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	<title>Simone Celebre Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 12:28:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Fillea Cgil: “Basta passerelle, è un ecatombe che esige risposte immediate”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/fillea-cgil-basta-passerelle-e-un-ecatombe-che-esige-risposte-immediate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ancora morti sul lavoro. Ancora padri di famiglia che escono da casa per portare un pezzo di pane ai propri figli e che non vi fanno più ritorno. La Fillea CGIL Calabria &#8211; scrive il segretario generale Simone Celebre &#8211;  esprime dolore, rabbia e profondo cordoglio per la morte dell’operaio di 53 anni originario di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ancora morti sul lavoro. Ancora padri di famiglia che escono da casa per portare un pezzo di pane ai propri figli e che non vi fanno più ritorno. La Fillea CGIL Calabria &#8211; </em>scrive il segretario generale Simone Celebre<em> &#8211;  esprime dolore, rabbia e profondo cordoglio per la morte dell’operaio di 53 anni originario di Reggio Calabria, deceduto nel cantiere del depuratore consortile di Francavilla Angitola, schiacciato da un camion-gru durante le attività di manutenzione e adeguamento dell’impianto e per il 46enne deceduto ad Anoia superiore dopo essere caduto dal terzo piano di un abitazione&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Siamo davanti all’ennesima &#8216;strage&#8217; annunciata. A distanza di poche ore, la Calabria conta due morti sul lavoro. Non possiamo più parlare di fatalità. È un vero e proprio operaicidio che continua a consumarsi nel silenzio generale, mentre lavoratori e lavoratrici continuano a uscire di casa senza avere la certezza di farvi ritorno- </em>sottolinea Celebre<em>. Queste persone sono vittime del dovere, cadute mentre svolgevano il proprio lavoro, spesso in condizioni difficili, sotto pressione, tra appalti, subappalti, ritmi insostenibili e controlli insufficienti. Ogni volta assistiamo allo stesso copione, cordoglio, dichiarazioni di circostanza, tavoli istituzionali, promesse. Poi tutto torna come prima, fino al prossimo morto&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Basta slogan. Basta passerelle. Basta tavoli inutili regionali che non producono alcun cambiamento reale. Serve una presa di coscienza collettiva e immediata. Serve il coraggio di dire che la sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità assoluta e non un costo da comprimere. Bisogna aumentare i controlli nei cantieri. Rafforzare gli organici ispettivi. Garantire una formazione vera e continua. Fermare la logica del massimo ribasso e pretendere il rispetto rigoroso delle norme di sicurezza in ogni appalto pubblico e privato. Non si può continuare a morire nel 2026 per guadagnarsi da vivere&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>La Calabria &#8211; </em>conclude il segretario generale Fillea Cgil Calabria<em> -sta pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane e dignità del lavoro. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per le istituzioni, per le imprese che non investono in sicurezza e per un sistema che troppo spesso considera la prevenzione un fastidio burocratico invece che un dovere morale e civile. La Fillea CGIL Calabria chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che siano accertate rapidamente eventuali responsabilità. Ma soprattutto chiede che questa lunga scia di sangue venga fermata subito. Perché dietro ogni casco c’è una persona, una famiglia, una vita che non può essere sacrificata sull’altare del profitto e dell’indifferenza&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Centri d&#8217;impiego in Tunisia per reclutare manodopera: Fillea Cgil boccia la proposta Occhiuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[centri]]></category>
		<category><![CDATA[manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[Simone Celebre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Fillea CGIL Calabria respinge con fermezza e grande preoccupazione la proposta avanzata, nel corso della presentazione delle linee programmatiche, dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di investire risorse pubbliche per creare centri per l’impiego in Tunisia con l’obiettivo di formare e reclutare manodopera destinata ai cantieri calabresi&#8221;. Lo scrive Simone Celebre, segretario Generale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Fillea CGIL Calabria respinge con fermezza e grande preoccupazione la proposta avanzata, nel corso della presentazione delle linee programmatiche, dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di investire risorse pubbliche per creare centri per l’impiego in Tunisia con l’obiettivo di formare e reclutare manodopera destinata ai cantieri calabresi&#8221;. Lo scrive Simone Celebre, segretario Generale Fillea CGIL Calabria che aggiunge. &#8220;Presidente Occhiuto, le ricordiamo che le esperienze già tentate e le ingenti risorse investite in Paesi come la Tunisia non hanno prodotto alcun risultato positivo nè dal punto di vista della qualità della formazione né per quanto attiene l’effettivo inserimento lavorativo. Presidente Occhiuto, come Fillea CGIL Calabria, le diciamo che le nostre risorse devono essere investite nella nostra Regione e non dissipate oltre il Mediterraneo. Devono servire a cancellare, o quanto meno alleviare, le nostre deficienze come a esempio potenziare i centri per l’impiego calabresi, che ancora oggi soffrono di strutture fatiscenti, personale insufficiente e incapacità di intercettare il lavoro reale e soprattutto a sostenere e finanziare quegli enti di formazione seri, come le nostre scuole edili, certificati, trasparenti, non quei “carrozzoni” che producono corsi solo sulla carta senza dare alcuna vera formazione&#8221;</p>
