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	<title>Regione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Grandinetti, la Regione risponda: l&#8217;ospedale di Lamezia è davvero uno Spoke o lo è soltanto sulla carta?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 07:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiedo alla Regione Calabria e all&#8217;Asp di Catanzaro di presentare pubblicamente, reparto per reparto, la situazione effettiva dell&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme: Quanti medici, infermieri, operatori e tecnici sono previsti e quanti sono realmente in servizio; Quali reparti garantiscono tutte le attività e le turnazioni previste; Quali prestazioni sono sospese, ridotte o assicurate soltanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/grandinetti-la-regione-risponda-lospedale-di-lamezia-e-davvero-uno-spoke-o-lo-e-soltanto-sulla-carta/">Grandinetti, la Regione risponda: l&#8217;ospedale di Lamezia è davvero uno Spoke o lo è soltanto sulla carta?</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Chiedo alla Regione Calabria e all&#8217;Asp di Catanzaro di presentare pubblicamente, reparto per reparto, la situazione effettiva dell&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme:</span><span class="s2"> Quanti medici, infermieri, operatori e tecnici sono previsti e quanti sono realmente in servizio;</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Quali reparti garantiscono tutte le attività e le turnazioni previste; </span><span class="s2">Quali prestazioni sono sospese, ridotte o assicurate soltanto parzialmente; </span><span class="s2">Quali apparecchiature sono operative e con quali tempi di utilizzo; </span><span class="s2">Quanti pazienti vengono trasferiti a Catanzaro o fuori regione per prestazioni che uno Spoke dovrebbe garantire; </span><span class="s2">Quali assunzioni sono state programmate e con quali scadenze verificabili.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Sono domande semplici, alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte altrettanto semplici, precise e documentate. </span><span class="s2">La battaglia per l&#8217;emodinamica H24 rimane giusta e deve continuare. Sono stati spesi circa due milioni di euro di denaro pubblico, la sala è pronta dal 2023 e troppe promesse sono rimaste senza seguito. Ma l&#8217;emodinamica non deve distrarci dal problema più ampio a meno che non sia il vero disegno di chi vuole  fare rimanere il nostro ospedale uno spoke di serie B. La domanda è: il &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; riesce oggi a svolgere pienamente tutte le funzioni che spettano a un vero ospedale Spoke?</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Il Decreto ministeriale n. 70 del 2015 prevede per un presidio ospedaliero di primo livello Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria, Cardiologia con UTIC, Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia e gli altri servizi necessari, con diagnostica e assistenza disponibili secondo gli standard previsti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Non basta, però, che questi reparti compaiano sulla carta o su un organigramma. Devono funzionare realmente, con personale sufficiente, turnazioni complete, posti letto, attrezzature operative e prestazioni garantite. Premesso che per me è stato un crimine non far diventare Hub Lamezia Terme ma mi chiedo </span>a cosa serve chiamare una struttura &#8220;Spoke&#8221; se poi un cittadino, anche per una patologia che dovrebbe essere diagnosticata e curata a Lamezia, è costretto a raggiungere Catanzaro o ad andare fuori regione?</p>
<p class="p1"><span class="s2">Il caso di Urologia è emblematico. Si tratta di un reparto importante, da tempo punto di riferimento anche oltre il comprensorio, ma le carenze di personale hanno messo in difficoltà turnazioni, reperibilità e continuità dell&#8217;assistenza. Problemi di organico sono stati segnalati anche nel blocco operatorio, in Pediatria, Neurologia e Nefrologia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Non possiamo occuparci soltanto delle grandi emergenze e dimenticare la sanità quotidiana cioè quelle di tutti i giorni come una visita, un esame diagnostico, un intervento chirurgico, la cura di un bambino, di una persona anziana o di un malato cronico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È soprattutto qui che si misura il diritto alla salute. </span><span class="s2">Chi dispone di denaro può rivolgersi a una struttura privata, raggiungere un&#8217;altra città o sostenere le spese di un viaggio fuori regione. Una pensionata sola, una famiglia monoreddito, una persona con disabilità o un lavoratore precario spesso non possono farlo. </span><span class="s1">Quando un servizio pubblico viene ridotto o non funziona, non siamo tutti colpiti allo stesso modo. A pagare il prezzo più alto sono sempre i più deboli.