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	<title>rigetto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Jul 2026 17:43:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Discarica di Scala Coeli: Regione conferma rigetto riattivazione dell&#8217;AIA e avvia il procedimento di revoca </title>
		<link>https://www.calabrianews.it/discarica-di-scala-coeli-regione-conferma-rigetto-riattivazione-dellaia-e-avvia-il-procedimento-di-revoca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:28:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
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		<category><![CDATA[Scala Coeli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall&#8217;Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall&#8217;Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti non pericolosi di località Pipino, nel Comune di Scala Coeli. Nella risposta ufficiale, la Regione comunica di aver rigettato l&#8217;istanza di riattivazione dell&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presentata dalla società Bieco S.r.l., confermando la sospensione già disposta nel 2023 e, soprattutto, di aver avviato il procedimento amministrativo finalizzato alla revoca dell&#8217;AIA ai sensi dell&#8217;art. 29-decies del D.Lgs. 152/2006.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si tratta di un passaggio di particolare rilievo che conferma la necessità di mantenere alta l&#8217;attenzione su una vicenda che da anni interessa il territorio della Sila Greca e dell&#8217;Alto Ionio cosentino e che ha visto cittadini, comitati e associazioni ambientaliste impegnati nel chiedere il pieno rispetto della normativa ambientale e la tutela della salute pubblica. La nota regionale evidenzia inoltre che l&#8217;Autorità competente ha già attivato ulteriori misure di vigilanza e controllo, richiedendo informazioni al gestore e all&#8217;amministratore giudiziario sullo stato della discarica, disponendo un sopralluogo urgente da parte di ARPACAL e diffidando il gestore ad avviare immediatamente le operazioni necessarie per l&#8217;estrazione del percolato e il ripristino delle condizioni di sicurezza del sito. Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà prendono atto con soddisfazione dell&#8217;attività amministrativa avviata dalla Regione Calabria e continueranno a seguire con la massima attenzione l&#8217;evoluzione del procedimento, affinché esso si concluda in tempi rapidi con l&#8217;adozione del provvedimento definitivo di revoca dell&#8217;AIA.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le associazioni ritengono inoltre indispensabile che proseguano le attività di controllo sul sito, il monitoraggio ambientale e gli interventi necessari a garantire la sicurezza della discarica, assicurando la massima trasparenza nei confronti delle comunità locali. La vicenda della discarica di Scala Coeli rappresenta un tema di rilevante interesse pubblico e ambientale. Per questo motivo, Legambiente continuerà a svolgere il proprio ruolo di vigilanza civica affinché siano pienamente tutelati il territorio, l&#8217;ambiente e il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e salubre.</p>
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		<item>
		<title>Rigettato ricorso della DDA di Catanzaro: restituito al Gruppo Perri il patrimonio da 800 milioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rigettato-ricorso-della-dda-di-catanzaro-restituito-al-gruppo-perri-il-patrimonio-da-800-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 10:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dissequestro di tutti i beni (dal valore complessivo di 800 milioni di euro) e restituzione (confermata) ai legittimi proprietari. Lo ha deciso la sezione Misure di prevenzione della Corte d&#8217;appello di Catanzaro (presidente Antonio Battaglia, a latere Abigail Mellace e Paola Ciriaco) che ha rigettato il ricordo della Direzione distrettuale antimafia che, a sua volta, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dissequestro di tutti i beni (<em>dal valore complessivo di 800 milioni di euro</em>) e restituzione (confermata) ai legittimi proprietari. Lo ha deciso la sezione Misure di prevenzione della Corte d&#8217;appello di Catanzaro (<em>presidente Antonio Battaglia, a latere Abigail Mellace e Paola Ciriaco</em>)  che ha rigettato il ricordo della Direzione distrettuale antimafia che, a sua volta, aveva impugnato la decisione del Tribunale misure di prevenzione di Catanzaro nei confronti del gruppo Perri, attivo nel settore della grande distribuzione e proprietario del centro commerciale “Due mari” di Maida.</p>
