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	<title>sistema Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 13:55:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Appalti in Regione: Gup manda a giudizio politici, dirigenti e professionisti del cosiddetto &#8220;sistema Pallaria&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico Maria Pallaria, nella sua veste di dirigente generale ad interim del Dipartimento della Presidenza e dell’Unità Organizzativa Autonoma “Protezione Civile”, avrebbe favorito l’assunzione di Giovanna Belvedere presso l’Azienda Calabria Lavoro in cambio di prestazioni sessuali.</p>
<p>La procedura sarebbe stata completamente aggirata: nessun bando pubblico, nessuna verifica sulla possibilità di utilizzare personale interno e nessuna reale esigenza per quel tipo di figura tecnica. A sostenere l’operazione, secondo gli inquirenti, anche Giovanni Forciniti, all’epoca dirigente di Calabria Lavoro, che – su sollecitazione di Pallaria – avrebbe firmato un decreto contenente dichiarazioni false. Nel documento si attestava che l’ente non disponeva delle risorse umane necessarie e che la Belvedere risultava la candidata più idonea per ricoprire l’incarico. A Domenico Pallaria, inoltre, vengono anche contestati altri due episodi di presunta corruzione.</p>
<p>Ecco tutti gli indagati che vanno a processo:</p>
<p>Giovanna Belvedere, cl. 1967</p>
<p>Ercole D&#8217;Alessandro, cl. 1955</p>
<p>Luciano D&#8217;Alessandro, cl. 1976</p>
<p>Alfonso Dattolo, cl. 1964</p>
<p>Giovanni Forciniti, cl. 1964</p>
<p>Franco Albano Formoso, cl. 1969</p>
<p>Giada Fulini, cl. 1981</p>
<p>Odeta Hasaj, cl. 1967</p>
<p>Luigi Incarnato, cl. 1955</p>
<p>Gregorio Lillo Odoardi, cl. 1963</p>
<p>Matteo Magni, cl. 1982</p>
<p>Giovanni Marra, cl. 1978</p>
<p>Angelina Molinaro, cl. 1960</p>
<p>Antonio Nisticò, cl. 1975</p>
<p>Gerardo Mario Oliverio, cl. 1953</p>
<p>Domenico Maria Pallaria, cl. 1959</p>
<p>Cristian Pancotti, cl. 1969</p>
<p>Salvatore Rotundo, cl. 1971</p>
<p>Nazzareno Giuseppe Rudi, cl. 1970</p>
<p>Alessandro Rugolo, cl. 1978</p>
<p>Luigi Russo, cl. 1987</p>
<p>Francescantonio Stillitani, cl. 1953</p>
<p>Sergio Vittadello, cl. 1937.</p>
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		<title>&#8220;Tolleranza Zero tutto l&#8217;anno&#8221;, la Regione rafforza il sistema di tutela ambientale: nasce l&#8217;App &#8220;CalabriAmbiente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti</em>”.<br />
Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo all’iniziativa “<em>Tolleranza Zero tutto l’anno”</em>, che si è svolta questa mattina presso il Polo logistico del Dipartimento regionale di Protezione Civile, a Catanzaro. L’evento, organizzato per ringraziare il personale e tracciare un bilancio operativo, ha visto la partecipazione dell’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, e dell’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo. I vertici della Regione hanno presentato ufficialmente la flotta di mezzi, le attrezzature tecnologiche e le donne e gli uomini schierati 365 giorni all’anno sul territorio per la prevenzione e il contrasto degli incendi, la tutela del mare e dei boschi, la lotta alla mala depurazione e il contrasto ai reati ambientali.</p>
<p>“<em>Sono molto soddisfatto –</em> ha aggiunto il presidente Occhiuto <em>– perché dietro questi risultati c’è una squadra composta da centinaia di persone che ogni giorno lavora sul territorio, spesso sotto il sole, verificando una a una le segnalazioni dei cittadini.</em><br />
<em>È un lavoro iniziato nel 2022 e cresciuto nel tempo fino a diventare un modello che oggi molte Regioni guardano con interesse. Abbiamo costruito una rete istituzionale senza precedenti. Collaboriamo stabilmente con Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Capitanerie di Porto, Arpa Calabria e con tutte le strutture regionali coinvolte nella tutela del territorio. Una sinergia che consente interventi tempestivi e un controllo costante. L’ambiente non è un vincolo allo sviluppo ma la più grande opportunità economica della Calabria. Difendere il nostro patrimonio naturale significa creare turismo, lavoro e futuro”.</em> All’iniziativa hanno preso parte tutte le componenti del sistema regionale impegnate quotidianamente sul campo: Dipartimento Ambiente, Protezione Civile e Forestazione, Azienda Calabria Verde, Consorzio di Bonifica e Arpacal, operatori della Control Room e della sorveglianza idraulica, associazioni di volontariato del territorio, e istituzioni come l’Arma dei Carabinieri e la Capitaneria di Porto.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, presso la Sala operativa della Protezione Civile, è stata lanciata e illustrata l’App regionale “<em>CalabriAmbiente</em>”, il nuovo strumento tecnologico che permette da oggi ai cittadini di accedere a una mappa interattiva e aggiornata sullo stato del territorio, del mare e dei boschi calabresi.<br />
