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	<title>s. anna hospital Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 May 2021 12:49:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>S. Anna Hospital, non si attenua il braccio di ferro con la commissione Asp</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-non-si-attenua-il-braccio-di-ferro-con-la-commissione-asp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 12:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Asp Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[braccio di ferro]]></category>
		<category><![CDATA[commissione straordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[rischio chiusura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nubi sempre minacciose si addensano sul futuro del Sant&#8217;Anna Hospital di Catanzaro, la struttura d&#8217;eccellenza nella cura delle patologie cardiovascolari &#8211; si legge in una nota &#8211; è sempre più a rischio chiusura a causa di una grave crisi economica e finanziaria. Non si attenua infatti il braccio di ferro della clinica con la commissione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nubi sempre minacciose si addensano sul futuro del Sant&#8217;Anna Hospital di Catanzaro, la struttura d&#8217;eccellenza nella cura delle patologie cardiovascolari </strong>&#8211; si legge in una nota &#8211;<strong> è sempre più a rischio chiusura a causa di una grave crisi economica e finanziaria. Non si attenua infatti il braccio di ferro della clinica con la commissione straordinaria che guida l&#8217;Asp di Catanzaro,</strong> che per mesi non ha rinnovato l&#8217;accreditamento e inoltre ha deliberato la non sottoscrizione del contratto per le prestazioni 2020. Alla base del contenzioso un&#8217;inchiesta della procura di Catanzaro su presunte irregolarità nella fatturazione di alcune prestazioni da parte della struttura e l&#8217;inadeguatezza di alcune strutture.</p>
<p>L&#8217;impasse &#8211; prosegue la nota &#8211; non si è sbloccato nemmeno dopo che il Sant&#8217;Anna aveva ottenuto dal commissario ad acta della sanità calabrese l&#8217;accreditamento e vinto, per ben tre volte, davanti al Tar: l&#8217;ultima è stata lunedì scorso, con i giudici amministrativi che hanno annullato la delibera dell&#8217;Asp di Catanzaro di non firmare il contratto 2020 sino al completo chiarimento dell&#8217;inchiesta penale “Cuore matto” che ha coinvolto il vecchio management del Sant&#8217;Anna.</p>
<p>Nonostante questa “vittoria”, &#8211; prosegue la nota &#8211; il nuovo Cda del Sant&#8217;Anna infatti continua a manifestare scetticismo e grande preoccupazione alla luce anche dei ritardi con cui l&#8217;Asp sta procedendo al confronto per la contrattualizzazione relativa all&#8217;anno 2021. Dopo un primo incontro, ritenuto “positivo”, con i dirigenti amministrativi dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale, i vertici del Sant&#8217;Anna attendono di essere convocati per la sottoscrizione dell&#8217;accordo, che consentirebbe alla clinica catanzarese di tirare un sospiro di sollievo e di riprendere l&#8217;attività, evitando anche la perdita di circa 300 posti di lavoro, ma dalla commissione straordinaria dell&#8217;Asp al momento non è arrivata alcuna comunicazione.</p>
<p>Ieri i componenti del Cda del Sant&#8217;Anna hanno anche avuto un&#8217;interlocuzione con il prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, alla quale hanno prospettato la situazione e i loro timori per il futuro della clinica: “Se – hanno spiegato i vertici del Sant&#8217;Anna – entro il 31 maggio non ci saranno novità sul contratto 2020 dopo la decisione del Tar e verrà sottoscritto il contratto per il 2021 sarà inevitabile portare i libri in tribunale per dichiarare il fallimento della clinica”. Da qui &#8211; conclude la nota &#8211; a lunedì, dunque, la sorte del Sant&#8217;Anna Hospital resta appesa a un filo davvero molto esile.</p>
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		<title>Sant&#8217;Anna Hospital, Ferro: &#8220;Dai commissari motivazioni insussistenti per non pagare arretrati&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/santanna-hospital-ferro-dai-commissari-motivazioni-insussistenti-per-non-pagare-arretrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 13:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[Commissari]]></category>
		<category><![CDATA[FDI]]></category>
		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La sentenza con cui il Tar della Calabria ha annullato la delibera dell’Asp di Catanzaro che stabiliva di non contrattualizzare la clinica “Sant’Anna Hospital”, dimostra l’insussistenza delle motivazioni con cui i commissari si ostinano a non pagare le prestazioni fornite nell’anno 2020”.  E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, in una nota, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“La sentenza con cui il Tar della Calabria ha annullato la delibera dell’Asp di Catanzaro che stabiliva di non contrattualizzare la clinica “Sant’Anna Hospital”, dimostra l’insussistenza delle motivazioni con cui i commissari si ostinano a non pagare le prestazioni fornite nell’anno 2020”. </strong> <strong>E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, in una nota, che annuncia una nuova interrogazione al governo s</strong>ull’operato della triade commissariale, che sta di fatto creando un grave pregiudizio alla clinica e ai suoi dipendenti, e privando i calabresi di una eccellenza nel campo dell’assistenza cardiochirurgica.</p>
<p>Ai ministri interessati Wanda Ferro &#8211; è scritto ancora &#8211; chiede di verificare l’operato dei commissari e di adottare ogni provvedimenti utile a perseguire l’obiettivo di far riprendere l’attività della clinica: “È importante che in questa direzione ci sia un’azione di sensibilizzazione nei confronti del governo da parte dei parlamentari di maggioranza che hanno espresso il loro sostegno alle rivendicazioni della struttura sanitaria. I giudici amministrativi &#8211; spiega Wanda Ferro &#8211; continuano ad attestare la correttezza dell’operato della clinica, annullando ancora una volta un provvedimento dei vertici dell’Asp&#8221;.</p>
