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	<title>referendum Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Jul 2026 15:52:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Opposizioni Consiglio regionale su sottosegretari Calabria, &#8216;Occhiuto modifichi legge o indica referendum&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso la sede regionale del PD a Lamezia Terme, questa mattina, i capigruppo di opposizione in Consiglio regionale hanno tenuto una conferenza stampa dopo che l&#8217;Ufficio centrale regionale per il referendum della Corte d&#8217;Appello di Catanzaro ha accolto il ricorso dell&#8217;opposizione accogliendo, di fatto, la richiesta di referendum sui sottosegretari. &#8220;Non solo ha vinto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso la sede regionale del PD a Lamezia Terme, questa mattina, i capigruppo di opposizione in Consiglio regionale hanno tenuto una conferenza stampa dopo che l&#8217;Ufficio centrale regionale per il referendum della Corte d&#8217;Appello di Catanzaro ha accolto il ricorso dell&#8217;opposizione accogliendo, di fatto, la richiesta di referendum sui sottosegretari. <em>&#8220;Non solo ha vinto il centrosinistra, ma ha vinto il popolo calabrese, hanno vinto i calabresi perché alcune scelte, come la modifica dello Statuto e l&#8217;introduzione di nuove poltrone, non può passare sulla testa dei calabresi</em>&#8220;. Ad affermarlo Ernesto Alecci, capogruppo del Pd, secondo il quale, le modifiche avrebbero avuto &#8220;<em>un costo complessivo che superava i 300mila euro all&#8217;anno oltre alle strutture aggiuntive&#8221;</em>. Motivo, questo, per il quale le opposizioni stanno anche &#8220;<em>pensando di sollevare la questione alla Corte dei Conti perché si profila anche un danno erariale. Quindi &#8211; ha detto Alecci &#8211; , anche da questo punto di vista immaginiamo di portare avanti altre azioni&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Ora la palla al presidente Occhiuto che deciderà se tornare in aula per modificare quell&#8217;obbrobrio e ridare voce ai calabresi o, come dice in maniera chiara l&#8217;ordinanza, già da questa mattina avviare l&#8217;iter per poter indire il referendum&#8221;</em> ha sostenuto l&#8217;esponente dem. &#8220;<em>Come minoranza &#8211;</em> ha proseguito Alecci <em>&#8211; lo avevamo detto tutti in aula, abbandonando poi i lavori, che era una scelta che non condividevamo e che avremmo fatto di tutto per ostacolarla. Abbiamo iniziato anche la raccolta di firme ed avevamo già superato le cinquemila firme. Eravamo pronti a depositare anche un testo di legge, però è arrivata questa bellissima notizia. L&#8217;ordinanza crea anche un precedente a livello nazionale. E&#8217; stato detto in maniera chiara che le modifiche statuarie passano obbligatoriamente da quello che può essere un referendum confermativo&#8221;.</em></p>
<p>Enzo Bruno, capogruppo di <em>&#8220;Tridico Presidente&#8221;</em> ha parlato di &#8220;<em>successo dell&#8217;opposizione che centra un obiettivo importante a difesa dei calabresi ed a tutela delle casse della Regione sapendo che noi non ci siamo battuti definendola &#8216;una legge porcheria&#8217; e non abbiamo avuto remore a dire che Occhiuto, a fronte dei tanti problemi che la Calabria, stava moltiplicando le poltrone. Noi non siamo altro che la voce del 40% dei calabresi&#8221;</em>.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda i capigruppo di Casa Rifomista &#8211; Italia viva, Filomena Greco, e dei Democratici Progressisti, Francesco De Cicco, secondo i quali il cammino intrapreso &#8220;<em>è quello giusto</em>&#8221; ritenendo che si è trattata di una &#8220;<em>battaglia portata avanti con serietà</em>&#8220;. Assente la capogruppo M5S Elisa &#8220;<em>per impegni familiari</em>&#8220;. Presenti gli avvocati Andrea Lollo e Antonio Ionà che hanno seguito il ricorso.</p>
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		<title>Dichiarata ammissibile la richiesta di referendum sui sottosegretari, Consiglieri minoranza &#8220;avevamo ragione&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dichiarata-ammissibile-la-richiesta-di-referendum-sui-sottosegretari-consiglieri-minoranza-avevamo-ragione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi è una giornata importante! E’ appena arrivata una notizia che aspettavamo con ansia e di fronte alla quale non possiamo certamente restare “MUTI”, come il Presidente Occhiuto magari vorrebbe: l’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha accolto il nostro ricorso e ci ha dato ragione riguardo la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Oggi è una giornata importante! E’ appena arrivata una notizia che aspettavamo con ansia e di fronte alla quale non possiamo certamente restare “MUTI”, come il Presidente Occhiuto magari vorrebbe: l’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha accolto il nostro ricorso e ci ha dato ragione riguardo la necessità di indire un referendum popolare per la nomina dei Sottosegretari alla Giunta regionale in Calabria&#8221;</em>. E&#8217; quanto scrivono in una nota congiunta i Consiglieri Regionali di minoranza.</p>
