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	<title>rischi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Crimini e criminalità informatica, Corecom e Magna Graecia: ecco i rischi del web</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crimini-e-criminalita-informatica-corecom-e-magna-graecia-ecco-i-rischi-del-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono momenti in cui le parole non restano confinate ai microfoni, ma attraversano le persone, le scuole, le coscienze. Il convegno–seminario sui nuovi reati informatici e sui rischi del web, organizzato dal Corecom Calabria e dal Digit Lab Law dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, è stato uno di quei momenti rari in cui l’istituzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Ci sono momenti in cui le parole non restano confinate ai microfoni, ma attraversano le persone, le scuole, le coscienze. Il convegno–seminario sui nuovi reati informatici e sui rischi del web, organizzato dal Corecom Calabria e dal Digit Lab Law dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, è stato uno di quei momenti rari in cui l’istituzione smette di essere astratta e diventa presenza viva. Un incontro nato nel solco della Media Education promossa dall’AGCOM e delle attività di Terza Missione dell’Università, ma che ha rapidamente superato i confini del formato accademico e del rito convegnistico, trasformandosi in un’esperienza collettiva di ascolto, confronto e consapevolezza, davanti a una platea di studenti chiamati non a subire un messaggio, ma a misurarsi con la complessità del presente&#8221;.</em> E&#8217; quanto si legge in una nota stampa.</p>
<p>&#8220;<em>A fare da cornice, la scuola, guidata dal Dirigente scolastico Vito Sanzo, che ha dimostrato come un istituto possa diventare luogo autentico di cittadinanza, capace di ospitare confronti di altissimo livello e di offrire agli studenti occasioni che non sono lezioni tradizionali, ma esperienze formative profonde. Non a caso, l’incontro è apparso a molti come un misto potente di lectio magistralis, racconto di vita e passione civile, capace di lasciare un segno duraturo. Al centro della mattinata, l’intervento del Salvatore Curcio, Procuratore della Repubblica di Catanzaro. Le sue parole- prosegue la nota -, nette e prive di qualsiasi enfasi artificiale, hanno restituito con chiarezza il volto attuale della criminalità organizzata nell’era digitale. La ’ndrangheta – </em>ha spiegato<em> – si muove ormai stabilmente sul dark web, utilizza criptotelefoni e sistemi di comunicazione cifrata, gestisce traffici internazionali con una rapidità impressionante, arrivando a spostare decine di migliaia di tonnellate di cocaina con un semplice messaggio, eludendo controlli e confini. Un’evoluzione criminale che non è solo tecnologica, ma strategica: le mafie non rincorrono il progresso, lo anticipano, lo sfruttano, lo piegano ai propri interessi. Curcio ha ricordato come oggi il riciclaggio, la logistica, il comando delle organizzazioni e persino il proselitismo possano avvenire a distanza, talvolta anche dall’interno degli istituti penitenziari, rendendo il contrasto una rincorsa continua tra Stato e criminalità. </em><em>In questo scenario, il Procuratore ha sottolineato con forza come le indagini non possano che diventare sempre più tecnologiche, sempre più avanzate, sempre più integrate. Software, analisi dei dati, strumenti digitali e intelligenza artificiale rappresentano oggi un supporto imprescindibile all’attività investigativa. Ma, ha chiarito con fermezza, nessuna tecnologia potrà mai sostituire la valutazione umana, il discernimento del giudice, la responsabilità della decisione. È in questo equilibrio delicato che si gioca la credibilità dello Stato nell’era digitale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Con pari intensità &#8211; </em>si legge ancora<em> &#8211; si è collocato l’intervento del Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, che ha ampliato lo sguardo dal piano giudiziario a quello dell’intero sistema Paese. Il cybercrime – ha evidenziato – non colpisce più soltanto singoli individui, ma investe l’intero sistema economico, produttivo e istituzionale, minando la sicurezza, la fiducia e la coesione sociale. La Ferro ha richiamato l’impegno straordinario delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia Postale, ricordando numeri che raccontano una presenza costante e silenziosa sul territorio digitale: migliaia di accessi, arresti, operazioni, soprattutto nel contrasto alla pedopornografia e allo sfruttamento dei minori online. Ma il cuore del suo intervento è stato un messaggio chiaro e diretto: la repressione arriva sempre dopo. La vera sfida è quella preventiva, educativa, culturale. Ed è nelle scuole che questa sfida deve