<p>&#8220;Presidente Occhiuto- incalza ancora Celebre &#8211; prima di pensare a formare e poi a reclutare manodopera in Tunisia si attivi subito, invece, per chiedere con forza al Governo Meloni, a lei molto vicino politicamente, una sanatoria per le migliaia di immigrati che già lavorano anche in Calabria, spesso in edilizia, che sotto il ricatto del contratto che  permetterebbe loro di emergere dalla clandestinità, sono, invece, costretti a sottostare al lavoro nero, a rischiare la vita lavorando senza le più elementari norme di sicurezze nei cantieri e a subire ogni tipo di abuso pur di ottenerlo.<br />
Presidente Occhiuto, come Fillea CGIL Calabria, le chiediamo di attivarsi seriamente a far rientrare nella loro terra natia, la Calabria, quei tanti lavoratori edili specializzati che oggi sono “costretti” a operare fuori regione, spesso in cantieri importanti dove dimostrano ogni giorno professionalità e competenza. Si attivi, quindi, per un protocollo, sottoscritto insieme alle parti sociali, che garantisca: occupazione stabile e di qualità; il pieno rispetto delle tutele contrattuali e delle norme di sicurezza nei cantieri&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo in una regione &#8211; prosegue il sindacalista &#8211; dove in tutti i comparti privati, dilagano lavoro nero, grigio e sfruttamento a danno delle imprese sane e dei lavoratori. Sta per aprirsi una stagione di lavori pubblici veramente imponente dove, ci sarà   gran bisogno di manodopera qualificata. Ma mentre il settore edile si avvia a viver una forte e grave carenza di lavoratori, migliaia di calabresi qualificati sono “costretti” a lavorare fuori regione, e migliaia di immigrati già qui continuano a vivere e lavorare nell’ombra, nella “zona grigia/nera” del lavoro irregolare. La Calabria, signor Presidente, ha bisogno di una politica del lavoro seria, non di scorciatoie propagandistiche.<br />
Basta illusioni. Basta progetti costruiti per fare notizia invece che lavoro. Per noi la strada maestra è un&#8217;altra: legalità, diritti, formazione vera, contratti regolari, sicurezza, occupazione stabile e investimenti sul territorio calabrese e su questo siamo pronti a confrontarci e a dare il nostro fattivo apporto&#8221;- conclude Simone Celebre. </p>
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		<title>Morti sul lavoro, Celebre (Cgil): troppi imprenditori sfruttano lavoratori. Grave subappalto a &#8220;cascata&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-celebre-cgil-troppi-imprenditori-sfruttano-lavoratori-grave-subappalto-a-cascata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 14:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Celebre]]></category>
		<category><![CDATA[subappalto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La strage nei cantieri non si ferma. Si continua a morire sui luoghi di lavoro in maniera disarmante. Le norme vigenti vengono regolarmente violate da piccole e grandi imprese (per fortuna non tutte). Troppi imprenditori continuano a sfruttare i lavoratori con paghe spesso da fame, mandandoli a lavorare in condizioni terribili con un unico ordine: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-celebre-cgil-troppi-imprenditori-sfruttano-lavoratori-grave-subappalto-a-cascata/">Morti sul lavoro, Celebre (Cgil): troppi imprenditori sfruttano lavoratori. Grave subappalto a &#8220;cascata&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La strage nei cantieri non si ferma. Si continua a morire sui luoghi di lavoro in maniera disarmante. Le norme vigenti vengono regolarmente violate da piccole e grandi imprese (per fortuna non tutte). Troppi imprenditori continuano a sfruttare i lavoratori con paghe spesso da fame, mandandoli a lavorare in condizioni terribili con un unico ordine: fare presto&#8221;. Parole del segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, dopo gli ultimi lavoratori morti mentre lavoravano.</p>
<p>&#8220;Gli appalti, si è detto, &#8211; sottolinea ancora &#8211; sono la causa di tante morti. Nella catena degli appalti e dei subappalti si nasconde la quasi totalità del lavoro povero. Come Fillea lo stiamo dicendo ogni giorno per porre un argine basterebbe reintrodurre la parità di trattamento economico e normativo tra dipendenti dell’appaltante e dipendenti dell’appaltatore e, soprattutto, limitare il subappalto a cascata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il contrario di quel che ha fatto l&#8217;attuale governo che ha esteso agli appalti pubblici l’insicurezza di quelli privati&#8221;- evidenzia Celebre.</p>