<p>&#8220;<em>Nelle settimane scorse, più volte dentro e fuori dal Consiglio regionale, &#8211; </em>aggiungono<em> &#8211; avevamo avvisato il Presidente e la maggioranza riguardo l’opportunità di dare seguito alla decisione di nominare altre figure politiche non elette, pagate per centinaia di migliaia di euro all&#8217;anno senza nessuna reale mansione, solo per moltiplicare le poltrone e dare risposte ai vari partiti della coalizione. Il Presidente Occhiuto aveva, anche, provato a togliere la parola ai calabresi quando il 28 aprile il Segretario Generale, da lui nominato, aveva rigettato la nostra richiesta di referendum sulla modifica dello Statuto. Ma non ci siamo arresi davanti a questa azione antidemocratica e abbiamo fatto ricorso, con i Professori Andrea Lollo e Paolo Falzea e l’Avvocato Antonio Ionà e oggi l’Ufficio centrale regionale per il referendum ci ha dato completamente ragione. Non si può modificare lo Statuto regionale passando sulla testa dei calabresi&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Ora la scelta spetta al Presidente Occhiuto &#8211;</em> concludono i Consiglieri regionali di minoranza<em>&#8211; che può tornare in aula per ripristinare lo strumento del referendum ed eliminare le figure dei Sottosegretari, oppure indire il referendum e chiedere al popolo calabrese di decidere se sprecare ancora soldi per altre poltrone inutili&#8221;.</em></p>
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		<title>Referendum, procuratore Borrelli: ora riforme per concludere processi in tempi rapidi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/referendum-procuratore-borrelli-ora-riforme-per-concludere-processi-in-tempi-rapidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il corpo elettorale si è pronunziato su una riforma della Costituzione che sarebbe stata capace di incidere profondamente sull&#8217;efficacia della tutela dei diritti di tutti. E&#8217; stata una campagna fatta bene, sia da parte del Sì che da parte del No, nel senso che il corpo elettorale ha avuto la possibilità di essere informato, di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il corpo elettorale si è pronunziato su una riforma della Costituzione che sarebbe stata capace di incidere profondamente sull&#8217;efficacia della tutela dei diritti di tutti. E&#8217; stata una campagna fatta bene, sia da parte del Sì che da parte del No, nel senso che il corpo elettorale ha avuto la possibilità di essere informato, di capire quello su cui doveva votare e alla fine ha fatto una scelta della quale, a questo punto, non si può fare altro che prendere atto&#8221;</em>. A dirlo il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli.</p>
<p><em>&#8220;Finita la campagna referendaria &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; si ricomincia. Speriamo su basi nuove. È il momento di mettere da parte le polemiche e di provare a costituire tutti insieme un sistema penale e processuale giusto e efficiente. Sul fatto che l&#8217;attuale sia ingiusto ho qualche perplessità. Che sia inefficiente, invece, non ho nessuna perplessità: è sicuramente inefficiente. Questo non per colpa dei magistrati o dei giudici, ma per colpa della carenza di risorse con cui tutti i protagonisti del processo, comprese le difese, devono fare i conti. Credo che questa vicenda possa rappresentare un inizio per affrontare, anche congiuntamente e in una interlocuzione con gli avvocati, quelli che sono i problemi veri della giustizia e dell&#8217;efficienza della giustizia. Sono necessarie &#8211; </em>ha detto Borrelli<em> &#8211; delle riforme che non privino i pubblici ministeri della possibilità di indagare e che non mettano i giudici nella preoccupazione di giudicare. Riforme che consentano di arrivare a una conclusione del processo in tempi rapidi. La Costituzione tra le righe dice molte cose, però l&#8217;affermazione della ragionevole durata del processo è un principio costituzionale esplicito al quale il nostro sistema