<p>Secondo Ferro, &#8220;in questo caso il Tar smentisce il rischio connesso  alla pendenza del procedimento penale ‘Cuore matto’ e al mancato funzionamento dell’Utic nel 2020, e afferma che rimane ingiustificato il diniego di contrattualizzazione, relativo non solo alle prestazioni Utic, bensì a tutte le altre prestazioni per cui la casa di cura è accreditata. I giudici evidenziano infatti che  la struttura risulta accreditata, oltre che per l’Utic, anche per altre discipline come cardiologia, cardiochirurgia, terapia intensiva, chirurgia vascolare e ambulatoriale, che, sebbene siano egualmente interessate dal provvedimento dell’Asp, non sono state in alcun modo considerate nella sua motivazione.</p>
<p>Per i giudici amministrativi &#8211; si legge ancora nella nota &#8211; l’ostacolo alla contrattualizzazione complessiva della casa di cura non può neppure discendere dalla circostanza che l’Utic sia un presupposto essenziale per l’accreditamento sanitario, come sostenuto dall’Asp, perché la competenza al rilascio dell’accreditamento non spetta di certo all’azienda sanitaria, bensì alla Regione, e quindi è evidente lo sconfinamento nelle competenze di altra autorità. E’ quindi auspicabile &#8211; conclude &#8211;  che l’Asp proceda al più presto alla contrattualizzazione della struttura, affinché riprenda la propria attività, salvaguardando oltre trecento posti di lavoro e tornando a dare risposte a tantissimi pazienti che oggi in molti casi sono costretti a farsi curare fuori regione”.</p>
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		<item>
		<title>S. Anna Hospital, Tar &#8216;scredita&#8217; ancora Asp Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-tar-scredita-ancora-asp-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 10:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Tar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta, è la terza volta in pochi mesi, i Giudici del TAR Calabria annullano, con sentenza n.1079/2021, un provvedimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ritenuto evidentemente illegittimo. &#160; E&#8217; quanto annuncia il presidente del Cda del S.Anna Hospital di Catanzaro Gianni Parisi. Il nostro legale di fiducia avv. Alfredo Gualtieri ci ha appena [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta, è la terza volta in pochi mesi, i Giudici del TAR Calabria <strong>annullano, </strong>con sentenza n.1079/2021, un provvedimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ritenuto evidentemente illegittimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; quanto annuncia il presidente del Cda del S.Anna Hospital di Catanzaro Gianni Parisi.</p>
<p>Il nostro legale di fiducia avv. Alfredo Gualtieri ci ha appena informato che il TAR Calabria con sentenza depositata in data odierna, spiega, con dovizia di particolari, i motivi per i quali la deliberazione n.443 del 13/04/2021 -a firma dei Commissari Straordinari Gullì, Musolino, Latella e dei direttori amministrativo Marchitelli e sanitario Lazzaro- è da ritenersi non legittima !!!</p>
<p>La delibera annullata è quella con la quale l’ASP di Catanzaro ha deciso di non contrattualizzare il S. Anna Hospital adducendo come motivazione l’indagine penale “Cuore matto” e la mancanza di accreditamento per l’anno 2020.</p>
<p>Circostanze queste, puntualmente “smontate” dalla domanda cautelare  proposta dall’avv. Alfredo Gualtieri ed oggi accolta dal TAR.</p>
<h4>COSì IL TAR</h4>
<p>I Giudici del TAR chiariscono a lettere cubitali che …<strong><em>in particolare va smentita la circostanza che la ricorrente fosse priva di accreditamento nel 2020…</em></strong> ed ancora <em>…<strong>come si evince dal DCA </strong></em>del Commissario ad Acta dott. Guido Longo n. 43/2021<strong><em>, alla scadenza del triennio ha avuto luogo un lungo iter per il rinnovo dell’accreditamento frastagliato da molteplici incombenti istruttori e culminato con il predetto DCA 43/2021…che costituisce il rinnovo dell’accreditamento del 2014 ed e’ inoltre, un provvedimento idoneo a creare un’eccezionale saldatura con l’accreditamento antecedente, onde non penalizzare la struttura per un improprio prolungamento dell’iter procedimentale. </em></strong></p>
<p><strong><em>Tanto si ricava dalla motivazione del D.C.A., che riporta la circostanza che la struttura ha presentato l’istanza di rinnovo entro il termine dell’art. 11, comma 7, l.r. 24/2008 (ossia il giorno 1 agosto 2015) e sintetizza i complessi accertamenti e interlocuzioni che ne sono conseguiti. Tanto trova conferma anche nel pregresso comportamento dell’A.S.P., che, sino al 2019, ha concluso i contratti per la regolamentazione delle prestazioni sanitarie sulla scorta dell’accreditamento originario.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così si esprimono i Giudici in maniera netta ed inequivocabile sulla “asserita” mancanza di accreditamento ripetutamente sbandierata dall’ASP per evitare colpevolmente il pagamento delle prestazioni per l’anno 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In relazione alla teoria messa nero su bianco dall’ASP con la delibera, oggi annullata, che in presenza di un’indagine la contrattualizzazione per l’anno 2020 resti sub judice, così recita la Sentenza  …<strong><em>anche la pendenza del procedimento penale risulta INCONFERENTE rispetto alla decisione assunta…</em></strong></p>
<p>In merito, infine, al mancato utilizzo dell’UTIC, anch’esso utilizzato dall’ASP per non procedere alla contrattualizzazione 2020, i Giudici dopo averne motivato le ragioni così si esprimono …<strong><em>non è perciò consentito all’A.S.P. addurre la pregressa inoperatività dell’U.T.I.C. quale impedimento all’accreditamento e, di conseguenza, alla contrattualizzazione, perché ciò significherebbe disapplicare il D.C.A. n. 43/2021, con evidente sconfinamento nelle competenze di altra autorità.</em></strong></p>
<p>Concludono i Giudici scrivendo che <strong><em>…resta fermo il dovere dell’A.S.P. di rideterminarsi in ordine alla eventuale contrattualizzazione della struttura ricorrente, in osservanza della sentenza n. 460/2021</em></strong>.</p>
<h4>LE CONSEGUENZE</h4>
