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	<title>radio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>A scuola di radio all&#8217;IC di Tombolo (Padova): l&#8217;idea dell&#8217;insegnante-giornalista calabrese Francesco Caruso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 08:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Caruso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una classe di quinta elementare usata come redazione. Con tanto di riunioni per i temi ed i contenuti adatti per la stesura di un prodotto giornalistico. L’aula usata anche come “studio di registrazione”, nel quale, quando si è stati ON AIR, il “silenzio” è stato legge. Stiamo parlando della produzione di un GIERRE, cioè di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una classe di quinta elementare usata come redazione. Con tanto di riunioni per i temi ed i contenuti adatti per la stesura di un prodotto giornalistico. L’aula usata anche come “studio di registrazione”, nel quale, quando si è stati ON AIR, il “silenzio” è stato legge. Stiamo parlando della produzione di un GIERRE, cioè di un Giornale Radio.<br />
E’ il Giornale Radio di Tombolo (<em>Tombolo è una località dell’Alta padovana</em>), con notizie attinenti alla realtà tombolana (<em>la maggior parte delle quali vere, altre di fantasia con qualche spruzzo di goliardia</em>). I redattori sono stati ragazzini di 10 anni. Sono stati quelli della QUINTA B dell’istituto Comprensivo diretto dalla professoressa Marika Fiorese. In tutto 25, suddivisi in 6 redazioni.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-324393 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Francesco-Caruso-300x168.jpg" alt="" width="496" height="278" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Francesco-Caruso-300x168.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Francesco-Caruso-696x391.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Francesco-Caruso.jpg 720w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></p>
<p>Una di loro (<em>Irene</em>) ha affiancato nella lettura delle notizie l’insegnante-giornalista che è il docente calabrese (<em>è di Lamezia Terme</em>) <strong>Francesco Caruso</strong> che è anche un giornalista (<em>iscritto all’Ordine regionale dal 1991</em>) e che è stato il conduttore di questo prodotto giornalistico-radiofonico, della durata di poco superiore ai 13 minuti; un’altra alunna <em>(Gemma</em>) è stata “incaricata in regia” alla ideale “messa in onda”.</p>
<p>«Un Giornale Radio &#8211; ha spiegato il docente-giornalista Francesco Caruso- con tanto di titoli delle principali notizie, approfondite con snelli servizi in audio (in tutto 6 ndr), ognuno dei quali letto da alunni diversi: 3 maschi e 3 femmine. E ciascuna delle 6 redazioni ha, quindi, elaborato in classe un tema attinente alla realtà locale ed ha prodotto un servizio, “siglato ed autorizzato” per la registrazione dal “Direttore Responsabile”».<br />
Alla presentazione dell’evento hanno partecipato diverse classi del polo scolastico ed i genitori degli alunni della V° B; alunni che, da grandi, non dimenticheranno questa esperienza. Va ricordato che Rai TGR Veneto ha inviato una troupe per seguire l’evento.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-324394" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/IC-Tombolo-300x158.jpg" alt="" width="646" height="340" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/IC-Tombolo-300x158.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/IC-Tombolo-696x366.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/IC-Tombolo.jpg 706w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
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		<title>Festival Sanremo, Fulvio Scarpino: Corecom e Rai insieme con Giuria delle Radio per dare voce ai giovani</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/festival-sanremo-fulvio-scarpino-corecom-e-rai-insieme-con-giuria-delle-radio-per-dare-voce-ai-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 08:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Fulvio Scarpino*]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sanremo 2025 segna il ritorno della prestigiosa &#8220;Giuria delle Radio&#8221;, una straordinaria iniziativa che rinnova il legame tra il mondo della musica e quello della comunicazione, sottolineando l&#8217;importanza sociale e culturale delle emittenti radiofoniche. In occasione della 75/ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, la RAI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sanremo 2025 segna il ritorno della prestigiosa &#8220;Giuria delle Radio&#8221;, una straordinaria iniziativa che rinnova il legame tra il mondo della musica e quello della comunicazione, sottolineando l&#8217;importanza sociale e culturale delle emittenti radiofoniche. In occasione della 75/ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, la RAI ha rinnovato l’intesa