è da tempo che dovrebbe effettivamente adeguarsi. Ci vuole anche un&#8217;assistenza da parte del legislatore e del governo. Il primo deve disegnare strumenti legislativi che siano adeguati, funzionali e rapidi. Il secondo deve fornire mezzi per poter celebrare i processi&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>A Reggio Calabria &#8211;</em> ha concluso il procuratore<em> &#8211; la mancanza di mezzi si coglie solamente guardando la struttura nella quale ci troviamo ad operare. Se uno si affaccia alla finestra vede il palazzo di giustizia in costruzione da decenni. Avere, per esempio, una struttura del genere a disposizione sarebbe già un primo passo per un funzionamento migliore della macchina giudiziaria. La giustizia è una cosa seria, non può essere oggetto di campagne di contrapposizione&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Dopo la batosta al referendum, Nordio: &#8220;Mi assumo la responsabilità politica della sconfitta&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dopo-la-batosta-al-referendum-nordio-mi-assumo-la-responsabilita-politica-della-sconfitta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 12:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[niente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La riforma della giustizia porta il mio nome, me ne assumo la responsabilità politica&#8221;. Parole di Carlo Nordio, intervistato da &#8220;Start&#8221; su Sky Tg24, all&#8217;indomani del referendum che ha sancito la vittoria dei No. Che cosa non ha funzionato? &#8220;Non vorrei trovare colpe di altri, se ci sono stati difetti di impostazione e comunicazione sono stati anche miei&#8221;, ha ammesso il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>La <strong>riforma della giustizia</strong> porta il mio nome, me ne assumo la <strong>responsabilità politica&#8221;</strong></em>. Parole di <strong>Carlo Nordio,</strong> intervistato da &#8220;Start&#8221; su Sky Tg24, all&#8217;indomani del referendum che ha sancito la vittoria dei No. Che cosa non ha funzionato? &#8220;<em>Non vorrei trovare colpe di altri, se ci sono stati <strong>difetti di impostazione e comunicazione</strong> sono stati anche miei&#8221;</em>, ha ammesso il Guardasigilli che ha aggiunto: &#8220;<em>Io ammetto di aver fatto errori anche nella comunicazione, però colgo l&#8217;ennesima occasione per ricordare che la frase più contestata, quella sul cosiddetto sistema mafioso, io non l&#8217;ho mai detta, era la citazione della dichiarazione di un pubblico ministero. E&#8217; stata attribuita a me e da lì si sono scatenate polemiche che neanche le smentite più forti sono riuscite ad arginare. Ma fa parte della politica, non è che mi stupisca più di tanto&#8221;. </em>Per il Guardasigilli, &#8220;<em>bilanciando le osservazioni sopra le righe fatte dai nostri e fatte da loro credo che la somma algebrica sia equivalente. Non dimentichiamo che loro hanno detto che eravamo dei piduisti, dei fascisti, dei mafiosi, l&#8217;ultima volta ci hanno dato addirittura dei banditi&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Prima che una vittoria della coalizione di sinistra questa è una <strong>vittoria dell&#8217;Associazione nazionale magistrati&#8221;</strong></em>. Per Nordio, il risultato del referendum &#8220;<em>da&#8217; all&#8217;Anm un potere contrattuale enorme, del quale il giorno in cui andasse al governo, che io per ovvie ragioni politiche non auspico, la sinistra dovrà tenere conto. Secondo me, in questo momento il problema è loro più che nostro perchè ci sarà una controversia &#8216;intestina&#8217; nell&#8217;ambito della sinistra per attribuirsi la vittoria. L&#8217;Anm, la vera vincitrice, diventa </em><strong><em>un soggetto politico anomalo&#8221;</em>.</strong></p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Era un quesito estremamente tecnico che purtroppo è stato trasformato in una questione politica&#8221;</em>. Secondo il ministro della Giustizia, &#8220;<em>tutta la campagna che ha fatto il centrosinistra è stata<strong> improntata su una emotività che ha colpito l&#8217;immaginazione </strong>degli italiani. Si è detto che volevamo sovvertire la Costituzione, che volevamo sottoporre la magistratura all&#8217;esecutivo, cose non vere, addirittura che volevamo umiliare la magistratura. Non penso che tutti abbiano sentito l&#8217;esigenza di informarsi sul contenuto della legge, personalmente mi sono prodigato per quasi due mesi per spiegare in tutta Italia il merito della riforma, senza scendere in politica, ma evidentemente anche questo non