<p>Ciò detto e preso atto che le ragioni da noi sempre sostenute trovano adesso ripetuta “grazia” presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, ci attendiamo che l’ASP proceda tempestivamente alla soluzione della problematica per l’anno 2020, che come è facilmente comprensibile ha creato e continua a creare <strong>grave danno e pregiudizio</strong> a Villa S. Anna SpA, ai suoi dipendenti, ai collaboratori oltre che pregiudicare i livelli di assistenza sanitaria per i tanti pazienti che a causa di un prolungato atteggiamento ostativo dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro non riescono a curarsi.</p>
<p>E’ di solare evidenza che le istanze del S. Anna  meritino maggiore attenzione presso gli uffici ASP e perciò attendiamo che i responsabili provvedano nel giro di pochissimi giorni a contrattualizzare la struttura anche per il 2021. Struttura che, a causa di un atteggiamento palesemente vessatorio, ha visto, fin dal 23/12/2020, fortemente compromessa la propria attività con gravissimo rischio per la continuità aziendale.</p>
<h4>I DANNI</h4>
<p>E’ appena il caso di sottolineare come da tali atteggiamenti derivino, così come abbiamo già avuto modo di documentare nelle sedi opportune, :</p>
<p>-danno economico per la Villa S. Anna SpA;</p>
<p>-“danno erariale” per le casse del Servizio Sanitario Regionale;</p>
<p>-danni morali ed economici incalcolabili per le centinaia di pazienti costretti a trasferirsi, con intera famiglia, fuori sede per ricevere i trattamenti sanitari che S. Anna non ha potuto rendere;</p>
<p>-danni morali ed economici incalcolabili per le centinaia di dipendenti e medici del S. Anna che, posti in cassa integrazione, non hanno potuto rimborsare rate di mutuo, prestiti e in alcuni casi hanno dovuto rinunciare a progetti di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-tar-scredita-ancora-asp-catanzaro/">S. Anna Hospital, Tar &#8216;scredita&#8217; ancora Asp Catanzaro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>&#8220;Ecco perché l&#8217;ospedale di Lamezia non può surrogare il S.Anna Hospital&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-perche-lospedale-di-lamezia-non-puo-surrogare-il-s-anna-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 15:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[capomolla]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo II]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lungo ed articolato intervento tecnico del direttore sanitario del S. Anna Hospital di Catanzaro dott. Soccorso Capomolla che, tirato in ballo, mette in comparazione mezzi e requisiti della struttura con quelli dell&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. &#160; &#8220;Senza alcuna vena polemica ma solo per amor di verità replichiamo all&#8217;articolo firmato dai sindaci e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecco-perche-lospedale-di-lamezia-non-puo-surrogare-il-s-anna-hospital/">&#8220;Ecco perché l&#8217;ospedale di Lamezia non può surrogare il S.Anna Hospital&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo ed articolato intervento tecnico del direttore sanitario del S. Anna Hospital di Catanzaro dott. Soccorso Capomolla che, tirato in ballo, mette in comparazione mezzi e requisiti della struttura con quelli dell&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Senza alcuna vena polemica ma solo per amor di verità replichiamo all&#8217;articolo firmato dai sindaci e da associazioni del Lametino.</p>
<p>Nessun intervento a gamba tesa; nessuna disperazione, concorro al management di una azienda accreditata con il SSN che per vicende diverse, vive un momento di crisi, sostenuto da cortocircuiti istituzionali- scrive Capomolla &#8211;  In tale scenario la coerenza etica, morale e professionale impone un esercizio critico della vicenda per valutare per valutare e scegliere le tecniche più consone alla risoluzione delle criticità, garantendo, parimenti, gli elevati standards di qualità delle prestazioni.</p>
<h4>***</h4>
<p>Il Sant’Anna, ormai da sei mesi, nel perimetro della legge, forte dei suoi numeri e del ruolo, che ha giocato nell’ambito della Sanità Calabra, sta cercando il proprio spazio strategico d’azione; in particolare dopo l’inchiesta giudiziaria, ha rinnovato il management, ha ridisegnato i processi, ha ottemperato alle norme, ha riscontrato la ripresa del processo d’accreditamento, in stallo da cinque anni per l’inerzia burocratica, ha ottenuto il rinnovo dell’accreditamento istituzionale.</p>
<p>Il groviglio difficile a districarsi è stato ed è il ruolo degli attori manageriali nelle istituzioni pubbliche, nella fattispecie struttura commissariale prefettizia dell’ASP e Prefetto di Catanzaro. In particolare la terna commissariale, ha disatteso il DCA 24/2021, che disciplina i compiti generali e specifici della commissione prefettizia; non ha osservato la scadenza del 31.03.2021, quale termine per la firma contrattuale con le aziende ospedaliere private accreditate, come previsto dal DCA 49/2021, non ha ottemperato al dovere d’ufficio (nessun riscontro a trentatré PEC di richiesta d’incontro istituzionale);</p>
<p>ha dichiarato, in atti pubblici, elementi disallineati con evidenze documentali, si è arrogata funzioni, in difformità al ruolo istituzionale (vendita di prestazioni a ospedali pubblici), assumendo comportamenti ideologici non supportati dalla legge che regola la distribuzione del fondo sanitario regionale, proponendo di sottrarre quote capitarie per delegarle a modelli gestionali pagati per funzione; ha differito un confronto con il management aziendale, nella consapevolezza che tale ritardo avrebbe inciso, come un fendente, sulla sopravvivenza dell’azienda.</p>
<h4>***</h4>
<p>La stessa Terna aziendale, fuori da ogni coerenza con il piano operativo 2019 -2021 del Piano di rientro, con il DCA della rete ospedaliera; con il DCA della rete emergenza urgenza e della rete tempo-dipendente tenta una riallocazione di stabilimenti ospedalieri di propria governance con vision e mission diverse da quelle attribuite dal piano di rientro. E’ appena di questi giorni un articolo  dove si afferma che “L&#8217;ospedale di Lamezia è pronto e attrezzato, da solo o anche in convenzione con il policlinico universitario, a fornire tutti i servizi che non dovessero essere attribuiti al Sant&#8217;Anna, essendo, di suo, per tanti servizi già attrattivo non solo dell&#8217;utenza dell&#8217;Asp di Catanzaro, ma anche di quella di Vibo Valentia, e della parte meridionale del tirreno cosentino e di tutta la regione&#8221;.</p>
