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	<title>Rt Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Oct 2021 13:15:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Covid Italia, Pregliasco: &#8220;Rialzo Rt e incidenza? Primi segnali di un colpo di coda&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 13:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Si comincia con questi segnali che, per ora sono timidi, ma ci proiettano verso quello che ho sempre detto: l&#8217;arrivo di un colpo di coda del virus&#8221;. Lo dice all&#8217;Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell&#8217;Università Statale di Milano, commentando i dato del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità che indica in leggero rialzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si comincia con questi segnali che, per ora sono timidi, ma ci proiettano verso quello che ho sempre detto: l&#8217;arrivo di un colpo di coda del virus&#8221;. Lo dice all&#8217;Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell&#8217;Università Statale di Milano, commentando i dato del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità che indica in leggero rialzo sia l&#8217;Rt nazionale a 0.86 sia l&#8217;incidenza con 34 casi per 100mila abitanti.</p>
<p>&#8220;Una tendenza &#8211; ammonisce l&#8217;esperto &#8211; che dobbiamo cercare di mantenere bassa rispetto a un naturale aumento del numero di casi&#8221;. Causa dell&#8217;aumento potrebbe essere anche la variante Delta plus? &#8220;Può darsi che anche la Delta plus contribuisca &#8211; afferma il virologo &#8211; nel calderone c&#8217;è tutto: le aperture prima, la vaccinazione che è partita bene ma poi non è andata avanti e soprattutto questa grande libertà che a mio avviso &#8211; conclude &#8211; è quella che incide maggiormente perché si accumula una grossa quantità di contatti e ancora oggi, ricordiamolo, ogni contatto è a rischio&#8221;.<br />
&#8220;Con un&#8217;incidenza sopra i 50 casi per 100mila abitanti dovrebbero essere messe in campo contromisure&#8221; dice all&#8217;Adnkronos Salute il virologo. &#8220;Non dico restrizioni pesanti &#8211; chiarisce l&#8217;esperto &#8211; ma richiami e rifilature agli aspetti di libertà che abbiamo avuto. Meglio anticipare &#8211; avverte &#8211; che attendere di essere nell&#8217;emergenza&#8221;. Dovremo rimettere le mascherine all&#8217;aperto? &#8220;Spero di no &#8211; risponde Pregliasco &#8211; ma sicuramente bisogna insistere sull&#8217;applicazione nei luoghi chiusi in modo sistematico&#8221;.<br />
&#8220;Io spero che non si arrivi ai numeri dell&#8217;Inghilterra&#8221; dice Pregliasco. &#8220;Si può non arrivare a quei numeri, dobbiamo però essere molto flessibili e immaginare a questo punto anche una rivaccinazione dei più giovani, quelli sotto i 60 anni, a 6 mesi dalla seconda dose&#8221;.  &#8220;Noi siamo ancora messi bene &#8211; conclude &#8211; ma dobbiamo attrezzarci contro uno scenario che potrebbe essere quello&#8221;. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Covid Italia, Brusaferro: combinazione positiva fra misure adottate e campagna vaccinale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-brusaferro-combinazione-positiva-fra-misure-adottate-e-campagna-vaccinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 17:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Brusaferro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perde forza il coronavirus in un&#8217;Italia verso la zona gialla, con l&#8217;Rt sotto ad 1 in tutte le Regioni e i contagi che calano. &#8220;Il quadro epidemiologico di questa settimana è in deciso miglioramento&#8221; ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), durante la conferenza stampa sull&#8217;analisi dei dati del monitoraggio regionale della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perde forza il coronavirus in un&#8217;Italia verso la zona gialla, con l&#8217;Rt sotto ad 1 in tutte le Regioni e i contagi che calano. &#8220;Il quadro epidemiologico di questa settimana è in deciso miglioramento&#8221; ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), durante la conferenza stampa sull&#8217;analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Covid-19. &#8220;Migliora il quadro europeo e anche nel nostro Paese si cominciano a vedere Regioni che assumono un colore giallo. Ciò vuol dire che l&#8217;incidenza tende a decrescere&#8221;. </p>
<p>&#8220;Nel nostro Paese, la combinazione tra le misure adottate e i vaccini fa sì che la curva italiana si configuri come assolutamente positiva in questo momento&#8221; ha detto Brusaferro, sottolineando che &#8220;Rt questa settimana si colloca su un valore di 0,78 rispetto allo 0,86 della scorsa settimana. Ma il dato più interessante è che il limite superiore è sotto il livello di 1. E questo è importante&#8221;. Il dato dell&#8217;occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive &#8220;è in decrescita. Per le terapie intensive siamo al 19% rispetto al 29% della settimana precedente. Siamo passati da 2.056 casi a 1.689 casi, al 19 maggio. Mentre per quanto riguarda le aree mediche siamo passati al 19%&#8221;. E le proiezioni a 30 giorni sono di non saturazione e comunque &#8220;indicano un rischio basso in tutte le regioni&#8221;. </p>