ha funzionato&#8221;</em>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Possibili ritorsioni della magistratura dopo il risultato del referendum? &#8220;<em>Ritorsioni in senso tecnico, con una <strong>raffica di informazioni di garanzia</strong> o provvedimenti contro chi ha patrocinato la riforma le escludo categoricamente, sarebbe sacrilego solo pensare che la magistratura possa usare il suo potere per infierite sui vinti. Certo è &#8211; </em>ha aggiunto Nordio<em> &#8211; che da parte della magistratura associata e sindacalizzata ci sarà una grossa pressione politica e che l&#8217;Italia continuerà a vivere quella sorta di sovranità limitata per cui le riforme costituzionali non si fanno senza il placet della magistratura&#8221;</em>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Io il prossimo anno compio un anno matematico a seguito del quale<strong> credo di aver maturato il diritto a un po&#8217; di riposo&#8230;</strong></em>&#8220;. E&#8217; la risposta di Nordio alla domanda della conduttrice Giovanna Pancheri che gli ha chiesto che cosa farebbe in caso gli venisse proposto di proseguire fino a fine mandato. &#8220;<em>Sono stato chiamato a questo altissimo incarico &#8211; </em>ha ricordato il ministro della Giustizia<em> &#8211; per il quale ringrazio sempre la premier, per fare una serie di riforme, la più importante delle quali purtroppo non è andata bene, probabilmente anche per colpa mia: non tanto per il fatto che<strong> le sconfitte politiche si pagano</strong> ma anche per ragioni non solo di età ma anche di completamento di un certo percorso di riforme che cercheremo di terminare, credo che </em><strong><em>potrò tornare ai miei studi</em>&#8220;.</strong></p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;<em>Fino a ieri sono stato talmente occupato con il referendum, che <strong>la vicenda del sottosegretario Andrea Delmastro mi è arrivata del tutto inattesa</strong>, non sapevo nemmeno di che cosa si parlasse. Sono certo che Delmastro riuscirà a chiarire</em>&#8220;, ha spiegato Nordio, sempre a Sky Tg24. &#8220;<em>Conoscendolo, al di là di qualche eccesso di comunicazione, di lui tutto si può pensare tranne che abbia qualche contiguità o conoscenza mafiosa. Se sei a cena in un ristorante non puoi chiedere la carta di identità del proprietario &#8211; </em>ha proseguito <em>-. Io stesso ho stretto centinaia di mani in questa campagna referendaria, non vorrei che un giorno uscisse che mi sono abbracciato con un mafioso&#8230; Sicuramente la vicenda sarà chiarita, ho letto che se ne occuperà anche l&#8217;Antimafia&#8221;. Quanto a<strong> Giusi Bartolozzi</strong>, capo di Gabinetto di via Arenula, &#8220;la sua posizione non è assolutamente in discussione&#8221;</em>.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160"><strong>Dimissioni? &#8220;<em>No, perchè?</em></strong><em> Fa parte della politica perdere le elezioni. Successe anche a Churchill, dopo la Seconda guerra mondiale &#8211; </em>ha detto Nordio in una intervista al Corriere della Sera<em> -. Non la considero una sconfitta personale. Era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l&#8217;impegno possibile. <strong>Ero certo che avremmo vinto.</strong> Mi inchino al popolo sovrano. <strong>Ma non penso a dimettermi.</strong> Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno</em>&#8220;. &#8220;<em>Adesso dobbiamo dedicarci all&#8217;efficientamento della giustizia &#8211; </em>ha spiegato il Guardasigilli <em>-: ai concorsi da bandire per completare la pianta organica dei magistrati e alla stabilizzazione del personale del Pnrr. Prendendola con filosofia, diciamo che <strong>la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo</strong> che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo&#8221;</em>.</p>
<p>(<em>Agi</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Referendum, Gratteri: &#8220;Il sorteggio del Csm è una mezza truffa. Io ne immaginavo uno diverso&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/referendum-gratteri-il-sorteggio-del-csm-e-una-mezza-truffa-io-ne-immaginavo-uno-diverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 17:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Skytg24]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attuale procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri intervistato da SkyTg24 ha detto: &#8220;Alcuni sostenitori del sì, che hanno anche visibilità nazionale, continuano a ripetere falsamente che io sono per il sorteggio del Csm. E’ un ragionamento che ho fatto mi pare tre anni fa ma il