<p>La terna commissariale con una scelta, questa volta oculata, aveva già da qualche tempo programmato e finanziato nell&#8217;ospedale di Lamezia l&#8217;acquisto di strumenti e l&#8217;assunzione di personale che, sotto la capace guida del primario di Cardiologia, è in procinto di fornire all&#8217;utenza (non solo lametina, ma di tutta la regione) dei servizi ottimi e d’avanguardia sia nel campo cardiologico sia in quello pre[1]cardiochirurgico&#8221;. Lasciando in secondo piano ogni considerazione normativa di programmazione sanitaria, cercheremo di valutare quanto tale ipotesi sia percorribile.</p>
<h4>***</h4>
<p>In questa nostra analisi prenderemo in considerazione: i requisiti, la tecnica produttiva, e i risultati gestionali. Recentemente il Primario della cardiologia del P.O. di Lamezia ha denunciato l’assenza dei requisiti organizzativi, in particolare la mancanza di personale medico, confermata, peraltro, dalla pubblicazione dei dati sul sito, dov’è possibile recuperare complessivamente, per 14 letti cardiologici e servizi e 6 posti Letti UTIC, solo 9 medici; la struttura non è dotata di sala di emodinamica, non è dotata di sala per studi d’elettrofisiologia; è stato appena acquisito un agiografo, ancora non in uso. Le figure mediche professionali non sono sufficienti a organizzare un servizio di emodinamica h 24. La divisione non è ancora dotata di accreditamento istituzionale Dall’analisi del PNE 2020, il P.O. di Lamezia ha gestito 107 infarti (88 NSTEMI, 18 STEMI) e 274 pazienti con scompenso cardiaco.</p>
<p>Nell’Infarto Miocardico Acuto la proporzione di pazienti trattati con PTCA nel ricovero indice e nei successivi 7 giorni e pari al (39,5%; questo significa che solo 4 pazienti su 10 esegue una rivascolarizzazione per via percutanea contro mediamente 7 su 10 in Italia ); 47/107 (44%) non ha fatto PTCA con una mortalità a 30 gg del 10.6%. (https://pne.agenas.it/risultati/tipo1) La mortalità globale, nell’Infarto Miocardico Acuto, a 30 giorni (diagnosi principale), è stata del 4.57%. Per l’infarto Miocardico Acuto, la mortalità a un anno è stata del 17.6% (in Italia 10%) mentre il 19.5% di tali pazienti ha sperimentato eventi cardiaci maggiori ( morte, reinfarto,) a un anno; per quanto attiene lo scompenso cardiaco congestizio la mortalità a 30 giorni è stata del 19.7% (in Italia 10%) ; mentre le riammissioni ospedaliere a 30gg sono state del 16,1% verso il 14% in Italia (https://pne.agenas.it/risultati/tipo1) .</p>
<h4>***</h4>
<p>Tali dati evidenziano alcuni fatti salienti: 1. La cardiologia del PO di Lamezia ha una vocazione verso la cronicità (274/381 (72%) scompenso cardiaco); 2. la gestione delle acuzie è gravata da una discontinuità assistenziale ( poco attivato il sistema Spoke –HUB, nonostante la presenza di ben tre emodinamiche nell’area Centro), che condiziona, nei pazienti con infarto, un’aumentata mortalità e una maggiore incidenza di eventi cardiaci maggiori (morte e riacutizzazioni) nel primo anno dopo l’evento; 3. Anche la fase di instabilità clinica con ricovero dello scompenso cardiaco è caratterizzato da un’ elevata mortalità a 30 gg dall’evento indice. In Sintesi, quello lametino è un modello, che presenta un setting organizzativo-gestionale, incapace d’assorbire l’offerta del Sant’Anna Hospital (1800 interventi di cardiologia interventistica; 585 prestazione di elettrofisiologia; 457 interventi di chirurgia vascolare; 805 interventi cardiochirurgici; complessivamente 3.647 prestazioni ).</p>
<p>La cardiologia del P.O. lametino è un setting che per sua strutturazione non ha assolutamente i requisiti organizzativi, tecnologici, e strutturali per la gestione del “paziente del Sant’Anna”. Non solo, interviene in un bacino di utenza di circa 170.000 utenti che non permette alla struttura una cosidetta “casistica utile per la sicurezza dei processi clinici”. La presunta candidatura nasce più da visioni soggettive ed avulse da dinamiche e risultati gestionali. Concordiamo con i Sindaci della forte potenzialità dell’ospedale Lametino che si deve estrinsicare nella vocazione progettata dalla rete ospedaliera che conferendo un ruolo strategico nel processo della cronicità, consentirebbe una centralità nell’offerta di servizi di prevenzione primaria e secondaria cardiovascolare a livello regionale, garantendo un elevato impatto occupazionale.</p>
<h4>***</h4>
<p>Nessun terrorismo, nessun allarmismo, i dati del Piano Nazionale degli Esiti, sono elementi concludenti di benchmarking che evidenziano ancora una fase di crescita delle competenze professionali e delle sue articolazioni per migliorare l’efficacia dell’intervento e dell’outcome.</p>
<p>In relazione poi alla fatidica sperimentazione pubblico-privato, questa progettualità, in modalità irrituale e non aderente a nessuna norma (art. 9-bis del D. Lgs n. 502 del 1992, introdotto dall’art. 11 del D. Lgs n. 517 del 7 dicembre 1993; art.10 del D. Lgs n. 229 del 1999) e a nessuna esigenza che informa questa tipologia di sperimentazione (Il nuovo testo dell&#8217;art. 9-bis prevede che i programmi di sperimentazione, “aventi ad oggetto nuovi modelli gestionali che prevedano forme di collaborazione tra strutture del Servizio sanitario nazionale e soggetti privati, anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato” siano preventivamente autorizzati dalla Conferenza Stato-Regioni (c. 1) e proposti dalla Regione interessata motivando sia “le ragioni di convenienza economica del progetto gestionale”, sia quelle di “miglioramento della qualità dell&#8217;assistenza e di coerenza con le previsioni del Piano sanitario regionale” (c. 2).</p>
<h4>***</h4>