“<em>Con il lancio della nuova app </em>– ha sottolineato l’assessore Montuoro<em> – compiamo un passo decisivo verso una gestione sempre più moderna e trasparente della tutela ambientale in Calabria. I cittadini potranno monitorare in tempo reale le attività svolte sul territorio, consultare le analisi ambientali di Arpacal e segnalare direttamente eventuali criticità.</em><br />
<em>Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto con i calabresi, rendendoli protagonisti della difesa dell’ambiente. Questo strumento si inserisce in un sistema di controllo attivo in modo permanente, che vede impegnati oltre 300 operatori, laboratori mobili, battelli, droni e tecnologie innovative per garantire un monitoraggio costante del territorio e del mare.</em><br />
<em>Il nostro obiettivo è unire innovazione, tempestività e massima trasparenza, affinché ogni segnalazione possa tradursi rapidamente in un intervento concreto e ogni cittadino possa conoscere ciò che accade sul territorio e le azioni che la Regione mette quotidianamente in campo per la sua tutela”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Emergenza 118, Guccione (PD): in Calabria sistema paralizzato tra accordi disattesi e centralizzazione nel caos</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/emergenza-118-guccione-pd-in-calabria-sistema-paralizzato-tra-accordi-disattesi-e-centralizzazione-nel-caos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha sottoscritto una convenzione con le associazioni del Terzo Settore accreditate con il Servizio Sanitario Regionale per la gestione delle postazioni a supporto del servizio 118. Tuttavia, con la deliberazione n. 609 del 13 maggio 2026, l’Asp avrebbe modificato unilateralmente le condizioni concordate, determinando un possibile inadempimento contrattuale. Tale situazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha sottoscritto una convenzione con le associazioni del Terzo Settore accreditate con il Servizio Sanitario Regionale per la gestione delle postazioni a supporto del servizio 118. Tuttavia, con la deliberazione n. 609 del 13 maggio 2026, l’Asp avrebbe modificato unilateralmente le condizioni concordate, determinando un possibile inadempimento contrattuale. Tale situazione rischia di compromettere la validità delle convenzioni sottoscritte con le associazioni coinvolte, configurando una grave responsabilità in capo all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza&#8221;</em>. Lo scrive Carlo Guccione della Direzione nazionale del PD.</p>
<p>&#8220;<em>A questo &#8211;</em> prosegue &#8211;<em> si aggiunge una condizione generale di forte criticità del sistema di emergenza-urgenza 118 in Calabria. Il processo di regionalizzazione appare infatti bloccato da caos amministrativo e contenziosi pendenti davanti ai tribunali amministrativi, mentre il servizio continua a operare in una cronica carenza di personale. Gli organici risultano gravemente sottodimensionati, con inevitabili ripercussioni sulla qualità e sulla tempestività dei soccorsi. Particolarmente allarmante è la situazione del parco mezzi. Numerose ambulanze e veicoli di emergenza risultano guasti e inutilizzati da mesi, senza che siano state disposte adeguate sostituzioni o riparazioni. In alcuni casi, i mezzi risulterebbero addirittura sottoposti a procedure di pignoramento. Una situazione che, secondo Guccione, si configurerebbe in palese violazione degli obblighi previsti dal capitolato contrattuale con la società Orion, affidataria della gestione e manutenzione del parco mezzi del 118</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>A fronte di una spesa complessiva che sfiora i 24 milioni di euro destinati al potenziamento delle infrastrutture e dei mezzi di soccorso, la realtà sul territorio restituisce l’immagine di un servizio fortemente ridimensionato e privo di una reale governance&#8221;</em>. Ecco le principali criticità segnalate da Guccione:</p>
<p>&#8220;-<em> Postazioni dimezzate: delle 63 postazioni del 118 originariamente programmate e finanziate per garantire una copertura capillare del territorio, soltanto 30 risultano oggi pienamente operative. Intere aree della Calabria, in particolare le zone montane e dell’entroterra, restano gravemente scoperte.</em><br />
