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	<title>sonno Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jul 2024 15:17:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sonno migliore con gli esercizi della sera, ecco quali secondo una ricerca</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sonno-migliore-con-gli-esercizi-della-sera-ecco-quali-secondo-una-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 10:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Qualche squat sulla sedia, sollevare i polpacci mentre si guarda un programma in Tv, ma anche marciare in salotto o farsi un ballo in soggiorno. Sessioni di pochi minuti di attività fisica prima di andare a letto potrebbero a sorpresa favorire un sonno migliore e più lungo. Il risultato di un nuovo studio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Qualche squat sulla sedia, sollevare i polpacci mentre si guarda un programma in Tv, ma anche marciare in salotto o farsi un ballo in soggiorno. Sessioni di pochi minuti di attività fisica prima di andare a letto potrebbero a sorpresa favorire un sonno migliore e più lungo. Il risultato di un nuovo studio suona come un contrordine: gli esperti, infatti, sulla base delle evidenze disponibili, hanno per molto tempo sconsigliato di fare esercizio intenso serale, prima di mettersi a dormire, perché aumenta la temperatura corporea e la frequenza cardiaca, il che può peggiorare la qualità del sonno. Ma un gruppo di ricercatori dell&#8217;università di Otago, in Nuova Zelanda, ha scoperto che brevi &#8216;parentesi&#8217; di attività leggera possono regalare notti fra le braccia di Morfeo e sogni d&#8217;oro. In uno studio &#8211; &#8220;il primo al mondo&#8221; di questo tipo, spiegano gli scienziati &#8211; pubblicato su &#8216;Bmj Open Sport &amp; Exercise Medicine&#8217; e finanziato dall&#8217;Health Research Council, gli autori hanno chiesto ai partecipanti di completare 2 sessioni nell&#8217;arco di 4 ore serali: in una si rimaneva seduti per un periodo prolungato, nell&#8217;altra si stava seduti interrompendo con pause di esercizi di 3 minuti ogni mezz&#8217;ora. Questi brevi momenti di &#8216;sport&#8217; potrebbero bastare, assicurano. I ricercatori hanno infatti scoperto che, dopo aver completato l&#8217;intervento scandito dalle pause di attività, le persone dormivano 30 minuti in più. &#8220;Sappiamo che per molti di noi il periodo più lungo di &#8216;seduta&#8217; ininterrotta avviene a casa la sera. Nei nostri studi precedenti abbiamo scoperto che alzarsi e fare 2-3 minuti di esercizio ogni mezz&#8217;ora riduce la quantità di zucchero e grassi nel flusso sanguigno dopo un pasto&#8221;, sottolinea l&#8217;autrice principale del lavoro Jennifer Gale, Dipartimento di nutrizione umana dell&#8217;università di Otago, evidenziando che stare seduti per lunghi periodi è associato a un rischio maggiore di diabete, malattie cardiovascolari e morte.</p>
<p>&#8220;Tuttavia, molte linee guida sul sonno ci dicono che non dovremmo fare sessioni lunghe o esercizi ad alta intensità nelle ore prima di dormire, quindi volevamo sapere cosa succederebbe se si facessero tranche molto brevi di esercizi di intensità leggera ripetutamente durante la sera&#8221;, illustra Gale. Il &#8216;pacchetto&#8217; previsto nello studio, racconta la ricercatrice principale Meredith Peddie, docente del Dipartimento di nutrizione umana dell&#8217;ateneo, aveva 3 esercizi: squat sulla sedia, sollevamento dei polpacci e sollevamento delle ginocchia in posizione eretta con estensione dell&#8217;anca a gamba tesa. &#8220;Questi semplici esercizi a corpo libero sono stati scelti perché non richiedono attrezzatura né molto spazio e possono essere eseguiti senza interrompere il programma Tv che si sta guardando&#8221;, chiarisce.<br />