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		<title>Oggi è la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro&#8230;.di Simone Celebre*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 10:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[salute lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Celebre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi in tutto il mondo si celebra la giornata per la sicurezza e la salute sul lavoro, due condizioni che in Italia, purtroppo, risultano ancora quasi del tutto inapplicate, se è vero come è vero che si continuano a contare più di mille vittime sul lavoro ogni anno (quasi tre al giorno) e qualche centinaio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/oggi-e-la-giornata-mondiale-per-la-sicurezza-e-la-salute-sul-lavoro-di-simone-celebre/">Oggi è la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro&#8230;.di Simone Celebre*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi in tutto il mondo si celebra la giornata per la sicurezza e la salute sul lavoro, due condizioni che in Italia, purtroppo, risultano ancora quasi del tutto inapplicate, se è vero come è vero che si continuano a contare più di mille vittime sul lavoro ogni anno (quasi tre al giorno) e qualche centinaio di migliaia di infortuni. La giornata odierna ha l’obiettivo, quindi, di richiamare l’attenzione mondiale su una “strage quotidiana continua” (rappresentata da più di 2 milioni di morti sul lavoro che si registrano annualmente nel mondo e i quasi tre al giorno in Italia), e soprattutto di sottolineare come una maggiore promozione e la creazione di una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro possa certamente ridurre sensibilmente la strage delle cosiddette “morti bianche”. </p>
<p>Ognuno di noi di fronte a questa strage quotidiana non può girarsi dall’altra parte, ma deve sentirsi responsabile e adoperarsi per fermare le morti e gli infortuni sul lavoro.  Per questo La Giornata Mondiale per La Salute e la Sicurezza sul Lavoro deve diventare un’occasione preziosa di riflessione per tutti gli amministratori del nostro Paese e per chiunque si occupi di sicurezza sul lavoro: dai formatori ai responsabili della sicurezza aziendale, ai datori di lavoro. Tutti dobbiamo impegnarci affinché la sicurezza nei e sui posti di lavoro rappresenti una priorità. La tutela di chi lavora non può essere considerata di secondo ordine. Secondo una recente mappatura della mortalità sul lavoro in Italia dell’ultimo quadriennio, realizzata dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Mestre, sono 4.713 le vittime sul lavoro da gennaio 2018 a dicembre 2021 e gli esperti dell’Osservatorio Vega registrano nel 2021, rispetto al 2020, un aumento di casi di morte sul lavoro stimato in quasi il 40%.    </p>
<p>Numeri che non lasciano scampo. La situazione è drammatica. È necessario adoperarsi nell’individuazione delle misure di sicurezza da attuare al fine di arginare il fenomeno degli infortuni e delle vittime. Il settore edile e quello delle costruzioni sono settori che pagano un pesante tributo di sangue. Da soli “offrono” quasi il 15% dei morti sul lavoro. I cantieri restano uno dei luoghi di lavoro più rischiosi in assoluto e le principali cause di morte sono la caduta dall’alto e lo schiacciamento.  Per noi della Fillea la prevenzione e la formazione restano, comunque, le armi vincenti per contrastare gli incidenti sul lavoro.  Per noi è necessario introdurre procedure che possano selezionare solo quelle aziende in grado di garantire la massima sicurezza nei posti di lavoro così come vanno rafforzati i controlli ed elevate le sanzioni per chi non rispetta le regole. </p>
<p>Come Fillea Cgil Calabria, in questa giornata ribadiamo alcune delle nostre proposte per avere “Cantieri Sicuri”. Riproponiamo, tra le tante proposte,  la sospensione anche dalle gare pubbliche tutte quelle aziende che violano le norme sulla sicurezza meglio dette “salva vita”; l’introduzione della patente a punti, o come la si vuole chiamare, come strumento per premiare  quelle aziende che investono  in sicurezza e dimostrano di essere regolari e sicure e mettere ai margini  quelle aziende che, condannate da un tribunale, hanno dimostrato di non poter operare in un paese civile; l’introduzione dell’aggravante di omicidio sul lavoro, così come è stato introdotto l’aggravante per l’omicidio stradale; l’incremento  dell’organico preposto alla vigilanza e alla tutela nei cantieri, cosi come l’aumento dei controlli nei luoghi di lavoro e delle azioni di contrasto al lavoro irregolare e nero; il riconoscimento della condizione di “lavoro usurante” per il pensionamento degli edili e relativa uscita anticipata dal mondo del lavoro con 30 anni di contributi. Per noi della Fillea, non solo il 28 aprile si deve parlare di salute e di sicurezza lavorativa, ma tutti i giorni. Garantire Salute e Sicurezza sui posti di lavoro non può essere considerato uno spreco di risorse. I morti e gli incidenti sul lavoro sono una strage inaccettabile.</p>
<p><em>*Segretario Generale Fillea CGIL Calabria</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/oggi-e-la-giornata-mondiale-per-la-sicurezza-e-la-salute-sul-lavoro-di-simone-celebre/">Oggi è la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro&#8230;.di Simone Celebre*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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