<em>&#8211; Mezzi inutilizzati: i consistenti investimenti effettuati non si sono tradotti in un effettivo miglioramento del servizio a causa di una disorganizzazione strutturale che continua a penalizzare personale, logistica e capacità operativa&#8221;</em></p>
<p>&#8220;<em>Siamo di fronte a uno spreco inaccettabile di risorse pubbliche e a un rischio quotidiano per la sicurezza e la vita dei cittadini calabresi. Non è tollerabile che, nonostante gli ingenti investimenti annunciati, i cittadini debbano continuare a subire un servizio dimezzato e inefficiente. Non si può fare propaganda sulla pelle delle persone. Serve una svolta immediata e una radicale inversione di rotta nella gestione dell’emergenza-urgenza in Calabria, prima che il sistema imploda definitivamente&#8221;</em>&#8211; conclude l&#8217;esponente dem.</p>
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		<item>
		<title>Sanità, Baldino (M5S): Anac smonta contratto da 139 Mln all&#8217;Asp di Cosenza. Non è un caso&#8230;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-baldino-m5s-anac-smonta-contratto-da-139-mln-allasp-di-cosenza-non-e-un-caso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non siamo davanti a un episodio isolato, ma a un sistema che si ripete. L&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione, con delibera n. 88 del 4 marzo 2026, ha confermato gravi criticità in un contratto di partenariato pubblico-privato da circa 139 milioni di euro, promosso dall&#8217;Asp di Cosenza per la durata di vent&#8217;anni&#8221;. Lo dichiara in una nota [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Non siamo davanti a un episodio isolato, ma a un sistema che si ripete. L&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione, con delibera n. 88 del 4 marzo 2026, ha confermato gravi criticità in un contratto di partenariato pubblico-privato da circa 139 milioni di euro, promosso dall&#8217;Asp di Cosenza per la durata di vent&#8217;anni&#8221;.</em> Lo dichiara in una nota Vittoria Baldino Vicepresidente M5S.</p>
<p>​&#8221;<em>L&#8217;operazione &#8211; </em>aggiunge<em> &#8211; prevede la riqualificazione edilizia di circa 100 strutture sanitarie e l&#8217;affidamento ventennale di servizi quali manutenzione, logistica, lavanolo e gestione del verde, remunerati tramite un canone annuo a carico dell&#8217;ASP. Secondo l&#8217;ANAC, tuttavia, l&#8217;iter presenta falle rilevanti: istruttoria carente, piano economico-finanziario incompleto e, soprattutto, l&#8217;assenza di un effettivo trasferimento del rischio operativo al privato. Per queste ragioni, l&#8217;Autorità ha chiesto all&#8217;Asp di annullare gli atti. ​Lo schema è identico a quello che avevo già segnalato mesi fa con un&#8217;interrogazione al ministro dell&#8217;Interno riguardo alla maxi-concessione in project financing, anche qui per vent&#8217;anni, da oltre 100 milioni di euro della Provincia di Cosenza, guidata da Rosaria Succurro. Guarda caso, l&#8217;appalto per le manutenzioni impiantistiche era stato affidato allo stesso soggetto economico oggi bloccato dall&#8217;ANAC: il Consorzio Italia Servizi&#8221;</em><strong>&#8211;</strong> sottolinea la deputata pentastellata.</p>
<p><em>&#8220;A questo punto è impossibile parlare di coincidenze- prosegue Baldino. Quando operazioni in enti diversi presentano irregolarità analoghe, a esclusivo vantaggio del privato e con i medesimi attori nello stesso territorio, emerge un modello che richiede verifiche urgenti da parte di tutte le autorità preposte. ​Con un nuovo atto ispettivo sollecito il Governo a fare piena luce su questi appalti e ad avviare un controllo complessivo su tutte le operazioni di partenariato pubblico privato, nel cosentino riconducibili ai medesimi soggetti. È necessario accertare se esista un vero e proprio &#8216;sistema&#8217; collaudato per drenare centinaia di milioni dalle casse pubbliche senza alcun rischio per i privati. La trasparenza e l&#8217;interesse collettivo devono venire prima di tutto: non permetteremo che il diritto alla salute sia sacrificato in operazioni opache&#8221;</em>&#8211; conclude la Vicepresidente M5S.</p>
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		<item>