<p>&#8220;L&#8217;età mediana delle persone che contraggono l&#8217;infezione&#8221; da coronavirus Sars-CoV-2 &#8220;si sta abbassando: questa settimana è 40 anni, rispetto ai 41 della settimana precedente. Scende anche &#8220;l&#8217;età mediana al primo ricovero, da 65 a 62 anni. Altro dato rilevante è che si sta progressivamente abbassando anche l&#8217;età mediana delle persone che entrano in terapia intensiva dai 67 ai 65,5 di questa settimana&#8221;. Mentre &#8220;l&#8217;età media dei decessi rimane abbastanza costante&#8221;.  </p>
<p>&#8220;Grazie agli effetti delle coperture vaccinali &#8211; spiega &#8211; la popolazione che si infetta in questa fase è fatta da persone più giovani. Il tasso di incidenza sta decrescendo un po&#8217; in tutte le fasce d&#8217;età, sia in quelle più giovani che in quelle più avanzate, più marcatamente per quelle vaccinate prioritariamente&#8221;. E infatti a guidare questa decrescita è la fascia sopra 80 anni, dove appare più consistente, &#8220;seguita da quella fra 70 e 79 anni e dai 60-69&#8221;. Il fatto che la decrescita ci sia anche nelle età più giovani &#8220;è un segnale positivo per la circolazione del virus&#8221;. </p>
<p>&#8220;Questa settimana è stata eseguita&#8221; la rilevazione periodica &#8220;della prevalenza&#8221; delle varianti di Sars-CoV-2 &#8220;che viene fatta mensilmente. I risultati li condivideremo nella cabina di regia della prossima settimana, così da avere dati aggiornati anche sulla distribuzione e circolazione delle varianti nel nostro Paese&#8221; ha annunciato il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss). Ora, ha sottolineato, &#8220;serve una grande attenzione al tracciamento e alla capacità di fare tamponi e di individuare tempestivamente le persone positive, così da poterle rapidamente isolare con i loro contatti, andando a sequenziare dove possibile, per intercettare anche l&#8217;eventuale emergenza di nuove varianti. Oggi sappiamo che la cosiddetta variante inglese è la variante di base che circola nel nostro Paese e dobbiamo monitorare costantemente questo dato&#8221;. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, Rt maggiore di 1 in 5 regioni: brutte notizie per la nostra Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-rt-maggiore-di-1-in-5-regioni-brutte-notizie-per-la-nostra-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 11:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alto rischio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emergenza coronavirus in Italia: 5 Regioni -Basilicata, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d&#8217;Aosta- e province autonome con Rt superiore a 1, servizi ospedalieri ancora in sovraccarico, 16 Regioni a rischio moderato e la Calabria ad alto rischio (Rt 0.9). Questi i dati nella bozza del monitoraggio del report settimanale Iss-ministero della Salute relativa alla settimana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Emergenza coronavirus in Italia: 5 Regioni -Basilicata, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d&#8217;Aosta- e province autonome con Rt superiore a 1, servizi ospedalieri ancora in sovraccarico, 16 Regioni a rischio moderato <strong>e la Calabria ad alto rischio</strong> (<em>Rt 0.9</em><em>). Questi i dati nella bozza del monitoraggio del report settimanale Iss-ministero della Salute relativa alla settimana dal 5 all&#8217;11 aprile.</p>
<p>&#8220;Cinque Regioni e Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste una Regione, la Sardegna, ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Due Regioni &#8211; Sicilia e Valle d’Aosta &#8211; hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2&#8221;, quanto si legge. In generale &#8220;l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85, in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno anche nel limite superiore&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ultima settimana, continua il report Iss, si osserva un&#8217;ulteriore diminuzione del livello generale del rischio, <strong>con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto</strong>, 16 con una classificazione di rischio moderato (di cui 4 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. Nella settimana compresa tra il 5 e l&#8217;11 aprile,  inoltre, &#8220;si conferma la criticità del sovraccarico diffuso dei servizi assistenziali con un tasso di occupazione a livello nazionale al sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39%) che in area medica (41%)&#8221;.<br />
