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	<title>scarichi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Aug 2025 10:12:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nocera Terinese, rifiuti pericolosi e scarichi abusivi nel Savuto: sequestrata area di 40mila metri quadri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 10:12:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Guardia Costiera in servizio presso la Delegazione di Spiaggia di Amantea dopo aver accertato un deposito incontrollato su suolo di rifiuti, anche pericolosi, privi di relativa documentazione e in assenza delle previste annotazioni sui registri cronologici di carico e scarico che consentissero di attestarne la provenienza, hanno provveduto al sequestro di un’area [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari della Guardia Costiera in servizio presso la Delegazione di Spiaggia di Amantea dopo aver accertato un deposito incontrollato su suolo di rifiuti, anche pericolosi, privi di relativa documentazione e in assenza delle previste annotazioni sui registri cronologici di carico e scarico che consentissero di attestarne la provenienza, hanno provveduto al sequestro di un’area di circa quarantamila metri quadrati, asservita ad un’azienda del territorio di Nocera Terinese dedita alla lavorazione di calcestruzzo ed inerti, per numerose violazioni in materia ambientale e demaniale.  </p>
<p>Peraltro, è stata inoltre riscontrata la presenza di uno scarico di acque reflue industriali che si immetteva direttamente nel sottosuolo ed all’interno dell’alveo del fiume Savuto, nonché di un impianto che produceva emissioni in atmosfera, tutto in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali.</p>
<p>Contestate al titolare dell’azienda, in aggiunta, anche violazioni relative all’occupazione, senza titolo, di oltre novemila metri quadrati di demanio fluviale. Il rappresentante dell’azienda, alla luce delle violazioni commesse, è stato denunciato alla Procura di Lamezia Terme, mentre l’area veniva posta sotto sequestro penale preventivo. </p>
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		<title>VIDEO-Ecco i primi risultati della sonda Sar: scarichi illeciti a mare tra Pizzo, Vibo e Lamezia Terme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 17:22:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-322427-1" width="696" height="1237" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Vi-troveremo..mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Vi-troveremo..mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/06/Vi-troveremo..mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Non sono arrabbiato per i fatti degli ultimi giorni, ma perché mi hanno portato i risultati della sonda Sar&#8221;. In un video diffuso dai canali social del presidente della Regione, Occhiuto spiega i primi risultati della sonda Sar utilizzata dalla Regione per verificare le condizioni del sottosuolo vicino al mare. Nello specifico si tratto di uno strumento utile a mappare il terreno, individuando condotte e tubature sotterranee al fine di controllare che gli scarichi siano correttamente collegati.</p>
<p>Abbiamo scoperto- dice Occhiuto- 7 potenziali anomalie, ovvero 7 potenziali condotte sottomarine che scaricano in maniera illecita in mare. La zona indicata dal governatore insieme ai tecnici è quella tra Pizzo, Vibo e Lamezia Terme.</p>
<p>&#8220;Chi inquina il mare è un nemico della Calabria e chi lo fa addirittura costruendo una condotta illecita è un criminale&#8221;. Le conclusioni di Occhiuto sono perentorie “Vi troveremo”.</p>
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		<title>Occhiuto annuncia implementazione misure contro gli scarichi abusivi per proteggere il mare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-annuncia-implementazione-misure-contro-gli-scarichi-abusivi-per-proteggere-il-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2023 13:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni anno infuria la polemica e lo scambio di accuse per il cattivo stato del mare, soprattutto sul tirreno, tra le istituzioni regionali e locali mentre bagnanti e turisti assistono increduli a questa sorta di &#8220;scaricabarile&#8221;. Intanto, nelle scorse ore, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato l&#8217;implementazione di una serie di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno infuria la polemica e lo scambio di accuse per il cattivo stato del mare, soprattutto sul tirreno, tra le istituzioni regionali e locali mentre bagnanti e turisti assistono increduli a questa sorta di &#8220;scaricabarile&#8221;. Intanto, nelle scorse ore, il presidente della Regione Calabria,  Roberto Occhiuto, ha annunciato l&#8217;implementazione di una serie di misure mirate a contrastare gli scarichi abusivi lungo i litorali della regione. Sotto la politica di &#8220;tolleranza zero&#8221;, l&#8217;amministrazione regionale ha intensificato gli sforzi per preservare l&#8217;ambiente marino e garantire la qualità delle acque costiere.<br />
Una sala di monitoraggio è stata istituita per verificare costantemente i litorali calabresi tramite l&#8217;impiego di droni. Questi strumenti tecnologici consentono di individuare eventuali attività sospette o scarichi abusivi, permettendo di intervenire tempestivamente per prevenire danni all&#8217;ecosistema marino. Inoltre, squadre di monitoraggio sono state dispiegate lungo le coste per una sorveglianza ancora più efficace.</p>