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per questo difendere il &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; è Lamezia  Terme significa difendere innanzitutto loro. Significa impedire che il diritto alla cura diventi un privilegio riservato a chi può permetterselo. </span><span class="s2">L&#8217;emodinamica H24 resta un servizio prezioso e salvavita, che continuiamo giustamente a rivendicare. Ma le fondamenta della sanità sono anche i reparti efficienti, il personale sufficiente, il Pronto soccorso, la diagnostica, le sale operatorie e una rete territoriale capace di assistere le persone prima e dopo il ricovero.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Un cittadino deve poter entrare nel &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; sapendo che le patologie compatibili con un ospedale di primo livello saranno diagnosticate e curate lì. Il trasferimento verso un Hub deve essere determinato dall&#8217;effettiva complessità clinica, non dalla mancanza di personale, da un&#8217;apparecchiatura inutilizzabile o da un turno che non si riesce a coprire.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Negli ultimi anni sono stati compiuti anche interventi positivi come la nuova TAC nel Pronto soccorso, i nuovi posti di Terapia intensiva e l&#8217;introduzione della chirurgia robotica. Ma le tecnologie, senza medici, infermieri e tecnici in numero adeguato, rischiano di diventare ottime apparecchiature utilizzate soltanto parzialmente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Non chiediamo quindi altre inaugurazioni o annunci. Chiediamo un&#8217;operazione di verità sulla situazione del nostro ospedale e un cronoprogramma pubblico, reparto per reparto, con assunzioni, interventi e scadenze verificabili. </span><span class="s2">Non dobbiamo scegliere tra l&#8217;emodinamica H24 e il rafforzamento dello Spoke. Dobbiamo chiedere entrambe le cose per come Lamezia Terme meriterebbe. Se la legge elettorale prevedesse l&#8217;inserimento delle preferenze, i nostri potenti si comporterebbero ancora così? </span></p>
<p class="p1"><span class="s2">L&#8217;assemblea pubblica che stiamo lanciando a tutti i partiti e movimenti  come &#8220;L.A.M.E.T.I.A. e non solo&#8221; per le prime settimane di settembre dovrà partire da queste domande e dalla difesa di chi ha meno voce, meno mezzi e meno possibilità di curarsi altrove. </span><span class="s1">Perché la sanità pubblica o protegge prima di tutto i più deboli, oppure perde la sua ragione più profonda di esistere.</span></p>
<p class="p1"><em><span class="s1">Francesco Grandinetti, g</span><span class="s3">ià presidente PD Lamezia, area L.A.M.E.T.I.A. e non solo</span></em></p>
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		<title>Corte conti, rendiconto 2025 Regione migliora ma ancora elementi vulnerabilità: difficoltà settore sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-conti-rendiconto-2025-regione-migliora-ma-ancora-elementi-vulnerabilita-difficolta-settore-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni di Pietro, a margine del giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria, ha detto che &#8220;ci sono sicuramente alcuni aspetti positivi, in particolare quelli riferiti al risultato di amministrazione, che migliora rispetto al precedente esercizio. Restano però alcune criticità, ad esempio quelle relative alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni di Pietro, a margine del giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Calabria, ha detto che &#8220;ci sono sicuramente alcuni aspetti positivi, in particolare quelli riferiti al risultato di amministrazione, che migliora rispetto al precedente esercizio. Restano però alcune criticità, ad esempio quelle relative alla conservazione dei residui attivi in bilancio, che incidono positivamente sul risultato rendiconto&#8221;. Nello specifico, nella relazione emerge come il rendiconto 2025 presenti un quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri di bilancio e dal conseguimento, per il secondo anno consecutivo, di un avanzo &#8220;positivo&#8221; della parte disponibile di circa 307 milioni sottolineando che &#8220;il risultato assume una rilevanza oggettiva, poiché determina la disponibilità di risorse che potranno essere destinate al finanziamento di interventi rivolti al soddisfacimento dei bisogni della collettività e alla realizzazione di investimenti&#8221;.</p>