		<title>Sbarra: ok Governo riconoscimento stato emergenza maltempo, proroga quello per il sistema sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sbarra-ok-governo-riconoscimento-stato-emergenza-maltempo-proroga-quello-per-il-sistema-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, di dichiarare lo stato di emergenza per dodici mesi nelle province di Catanzaro e Cosenza colpite dall&#8217;eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Calabria tra l&#8217;11 e il 20 febbraio, rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, di dichiarare lo stato di emergenza per dodici mesi nelle province di Catanzaro e Cosenza colpite dall&#8217;eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Calabria tra l&#8217;11 e il 20 febbraio, rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare un sostegno rapido ai cittadini, al mondo produttivo e agli enti locali&#8221;.</em> Lo afferma il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.</p>
<p>&#8220;<em>Il primo stanziamento di 15 milioni di euro, disposto attraverso il Fondo per le emergenze nazionali-</em> aggiunge<em> &#8211;  permetterà di avviare immediatamente gli interventi più urgenti: il soccorso e l&#8217;assistenza alla popolazione, il ripristino della piena operatività dei servizi pubblici e la messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate. È un intervento iniziale ma essenziale per affrontare le criticità più immediate, al quale seguiranno ulteriori provvedimenti per rafforzare le risorse disponibili&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha dimostrato ancora una volta grande tempestività nell&#8217;accogliere la richiesta avanzata dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, attivando rapidamente gli strumenti necessari per sostenere le comunità colpite. Un ulteriore segnale concreto di attenzione verso la Calabria riguarda anche la proroga per altri dodici mesi dello stato di emergenza per il sistema ospedaliero regionale, che consente di mantenere procedure accelerate nei cantieri dei nuovi ospedali di Sibaritide, Palmi e Vibo Valentia e garantire così il completamento delle infrastrutture</em>&#8220;, conclude il Sottosegretario Sbarra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sbarra-ok-governo-riconoscimento-stato-emergenza-maltempo-proroga-quello-per-il-sistema-sanitario/">Sbarra: ok Governo riconoscimento stato emergenza maltempo, proroga quello per il sistema sanitario</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Processo abbreviato &#8216;sistema Aterp&#8217; Catanzaro, pm chiede tre condanne e un&#8217;assoluzione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-abbreviato-sistema-aterp-catanzaro-pm-chiede-tre-condanne-e-unassoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 18:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tre condanne e un&#8217;assoluzione nei confronti degli imputati nel processo, con rito abbreviato, nato dall&#8217;inchiesta sul presunto mercimonio degli alloggi gestiti dall&#8217;Aterp di Catanzaro. E&#8217; quanto hanno invocato il procuratore aggiunto di Catanzaro, Giulia Pantano e il sostituto procuratore Saverio Sapia. L&#8217;accusa ha chiesto sei anni di reclusione nei confronti del consigliere comunale del capoluogo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre condanne e un&#8217;assoluzione nei confronti degli imputati nel processo, con rito abbreviato, nato dall&#8217;inchiesta sul presunto mercimonio degli alloggi gestiti dall&#8217;Aterp di Catanzaro. E&#8217; quanto hanno invocato il procuratore aggiunto di Catanzaro, Giulia Pantano e il sostituto procuratore Saverio Sapia. L&#8217;accusa ha chiesto sei anni di reclusione nei confronti del consigliere comunale del capoluogo <strong>Sergio Costanzo</strong>; due anni per il funzionario dirigente dell&#8217;ufficio Patrimonio ed inquilinato <strong>Domenico Albino</strong>; 2 anni e 6 mesi per l&#8217;inquilina Aterp <strong>Teresa Mancuso</strong> e l&#8217;assoluzione per l&#8217;inquilino <strong>Saverio Mensica</strong>.</p>
<p>Nel corso del processo è intervenuta anche, quale parte civile, la difesa dell&#8217;Aterp che ha chiesto l&#8217;accoglimento della domanda di risarcimento per i danni subiti dall&#8217;Ente.  Secondo l&#8217;accusa, nel &#8220;<strong>sistema Aterp</strong>&#8220;, Costanzo avrebbe avuto &#8220;funzione di raccordo tra cittadini che intendono aggirare o agevolare le proprie posizioni alloggiative ed i dipendenti dell&#8217;Aterp di Catanzaro&#8221;.</p>
<p id="ob">Funzionari e dipendenti dell&#8217;ente avrebbero individuato alloggi liberi da allocare illecitamente, suggerendo di volta in volta modalità solo apparentemente legittime, quali la procedura cosiddetta di &#8220;ampliamento del nucleo familiare&#8221;, o di &#8220;cambio alloggio&#8221;, o tal volta addirittura proponendo l&#8217;occupazione di alloggi liberi per successivamente chiederne la regolarizzazione.</p>
