Tag: soverato

  • Il dottore “porcone” sospeso dalla professione dall’Ordine provinciale di Catanzaro

    Il dottore “porcone” sospeso dalla professione dall’Ordine provinciale di Catanzaro

    L’Ordine dei medici della provincia di Catanzaro di fronte alle vicende che hanno coinvolto il dottor G.C. all’ospedale di Soverato hanno emanato un provvedimento di sospensione dalla professione.

    L’uomo indagato, di 50 anni, è stato arrestato ieri dai carabinieri (con misura cautelare in carcere) perché è accusato dei reati di violenza sessuale, pornografia minorile, interferenze illecite nella vita privata e truffa in danno di oltre 63 vittime, tra cui una minore degli anni 18. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica.

    “Nel pomeriggio di oggi- scrive l’Ordine – si è riunito di urgenza il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro e ha provveduto a sospendere ope legis dall’ esercizio della professione G. C., poiché sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere. Non appena sarà possibile procedere con l’ audizione dell’interessato, si darà corso all’avvio del procedimento disciplinare”.

  • VIDEO-Smascherato falso medico chirurgo estetico calabrese che ‘operava’ in Toscana a Milano e in Emilia Romagna

    VIDEO-Smascherato falso medico chirurgo estetico calabrese che ‘operava’ in Toscana a Milano e in Emilia Romagna

    I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lucca, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Lucca, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per circa 100mila euro nei confronti di un finto chirurgo estetico che, per anni, ha esercitato abusivamente l’attività medica, effettuando numerosi interventi senza alcuna abilitazione. Si tratta di un uomo di 54 anni di Soverato (Catanzaro) che è stato denunciato dalla Guardia di Finanza per i reati di esercizio abusivo della professione medica e vari fattispecie di falso. Le indagini, condotte dalle fiamme gialle del Gruppo di Viareggio, sono state avviate nel febbraio del 2021, allorquando il finto chirurgo è stato colto in flagranza mentre stava operando all’interno di un centro estetico di Viareggio, intento ad effettuare delle iniezioni sottocutanee di botulino sulla fronte di una cliente.

    Le successive indagini hanno consentito di identificare la vastissima clientela del finto chirurgo, oltre 200 persone, principalmente donne residenti in tutta la Toscana (Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Massa, Lucca, Barga, Piano di Coreglia, Pescia, Montecatini, Fucecchio, Santa Croce sull’Arno ed altri), ma anche nelle province di Milano e di Reggio Emilia.

    Sono stati, inoltre, individuati altri 4 soggetti che procacciavano clienti e organizzavano gli appuntamenti, mettendo anche a disposizione abitazioni, uffici o centri estetici. In svariate occasioni, l’indagato è risultato aver effettuato le prestazioni sul divano di alcune abitazioni, sul lavatesta di saloni di parrucchiera o addirittura all’interno di uno studio di un commercialista, senza adottare alcun tipo di precauzione igienico – sanitaria. Dalle indagini è emerso che, dal 2016 al 2021, il finto medico ha eseguito centinaia di prestazioni, che non si sono interrotte nemmeno nel periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. Il prezzo pattuito variava dai 150 ai 300 euro, pagati esclusivamente in contanti.
    Nel corso delle investigazioni è emerso, altresì, che l’indagato ha comunicato all’ufficio anagrafe del Comune di Viareggio, all’atto del rilascio della carta d’identità, di essere medico chirurgo e per ciò è stato ravvisato anche il falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico.
    Sulla base delle ipotesi investigative così delineatesi, fatte salve le successive valutazioni di merito, il GIP del Tribunale di Lucca – accogliendo la richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore della Repubblica titolare delle indagini – ha emesso il provvedimento cautelare eseguito in questi giorni dai militari del Corpo, pari a circa 100.000 euro dell’illecito profitto ricostruito, sottoponendo a sequestro denaro contante, disponibilità bancarie, gioielli in oro e orologi di lusso (marca ROLEX, ZENITH, PATEK PHILIPPE, LONGINES), nonché una carta d’identità attestante falsamente la professione medica e strumentazione varia utilizzata per l’esecuzione di interventi di chirurgia estetica.
    Nella circostanza è stato notificato anche l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tutti gli indagati.
    L’operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza testimonia l’impegno del Corpo nell’azione di contrasto ai fenomeni illeciti economico – finanziari più gravi e insidiosi che, come in questo caso, rappresentano anche un grave rischio per la salute dei cittadini, garantendo, parallelamente, sempre il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti che si sono indebitamente arricchiti per effetto delle condotte illecite.