<p>Un ruolo chiave nella lotta agli scarichi abusivi è svolto dall&#8217;Agenzia Regionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente della Calabria (Arpacal), che effettua controlli regolari per verificare il rispetto delle norme ambientali. Il presidente ha sottolineato l&#8217;importanza di tali iniziative per garantire il corretto funzionamento degli impianti di depurazione, a tal punto da destinare 10 milioni di euro ai Comuni per completare gli interventi di rifunzionalizzazione degli impianti stessi. Questo contributo finanziario mira a migliorare la capacità degli impianti di trattamento delle acque reflue, riducendo al minimo il rischio di scarichi illegali.<br />
Parallelamente, è stata rafforzata la vigilanza sulle attività degli auto-spurgo, monitorando attentamente le operazioni di svuotamento delle fosse settiche per evitare la dispersione di liquami non trattati nell&#8217;ambiente marino. L&#8217;obiettivo è quello di garantire che tutti gli operatori svolgano le loro attività in conformità alle normative ambientali.</p>
<p>Per incentivare la partecipazione dei cittadini nella segnalazione di eventuali anomalie o scarichi abusivi, la Regione Calabria ha messo a disposizione il sito web &#8220;Difendi l&#8217;ambiente&#8221;. Attraverso questo portale, è possibile segnalare situazioni sospette o casi di inquinamento marino, fornendo informazioni preziose per le indagini e gli interventi delle autorità competenti.<br />
Il presidente ha concluso il suo messaggio con un appello alla collaborazione di tutti i cittadini, invitandoli a unirsi agli sforzi per difendere il mare. La tutela dell&#8217;ambiente marino richiede l&#8217;impegno e la partecipazione attiva di ciascuno, al fine di preservare il patrimonio naturale della Calabria e garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, scarichi illegali di materiale edile di risulta: Polizia locale pizzica anche ditte di altri Comuni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-scarichi-illegali-di-materiale-edile-di-risulta-polizia-locale-pizzica-anche-ditte-di-altri-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 11:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; Il NOA (Nucleo Operativo Ambientale) della Polizia Locale di Crotone, coordinato dal comandante Francesco Iorno, prosegue il controllo e monitoraggio con particolare riferimento al rispetto delle modalità, degli orari e della tipologia di rifiuti conferiti nei cassonetti. All&#8217;accertamento tramite foto trappole segue un intervento della pattuglia che verifica il tipo di rifiuti conferiti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; Il NOA (<em>Nucleo Operativo Ambientale</em>) della Polizia Locale di Crotone, coordinato dal comandante Francesco Iorno, prosegue il controllo e monitoraggio con particolare riferimento al rispetto delle modalità, degli orari e della tipologia di rifiuti conferiti nei cassonetti.</p>
<p>All&#8217;accertamento tramite foto trappole segue un intervento della pattuglia che verifica il tipo di rifiuti conferiti ed in diverse circostanze sono stati riscontrati rifiuti speciali, rifiuti edilizi od altri non di tipo RSU (rifiuti solidi urbani) anche da parte di ditte che dovrebbero procedere allo smaltimento con speciali formulari ed avvalendosi di aziende terze deputate allo smaltimento a norma.</p>
<p>Un indiscriminato abbandono di questi materiali nei cassonetti che si riverbera a danno di tutti i cittadini. In molti casi i soggetti controllati e contravvenzionati sono risultati provenire da altri comuni. Si è constatato che, in pratica, effettuavano lavori edilizi in altri comuni e venivano a scaricare i loro rifiuti speciali nei cassonetti di Crotone. Notevoli anche le sanzioni elevate, circa 12.000 euro, che vogliono costituire anche un concreto deterrente per coloro che, con comportamenti non consoni al rispetto del decoro pubblico, danneggiano l&#8217;intera collettività</p>
<p>Nelle prossime settimane, inoltre, sono stati predisposti servizi mirati congiunti tra il NOA ed il Nucleo di Polizia Edilizia, mirati a controllare tutti i mezzi circolanti con materiale edilizio, (camion o furgoni) anche mezzi fermi in prossimità&#8217; di cantieri con verifica della tipologia di lavoro effettuati e dei formulari di smaltimento del materiale.<br />
Attività che hanno lo scopo di recuperare decoro urbano e controllo del territorio che, con costante impegno, si sta riconquistando.<br />
Un altro tassello da aggiungersi a quello del controllo delle violazioni al codice della strada che il Corpo di Polizia Locale sta mettendo in campo con nuovo e ritrovato vigore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-scarichi-illegali-di-materiale-edile-di-risulta-polizia-locale-pizzica-anche-ditte-di-altri-comuni/">Crotone, scarichi illegali di materiale edile di risulta: Polizia locale pizzica anche ditte di altri Comuni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>San Lucido, Guardia Costiera e Polizia sequestrano impianto di lavorazione di inerti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-lucido-guardia-costiera-e-polizia-sequestrano-impianto-di-lavorazione-di-inerti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 10:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[impianto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>San Lucido (CS) &#8211; Un impianto privato di lavorazione degli inerti è stato sottoposto a sequestro per mancata autorizzazione allo scarico in mare e il titolare è stato deferito alla Procura della Repubblica di Paola. Gli uomini della Guardia Costiera di Cetraro e della Polizia di Stato ha individuato uno scarico abusivo attraverso il quale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/san-lucido-guardia-costiera-e-polizia-sequestrano-impianto-di-lavorazione-di-inerti/">San Lucido, Guardia Costiera e Polizia sequestrano impianto di lavorazione di inerti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>San Lucido (CS) &#8211; Un impianto privato di lavorazione degli inerti è stato sottoposto a sequestro per mancata autorizzazione allo scarico in mare e il titolare è stato deferito alla Procura della Repubblica di Paola.</p>