<p id="ob">La Corte ha sottolineato che &#8220;l&#8217;attività istruttoria ha interessato un numero più ampio di poste contabili rispetto agli esercizi precedenti, attraverso verifiche improntate ai criteri di rigore, prudenza e pieno contraddittorio con l&#8217;amministrazione regionale&#8221;. È stato evidenziato &#8220;il clima di leale collaborazione istituzionale instaurato con gli uffici della Regione nel corso dell&#8217;istruttoria&#8221;. Tra gli aspetti positivi rilevati dal procuratore vi è &#8220;la chiusura dei programmi comunitari 2014-2020, mentre la programmazione 2021-2027 procede ancora con lentezza&#8221;. La Corte sottolinea positivamente il &#8220;quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri formali di bilancio&#8221; e &#8220;il pareggio complessivo della gestione&#8221; oltre al miglioramento degli indicatori economici, il rafforzamento del patrimonio netto, l&#8217;utile di esercizio molto più elevato rispetto all&#8217;anno precedente pari a circa 407,7 milioni, con una crescita del 388% rispetto al 2024. Vengono valutate positivamente riforme già avviate come gli accordi di mobilità sanitaria con l&#8217;Emilia-Romagna, i fondi straordinari contro le liste d&#8217;attesa, il rafforzamento della rete territoriale, il completamento dei grandi ospedali e il potenziamento del Cup regionale mentre Azienda Zero viene definita un passaggio di particolare rilevanza. Nonostante i miglioramenti, la corte rileva il &#8220;permanere di rilevanti elementi di vulnerabilità&#8221; nel settore sanitario e nel conseguimento degli obiettivi del Pnrr. &#8220;Per alcuni obiettivi &#8211; ha detto di Pietro in riferimento al Pnrr salute -. risultano raggiunti i risultati programmati, mentre per altri la Regione non ci ha fornito informazioni sufficientemente esaustive&#8221;.</p>
<p>Sul fronte sanità, la Corte riconosce &#8220;gli sforzi indubbiamente profusi, di cui questa Sezione intende dare pubblicamente atto&#8221; alla Regione pur evidenziando problemi ancora presenti. Al riguardo Di Pietro ha citato &#8220;il dato della mobilità passiva, che registra ancora un saldo negativo di oltre 329 milioni, segno che il sistema sanitario non riesce ancora a essere sufficientemente attrattivo&#8221;. Sui bilanci delle Aziende sanitarie e ospedaliere, per il presidente &#8220;sembrerebbe emergere qualche elemento positivo, ma i dati risultano parziali e non sufficientemente approfonditi. Come Procura contabile abbiamo inoltre diversi dubbi sull&#8217;attendibilità di alcuni dati, che dovranno essere verificati. Sappiamo bene &#8211; ha aggiunto Di Pietro &#8211; che la gestione delle Asp è particolarmente delicata.<br />
Il dato contabile da solo non è sufficiente: non basta analizzare i numeri, bisogna comprendere come si arriva a determinati risultati. Occorre valutare anche la qualità della gestione e, sotto questo profilo, permangono molti dubbi&#8221;.<br />
Progressi vengono segnalati dalla Corte nelle partecipate regionali con Di Pietro che ha sottolineato come &#8220;il quadro resta sostanzialmente stabile. Si parte da un dato contabile che evidenzia il rilevante apporto finanziario della Regione sia a favore delle società partecipate sia degli enti strumentali. Permangono però &#8211; ha aggiunto &#8211; alcune situazioni ancora non definite&#8221; riguardanti Ferrovie della Calabria, Calabria Verde, Afor e Aterp.</p>
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		<item>
		<title>Autonomia, Calderoli: Governo predisporrà un Ddl per ciascuna Regione, iniziato a interloquire con la Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/autonomia-calderoli-governo-predisporra-un-ddl-per-ciascuna-regione-iniziato-a-interloquire-con-la-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Preannuncio sin d&#8217;ora che il Governo intende procedere alla predisposizione di un singolo Ddl per ciascuna Regione, corredandolo di due allegati contenenti gli schemi di intesa definitiva riferiti rispettivamente alla materia &#8216;tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica e alle materie non Lep, in tal modo potrà essere preservata la specificità della materia Lep che sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Preannuncio sin d&#8217;ora che il Governo intende procedere alla predisposizione di un singolo Ddl per ciascuna Regione, corredandolo di due allegati contenenti gli schemi di intesa definitiva riferiti rispettivamente alla materia &#8216;tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica e alle materie non Lep, in tal modo potrà essere preservata la specificità della materia Lep che sulla base della legge ha costituito oggetto di autonomo negoziato&#8221;</em>. Lo ha affermato il ministro degli Affari regionali e Autonomie, Roberto Calderoli, intervenendo nell&#8217;Aula della Camera in replica al termine della discussione generale sulle relazioni della commissione Affari costituzionali relative alle pre intese tra Esecutivo e Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto nelle materie &#8220;protezione civile&#8221;, &#8220;professioni&#8221; e &#8220;previdenza complementare e integrativa&#8221; e &#8220;tutela della salute &#8211; coordinamento della finanza pubblica&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Sulla sanità di serie A e B – </em>ha sottolineato<em> – e qualcuno cita il Gimbe ma quello che ha fotografato è lo stato dell’arte di oggi: la situazione delle liste d’attese della mobilità