sorteggio che immaginavo io è diverso da questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/referendum-gratteri-il-sorteggio-del-csm-e-una-mezza-truffa-io-ne-immaginavo-uno-diverso/">Referendum, Gratteri: &#8220;Il sorteggio del Csm è una mezza truffa. Io ne immaginavo uno diverso&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attuale procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri intervistato da SkyTg24 ha detto: &#8220;<em>Alcuni sostenitori del sì, che hanno anche visibilità nazionale, continuano a ripetere falsamente che io sono per il sorteggio del Csm. E’ un ragionamento che ho fatto mi pare tre anni fa ma il sorteggio che immaginavo io è diverso da questo che è una mezza truffa. I componenti della magistratura </em>&#8211; spiega il procuratore &#8211; <em>vengono sorteggiati tra tutti i magistrati mentre i cosiddetti &#8216;laicì&#8217;, quelli di nomina parlamentare, sono sorteggiati tra docenti universitari, ordinari di materie giuridiche, avvocati, cassazionisti indicati proporzionalmente alla forza politica&#8221;</em>. In sostanza, &#8220;<em>la maggioranza laica risponde alla maggioranza parlamentare del momento, la parte laica sarà creazione di chi governa in quel momento. Ecco perchè il ministro Nordio ha detto alla Schlein &#8216;non capisco perchè ti opponi a questa riforma, se tu un giorno vai al governo serve anche a te&#8217;</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;ex procuratore calabrese ha anche ribadito <em>&#8220;Non sono mai stato di nessuna corrente e non ho mai frequentato nessuna corrente. In questi tre mesi non ho mai partecipato a un dibattito organizzato dall’Anm. Lunedì parteciperò a un incontro organizzato dal No e da altre associazioni, perché mi sembrava giusto partecipare come procuratore di Napoli</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Qualcuno sostiene che io sia del Pd: quando &#8211; ha sottolineato ancora Gratteri &#8211; ho fatto domanda per procuratore aggiunto di Reggio Calabria il Pd non mi ha votato, quando ho fatto domanda per Catanzaro il Pd non mi ha votato, non mi ha votato come procuratore nazionale antimafia, non mi ha votato come procuratore di Napoli. Io dico queste cose perché sono convinto, chi mi conosce tutto può dire tranne che sono un opportunista o che io faccia le cose per convenienza</em>&#8220;- ha aggiunto Gratteri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/referendum-gratteri-il-sorteggio-del-csm-e-una-mezza-truffa-io-ne-immaginavo-uno-diverso/">Referendum, Gratteri: &#8220;Il sorteggio del Csm è una mezza truffa. Io ne immaginavo uno diverso&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>FOTO-Separazione carriere magistrati, l’Ateneo si apre al confronto sul referendum</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-separazione-carriere-magistrati-lateneo-si-apre-al-confronto-sul-referendum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università della Calabria si propone come spazio di confronto pluralista sui temi al centro del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. In vista del voto, che si celebrerà il 22 e 23 marzo prossimi, l’Unical ospita momenti di approfondimento che, pur nel pieno rispetto della propria terzietà istituzionale, diano voce alle ragioni del “Sì” e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Università della Calabria si propone come spazio di confronto pluralista sui temi al centro del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. In vista del voto, che si celebrerà il 22 e 23 marzo prossimi, l’Unical ospita momenti di approfondimento che, pur nel pieno rispetto della propria terzietà istituzionale, diano voce alle ragioni del “Sì” e del “No”. L’Ateneo &#8211; si legge in una nota &#8211; ha voluto che alle iniziative promosse dalle associazioni studentesche fossero sempre presenti esperti tecnici al fianco dei referenti politici, per offrire chiavi di lettura giuridiche e strumenti di analisi utili a orientare un dibattito informato sui contenuti della consultazione referendaria. Questa mattina, presso l’Aula Caldora, si è tenuto un primo incontro promosso dal Consiglio Comunale dei Giovani di Cosenza e dall’Associazione Unione Studentesca. Il dibattito, moderato dalla giornalista dell’Altravoce-Quotidiano del Sud Maria Francesca Fortunato, si è arricchito dei contributi di Giuseppe Conte, già Presidente del Consiglio, e di Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati. I loro interventi hanno fatto seguito al quadro tecnico-giuridico tracciato in apertura dall’avvocato e presidente della Camera Penale di Cosenza Roberto Le Pera e dalla docente Unical di Diritto costituzionale e pubblico Donatella Loprieno.</p>
