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	<title>stremo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Caro carburante, Federazione autotrasporto e logistical: &#8216;autotrasporto calabrese è allo stremo&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caro-carburante-federazione-autotrasporto-e-logistical-autotrasporto-calabrese-e-allo-stremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fedralog, la Federazione autotrasporto e logistical, lancia nuovamente l&#8217;allarme per il continuo aumento del prezzo del gasolio che sta mettendo sempre più sotto pressione il settore dell&#8217;autotrasporto e colpisce con particolare durezza le imprese calabresi. Fedralog richiama l&#8217;attenzione del governo, della Regione Calabria e dell&#8217;intera rappresentanza politica calabrese su una situazione che &#8220;sta diventando insostenibile&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fedralog, la Federazione autotrasporto e logistical, lancia nuovamente l&#8217;allarme per il continuo aumento del prezzo del gasolio che sta mettendo sempre più sotto pressione il settore dell&#8217;autotrasporto e colpisce con particolare durezza le imprese calabresi. Fedralog richiama l&#8217;attenzione del governo, della Regione Calabria e dell&#8217;intera rappresentanza politica calabrese su una situazione che &#8220;sta diventando insostenibile&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ogni giorno &#8211; è scritto in una nota &#8211; assistiamo a nuovi aumenti mentre le imprese continuano a sostenere costi sempre più elevati senza avere la possibilità di trasferirli immediatamente sulla committenza&#8221;. Per Mario Pansini di Fedralog, tuttavia, c&#8217;è un elemento ancora più preoccupante: &#8220;Gli imprenditori dell&#8217;autotrasporto sono sfiancati da anni di aumenti, difficoltà e margini sempre più ridotti. Qualcuno si domanda perché gli autotrasportatori non protestino. Forse dovremmo iniziare a preoccuparci proprio di questo. Il rischio è che l&#8217;autotrasportatore non abbia più neanche la forza di protestare e finisca per abbandonarsi al proprio destino&#8221;. &#8220;Per l&#8217;autotrasportatore professionale che recupera le accise &#8211; prosegue &#8211; la riduzione alla pompa non rappresenta lo stesso vantaggio riconosciuto all&#8217;automobilista. Quello che si paga in meno si traduce in un minor recupero domani. Il credito d&#8217;imposta sarà sicuramente una boccata d&#8217;ossigeno ma non cura un problema strutturale&#8221;.<br />
Pansini segnala poi un&#8217;altra emergenza: &#8220;Tra qualche anno chi guiderà i camion? Stiamo perdendo conducenti e non stiamo creando le condizioni affinché una nuova generazione scelga questa professione. La Calabria rischia di pagare il prezzo più alto&#8221; per la posizione geografica che &#8220;impone centinaia di chilometri per raggiungere i principali mercati e nodi logistici nazionali&#8221;.<br />
&#8220;Non chiediamo assistenzialismo &#8211; conclude &#8211; chiediamo di poter continuare a lavorare e di poter immaginare un futuro per le nostre aziende. Non vogliamo essere tenuti in vita artificialmente passando da un bonus all&#8217;altro. Vogliamo tornare nelle condizioni di poter vivere del nostro lavoro&#8221;.</p>
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		<title>Sindacati sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae in presidio a Catanzaro, servizi 118 emergenza-urgenza allo stremo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sindacati-sanita-nursing-up-usb-e-fsi-usae-in-presidio-a-catanzaro-servizi-118-emergenza-urgenza-allo-stremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 11:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sindacati della sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae si sono riuniti questa mattina in presidio a Catanzaro in piazza Prefettura. Criticità organizzative, carenza di personale, mezzi obsoleti, revoca dell&#8217;indennità di pronto soccorso. Questi alcuni dei temi, riguardanti i servizi di emergenza-urgenza, sollevati dai manifestanti. &#8220;I servizi di emergenza-urgenza sono allo stremo&#8221;, dice Vittorio Sacco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sindacati della sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae si sono riuniti questa mattina in presidio a Catanzaro in piazza Prefettura. Criticità organizzative, carenza di personale, mezzi obsoleti, revoca dell&#8217;indennità di pronto soccorso. Questi alcuni dei temi, riguardanti i servizi di emergenza-urgenza, sollevati dai manifestanti. &#8220;I servizi di emergenza-urgenza sono allo stremo&#8221;, dice Vittorio Sacco, referente sanità in Calabria per l&#8217;Usb. &#8220;C&#8217;è &#8211; prosegue &#8211; un caos amministrativo reale sulle Pet (Postazione di emergenza territoriale) del 118. Ci sono mezzi obsoleti nonostante i contratti fatti per acquistarne di nuovi. Il rimando che abbiamo dalle postazioni è che questi mezzi, di fatto, non ci sono. Ci sono quelli vecchi con centinaia di migliaia di chilometri alle spalle che non riescono a garantire né tempi di intervento giusti, congrui, né la sicurezza dei lavoratori che sono su questi mezzi&#8221;.</p>
<p>Altro nodo da sciogliere, secondo l&#8217;Usb, riguarda l&#8217;indennità di pronto soccorso: &#8220;Il dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria ha revocato &#8211; afferma Sacco &#8211; a tutto il personale afferente al Seu 118 l&#8217;indennità di pronto soccorso, che percepivano fino a poco tempo fa. Questo è fortemente ingiusto. Queste indennità hanno una loro razionalità dovuta al fatto che spesso sia i lavoratori del pronto soccorso sia quelli del 118 sono i più esposti ad aggressioni, improperi, da parte dell&#8217;utenza, sono quelli che hanno uno stress lavoro-correlato molto più forte perché, spesso, sono impiegati in pratiche salvavita e tempo-dipendenti. Pensiamo che questa indennità debba essere reintegrata&#8221;. &#8220;Il passaggio, l&#8217;accorpamento, dei lavoratori del Seu 118 ad Azienda Zero &#8211; sottolinea Sacco &#8211; sta provocando molti malumori tra i lavoratori che, in questo momento, non hanno garanzie sul proprio futuro. Molti di questi lavoratori, infermieri e medici, stanno rifiutando il passaggio. C&#8217;è il rischio concreto che durante l&#8217;estate ci siano Pet scoperte. La carenza di mezzi sta costringendo gli infermieri in servizio per il Sistema sanitario regionale e nazionale a salire su delle ambulanze private&#8221;. &#8220;C&#8217;è anche &#8211; secondo Sacco &#8211; un eventuale danno erariale. Paghiamo due volte: un&#8217;ambulanza che non riesce a partire perché è rotta e l&#8217;infermiere del pubblico che sale su una Pet privata che è pagata a parte e dovrebbe fare tutt&#8217;altro tipo di servizio&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa linea di pensiero Stefano Sisinni, segretario regionale Nursing Up: &#8220;Oggi lo slogan è &#8216;Vogliamo rispetto&#8217;.  Togliere l&#8217;indennità di pronto soccorso ai lavoratori del servizio emergenza 118 significa non avere rispetto per questi lavoratori&#8221;. &#8220;Scendiamo in piazza anche per i disservizi che sono percepiti dalla popolazione. Abbiamo cercato in tutti i modi &#8211; osserva Sisinni &#8211; di far presente la necessità di costituire un tavolo tecnico per affrontare tutte le criticità ma non siamo stati ascoltati. Ci sono Pet senza personale che restano chiuse, ambulanze ferme, non ci sono protocolli, c&#8217;è un fuggi fuggi dal servizio di emergenza urgenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;La riforma non funziona. Invitiamo &#8211; conclude Sisinni &#8211; i responsabili, il presidente Occhiuto, il dirigente generale del dipartimento di Tutela della salute di prendere atto di questa situazione, di convocare un tavolo dove sedersi tutti ragionando sulla situazione grave che persiste&#8221;. Domani è prevista la convocazione dei sindacati in Prefettura per la procedura di raffreddamento, dopo che Nursing Up, Usb e Fsi-Usae, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dei pronto soccorso, compresi gli operatori del servizio di emergenza-urgenza territoriale 118 e quelli dei pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-392139" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita.jpg" alt="" width="703" height="379" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita.jpg 1029w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-300x162.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-1024x552.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-768x414.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-779x420.jpg 779w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-696x375.jpg 696w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></p>