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		<title>Tridico: morte di Sommario non è una fatalità, ma una responsabilità politica gravissima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 13:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Morti come quelle di Serafino Congi o di Tonino Sommario non sono più tollerabili. Morire mentre, da Longobucco, si tenta di raggiungere in auto l&#8217;ospedale di Rossano — il più vicino, distante quasi un&#8217;ora — è un fatto inammissibile, perché il sistema sanitario calabrese, governato da una classe politica approssimativa e affaristica, non è in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto">&#8220;Morti come quelle di Serafino Congi o di Tonino Sommario non sono più tollerabili. Morire mentre, da Longobucco, si tenta di raggiungere in auto l&#8217;ospedale di Rossano — il più vicino, distante quasi un&#8217;ora — è un fatto inammissibile, perché il sistema sanitario calabrese, governato da una classe politica approssimativa e affaristica, non è in grado neppure di garantire la presenza di un&#8217;ambulanza. Questa non è una fatalità: è una responsabilità politica gravissima&#8221;. È quanto dichiara l&#8217;europarlamentare ed ex candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, Pasquale Tridico che aggiunge &#8221; È il risultato di una gestione disastrosa, superficiale e irresponsabile della sanità calabrese e di una Regione che, sotto la guida del presidente Occhiuto, continua a produrre annunci e slogan vuoti, senza assicurare servizi essenziali e salvavita. È semplicemente vergognoso che a Longobucco — territorio interno e montano, già duramente penalizzato dall&#8217;isolamento e da gravi carenze infrastrutturali, come un ponte non ancora ricostruito a due anni e mezzo dal crollo — la presenza di un&#8217;ambulanza h24 sia stata garantita dall&#8217;Asp di Cosenza solo per poche settimane, giusto il tempo di una fotografia da inviare alla stampa. Un atto meramente formale, privo di reali conseguenze operative: l&#8217;ennesimo esempio di una sanità fatta di carte, burocrazia e propaganda, mentre i cittadini continuano a morire. Oggi la sanità calabrese è un sistema allo sbando: pronto soccorso al collasso, reparti chiusi, carenza cronica di personale, liste d&#8217;attesa interminabili, emergenza-urgenza progressivamente smantellata e aree interne completamente abbandonate. Non si tratta di episodi isolati. I casi di malasanità di questo genere sono numerosi, ripetuti e sistematici&#8221;.</p>
<p dir="auto">&#8220;Cambiano i nomi, cambiano i luoghi, ma lo schema &#8211; prosegue Tridico &#8211; è sempre lo stesso: ritardi, mancanza di mezzi, ambulanze — quando va bene — prive di medico a bordo, assenza di coordinamento e, infine, una vita spezzata. Chi governa la Regione non può continuare a nascondersi dietro il commissariamento o a scaricare le responsabilità altrove. Dopo anni di potere e di controllo della sanità regionale, il presidente Occhiuto non può più sottrarsi alle proprie responsabilità politiche. La verità è che la sanità calabrese è stata ulteriormente indebolita. In Calabria, oggi, il diritto alla salute non è uguale per tutti. Se si vive in un&#8217;area interna, se si è anziani, se si ha un&#8217;emergenza notturna, la possibilità di sopravvivere dipende dalla fortuna, non dal servizio sanitario regionale. È una condizione inaccettabile in una regione europea nel 2026. La morte di Tonino Sommario &#8211; alla famiglia esprimo il mio cordoglio &#8211; è una condanna senza appello per chi ha fallito nel garantire l&#8217;essenziale&#8221;.</p>
<p dir="auto">&#8220;Non servono più promesse né reel propagandistici: servono ambulanze, medici, infermieri e presìdi territoriali realmente funzionanti. Servono scelte immediate e coraggiose, non una sanità che uccide per omissione. Ogni parola priva di atti concreti diventa complicità. La Calabria ha bisogno subito di medici. In campagna elettorale ho proposto un piano straordinario di reclutamento, con assunzioni stabili, concorsi rapidi e incentivi economici e abitativi per riportare in regione i professionisti costretti ad andare via, vi si dia seguito&#8221;- conclude Tridico.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ixdRgpweJX"><p><a href="https://www.calabrianews.it/sanita-negata-non-ce-lambulanza-64enne-muore-mentre-lo-portano-in-macchina-a-rossano/">Sanità negata: non c’è l’ambulanza 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Sanità negata: non c’è l’ambulanza 64enne muore mentre lo portano in macchina a Rossano&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/sanita-negata-non-ce-lambulanza-64enne-muore-mentre-lo-portano-in-macchina-a-rossano/embed/#?secret=fp9UWIvXWv#?secret=ixdRgpweJX" data-secret="ixdRgpweJX" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>CUP, Miserendino (AZ): con Occhiuto sistema in continuo miglioramento e all&#8217;avanguardia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cup-miserendino-az-con-occhiuto-sistema-in-continuo-miglioramento-e-allavanguardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 11:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avanguardia]]></category>
