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	<title>SS19 Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 31 Aug 2024 14:20:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comitato &#8220;La Strada che Non C&#8217;è&#8221;: Riaprite la Strada statale 19 tra Catanzaro e Tiriolo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/comitato-la-strada-che-non-ce-riaprite-la-strada-statale-19-tra-catanzaro-e-tiriolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 10:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato]]></category>
		<category><![CDATA[La Strada che Non C'è]]></category>
		<category><![CDATA[SS19]]></category>
		<category><![CDATA[Tiriolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: Si parla tanto dei gravi problemi al traffico veicolare in entrata e uscita dal capoluogo di Regione, Catanzaro, a causa di una così lunga chiusura della galleria “Sansinato” e di eventuali altre strade da realizzare, alternative all&#8217;unico collegamento per quasi tutte le direzioni per la città. Si dimentica però che alcune alternative [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/comitato-la-strada-che-non-ce-riaprite-la-strada-statale-19-tra-catanzaro-e-tiriolo/">Comitato &#8220;La Strada che Non C&#8217;è&#8221;: Riaprite la Strada statale 19 tra Catanzaro e Tiriolo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:<br />
Si parla tanto dei gravi problemi al traffico veicolare in entrata e uscita dal capoluogo di Regione, Catanzaro, a causa di una così lunga chiusura della galleria “Sansinato” e di eventuali altre strade da realizzare, alternative all&#8217;unico collegamento per quasi tutte le direzioni per la città. Si dimentica però che alcune alternative esistono da tantissimo tempo, peccato che sono state trascurare e abbandonate a se stesse. È il caso della strada statale 19 che una volta era fondamentale per Catanzaro e il suo hinterland e non solo (da Catanzaro arrivava addirittura a Battipaglia) fino a quando è stata chiusa nel tratto che collega Catanzaro a Pratora (comune di Tiriolo). Una chiusura che doveva essere temporanea e per il solo tempo di metterla in sicurezza, invece perdura da circa trenta anni nonostante siano stati effettuati anche dei lavori. Quindi, non c&#8217;è solo una carenza di infrastrutture viarie (vedi anche alcune incompiute come la strada che non c&#8217;è) ma vengono chiuse e abbandonate anche quelle poche strade esistenti. Pertanto il Comitato &#8220;La strada che non c&#8217;è&#8221; lancia un forte appello a tutti gli enti locali: Riaprite al più presto la S.S. 19 tra Catanzaro e Tiriolo!</p>
<p>La strada è interrotta solo per un piccolo tratto di 1,3 km (nel tratto ponte Corace &#8211; Pratora dove si svolgeva la mitica cronoscalata ) e se aperta permetterebbe di alleggerire il traffico da e per Catanzaro di tutti i veicoli provenienti dalla vasta area della ex comunità montana Tiriolo &#8211; Reventino (sono molti paesi e con tanti pendolari) che potrebbero percorrerla tranquillamente e comodamente fino alla zona di “Cavita” di Catanzaro nei pressi della nuova sede della Polizia di Stato, evitando il punto critico della galleria “Sansinato”. Anche i numerosi pullman di linea e quelli sostitutivi alla linea ferrata delle Ferrovie della Calabria, che affolleranno ulteriormente la zona interessata dai lavori nella galleria “Sansinato” (e il ponte “Morandi” non ancora aperto) aggraveranno la situazione. L’alternativa potrebbe essere la strada statale 19 come succedeva prima che la chiudessero molti anni fa.</p>
<p>La strada che comunque doveva essere già aperta (o meglio non dovevano mai aver chiuso) è sicuramente un collegamento molto importante per un vasto territorio al di là della attuale emergenza e a cui si doveva pensare prima di iniziare i lavori sulla S.S. 280 in località Sansinato. Inoltre attraversa il famoso ponte “Corace” che dista pochissimo dalla S.S. 280 dir per Germaneto ed è collegato già a Catanzaro nord e a cui il Sindaco Fiorita e gli altri interessati potrebbero pensare per quello che hanno dichiarato voler realizzare, giorni fa&#8217; (cioè di collegare Catanzaro nord a Germaneto come alternativa alla Sansinato). Speriamo che si intervenga celermente perché questa criticità farà sì che il capoluogo tornerà indietro di trent&#8217;anni per quanto riguarda la viabilità!</p>
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		<title>Perde il controllo dell’auto sulla SS 19 a Lauria: Morta donna 60enne di Laino Borgo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/perde-il-controllo-dellauto-sulla-ss-19-a-lauria-morta-donna-60enne-di-laino-borgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 11:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[Laino Borgo]]></category>
		<category><![CDATA[lauria]]></category>
		<category><![CDATA[morta]]></category>
