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	<title>Sicurezza Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 12:46:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Salute e sicurezza lavoro: &#8220;in nero&#8221; il 60% dei lavoratori controllati. Sospese 4 attività imprenditoriali nel Vibonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 12:46:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l’attività dell’Arma nel contrasto allo sfruttamento del lavoro e alle violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Una nuova operazione congiunta, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia e dalle articolazioni territoriali del Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, ha consentito di accertare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l’attività dell’Arma nel contrasto allo sfruttamento del lavoro e alle violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Una nuova operazione congiunta, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia e dalle articolazioni territoriali del Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, ha consentito di accertare numerose irregolarità in diversi settori economici, tra cui quello turistico-ricettivo, della ristorazione, del commercio e dell’agricoltura.</p>
<p>Le attività di controllo, svolte dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Vibo Valentia con il supporto delle Stazioni Carabinieri di Pizzo, Joppolo, Cessaniti e Vibo Marina, hanno interessato prevalentemente la zona costiera della provincia. Il bilancio complessivo è di 8 aziende ispezionate, tutte risultate non a norma. Su un totale di 19 posizioni lavorative esaminate, 15 sono risultate irregolari, di cui 11 completamente “in nero”, quindi prive di instaurazione del rapporto di lavoro e delle conseguenti tutele previste dalla normativa. Oltre all’impiego di manodopera “in nero”, i Carabinieri del N.I.L. hanno riscontrato inadempienze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui l’inosservanza degli obblighi di sorveglianza sanitaria. Sono state inoltre accertate violazioni della normativa posta a tutela dei lavoratori connesse all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro in assenza delle previste autorizzazioni.</p>
<p>Gli accertamenti hanno determinato l’adozione del provvedimento di sospensione per lavoro nero nei confronti di 4 attività, nello specifico tre esercizi di ristorazione ed una struttura turistico-ricettiva. Le sanzioni amministrative e le ammende complessivamente contestate ammontano a circa 60.000 euro. Tra queste rientrano le sanzioni previste per l’impiego di lavoratori “in nero” e le somme aggiuntive connesse ai provvedimenti di sospensione adottati a seguito del superamento della soglia del 10% di lavoratori in nero prevista dalla normativa vigente.</p>
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		<title>VIDEO-Irregolarità nell&#8217;agibilità e sicurezza locale: chiusa una nota discoteca di San Nicola Arcella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:13:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di tutela della legalità, ha intensificato i servizi finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di pubblici spettacoli e sicurezza dei locali aperti al pubblico. In tale contesto, i finanzieri della Tenenza di Scalea hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-395233-1" width="696" height="348" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/DownloadFile-4.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/DownloadFile-4.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/DownloadFile-4.mp4</a></video></div>
<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di tutela della legalità, ha intensificato i servizi finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di pubblici spettacoli e sicurezza dei locali aperti al pubblico. In tale contesto, i finanzieri della Tenenza di Scalea hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di una nota discoteca di San Nicola Arcella, particolarmente frequentata durante la stagione estiva.</p>
<p>Il provvedimento scaturisce da un’attività delle Fiamme Gialle che ha consentito di accertare irregolarità nello svolgimento di pubblici spettacoli e trattenimenti, con particolare riferimento all’agibilità e alle condizioni di sicurezza del locale. Alla luce delle risultanze investigative, nell’ambito del procedimento penale instaurato presso la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Dott. Domenico Fiordalisi, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza, cui i militari hanno dato esecuzione mediante la chiusura del locale e l’apposizione dei sigilli alla struttura.</p>