con i CORECOM di tutta Italia per l’istituzione della Giuria delle Radio, composta da emittenti nazionali e locali. Un’iniziativa che guarda non solo alla grande tradizione musicale italiana, ma anche al futuro, riconoscendo il ruolo centrale delle radio, mezzo insostituibile di aggregazione e partecipazione sociale, nella scoperta di talenti emergenti e nella diffusione di nuove tendenze artistiche. Fulvio Scarpino, Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom Italiani nonché Presidente del Corecom Calabria, ha così commentato il valore dell’iniziativa: &#8220;In un’epoca segnata da velocità e frammentazione, la radio continua a rappresentare uno spazio di ascolto e riflessione, uno specchio nel quale le comunità e soprattutto i giovani possono riconoscersi e ritrovarsi. La radio è empatia in frequenza, una finestra sempre aperta sul mondo capace di abbattere le distanze e costruire legami invisibili ma profondi. La Giuria delle Radio è, dunque, un’opportunità straordinaria per rafforzare questo dialogo tra tradizione e innovazione, tra identità e cambiamento&#8221;.</p>
<p>Il contributo dei Comitati Regionali per le Comunicazioni (Corecom) è stato determinante per sostenere e promuovere questa iniziativa, confermando il loro impegno nel garantire trasparenza, inclusività e qualità nei contenuti radiotelevisivi. La presenza della radio al Festival di Sanremo testimonia il valore sociale di questo mezzo di comunicazione, consolidando il ruolo della musica come linguaggio universale capace di unire le persone.  “Per i giovani, la radio rappresenta uno stimolo a guardare oltre, oggi più che mai abbiamo bisogno di strumenti che sappiano interpretare le ansie e i sogni delle nuove generazioni, offrendo loro uno spazio di espressione autentica. La Giuria delle Radio incarna proprio questo spirito, trasformando Sanremo in un simbolo di apertura, dialogo e crescita collettiva.&#8221;</p>
<p>La selezione delle emittenti &#8211; che invitate tra quelle già iscritte al ROC potranno inoltrare apposita istanza entro il 15 gennaio &#8211; avverrà sulla base di criteri definiti dalla RAI, mirati a garantire una rappresentanza capillare ed inclusiva dell’intero territorio italiano. Sono escluse le radio solo DAB e solo WEB, essendo requisito imprescindibile la trasmissione in FM. Un processo di selezione che mira a valorizzare il pluralismo e la varietà culturale, elementi fondamentali per riflettere la ricchezza e la complessità della scena musicale italiana.</p>
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		<title>&#8220;Le Parole Perdute&#8221; di Paolo Giura e Gigi Grandinetti ospitate a Decollatura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/le-parole-perdute-di-paolo-giura-e-gigi-grandinetti-ospitate-a-decollatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 08:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto d’Istruzione Superiore «L. Costanzo»]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo giura]]></category>
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		<category><![CDATA[radio del reventino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un periodo storico irripetibile e che, sicuramente, ha cambiato il modo di comunicare e ha avuto uno straordinario impatto sociale sulle generazioni di allora, è quello che ha visto la nascita delle radio libere negli anni ’70 e precisamente il 28 luglio del 1976. L’Istituto d’Istruzione Superiore «L. Costanzo», ottimamente diretto dalla preside, Maria Francesca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>periodo storico irripetibile</strong> e che, sicuramente, ha cambiato il modo di comunicare e ha avuto uno straordinario impatto sociale sulle generazioni di allora, è quello che ha visto <strong>la nascita delle radio libere</strong> negli anni ’70 e precisamente il 28 luglio del 1976. L’<strong>Istituto d’Istruzione Superiore «L. Costanzo»</strong>, ottimamente diretto dalla preside, Maria Francesca Amendola in collaborazione con il DSGA, Giuseppe Ferrise, ha pensato bene di celebrarlo in <strong>un’intera giornata</strong> cui hanno preso parte le ultime classi del Liceo Scientifico e dell’ITI, dedicata proprio a questo evento epocale che avrebbe, definitivamente, messo la parola fine al monopolio delle emittenti radio e poi anche a quelle televisive di Stato. Ospite graditissimo, il <strong>giornalista e conduttore radiofonico e televisivo</strong>, <strong>Paolo Giura</strong> che ha raccontato con grande passione e competenza ai giovani studenti, la gloriosa storia delle radio private. Un excursus partito dal primo storico annuncio e la prima trasmissione radiofonica, fino all’avvento dei network che, di fatto, hanno chiuso le radio libere.</p>