<p>Gli uomini della Guardia Costiera di Cetraro e della Polizia di Stato ha individuato uno scarico abusivo attraverso il quale alcuni scarti della lavorazione di inerti giungevano dai macchinari dell&#8217;impianto fino al Torrente &#8216;Deuda&#8217; del comune di San Lucido e poi infine in mare. In prossimità dei macchinari, infatti, è stata individuata un’inusuale fuoriuscita di acque dall’impianto dirette nel sottosuolo.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/PHOTO-2021-08-02-12-12-37-2-532x400-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-164616 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/PHOTO-2021-08-02-12-12-37-2-532x400-1-300x226.jpg" alt="" width="451" height="340" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/PHOTO-2021-08-02-12-12-37-2-532x400-1-300x226.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/PHOTO-2021-08-02-12-12-37-2-532x400-1-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/08/PHOTO-2021-08-02-12-12-37-2-532x400-1.jpg 532w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a>Dopo un’attenta fase di coordinamento ed il riscontro in mare di un notevole intorbidimento delle acque marine nei pressi della foce del Torrente &#8216;Deuda&#8217;, è scattato l’intervento sul posto.<br />
L’azione ispettiva è stata pertanto estesa nelle aree limitrofe e permetteva di riscontrare un artifizio, occultato tra la vegetazione, che è risultato collegato all’impianto di lavorazione degli inerti tramite un collettamento sotterraneo. Dai controlli è altresì emerso che la ditta fosse priva di qualsivoglia autorizzazione allo scarico in mare di acque reflue.<br />
L’attività è stata completata con l’esecuzione di alcuni campionamenti delle acque – inviati poi ai laboratori dell’Arpacal – in molteplici punti dell’impianto e del torrente &#8216;Deuda&#8217; allo scopo di verificare l’eventuale sussistenza di inquinamento delle non lontane acque marine. L’impianto è stato quindi sottoposto a sequestro per mancata autorizzazione allo scarico in mare e il titolare veniva deferito alla Procura della Repubblica di Paola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/san-lucido-guardia-costiera-e-polizia-sequestrano-impianto-di-lavorazione-di-inerti/">San Lucido, Guardia Costiera e Polizia sequestrano impianto di lavorazione di inerti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caseificio Morano Calabro: acque di scolo riversati direttamente sul suolo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caseificio-morano-calabro-acque-di-scolo-riversati-direttamente-sul-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 08:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[caseificio]]></category>
		<category><![CDATA[morano]]></category>
		<category><![CDATA[scarichi]]></category>
		<category><![CDATA[scolo]]></category>
		<category><![CDATA[suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un caseificio di Morano Calabro è stato posto sotto sequestro penale poichè la condotta sotterranea dello scarico, attraverso la quale i reflui derivanti dall&#8217;attività produttiva del caseificio, in assenza di autorizzazione, venivano riversati sul nudo suolo. A scoprirlo i Carabinieri della Stazione Parco di Morano Calabro, unitamente a militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Montalto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caseificio-morano-calabro-acque-di-scolo-riversati-direttamente-sul-suolo/">Caseificio Morano Calabro: acque di scolo riversati direttamente sul suolo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>caseificio di Morano Calabro</strong> è stato posto sotto sequestro penale poichè la condotta sotterranea dello scarico, attraverso la quale i <strong>reflui</strong> derivanti dall&#8217;attività produttiva del caseificio, in assenza di autorizzazione, <strong>venivano riversati sul nudo suolo</strong>.<br />
A scoprirlo i Carabinieri della Stazione Parco di Morano Calabro, unitamente a militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Montalto Uffugo e Castrovillari.<br />
I militari hanno individuato una <strong>condotta di scarico</strong>, nei terreni circostanti al caseificio, dalla quale fuoriuscivano acque reflue di colore biancastro, con produzione di forti esalazioni nauseabonde e maleodorante, comprovando la provenienza dello scarico stesso dallo stabilimento che attraverso un<strong> by-pass</strong> deputato a convogliare le <strong>acque reflue</strong> <strong>industriali</strong> dagli impianti di lavorazione dei prodotti caseari confluiva direttamente nel sottostante fossato di scolo.<br />
Il legale rappresentante del caseificio è stato<strong> deferito</strong> in stato di libertà</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caseificio-morano-calabro-acque-di-scolo-riversati-direttamente-sul-suolo/">Caseificio Morano Calabro: acque di scolo riversati direttamente sul suolo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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