<p>L’attività svolta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza, in sinergia con l’Autorità Giudiziaria, nel presidio della legalità economica e nella tutela della collettività, con particolare attenzione al rispetto delle disposizioni poste a salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità degli avventori dei locali di pubblico spettacolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FOTO-Primo Pride a Catanzaro: sicurezza e ordine pubblico al centro della manifestazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-primo-pride-a-catanzaro-sicurezza-e-ordine-pubblico-al-centro-della-manifestazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa con pieno successo la prima edizione del Pride, manifestazione accompagnata da un ricco programma di eventi collaterali, tra cui AperiPride, presentazioni di libri, incontri culturali, dibattiti, talk e momenti di confronto ospitati a Catanzaro, con interventi e riflessioni dedicati ai diritti civili. Il corteo ha preso il via da piazza Garibaldi, nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa con pieno successo la prima edizione del Pride, manifestazione accompagnata da un ricco programma di eventi collaterali, tra cui AperiPride, presentazioni di libri, incontri culturali, dibattiti, talk e momenti di confronto ospitati a Catanzaro, con interventi e riflessioni dedicati ai diritti civili. Il corteo ha preso il via da piazza Garibaldi, nel quartiere Lido di Catanzaro, dove si è svolto il raduno dei partecipanti, per poi proseguire fino all’Area Teti. La pianificazione dei servizi, definita nell’ambito delle riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presiedute dal Prefetto di Catanzaro, ha consentito di predisporre un articolato sistema di prevenzione e controllo, calibrato sulla rilevanza dell’evento e sulla prevista presenza di numerosi partecipanti. Il complesso dispositivo di ordine e sicurezza pubblica predisposto dal Questore della Provincia di Catanzaro, che ha coordinato tutte le attività tecnico-operative finalizzate a garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza è stato fondamentale per il regolare e sicuro svolgimento dell’evento. Il dispositivo di controllo del territorio e di monitoraggio delle aree interessate dalla manifestazione è stato assicurato attraverso il coordinamento sinergico delle diverse componenti delle Forze di Polizia.</p>
<p>Complessivamente sono stati impiegati circa 50 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza oltre 20 operatori di rinforzo ministeriale del Reparto Mobile di Reggio Calabria. Nell’ambito del dispositivo predisposto dal Questore hanno operato equipaggi della DIGOS, della Squadra Mobile e operatori della Polizia Scientifica, assicurando elevati standard di sicurezza e un costante monitoraggio delle aree interessate. La Polizia Stradale e la Polizia Municipale hanno assicurato il regolare deflusso della circolazione veicolare nell’ambito della manifestazione, garantendo la sicurezza della viabilità e riducendo al minimo i disagi per la cittadinanza. La manifestazione è stata seguita anche dalla costa mediante l’impiego di motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto. I servizi hanno interessato sia le aree destinate agli incontri e ai dibattiti sia le vie di accesso e i principali punti di afflusso monitorati anche con l’ausilio di apparati di video sorveglianza, con particolare attenzione alle esigenze di prevenzione e alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. L’attività di coordinamento e la piena sinergia tra tutte le componenti coinvolte hanno consentito di garantire un costante controllo del territorio e delle aree interessate dalla manifestazione, favorendo la partecipazione delle centinaia di persone presenti in un clima di serenità e sicurezza, senza che si registrassero criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico.</p>
<p>Il positivo esito dell’evento conferma l’efficacia del modello organizzativo adottato dalla Questura di Catanzaro e l’elevato livello di professionalità espresso dagli operatori impegnati nei servizi di prevenzione e sicurezza. Il Questore della Provincia di Catanzaro esprime il proprio apprezzamento e ringraziamento a tutto il personale delle Forze di Polizia e agli enti coinvolti che, con dedizione, competenza e spirito di servizio, hanno contribuito al regolare e sicuro svolgimento della manifestazione, garantendo la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e della collettività.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-392666" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/FOTO-4.jpg" alt="" width="700" height="537" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/FOTO-4.jpg 480w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/FOTO-4-300x230.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/FOTO-4-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>Nuovo controllo straordinario interforze in un noto locale di Soverato: numerose irregolarità nella sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuovo-controllo-straordinario-interforze-in-un-noto-locale-di-soverato-numerose-irregolarita-nella-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nello scorso fine settimana, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nello scorso fine settimana, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a <em>Crans – Montana</em>, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Sig. Prefetto di Catanzaro, costituendo una <em>task force</em> che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. <em>movida</em> <strong>secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno</strong>.</p>
<p>Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato un noto locale ubicato in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, di personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, della Capitaneria di Porto di Soverato, A.S.P. ed ARPACAL. </strong></p>