<p>Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Rettore Gianluigi Greco, che ha richiamato il significato dell’iniziativa nel contesto attuale: «<em>Il dibattito sul referendum non è solo un approfondimento tecnico-giuridico, ma un esercizio vitale di cittadinanza consapevole. Guidare un’istituzione universitaria oggi richiede una capacità di analisi e una sorveglianza critica quanto mai rigorose e profonde, soprattutto in una fase in cui, in diversi contesti delle democrazie liberali, si assiste al tentativo di erodere gli spazi del libero pensiero e di orientare la ricerca secondo logiche di frammentazione. L’Università è, nella sua essenza, universitas: un insieme, una totalità di saperi che trova nel confronto libero e informato la propria ragion d’essere. Offrire uno spazio in cui le posizioni possano misurarsi pubblicamente, affiancate da competenze tecniche, significa difendere questa vocazione e renderla concreta nella vita della comunità accademica».</em></p>
<p>Un ulteriore momento di approfondimento è già in programma per il prossimo 5 marzo, alle ore 11:30, presso la sala University Club. All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri, il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il capogruppo PD al Senato Francesco Boccia.</p>
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		<title>Separazione carriere, Occhiuto: affermazioni Gratteri infangano la Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 17:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono davvero sconcertato dalle parole pronunciate da Nicola Gratteri. Si tratta di affermazioni estremamente gravi, che infangano la Calabria e che gettano un’ombra ingiusta su un’intera comunità&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia. &#8220;Non ho mai nascosto la mia considerazione nei confronti dell’attuale Procuratore della Repubblica di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Sono davvero sconcertato dalle parole pronunciate da Nicola Gratteri. Si tratta di affermazioni estremamente gravi, che infangano la Calabria e che gettano un’ombra ingiusta su un’intera comunità&#8221;</em>. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.</p>
<p>&#8220;<em>Non ho mai nascosto la mia considerazione nei confronti dell’attuale Procuratore della Repubblica di Napoli e non dimentico la collaborazione istituzionale avuta negli anni in cui ha operato in Calabria, quando insieme abbiamo lavorato nell’interesse del nostro territorio</em> &#8211; aggiunge Occhiuto. <em>Proprio per questo mi risulta ancora più difficile comprendere il senso di dichiarazioni che finiscono per insultare, in modo improprio, migliaia di cittadini. Ci sono tantissimi calabresi perbene &#8211; me compreso &#8211; che voteranno ‘sì’ al referendum, perché vogliono una giustizia più giusta, più efficiente e meno politicizzata, e perché giudicano becere e pericolose le tesi giustizialiste per le quali ‘indagato’ è sinonimo di ‘colpevole’</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Basta, quindi. Ridurre, con questi toni, il confronto a una contrapposizione morale tra ’buoni” e ’cattivi’ non aiuta nessuno e non rende un servizio né alla Calabria né all’Italia”</em>&#8211; conclude Roberto Occhiuto.</p>
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		<title>Separazione carriere, Gratteri: &#8220;Persone perbene per il No, per il Sì massoneria deviata e imputati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 17:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il referendum sulla Giustizia? &#8220;È certo che per il &#8216;No&#8217; voteranno le persone perbene, le persone che credono nella legalità come pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il &#8216;Sì&#8217;, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il referendum sulla Giustizia? <em>&#8220;È certo che per il &#8216;No&#8217; voteranno le persone perbene, le persone che credono nella legalità come pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il &#8216;Sì&#8217;, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente&#8221;</em>. Così il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, in una intervista video rilasciata al &#8216;Corriere della Calabria&#8217;, risponde a Lucia Serino che gli chiede se ritenga che &#8220;<em>territori storicamente un po&#8217; trascurati dall&#8217;amministrazione dello Stato, come la Calabria, siano istintivamente sabotatori di tutto ciò che è l&#8217;amministrazione dello Stato, quindi anche del sistema della legalità&#8221;</em>.  