I dati più aggiornati danno comunque questi indici in calo, ieri infatti la percentuale media delle terapie intensive per pazienti Covid era del 37% (ovvero 7 punti percentuali sopra la soglia critica del 30%), mentre quella dei reparti ordinari è scesa al 39%, ovvero sotto la soglia critica fissata al 40%. &#8220;L’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiede l’applicazione delle misure utili al contenimento del contagio&#8221;, si legge ancora nella bozza. &#8220;L’incidenza &#8211; si spiega &#8211; è in lenta diminuzione ma ancora molto elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Di conseguenza, è necessario ridurre rapidamente il numero di casi anche con misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale&#8221;.</p>
<p>&#8220;La ormai prevalente circolazione in Italia di una variante virale caratterizzata da una trasmissibilità notevolmente maggiore impone un approccio di particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia&#8221;, si sottolinea nella bozza.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Covid Calabria, l&#8217;indice Rt sale a 1,36 ma è sempre zona arancione, tiene l&#8217;area medica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-calabria-lindice-rt-sale-a-136-ma-e-sempre-zona-arancione-tiene-larea-medica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 20:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[1]]></category>
		<category><![CDATA[36]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Rt]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Arancione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il rapporto settimanale stilato dall’Istituto superiore di sanità in Calabria l&#8217;indice Rt è salito a 1.36. Nonostante questo dato la nostra Regione che, nelle ultime ore era data come &#8216;zona rossa&#8217;, conferma invece la colorazione arancione. Sono 21, infatti, i parametri stabiliti per decretare la colorazione e, quindi, il livello della diffusione del contagio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il rapporto settimanale stilato dall’Istituto superiore di sanità <strong>in Calabria l&#8217;indice Rt è salito a 1.36</strong>. Nonostante questo dato la nostra Regione che, nelle ultime ore era data come &#8216;zona rossa&#8217;, conferma invece la colorazione arancione.<br />
Sono 21, infatti, i parametri stabiliti per decretare la colorazione e, quindi, il livello della diffusione del contagio da covid-19 e le relative risposte dell&#8217;intero sistema sanitario regionale. <strong>Per entrare nel dettaglio dell&#8217;Rt l&#8217;istituzione automatica per entrare in zona rossa scatta quando si supera l’1.25 anche nel dato minimo della forbice. In questo caso la Calabria è a 1.22. </strong><br />
Per quanto riguarda il parametro dei <strong>250 nuovi casi settimanale sui 100mila abitanti</strong>, la Calabria ha fatto segnare nell&#8217;ultima settimana<strong> 117 nuovi casi a settimana</strong>, molto sotto la soglia di allarme.<br />
<strong>Tra gli altri criteri quello della valutazione di impatto è basso, frutto di una cifra inerente i ricoverati con l’occupazione dei letti che è al di sotto del 20% sia in medicina generale che nelle terapie intensive. </strong><br />
Chiusa la fase di verifica settimanale, i prossimi sette giorni diventano molto importanti sul fronte del contagio. Il <strong>26 marzo</strong>, infatti, scadono le due settimane <strong>che di norma consentono una valutazione molto più puntuale e dettagliata dell&#8217;andamento dell&#8217;infenzione </strong>e della risposta che è stata data e che si sarà in grado di dare in caso di aumento di casi e ricoveri in area medica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-calabria-lindice-rt-sale-a-136-ma-e-sempre-zona-arancione-tiene-larea-medica/">Covid Calabria, l&#8217;indice Rt sale a 1,36 ma è sempre zona arancione, tiene l&#8217;area medica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Monitoraggio Iss: L&#8217;Rt nazionale sale a 1,16, è allarme terapie intensive</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/monitoraggio-iss-lrt-nazionale-sale-a-116-e-allarme-terapie-intensive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 12:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[Iss]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel periodo 17 febbraio &#8211; 2 marzo 2021, l&#8217;Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. Un valore di Rt superiore a 1 indica che l&#8217;epidemia è in espansione, con il numero di casi in aumento. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/monitoraggio-iss-lrt-nazionale-sale-a-116-e-allarme-terapie-intensive/">Monitoraggio Iss: L&#8217;Rt nazionale sale a 1,16, è allarme terapie intensive</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo 17 febbraio &#8211; 2 marzo 2021, l&#8217;Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. Un valore di Rt superiore a 1 indica che l&#8217;epidemia è in espansione, con il numero di casi in aumento. E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio settimanale della cabina di regia.<br />