<p>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza e rilevate alcune violazioni amministrative per la presenza di addetti ai servizi di controllo privi dell&#8217;iscrizione nell&#8217;apposito elenco prefettizio nonché irregolarità di natura fiscale. In particolare, sono state riscontrate numerose irregolarità in materia di sicurezza, tra cui la presenza di un numero di avventori significativamente superiore rispetto alla capienza autorizzata, la presenza di estintori scaduti e criticità relative alle vie di fuga, risultate non idonee a garantire il regolare deflusso delle persone in caso di emergenza, in quanto non presidiate, non sgombre e scarsamente illuminate.</p>
<p>Sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono state altresì riscontrate violazioni della normativa in materia di igiene. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Altre vittime sul lavoro, necessario trasformare tema sicurezza in priorità assoluta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-altre-vittime-sul-lavoro-necessario-trasformare-tema-sicurezza-priorita-assoluta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[priorità]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora vittime nei luoghi di lavoro. In pochi giorni diversi operai hanno perso la vita in incidenti avvenuti da Nord a Sud del Paese: a Colico, nel Lecchese, a Galatone in provincia di Lecce, a Pontecorvo nel Frusinate e a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Un bilancio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-altre-vittime-sul-lavoro-necessario-trasformare-tema-sicurezza-priorita-assoluta/">Guzzi (Unilavoro Pmi): Altre vittime sul lavoro, necessario trasformare tema sicurezza in priorità assoluta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora vittime nei luoghi di lavoro. In pochi giorni diversi operai hanno perso la vita in incidenti avvenuti da Nord a Sud del Paese: a Colico, nel Lecchese, a Galatone in provincia di Lecce, a Pontecorvo nel Frusinate e a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Un bilancio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, nelle fabbriche e in tutti gli ambienti di lavoro. A sottolinearlo è <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale di Unilavoro PMI</strong>, per il quale afferma: &#8220;<em>Ogni nuova tragedia riporta alla luce un problema che da anni continua a colpire il mondo del lavoro italiano. Le morti sul lavoro rappresentano una delle emergenze più gravi del Paese. Dietro ogni incidente sul lavoro ci sono persone che escono di casa per svolgere il proprio mestiere e che, purtroppo, non vi fanno più ritorno. Ci sono famiglie spezzate, affetti perduti e comunità profondamente segnate da tragedie che non possono essere considerate una tragica fatalità. Per questo è indispensabile trasformare la sicurezza sul lavoro in una priorità assoluta, superando la logica degli interventi adottati soltanto dopo l&#8217;ennesimo dramma. È tempo di riflettere, ma soprattutto di agire con responsabilità, giudizio e tempestività, individuando soluzioni efficaci e realmente adeguate a prevenire nuovi incidenti. Ogni tragedia impone una risposta chiara, concreta e determinata. Non possiamo permetterci di attendere il prossimo incidente per intervenire&#8221;.</em></p>
<p>È necessario, continua l’imprenditore lametino, &#8220;<em>rafforzare la prevenzione, intensificare i controlli, promuovere una diffusa cultura della sicurezza e garantire che ogni luogo di lavoro sia realmente conforme agli standard di tutela previsti. La sicurezza non può essere un costo o un obbligo formale: deve rappresentare un valore irrinunciabile e un impegno condiviso da istituzioni, imprese e lavoratori, affinché nessuno perda la vita semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Il rispetto delle norme deve essere verificato con maggiore frequenza attraverso ispezioni costanti nei cantieri e nelle aziende, soprattutto nei settori caratterizzati da un elevato rischio di incidenti. L&#8217;obiettivo è individuare e correggere tempestivamente le situazioni di pericolo, evitando che possano trasformarsi in tragedie. Tra le priorità, continua l’imprenditore lametino, emerge anche la necessità di potenziare gli organici degli ispettori del lavoro, affinché le verifiche siano più capillari ed efficaci. A ciò si aggiunge l&#8217;importanza di promuovere una formazione continua per lavoratori e datori di lavoro, diffondendo una vera cultura della sicurezza che coinvolga tutti i soggetti presenti nei luoghi di lavoro. Non bastano interventi occasionali o misure adottate sull&#8217;onda dell&#8217;emozione. Servono scelte strutturali, capaci di incidere in modo duraturo sulle condizioni di sicurezza. Ciò significa investire stabilmente nella prevenzione, modernizzare impianti e attrezzature, garantire una manutenzione costante dei macchinari e destinare maggiori risorse agli organismi di vigilanza&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale di ogni lavoratore. Nessuna esigenza produttiva o economica può giustificare il mancato rispetto delle norme poste a tutela della salute e della vita delle persone. Solo attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e lavoratori, conclude