Da Gratteri arriva anche un appello al voto: &#8220;<em>Penso che, in genere, a qualsiasi tipo di voto, i cittadini devono, hanno l’obbligo di partecipare. Altrimenti non ci si può lamentare che non cambi nulla o che tutto venga demandato agli altri. Dobbiamo sempre partecipare&#8221;</em>. Quindi il procuratore sottolinea: &#8220;<em>Penso che il pubblico ministero debba rimanere sotto la cultura della giurisdizione perché il pm nella sua testa deve essere anche giudice. Anche perché ha l&#8217;obbligo di trovare prove anche a favore dell&#8217;indagato&#8221;</em>. E aggiunge: &#8220;<em>Io non voglio un pubblico ministero più forte, lo voglio più sereno, che non abbia pressioni</em>&#8220;.  Poi attacca: &#8220;<em>Questa riforma è per i potenti e per i ricchi: se creiamo un pubblico ministero super poliziotto accade che il pm, che cerca prove ad ogni costo, non cercherà, non dovrà cercare più prove a favore dell&#8217;indagato, scandagliare ad esempio ciò che l&#8217;avvocato porta in istanza. Chi potrà fare indagini difensive? I ricchi, che vanno da un avvocato potente e costoso. Immaginiamo se un uomo qualunque venisse indagato: chi gli dà i soldi per cercare le prove? Questo è un passaggio importantissimo, una delle chiavi di tutta la riforma: gli ultimi, i deboli, non avranno le stesse garanzie dei potenti in tribunale&#8221;.</em></p>
<p>Diversi i commenti dopo le dichiarazioni del magistrato. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, sono &#8220;<em>gravissime le parole del procuratore Gratteri che per sostenere il No in un’intervista ha dichiarato testualmente che voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente. Dichiarazioni indegne da parte di chi dovrebbe rappresentare la magistratura. Mi auguro che le Istituzioni, la magistratura, il Comitato per il No e le altre forze politiche condannino e prendano le distanze da questa assurda criminalizzazione di chi la pensa diversamente&#8221;</em>.  &#8220;<em>Così parlò Nicola Gratteri, procuratore di Napoli: &#8216;Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente&#8217;. Caro Gratteri, la invitiamo a chiedere scusa immediatamente ai milioni di italiani che voteranno Sì, compresi tutti i membri di questo comitato, tra i quali vi sono tanti magistrati suoi colleghi&#8221;. È quanto si legge in un post pubblicato sui canali social del Comitato nazionale “Sì Riforma”.</em></p>
<p><em>&#8220;Nessuno, lei compreso, è detentore della moralità e dell&#8217;etica pubblica. Questa presunzione di superiorità morale è francamente insopportabile &#8211; continua &#8211; Confidiamo che, come al solito, messaggi di questo tipo spingano ancor di più gli italiani a votare per dimostrare che per esprimere il loro voto non hanno bisogno di una patente da parte vostra. Siamo tutti abbastanza grandi e informati. Grazie. Noi votiamo orgogliosamente Sì! Questa volta il giudice sei tu. Non Gratteri”.</em> A commentare le dichiarazioni del magistrato, condividendo il video sui social, è anche il segretario Nazionale del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin: &#8220;<em>Non ho mai &#8211; scrive &#8211; partecipato a crociate contro il procuratore Gratteri, che ebbi l’onore di conoscere molti anni fa. Perché so che, in contesti di legalità estremamente precari quali quelli in cui spesso ha operato, anche atteggiamenti come i suoi (che pur ho raramente condiviso) possono trovarsi essere, tragicamente, il male minore. Ma &#8211; aggiunge &#8211; non riesco a trovare le parole per quanto queste parole mi indignino. Ancor più al pensiero che stiamo parlando del capo di una delle procure più importanti d’Italia. Se è così che i sostenitori del NO intendono mettere in atto “la rimonta</em>”, penso che abbiano qualcosa su cui riflettere&#8221;, la conclusione.<br />
(<em>Fonte: comunicazioneitaliana.it</em>)</p>
<p>Interpellato poi da <em>Repubblica</em>, Gratteri prova a spiegare: <em>&#8220;Vorrei precisare un aspetto: i miei interventi non possono essere parcellizzati, e letti in modo disorganico rispetto ad un&#8217;analisi complessiva, fatta in una lunga intervista, in cui parlavo anche di indagini e di situazioni di malaffare. È in questo contesto che ho detto che, a mio parere, voteranno sì certamente quelle persone a cui questo sistema conviene, quindi certamente tutti i centri di potere che non vogliono essere controllati dalla magistratura. Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere ora, che quelli che votano si sono &#8220;tutti&#8221; appartenenti a centri di potere&#8221;</em>, ripete Gratteri.</p>