<p>Il viaggio compiuto da Giura sulla strada de <strong>«Le parole perdute»</strong> – così si chiama lo spettacolo proposto dal <strong>giornalista</strong> e di cui è co autore un altro storico <strong>speaker lametino, Gigi Grandinetti</strong> &#8211; ha molto divertito gli alunni che si sono ritrovati di fronte ad un vero a proprio labirinto formato da vocaboli totalmente nuovi per loro, che la radio non la ascoltano praticamente mai, ma che significavano tanto negli anni ’70-’80 e ’90 per i loro genitori. Così, <strong>tra un “panno”</strong> (pezzo di stoffa elettrostatica su cui poggiava il disco di vinile posto sul piatto) <strong>o un “dipolo”</strong> (che era la parte fondamentale di un’antenna per la trasmissione del segnale usata allora) il conduttore ha scherzato, presentando anche il suo bel libro <strong>«E passiamo alla prossima dedica»</strong> sul whatsapp ante litteram, ovvero le <strong>richieste che gli ascoltatori facevano al dj nei programmi musicali</strong>, accompagnandoli con delle dediche anche criptiche ad una bella ragazza cui si voleva comunicare i propri sentimenti, magari in modo stucchevole e che oggi fa sorridere, ma allora era il cliché che accompagnava i sogni di quelle generazioni.</p>
<p>Radio, ha proseguito Giura nella sua esposizione, <em>“che era anche luogo di aggregazione e di socializzazione, ma anche di battaglie per i diritti umani e per la democrazia, come quella che vide in prima linea Peppino Impastato con la sua Radio Aut sbeffeggiò la mafia che poi lo uccise, ma fu un atto di coraggio e civiltà fondamentale per le generazioni future. O ancora la Radio dei Poveri Cristi che si può considerare la prima vera radio libera italiana che nel 1970 raccontava il drammatico terremoto del Belice”</em>. <em>“Oggi</em> –<strong> ha spiegato Giura</strong> – <em>siamo nell’era dell’intelligenza artificiale che riesce a sostituire persino il conduttore interloquendo con ipotetici ascoltatori come un essere umano e la radio non è certamente più quel luogo romantico che dava l’opportunità di stare insieme e fare scoperte straordinarie, facendo viaggiare di fantasia non solo l’ascoltatore ma anche chi stava dietra al microfono”</em>. Questa particolarissima e singolare navigazione ad onde lunghe in modulazione di frequenza ha avuto come epilogo la chiusura delle tantissime radio private dislocate in tutti i paesi d’Italia e addirittura in alcune frazioni di essi, dovuta al sopravvento delle grandi emittenti nazionali e viste le difficoltà oggettive di poter sobbarcarsi le spese legate alle nuove regolamentazioni statali in materia di comunicazione, che le hanno costrette a cedere le proprie frequenze. In particolare, poi, <strong>Giura ha fatto una panoramica sulle radio private del Reventino</strong>, ormai tutte chiuse, che erano state in grado, di movimentare e creare un fermento giovanile, arricchendo dei piccoli borghi altrimenti ai più sconosciuti.</p>
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		<title>Concluso il Mediterraneo Radio Festival di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/concluso-il-mediterraneo-radio-festival-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 19:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concluso a Catanzaro il Mediterraneo Radio Festival, un cartellone di concerti che hanno spaziato su vari generi musicali, dal jazz al pop, dalla classica alla popolare. &#160; Per dieci giorni le luci del Teatro Politeama, pur senza pubblico, si sono accese sul palco calabrese dove si sono avvicendati diversi artisti, molti dei quali locali. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Concluso a Catanzaro il Mediterraneo Radio Festival, un cartellone di concerti che hanno spaziato su vari generi musicali, dal jazz al pop, dalla classica alla popolare.<br />
&nbsp;<br />
Per dieci giorni le luci del Teatro Politeama, pur senza pubblico, si sono accese sul palco calabrese dove si sono avvicendati diversi artisti, molti dei quali locali. La prima serata ha ricordato i cento anni di Astor Piazzolla ed il suo tango (con Silvia Mezzanotte) mentre oggi per la chiusura col concerto di Javier Girotto con la Calabria Jazz Band. Esibizioni in streaming che hanno comunque toccato partecipazioni alte nel più stretto rispetto delle regole anti-covid.<br />
&#8220;Sappiamo che gli artisti vivono sul  palcoscenico e senza gli sguardi o gli applausi del pubblico é molto complicato dar vita alla musica – ha detto il maestro Filippo Arlia, direttore del conservatorio Tchaikowsy che ha organizzato gli eventi in collaborazione con il comune di Catanzaro &#8211;  Sono peró molto fiducioso per il prossimo futuro perché la gente non ha perso il proprio feeling con il teatro e il mondo dello spettacolo, lo dimostra il fatto che il Radio Festival ha registrato 30.000 presenze online, un numero che sembra davvero dimostrare la grande voglia della gente di tornare a sedersi in platea. Voglio ricordare – ha concluso Arlia &#8211; che il Festival non finisce qui, perché questi 10 spettacoli saranno riproposti in estate su Rai Radio 3&#8221;.</p>
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