Per la ricerca sono stati reclutati 30 non fumatori, di età compresa tra 18 e 40 anni. Tutti hanno riferito di aver accumulato più di 5 ore di tempo sedentario durante il giorno al lavoro e 2 ore la sera. Per fotografare l&#8217;attività fisica abituale e i modelli di sonno, i partecipanti hanno indossato un &#8216;activity tracker&#8217; al polso per 7 giorni consecutivi. Ed è stato chiesto loro anche di registrare le attività svolte, l&#8217;ora in cui andavano a letto e quando si svegliavano. I dati del rilevatore di attività hanno mostrato che prima dell&#8217;esperimento i partecipanti trascorrevano quotidianamente in media 10 ore e 31 minuti seduti, e 4 ore e 55 minuti praticando attività fisica intensa. Tre su 4 dormivano le 7 ore a notte raccomandate, mentre il resto dormiva meno (21%) o, all&#8217;opposto, dormiva per più di 9 ore (4%). I risultati, basati su 28 partecipanti, mostrano che, dopo le pause dell&#8217;attività, i partecipanti dormivano in media 27 minuti in più rispetto a quando erano seduti per un periodo prolungato.  La durata media del sonno è stata di 7 ore e 12 minuti, rispetto alle 6 ore e 45 minuti dopo un periodo di sedentarietà prolungata. E mentre l&#8217;ora in cui i partecipanti hanno tentato di andare a dormire era più o meno la stessa, i tempi medi di risveglio erano diversi. I partecipanti si sono svegliati, in media, alle 7.35 del mattino dopo la sessione sedentaria e alle 8.06 del mattino dopo la sessione con pause di attività fisica. Inoltre, non sono state rilevate differenze significative nell&#8217;efficienza del sonno o nel numero di risvegli notturni tra i 2 interventi, il che indica che le pause di attività non hanno creato problemi o interrotto il sonno successivo, affermano i ricercatori.</p>
<p>&#8220;Da quello che sappiamo da altri studi &#8211; puntualizza Peddie &#8211; si potrebbe probabilmente ottenere un effetto simile se si camminasse per casa, se si marciasse sul posto o persino se si ballasse nel proprio soggiorno&#8221;, appunto. &#8220;La cosa più importante è alzarsi regolarmente dalla sedia e muovere il proprio corpo&#8221;, afferma. Il fatto che questo esercizio comporti un sonno più lungo è importante, evidenziano gli autori del lavoro, perché la mancanza di sonno può influire negativamente sulla dieta ed è stata associata a malattie cardiache e diabete di tipo 2. &#8220;Sappiamo che livelli più elevati di attività fisica durante il giorno favoriscono un sonno migliore, ma le attuali raccomandazioni sul sonno sconsigliano l&#8217;esercizio fisico ad alta intensità prima di andare a letto. Potrebbe essere il momento di rivedere queste linee guida, poiché il nostro studio ha dimostrato che interrompere regolarmente lunghi periodi trascorsi in posizione seduta è un promettente intervento sanitario&#8221;, conclude Peddie. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Lamezia, ufficializzata l&#8217;apertura in ospedale dell&#8217;ambulatorio del sonno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-ufficializzata-lapertura-in-ospedale-dellambulatorio-del-sonno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 14:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dottoressa Luciana Fronda sarà la responsabile dell&#8217;ambulatorio del sonno presso il reparto di Pneumologia dell&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Alcune associazioni del territorio hanno dato l&#8217;ufficialità dell&#8217;apertura tramite un comunicato stampa congiunto. &#8220;Se come associazioni spesso evidenziamo le negatività della struttura ospedaliera di Lamezia Terme, dovute alle continue espoliazioni e agli innumerevoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-ufficializzata-lapertura-in-ospedale-dellambulatorio-del-sonno/">Lamezia, ufficializzata l&#8217;apertura in ospedale dell&#8217;ambulatorio del sonno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La dottoressa Luciana Fronda sarà la responsabile dell&#8217;ambulatorio del sonno presso il reparto di Pneumologia dell&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Alcune associazioni del territorio hanno dato l&#8217;ufficialità dell&#8217;apertura tramite un comunicato stampa congiunto.<br />