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		<title>Caro bollette, Guzzi (Unilavoro Pmi): Governo salvi sistema produttivo italiano, servono soluzioni immediate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 14:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ennesimo furto sui sacrifici delle piccole e medie imprese italiane. Vogliono distruggere i sacrifici di una vita. Serve individuare, in tempi brevi, soluzioni adeguate. Troppe parole. Vogliamo fatti e concretezza. L’Italia è allo sbando. Non siamo tutelati da nessuno. Ovunque, teatrini imbarazzanti e zero soluzioni. Una commedia senza fine. Questi, e tantissimi altri commenti, estratti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-bollette-guzzi-unilavoro-pmi-governo-salvi-sistema-produttivo-italiano-servono-soluzioni-immediate/">Caro bollette, Guzzi (Unilavoro Pmi): Governo salvi sistema produttivo italiano, servono soluzioni immediate</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ennesimo furto sui sacrifici delle piccole e medie imprese italiane. Vogliono distruggere i sacrifici di una vita. Serve individuare, in tempi brevi, soluzioni adeguate. Troppe parole. Vogliamo fatti e concretezza. L’Italia è allo sbando. Non siamo tutelati da nessuno. Ovunque, teatrini imbarazzanti e zero soluzioni.  Una commedia senza fine. Questi, e tantissimi altri commenti, estratti dal confronto con imprenditori locali, evidenzia Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, sono il segnale di una situazione complessa che non accenna a migliorare. Un’emergenza straordinaria che sta investendo il nostro paese e che desta forte preoccupazione. </p>
<p>Dopo le norme restrittive introdotte dal governo, continua Guzzi, è arrivato il colpo di grazia. L’aumento delle bollette e il rincaro delle materie prime hanno sortito effetti deleteri. Molte attività, tra cui quelle della ristorazione, sono con l’acqua alla gola. Stesso discorso vale per le aziende. A distanza di tempo, pensano, con convinzione e tanta amarezza, che chiudere, sia la scelta più conveniente e la più saggia. Dispiace, prosegue Guzzi, che il governo non abbia percezione reale della situazione.  Ho sempre compreso e sostenuto i provvedimenti messi in atto dal governo, ritenendo che tali misure, cautelari e preventive, fossero efficientissime e potenzialmente capaci di contenere il rischio di contagio da Covid19, ma, al contempo, ho sostenuto e supportato le imprese. Queste ultime, hanno subito importantissime conseguenze e ora, a distanza di tempo, sono sprofondate in un abisso oscuro e senza vie d’uscita. Il caro bollette, prosegue Guzzi, sta seminando paura, sgomento e diffidenza. Le attività commerciali e le imprese sono allo stremo.<br />
A preoccupare il mondo del lavoro non sono solo i rincari di luce e gas, ma anche quello dei carburanti. Molti settori, rischiano di doversi fermare. L’autotrasporto, la pesca e l&#8217;agricoltura hanno già manifestato grande disappunto per la mancanza di interventi da parte del Governo, e chiesto, a gran voce, la necessità di nuove misure in grado di calmierare, in tempi brevi, il caro bollette. Servono, sottolinea a gran voce un noto imprenditore locale, soluzioni immediate, che siano in grado di alleggerire l’aumento dei prezzi dell’energia e non solo. Servono anche interventi strutturali adeguati che riescano ad affrontare, a lungo termine, il problema dell’indipendenza energetica nazionale. Le misure messe in campo dal governo, conclude, sono assolutamente insufficienti; interi settori rischiano di doversi fermare. Non possiamo permetterlo conclude Guzzi. E’ necessario che il governo si attivi per salvare il sistema produttivo italiano. </p>
<p>(<em>c.s.</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caro-bollette-guzzi-unilavoro-pmi-governo-salvi-sistema-produttivo-italiano-servono-soluzioni-immediate/">Caro bollette, Guzzi (Unilavoro Pmi): Governo salvi sistema produttivo italiano, servono soluzioni immediate</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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