  • Campagna vaccinale per i bambini nella fascia 5-11 anni: Ecco i punti vaccinali di Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli

    Campagna vaccinale per i bambini nella fascia 5-11 anni: Ecco i punti vaccinali di Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli

    Lamezia Terme – Avviata oggi la vaccinazione pediatrica nella provincia catanzarese. L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, grazie all’azione tempestiva e all’organizzazione voluta dal direttore generale facente funzioni dott. Ilario Lazzaro, come previsto dalla circolare ministeriale del Commissario Straordinario Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha avviato le vaccinazioni anti Sars-CoV-2/Covid-19 per la fascia di età pediatrica tra 5 e 11 anni. I vaccini potranno essere effettuati nei seguenti giorni e orari della settimana: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 11.

    I punti vaccinali sono stati allestiti a Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli, rispettivamente nei tre Presidi Ospedalieri presenti nei tre comuni: ospedale di Lamezia Terme nell’Hub ambulatoriale (piano terra); ospedale di Soverato nell’area ambulatoriale del reparto Pediatria (IV piano); ospedale di Soveria Mannelli locali di Endoscopia (adiacente reparto Pediatria). I tempi previsti dal Gen. Figliuolo sono stati rispettati anche grazie alla sinergia tra il Dipartimento Materno Infantile diretto dalla Dott.ssa Mimma Caloiero, il Dipartimento di Prevenzione diretto dal Dott. Giuseppe Caparello e il Dipartimento Ospedaliero diretto dal Dott. Antonio Gallucci.

    Le vaccinazioni verranno effettuate con il vaccino BioNTech/Pfizer con dosaggio ridotto per la fascia tra i 5 e 11 anni, così come indicazione pediatrica autorizzata da EMA da parte della Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA. I vaccini anti Covid sono importanti per proteggere i bambini dal rischio di sviluppare la malattia grave che, seppure raramente, comunque impatta in età pediatrica.

  • Soverato, controlli movida e sicurezza stradale: Droga e alcol tra le 189 persone identificate

    Soverato, controlli movida e sicurezza stradale: Droga e alcol tra le 189 persone identificate

    “Ho anche della roba chimica, la vuoi provare?” così avrebbe potuto dire un giovane spacciatore ai suoi clienti, ma la redditizia attività di vendita al dettaglio di droga è stata fermata dai Carabinieri. A Petrizzi nell’abitazione di un 33enne disoccupato sono state trovate varie tipologie di sostanze stupefacenti e materiale per il confezionamento. I Carabinieri della Compagnia di Soverato, arrivati a casa del 33enne per un controllo, hanno rinvenuto, nascosti tra gli arredi della camera da letto, 35 grammi di funghi allucinogeni contenenti psilocibina, 3 grammi di cristalli psichedelici del tipo dmt-changa una miscela di erbe anche ad effetto allucinogeno, e 2 grammi di marijuana, nonché un bilancino elettronico di precisione e la somma contante di 220 euro, denaro riconducibile all’attività di spaccio. Tutto posto sotto sequestro. Sono immediatamente scattate le manette nei confronti dello spacciatore petrizzese, tutt’ora ristretto nel carcere di Siano, che dovrà rispondere dinanzi al Tribunale di Catanzaro di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Durante la notte tra sabato e domenica, a Soverato un 20enne di San Vito sullo Ionio è stato fermato a piedi e trovato, dopo una perquisizione dei Carabinieri, con addosso 1 grammo di marijuana e gli è stata contestata la violazione amministrativa per inosservanza della normativa sugli stupefacenti, ex art. 75 DPR 309/90 ovvero detenzione di sostanza stupefacente finalizzata all’uso personale. Droga sottoposta a sequestro e comunicazione alla Prefettura di Catanzaro.