		<category><![CDATA[Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dopo decenni di immobilismo &#8211; con le prenotazioni per le visite mediche che venivano prese solo telefonicamente e senza alcun coordinamento tra le diverse Aziende sanitarie &#8211; la Regione Calabria, su input del presidente Roberto Occhiuto, ha creato un Centro unico di prenotazione &#8211; Cup Unico &#8211; all&#8217;avanguardia e in linea con le migliori pratiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dopo decenni di immobilismo &#8211; con le prenotazioni per le visite mediche che venivano prese solo telefonicamente e senza alcun coordinamento tra le diverse Aziende sanitarie &#8211; la Regione Calabria, su input del presidente Roberto Occhiuto, ha creato un Centro unico di prenotazione &#8211; Cup Unico &#8211; all&#8217;avanguardia e in linea con le migliori pratiche nazionali. Prima c&#8217;era il caos, da qualche anno invece in Calabria si prenotano le visite mediche come nelle altre Regioni del Paese, con un sistema digitale e integrato, con controlli e trasparenza, con le Asp e le Ao che dialogano tra loro&#8221;. È quanto si legge in una nota di Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero.</p>
<p>&#8220;Grazie a questa riforma e alla centralizzazione delle prenotazioni &#8211; aggiunge &#8211; è possibile avere un monitoraggio costante sulle liste d&#8217;attesa per la specialistica svolto dalla Regione e dalle stesse aziende sanitarie per quello che riguarda i ricoveri.<br />
In seguito a questa azione riguardante il Cup Unico, la Regione ha sempre più chiesto e ottenuto dai medici specialisti la condivisione delle proprie agende, in modo che le stesse potessero essere meglio integrate con il Centro unico di prenotazione.<br />
Il progetto prevede la condivisione delle agende di prestazioni specialistiche e diagnostiche tra strutture pubbliche, aziende sanitarie provinciali, ospedali e medici accreditati. Il tutto per avere maggiori controlli, visibilità in tempo reale delle disponibilità, pianificazione automatica tra prime visite e controlli, direttamente dal sistema Cup, integrazione di agende pubbliche e di medici convenzionati per garantire rapidità e uniformità nell&#8217;accesso&#8221;.</p>
<p>Secondo Miserendino &#8220;Con la gestione centralizzata delle agende e delle prenotazioni per prestazioni diagnostiche e specialistiche abbiamo piena interoperabilità tra sistema regionale e sistemi aziendali/provinciali, visibilità completa e trasparente dell&#8217;offerta sanitaria per i cittadini, coinvolgimento di tutti i canali (sportelli, call‑center, farmacie, app/portale regionale).<br />
È ovvio che questo processo, nato circa due anni fa, sia ancora in divenire, e che possano esserci azioni o comportamenti non ancora sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei nostri sistemi di controllo, ma far finta di non vedere gli enormi passi in avanti fatti non è intellettualmente onesto&#8221;.</p>
<p><strong>Gestione privata della sanità pubblica, il Pd Calabria stringe Occhiuto all&#8217;angolo: Inutile nascondersi dietro Miserendino, spieghi come è stato possibile aggirare su due piedi il sistema delle prenotazioni</strong><br />
&#8220;Spaventato, Roberto Occhiuto si nasconde dietro ai propri megafoni. È la conferma che non vuole o forse non sa rispondere sui problemi gravissimi della sanità calabrese&#8221;. In una nota, il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, attacca senza mezzi termini &#8220;il vizio del presidente della Regione Calabria di non dare conto del proprio operato ai cittadini, evitando d&#8217;ufficio di chiarire, approfondire e dire senza filtri come stanno le cose&#8221;. &#8220;È singolare – tuonano i dem calabresi – che, sulla vicenda dell&#8217;Oculistica pubblica di Catanzaro, risponda fuori traccia il direttore generale di Azienda Zero, provando a distrarre l&#8217;opinione