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	<title>shrinkflation Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 May 2022 08:16:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il Fenomeno ingannevole della sgrammatura a danno dei consumatori: stessa confezione, meno contenuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 08:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[sgrammatura]]></category>
		<category><![CDATA[shrinkflation]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I prezzi sugli scaffali restano gli stessi ma i prodotti costano di più: è la cosiddetta shrinkflation, una strategia ingannevole, ma legale, usata, strategicamente, dalle aziende per camuffare l’inflazione. Ne avevamo già parlato, sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, e ne parliamo ancora affinchè si faccia luce sulla questione e affinchè i consumatori diventino più attenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I prezzi</strong><strong> sugli scaffali restano gli stessi ma i prodotti costano di più: è la cosiddetta <em>shrinkflation</em></strong><em>,</em> una strategia ingannevole, ma legale, usata, strategicamente, dalle aziende per camuffare l’inflazione. Ne avevamo già parlato, sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, e ne parliamo ancora affinchè si faccia luce sulla questione e affinchè i consumatori diventino più attenti e più scrupolosi nella scelta dei prodotti da acquistare. L’attività, definita in italiano con il termine sgrammatura, consiste nel mantenere invariato il prezzo della confezione riducendone però il contenuto, contando sul fatto che spesso il consumatore, poco attento e frettoloso, non si sofferma a controllare il prodotto nei minimi dettagli. <strong>Il fenomeno, che si potrebbe chiamare riporzionamento, o tout court, rimpicciolimento delle confezioni</strong>, è iniziato anni fa nei Paesi Anglosassoni. <strong>A lanciare</strong> l’allarme, nel 2017, sono stati i tecnici e gli economisti dell’Office for National Statistics, l’Istituto di statistica britannico. Secondo le loro rilevazioni, riportate dal quotidiano “<em>Indipendent”</em>, nei cinque anni precedenti, oltre 2.500 prodotti nel Regno Unito erano stati interessati da una riduzione di peso o di dimensioni, nonostante il prezzo fosse rimasto invariato. Un analogo fenomeno, evidenzia Guzzi,  è avvenuto anche in Italia dove, in riferimento al medesimo intervallo temporale, l’Istat ha individuato 7.306 prodotti di 11 categorie merceologiche interessati dalla <em><strong>shrinkflation</strong></em>. Ovviamente il fenomeno non si è ridotto nel tempo, anzi si è diffuso con maggiore rapidità.</p>
<p>Tantissimi i prodotti interessati: la pasta, il dentifricio, le patatine, i fazzoletti, la carta igienica, le bustine del tè, le barrette di cioccolato, i detersivi e tanto altro. <strong>Come difendersi da questa truffa?</strong> Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, come si legge nei vari articoli, ha spiegato che questa strategia, subdola e ingannevole, gioca sul fatto che il consumatore, è sempre molto concentrato sul prezzo ed è difficile che focalizzi l’attenzione su altri dettagli. Per questo motivo è più facile, per le aziende, spiega, decurtare il contenuto di flaconi e scatole piuttosto che aumentare il prezzo della confezione, creando così l’illusione che nulla sia cambiato, quando in realtà il carrello è meno pieno”. Per quest’ultimo motivo in particolare il fenomeno della <em>shrinkflation </em>è stato ribattezzato anche ‘trucchetto svuota-carrello’. <strong>In Italia</strong><strong> l’Istat e le associazioni dei consumatori</strong> hanno da tempo puntato il dito contro il dilagare della sgrammatura, denunciandone l’escalation agli organi di giustizia amministrativa locali e nazionali e chiedendo all’Autorità garante della concorrenza e del mercato di mobilitarsi per arginare il fenomeno e limitare le ripercussioni sulla capacità di acquisto delle famiglie. “L’Unione nazionale consumatori, si legge, ha proposto da tempo di stabilire un sistema di controlli periodici sui prodotti dei grandi marchi per verificare le variazioni del rapporto peso-prezzo e segnalarle al consumatore, ma finora non se n’è fatto nulla”.</p>
<p><strong>Nell’attesa</strong> che gli organi di competenza mettano in campo le misure necessarie per fissare una precisa regolamentazione della <em><strong>shrinkflation</strong></em>, i consumatori possono comunque tutelarsi mettendo in pratica alcune semplici strategie ogni volta che vanno al supermercato. “Una buona abitudine, suggerisce Guzzi, è quella di controllare in maniera scrupolosa le confezioni, imparare a considerare il prezzo al chilo o al litro, mettendo a confronto marchi differenti”. Una lettura approfondita delle confezioni, metterà in luce ogni ingannevole tranello a danno dei consumatori. Insieme e in sinergia, sarà possibile, conclude Guzzi, sconfiggere il diabolico trucchetto delle aziende coinvolte.</p>