Guzzi, sarà possibile ridurre il numero degli incidenti e costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-altre-vittime-sul-lavoro-necessario-trasformare-tema-sicurezza-priorita-assoluta/">Guzzi (Unilavoro Pmi): Altre vittime sul lavoro, necessario trasformare tema sicurezza in priorità assoluta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, Senese (UIL): Quindici morti in sei mesi, la Calabria continua a contare le sue vittime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> «Un altro decesso sul luogo di lavoro, il quindicesimo in Calabria nei primi sei mesi dell&#8217;anno, non è soltanto un numero che aggrava un bilancio già drammatico. È la dimostrazione che, nonostante le troppe vite spezzate, la Calabria e il legislatore nazionale non abbiano ancora assunto la sicurezza sul lavoro come una priorità assoluta. È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong>«<em>Un altro decesso sul luogo di lavoro, il quindicesimo in Calabria nei primi sei mesi dell&#8217;anno, non è soltanto un numero che aggrava un bilancio già drammatico. È la dimostrazione che, nonostante le troppe vite spezzate, la Calabria e il legislatore nazionale non abbiano ancora assunto la sicurezza sul lavoro come una priorità assoluta. È necessario intervenire con decisione sul sistema della formazione e, soprattutto, sull&#8217;effettività dei controlli circa l’applicazione delle norme di sicurezza nelle aziende</em>». È l&#8217;amara analisi della segretaria generale della UIL Calabria, <strong>Mariaelena Senese</strong>, all&#8217;indomani della morte di <strong>Michele Rago</strong>, l’operaio di appena 23 anni deceduto mentre effettuava un intervento di manutenzione su una pala eolica a Mongrassano. Secondo la UIL Calabria, oltre alla drammatica sequenza di tragedie, pesa il fatto che agli impegni assunti non abbiano fatto seguito azioni concrete. Dopo la convocazione del Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, avvenuta nei mesi scorsi, non si è avuta notizia di ulteriori convocazioni né dell&#8217;attivazione di quel monitoraggio permanente che la UIL chiede da anni.</p>
<p>Quel Comitato avrebbe dovuto rappresentare il luogo nel quale analizzare con continuità i dati regionali sugli infortuni e sulle malattie professionali, confrontandoli con gli esiti delle attività ispettive, individuare i comparti più esposti al rischio, programmare interventi mirati e verificarne i risultati. E avrebbe dovuto affrontare uno dei temi più urgenti: la realizzazione di un portale regionale unico della formazione, capace di certificare digitalmente ogni percorso formativo e rendere ogni attestato immediatamente consultabile e verificabile durante le attività ispettive. Di tutto questo, ad oggi, non vi è alcuna evidenza, nonostante le ripetute richieste avanzate da chi il mondo del lavoro lo rappresenta e lo vive quotidianamente.</p>
<p>«<em>Ciò che è avvenuto a Mongrassano impone una riflessione ancora più profonda. Mi auguro che quel lavoratore, così giovane, fosse stato adeguatamente formato prima di essere mandato a operare a sessanta o settanta metri di altezza, in un&#8217;attività tanto delicata quanto pericolosa. Ancora una volta emergono le due grandi priorità che la UIL sostiene da sempre: investire seriamente nella formazione e garantire controlli capillari, frequenti e puntuali. Non possiamo continuare a contare i morti sul lavoro senza assumere decisioni forti. E le prime a pretendere regole rispettate dovrebbero essere proprio le imprese sane, perché chi risparmia sulla sicurezza altera la concorrenza e si costruisce un vantaggio competitivo illecito</em>». Senese torna quindi sul tema del Comitato Regionale di Coordinamento, nato proprio dopo le denunce della UIL sui sette morti registrati nel solo mese di maggio, ma rimasto, nei fatti, privo di sviluppi operativi: «<em>Avevamo accolto con favore la sua istituzione, ma oggi è evidente che non basta convocare un organismo se poi non gli si dà continuità. Occorre attivare subito quel monitoraggio permanente che la UIL propone da anni, con un calendario di incontri, un confronto costante con gli organi ispettivi e obiettivi misurabili, partendo dall&#8217;analisi dei dati sugli infortuni, delle attività di vigilanza e dei settori maggiormente esposti al rischio. Non serve un tavolo di rappresentanza che si riunisca una volta per poi fermarsi. Serve una cabina di regia permanente, capace di trasformare i dati in prevenzione e la prevenzione in vite salvate</em>».</p>
<p>«<em>La Calabria sta affrontando una stagione di investimenti senza precedenti</em> – conclude Senese &#8211;<em>, con cantieri strategici e opere pubbliche diffuse su tutto il territorio. Non possiamo consentire che questa crescita venga pagata con il sangue dei lavoratori. Il Mezzogiorno non può essere considerato un territorio nel quale i diritti valgono meno. Deve diventare il laboratorio della legalità, della sicurezza e del lavoro di qualità. Oggi chi governa e chi ha responsabilità pubbliche è chiamato a una scelta precisa: decidere se la sicurezza dei lavoratori debba essere davvero una priorità oppure continuare a rincorrere le tragedie</em>».</p>