    Anche un commerciante 30enne soveratese alla guida della sua auto, in evidente stato di alterazione psico-fisica per uso di alcol, è stato fermato e sanzionato dai Carabinieri nella scorsa notte e ora rischia l’arresto da sei mesi a un anno. L’accertamento è avvenuto tramite doppia prova spirometrica con etilometro in dotazione alla pattuglia, e il 30enne è risultato positivo all’etanolo per un valore altissimo e pari a 2,19 g/l quando il limite è 0,5 g/l, pertanto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 186 comma 2 lett. c) del Codice della Strada per guida sotto l’influenza dell’alcool e per cui è prevista l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno, nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida fino due anni. Ora il veicolo è posto in sequestro amministrativo ed è stato affidato a depositeria convenzionata.

    Un 68enne di Badolato sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno è stato deferito in stato di libertà, poiché in violazione delle prescrizioni impostegli dalla misura di prevenzione non è stato trovato all’atto del controllo dei Carabinieri presso la propria abitazione.

    189 persone identificate e 144 mezzi controllati. Questi i numeri del controllo del territorio attuato dall’Arma nel basso ionio catanzarese relativo al fine settimana appena trascorso, fortunatamente con un bilancio positivo in quanto non si sono registrate vittime della strada causate dalla guida sotto l’influenza di alcol o droga. Sanzionate anche diverse persone che durante la guida facevano uso del cellulare, fonte principale di distrazione che causa spesso incidenti mortali, o non indossavano le cinture di sicurezza. Diversi anche i controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone e sulle principali arterie stradali, che hanno compreso anche l’ispezione di 8 esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al fine di verificare il rispetto delle norme di contenimento del Covid-19 ed il possesso di green pass degli avventori all’interno dei locali.

  • Soverato, movida sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri: Due denunciati

    Soverato, movida sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri: Due denunciati

    Soverato (CZ) – Circolava in auto con 4 dosi di marijuana pronte da vendere. Denunciato dai Carabinieri di Satriano un 31enne biologo, già noto alle Forze dell’ordine per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, perché veniva fermato a bordo della sua auto in pieno centro a Soverato alle 3 di notte e trovato in possesso di circa 6 grammi di marijuana suddivisa in 4 dosi. Ne conseguiva una perquisizione domiciliare che permetteva di rinvenire ulteriori 18 grammi della stessa droga, anch’essa divisa in dosi e una busta in plastica con numerosi semi di cannabis indica, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Il tutto veniva posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e il 31enne montepaonese veniva deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Un fine settimana, questo appena trascorso, che ha visto i Carabinieri di Soverato intensificare i controlli su tutto il comprensorio dove la lente d’ingrandimento si è fermata sulla “movida” del basso ionio catanzarese. Nello specifico sono stati controllati 156 mezzi, 230 persone e 2 esercizi pubblici ispezionati al fine di verificare anche il rispetto delle norme di contenimento del Covid-19.

    Un 20enne controllato alla guida è risultato positivo alla verifica con etilometro. In particolare l’automobilista è stato accertato con un tasso alcolico al di sopra del limite fissato previsto dalla legge, pertanto è stato sanzionato perché guidava sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni e per neo-patentati, per cui è previsto il ritiro della patente per la successiva sospensione da 1 a 3 mesi a la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 672.

    A Badolato un 68enne, sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, a seguito di controllo dei Carabinieri non è stato trovato presso la propria abitazione e, quindi veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria poiché violava le prescrizioni imposte dalla citata misura di prevenzione personale.

  • Tragedia di Soverato, la città ha ricordato le vittime del camping “Le Giare”

    Tragedia di Soverato, la città ha ricordato le vittime del camping “Le Giare”

    Questa mattina, con una sobria e intensa cerimonia nel luogo del drammatico episodio,  è stato reso omaggio alle vittime della tragedia di Soverato, avvenuta 21 anni fa, nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2000, quando l’esondazione del torrente Beltrame, provocata da un’alluvione, travolse il camping “Le Giare” che ospitava una cinquantina tra operatori dell’Unitalsi e disabili, uccidendo 13 persone. La cerimonia ha visto la celebrazione di una messa da parte del parroco di Soverato, don Alfonso Napolitano, alla presenza, tra gli altri, del sindaco soveratese, Ernesto Alecci, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e di alcuni familiari delle vittime. Alcune corone di fiori sono state poste ai piedi dell’installazione che reca i nomi delle 13 vittime: Mario Boccalone, Ida Fabiano, Serafina Fabiano, Raffaele Gabriele, Paola Lanfranco, Iolanda Mancuso, Giuseppina Marsico, Franca Morelli, Rosario Russo, Antonio Sicilia, Salvatore Simone, Concetta Zinzi e Vinicio Caliò, giovane volontario di Catanzaro, del quale non è mai stato recuperato il corpo.

