<item>
		<title>Terme Luigiane, Spirlì chiede ai sindaci una relazione sulle attività manutentive avviate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/terme-luigiane-spirli-chiede-ai-sindaci-una-relazione-sulle-attivita-manutentive-avviate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 13:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[Terme Luigiane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Cinque giorni per trasmettere una dettagliata relazione sullo stato delle Terme Luigiane. È il tempo concesso dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ai sindaci di Guardia Piemontese e Acquappesa, che sono stati invitati a produrre un report sulle attività manutentive avviate nella struttura e un cronoprogramma delle attività di sfruttamento delle acque. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Cinque giorni per trasmettere una dettagliata relazione sullo stato delle Terme Luigiane. È il tempo concesso dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ai sindaci di Guardia Piemontese e Acquappesa, che sono stati invitati a produrre un report sulle attività manutentive avviate nella struttura e un cronoprogramma delle attività di sfruttamento delle acque.</p>
<p>Nella lettera inviata ai due primi cittadini, Spirlì ricorda che la concessione delle Terme può essere sottoposta a decadenza nel caso di gravi inadempienze e si dice pronto a intraprendere ogni azione idonea a tutelare l’interesse pubblico.</p>
<p>LA LETTERA<br />
«Come è a voi noto – scrive Spirlì –, ho più volte manifestato preoccupazione per gli eventi che hanno riguardato le attività del complesso termale Terme Luigiane. L’atto concessorio trentennale, con il quale le acque termo-minerali “Terme Luigiane” sono state affidate ai Comuni di Guardia Piemontese e Acquappesa, è finalizzato alla salvaguardia dell’interesse pubblico, attraverso la regolare attività di sfruttamento e la regolare manutenzione delle risorse delle acque termali, assicurando anche l’effettuazione senza soluzione di continuità delle prestazioni sanitarie».</p>
<p>«I soggetti concessionari, sebbene abbiano il diritto di scegliere la modalità di gestione, hanno, soprattutto – spiega il presidente della Regione – il dovere di assicurare che l’utilizzo della concessione avvenga con mezzi tecnici ed economici adeguati, in ragione dell’interesse pubblico primario dello sfruttamento del bene stesso. Non intendo soffermarmi sulle scelte che i Comuni concessionari hanno inteso o intendono porre in essere, ma reputo doveroso attivare nell’immediato ogni azione idonea a tutelare e salvaguardare il bene di proprietà regionale».</p>
<p>«ENTRO 5 GIORNI»<br />
«Vi invito, pertanto, a trasmettere entro 5 giorni dal ricevimento della presente, una dettagliata relazione nella quale – specifica Spirlì – si illustri con chiarezza l’attuale stato del bene indicando, inoltre, le attività manutentive azionate nel periodo di interruzione e, soprattutto, un cronoprogramma nel quale si evidenzino con chiarezza tempi e modalità delle attività di sfruttamento delle acque al fine di salvaguardare la imminente stagione termale».</p>
<p>«Ricordando che, nel caso di gravi inadempienze, la concessione può essere sottoposta a decadenza, in assenza di adeguate informazioni, sarò costretto, mio malgrado – conclude il presidente della Giunta –, ad attivare gli uffici regionali preposti per ogni idonea azione a tutelare il preminente interesse pubblico».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/terme-luigiane-spirli-chiede-ai-sindaci-una-relazione-sulle-attivita-manutentive-avviate/">Terme Luigiane, Spirlì chiede ai sindaci una relazione sulle attività manutentive avviate</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Abusivismo: Vibo, demolita struttura abusiva dopo 30 anni a Marina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abusivismo-vibo-demolita-struttura-abusiva-dopo-30-anni-a-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 15:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[altra]]></category>
		<category><![CDATA[Demolita]]></category>
		<category><![CDATA[dopo 30 anni]]></category>
		<category><![CDATA[proprietario barricato]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi può essere considerata una giornata storica&#8221;. Esordisce così il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, Commentando l&#8217;attività di demolizione di un manufatto abusivo nel quartiere Pennello, a Vibo Marina. Una struttura della quale vi era solo lo scheletro e che sarebbe dovuta essere abbattuta addirittura 30 anni fa. Questa mattina, però, la svolta, grazie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Oggi può essere considerata una giornata storica&#8221;. Esordisce così il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, Commentando l&#8217;attività di demolizione di un manufatto abusivo nel quartiere Pennello, a Vibo Marina. Una struttura della quale vi era solo lo scheletro e che sarebbe dovuta essere abbattuta addirittura 30 anni fa.</strong></p>
<p>Questa mattina, però, la svolta, <strong>grazie alla verve decisionale del procuratore capo Camillo Falvo che, nel campo dell&#8217;abusivismo, sta conducendo una vera e propria crociata</strong>, supportato da un&#8217;apposita task force costituita dai migliori investigatori del settore, i cui effetti si sono già visti nella zona di Grotticcelle a Ricadi, in particolare, ma anche in altri centri costieri del Vibonese. E quella di stamani non è una semplice demolizione ma rivela un alto valore simbolico in quanto avviene in un rione, molto popoloso, in cui la stragrande maggioranza delle costruzioni &#8211; risalenti nel tempo &#8211; è abusiva.</p>
<p>Le ruspe sono entrate in azione poco prima delle 9 alla presenza dello stesso magistrato, dei vertici locali delle forze dell&#8217;ordine nonché del primo cittadino del capoluogo di provincia. <strong>La stessa sorte avrebbe dovuto subire un&#8217;altra struttura poco distante ma il tutto è stato rimandato perché il titolare vi si è barricato all&#8217;interno. Si tratta dello storico chiosco di Piazza Capannina, eroso ormai dal mare, e chiuso da alcuni anni. Una costruzione risalente al 1958 della quale è stata decisa la demolizione a seguito di una serie di ordinanze.</strong></p>
<p>Pino Francolino, affiancato dagli avvocati Giovanna Fronte e Marco Talarico, si è sempre opposto a tale decisione. Stamani, insieme alla moglie, si è barricato all&#8217;interno del locale ormai in disuso con l&#8217;intenzione di restarvi ad oltranza, rivendicando di avere tutta la documentazione che attesta &#8220;l&#8217;abuso della decisione finalizzata alla demolizione del chiosco&#8221; evidenziando come gli sia stato &#8220;impedito l&#8217;accesso agli atti per ottenere l&#8217;ordinanza di sospensione dell&#8217;abbattimento firmata nel 2020&#8221;.<br />
Vista la protesta di Francolino, gli investigatori hanno differito la demolizione della struttura.</p>
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