sanitaria possono essere colpa dell’autonomia differenza che ancora non c’è? O può essere uno strumento di miglioramento? E’ la soluzione di tutti i problemi? Non lo so ma iniziamo a provare. Penalizza il sud? Non so se qualcuno ha verificato che ho iniziato a interloquire con la <strong>Calabria</strong> e l’Abruzzo</em>&#8220;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sottosegretari, Tar respinge istanza cautelare della Regione: discussione fissata per il 2 settembre</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sottosegretari-tar-respinge-istanza-cautelare-della-regione-discussione-fissata-per-il-2-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza per concedere la tutela cautelare invocata&#8221;. Così il presidente del Tar Calabria, Gerardo Mastrandrea, nel decreto adottato questa mattina che respinge l&#8217;istanza cautelare avanzata dalla Regione Calabria allo scopo di sospendere l&#8217;efficacia del provvedimento adottato dall&#8217;ufficio centrale regionale presso la Corte d&#8217;Appello di Catanzaro. La trattazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Non sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza per concedere la tutela cautelare invocata&#8221;</em>. Così il presidente del Tar Calabria, Gerardo Mastrandrea, nel decreto adottato questa mattina che respinge l&#8217;istanza cautelare avanzata dalla Regione Calabria allo scopo di sospendere l&#8217;efficacia del provvedimento adottato dall&#8217;ufficio centrale regionale presso la Corte d&#8217;Appello di Catanzaro. La trattazione collegiale del ricorso è stata fissata per il 2 settembre.</p>
<p>In particolare, la Regione ha dato mandato all&#8217;Avvocatura di Stato di resistere promuovendo un ricorso al Tar per ottenere l&#8217;annullamento del provvedimento dell&#8217;ufficio centrale che ha dichiarato la necessità di indire un referendum per confermare le modifiche allo Statuto relative all&#8217;introduzione della figura dei sottosegretari. Per la Regione il provvedimento emesso dall&#8217;ufficio centrale è &#8220;<em>abnorme, illegittimo e gravemente lesivo degli interessi della Regione Calabria&#8221;</em>.  Stamani con un decreto d&#8217;urgenza il presidente del Tar Calabria ha intanto rigettato l&#8217;istanza cautelare e successivamente fissato al 2 settembre la camera di consiglio per la trattazione collegiale.</p>
<p>Secondo quanto si legge, è ritenuta questa la sede più idonea per discutere il ricorso. &#8220;<em>A fronte della cognizione necessariamente sommaria proprio dello strumento cautelare invocato, le questioni sottoposte &#8211; relativamente alla natura dell&#8217;organo che ha provveduto, alla tipologia e alla legittimità del procedimento adottato, alla natura dell&#8217;atto contestato, e più in generale alle implicazioni di ordine costituzionale &#8211; richiedono un approfondimento che solo la sede collegiale, cautelare e/o di merito può assicurare&#8221;.</em></p>
<p><em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Filcams Cgil Calabria: Regione apra tavolo per confronto e programmazione sul turismo e sul lavoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/filcams-cgil-calabria-regione-apra-tavolo-per-confronto-e-programmazione-sul-turismo-e-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:53:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le dichiarazioni del Presidente della Regione Roberto Occhiuto rappresentano un elemento di novità nel dibattito sul turismo calabrese. Se fino ad oggi l&#8217;attenzione del Governatore si è concentrata prevalentemente sulla crescita dei flussi turistici e sull&#8217;azione della Regione, oggi emerge finalmente un altro tema fondamentale: la responsabilità del sistema delle imprese. È un passaggio che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/filcams-cgil-calabria-regione-apra-tavolo-per-confronto-e-programmazione-sul-turismo-e-sul-lavoro/">Filcams Cgil Calabria: Regione apra tavolo per confronto e programmazione sul turismo e sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Le dichiarazioni del Presidente della Regione Roberto Occhiuto rappresentano un elemento di novità nel dibattito sul turismo calabrese. Se fino ad oggi l&#8217;attenzione del Governatore si è concentrata prevalentemente sulla crescita dei flussi turistici e sull&#8217;azione della Regione, oggi emerge finalmente un altro tema fondamentale: la responsabilità del sistema delle imprese. È un passaggio che la Filcams Cgil Calabria &#8211; </em>si legge in una nota<em> &#8211; accoglie con interesse&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Da anni sosteniamo che lo sviluppo del turismo non possa essere affidato esclusivamente alla promozione del territorio o all&#8217;incremento degli arrivi. La vera sfida è trasformare questa crescita in occupazione stabile, qualificata e dignitosa, attraverso investimenti delle imprese nella qualità del lavoro, nella