essere affrontata, accompagnando ragazzi e famiglie prima che il web diventi luogo di ricatto, isolamento o violenza invisibile. In questo quadro si inserisce l’annuncio dell’evoluzione del Premio Lucia Abiuso, che trova oggi il suo naturale sviluppo nel Cybercrime Film Festival, la cui presentazione è prevista nella terza settimana di febbraio. Un progetto che non nasce come semplice evento, ma come percorso strutturato di Media Education rivolto agli studenti, capace di utilizzare il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo per parlare di legalità, fragilità, responsabilità e rispetto. Un’iniziativa che, per impostazione, respiro e ambizione educativa, si colloca su un piano inedito nel panorama internazionale, aprendo una strada nuova nel modo di prevenire il cybercrime attraverso la cultura&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A tenere insieme il confronto, nel ruolo di moderatore, è stato il prof. Antonio Viscomi, Direttore del Digit Lab Law, che ha guidato il dialogo tra magistratura, istituzioni e università, restituendo agli studenti la consapevolezza che la transizione digitale può essere subita o governata, ma che in ogni caso chiama tutti a una responsabilità nuova.</em><br />
<em>Nel corso dell’incontro, il Presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, ha riportato l’attenzione su una dimensione spesso invisibile: il sacrificio personale che accompagna il servizio alle istituzioni. Nel ricordare il percorso umano e professionale del Procuratore Curcio, segnato anche dagli anni durissimi dell’operazione Decollo, Scarpino ha parlato di una dedizione totale, che ha coinvolto anche la sfera familiare, di scelte che non finiscono con l’orario di lavoro e che raramente trovano spazio nel racconto pubblico. A quelle parole- </em>si evidenzia nel comunicato stampa<em> -, la sala dei ragazzi è esplosa. Non in un applauso rituale, ma in un abbraccio collettivo, in un applauso lungo, interminabile, capace di attraversare tutta la platea e di commuovere non solo il Procuratore, ma l’intera sala. Un riconoscimento spontaneo e potente a un eroe comune, a chi ha scelto di servire lo Stato senza risparmiarsi.</em><br />
<em>Il convegno si è svolto alla presenza del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del Questore di Crotone Renato Panvino, e dei massimi vertici delle forze dell’ordine, con rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato. Presenze che hanno rafforzato il valore istituzionale dell’incontro e la percezione, chiara per tutti, di uno Stato presente, unito, credibile. Catanzaro, per un giorno, è diventata il luogo in cui il digitale non è stato raccontato come destino inevitabile, ma come campo di responsabilità condivisa. Un luogo in cui la legalità ha preso voce, volto ed emozione. Ed è da qui che il percorso continuerà&#8221;</em>&#8211; conclude la nota degli organizzatori dell&#8217;iniziativa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuova allerta, latte ritirato dai supermercati: Rischi per la salute, non consumatelo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nuova-allerta-latte-ritirato-dai-supermercati-rischi-per-la-salute-non-consumatelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 11:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi richiamo per il latte. L&#8217;allerta continua sugli scaffali dei supermercati. La scorsa settimana i supermercati Bennet, Carrefour, Coop hanno segnalato il richiamo precauzionale da parte del produttore di alcuni lotti di latte intero pastorizzato a temperatura elevata venduto con i marchi Polenghi Lombardo, Mukki e Latteria Soresina. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi richiamo per il latte. L&#8217;allerta continua sugli scaffali dei supermercati. La scorsa settimana i supermercati Bennet, Carrefour, Coop hanno segnalato il richiamo precauzionale da parte del produttore di alcuni lotti di latte intero pastorizzato a temperatura elevata venduto con i marchi <strong>Polenghi Lombardo, Mukki e Latteria Soresina</strong>. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo era la possibile presenza di corpi estranei. Stavolta a essere segnalati dal Ministero della Salute (per presenza di corpi estranei) alcuni lotti di altri 4 marchi tutti prodotti dalla Centrale del Latte d&#8217;Italia S.p.A nel suo stabilimento di Vicenza.</p>
<p>Il latte richiamato viene commercializzato con 4 diverse etichette: <strong>Latte Verona, Fior di Maso, Giglio e Cappuccino Lovers</strong>. Si tratta di latte intero, omogeneizzato, pastorizzato a temperatura elevata venduto in bottiglie di plastica da un litro.<br />
Nel dettaglio, i prodotti interessati sono bottiglie da un litro di latte intero omogeneizzato pastorizzato ad alta temperatura, distribuite sotto i marchi Latte Verona, Fior di Maso, Giglio e Cappuccino Lovers.<br />
