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	<title>stagionali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2026 13:07:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Filcams Cgil: La crescita nel turismo va misurata anche dalle condizioni di chi lavora nel settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 13:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Filcams CGIL]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Accogliamo con favore la tendenza positiva che emerge per il turismo in Calabria. Ogni segnale di crescita rappresenta un&#8217;opportunità per il territorio e conferma le grandi potenzialità della nostra regione. Ma sarebbe un errore fermarsi ai dati sugli arrivi e sulle presenze. Il vero banco di prova è capire se questa crescita produce anche lavoro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Accogliamo con favore la tendenza positiva che emerge per il turismo in Calabria. Ogni segnale di crescita rappresenta un&#8217;opportunità per il territorio e conferma le grandi potenzialità della nostra regione. Ma sarebbe un errore fermarsi ai dati sugli arrivi e sulle presenze. Il vero banco di prova è capire se questa crescita produce anche lavoro di qualità, salari dignitosi e maggiore stabilità occupazionale&#8221;</em>. Lo scrive la Filcams Cgil Calabria.</p>
<p><em>&#8220;Oggi migliaia di lavoratrici e lavoratori del turismo continuano a vivere condizioni di precarietà, stagionalità e redditi insufficienti- evidenzia il sindacato. Se cresce il settore, ma continua ad aumentare il numero di chi lavora restando povero, significa che qualcosa nel modello di sviluppo non funziona. La Filcams Cgil Calabria lo sostiene da tempo: il turismo non si rafforza soltanto con la promozione, ma investendo sulle persone. Formazione, qualificazione professionale, contrasto al lavoro irregolare, applicazione dei contratti collettivi e valorizzazione delle professionalità devono diventare priorità tanto quanto la promozione delle destinazioni&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Nei mesi scorsi avevamo avanzato proposte precise per costruire una strategia regionale capace di mettere al centro il lavoro come leva dello sviluppo turistico. Quelle proposte restano attuali, forse oggi ancora di più. Perché il successo del turismo non si misura soltanto dal numero dei visitatori, ma dalla qualità del lavoro che è in grado di creare. È questa la sfida sulla quale la Calabria è chiamata a fare un salto di qualità&#8221;-</em> conclude la Filcams Cgil Calabria.</p>
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		<title>Ccnl Commercio: a Cosenza firmato l’accordo per i picchi di lavoro stagionali: ecco tutti i dettagli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ccnl-commercio-a-cosenza-firmato-laccordo-per-i-picchi-di-lavoro-stagionali-ecco-tutti-i-dettagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 10:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche per il 2024/2025, i lavoratori e le imprese del settore terziario della provincia di Cosenza potranno contare sull’applicazione dell’accordo provinciale per la gestione dei picchi di lavoro stagionale, siglato da Confcommercio Cosenza, Filcams-Cgil Cosenza e Sibaritide-Pollino, Fisascat-Cisl Cosenza e Uiltucs Uil Cosenza. L&#8217;accordo, che richiama i dettati dell’art. 75 del CCNL Terziario-Distribuzione e Servizi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per il 2024/2025, i lavoratori e le imprese del settore terziario della provincia di Cosenza potranno contare sull’applicazione dell’accordo provinciale per la gestione dei picchi di lavoro stagionale, siglato da Confcommercio Cosenza, Filcams-Cgil Cosenza e Sibaritide-Pollino, Fisascat-Cisl Cosenza e Uiltucs Uil Cosenza. L&#8217;accordo, che richiama i dettati dell’art. 75 del CCNL Terziario-Distribuzione e Servizi – il contratto più applicato a livello nazionale per il comparto commercio – è frutto di una proficua collaborazione tra le parti, e mira a regolamentare l&#8217;utilizzo dei contratti a tempo determinato stipulati per la gestione dei picchi di lavoro stagionale (saldi, vacanze estive, festività natalizie, ecc.) nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle esigenze delle imprese. L’accordo ha validità fino al 30 aprile 2025 e prevede deroghe ad alcuni aspetti della disciplina ordinaria del contratto per gestire i maggiori flussi di lavoro, dalla durata del contratto a tempo determinato, al numero complessivo dei contratti a termine rispetto ai contratti a tempo indeterminato, agli intervalli temporali previsti per le riassunzioni cosiddette stop &#038; go, alle causali delle proroghe e dei rinnovi.</p>