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		<title>Referendum, Trotta: &#8220;Ripartiamo dalla rete costruita mettendo altri strumenti in campo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/referendum-trotta-ripartiamo-dalla-rete-costruita-mettendo-altri-strumenti-in-campo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 08:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo del quorum, non possiamo esserne felici. Ma non molliamo la presa, anzi, ripartiamo dalla rete che abbiamo creato in mesi di campagna intensa e capillare. Abbiamo allacciato sinergie importanti e costruito ponti con tante associazioni, da quelle laiche a quelle cattoliche. Il nostro impegno non si ferma, ma si rinnova&#8221;. Lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo del quorum, non possiamo esserne felici. Ma non molliamo la presa, anzi, ripartiamo dalla rete che abbiamo creato in mesi di campagna intensa e capillare. Abbiamo allacciato sinergie importanti e costruito ponti con tante associazioni, da quelle laiche a quelle cattoliche. Il nostro impegno non si ferma, ma si rinnova&#8221;. Lo dichiara il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta all&#8217;indomani dei dati sul referendum su lavoro e cittadinanza.  </p>
<p>&#8220;Ringraziamo quanti hanno lavorato nei comitati referendari, uomini, donne, giovani, pensionati che hanno investito in questa battaglia con energia e dedizione in uno straordinario sforzo collettivo. L&#8217;attività svolta in questi mesi di assemblee con i lavoratori e presenza costante nelle strade e nelle piazze diventerà il nostro pane quotidiano&#8221; afferma Trotta che spiega poi che &#8220;cancellare il lavoro non sicuro e precario rimane il nostro obiettivo. Non molliamo la presa. Abbiamo utilizzato uno strumento previsto dalla Costituzione, il referendum, ma ce ne sono ancora altri. Metteremo in campo altre battaglie per creare un mercato del lavoro più stabile, più equo e con un&#8217;attenzione più stringente alla sicurezza e alla salute dei lavoratori che non possono essere immolati sull&#8217;altare degli appalti a cascata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Noi ci crediamo – conclude il Segretario Generale -, crediamo che i lavoratori e le lavoratrici di questo Paese lo meritino e crediamo che invertire la rotta, rimettere al centro della discussione politica il lavoro sano, onesto e buono, sia non solo necessario e urgente ma anche possibile&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/referendum-trotta-ripartiamo-dalla-rete-costruita-mettendo-altri-strumenti-in-campo/">Referendum, Trotta: &#8220;Ripartiamo dalla rete costruita mettendo altri strumenti in campo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Referendum: non raggiunto il quorum. Affluenza intorno al 30%. In Calabria ha votato il 23,16%</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/referendum-non-raggiunto-il-quorum-affluenza-intorno-al-30-in-calabria-ha-votato-il-2316/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 14:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=319924</guid>

					<description><![CDATA[<p>A urne chiuse per i referendum l&#8217;affluenza nazionale, in base ai primi dati parziali, non è stato raggiunto il quorum ai referendum con l’affluenza che si è fermata intorno al 30%. Si votava su cinque quesiti: quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza. La regione in cui si è votato di più è la Toscana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/referendum-non-raggiunto-il-quorum-affluenza-intorno-al-30-in-calabria-ha-votato-il-2316/">Referendum: non raggiunto il quorum. Affluenza intorno al 30%. In Calabria ha votato il 23,16%</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A urne chiuse per i referendum l&#8217;affluenza nazionale, in base ai primi dati parziali, non è stato raggiunto il quorum ai referendum con l’affluenza che si è fermata intorno al 30%. Si votava su cinque quesiti: quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza.</p>
<p>La regione in cui si è votato di più è la Toscana con il 39%. Si è fermato al 23,16% il dato finale sull&#8217;affluenza in Calabria alle 15 di oggi per il doppio turno referendario. A livello provinciale il territorio in cui si è votato di più Catanzaro con il dato finale al 28,60%. La provincia di Cosenza ha registrato il 26,18%. Dati finali anche a Reggio (20,10%), Vibo (19,64%) e Crotone (19,09%).</p>
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