Nella settimana 1-7 marzo 2021 si continua ad osservare una importante accelerazione nell&#8217;aumento dell&#8217;incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 225,64 casi per 100.000 abitanti (01/03/2021-07/03-2021) contro 194,87 per 100.000 abitanti (22/02/2021-28/02/2021). Il dato emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia.<br />
Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (31% vs 26% della scorsa settimana). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.327 (02/03/2021) a 2.756 (09/03/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in aumento, passando da 19.570 (02/03/2021) a 22.393 (09/03/2021). Il dato e&#8217; contenuto nel nuovo monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. Forti le variazioni inter-regionali con alcune regioni dove questi numeri &#8220;uniti all&#8217;incidenza impongono comunque misure restrittive&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/monitoraggio-iss-lrt-nazionale-sale-a-116-e-allarme-terapie-intensive/">Monitoraggio Iss: L&#8217;Rt nazionale sale a 1,16, è allarme terapie intensive</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Iss: &#8220;Rt superiore a 1 in 10 regioni&#8221;. Calabria a rischio moderato ma in progressione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/iss-rt-superiore-a-1-in-10-regioni-calabria-a-rischio-moderato-ma-in-progressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 17:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Iss]]></category>
		<category><![CDATA[rischio moderato]]></category>
		<category><![CDATA[Rt]]></category>
		<category><![CDATA[zona gialla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=146845</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Dieci regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1&#8221;. Sono Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trento, Toscana, Valle d&#8217;Aosta e Veneto. E&#8217; il quadro che emerge dalla bozza del report Iss-ministero Salute con il monitoraggio dell&#8217;epidemia di Covid in Italia nella settimana 22-28 febbraio con aggiornamento al 3 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/iss-rt-superiore-a-1-in-10-regioni-calabria-a-rischio-moderato-ma-in-progressione/">Iss: &#8220;Rt superiore a 1 in 10 regioni&#8221;. Calabria a rischio moderato ma in progressione</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Dieci regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1&#8221;. Sono Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trento, Toscana, Valle d&#8217;Aosta e Veneto. <strong>E&#8217; il quadro che emerge dalla bozza del report Iss-ministero Salute </strong>con il monitoraggio dell&#8217;epidemia di Covid in Italia nella settimana 22-28 febbraio con aggiornamento al 3 marzo.<br />
Di queste 10 regioni, &#8220;il Molise ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1.25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, sei hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno&#8221;, si spiega. &#8220;Sei Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche) hanno un livello di rischio alto&#8221; evidenzia la bozza del report.  Inoltre, si registra &#8220;per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Solo una Regione, la Sardegna è a rischio basso&#8221;.<br />
&#8220;Sono 14 le Regioni e province autonome con una <strong>classificazione di rischio moderato</strong>: Basilicata, <strong>Calabria</strong>, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d&#8217;Aosta e Veneto &#8211; prosegue il report &#8211; Di queste nove hanno una <strong>alta probabilità di progressione a rischio alto</strong> nelle prossime settimane: <strong>Calabria</strong>, Molise, Piemonte, la provincia di Trento, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d&#8217;Aosta e Veneto&#8221;. Si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e aree mediche sopra la soglia critica: sono 9, erano 8 la settimana precedente&#8221; è il dato che emerge.<br />
&#8220;Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% rispetto al 24% della scorsa settimana). Complessivamente, il numero di persone ricoverate <strong>in terapia intensiva è in netto aumento</strong> da 2.146 (23 febbraio) a 2.327 (02 marzo). Il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 18.295 a 19.570&#8243;.<br />
&#8220;Si ribadisce, anche alla luce dell&#8217;aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità&#8221;. &#8220;Analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei &#8211; si legge &#8211;<strong> si rende necessario un rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale al fine di ottenere rapidamente una mitigazione del fenomeno</strong>&#8220;.<br />