<p>In questo senso la Regione rappresenta uno, se non il principale, soggetto regolatore sul tema che determina le scelte strategiche in merito alle sperimentazioni gestionali.) è stata pubblicizzata dell’ASP nel piano delle performance senza alcuna interazione con il Sant’Anna; non sono riscontrabili ne’ elementi di caduta della qualità dell’assistenza, ne’ tantomeno “ ragioni di convenienza economica del progetto gestionale”; a riprova di tale considerazione si allega la lettera della direzione sanitaria inviata al management dell ASP che puntualmente ha disatteso e non riscontrato. La medicina, non è populismo, è capacità di organizzazione dei processi sanitari, di articolazione delle competenze, di misurazione dei risultati e di analisi degli scostamenti dalla barriera di benchmarking.</p>
<p>Il Diritto alla salute è un diritto economicamente condizionato; il corretto utilizzo delle risorse rende piu’ ampia la platea di accesso alle cure. Solo in questa prospettiva è possibile dare una risposta sanitaria efficiente. Il grafico evidenzia come l’organizzazione per processi nell’unità dipartimentale ha consentito la gestione di una casistica complessa con una efficienza operativa, collocando la struttura SAH nel quadrante con la migliore performance e la maggiore complessità; in sintesi per ogni punto di complessità clinica il Sant’anna, rispetto all’offerta pubblica spende il 25% in meno di risorse; nessun terrorismo psicologico, nessun allarmismo, nessuna voglia di Supervisione” ma lucida analisi per il processo di miglioramento continuo.</p>
<h4>***</h4>
<p>Tali risultati identificano un equo utilizzo della risorsa pubblica. Nessuna disperazione ne volontà a ruolo di supervisore, il management deve saper costruire e investire su relazioni di fiducia piuttosto che su logiche e strumenti di potere, operando sul campo in modo coerente alla norma per guidare il cambiamento in un processo di miglioramento continuo anziché perseguire l’attuazione di un percorso fluido informale ed indefinito e rispondente a logiche di potere.</p>
<p>C’è bisogno pertanto di una maggiore accountability, vale a dire di nuovi meccanismi che innalzino il livello di trasparenza e oggettività dei risultati raggiunti, in una prospettiva di rendicontazione e di verificabilità del risultato della pubblica gestione. Occorre, in questa prospettiva, costruire anche elementi e condizioni di riconoscibilità dell’operato delle aziende sanitarie, basate sul dialogo continuo con i cittadini e le comunità. Per questi ultimi, l’identità del servizio sanitario, in assenza di elementi informativi, è spesso sfumata ed inefficiente e come tale oggetto di critiche. Sempre disponibile ad un intervento pubblico con gli stakeholders, crediamo che ognuno &#8211; conclude Capomolla &#8211; debba perseguire obiettivi capace di elevare il bene comune e non assecondare logiche campanilistiche&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ecco-perche-lospedale-di-lamezia-non-puo-surrogare-il-s-anna-hospital/">&#8220;Ecco perché l&#8217;ospedale di Lamezia non può surrogare il S.Anna Hospital&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Manifestazione lavoratori S. Anna, Pitaro: &#8220;La Calabria vuole salvaguardare sanità che funziona&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 13:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sempre maggiori le adesioni alla manifestazione dei lavoratori del Sant&#8217;Anna Hospital di Catanzaro, programmata per venerdì. “La firma del contratto Asp-Sant’Anna il 21 maggio porrà fine a polemiche e fraintendimenti, ma sarà anche l’occasione per mandare un messaggio inequivocabile: la Calabria intende salvaguardare la sanità che funziona e mettere all’indice quella che produce disservizi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono sempre maggiori le adesioni alla manifestazione dei lavoratori del Sant&#8217;Anna Hospital di Catanzaro, programmata per venerdì.</strong></p>
<p>“La firma del contratto Asp-Sant’Anna il 21 maggio porrà fine a polemiche e fraintendimenti, ma sarà anche l’occasione per mandare un messaggio inequivocabile:<strong> la Calabria intende salvaguardare la sanità che funziona e mettere all’indice quella che produce disservizi, speculazioni e diseconomie</strong>. In tal senso, sarebbe significativa anche la partecipazione del Presidente della Regione e del Commissario per la sanità”. Lo dice il <strong>consigliere regionale Francesco Pitaro</strong> <strong>che venerdì, annuncia sarà nella sede dell’Asp di Catanzaro.   </strong></p>
<p>“Ci sarò, come sempre, dalla parte dei lavoratori e per difendere il diritto alla salute dei cittadini. Ma anche &#8211; spiega ancora Pitaro &#8211; per assistere, con la sottoscrizione del contratto (dopo l’accreditamento della clinica da parte del commissario Longo e la mozione approvata all’unanimità in Consiglio regionale con cui è stata chiesta la ripresa delle attività della clinica), alla composizione di un dissidio che dura da troppo tempo”.</p>
<p>Per Pitaro, “c’è solo da augurarsi che il diavolo non infili lo zampino con altri rinvii e cavilli, ma che prevalga la ragionevolezza all’insegna della legalità costituzionale e, al contempo, l’attenzione scrupolosa al diritto dei calabresi di ricevere prestazioni cardiologiche nella propria regione”. Conclude il consigliere regionale: “Sorprese sgradite sarebbero uno smacco per la società calabrese che ha scelto di stare dalla parte di una struttura che salva vite umane e rappresenta, con il suo patrimonio scientifico sperimentato con ottimi riconoscimenti nell’arco di due decenni e il prezioso capitale umano costituito da  300 professionalità, un pezzo di buona sanità che sarebbe un delitto mortificare”.</p>
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		<title>S. Anna Hospital: &#8220;Gratteri, lo dica lei che non siamo mafiosi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-gratteri-lo-dica-lei-che-non-siamo-mafiosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 08:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
		<category><![CDATA[TEGANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accorato appello del comitato lavoratori S. Anna Hospital Catanzaro al massimo magistrato del Distretto Nicola Gratteri &#8220;Vorremmo attraverso le pagine di questo giornale far pervenire un messaggio al dott. Nicola Gratteri, e se fosse possibile, vorremmo incontrarlo per esporre quanto di seguito scritto : Abbiamo avuto un incontro con il commissario Prefettizio dell&#8217;Asp di Catanzaro, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Accorato appello del comitato lavoratori S. Anna Hospital Catanzaro al massimo magistrato del Distretto Nicola Gratteri</p>