<strong>I lotti coinvolti sono:</strong><br />
15/05/25 B per Latte Verona, Fior di Maso e Giglio<br />
17/05/25 B per Cappuccino Lovers<br />
Le confezioni riportano date di scadenza corrispondenti a quelle indicate nei numeri di lotto.</p>
<p><strong>La produzione</strong><br />
L’azienda Centrale del Latte d’Italia Spa ha prodotto il latte intero richiamato.<br />
Lo stabilimento di produzione si trova in via A. Faedo 60, a Vicenza.<br />
<strong>La raccomandazione</strong><br />
In via precauzionale, l’azienda raccomanda di non consumare il latte intero con le date di scadenza e i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto.</p>
<p><strong>La spiegazione</strong><br />
«Si è trattato di un richiamo unicamente precauzionale. Solo per un sospetto e non per una certezza, per garantire la massima sicurezza ai consumatori che bevono il nostro latte». Angelo Mastrolia, presidente del Gruppo NewPrinces ex Newlat Food che controlla la Centrale del latte d&#8217;Italia Spa, spiega così a Il Gusto.</p>
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		<item>
		<title>Ponte sullo Stretto, Anac boccia decreto e lancia allarme: Maggior parte rischi a danno dello Stato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-anac-boccia-decreto-e-lancia-allarme-maggior-parte-rischi-a-danno-dello-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 13:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8216;Rileviamo uno squilibrio nel rapporto tra il concedente pubblico e la parte privata, a danno del pubblico, sul quale finisce per essere trasferita la maggior parte dei rischi&#8221;. Così il presidente dell&#8217;Anac, Giuseppe Busia, presentando al Parlamento la relazione annuale sull’attività svolta dall&#8217;Autorità nel 2022 parlando del ponte sullo Stretto di Messina. &#8220;Con riferimento al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Rileviamo uno squilibrio nel rapporto tra il concedente pubblico e la parte privata, a danno del pubblico, sul quale finisce per essere trasferita la maggior parte dei rischi&#8221;. Così il presidente dell&#8217;Anac, Giuseppe Busia, presentando al Parlamento la relazione annuale sull’attività svolta dall&#8217;Autorità nel 2022 parlando del ponte sullo Stretto di Messina. &#8220;Con riferimento al recente decreto-legge, sulla base di un progetto elaborato oltre dieci anni fa, è stato riavviato l’iter di realizzazione del ponte tra Sicilia e Calabria. Sono stati, al riguardo, proposti alcuni interventi emendativi volti a rafforzare le garanzie della parte pubblica, non accolti, tuttavia, dal Governo in sede di conversione del decreto&#8221;, ha sottolineato.</p>
<p>Appalti<br />
&#8221;Il Codice ha notevolmente rafforzato il ruolo di Anac, sia nell’attività di vigilanza, che in quella collaborativa, oltre che nelle funzioni precontenziose, ponendola, poi, al centro del fondamentale processo di digitalizzazione dei contratti pubblici. Nei contratti pubblici non basta fare presto, ma occorre anche fare bene, valorizzando la buona progettazione e ricercando la qualità. Non conta, dunque, solo il quando, ma anche il come e con chi, senza mai cadere nella pericolosa scorciatoia di contrapporre efficienza e legalità. Si tratta di un equilibrio non solo possibile, ma anche doveroso, per realizzare l’interesse pubblico. La deroga non può diventare regola, senza smarrire il suo significato e senza aprire a rischi ulteriori&#8221;, ha detto ancora Busia.</p>
<p>&#8221;Nel tempo in cui, grazie all’impiego delle piattaforme di approvvigionamento digitale e all’uso di procedure automatizzate, è possibile ottenere rilevantissime semplificazioni e notevoli risparmi di tempo, accrescendo anche trasparenza e concorrenza, sorprende che per velocizzare le procedure si ricorra a scorciatoie certamente meno efficienti, e foriere di rischi &#8211; dice &#8211; Tra queste, l’innalzamento delle soglie per gli affidamenti diretti, specie per servizi e forniture, o l’eliminazione di avvisi e bandi per i lavori fino a cinque milioni di euro. Esiste una buona semplificazione, ed è questa che tutti insieme dobbiamo cercare&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Istruzione: al via formazione sui rischi per cause naturali e antropiche del territorio calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/istruzione-al-via-formazione-sui-rischi-per-cause-naturali-e-antropiche-del-territorio-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizieranno domani, mercoledì 12 aprile, presso il Liceo scientifico “Volta” di Reggio Calabria guidato dalla Dirigente Marisa Monterosso e, a seguire, interesseranno tutte le Province della Calabria, i corsi di formazione indirizzati ai referenti di educazione civica delle istituzioni scolastiche calabresi, promossi dall’Assessorato all’Istruzione, dai Dipartimenti Istruzione e Protezione Civile della Regione Calabria, d’intesa con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizieranno domani, mercoledì 12 aprile, presso il Liceo scientifico “Volta” di Reggio Calabria guidato dalla Dirigente Marisa Monterosso e, a seguire, interesseranno tutte le Province della Calabria, i corsi di formazione indirizzati ai referenti di educazione civica delle istituzioni scolastiche calabresi, promossi dall’Assessorato all’Istruzione, dai Dipartimenti Istruzione e Protezione Civile della Regione Calabria, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale.</p>