Inoltre, è l&#8217;indicazione, &#8220;in presenza di varianti che possono parzialmente ridurre l&#8217;efficacia dei vaccini attualmente disponibili, <strong>le Regioni/Province autonome sono invitate ad adottare</strong>, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento&#8221;.<br />
Ecco gli indici Rt per singole Regioni:<br />
Abruzzo 0.96<br />
Basilicata 1.16<br />
<strong>Calabria 0.81</strong><br />
Campania 0.96<br />
E-R 1.13<br />
FVG 0.92<br />
Lazio 0.98<br />
Liguria 0.96<br />
Lombardia 1.13<br />
Marche 1.08<br />
Molise 1.66<br />
Piemonte 1.15<br />
PA Bolzano 0.75<br />
PA Trento 1.1<br />
Puglia 0.93<br />
Sardegna 0.67<br />
Sicilia 0.79<br />
Toscana 1.18<br />
Umbria 0.79<br />
Valle d&#8217;Aosta 1.21<br />
Veneto 1.08.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Covid, report Iss: in 10 regioni indice Rt sopra 1. La nostra regione resta a rischio basso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-report-iss-in-10-regioni-indice-rt-sopra-1-la-nostra-regione-resta-a-rischio-basso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 15:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Rt]]></category>
		<category><![CDATA[zona gialla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Indice Rt sopra 1 in 10 regioni in Italia. E&#8217; il quadro dell&#8217;epidemia covid delineato nella bozza del monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute. &#8220;Dieci Regioni e Province autonome&#8221; in Italia &#8220;hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui 9 anche nel limite inferiore&#8221; del range, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; <strong>Indice Rt sopra 1 in 10 regioni in Italia</strong>. E&#8217; il quadro dell&#8217;epidemia covid delineato nella bozza del monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute. &#8220;Dieci Regioni e Province autonome&#8221; in Italia &#8220;hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui 9 anche nel limite inferiore&#8221; del range, &#8220;compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre Regioni/Pa hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo 1&#8221;, si legge.<br />
Le 10 regioni con Rt superiore a 1 sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, province autonome di Bolzano e Trento, Toscana e Umbria. &#8220;Si osserva una stabilità nel numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica&#8221;. Si tratta di &#8220;5 Regioni/Pa&#8221;, secondo quanto riportato nella bozza del monitoraggio settimanale. &#8220;Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua ad essere alto, ma sotto la soglia critica (24%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.143 (9 febbraio 2021) a 2.074 (16 febbraio); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in lieve diminuzione, passando da 19.512 a 18.463&#8221; nello stesso periodo.<br />
&#8220;Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni interregionali &#8211; si rileva &#8211; con alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all&#8217;incidenza impongono comunque misure restrittive&#8221;. Le 5 Regioni/Pa sono Marche, Bolzano e Umbria, che presentano un sovraccarico sia nelle terapie intensive sia in area medica, e Abruzzo e Friuli Venezia Giulia dove il sovraccarico riguarda solo le intensive.<br />
&#8220;L&#8217;Umbria ha un livello di rischio alto. Sono 12 le Regioni e province autonome con una classificazione di rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, la provincia autonoma di Bolzano e quella di Trento, la Toscana e la Valle d&#8217;Aosta. Di queste, sono sei ad avere una alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane: Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Molise, le province autonome di Trento e Bolzano. <strong>Sono otto invece le regioni con rischio basso: Calabria</strong>, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto&#8221;. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute con i dati relativi alla settimana dall&#8217;8 al 14 febbraio.<br />
<em>(Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Rt è in discesa, ma per l&#8217;Iis l&#8217;impatto sui servizi sanitari delle regioni è sempre alto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rt-e-in-discesa-ma-per-liis-limpatto-sui-servizi-sanitari-delle-regioni-e-sempre-alt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 15:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rt]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel periodo 30 dicembre 2020 &#8211; 12 gennaio 2021, l&#8217;indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita. Lo si legge nella bozza di monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della salute. Si osserva una &#8220;diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo 30 dicembre 2020 &#8211; 12 gennaio 2021, l&#8217;indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita. Lo si legge nella bozza di monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della salute.<br />