<p>&#8220;<em>Vorremmo attraverso le pagine di questo giornale far pervenire un messaggio al dott. Nicola Gratteri, e se fosse possibile, vorremmo incontrarlo per esporre quanto di seguito scritto : </em></p>
<p><em>Abbiamo avuto un incontro con il commissario Prefettizio dell&#8217;Asp di Catanzaro, Luisa Latella.</em></p>
<h3>ACCUSA INFAMANTE</h3>
<p><em>Ebbene, durante l&#8217;incontro, ottenuto dal nostro sindacato, nella persona di Tonino Jiritano, per risolvere la questione del Sant&#8217;Anna Hospital, apprendiamo con nostro sconcerto, che secondo la dott.ssa Latella, <strong>tutti i dipendenti della Struttura sono da considerare complici di un sistema mafioso finalizzato alla truffa dello Stato.</strong> </em></p>
<p><em>Si legge bene, io e tutti i miei colleghi, con i quali abbiamo salvato migliaia di vite negli ultimi 20 anni,, considerati dei mafiosi e degni quindi di perdere il posto di lavoro. Gli uomini della GdF che hanno condotto le indagini per conto della procura di Catanzaro. In due anni di indagini hanno rilevato una sospetta truffa per mezzo di ricoveri non appropriati.</em></p>
<p><em>Il processo forse inizierà a giugno, ma nel frattempo il commissario dell&#8217;asp ha già deciso di far chiudere la Struttura e secondo lei è giusto che dipendenti complici perdano il posto di lavoro, per non parlare della totale indifferenza mostrata verso i pazienti che hanno bisogno di noi.</em></p>
<p><em><strong>Attenzione, lo stop al Sant&#8217;Anna non lo chiede la magistratura inquirente lo stop del Sant&#8217;Anna, lo chiede un ex Prefetto in pensione con l&#8217;incarico temporaneo di commissario Prefettizio.</strong></em></p>
<h3>UMILIATI DENTRO</h3>
<p><em>Io e i miei colleghi, ci siamo sentiti umiliati e delusi, essere considerati mafiosi dopo una vita spesa in ospedale, di giorno di notte, reperibili nei giorni di festa etc.. In altre parti del mondo avremmo ricevuto dei premi. Qui a casa nostra licenziati dall&#8217;asp e tacciati di complicità con la mafia.</em></p>
<p><em>Solo Dio, a questo punto, può sapere come abbiamo sempre vissuto la nostra vita umana e professionale.</em></p>
<p><em>La dott. ssa Latella ha usato come una clava, la Sua indagine ancor prima di un giusto processo, e condanna come mafiosi anche il personale dipendente che per nessun motivo risulta coinvolto nella indagine.</em></p>
<p><em><strong>Egr. dottor Gratteri,, non chiediamo un suo intervento per salvare il Sant&#8217;Anna, nessuno di noi si permetterebbe, però chiediamo un suo intervento per ribadire un semplice concetto, che le responsabilità penali sono da considerarsi sempre, individuali e che i dipendenti della struttura non sono da considerarsi complici di nulla, né tantomeno mafiosi, salvando così almeno la nostra dignità di cittadini e lavoratori onesti.&#8221;</strong></em></p>
<p>Oscar Tegano &#8211; Coord. Terapia intensiva e rappresentante del Comitato Dipendenti del Sant&#8217;Anna Hospital.</p>
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		<title>S.Anna Hospital: &#8220;si trovi al più presto una soluzione positiva&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-si-trovi-al-piu-presto-una-soluzione-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 15:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Irto]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il candidato del Pd alla presidenze dalla Giunta regionale calabrese Nicola Irto ha diffuso una nota a sostegno della manifestazione indetta per il prossimo 1 maggio dal centro sinistra catanzarese e dai lavoratori del “Sant’Anna Hospital”, che da mesi sono in attesa di conoscere il destino della struttura divenuta negli anni un presidio importante nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il candidato del Pd alla presidenze dalla Giunta regionale calabrese Nicola Irto ha diffuso una nota a sostegno della manifestazione indetta per il prossimo 1 maggio dal centro sinistra catanzarese e dai lavoratori del “Sant’Anna Hospital”, che da mesi sono in attesa di conoscere il destino della struttura divenuta negli anni un presidio importante nel trattamento delle patologie cardiologiche in regione: «Mi auguro &#8211; ha detto Irto &#8211; che si trovi al più presto una soluzione positiva alla vicenda della clinica “Sant’Anna Hospital”. Ho piena fiducia nella volontà di risolvere la situazione da parte di tutti i soggetti coinvolti, dall’Asp, ai vertici della clinica, alla Prefettura. Ciò che però mi preme sottolineare è l’esigenza di offrire una speranza certa e solida ai medici, agli infermieri, agli operatori e a tutti i dipendenti che costituiscono il valore aggiunto della clinica e forniscono un servizio fondamentale per l’intero sistema sanitario regionale e soprattutto per cittadini e pazienti».</p>
<p>«C’è la necessità di arginare l’emigrazione sanitaria che è dovuta, non alla mancanza di figure professionali capaci, ma all’assenza di servizi fondamentali sul territorio, &#8211; ha aggiunto -. Anzi, proprio in questo caso credo sia importante prodigarsi affinché quelle professionalità che hanno dimostrato il proprio valore non siano costrette ad abbandonare la Calabria per ragioni che nulla hanno a che vedere con il loro lavoro né con la loro responsabilità». «Significativi, in questo senso, sono sia la data scelta per la manifestazione, sia il motto scelto per fare da cornice all’iniziativa, “Il lavoro è salute”: dal canto mio non posso che sostenere pienamente la richiesta di attenzione che giunge dai lavoratori della clinica. Catanzaro e la Calabria non possono perdere questa struttura», ha concluso il candidato presidente. </p>