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		<title>Sicurezza luoghi movida: un nuovo controllo straordinario interforze interessa una discoteca di Soverato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:28:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nello scorso fine settimana è stato effettuato un articolato controllo interforze, coordinato dalla Questura di Catanzaro, presso una discoteca di Soverato, con la partecipazione della Polizia di Stato, del Comando Stazione Carabinieri di Soverato, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e della SIAE, finalizzato a verificare la sicurezza e la regolarità dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nello scorso fine settimana è stato effettuato un articolato controllo interforze, coordinato dalla Questura di Catanzaro, presso una discoteca di Soverato, con la partecipazione della Polizia di Stato, del Comando Stazione Carabinieri di Soverato, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e della SIAE, finalizzato a verificare la sicurezza e la regolarità dei locali destinati al pubblico spettacolo. L&#8217;attività ispettiva rientra nel più ampio piano di controlli predisposto a seguito dei recenti tragici eventi verificatisi a Crans-Montana e in attuazione delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l&#8217;Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Catanzaro. In tale sede è stata disposta la costituzione di una task force interforze incaricata di verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza nei luoghi della cosiddetta &#8220;movida&#8221;, in conformità alle direttive impartite dal Ministero dell&#8217;Interno. L&#8217;ispezione, coordinata dalla Questura di Catanzaro, ha interessato un noto locale da ballo della provincia e ha visto impegnati la Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, personale del Comando Stazione Carabinieri di Soverato, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e della SIAE.</p>
<p>Nel corso delle verifiche sono stati esaminati numerosi profili riguardanti la sicurezza del locale e il rispetto della normativa vigente, con conseguente contestazione di diverse violazioni amministrative e penali.</p>
<p>In particolare, sono state accertate:</p>
<ul>
<li>la somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 14, condotta prevista e punita dall&#8217;articolo 689 del Codice Penale;</li>
<li>la somministrazione di bevande alcoliche a minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni, sanzionata ai sensi dell&#8217;articolo 14-ter della legge n. 125/2001;</li>
<li>l&#8217;impiego di tre addetti ai servizi di controllo non iscritti nell&#8217;apposito elenco prefettizio.</li>
</ul>
<p>I minori identificati sono stati immediatamente affidati ai rispettivi familiari, contattati telefonicamente e intervenuti sul posto. Nel medesimo contesto, i Vigili del Fuoco hanno riscontrato diverse criticità sotto il profilo della sicurezza antincendio, tra cui una segnaletica di emergenza insufficiente, alcuni percorsi delle vie di esodo privi di adeguata illuminazione e parzialmente ostruiti, un&#8217;uscita di emergenza non presidiata e la presenza di gradini non opportunamente segnalati. L&#8217;attività di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane con ulteriori verifiche preventive presso i locali di pubblico spettacolo della provincia, al fine di garantire elevati standard di sicurezza nei luoghi di aggregazione e tutelare, in particolare, i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi di intrattenimento. La Questura di Catanzaro ricorda, infine, che la reiterazione di violazioni di particolare gravità può comportare l&#8217;adozione dei provvedimenti previsti dall&#8217;articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), fino alla sospensione o alla revoca della licenza dell&#8217;esercizio da parte del Questore.</p>
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		<title>Sicurezza luoghi di pubblico spettacolo: un nuovo controllo straordinario interforze in lounge bar di Sellia Marina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[lounge bar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a <em>Crans – Montana</em>, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal <strong>Sig. Prefetto di Catanzaro</strong>, costituendo una <em>task force</em> che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. <em>movida</em> <strong>secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno</strong>. Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato un noto locale ubicato in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, S.I.A.E e dell’ARPACAL. </strong></p>
<p>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. In particolare, sono state irrogate sanzioni per l’avvenuta somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 18, nonchè riscontrate diverse irregolarità in materia di sicurezza, tra cui la presenza di estintori scaduti, l’assenza di addetti antincendio e la mancanza del documento valutazione dei rischi, tali da compromettere l’incolumità degli avventori. L’Arpacal, a seguito di misurazione fonometrica, constatava emissioni sonore oltre il limite consentito dalla normativa. seguirà l’emissione di sanzioni previste nei confronti del titolare del locale.</p>
