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	<title>sanitò Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Feb 2026 16:06:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità, 349 nuovi infermieri in Calabria? Forse non è proprio così, ecco perchè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 16:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni sono tanti gli interventi e le prese di posizione che segnalano come importante e positivo il recente bando della Regione Calabria che punta all’inserimento nelle varie aziende sanitarie regionali di 349 infermieri. Il messaggio che sta passando è quello di un “concorso” per nuovi posti. In realtà così non è. Basta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni sono tanti gli interventi e le prese di posizione che segnalano come importante e positivo il recente bando della Regione Calabria che punta all’inserimento nelle varie aziende sanitarie regionali di 349 infermieri. Il messaggio che sta passando è quello di un “<em>concorso</em>” per nuovi posti. In realtà così non è. Basta leggere il titolo dell’avviso pubblico pubblicato lo scorso 5 febbraio: “<strong>Azienda per il governo della sanità della Regione Calabria- Azienda Zero. Avviso pubblico di mobilità volontaria compartimentale regionale ed interregionale, per titoli e colloquio, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 349 posti di infermiere- Area dei professionisti della salute e dei funzionari-Ruolo sanitario-CCNL comparto sanità 2022-20224, da destinare alle Aziende sanitarie (Asp, AO, AOU) del servizio sanitario regionale”</strong>.</p>
<p>L’atto autorizza un numero massimo di 349 assunzioni, che verranno effettuate attraverso <strong>una procedura articolata in due fasi distinte e consequenziali</strong>: prima la mobilità volontaria e, solo in subordine, con i posti rimasti vacanti, un concorso pubblico. La procedura prevista è la seguente: Un primo avviso di mobilità per titolo e colloquio, di fatto prioritaria e propedeutica. Per i posti che rimarranno vacanti si procedere, qualora se ne creino le condizioni, a concorso pubblico per titoli ed esami. Se, ad esempio, la mobilità dovesse coprire solo 100 posti, i restanti posti a disposizione sarebbero 249 e dovranno riguardare l’assunzione tramite il concorso pubblico. Dunque, non si tratta di <strong>nuovi</strong> posti, vale a dire che vanno ad aggiungersi all’attuale dotazione delle Aziende calabresi. Non si tratta, infatti, di una nuova assunzione <em>ex novo</em>, ma di un passaggio diretto per infermieri già di ruolo (<em>tempo indeterminato</em>) nel Servizio Sanitario Nazionale (<em>SSN</em>) o in altre pubbliche amministrazioni. Non è, in definitiva, un “concorso aperto”.</p>
<p><span class="T286Pc" data-sfc-cp="">Solitamente è necessario il nulla osta dell’amministrazione di provenienza e il superamento del periodo di prova nell’ente di origine affinchè il trasferimento dell’infermiere possa avvenire. Tecnicamente è una cessione di contratto tra enti pubblici, non una nuova assunzione da graduatoria esterna. Inoltre, solo se restano posti vacanti possono essere riempiti con assunzione esterna, ma questa seconda fase non è automatica e non è garantita. Non dimentichiamo che, purtroppo, la Regione Calabria è ancora soggetta a commissariamento che contempla vincoli di spesa rigorosi, definiti dai Piani di Rientro (<em>PdR</em>) e gestiti da un Commissario ad acta, spesso potenziati da norme specifiche come il “<em>Decreto Calabria</em>”. L’obiettivo principale è il riequilibrio economico-finanziario, che spesso porta a una riduzione delle prestazioni e dei costi.</span></p>
<p>Tra gli altri vincoli le regioni commissariate devono rispettare stretti limiti sul personale, spesso legati alla spesa storica ridotta di una percentuale, con vincoli stringenti sul rinnovo dei contratti a tempo determinato e flessibile. Ecco perchè sulla base di tutti questi presupposti sarebbe consigliabile maggiore cautela nelle dichiarazioni di “<em>entusiasmo</em>” e “<em>soddisfazione</em>” per un provvedimento che, forse, al di là di essere un lenitivo, temporaneo e non definitivo, per il derelitto ambito sanitario calabrese, potrebbe rilevarsi l’ennesimo annuncio beffa.</p>