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		<title>Allarme Shrinkflation: stesse confezioni e meno contenuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/allarme-shrinkflation-stesse-confezioni-e-meno-contenuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 10:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[grande distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pmi]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[shrinkflation]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama shrinkflation. E’ l&#8217;ultimo allarme lanciato dalle associazioni dei consumatori sui prodotti in vendita nei negozi della grande distribuzione. Di che cosa si tratta? In economia, la shrinkflation, nota anche come raggio di restringimento della spesa, deflazione o ridimensionamento del pacchetto, è il processo in cui gli articoli si riducono in termini di dimensioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si chiama shrinkflation</strong>. E’ l&#8217;ultimo allarme lanciato dalle associazioni dei consumatori sui prodotti in vendita nei negozi della grande distribuzione. <strong>Di che cosa si tratta?</strong> In economia, la shrinkflation, nota anche come raggio di restringimento della spesa, deflazione o ridimensionamento del pacchetto, è il processo in cui gli articoli si riducono in termini di dimensioni o quantità, o talvolta riformulano o riducono la qualità, mentre i loro prezzi rimangono gli stessi o aumentano. A essere ridimensionato, si legge, può essere il contenuto di una confezione, tutta la confezione, oppure anche i servizi che si offrono. Un problema di una certa entità che sta creando allarmismi in Italia, ma anche negli Stati Uniti d&#8217;America e in Inghilterra.</p>
<p>Secondo una recente indagine Istat, i <strong>casi di shrinkflation</strong> registrati in mercati, rivendite e super-mercati italiani sono stati almeno 7.306. &#8220;I picchi si registrano nel settore merceologico di<strong> zuccheri</strong>, <strong>dolciumi</strong>, <strong>confetture</strong>, <strong>cioccolato</strong>, <strong>miele</strong> e in quello del <strong>pane</strong> e dei <strong>cereali</strong>, ma riguardano anche altri prodotti che sono di largo consumo: <strong>bibite</strong>, <strong>succhi di frutta</strong>,<strong> latte</strong>, <strong>formaggi</strong>, <strong>creme</strong>, <strong>lozioni</strong>. Una strategia di marketing sagace, sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, che opera ai danni del consumatore. Una sorta di inflazione occulta che ha un importante tornaconto per le aziende, ma che svuota i carrelli e le tasche dei consumatori.</p>
<p>Accade infatti, evidenzia Guzzi che il cartellino del prezzo resti esattamente lo stesso, ma la confezione del prodotto sia leggermente più piccola o contenga qualche unità di prodotto in meno. &#8220;Tutto ciò avviene sotto lo sguardo inconsapevole del consumatore, che nel momento in cui acquista un qualsiasi prodotto, non presta attenzione al peso. Il raggiro avviene dunque con scaltrezza. &#8220;I consumatori, infatti, fa notare Guzzi, tendono ad essere sempre <strong>sensibili al prezzo</strong>, ma potrebbero non notare piccoli cambiamenti nella confezione o non fare caso alle indicazioni, scritte in piccolo, che riguardano le dimensioni e il peso di un prodotto. Accade poi, evidenzia ancora, che a una diminuzione del quantitativo di prodotto si associ un <strong>nuovo packaging</strong> e un <strong>restyling visivo</strong> che rende tutto ancor più accattivante.</p>
<p>Un<strong> fenomeno allarmante che raggira e che inganna tutti i consumatori</strong>, anche quelli più attenti e più scrupolosi. Lo dimostra il fatto che anche durante le feste di Pasqua, la gente abbia acquistato con tranquillità ogni tipo di prodotto. La situazione è stata però monitorata da Codacons che ha attuato un controllo responsabile e meticoloso. Un’indagine che ha messo in luce queste frodi. Il peso di alcune colombe è passato magicamente da 1 chilo dello scorso anno ai 750 grammi del 2022, mantenendo intatti prezzo e confezioni”. <strong>Stesso discorso per le uova di Pasqua</strong>. Stesso prezzo, ma peso inferiore rispetto all’anno precedente. A fronte di questi inganni, che sono delle vere e proprie truffe, il <strong>Codacons</strong> ha dunque chiesto ad <strong>Antitrust</strong> e Procure di tutta Italia di avviare indagini sul territorio finalizzate ad accertare se il fenomeno shrinkflation possa costituire ipotesi penalmente rilevanti come truffa e manovre speculative a danno dei consumatori, e la possibile fattispecie di &#8216;pratica commerciale scorretta&#8217;. Speriamo, conclude Guzzi, che vengano attuati controlli serrati. Molte aziende, per fronteggiare l’inflazione galoppante, che è sempre più incisiva, stanno optando per la shrinkflation. Tutto questo a discapito dei consumatori. Non possiamo permetterlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/allarme-shrinkflation-stesse-confezioni-e-meno-contenuto/">Allarme Shrinkflation: stesse confezioni e meno contenuto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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