<p>Anche sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, venivano riscontrate violazioni in materia di sorveglianza sanitaria per alcuni lavoratori. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sicurezza-luoghi-di-pubblico-spettacolo-un-nuovo-controllo-straordinario-interforze-in-lounge-bar-di-sellia-marina/">Sicurezza luoghi di pubblico spettacolo: un nuovo controllo straordinario interforze in lounge bar di Sellia Marina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Sicurezza e alcolici venduti a minori di 16 anni: controllo interforze a nota discoteca del litorale ionico catanzarese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sicurezza-e-alcolici-venduti-a-minori-di-16-anni-controllo-interforze-a-nota-discoteca-del-litorale-ionico-catanzarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:35:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di giovedì 4 giugno, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di giovedì 4 giugno, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a <em>Crans – Montana</em>, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal <strong>Sig. Prefetto di Catanzaro</strong>, costituendo una <em>task force</em> che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. <em>movida</em> <strong>secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno</strong>. Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato una nota discoteca ubicata in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e della S.I.A.E.</strong></p>
<p>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. In particolare, è stata accertata l’inosservanza delle prescrizioni impartite dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, in relazione all’art. 80 del TULPS. È stata, inoltre, riscontrata la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di età inferiore ai 16 anni. Sono in corso verifiche in ordine alla regolarità di impiego degli addetti alla sicurezza e del personale antincendio. Infine, il personale della S.I.A.E. ha contestato al titolare il mancato rilascio dei titoli di ingresso e la mancata richiesta della licenza Siae.</p>
<p>Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS. La Questura richiama altresì l’attenzione delle famiglie sull’importanza di un costante dialogo con i propri figli. La collaborazione dei genitori rappresenta un elemento fondamentale nella prevenzione di comportamenti a rischio e nell’individuazione tempestiva di possibili situazioni di pericolo, contribuendo così a garantire una più efficace tutela dei minori e una maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.</p>
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		<title>Sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo: nuovo controllo interforze in una discoteca di Soverato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sicurezza-nei-luoghi-di-pubblico-spettacolo-nuovo-controllo-interforze-in-una-discoteca-di-soverato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di domenica 31 maggio, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sicurezza-nei-luoghi-di-pubblico-spettacolo-nuovo-controllo-interforze-in-una-discoteca-di-soverato/">Sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo: nuovo controllo interforze in una discoteca di Soverato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di domenica 31 maggio, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a <em>Crans – Montana</em>, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal <strong>Sig. Prefetto di Catanzaro</strong>, costituendo una <em>task force</em> che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. <em>movida</em> <strong>secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno</strong>. Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato una nota discoteca ubicata in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto, dell’A.S.P., S.I.A.E e dell’ARPACAL. </strong></p>
<p>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. In particolare, sono state irrogate sanzioni amministrative nei confronti di addetti alla sicurezza abusivi, nonché una sanzione aggiuntiva a carico del titolare dell’attività. È stata inoltre riscontrata una violazione della capienza massima autorizzata, tale da compromettere la sicurezza e l’incolumità degli avventori. A fronte di una capienza autorizzata di circa 200 persone, infatti, nel locale erano presenti oltre 500 persone. Pertanto, si è proceduto dapprima alla riduzione del volume della musica e successivamente alla sua interruzione, al fine di consentire il regolare deflusso dei presenti. È stata altresì disposta la temporanea chiusura di una parte del locale, in attesa della regolarizzazione delle irregolarità accertate. L’Arpacal procederà alla contestazione della violazione amministrativa relativa alla mancata valutazione fonometrica del locale.</p>
<p>Anche sotto il profilo dell’igiene pubblica sono emerse alcune criticità riguardanti determinate aree del locale e i servizi igienici, con conseguente segnalazione all’autorità sanitaria competente. Sono state inoltre accertate violazioni di natura amministrativa, tra cui la presenza di tre lavoratori irregolari. È infine in corso la verifica della documentazione relativa alla concessione demaniale marittima e all’autorizzazione per la gestione del locale. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS.</p>
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