<p>&#8220;Siamo tutti consapevoli quanto la nostra Terra sia caratterizzata da un alto rischio sismico ed idrogeologico. Pertanto &#8211; spiega Giusi Princi, Vicepresidente con delega al ramo &#8211; la formazione è volta proprio ad accompagnare gli studenti, attraverso i docenti, nel conoscere ed approfondire le attività del Servizio Nazionale della Protezione Civile, i rischi presenti sul territorio italiano ed in particolare i rischi naturali ed antropici che incombono sulla Regione Calabria. La conoscenza dei rischi del proprio territorio consente di ridurre la vulnerabilità e di conseguenza l’impatto sulla nostra vita. Con l&#8217;intento di fornire ai docenti gli strumenti per formare adeguatamente i propri studenti &#8211; afferma la Vice di Roberto Occhiuto &#8211; con la Protezione Civile regionale sono stati organizzati dei corsi di formazione per i docenti referenti, tenuti dal Prof. Agostino Miozzo, già Direttore generale del Dipartimento di Protezione civile nazionale nonché membro del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza covid2019, e da Domenico Costarella, attuale Direttore generale del Dipartimento regionale. Ad ogni corso, organizzato per ambito provinciale, potranno partecipare massimo 40 persone. Il percorso formativo, della durata di 4 ore, sarà pratico laboratoriale e contestualizzato nei territori di riferimento in base alle relative emergenze.</p>
<p>A tutti i partecipanti sarà rilasciato l’attestato di partecipazione e sarà distribuito materiale informativo da condividere con i propri collegi dei docenti &#8211; conclude Giusi Princi, che nell&#8217;occasione ringrazia per la preziosa disponibilità Antonella Iunti, Direttore dell’USR, Antonino Domenico Cama, Vicario USR e Coordinatore dell’Ambito provinciale di Reggio, e tutti i Dirigenti scolastici regionali titolari delle sedi in cui si svolgeranno i corsi”.</p>
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		<item>
		<title>Ciclone &#8220;Tropicale&#8221; sul Mediterraneo: interesserà la Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciclone-tropicalein-formazione-sul-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 19:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclone gtrpocale]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Ionica]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterane]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore un evento meteorologico raro potrebbe interessare da vicino l&#8217;Italia: stiamo parlando della possibile formazione di un CICLONE TROPICALE sul Mediterraneo. Facciamo il punto della situazione cercando di capire come si formano questi cicloni, la traiettoria previste e le nazioni maggiormente a rischio. Vi ricordate le note d&#8217;instabilità che hanno interessato il Centro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle prossime ore un evento meteorologico raro potrebbe interessare da vicino l&#8217;Italia: stiamo parlando della possibile formazione di un <strong>CICLONE TROPICALE</strong> sul Mediterraneo. Facciamo il punto della situazione cercando di capire come si formano questi cicloni, la traiettoria previste e le nazioni maggiormente a rischio.<br />
Vi ricordate le note d&#8217;instabilità che hanno interessato il Centro Sud negli ultimi giorni? Ebbene, la causa di questo peggioramento è stata attribuita ad un&#8217;area di bassa pressione che dalla Sardegna si è spostata verso la Sicilia in direzione poi della Grecia.<br />
Questo vortice sta tutt&#8217;ora soggiornando tra lo <strong>Ionio</strong>, la Sicilia, le coste più settentrionali della Tunisia e della Libia. Nei prossimi giorni, grazie alle temperature ancora molte elevate dei mari, potrà caricarsi nuovamente di energia fino a trasformarsi addirittura in un TLC (tropical Like Cyclone ).<br />
<strong>Ma di cosa si tratta? </strong>Per caratteristiche fisiche e per forza i &#8220;TLC&#8221; non hanno nulla da invidiare ai classici cicloni tropicali o uragani che sferzano il settore tropicale dell&#8217;Atlantico, il Pacifico e l&#8217;Oceano Indiano. La caratteristiche essenziale è il &#8220;cuore caldo&#8221; (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati, con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non pure più) rispetto all&#8217;ambiente circostante.<br />