    “Questa – ha detto Alecci – è una ferita che la città di Soverato non vuole che si chiuda, ma resti come un monito per tutte le istituzioni affinché sia sempre tenuta alta la soglia dell’attenzione, per evitare tragedie come queste, che nascono spesso a causa della mano dell’uomo”. Toccante la testimonianza di Simona Miriello, figlia di Franca Morelli, volontaria dell’Unitalsi, una delle 13 vittime: “Sono trascorsi 21 anni ma per noi familiari sembrano molti di più. Si dice che la vita abbia un destino, penso che se il Signore ha voluto questo vuol dire che aveva bisogno di chiamare a sé 13 angeli. È comunque – ha concluso Simona Miriello – una ferita che non si può rimarginare, anche perché non verrà mai fatta giustizia su quanto accaduto”.

  • Soverato: la Polizia di Stato salva una poiana

    Soverato: la Polizia di Stato salva una poiana

    Giovedì della scorsa settimana, a causa del maltempo una poiana è precipitata vicino i binari della stazione ferroviaria di Soverato. Un macchinista accortosi dell’accaduto avvisava gli Agenti della Polizia Ferroviaria di Catanzaro Lido di servizio in zona, che prontamente soccorrevano il rapace.

    La poiana, impaurita ma vivace, è stata affidata al Centro Recupero Animali Selvatici presso il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro, dove il personale specializzato avrà cura della sua guarigione e a farla tornare libera.

  • Carabinieri forestali scoprono reflui fognari e liquami scaricati in affluente torrente Beltrame

    Carabinieri forestali scoprono reflui fognari e liquami scaricati in affluente torrente Beltrame

    I carabinieri forestali del Gruppo di Catanzaro hanno sequestrato il depuratore consortile di Soverato, località turistica particolarmente frequentata nel periodo estivo, dopo che é stato accertato che dall’impianto venivano illecitamente scaricati reflui fognari e liquami misti a fanghi in un corso d’acqua affluente del torrente Beltrame e poi finivano in mare. L’impianto sequestrato é utilizzato da numerosi comuni del basso jonio catanzarese.

    I militari sono intervenuti dopo avere ricevuto numerose segnalazioni di presenza di reflui nel mare. E’ stato così rilevato che all’interno dell’alveo del torrente Beltrame vi erano acque torbide con chiazze miste a fango di colore scuro e maleodoranti. I carabinieri hanno accertato un grave malfunzionamento del depuratore, con ingenti quantitativi di fanghi che fuoriuscivano dallo scarico dell’impianto e venivano scaricati direttamente sul suolo.
    Oltre a sequestrare il depuratore, i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria il responsabile della società appaltatrice della gestione del depuratore consortile per violazione delle norme in materia ambientale e deturpamento di beni vincolati paesaggisticamente.

    (Ansa)

    Legale società depuratore, sequestro non ancora convalidato
    Intanto, in una nota, l’avvocato Ottavio Porto, legale della stazione appaltante del depuratore consortile di Soverato tiene a fare alcune precisazioni:

    “Con riferimento alle notizie apparse nelle ultime ore sugli organi di stampa circa il sequestro del depuratore consortile di Soverato, appare doveroso provvedere ad effettuare una seria verifica dei fatti, per evitare il rischio, già in atto oltrepassato, di fornire all’opinione pubblica elementi incompleti e parziali, a discapito non solo dell’immagine della Società che rappresento, ma dei comuni interessati dal servizio. E questo perché, prima di ‘infangare’, è proprio il caso di dirlo, in piena stagione estiva uno dei tratti più belli della costa ionica, con tanto di bandiera blu, converrebbe offrire, quantomeno, un più completo vaglio empirico”.