		<category><![CDATA[SS19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’arrivo dei sanitari non c’è stato nulla da fare per una sessantenne di Laino Borgo, in provincia di Cosenza. La donna alla guida del suo mezzo, è morta sul colpo ieri sera in un incidente stradale avvenuto sulla statale diciannove a Lauria, a pochi passi dalla stazione vecchia. La signora era alla guida dell’auto quando, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All’arrivo dei sanitari non c’è stato nulla da fare per una sessantenne di Laino Borgo, in provincia di Cosenza. La donna alla guida del suo mezzo, è morta sul colpo ieri sera in un incidente stradale avvenuto sulla statale diciannove a Lauria, a pochi passi dalla stazione vecchia. </p>
<p>La signora era alla guida dell’auto quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata colpita da un malore improvviso che le avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo. La macchina così sarebbe finita fuori strada ribaltandosi. Per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno estratto il corpo della donna dalle lamiere. Insieme alla lei al lato passeggero c’era un uomo di 65 anni, trasportato in codice giallo all’ospedale di Lagonegro (Potenza). </p>
<p>Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Lagonegro e gli agenti della polizia locale di Lauria, al lavoro sui rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente. La strada è stata chiusa temporaneamente al traffico per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza.</p>
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		<title>Sindaci catanzaresi denunciano l’Anas per inerzia e rischio per la pubblica incolumità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sindaci-catanzaresi-denunciano-lanas-per-inerzia-e-rischio-per-la-pubblica-incolumita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 18:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Anas]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[SS19]]></category>
		<category><![CDATA[Tiriolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sera del 13 febbraio scorso si è sfiorata una tragedia sulla strada SS19 in prossimità di Tiriolo, quando un masso enorme, accompagnato da altri di grandi dimensioni, si è staccato dalle pendici del monte ed è piombato sulla sede stradale dove ha arrestato la sua corsa, occupando una carreggiata. Per fortuna, o per intervento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sindaci-catanzaresi-denunciano-lanas-per-inerzia-e-rischio-per-la-pubblica-incolumita/">Sindaci catanzaresi denunciano l’Anas per inerzia e rischio per la pubblica incolumità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sera del 13 febbraio scorso <strong>si è sfiorata una tragedia sulla strada SS19 in prossimità di Tiriolo</strong>, quando un masso enorme, accompagnato da altri di grandi dimensioni, si è staccato dalle pendici del monte ed è piombato sulla sede stradale dove ha arrestato la sua corsa, occupando una carreggiata. Per fortuna, o per intervento divino,<strong> nessuna autovettura passava in quel momento</strong>, altrimenti non ci sarebbe stato scampo per i mal capitati.<br />
<strong>Da circa due anni, in quel tratto di strada di competenza dell’ANAS si circola a corsia unica alternata</strong>, con semaforo, senza che siano stati avviati interventi risolutivi e senza che nemmeno si abbia notizia di tempi e modalità di messa in sicurezza.<br />
È stata posizionata una rete paramassi, vistosamente inadeguata ad assorbire l’urto di corpi pesanti, ed effettuato qualche intervento tampone sulla scarpata rocciosa e poi tutto si è fermato.<br />
Tra l’altro, l’enorme masso è caduto subito dopo il tratto interessato dalla rete, a dimostrazione che, come era stato evidenziato a suo tempo dai Sindaci, tale barriera oltre ad essere inefficace, è stata disposta lungo un tratto insufficiente ad intercettare i distacchi dal monte.<br />
Tutto ciò, evidenziano <strong>i Sindaci di San Pietro Apostolo, Cicala, Serrastretta, Carlopoli e Miglierina</strong>, mette in luce l’inerzia e la sottovalutazione o l’errata analisi dei rischi, da parte dell’ANAS, oltre all’inadeguatezza dell’intervento posto in essere, con conseguente esposizione a rischio per la pubblica incolumità.<br />
Ed è così che i primi cittadini<strong> hanno deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Catanzaro</strong>, allo scopo di accertare eventuali responsabilità per inerzia, sottovalutazione del rischio e inadeguatezza degli interventi eseguiti.<br />
&#8220;Come spesso accade poi- scrivono in una nota -, al danno si aggiunge la beffa, quando si aspetta l’evento potenzialmente mortale per dimostrare solerzia ed operatività, finendo solo per aggravare la propria posizione.<br />