Si osserva una &#8220;diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 ma in un contesto in cui l&#8217;impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA&#8221;.<br />
Complessivamente, sono quattro le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio alto (vs 11 la settimana precedente); 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni/PPAA (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo uno.<br />
Una Regione (Umbria) e una Provincia Autonoma (Bolzano) sono state classificate a rischio Alto per la terza settimana consecutiva; &#8220;questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale&#8221;.<br />
Interviene quindi il governatore Attilio Fontana: &#8220;La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all&#8217;esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze&#8221;, aggiunge il governatore.<br />
Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, invece, è sceso sotto la soglia critica (30%).<br />
L&#8217;epidemia resta in una fase delicata, si legge nella bozza del monitoraggio, ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all&#8217;elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive.<br />
&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rt-e-in-discesa-ma-per-liis-limpatto-sui-servizi-sanitari-delle-regioni-e-sempre-alt/">Rt è in discesa, ma per l&#8217;Iis l&#8217;impatto sui servizi sanitari delle regioni è sempre alto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Zona rossa, arancione, gialla: cosa succede dal 7 gennaio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/zona-rossa-arancione-gialla-cosa-succede-dal-7-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 11:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Rt]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zona rossa, arancione e gialla: dal 7 gennaio, con la fine delle regole anti covid previste dal decreto Natale, l&#8217;Italia torna al sistema diversificato di colori in base a contagi e dati. E su quelli, governo e regioni decideranno misure e ordinanze ad hoc da applicare di volta in volta. Sul fronte dell&#8217;istruzione, almeno sulla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Zona rossa, arancione e gialla: dal 7 gennaio, con la fine delle regole anti covid previste dal decreto Natale, l&#8217;Italia torna al sistema diversificato di colori in base a contagi e dati. E su quelli, governo e regioni decideranno misure e ordinanze ad hoc da applicare di volta in volta. Sul fronte dell&#8217;istruzione, almeno sulla carta, ricomincerà quindi la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado. In questa prima fase, secondo la previsione del Dpcm, in ogni istituto sarà garantito il rientro in presenza per il 50% degli studenti.<br />
In scadenza quindi, a partire dal 15 gennaio, le rigide limitazioni per il comparto ristorazione. Ma almeno fino a quella data &#8211; e salvo nuove regole varate da governo e premier -, in zona gialla bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti (anche nei giorni festivi) con consumo al tavolo solo dalle ore 5 alle ore 18, mentre dopo sarà vietato consumare cibo e bevande nei locali o per strada. Dalle ore 18 alle ore 22 sarà tuttavia consentito l’asporto, mentre la consegna a domicilio resterà sempre possibile.<br />
A pesare sulle decisioni di governo e regioni però, come detto, saranno i dati forniti dalla Cabina di regia per il monitoraggio regionale. Che al momento non sono buoni: l&#8217;ultimo report dell&#8217;Iss ha infatti evidenziato la risalita dell&#8217;indice Rt a 0.93. &#8220;In particolare &#8211; analizza il documento &#8211; 9 Regioni e province autonome sono classificate a rischio basso: 11 sono classificate a rischio moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità. Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio &#8216;non valutabile&#8217; &#8211; equiparato a rischio alto &#8211; data la bassa percentuale di completezza dei dati&#8221;.<br />
Le Regioni <strong>Calabria</strong>, Liguria e Veneto hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2 nell&#8217;epidemia di coronavirus in Italia. Dati permettendo, un eventuale allentamento non sarà comunque un &#8216;libera tutti&#8217;. A confermare al Corriere della Sera che con ogni probabilità dopo l&#8217;Epifania rimarrà presente il coprifuoco, è il ministro della Salute Roberto Speranza: &#8220;Finché i vaccini non produrranno un impatto epidemiologico sulla popolazione, l’unica cosa che funziona sono le misure restrittive. L’indice Rt dà segni di ripresa, dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle. Sì, ristoranti e bar chiusi alle 18, chiusi piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. Siamo ancora dentro la seconda ondata, Londra torna verso misure molto dure e anche noi abbiamo ancora troppi casi e troppi morti&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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