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		<title>Usb incontra Asp Catanzaro: &#8220;Non ci stiamo a far morire il S. Anna Hospital&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/usb-incontra-asp-catanzaro-non-ci-stiamo-a-far-morire-il-s-anna-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 17:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo nota dell&#8217;Usb &#160; Dopo richieste ai vari ministri dell’interno e della salute, abbiamo chiesto alla commissione prefettizia dell’ASP di Catanzaro l’incontro ufficiale sulla vertenza S. Anna, in qualità di Associazione Sindacale USB, portatrice di interessi collettivi, riunione avvenuta oggi alle ore 13. Alla commissione prefettizia presieduta dalla dottoressa Latella, abbiamo chiesto in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/usb-incontra-asp-catanzaro-non-ci-stiamo-a-far-morire-il-s-anna-hospital/">Usb incontra Asp Catanzaro: &#8220;Non ci stiamo a far morire il S. Anna Hospital&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo nota dell&#8217;Usb</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Dopo richieste ai vari ministri dell’interno e della salute, abbiamo chiesto alla commissione prefettizia dell’ASP di Catanzaro l’incontro ufficiale sulla vertenza S. Anna, in qualità di Associazione Sindacale USB, portatrice di interessi collettivi, riunione avvenuta oggi alle ore 13. Alla commissione prefettizia presieduta dalla dottoressa Latella, abbiamo chiesto in modo diretto e inequivocabile quali determinazioni vuole assumere sulla contrattualizzazione 2021 alla luce dei requisiti certificati del S.Anna Hospital:</em></p>
<p><em>la vertenza S.Anna viene gestita dalla commissione dell’ASP con la richiesta alle strutture pubbliche della regione Calabria, la disponibilità di attribuirsi gli attuali posti accreditati al S.Anna di cardiochirurgia, terapia intensiva, ecc&#8230; una manifestazione di interessi, come se il pubblico &#8211; con tutto il rispetto per la triade commissariale &#8211; gli garantisse l’assoluta correttezza.</em></p>
<p><em>Forse i commissari dimenticano quanti amministratori pubblici sono risultati collusi e sono stati arrestati, quanti miliardi sulla pelle dei cittadini si sono intascati!</em></p>
<p><em>Per chi non lo sapesse il malaffare ad oggi esiste sia nel settore pubblico che in quello privato, quindi non è sinonimo di correttezza solo da una parte.</em></p>
<p><em>La risultanza dei posti che le strutture pubbliche NON hanno, potuto accreditarsi, ricordiamo sempre a pagamento come il privato, saranno oggetto di discussione tra 15 giorni con le 5 cliniche gravitanti sulla ASP di Catanzaro.</em></p>
<p><em>Le nostre considerazioni sono e rimangono sempre le stesse, cioè che il gioco politico è quello ormai deciso di CHIUDERE il s. Anna hospital, &#8211; ma NON ci diamo per vinti!!!  &#8211; poiché era troppo ingombrante nel panorama cardiochirurgico della regione, per trasferire in altre località i posti che la città di Catanzaro capoluogo della regione aveva in questo ramo della medicina.</em></p>
<p><em>A ciò va aggiunto che nel DCA documento commissariale regionale, i soldi accreditati per il 2021 all’ASP di Catanzaro non sono variati, ma sono aumentate le cliniche da accreditare, quindi casomai dovessero restare posti da contrattualizzare al S.Anna raccoglieremo le briciole rimaste della cardiochirurgia, e successivamente l’elemosina dei fondi a disposizione.</em></p>
<p><em>Aggiungiamo che attualmente i tanto decantati LEA livelli essenziali di assistenza a Catanzaro NON sono assicurati. Attenderemo le comodità della triade commissariale, nelle more   la gente emigra, i professionisti continuano a scappare e non hanno nessuna intenzione di venire a lavorare in una struttura con due o tre posti di cardiochirurgia se ci saranno.</em></p>
<p><em>In tutti ciò la CITTA’ muore. Di questo dobbiamo ringraziare la politica che ha nominato i vari predoni della sanità che hanno portato al commissariamento, la triade molto rigida sulle determinazioni, convinta ancora una volta che gli amministratori pubblici sono meglio di altri, e soprattutto la politica che si è svegliata o meglio fa finta di essersi svegliata quando ormai il funerale di Catanzaro è stato già compiuto.</em></p>
<p><em>In questi giorni ci organizzeremo su come procedere, nel frattempo si stanno susseguendo incontri con la deputazione Calabrese quasi tutta nella maggioranza del governo, per un intervento del Ministro della salute, unico che può darci una risposta immediata, positiva o negativa che sia.</em></p>
<p><em>Non permetteremo lo spopolamento della città!</em></p>
<p>Antonio Jiritano &#8211; USB</p>
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		<title>S. Anna Hospital: &#8220;Sono una miracolata e mi vergogno&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-sono-una-miracolata-e-mi-vergogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 15:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[miracolata]]></category>
		<category><![CDATA[s. anna hospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Loredana F. e sono una miracolata. &#160; &#160; Il 23 aprile 2019 sono stata operata e strappata alla morte al Sant’Anna Hospital. L’ambiente che mi ha circondata, sin dal primo giorno, mi ha dato la forza di non mollare e la voglia di divertirmi ancora (vedasi foto in allegato) . Queste sono le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-sono-una-miracolata-e-mi-vergogno/">S. Anna Hospital: &#8220;Sono una miracolata e mi vergogno&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Loredana F. e sono una miracolata.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Il 23 aprile 2019 sono stata operata e strappata alla morte al Sant’Anna Hospital.</span></p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">L’ambiente che mi ha circondata, sin dal primo giorno, mi ha dato la forza di non mollare e la voglia di divertirmi ancora (vedasi foto in allegato) . </span><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Queste sono le mie parole in merito alla situazione della struttura di Catanzaro. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">E &#8216; una vergogna tutta Calabrese. </span></p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Come fate a rimanere in silenzio davanti a tutto questo? Come si fa a lasciare chiusa un’eccellenza del genere?</span></span></p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Questa e tante altre domande affliggono me e tutti gli altri pazienti calabresi. Sento quotidianamente persone che hanno familiari con patologie gravi e non sanno dove essere trattati. </span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">È una vergogna! Qui dovremmo vergognarci tutti!