formazione, nell&#8217;innovazione e nei servizi&#8221;- </em>sottolinea il sindacato che aggiunge<em> &#8220;Se il Presidente richiama gli imprenditori a fare la propria parte, riteniamo sia arrivato il momento che anche la Regione eserciti pienamente il proprio ruolo di regia. Per questo rinnoviamo la richiesta, avanzata ormai da tempo, di convocare il Tavolo regionale sul Turismo, coinvolgendo organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, operatori del settore e istituzioni. È in quella sede che si possono affrontare le questioni decisive per il futuro del comparto: la qualità dell&#8217;occupazione, il contrasto al lavoro nero e povero, la formazione professionale, l&#8217;allungamento della stagione turistica, l&#8217;accoglienza dei lavoratori stagionali, i servizi ai territori e la competitività delle imprese. Il turismo calabrese cresce? È una buona notizia. Ma i numeri, da soli, non bastano. Il successo di una politica turistica si misura anche dalla qualità del lavoro che riesce a creare. La Filcams Cgil Calabria continuerà a dare il proprio contributo con spirito costruttivo, nella convinzione che soltanto attraverso un confronto stabile tra Regione, imprese e parti sociali sia possibile costruire un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, diritti del lavoro e qualità dell&#8217;offerta turistica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Se la Regione ritiene che sia arrivato il momento di chiedere alle imprese di assumersi maggiori responsabilità – </em>conclude il Segretario Generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino<em> – allora è arrivato anche il momento di mettere tutti gli attori attorno allo stesso tavolo. Il turismo non si governa con le dichiarazioni, ma con il confronto, la programmazione e la partecipazione. La Filcams è pronta a fare la propria parte&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/filcams-cgil-calabria-regione-apra-tavolo-per-confronto-e-programmazione-sul-turismo-e-sul-lavoro/">Filcams Cgil Calabria: Regione apra tavolo per confronto e programmazione sul turismo e sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Appalti in Regione: Gup manda a giudizio politici, dirigenti e professionisti del cosiddetto &#8220;sistema Pallaria&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/appalti-in-regione-gup-manda-a-giudizio-politici-dirigenti-e-professionisti-del-cosiddetto-sistema-pallaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico Maria Pallaria, nella sua veste di dirigente generale ad interim del Dipartimento della Presidenza e dell’Unità Organizzativa Autonoma “Protezione Civile”, avrebbe favorito l’assunzione di Giovanna Belvedere presso l’Azienda Calabria Lavoro in cambio di prestazioni sessuali.</p>
<p>La procedura sarebbe stata completamente aggirata: nessun bando pubblico, nessuna verifica sulla possibilità di utilizzare personale interno e nessuna reale esigenza per quel tipo di figura tecnica. A sostenere l’operazione, secondo gli inquirenti, anche Giovanni Forciniti, all’epoca dirigente di Calabria Lavoro, che – su sollecitazione di Pallaria – avrebbe firmato un decreto contenente dichiarazioni false. Nel documento si attestava che l’ente non disponeva delle risorse umane necessarie e che la Belvedere risultava la candidata più idonea per ricoprire l’incarico. A Domenico Pallaria, inoltre, vengono anche contestati altri due episodi di presunta corruzione.</p>
<p>Ecco tutti gli indagati che vanno a processo:</p>
<p>Giovanna Belvedere, cl. 1967</p>
<p>Ercole D&#8217;Alessandro, cl. 1955</p>
<p>Luciano D&#8217;Alessandro, cl. 1976</p>
<p>Alfonso Dattolo, cl. 1964</p>
<p>Giovanni Forciniti, cl. 1964</p>
<p>Franco Albano Formoso, cl. 1969</p>
<p>Giada Fulini, cl. 1981</p>
<p>Odeta Hasaj, cl. 1967</p>
<p>Luigi Incarnato, cl. 1955</p>
<p>Gregorio Lillo Odoardi, cl. 1963</p>
<p>Matteo Magni, cl. 1982</p>
<p>Giovanni Marra, cl. 1978</p>
<p>Angelina Molinaro, cl. 1960</p>
<p>Antonio Nisticò, cl. 1975</p>
<p>Gerardo Mario Oliverio, cl. 1953</p>
<p>Domenico Maria Pallaria, cl. 1959</p>
<p>Cristian Pancotti, cl. 1969</p>
<p>Salvatore Rotundo, cl. 1971</p>
<p>Nazzareno Giuseppe Rudi, cl. 1970</p>
<p>Alessandro Rugolo, cl. 1978</p>
<p>Luigi Russo, cl. 1987</p>
<p>Francescantonio Stillitani, cl. 1953</p>
<p>Sergio Vittadello, cl. 1937.</p>