<p>&#8220;Questo accordo rappresenta un passo avanti fondamentale per il nostro territorio&#8221;, ha dichiarato Klaus Algieri, Presidente di Confcommercio Cosenza. &#8220;Con la firma di questo documento, abbiamo dato concretezza all&#8217;impegno condiviso di tutelare i diritti dei lavoratori e sostenere la crescita delle imprese del settore terziario. La collaborazione tra le parti sociali è stata fondamentale per raggiungere questo risultato, e confidiamo che questo accordo possa rappresentare un modello da seguire anche in altri ambiti.&#8221;<br />
&#8220;L&#8217;accordo di oggi è un segnale positivo per il futuro del lavoro nel nostro territorio&#8221;, ha aggiunto Angelo Scarcello, Segretario di Fisascat-Cisl Cosenza e dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Cosenza. &#8220;Con questa intesa, abbiamo dato un contributo concreto per conciliare le esigenze delle imprese con la tutela dei diritti dei lavoratori. Ora è importante lavorare per favorire la crescita e lo sviluppo del settore terziario, a beneficio di tutta l&#8217;economia cosentina.&#8221;<br />
&#8220;L&#8217;accordo rappresenta un punto di partenza importante per la valorizzazione del lavoro stagionale nel settore terziario&#8221;, hanno aggiunto i segretari della Filcams-Cgil di Cosenza, Annalisa Assunto, e della Filcams-Cgil Sibaritide-Pollino, Andrea Ferrone. &#8220;Lavoreremo per garantire una piena e puntuale applicazione dell&#8217;intesa, a tutela dei diritti dei lavoratori e per promuovere la crescita occupazionale nel settore&#8221;, ha chiuso Rita Rocchetti della Uiltucs Uil.<br />
L&#8217;accordo sui picchi di lavoro stagionale rappresenta un passo significativo verso la tutela dei lavoratori e la promozione di un equilibrio sostenibile tra domanda e offerta di lavoro nel settore del commercio, specialmente durante le stagioni di maggiore afflusso.</p>
<p><strong>I VANTAGGI DELL’APPLICAZIONE DELL’ACCORDO </strong><br />
L’accordo potrà essere applicato da tutte le imprese che applicano integralmente il CCNL Terziario-Distribuzione e Servizi. I contratti stipulati in applicazione dell’accordo:<br />
&#8211;	Possono essere rinnovati o prorogati con lo stesso lavoratore anche in assenza delle causali introdotte col c.d. Decreto Dignità.<br />
&#8211;	Sono esenti dal limite della durata di 24 mesi complessivi previsto per i normali contratti a tempo determinato, senza obbligo di trasformazione in caso di superamento del limite.<br />
&#8211;	Non sono computati nella soglia di utilizzo individuata dalla contrattazione collettiva e dalla legge, offrendo al datore di lavoro la possibilità di stipulare questi contratti senza particolari oneri di verifica.<br />
&#8211;	Possono essere rinnovati senza dover rispettare il periodo di interruzione di 10 o 20 giorni individuato dalla legge a seconda del fatto che il contratto scaduto abbia avuto una durata rispettivamente inferiore o superiore a 6 mesi.</p>
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		<title>Lavoratori stagionali introvabili? Lo Papa: aziende che si &#8220;lamentano&#8221; sono quelle che pagano meno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lavoratori-stagionali-introvabili-lo-papa-aziende-che-si-lamentano-sono-quelle-che-pagano-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 11:06:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[introvabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Lavoratori introvabili? Spesso mancano le competenze ma è anche vero che le aziende che accusano questa carenza sono quelle che pagano meno. Ecco perché serve un Osservatorio sul fenomeno&#8221;. Fortunato Lo Papa, Segretario Generale Fisascat Cisl Calabria, mette alla corda possibili strumentalizzazioni sui lavoratori e propone la nascita di un organismo regionale con un focus [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lavoratori introvabili? Spesso mancano le competenze ma è anche vero che le aziende che accusano questa carenza sono quelle che pagano meno. Ecco perché serve un Osservatorio sul fenomeno&#8221;. Fortunato Lo Papa, Segretario Generale Fisascat Cisl Calabria, mette alla corda possibili strumentalizzazioni sui lavoratori e propone la nascita di un organismo regionale con un focus permanente sul mercato del lavoro stagionale nel terziario che guardi al settore in maniera complessiva e punti a sanare questioni sospese da tempo, come quella della contrattualizzazione.</p>