<p>La Corte d&#8217;appello ha pure rigettato la richiesta della Dda della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni, ne confronti dei fratelli Perri (<em>Pasqualino e terzi interessati, Francesco e terzi interessati e Marcello e terzi interessati</em>). Francesco Perri era difeso dall&#8217;avvocato Salvatore Staiano e Aldo Ferraro, Jessica Perri (tra terzi interessati) da Giuseppe Mussari, Antonella Perri da Aldo Ferraro, Franca Fazzari da Aldo Ferraro, Pasqualino Perri difeso da Francesco Gambardella e Marcello Perri da Michele Cerminara e, tutte le società da Ferraro.</p>
<p>Nell&#8217;ottobre del 2022, tra l&#8217;altro, il Tribunale di Lamezia Terme aveva assolto Francesco Perri, per non avere commesso il fatto, dall&#8217;accusa di essere stato partecipe alla cosca Iannazzo della &#8216;ndrangheta.</p>
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		<item>
		<title>Tribunale rigetta richiesta DDA per sorveglianza speciale e confisca patrimonio dei fratelli Perri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tribunale-rigetta-richiesta-dda-per-sorveglianza-speciale-e-confisca-patrimonio-dei-fratelli-perri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 17:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, ha sciolto la riserva assunta all&#8217;udienza del 15 maggio scorso, ed ha rigettato la proposta che era stata formulata dalla Distrettuale Antimafia di Catanzaro di sottoporre a misura di prevenzione personale e patrimoniale i fratelli Francesco Perri (difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Aldo Ferraro), Pasqualino Perri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, ha sciolto la riserva assunta all&#8217;udienza del 15 maggio scorso, ed ha rigettato la proposta che era stata formulata dalla Distrettuale Antimafia di Catanzaro di sottoporre a misura di prevenzione personale e patrimoniale i fratelli <strong>Francesco Perri</strong> (<em>difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Aldo Ferraro</em>), <strong>Pasqualino Perri</strong> (<em>difeso dall&#8217;Avv. Francesco Gambardella</em>) e <strong>Marcello Perri</strong> (<strong>difeso dall&#8217;Avv. Michele Cerminara</strong>). La Procura di Catanzaro aveva infatti chiesto che i fratelli Perri fossero sottoposti alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni, e soprattutto che fosse confiscato il loro intero patrimonio, stimato dalla Guardia di Finanza procedente in 800 milioni di euro, perché ritenuto di derivazione illecita.</p>
<p>La decisione depositata oggi dal Tribunale ha altresì disposto la <strong>revoca del sequestro</strong> che era stato disposto in via anticipata dallo stesso Tribunale di Catanzaro con decreto reso lo scorso 27/01/2022 ed eseguito il 23 febbraio 2022, che aveva interessato <strong>l&#8217;intero patrimonio</strong> dei fratelli Perri, che in questi 18 mesi è stato gestito dagli amministratori giudiziari nominati dallo stesso Tribunale. Un valore determinante, rispetto alla decisione rassegnata oggi, hanno assunto le risultanze della consulenza tecnica elaborata nell&#8217;interesse di Francesco Perri dai dottori <strong>Claudio Schiavone</strong> e <strong>Vittoria Iaquinta</strong>, ritenuti tra i principali esperti a livello nazionale in materia di ricostruzione contabile e sperequazione, e dalla dott.ssa <strong>Alessandra Neri</strong>, nonché dal dott. <strong>Antonio Ruberto</strong> nell’interesse dei fratelli Pasqualino e Marcello Perri, tanto da avere il Tribunale più volte richiamato le conclusioni rassegnate dagli stessi consulenti sulle quali si regge il motivato rigetto della proposta formulata il 26/04/2019 dalla Procura del capoluogo.</p>