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		<title>Lavoratori ex Lsu/Lpu: continua il confronto tra sindacati e Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lavoratori-ex-lsu-lpu-continua-il-confronto-tra-sindacati-e-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I segretari generali calabresi di Cgil, Cisl e Uil, Luigi Veraldi, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese, hanno incontrato l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese. Il tavolo, a cui hanno preso parte anche i segretari delle categorie Walter Bloise (UilFp), Luciana Giordano (Cisl-Fp) e Bruno Schipano (Fp-Cgil) si è concentrato sugli ex lavoratori Lsu/Lpu, per i quali da tempo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">I segretari generali calabresi di Cgil, Cisl e Uil, <strong>Luigi Veraldi, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese</strong>, hanno incontrato l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Calabrese. Il tavolo, a cui hanno preso parte anche i segretari delle categorie <strong>Walter Bloise (UilFp)</strong>, <strong>Luciana Giordano (Cisl-Fp)</strong> e <strong>Bruno Schipano (Fp-Cgil)</strong> si è concentrato sugli ex lavoratori Lsu/Lpu, per i quali da tempo si è acquisita la disponibilità della Regione a riattivare la natura dinamica del fondo destinato alla contrattualizzazione dei lavoratori tramite l’impiego delle economie risultanti dalla gestione 2025 e dagli anni seguenti. In attesa di conoscere nel dettaglio l’esito della ricognizione sulla situazione contrattuale e contributiva reale dei lavoratori, che la Regione ha avviato ed è in corso, i sindacati si sono resi disponibili ad aggiornare l’accordo vigente dal 2022 per integrarlo con i criteri di ripartizione delle risorse ai singoli lavoratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">«<em>È necessario definire il perimetro della redistribuzione</em> – spiegano i sindacati – <em>perché molti lavoratori, probabilmente la stragrande maggioranza, sono impiegati part-time, tanti anche a sole 18 ore settimanali. Per quanto possano essere esigue le risorse derivante dalle economie, riteniamo necessario che queste siano prontamente ripartite ai lavoratori per implementare quanto più possibile il monte orario e dare loro maggiore stabilità occupazionale, privilegiando i lavoratori a minor numero di ore. Per gli anni successivi al 2025, l’auspicio è che dalla ricognizione in corso che restituirà la fotografia reale della situazione, le risorse possano essere redistribuite con la previsione di premialità specifiche per i Comuni che hanno contribuito e contribuiranno con risorse proprie a implementare il monte orario dei lavoratori</em>».</p>
<p style="font-weight: 400;">Il tavolo regionale si è quindi aggiornato, rimettendosi anche alla valutazione che dovranno fare gli uffici regionali in merito alle modalità operative e normative della redistribuzione.</p>
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		<title>&#8220;Tolleranza Zero tutto l&#8217;anno&#8221;, la Regione rafforza il sistema di tutela ambientale: nasce l&#8217;App &#8220;CalabriAmbiente&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tolleranza-zero-tutto-lanno-la-regione-rafforza-il-sistema-di-tutela-ambientale-nasce-lapp-calabriambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti</em>”.<br />
Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo all’iniziativa “<em>Tolleranza Zero tutto l’anno”</em>, che si è svolta questa mattina presso il Polo logistico del Dipartimento regionale di Protezione Civile, a Catanzaro. L’evento, organizzato per ringraziare il personale e tracciare un bilancio operativo, ha visto la partecipazione dell’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, e dell’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione, Gianluca Gallo. I vertici della Regione hanno presentato ufficialmente la flotta di mezzi, le attrezzature tecnologiche e le donne e gli uomini schierati 365 giorni all’anno sul territorio per la prevenzione e il contrasto degli incendi, la tutela del mare e dei boschi, la lotta alla mala depurazione e il contrasto ai reati ambientali.</p>
<p>“<em>Sono molto soddisfatto –</em> ha aggiunto il presidente Occhiuto <em>– perché dietro questi risultati c’è una squadra composta da centinaia di persone che ogni giorno lavora sul territorio, spesso sotto il sole, verificando una a una le segnalazioni dei cittadini.</em><br />
<em>È un lavoro iniziato nel 2022 e cresciuto nel tempo fino a diventare un modello che oggi molte Regioni guardano con interesse. Abbiamo costruito una rete istituzionale senza precedenti. Collaboriamo stabilmente con Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Capitanerie di Porto, Arpa Calabria e con tutte le strutture regionali coinvolte nella tutela del territorio. Una sinergia che consente interventi tempestivi e un controllo costante. L’ambiente non è un vincolo allo sviluppo ma la più grande opportunità economica della Calabria. Difendere il nostro patrimonio naturale significa creare turismo, lavoro e futuro”.</em> All’iniziativa hanno preso parte tutte le componenti del sistema regionale impegnate quotidianamente sul campo: Dipartimento Ambiente, Protezione Civile e Forestazione, Azienda Calabria Verde, Consorzio di Bonifica e Arpacal, operatori della Control Room e della sorveglianza idraulica, associazioni di volontariato del territorio, e istituzioni come l’Arma dei Carabinieri e la Capitaneria di Porto.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, presso la Sala operativa della Protezione Civile, è stata lanciata e illustrata l’App regionale “<em>CalabriAmbiente</em>”, il nuovo strumento tecnologico che permette da oggi ai cittadini di accedere a una mappa interattiva e aggiornata sullo stato del territorio, del mare e dei boschi calabresi.<br />