I “TLC” riescono a conservare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce in una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, e da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta.<br />
<strong>Ma quali effetti avrà sul nostro Paese vista la sua vicinanza?</strong><br />
Le zone che potrebbero risentire di tale fenomeno sono le estreme regioni meridionali segnatamente il sud della Puglia le<strong> coste ioniche della Calabria</strong> e i settori sud orientale della Sicilia. Qui tuttavia gli effetti saranno comunque molto contenuti e si tradurranno in qualche pioggia ed un moderato rinforzo dei venti nel corso della giornata di venerdì 18 settembre. Massima attenzione invece poi per la Grecia, infatti secondo gli ultimi aggiornamenti il ciclone impatterà sulla Penisola ellenica tra venerdì e sabato provocando piogge alluvionali.<br />
<em>Carlo Testa<br />
(ilmeteo.it)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ciclone-tropicalein-formazione-sul-mediterraneo/">Ciclone &#8220;Tropicale&#8221; sul Mediterraneo: interesserà la Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Ciclone &#8220;Tropicale&#8221;in formazione sul Mediterraneo: ecco la traiettoria e i rischi per l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 08:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclone gtrpocale]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Ionica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni un evento meteorologico raro potrebbe interessare da vicino l&#8217;Italia: stiamo parlando della possibile formazione di un CICLONE TROPICALE sul Mediterraneo. Facciamo il punto della situazione cercando di capire come si formano questi cicloni, la traiettoria previste e le nazioni maggiormente a rischio. Vi ricordate le note d&#8217;instabilità che hanno interessato il Centro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni un evento meteorologico raro potrebbe interessare da vicino l&#8217;Italia: stiamo parlando della possibile formazione di un <strong>CICLONE TROPICALE</strong> sul Mediterraneo. Facciamo il punto della situazione cercando di capire come si formano questi cicloni, la traiettoria previste e le nazioni maggiormente a rischio.<br />
Vi ricordate le note d&#8217;instabilità che hanno interessato il Centro Sud negli ultimi giorni? Ebbene, la causa di questo peggioramento è stata attribuita ad un&#8217;area di bassa pressione che dalla Sardegna si è spostata verso la Sicilia in direzione poi della Grecia.<br />
Questo vortice sta tutt&#8217;ora soggiornando tra lo <strong>Ionio</strong>, la Sicilia, le coste più settentrionali della Tunisia e della Libia. Nei prossimi giorni, grazie alle temperature ancora molte elevate dei mari, potrà caricarsi nuovamente di energia fino a trasformarsi addirittura in un TLC (tropical Like Cyclone ).<br />
<strong>Ma di cosa si tratta? </strong>Per caratteristiche fisiche e per forza i &#8220;TLC&#8221; non hanno nulla da invidiare ai classici cicloni tropicali o uragani che sferzano il settore tropicale dell&#8217;Atlantico, il Pacifico e l&#8217;Oceano Indiano. La caratteristiche essenziale è il &#8220;cuore caldo&#8221; (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati, con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non pure più) rispetto all&#8217;ambiente circostante.<br />
I “TLC” riescono a conservare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce in una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, e da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta.<br />
<strong>Ma quali effetti avrà sul nostro Paese vista la sua vicinanza?</strong><br />
Le zone che potrebbero risentire di tale fenomeno sono le estreme regioni meridionali segnatamente il sud della Puglia le<strong> coste ioniche della Calabria</strong> e i settori sud orientale della Sicilia. Qui tuttavia gli effetti saranno comunque molto contenuti e si tradurranno in qualche pioggia ed un moderato rinforzo dei venti nel corso della giornata di venerdì 18 settembre. Massima attenzione invece poi per la Grecia, infatti secondo gli ultimi aggiornamenti il ciclone impatterà sulla Penisola ellenica tra venerdì e sabato provocando piogge alluvionali.<br />
<em>Carlo Testa<br />
(ilmeteo.it)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ciclone-tropicalein-formazione-sul-mediterraneo-ecco-la-traiettoria-e-i-rischi-per-litalia/">Ciclone &#8220;Tropicale&#8221;in formazione sul Mediterraneo: ecco la traiettoria e i rischi per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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