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	<title>rifiuti speciali pericolosi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>VIDEO-Sequestrata area di rifiuti speciali e pericolosi a Porto Salvo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 07:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Porto Salvo (VV) &#8211; Individuata una discarica abusiva di 200 mq dove, a quanto si apprende, venivano accumulati sistematicamente rifiuti speciali di ogni tipo derivati dall&#8217;attività dei titolari: si tratterebbe di un’officina specializzata nella lavorazione del ferro. Nell&#8217;area sono state ritrovate vecchie saldatrici, stampanti, frigoriferi, contenitori con residui di vernice, pneumatici, materiale ferroso, materiale elettrico, [&#8230;]</p>
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<p>Porto Salvo (VV) &#8211; Individuata una <strong>discarica abusiva di 200 mq</strong> dove, a quanto si apprende, venivano accumulati sistematicamente<strong> rifiuti speciali</strong> di ogni tipo derivati dall&#8217;attività dei titolari: si tratterebbe di un’officina specializzata nella lavorazione del ferro. Nell&#8217;area sono state ritrovate vecchie saldatrici, stampanti, frigoriferi, contenitori con residui di vernice, pneumatici, materiale ferroso, materiale elettrico, lubrificati derivati dallo scarto di componenti meccaniche e altri materiali.</p>
<p>I Carabinieri di Vibo Marina e della Stazione Forestale di Vibo Valentia sono intervenuti anche a scopo preventivo trattandosi di una ditta di lavorazione del ferro che opera con attrezzi che raggiungono elevate temperature e l’eventuale propagazione di un incendio avrebbe innescato una <strong>bomba ecologica</strong>.</p>
<p>Tutta l’area è stata inoltre<strong> sottoposta a sequestro</strong> in attesa dell’analisi dei tecnici dell’<strong>Arpacal</strong> mirata alla quantificazione e alla qualificazione dei rifiuti speciali. I titolari della ditta sono stati deferiti all’A.G. per inosservanza delle prescrizioni sullo smaltimento dei rifiuti speciali.</p>
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		<title>FOTO &#8211; Rifiuti pericolosi: sequestrata nota azienda locale lametina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-rifiuti-pericolosi-sequestrata-nota-azienda-locale-lametina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 08:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, unitamente ai Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica &#8211; NOE di Catanzaro, al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e alla Sezione P.G. – aliquota Ambiente della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, coordinati dal Procuratore della Repubblica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/foto-rifiuti-pericolosi-sequestrata-nota-azienda-locale-lametina/">FOTO &#8211; Rifiuti pericolosi: sequestrata nota azienda locale lametina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del <strong>Gruppo di Lamezia Terme</strong>, unitamente ai Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica &#8211; <strong>NOE di Catanzaro</strong>, al Nucleo Operativo di <strong>Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia</strong> e alla <strong>Sezione P.G.</strong> – aliquota Ambiente della Procura della Repubblica<strong> di Lamezia Terme</strong>, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dottor Salvatore CURCIO, e dal Sostituto Procuratore Dottoressa Marica BRUCCI, nell’ambito di indagini in materia di tutela ambientale e salvaguardia della salute, a seguito di meticolosi accertamenti eseguiti nell&#8217;<strong>area industriale Papa Benedetto XVI di Lamezia Terme</strong>, hanno <strong>denunciato</strong> un soggetto e <strong>sottoposto a sequestro un intero insediamento produttivo</strong>.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di accertare che una nota azienda locale, specializzata nell’attività di <strong>trattamento di zincatura di materiali ferrosi</strong>, scaricava illecitamente le acque piovane, venute a contatto con rifiuti speciali anche pericolosi, direttamente nei piazzali situati all’esterno dello stabilimento e nella condotta della rete consortile delle acque bianche, senza alcun trattamento.</p>
<p>E’ stato, infatti, accertato che l’impianto di depurazione dello stabilimento risultava quasi costantemente inattivo.</p>
<p>Inoltre, all’interno del complesso produttivo venivano rinvenuti diversi<strong> cumuli di rifiuti speciali pericolosi</strong>, di diversa natura, tra i quali pneumatici fuori uso, batterie al piombo, fusti contenenti olii minerali esausti, con evidenti fuoriuscite del contenuto sul suolo, ponteggi e strutture metalliche visibilmente ossidati, nonché fusti metallici, all’interno dei quali era depositata cenere di zinco e masse solide di scorie prodotte durante le fasi di zincatura, e rifiuti solidi urbani frammisti a quelli speciali (bombolette spray di zinco).  Tale materiale, ammassato e senza alcuna idonea protezione, veniva lasciato sul piazzale attiguo allo stabilimento, in aree non pavimentate, esposto all’azione degli agenti atmosferici e meteorologici.</p>

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<p>E’ stato, inoltre, constatato che le attività di lavorazione delle polveri prodotte dallo zinco <strong>non subivano alcun processo di filtraggio</strong>, poiché l’impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera, destinato alla captazione degli elementi inquinanti emessi dal processo di lavorazione, non era conforme alle prescritte autorizzazioni, e si appurava per questo la presenza di esalazioni diffuse all&#8217;interno dello stabilimento.</p>
<p>Infine, il personale tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, intervenuto alle operazioni, ha accertato che<strong> l’azienda non aveva ottemperato a diverse prescrizioni</strong> contenute nell’Autorizzazione Integrale Ambientale rilasciata dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria.</p>
<p>Le attività hanno così consentito di accertare la responsabilità dell&#8217;amministratore della società di capitali, per plurimi reati in materia ambientale, e di sottoporre a <strong>sequestro preventivo l’intero complesso industriale</strong>, sito su una superficie di circa 40.000 mq., per un <strong>valore complessivo di oltre 24 milioni di euro</strong>.</p>
<p>L’attività d’indagine si inserisce nel più ampio progetto predisposto da questo Ufficio di Procura col quale, attraverso una proficua sinergia tra militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica &#8211; NOE di Catanzaro, del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e della Sezione P.G. &#8211; aliquota Ambiente, si intende fronteggiare il grave fenomeno dell’inquinamento ambientale in cui versa l’area della piana di Lamezia Terme.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/foto-rifiuti-pericolosi-sequestrata-nota-azienda-locale-lametina/">FOTO &#8211; Rifiuti pericolosi: sequestrata nota azienda locale lametina</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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