    “Intanto – aggiunge il legale – un primo tassello: il sequestro dell’impianto non è stato ancora convalidato dal alcun giudice. Si tratta, invero ed allo stato, di una iniziativa della polizia giudiziaria operante, all’esito di alcuni controlli sul territorio, il cui verbale, tutt’altro che chiaro e privo di incongruenze, sarà oggetto di controdeduzioni difensive nelle sedi opportune. Qualcosa, però, ha dell’incredibile: il torrente Beltrame non raggiunge il mare da mesi, essendo la sua foce, arida da aprile. Pertanto, sembra superfluo rilevare che, a differenza di quanto letto nei ‘sensazionalistici’ articoli apparsi sui media, nemmeno una delle famigerate ‘bollicine’ presenti saltuariamente nelle cristalline acque del golfo di Soverato deriva in alcun modo dal depuratore gestito egregiamente della Società che rappresento.
    Tra l’altro, lo stesso torrente ha una miriade di affluenti ed attraversa svariati comuni. Sia consentito riflettere come possa risultare quantomeno azzardato immaginare che i rifiuti eventualmente presenti provengano esclusivamente dal servizio di depurazione. Basterebbe solo questo per ridimensionare l’accaduto, ma vi è di più. Sono gli stessi operanti che, nel prefigurare alcune ipotesi di reato (ancora non ratificate dal pubblico ministero procedente), si limitano a contestare soltanto il deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi sul suolo e non già quegli odiosi quanto pericolosi sistemi di cosiddetti ‘by-pass’ i quali permettono alle acque nere, in maniera fraudolenta, di raggiungere il mare aggirando il processo depurativo. Nulla di tutto ciò, ma solo un normale eccesso di fanghi dovuto a fattori semplici quanto lapalissiani: l’aumento della popolazione ‘fluttuante’ di zona, tipica nel mese di agosto ed il caldo da bollino rosso. Si badi bene, che il depuratore abbia sempre svolto nel miglior modo possibile il proprio operato lo si prova attraverso la semplice lettura dei diversi campionamenti effettuati nel corso dei mesi (anche negli ultimissimi giorni) sulle acque territoriali da parte degli istituti all’uopo delegati, tutti con esiti più che lusinghieri. Ciò, anche per merito dell’operato della Ditta che rappresento”.
    “Chi scrive, tuttavia – dice ancora l’avvocato Porto – non può esimersi dall’esperire una triste considerazione circa la pericolosa eco mediatica, soprattutto tra i turisti della zona, che sta avendo questa vicenda, macchiata da considerazioni tutt’altro che veritiere, come dimostrato. Tra l’altro, la convalida del sequestro e peggio ancora la sua permanenza, in piena stagione estiva, dovrà essere valutata con la massima attenzione dai tecnici, sia del diritto che dell’ambiente, al fine di evitare, stavolta per davvero, una catastrofe senza precedenti. Tanto si doveva, ad onor del vero, nella certezza che si potrà dimostrare nelle sedi opportune la completa estraneità ai fatti della Società che difendo, provando – contro sbrigativi soloni – a restituire fiducia a chi sceglie di passare le proprie vacanze in un territorio già ampiamente martoriato per motivi ben più seri, il quale trova, nella trasparenza del mare, auspici e certezze”.

  • Soverato, 53nne travolta da un’auto: muore per le gravi ferite riportate

    Soverato, 53nne travolta da un’auto: muore per le gravi ferite riportate

    Soverato (CZ) – E’ morta a causa delle gravo ferite riportate la donna di 53 anni che questa mattina è stata investita da un’automobile in prossimità del Palazzetto dello Sport di via Amirante a Soverato mentre attraversava la strada insieme ai suoi due cani. La tragedia si è consumata intorno alle 6.

    La vittima si chiamava Sabrina Perri. Inutili i soccorsi dei sanitari. Il conducente della vettura investitrice si è fermato per prestare soccorso. E’ stato, in seguito, subito accompagnato in ospedale per essere sottoposto a test tossicologico e alla misurazione del tasso alcolemico del sangue che sono però risultati negativi.

    Sarà compito della polizia locale e dei carabinieri ricostruire l’esatta dinamica ed accertare eventuali responsabilità.

    (foto: gazzettadelsud online)