&#8220;Se come associazioni spesso evidenziamo le negatività della struttura ospedaliera di Lamezia Terme, dovute alle continue espoliazioni e agli innumerevoli ingiustificati tagli, quando qualcosa di buon viene fatto da chi amministra è altresì importante sottolinearlo. Finalmente possiamo dire che è stato ufficializzato l’Ambulatorio del sonno, responsabile la dottoressa Luciana Fronda, pneumologa dell’ospedale. L’esame negli anni è stato effettuato grazie alla volontà della stessa dottoressa e del dirigente dell’Unità Operativa, dottor Massimo Calderazzo, anche con grande difficoltà per carenza di mezzi, e si è tentato sempre di evitare il più possibile una spesa non da poco all’utenza&#8221;. </p>
<p>Concetta Perri per il Tribunale del Malato, Nadia Donato dell&#8217;Associazione Senza Nodi, Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola per il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, Felice Lentidoro per Cittadinanzattiva, Giuseppe Gigliotti per il Comitato Malati Cronici e Salvatore De Biase per l’Osservatorio Sociale San Nicola, plaudono all&#8217;iniziativa che potrà dare una seria risposta al territorio: &#8220;basti pensare alla gravità di una malattia come l’OSAS &#8211; precisano &#8211; alle lunghe file d’attesa per effettuare l’esame anche in altre strutture e ai costi esosi nel rivolgersi ai privati&#8221;, ed hanno voluto anche dare informazioni sulla necessità di alcuni esami.<br />
&#8220;La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), è la forma più frequente caratterizzata da ostruzione delle vie aeree durante il sonno con riduzione di livelli della saturazione di ossigeno, variazioni della frequenza cardiaca, aumento dei valori pressori e frammentazione del sonno. Essa costituisce un’importante fattore di rischio per l’insorgenza di alcune patologie tra cui: Ipertensione arteriosa con scarso controllo farmacologico; aritmie cardiache; cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco; diabete; patologie cerebrovascolari. Nei soggetti affetti da obesità queste alterazioni sono generalmente più pronunciate e possono favorire l’insorgenza di Ipoventilazioni in sonno e di una sindrome da Obesità-Ipoventilazione caratterizzata da una ipercpnia durante il giorno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Uno dei sintomi che caratterizzano i disturbi del sonno è rappresentato dalla sonnolenza diurna con difficoltà di concentrazione sul lavoro e sulla guida.Il percorso diagnostico – terapeutico del paziente con &#8220;disturbi respiratori del sonno&#8221; è il seguente: Valutazione clinica: Il paziente esegue presso l’ambulatorio dedicato una visita dal medico specialista. In tale prestazione viene definito eleggibile in base alla valutazione anamnestica ed in base ai dati clinici per un eventuale esame strumentale<br />
La diagnosi dei disturbi respiratori sonno correlati, prevede il monitoraggio cardiorespiratorio. Tale esame consiste nella registrazione simultanea di vari parametri. Il paziente dopo aver posizionato il sistema di registrazione presso l’ambulatorio dormirà al proprio domicilio e l’apparecchio verrà consegnato in ospedale il mattino successivo. Una volta fatta diagnosi di “Sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno “l’iter è composto da un primo appuntamento in cui si propone un programma educazionale, in cui si sceglie il dispositivo più idoneo ed il paziente andrà al proprio domicilio con il dispositivo ventilatorio ed il saturimetro incorporato che permetterà di registrare attraverso le nuove tecnologie di cui sono dotati i moderni dispositivi le notti di terapia del paziente.&#8221;</p>
<p>&#8220;Secondo appuntamento si effettua in seguito alle tre notti di adattamento. Scopo di questo appuntamento è valutare le tre notti di terapia del paziente e attraverso lo scarico dei dati l’efficacia del dispositivo nel correggere il disturbo respiratorio nel sonno. Qualora il paziente non si fosse adattato comprenderne le motivazioni e correggere il problema.&#8221;</p>
<p>Sono tantissime le persone che soffrono di &#8220;apneee notturne&#8221; che se anche di per sè non provocano mortalità possono provocare considerevolmente il rischio di altre malattie mortali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-ufficializzata-lapertura-in-ospedale-dellambulatorio-del-sonno/">Lamezia, ufficializzata l&#8217;apertura in ospedale dell&#8217;ambulatorio del sonno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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