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		<title>Sanità, incontro sindacati-Occhiuto: Sì a tavoli permanenti di confronto e concertazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-incontro-sindacati-occhiuto-si-a-tavoli-permanenti-di-confronto-e-concertazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 12:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[concertazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Tavolo permanente regionale sulla Sanità con convocazione mensile delle Confederazioni Regionali, oltre alla previsione di Tavoli tecnico-contrattuali, ad opera del dipartimento regionale della Tutela alla Salute e dell&#8217;Azienda Zero per dare attuazione agli istituti contrattuali del personale di Comparto e dell&#8217;Area Medica. È quanto ottenuto dai sindacati confederali regionali nell&#8217;incontro avuto ieri con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un Tavolo permanente regionale sulla Sanità con convocazione mensile delle Confederazioni Regionali, oltre alla previsione di Tavoli tecnico-contrattuali, ad opera del dipartimento regionale della Tutela alla Salute e dell&#8217;Azienda Zero per dare attuazione agli istituti contrattuali del personale di Comparto e dell&#8217;Area Medica. È quanto ottenuto dai sindacati confederali regionali nell&#8217;incontro avuto ieri con il presidente della Giunta Regionale, nonché Commissario per la Sanità regionale, Roberto Occhiuto e i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria congiuntamente ai responsabili regionali delle rispettive categorie della Funzione Pubblica, dell&#8217;Area Medica e dei Pensionati. Presenti anche i responsabili di Azienda Zero, del dipartimento regionale Tutela della Salute, delle Aziende Sanitarie Provinciali e delle Aziende Ospedaliere.</p>
<p>I sindacati, esprimendo una forte preoccupazione per il Sistema Sanitario Nazionale rispetto alla grave carenza di risorse legata a responsabilità del governo, alle lacune della medicina del territorio e della rete ospedaliera, hanno ribadito l&#8217;urgenza del rilancio della sanità pubblica, precisando che quella privata ne deve essere un&#8217;integrazione e non una sostituzione. Le organizzazioni hanno poi denunciato la mancata condivisione del tetto di spesa per le assunzioni e per la Contrattazione e la grave condizione del Commissariamento che dura da più di 12 anni, rilanciando la necessità di un confronto improntato sulla trasparenza a partire dal PNRR con la necessità di acquisire informazioni sugli effettivi flussi di spesa e i relativi benefici.<br />
Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito, inoltre, la necessità di affrontare le condizioni socio-sanitarie sull&#8217;invecchiamento, sulla disabilità e sulla non autosufficienza; di procedere alla verifica e alla revisione delle politiche di accreditamento a partire dal controllo delle applicazioni dei CCNL; di recuperare la grave assenza dell&#8217;azione politica sulla sanità registrata durante il periodo della pandemia, con una carente azione commissariale nello stesso periodo.<br />
Rimangono irrisolti i problemi del personale, a partire dallo sblocco delle assunzioni e dalla necessità di procedere alle stabilizzazioni del precariato esistente, al completamento dei Piani del Fabbisogno 2022, allo scorrimento delle graduatorie esistenti e a rendere le future procedure concorsuali più performanti rispetto a quelle finora esperite.</p>
<p>Per le sigle sindacali è determinante risolvere i problemi di accesso degli anziani ai servizi dei CUP, con particolare riferimento alle prenotazioni d&#8217;urgenza, ed intervenire sulla mobilità passiva e le liste d&#8217;attesa con soluzioni diverse da quelle delle prestazioni in intramoenia che rappresentano la mortificazione del diritto universale alle prestazioni sanitarie.<br />
I sindacati hanno richiesto, tra l&#8217;altro, l&#8217;avvio di tavoli di confronto sulla vertenza sanità per la programmazione, pianificazione e con  tavoli tematici sulla non autosufficienza, la disabilità e accordi regionali a partire dalle linee guida per la contrattazione  che, tra l&#8217;altro assicurino l&#8217;impegno dell&#8217;omogeneità nell&#8217;applicazione degli istituti contrattuali nelle varie Aziende Sanitarie ed Ospedaliere e con obbligo allo svolgimento della Contrattazione decentrata e alla relativa attuazione.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<item>