“<em>Con il lancio della nuova app </em>– ha sottolineato l’assessore Montuoro<em> – compiamo un passo decisivo verso una gestione sempre più moderna e trasparente della tutela ambientale in Calabria. I cittadini potranno monitorare in tempo reale le attività svolte sul territorio, consultare le analisi ambientali di Arpacal e segnalare direttamente eventuali criticità.</em><br />
<em>Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto con i calabresi, rendendoli protagonisti della difesa dell’ambiente. Questo strumento si inserisce in un sistema di controllo attivo in modo permanente, che vede impegnati oltre 300 operatori, laboratori mobili, battelli, droni e tecnologie innovative per garantire un monitoraggio costante del territorio e del mare.</em><br />
<em>Il nostro obiettivo è unire innovazione, tempestività e massima trasparenza, affinché ogni segnalazione possa tradursi rapidamente in un intervento concreto e ogni cittadino possa conoscere ciò che accade sul territorio e le azioni che la Regione mette quotidianamente in campo per la sua tutela”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Discarica di Scala Coeli: Regione conferma rigetto riattivazione dell&#8217;AIA e avvia il procedimento di revoca </title>
		<link>https://www.calabrianews.it/discarica-di-scala-coeli-regione-conferma-rigetto-riattivazione-dellaia-e-avvia-il-procedimento-di-revoca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:28:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall&#8217;Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/discarica-di-scala-coeli-regione-conferma-rigetto-riattivazione-dellaia-e-avvia-il-procedimento-di-revoca/">Discarica di Scala Coeli: Regione conferma rigetto riattivazione dell&#8217;AIA e avvia il procedimento di revoca </a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall&#8217;Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti non pericolosi di località Pipino, nel Comune di Scala Coeli. Nella risposta ufficiale, la Regione comunica di aver rigettato l&#8217;istanza di riattivazione dell&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presentata dalla società Bieco S.r.l., confermando la sospensione già disposta nel 2023 e, soprattutto, di aver avviato il procedimento amministrativo finalizzato alla revoca dell&#8217;AIA ai sensi dell&#8217;art. 29-decies del D.Lgs. 152/2006.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si tratta di un passaggio di particolare rilievo che conferma la necessità di mantenere alta l&#8217;attenzione su una vicenda che da anni interessa il territorio della Sila Greca e dell&#8217;Alto Ionio cosentino e che ha visto cittadini, comitati e associazioni ambientaliste impegnati nel chiedere il pieno rispetto della normativa ambientale e la tutela della salute pubblica. La nota regionale evidenzia inoltre che l&#8217;Autorità competente ha già attivato ulteriori misure di vigilanza e controllo, richiedendo informazioni al gestore e all&#8217;amministratore giudiziario sullo stato della discarica, disponendo un sopralluogo urgente da parte di ARPACAL e diffidando il gestore ad avviare immediatamente le operazioni necessarie per l&#8217;estrazione del percolato e il ripristino delle condizioni di sicurezza del sito. Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà prendono atto con soddisfazione dell&#8217;attività amministrativa avviata dalla Regione Calabria e continueranno a seguire con la massima attenzione l&#8217;evoluzione del procedimento, affinché esso si concluda in tempi rapidi con l&#8217;adozione del provvedimento definitivo di revoca dell&#8217;AIA.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le associazioni ritengono inoltre indispensabile che proseguano le attività di controllo sul sito, il monitoraggio ambientale e gli interventi necessari a garantire la sicurezza della discarica, assicurando la massima trasparenza nei confronti delle comunità locali. La vicenda della discarica di Scala Coeli rappresenta un tema di rilevante interesse pubblico e ambientale. Per questo motivo, Legambiente continuerà a svolgere il proprio ruolo di vigilanza civica affinché siano pienamente tutelati il territorio, l&#8217;ambiente e il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e salubre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/discarica-di-scala-coeli-regione-conferma-rigetto-riattivazione-dellaia-e-avvia-il-procedimento-di-revoca/">Discarica di Scala Coeli: Regione conferma rigetto riattivazione dell&#8217;AIA e avvia il procedimento di revoca </a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Welfare: dalla Regione Calabria 9,5 milioni di euro per anziani, disabili e