</span></p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Si dovrebbe vergognare la triade commissariale dell’ASP di Catanzaro che dal 2015 sta portando il cappio al collo al Sant’Anna. Si dovrebbe vergognare il commissario alla sanità,il quale aveva promesso una fantomatica firma del rinnovo dell’accreditamento entro venerdì (ieri era venerdì e non è arrivato nulla), si dovrebbe vergognare la politica Calabrese e quella nazionale, si dovrebbero vergognare quanti leggeranno queste righe e non faranno nulla. </span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Si dovrebbe vergognare il primo cittadino di Catanzaro ed anche quelli delle altre province che sono rimasti inermi. </span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Ma, ancor di più, ci dovremmo vergognare di noi stessi noi cittadini Calabresi che, al nostro solito, abbiamo innalzato il muro dell’omertà e del silenzio. </span></p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Tutti leoni da tastiera e mai nessuno a lottare con i dipendenti del Sant’Anna che sono le persone che ci hanno salvato la vita. </span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Sono 3 mesi, 3 maledettissimi mesi, che la gente che ci governa ci ha levato il diritto alla salute ed alla scelta di dove essere curati (ricordo che sono diritti sanciti dalla costituzione) e noi rimaniamo fermi. </span></p>
<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Tanto noi siamo bravi ad attendere, siamo bravi a farci sopraffare dagli eventi ed a lamentarci solo in un successivo momento. </span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Ognuno di noi si renderà conto di quello che sta perdendo solo quando un suo familiare stretto o noi stessi staremo male e o ci salveremo andando fuori regione o più semplicemente moriremo. </span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Ai Commissari Asp ed al Commissario Longo diciamo di mettersi una mano sulla coscienza e di pensare quante vite stanno rovinando!!!</span></p>
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<p class="ydp486cf18yiv3903824364ydp468b60cbyiv7954116525ydp70f4381fmsonormal" style="margin-bottom: .0001pt; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; color: #454545;">Una vergogna tutta Calabrese. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-sono-una-miracolata-e-mi-vergogno/">S. Anna Hospital: &#8220;Sono una miracolata e mi vergogno&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>S. Anna Hospital: &#8220;Se anche il commissario Longo tergiversa&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/s-anna-hospital-se-anche-il-commissario-longo-tergiversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 14:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Longo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera del dottor Alessandro Testa, cardiochirurgo del S. Anna Hospital di Catanzaro. &#160; &#8220;Chi a uomo crede, paradiso non vede. Faccio mio un proverbio napoletano per sottolineare lo scetticismo e la scarsa aspettativa con la quale ho accolto le parole del commissario ad acta, dottor Longo, pronunciate in presenza di un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera del dottor Alessandro Testa, cardiochirurgo del S. Anna Hospital di Catanzaro.<br />
&nbsp;<br />
&#8220;Chi a uomo crede, paradiso non vede.<br />
Faccio mio un proverbio napoletano per sottolineare lo scetticismo e la scarsa aspettativa con la quale ho accolto le parole del commissario ad acta, dottor Longo, pronunciate in presenza di un consigliere regionale (Francesco Pitaro) e un rappresentante sindacale (Tonino Jiritano).<br />
Il dottor Longo ha assicurato che non ha nessuna intenzione di lasciar morire l’eccellenza del S. Anna Hospital, aggiungendo che avrebbe firmato la delibera di accreditamento entro venerdì. Lo potete leggere anche dal post dello stesso Francesco Pitaro, che ringrazio per l’impegno che sta mettendo nella questione (unico nel panorama politico calabrese, va detto chiaramente) e da ciò che Jiritano ha riferito ai lavoratori.<br />
Non è la prima volta che il dr Longo afferma di essere lì lì, sul punto di. Praticamente con la penna in mano in attesa che chi di dovere gli passi il foglio. Era accaduto col famigerato certificato di agibilità che il management del SAH ha prodotto in pochi giorni, è accaduto con le 7 (leggasi sette) ispezioni ASP e l’ispezione OTA.<br />
E siamo ancora qui a zero.<br />
Mi si permettano quindi lo scetticismo, la sfiducia, la quasi certezza che anche stavolta le parole pronunciate da un uomo di stato con un curriculum lungo chilometri fatto di successi ed encomi meritatissimi si riveleranno l’ennesimo stratagemma per prendere tempo, per prolungare l’agonia del S. Anna. Me lo si permetta senza che questo risulti rancore personale, che pure sarebbe lecito dopo oltre due mesi di patimenti; si tratta di semplice constatazione dei fatti ed io da medico, da chirurgo abituato a vedere e agire in base ai fatti, alle evidenze concrete, non posso che trarre le conclusioni di cui sopra.<br />
Me lo si permetta in nome dei medici in attesa, dei lavoratori tutti in attesa: questi ultimi non hanno ricevuto neanche la cassa integrazione e solo da pochi giorni, con lentezza esasperante, sono assurti al rango di sanitari degni di ricevere il vaccino.<br />
Me lo si permetta in nome degli oltre 7000 (leggasi settemila) pazienti che hanno firmato una petizione a nostro favore: ad essi dobbiamo la nostra eccellenza, alla loro fiducia che ostinatamente ripongono in noi (in noi ma non nelle istituzioni di governo sanitario) dobbiamo la determinazione che ancora ci vede qui a lottare.<br />
A due giorni da quelle parole da uomo di stato pronunciate in presenza di altri due rappresentanti di organismi repubblicani tutto è come prima: mai come in questa occasione riceverei con gioia una secca smentita, ma finora le uniche ad essere smentite sono, appunto, le parole d’onore.<br />
E se le parole di un uomo di stato sono aria fritta, ci resta da fare solo una cosa&#8230;.&#8221;<br />
Alessandro Testa, S. Anna Hospital</p>
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