<p>&#8220;La nascita di un Osservatorio – non è più rimandabile – anche alla luce dei dati diffusi dall&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle aziende del settore turistico che vedono una media italiana del 76 % di imprese con irregolarità e la Calabria con province che raggiungono il 100 %. Dati gravi ed allarmanti che richiedono provvedimenti, ma che allo stesso tempo oscurano l&#8217;operato delle realtà sane&#8221;.<br />
&#8220;Ci sono poi le stime di Etuc-Ces, la Confederazione Europea dei Sindacati  &#8211; spiega Lo Papa – che raccontano come le imprese in difficoltà a reperire lavoratori paghino fino al 23 per cento in meno rispetto alle altre. Ecco perché bisognerebbe verificare le reali condizioni di lavoro proposte nei settori tradizionalmente caratterizzati dalla stagionalità, come il turismo e la ristorazione, dove da diversi anni si assiste alla carenza strutturale di manodopera specializzata&#8221;.<br />
&#8220;C&#8217;è molto da fare in un campo così strategico e allo stesso tempo fragile, ma l&#8217;asse nevralgico è la contrattazione collettiva. Con le parti sociali &#8211; afferma il cislino &#8211; lavoreremo affinché si arrivi a rinnovare tutti i contratti perché non è possibile che ci siano categorie con accordi risalenti ad anni e anni fa. L&#8217;inflazione alta e la crisi economica hanno messo in gravi difficoltà i lavoratori che con gli stessi salari si sono trovati a dover riempire il carrello della spesa. Ecco perché crediamo sia necessario concertare un meccanismo utile a recuperare la perdita di potere di acquisto ed a garantire il diritto individuale alla formazione continua per accrescere le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, vero argine alla precarietà lavorativa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le aziende – spiega Lo Papa &#8211; devono ricorrere agli strumenti formativi come quelli offerti dalla Bilateralità e dai Fondi Interprofessionali. Ma non solo. Pubblico e privato devono allearsi e garantire il più possibile capacità reddituale. Solo così si tutela il lavoratore e si rende più attrattivo il comparto. Non ci si può lamentare di mancanze e dei tanti &#8220;no&#8221; degli stagionali se non si permette di arrivare con serenità a fine mese e non si rispetta la dignità dei lavoratori&#8221;.<br />
&#8220;In questo contesto il Patto per il Lavoro, invocato ormai da anni, sarebbe un ottimo meccanismo di salvaguardia del settore in quanto la Regione erogherebbe bonus assunzionali per incentivare le aziende turistiche affinché garantiscano l&#8217;apertura dell&#8217;attività per periodi più lunghi, con un aumento sia in termini numerici che di durata dell&#8217;occupazione degli addetti. Chiediamo – conclude Lo Papa – al presidente Occhiuto e all&#8217;assessore al Lavoro Calabrese di convocarci quanto prima&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Coldiretti Calabria, Aceto: &#8220;Nei campi calabresi mancano almeno 2mila stagionali&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/coldiretti-calabria-aceto-nei-campi-calabresi-mancano-almeno-2mila-stagionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 09:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti calabria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro nei campi]]></category>
		<category><![CDATA[stagionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;agricoltura calabrese servono almeno 2Mila lavoratori stagionali per garantire le campagne di raccolta estive e il lavoro ordinario. E’ quanto afferma Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria nel sottolineare che l’arrivo del grande caldo accelera la maturazione nei campi e rende ancora più urgente far fronte alla carenza di manodopera. In questi giorni – prosegue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;agricoltura calabrese servono almeno 2Mila lavoratori stagionali per garantire le campagne di raccolta estive e il lavoro ordinario. E’ quanto afferma<strong> Franco Aceto</strong> Presidente di <strong>Coldiretti Calabria</strong> nel sottolineare che l’arrivo del grande caldo accelera la maturazione nei campi e rende ancora più urgente far fronte alla carenza di manodopera. In questi giorni – prosegue – oltre ai problemi dovuti al rincari delle materie prime e delle materie energetiche, nelle aziende, gli imprenditori agricoli hanno difficoltà nel trovare la manodopera da impiegare nei diversi settori produttivi: orto-frutta, zootecnia, agriturismo, ecc…</p>