pubblica. Il recente caso di Catanzaro – ribadiscono i dem – ha gettato ombre pesanti sulla gestione delle prenotazioni pubbliche, secondo la magistratura pilotate, nel caso di cui parliamo, in cambio di soldi spillati a pazienti bisognosi di cure. Il vertice di Azienda Zero è nominato dal presidente della Regione Calabria. È comunque inopportuno che quello attuale, Gandolfo Miserendino, si lanci in una difesa del suo dante causa che sa di apologia e, soprattutto, dribbla completamente la questione che abbiamo posto&#8221;. &#8220;La Regione Calabria e l&#8217;Università di Catanzaro verifichino nei rispettivi ambiti di competenza se ci sono altre gravi criticità nel sistema delle prestazioni e Occhiuto spieghi, stavolta senza giocare a nascondino, come è stato possibile – conclude la nota del Pd Calabria – aggirarlo tanto facilmente&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Dimissioni primario Ginecologia di Vibo, Bruni: ennesimo atto d&#8217;accusa per sistema sanitario allo sbando</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dimissioni-primario-ginecologia-di-vibo-bruni-ennesimo-atto-daccusa-per-sistema-sanitario-allo-sbando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 07:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Amalia Bruni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Le dimissioni del dottor Mangialavori, primario del reparto di Ginecologia dell&#8217;ospedale &#8220;Iazzolino&#8221; di Vibo Valentia, rappresentano l&#8217;ennesimo, gravissimo segnale di un sistema sanitario regionale al collasso. Una decisione amara, che rispetto profondamente sul piano umano e professionale, ma che non può e non deve essere liquidata come un fatto di routine o come una semplice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">«Le dimissioni del dottor Mangialavori, primario del reparto di Ginecologia dell&#8217;ospedale &#8220;Iazzolino&#8221; di Vibo Valentia, rappresentano l&#8217;ennesimo, gravissimo segnale di un sistema sanitario regionale al collasso. Una decisione amara, che rispetto profondamente sul piano umano e professionale, ma che non può e non deve essere liquidata come un fatto di routine o come una semplice vicenda amministrativa interna. Siamo davanti a un atto d&#8217;accusa che va letto per quello che realmente è: una denuncia pubblica, forte, delle condizioni intollerabili in cui versano interi reparti, interi ospedali, intere comunità della Calabria». È quanto afferma la consigliera regionale del Pd, <strong>Amalia Bruni</strong>, componente della Commissione Sanità, che sottolinea come la crisi strutturale del sistema sanitario calabrese stia ormai travolgendo ogni presidio territoriale, con punte di emergenza che nel Vibonese raggiungono livelli non più sostenibili.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Non possiamo più continuare a girarci dall&#8217;altra parte – prosegue Bruni –. Le dimissioni di chi ricopre ruoli apicali in reparti nevralgici, come nel caso del dottor Mangialavori, non sono un semplice episodio di cronaca ospedaliera, ma un segnale d&#8217;allarme che deve scuotere le istituzioni tutte. Dietro questi gesti estremi ci sono drammi quotidiani vissuti dagli operatori sanitari, che lavorano in condizioni di cronica carenza di personale, di strumenti, di sicurezza, ma anche in una condizione di isolamento professionale che nega loro persino il sostegno morale e istituzionale. Questo scenario – aggiunge – disegna un servizio sanitario regionale allo sbando, dove il presidio ospedaliero di Vibo Valentia si configura ormai come una vera emergenza nell&#8217;emergenza. Un ospedale che rischia di diventare simbolo dell&#8217;abbandono e del fallimento della governance sanitaria calabrese».</p>
<p style="font-weight: 400;">La consigliera dem chiama in causa direttamente il presidente della Regione e commissario alla Sanità, <strong>Roberto Occhiuto</strong>: «Il Presidente/Commissario prenda finalmente atto della realtà vera delle cose, quella che ogni giorno vivono operatori e cittadini sulla loro pelle, e smetta di nascondersi dietro le narrazioni rassicuranti e autoreferenziali che, di fatto, non trovano alcun riscontro nei territori. È giunto il momento di uscire dalla propaganda e di affrontare con serietà la situazione drammatica che si sta consumando a Vibo Valentia e in tutta la Calabria». Bruni chiede quindi un cambio di passo immediato e concreto:<br />