		<title>Sanità, Bevacqua (PD): “Calabresi continuano a migrare per curarsi, dalla Regione spesa di 254 mln&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-bevacqua-pd-calabresi-continuano-a-migrare-per-curarsi-dalla-regione-spesa-di-254-mln/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 15:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[254 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bevacqua]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Le luci della ribalta. E del palcoscenico. Spente le luci però, non rimane molto, o forse niente. I medici cubani che scattano foto, il numero unico di pronto soccorso, oltre 100 ambulanze nuove, nastri tagliati e annunciati e al saldo della sanità di Calabria di fine anno che resta? Una migrazione sanitaria passiva, cioè di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Le luci della ribalta. E del palcoscenico. Spente le luci però, non rimane molto, o forse niente. I medici cubani che scattano foto, il numero unico di pronto soccorso, oltre 100 ambulanze nuove, nastri tagliati e annunciati e al saldo della sanità di Calabria di fine anno che resta? Una migrazione sanitaria passiva, cioè di calabresi che fanno le valigie per curarsi, di 254 milioni di euro. Questo il saldo effettivo, questa la cruda realtà”. Così, in una nota, il capogruppo Pd in consiglio regionale Mimmo Bevacqua. “Il commissario Occhiuto – continua – sul piano mediatico e solo formale continua la sua narrazione, ma la realtà è molto diversa. Il conto Agenas è impietoso, non c’è niente dentro e c’è davvero poco di peggio per una Regione che dover spendere 254 milioni di euro per far curare i propri cittadini fuori per evidenti limiti delle proprio strutture. Per di più il tutto avviene dopo avere fatto chiedere da Lotito alle Camere, ottenendola, una proroga del Decreto Calabria che significa pieni poteri ad Occhiuto e almeno un altro anno ancora di commissariamento. Una richiesta inevitabile perché niente è stato fatto per tornare alla gestione ordinaria, a partire dalla ricognizione del debito e dall’innalzamento dei Lea, i livelli minimi di assistenza”.</p>
<p>“Ma siccome al peggio non c’è mai fine – afferma l’esponente dem – il governo si appresta a varare la legge Calderoli. La proposta leghista di autonomia differenziata che di fatto toglierà altre risorse ancora alla Calabria soprattutto in sanità. Il perché è chiaro e limpido e semplice fin dall’inizio dal momento che l’autonomia differenziata si basa essenzialmente sul Pil delle singole regioni per finanziare i servizi fondamentali, senza possibilità di perequazione efficace. Uno schema che sarà sfuggito al commissario Occhiuto il quale, in Conferenza delle Regioni, ha votato favorevolmente alla legge Calderoli, salvo scoprire post-mortem che è una fregatura per la Calabria, così come ammesso nel Defr approvato in Consiglio”.</p>
<p>“La nostra drammatica sensazione – conclude Bevacqua – è che questo governo nazionale, in accordo con i presidenti di Regione come Occhiuto, stia perseguendo la fine della sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Il che significherebbe una catastrofe per la maggior parte dei cittadini che non potranno permettersi le cure. Il Pd, ad ogni, livello si batterà per bloccare questo sconsiderato progetto”.</p>
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		<item>
		<title>Sanità, Agenas: I quattro ospedali regionali calabresi sottodimensionati per posti letto e personale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-agenas-i-quattro-ospedali-regionali-calabresi-sottodimensionati-per-posti-letto-e-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 16:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Agenas]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[posti letto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sottodimensionati in termini di posti letto e di personale rispetto alla media nazionale: è questa la “fotografia” dei quattro ospedali regionali della Calabria che emerge dall’ultimo report dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Il report, curato in collaborazione con il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna, effettua una misurazione e una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-agenas-i-quattro-ospedali-regionali-calabresi-sottodimensionati-per-posti-letto-e-personale/">Sanità, Agenas: I quattro ospedali regionali calabresi sottodimensionati per posti letto e personale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sottodimensionati in termini di posti letto e di personale rispetto alla media nazionale: è questa la “fotografia” dei quattro ospedali regionali della Calabria che emerge dall’ultimo report dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (<em>Agenas</em>). </p>