Ed è così che, come in un copione già visto, l’ANAS, attraverso un post su Facebook da parte del Sindaco del comune territorialmente competente, fa sapere che “tramite una squadra di rocciatori, avvierà una ispezione approfondita di un’ampia porzione delle pendici finalizzata al disgaggio del materiale instabile…..” Sorge dunque spontanea la domanda: perché l’intervento di analisi e disgaggio non è stato messo in atto prima della caduta dei massi? D’altra parte, come è risultato possibile in questo momento, analogamente lo doveva essere nelle settimane e nei mesi scorsi. E ancora: è stato effettuato un monitoraggio costante delle pendici del monte? Quanto è costato l’inadeguato intervento già realizzato? Sono tante le domande che meriterebbero una risposta, a cui avrebbero diritto le migliaia di cittadini che quotidianamente percorrono la strada e che potevano restare uccisi sotto quel masso.Purtroppo, l’epilogo sembra essere sempre lo stesso, deve esserci una tragedia o un evento drammatico perché qualcosa si muova&#8221;.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-143831 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-300x225.jpeg" alt="" width="508" height="381" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-300x225.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-768x576.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-696x522.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-560x420.jpeg 560w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-80x60.jpeg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2-265x198.jpeg 265w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/02/Foto-2.jpeg 960w" sizes="(max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a>E in tutto ciò, al silenzio durato un anno, da parte di ANAS, si aggiunge il silenzio della politica nazionale di cui si ricordano innumerevoli sopralluoghi, con foto di gruppo, e di cui restano solo annunciati impegni, divenuti semplici chiacchiere.<br />
A scanso di equivoci – chiariscono i Sindaci – &#8220;gli interventi richiesti, previsti e annunciati, nulla hanno a che vedere con la Medio-Savuto, che ad oggi non risulta inserita in alcun atto programmatorio del governo centrale, nonostante l’interesse espresso da più parti, ma riguardano la messa in sicurezza dell’unica via di collegamento verso Catanzaro, intervento inderogabile, che andava realizzato al più presto e a prescindere da ogni determinazione su una possibile via alternativa o veloce verso il capoluogo di Regione, o altri lavori di miglioramento dell’esistente. È evidente, infatti, che anche immaginando prontezza di risorse e mezzi, la strada in argomento è comunque destinata ad essere percorsa con frequenza e intensità, per un certo periodo di tempo, e non è pensabile che il viaggio sia una continua sfida con la morte, come dimostra l’episodio dell’altra sera.<br />
Giova ricordare che, esattamente un anno fa, sul posto si era registrato il sopralluogo del Vice Ministro delle Infrastrutture pro tempore dell’epoca Dott. Cancellieri, insieme ad altri parlamentari, ed era stato garantito un intervento imminente di messa in sicurezza&#8221;.<br />
Ci chiediamo – commentano i Sindaci – &#8220;perché il Viceministro e i parlamentari intervenuti in quella occasione, o in altre analoghe, non hanno esercitato alcun controllo e alcuna vigilanza sull’esecuzione dei lavori urgenti di messa in sicurezza? Eppure, sul posto avevano preso coscienza, di persona, della gravità della situazione e dei rischi connessi. In circostanze analoghe i Sindaci ne rispondono penalmente, ed è per questo che di tutto ciò verrà notiziata la Procura della Repubblica, certi che la vicenda non potrà finire con una archiviazione. I Sindaci a questo punto non ci stanno più ad aspettare che la soluzione esca da chissà quale cilindro e chiedono interventi seri e definitivamente risolutivi, frutto di studi alternativi e di cospicui investimenti. È infatti sotto gli occhi di tutti che questo tratto stradale non può più garantire la sicurezza dell’utenza. Pertanto, partendo dall’esempio del ponte di Genova, chiedono sia applicata la stessa ratio e lo stesso impegno. L’unica differenza ad oggi sono i morti e non il diritto alla libertà di circolazione, che non può prevedere cittadini di serie A e cittadini di serie B&#8221;.<br />
I Sindaci di San Pietro Apostolo, Cicala, Serrastretta e Miglierina sottolineano, al riguardo, di aver presentato alla Regione Calabria, che l’ha recepito e trasmesso al Governo nazionale per l’inserimento nel Recovery Fund, un tracciato alternativo che abbandoni definitivamente questo tratto stradale caratterizzato da numerosi e non meglio identificabili pericoli di natura geomorfologica. Ed è proprio per questo motivo che chiedono scelte coraggiose, definitive e frutto di investimenti consistenti, che rendano alle popolazioni interessate, finalmente, una viabilità sicura e più veloce verso i grossi centri del catanzarese e del lametino.<br />
Infine, partendo dal presupposto che la strada non può restare chiusa e che si dovranno attivare tutte le necessarie attività di messa in sicurezza provvisoria, i sindaci chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico-politico immediato presso la Prefettura di Catanzaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sindaci-catanzaresi-denunciano-lanas-per-inerzia-e-rischio-per-la-pubblica-incolumita/">Sindaci catanzaresi denunciano l’Anas per inerzia e rischio per la pubblica incolumità</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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