<p><strong>Due sono le problematiche</strong> con le quali gli imprenditori agricoli, ma anche credo quelli turistici sono costretti a fare i conti. <strong>La prima</strong> è, la lentezza con cui avviene il rilascio dei nulla osta necessari per consentire ai lavoratori extracomunitari, ammessi all’ingresso con il decreto flussi, di poter arrivare per lavorare nelle imprese agricole e poi il <strong>“reddito di cittadinanza”</strong> che senza volerlo demonizzare, in principio poteva essere sacrosanto, ma poi il problema si è verificato per come è stato messo in pratica senza pensare agli effetti che nel tempo avrebbe prodotto. E’ necessaria una modifica alla legge, affinché si consenta di poter svolgere lavori stagionali e/o occasionali a tutti i percettori di sussidi sociali, conservando, per questi, il diritto al sussidio per il periodo in cui non lavora. Ciò consentirebbe un graduale inserimento nel modo del lavoro ed un risparmio da parte dello stato per il periodo in cui il percettore di sussidio viene impiegato.</p>
<p>Su tale argomento debbo rilevare che vi è stata una <strong>mancanza di visione</strong> sulle politiche del lavoro. Sottolineo altresì, che la presenza di lavoratori stranieri è diventata strutturale nell’agricoltura dove un prodotto agricolo su quattro viene<strong> raccolto da mani straniere</strong>. Sono lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli. Con strumenti concordati con i sindacati &#8211; aggiunge &#8211; riducendo la burocrazia occorre poi consentire anche a studenti e pensionati italiani di poter collaborare temporaneamente alle attività nei campi. E’ una denuncia forte quella che faccio &#8211; conclude Aceto – ma l’agricoltura fa i conti con i ritmi stagionali e non può essere soggetta a lacci e lacciuoli che ne minano produzione e competitività.</p>
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		<item>
		<title>Sacal, D&#8217;Ippolito (M5S) e Lucia (Pd) incalzano il gestore degli aeroporti regionali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sacal-dippolito-m5s-e-lucia-pd-incalzano-il-gestore-degli-aeroporti-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 07:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[D'Ippolito]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Sede Sacal]]></category>
		<category><![CDATA[stagionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Richiamare gli stagionali è un dovere per Sacal, che in proposito non ha più scuse, anche alla luce della recente ricapitalizzazione della società, cui ha saggiamente partecipato pure il Comune di Lamezia Terme, grazie alla prontezza e lungimiranza della commissione straordinaria dell&#8217;ente». In rappresentanza del Tavolo progressista di Lamezia Terme, in una nota lo affermano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Richiamare gli stagionali è un dovere per Sacal, che in proposito non ha più scuse, anche alla luce della recente ricapitalizzazione della società, cui ha saggiamente partecipato pure il Comune di Lamezia Terme, grazie alla prontezza e lungimiranza della commissione straordinaria dell&#8217;ente». In rappresentanza del Tavolo progressista di Lamezia Terme, in una nota lo affermano il deputato M5S Giuseppe d&#8217;Ippolito e Franco Lucia, coordinatore del Pd cittadino. </p>
<p>«Peraltro, ci sono – proseguono – stagionali di lungo corso. Tutti questi lavoratori hanno dato un contributo essenziale alla tenuta dei servizi aeroportuali. Adesso Sacal è nelle condizioni per riutilizzarli e quindi non può tenerli a casa, anche per le ricadute economiche e sociali che avrebbe la scelta, ingiustificabile, di non farli lavorare». «Nel contempo, insistiamo – continuano i due esponenti del Tavolo progressista lametino – affinché Sacal chiarisca una volta per tutte sugli investimenti e sugli obiettivi aziendali, renda noto il piano industriale e i soci pubblici compiano un ulteriore sforzo quando, a breve, si giocherà la partita sulle quote inoptate. Sacal gestisce i tre aeroporti calabresi. È bene che lo tenga presente, perché, proprio in quanto tra i protagonisti del trasporto pubblico regionale, deve rendere conto dei propri programmi ai rappresentanti politici e all&#8217;intera comunità». </p>
<p>«Come forze progressiste – concludono D&#8217;Ippolito e Lucia – continueremo a premere perché la gestione di Sacal non si sottragga più al confronto e al ragionamento di prospettiva, soprattutto in considerazione delle sfide del futuro, che riguardano l&#8217;utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo della regione, tra qualche settimana chiamata a scegliere chi dovrà governarla per i prossimi cinque anni».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sacal-dippolito-m5s-e-lucia-pd-incalzano-il-gestore-degli-aeroporti-regionali/">Sacal, D&#8217;Ippolito (M5S) e Lucia (Pd) incalzano il gestore degli aeroporti regionali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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