<p>Il report, curato in collaborazione con il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna, effettua una misurazione e una valutazione della performance delle aziende ospedaliere e ospedaliere-universitarie con riferimento al 2019, soffermandosi, per quanto riguarda la Calabria, sull’azienda ospedaliera di Cosenza, sull’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, sull’azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro e sull’azienda ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria (il Gom).</p>
<p>Tra gli indicatori principali considerati da Agenas ci sono il numero di posti letto, il valore della produzione, il personale: la media nazionale – si legge dal report consultato dall’AGI – è di 762 posti letto, di 333 milioni di valore di produzione, e di 2.256 unità di personale. Le quattro aziende calabresi esaminate da Agenas hanno generalmente numeri inferiori alla media nazionale. </p>
<p>Il policlinico universitario “Mater Domini” è la struttura ospedaliera più piccola, con 234 posti letto (circa il 75% in meno rispetto alla media nazionale), un valore della produzione di 96,3 milioni, e 633 dipendenti (il 75% in meno della media nazionale). L’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro conta 488 posti letto (il 25% in meno della media nazionale), un valore della produzione di 183,2 milioni, e 1.619 dipendenti (oltre il 25% in meno della media nazionale). </p>
<p>Quanto all’azienda ospedaliera di Cosenza, i posti letto censiti dal report di Agenas sono 538 (-25% circa rispetto alla media nazionale), il valore della produzione supera di poco i 203 milioni, il personale è pari a 1.582 dipendenti (oltre il 25% in meno della media nazionale). Per finire, l’azienda ospedaliera di Reggio Calabria conta 547 posti letto (circa il 25% in meno), ha un valore della produzione i 200 milioni e 1.553 dipendenti (oltre il 25% in meno della media nazionale).</p>
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		<item>
		<title>Sanità: Nuovo sit-in per chiedere potenziamento ospedale Polistena. Forse medici da Cuba per emergenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-nuovo-sit-in-per-chiedere-potenziamento-ospedale-polistena-forse-medici-da-cuba-per-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 12:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Polistena]]></category>
		<category><![CDATA[sanitò]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[sit-in]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo sit.in di protesta davanti all&#8217;ospedale di Polistena di sindaci e cittadini per chiedere il potenziamento del nosocomio cittadino carente di medici e paramedici. Una protesta che non si ferma e che durerà nel tempo fino a quando l&#8217;Asp e il Commissario alla sanità non decideranno di dotare il presidio ospedaliero delle risorse necessarie per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-nuovo-sit-in-per-chiedere-potenziamento-ospedale-polistena-forse-medici-da-cuba-per-emergenza/">Sanità: Nuovo sit-in per chiedere potenziamento ospedale Polistena. Forse medici da Cuba per emergenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo sit.in di protesta davanti all&#8217;ospedale di Polistena di sindaci e cittadini per chiedere il potenziamento del nosocomio cittadino carente di medici e paramedici.</p>
<p>Una protesta che non si ferma e che durerà nel tempo fino a quando l&#8217;Asp e il Commissario alla sanità non decideranno di dotare il presidio ospedaliero delle risorse necessarie per garantire servizi adeguati ai cittadini.</p>
<p>Un presidio spoke, quello di Polistena, che garantisce l&#8217;urgenza e l&#8217;emergenza di tutta la Piana di Gioia Tauro con un bacino di utenza di quasi 200 mila persone con un Pronto soccorso carente di medici e mezzi, con strutture vecchie e obsolete nel quale si registrano oltre 40 mila accessi ogni anno. Qui, sottolineano sindaci e cittadini, mancano anestesisti, chirurghi, ortopedici, radiologi, infermieri e Oss per quasi cento unità. </p>
<p>La novità trapelata stamattina è quella che l&#8217;Asp, per far fronte alla carenze, stia per effettuare una convenzione con un&#8217;associazione che potrebbe far arrivare medici cubani e di altri Paesi per cercare di tamponare le emergenze. &#8220;Si tratta &#8211; ha detto il sindaco di Polistena Michele Tripodi &#8211; di una soluzione provvisoria sulla quale aspettiamo conferme al più presto, ma ritengo che per risolvere i problemi l&#8217;Asp debba procedere subito a bandire concorsi a tempo indeterminato&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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