<p>Analogamente decisiva è stata l&#8217;assoluzione pronunciata dal Tribunale di Lamezia Terme nei confronti di Francesco Perri all&#8217;esito del processo cosiddetto &#8220;<strong>Andromeda&#8221;</strong>, laddove egli è stato assolto dal reato di associazione mafiosa <strong>&#8220;per non avere commesso il fatto</strong>&#8220;, il che ha consentito al Tribunale di escludere a monte l&#8217;esistenza dei presupposti che avrebbero legittimato e consentito l&#8217;applicazione nei confronti di Francesco Perri, e dei suoi fratelli, delle invocate misure di prevenzione personale e patrimoniale. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Salvatore Staiano con la collaborazione dei dott. Marta Staiano e Livio Muscatiello, Giuseppe Mussari, Francesco Gambardella, Michele Cerminara e Aldo Ferraro</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta, operazione &#8220;Alibante&#8221;: respinte istanze di riesame di alcuni imputati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-operazione-alibante-respinte-istanze-di-riesame-di-alcuni-imputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 13:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Istanze]]></category>
		<category><![CDATA[rigetto]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rigettato alcune delle istanze di riesame presentate dagli indagati dell&#8217;inchiesta &#8220;Alibante&#8221; sulle presunte infiltrazioni della cosca Bagalà nel settore turistico e nell&#8217;attività politica del medio Tirreno catanzarese. Restano in carcere, Vittorio Macchione, Alessandro e Mario Gallo. Domiciliari confermati per Vincenzo Dattilo e Maria Rita Bagalà. Prima di quest&#8217;ultima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-operazione-alibante-respinte-istanze-di-riesame-di-alcuni-imputati/">&#8216;Ndrangheta, operazione &#8220;Alibante&#8221;: respinte istanze di riesame di alcuni imputati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rigettato alcune delle istanze di riesame presentate dagli indagati dell&#8217;inchiesta &#8220;Alibante&#8221; sulle presunte infiltrazioni della cosca Bagalà nel settore turistico e nell&#8217;attività politica del medio Tirreno catanzarese.</strong> <strong>Restano in carcere, Vittorio Macchione, Alessandro e Mario Gallo. Domiciliari confermati per Vincenzo Dattilo e Maria Rita Bagalà</strong>.</p>
<p>Prima di quest&#8217;ultima tornata di decisioni del Riesame erano state rigettate le richieste di riesame presentate dalle difese di di Vittorio Palermo (per il quale è stata disposta la custodia in carcere), Francesco Antonio De Biase (che resta agli arresti domiciliari ma per il quale vi è stato un annullamento parziale relativamente al delitto di estorsione aggravata con conferma per il delitto di turbativa), Antonio Rosario Mastroianni (domiciliari), Francesco Cardamone (domiciliari), Giovanni Costanzo (domiciliari), Eros Pascuzzo (custodia in carcere), Alfredo Carnevale (in carcere), Eugenio Macchione (obbligo di dimora, per come disposto dal Gip a seguito di interrogatorio di garanzia).</p>
<p>Il boss Carmelo Bagalà, figura cardine dell&#8217;inchiesta, non aveva proposto istanza di Riesame. Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Leopoldo Marchese, Aldo Ferraro, Pino Zofrea, Mario Murone, Ortensio Mendicino, Antonio Muscimarro e Francesco Gambardella.</p>
<p>Negativa anche la richiesta riguardante l&#8217;avvocata aostana Maria Rita Bagalà, di 52 anni, indagata nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta Alibante della Dda di Catanzaro, che resta dunque, agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del capoluogo calabrese, respingendo l&#8217;istanza di revoca della misura a cui Bagalà è sottoposta dal 3 maggio scorso.</p>
<p>Per l&#8217;accusa, Maria Rita Bagalà, sotto la regia del padre Carmelo Bagalà considerato il capo del clan, &#8220;partecipava alla cosca&#8221;, garantendo &#8220;l&#8217;amministrazione dei diversi affari illeciti&#8221;: lo scrive il gip di Catanzaro, Matteo Ferrante, nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare sottolineando che l&#8217;avvocata, oltre a essere la &#8220;mente legale del clan&#8221;, curava gli interessi economici e finanziari del sodalizio. Inoltre, sempre in base all&#8217;ordinanza, aveva assunto anche il ruolo di prestanome della società Calabria Turismo srl ed era l&#8217;intestataria dei beni patrimoniali e delle quote societarie della consorteria &#8220;costituenti il provento illecito della varie attività delittuose del clan&#8221;. Accuse che tramite il suo legale, l&#8217;avvocato Mario Murone, indagata respinge.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ndrangheta-operazione-alibante-respinte-istanze-di-riesame-di-alcuni-imputati/">&#8216;Ndrangheta, operazione &#8220;Alibante&#8221;: respinte istanze di riesame di alcuni imputati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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