minori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-dalla-regione-calabria-95-milioni-di-euro-per-anziani-disabili-e-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la <strong>Regione Calabria</strong> ha attivato ufficialmente il “<b>Buono servizio per il contrasto alla povertà”</b>, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di <b>9.507.657,62 euro</b> per supportare le famiglie in condizione di fragilità economica nel sostenere i costi di accesso alle strutture e ai servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni. Il provvedimento, finanziato attraverso le risorse europee nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, entra nella sua fase operativa con l’impegno e il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro, già suddivisi tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria sulla base di criteri oggettivi quali la popolazione residente, le prese in carico e i posti accreditati presenti sul territorio. Le restanti risorse, pari a oltre 3 milioni di euro, garantiranno la copertura della seconda annualità della misura per il 2027 attraverso un successivo provvedimento programmatico.</p>
<p><em>“Dietro i numeri di questo importante decreto – </em>ha dichiarato l<b>’</b>assessore al Welfare e inclusione sociale, Pasqualina Straface<em> – ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà. Questo buono servizio è un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza dei nostri anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili, senza che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari. C’è anche una forte valenza di genere in questa misura: sappiamo bene che il lavoro di cura all’interno delle mura domestiche ricade ancora prevalentemente sulle donne. Offrire un sostegno economico per l’accesso a strutture accreditate di qualità significa alleggerire questo carico, restituendo spazio e serenità alle donne della nostra terra”. “Voglio sottolineare un aspetto qualificante – </em>ha proseguito l’assessore Straface <em>– queste risorse sono interamente aggiuntive. Non sostituiscono le politiche sociali ordinarie, ma vi si affiancano, potenziandole. Abbiamo infatti approvato in anticipo, con la DGR numero 40 del 12 febbraio 2026, la programmazione del Fondo Nazionale e del Fondo Regionale delle Politiche Sociali. Parliamo di un volume di quasi 30 milioni di euro destinato alla rete territoriale dei servizi, ai LEPS, alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. e alla supervisione del personale. Su questa base solida di continuità, il buono servizio rappresenta un passo ulteriore e straordinario. La nostra è una programmazione dinamica e attenta: monitoreremo da vicino la risposta dei territori e siamo già pronti a valutare un incremento della dotazione finanziaria complessiva qualora i fabbisogni espressi dalle comunità locali lo richiedessero. L’obiettivo fondamentale è far sentire la presenza reale delle istituzioni attraverso un welfare di prossimità in grado di dare risposte certe e tutele effettive a chi vive in condizioni di fragilità”.</em></p>
<p>Il Buono servizio consiste in un contributo pubblico – personale e non cedibile – erogato direttamente alla struttura accreditata (<em>ai sensi del Regolamento regionale 22/2019</em>), scelta dalla famiglia, a totale o parziale copertura della retta di frequenza, per una durata massima di 12 mensilità per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per accedere alla misura è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000,00 euro, unitamente a un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario, identificato in anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità, minori vulnerabili o persone con disabilità certificata. A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione Calabria procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Saranno poi gli stessi Ambiti a pubblicare nei giorni successivi i rispettivi avvisi pubblici rivolti ai cittadini, gestendo la raccolta delle domande, la formulazione delle graduatorie – che premieranno prioritariamente l’ISEE più basso e i carichi familiari – e l’erogazione dei contributi alle strutture, rendendo la misura pienamente operativa sul territorio. I 6,5 milioni di euro della prima annualità sono distribuiti tra le diverse realtà locali: a titolo di esempio, tra i capoluoghi di provincia, all’ATS di Reggio Calabria sono destinati 641.510 euro, a Cosenza 608.021 euro, a Catanzaro 600.059 euro, a Crotone 208.673 euro e a Vibo Valentia 184.958 euro. Il riparto completo per tutti i 32 Ambiti territoriali e la documentazione integrale del decreto sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/welfare-dalla-regione-calabria-95-milioni-di-euro-per-anziani-disabili-e-minori/">Welfare: dalla Regione Calabria 9,5 milioni di euro per anziani, disabili e minori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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