«Il Presidente/Commissario assuma con urgenza tutte le iniziative necessarie per restituire almeno condizioni minime di dignità e funzionalità al presidio ospedaliero di Vibo Valentia, a partire proprio dal reparto di Ginecologia, che non può essere lasciato nel limbo operativo in cui rischia di precipitare. Non si può più temporeggiare. Dietro queste dimissioni ci sono diritti negati, bisogni disattesi, comunità intere lasciate sole di fronte alla desertificazione sanitaria. È tempo che la politica regionale, e in particolare chi oggi ha la responsabilità diretta della gestione commissariale, affronti questa emergenza con risposte serie, tempestive e strutturali, senza più alibi né rinvii».</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Cartabellotta (Gimbe): &#8220;con il sistema sanitario in affanno quasi 5 milioni di italiani rinunciano alle cure&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 10:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[cure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel 2023 circa 4,5 milioni di persone hanno dovuto rinunciare a visite o esami diagnostici. Di queste, ben 2,5 milioni lo hanno fatto per ragioni economiche. Un dato in crescita di quasi 600.000 unità rispetto al 2022. È il segnale del progressivo indebolimento del principio di equità su cui si fonda il nostro sistema sanitario nazionale.&#8221; A [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Nel 2023 circa 4,5 milioni di persone hanno dovuto rinunciare a visite o esami diagnostici</strong>. Di queste, ben <strong>2,5 milioni lo hanno fatto per ragioni economiche</strong>. Un dato <strong>in crescita di quasi 600.000 unità rispetto al 2022</strong>. È il segnale del progressivo indebolimento del principio di equità su cui si fonda il nostro sistema sanitario nazionale.&#8221; A dirlo è <strong>Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto al Cracking Cancer Forum di Bologna</strong>, l&#8217;evento organizzato da Koncept che riunisce medici, ricercatori, esperti, istituzioni impegnati nella lotta ai tumori. &#8220;Quando curarsi diventa un privilegio e non un diritto, non è solo la salute a essere in pericolo, ma la tenuta stessa del patto sociale – sottolinea Cartabellotta -. Il sistema sanitario è in forte affanno per la carenza cronica di professionisti sanitari: mancano all&#8217;appello oltre 5.500 medici di famiglia. Ogni anno circa 10.000 infermieri si cancellano dall&#8217;albo e i (sempre meno) giovani che scelgono questa professione non bastano neppure lontanamente a compensare l&#8217;emorragia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno servizi pubblici disponibili, liste d&#8217;attesa sempre più lunghe, pronto soccorso al collasso, crescente difficoltà a trovare un medico di famiglia. E così, chi può, si rivolge alla sanità privata. Gli altri, rinunciano alle cure.&#8221;</p>
<p>&#8220;Secondo la Legge di Bilancio 2025, il Fondo Sanitario Nazionale crescerà di 2.520 milioni (+1,9%), ma solo poco più della metà, 1,3 miliardi di euro, rappresenta nuovi stanziamenti; il resto, 1,2 miliardi, sono risorse già stanziate dalla manovra precedente. E il futuro non promette meglio: eccezion fatta per il 2026 (4 miliardi pari al +3%), gli incrementi per i successivi tre anni sono risibili – ricorda il presidente della Fondazione Gimbe -. In termini di percentuale di Pil, il Fondo Sanitario Nazionale scende dal 6,12% del 2024 al 6,05% nel 2025 e 2026, per poi precipitare al 5,9% nel 2027, al 5,8% nel 2028 e al 5,7% nel 2029. Tradotto: cambiando unità di misura (da valori assoluti a percentuale del Pil) gli &#8220;investimenti record&#8221; si trasformano in &#8220;minimo storico&#8221;.</p>
<p>&#8220;La sanità territoriale può aiutare ad allentare la pressione sui pronto soccorso e ad abbattere le liste d&#8217;attesa. Ma non basta costruire muri. La riforma territoriale disegnata dal decreto ministeriale 77/2022 va nella giusta direzione, ma senza un piano straordinario per il personale e senza un modello organizzativo chiaro, il rischio di fallimento è altissimo – dice Cartabellotta -. Case di comunità, centrali operative territoriali, ospedali di comunità rimarranno scatole &#8220;vuote&#8221; se non si colma il vuoto di personale: servono almeno da 20 a 27mila infermieri in più e un concreto coinvolgimento dei medici di famiglia.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cartabellotta-gimbe-con-il-sistema-sanitario-in-affanno-quasi-5-milioni-di-italiani-rinunciano-alle-cure/">Cartabellotta (Gimbe): &#8220;con il sistema sanitario in affanno quasi 5 milioni di italiani rinunciano alle cure&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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