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	<title>Piana Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 07:11:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Padre e figlio a capo di rete criminale che gestiva droga e terrore nella Piana di Gioia Tauro: Sei arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:09:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (RC), con il supporto delle Compagnie di Rende (CS) e Taurianova (RC) e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei soggetti (quattro cittadini italiani e due stranieri) residenti a Rosarno, Taurianova e Rose (CS). L&#8217;operazione, convenzionalmente denominata &#8220;Smile&#8221;, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-382950-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Video-GT.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Video-GT.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Video-GT.mp4</a></video></div>
<p>I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (RC), con il supporto delle Compagnie di Rende (CS) e Taurianova (RC) e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei soggetti (quattro cittadini italiani e due stranieri) residenti a Rosarno, Taurianova e Rose (CS). L&#8217;operazione, convenzionalmente denominata &#8220;Smile&#8221;, ha colpito duramente una radicata rete criminale dedita al traffico e allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Emanuele Crescenti, e ha portato all’esecuzione di due misure in carcere per i due promotori dell&#8217;attività illecita, legati da vincolo di parentela (padre e figlio), e quattro misure agli arresti domiciliari per i restanti componenti, attivi nella rete logistica e nello smercio al dettaglio. Ulteriori cinque soggetti – uno dei quali rimpatriato lo scorso febbraio nel proprio Paese d’origine – sono stati deferiti in stato di libertà. L&#8217;indagine, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Gioia Tauro e coordinata dal Dott. Santo Melidona, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Palmi, ha permesso di documentare una vera e propria &#8220;filiera&#8221; della droga – operante a Rosarno e nei comuni limitrofi – capace di soddisfare incessantemente le richieste di una vasta e fidelizzata clientela. Il dato più allarmante emerso dalle indagini è l&#8217;estrema facilità e rapidità con cui il principale indagato, costantemente coadiuvato dal padre nella logistica e nelle consegne, riusciva a recuperare e smerciare lo stupefacente. La sostanza veniva occultata in nascondigli domestici di fortuna, come &#8220;nella tazza&#8221; del bagno o &#8220;dietro la pianta&#8221; sul balcone, pronta per essere ceduta agli acquirenti fin sotto casa o in punti di ritrovo prestabiliti, come uffici postali e piazze cittadine.</p>
<p>Il Giudice per le Indagini Preliminari ha contestato ben 225 capi d&#8217;imputazione relativi a singole cessioni e detenzioni di stupefacente. Le captazioni hanno svelato un rapporto familiare piegato unicamente alle logiche del profitto, documentando oltre 260 episodi di spaccio. Per dissimulare i continui scambi illeciti, gli indagati utilizzavano un linguaggio criptico ormai decodificato dagli investigatori: lo stupefacente veniva ordinato telefonicamente richiedendo &#8220;sigarette&#8221;, &#8220;caffè&#8221; o &#8220;vino&#8221;, a seconda della tipologia e del quantitativo. A riprova della fiorente attività, nel corso dell&#8217;indagine i Carabinieri hanno effettuato numerosi interventi sul campo, sequestrando diverse quantità di stupefacente in ben 11 distinte occasioni e procedendo già all&#8217;arresto in flagranza di reato di due soggetti. Inoltre, a testimonianza dell&#8217;imponente volume d&#8217;affari, è stato documentato come gli indagati ricevessero i pagamenti non solo in contanti, ma ricorressero sistematicamente a metodi tracciabili, incassando migliaia di euro tramite bonifici bancari e ricariche su carte Postepay, spesso intestate a prestanome o a familiari degli acquirenti.</p>
<p>Accanto al mercato degli stupefacenti, l&#8217;aspetto più crudo e allarmante dell&#8217;indagine è rappresentato dall&#8217;inaudita ferocia utilizzata per il recupero dei crediti insoluti. Le investigazioni hanno documentato un clima di autentico terrore culminato in un grave episodio di estorsione, formalmente riconosciuto e contestato nell&#8217;ordinanza del GIP, che ha costretto un debitore a consegnare il proprio smartphone di ultima generazione (del valore di circa 600 euro) come pagamento forzoso. I vertici della rete, per costringere i clienti insolventi a saldare i debiti di droga, non esitavano a fare leva in modo subdolo sugli affetti familiari o a esplodere in aggressioni verbali spietate. Le frasi captate dagli investigatori restituiscono appieno la caratura criminale degli indagati: <em>&#8220;<strong>Guarda, 330 euro te li lasci &#8211; gli ho detto &#8211; non li voglio, te li regalo, credimi!&#8230; che nemmeno li calcolo questi&#8230; non mi guardare però &#8211; gli ho detto &#8211; che ti piglio e ti spacco tutte le ossa&#8230; con me tu hai finito &#8211; gli ho detto io &#8211; vai vai passeggia!</strong>&#8220;</em>. La pressione psicologica sfociava regolarmente in minacce di morte esplicite: <em>&#8220;<strong>Stasera ci devi dare i soldi sennò ti ammazziamo di botte [&#8230;] e può venire anche il Padre Eterno&#8230; voglio i soldi stasera e basta!</strong>&#8220;</em>.</p>
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		<title>VIDEO-Nuovo maxi-sequestro di armi ed esplosivi nella piana di Gioia Tauro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:25:27 +0000</pubDate>
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<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha effettuato, nella piana di Gioia Tauro, un nuovo sequestro di armi ed esplosivi, che erano stati occultati in un anonimo capannone industriale. In particolare, dopo l’ingente sequestro dei giorni scorsi, la Guardia di finanza reggina ha intensificato le perlustrazioni e le ricerche nella medesima zona, rinvenendo, a poca distanza dal terreno ove era stato scovato il precedente arsenale, un capannone adibito a vero e proprio deposito di armi ed esplosivi. Nello specifico, all’interno di questa nuova rimessa, sono state rinvenute circa 5.000 munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore, una bomba a mano, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico e un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza.</p>
<p>L’attività di servizio in argomento, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, ha portato anche all’arresto in flagranza di due soggetti sorpresi all’interno del suddetto capannone mentre cautelavano i citati armamenti. Uno degli arrestati è stato trovato, peraltro, in possesso di circa 5.000 euro in contanti, anche questi sottoposti a sequestro. Sono in corso indagini per accertare le modalità di acquisizione e approvvigionamento delle stesse armi e munizioni, che potrebbero essere avvenute anche a mezzo di trafficanti esteri ovvero attraverso il ricorso ai canali dedicati messi a disposizione dalla rete internet.</p>
<p>Complessivamente, nel corso delle due operazioni, sono state sequestrate tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, 15 pistole, 5.000 cartucce, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico, un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza e una bomba a mano. Gli atti compilati sono stati trasmessi per la convalida dei sequestri alla Procura della Repubblica di Palmi. Anche l’operazione odierna &#8211; che fa seguito a quella analoga di pochi giorni fa &#8211; è stata effettuata nell’ambito di un più ampio piano di interventi e controlli finalizzati a prevenire e contrastare l’ingente e pericolosa disponibilità di armi da parte delle locali organizzazioni mafiose.</p>
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		<title>VIDEO-Sequestrato dalla GdiF un deposito di armi nella piana di Gioia Tauro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-sequestrato-dalla-gdif-un-deposito-di-armi-nella-piana-di-gioia-tauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 08:10:28 +0000</pubDate>
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<p>Il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha scoperto, in un’area isolata e di difficile accesso della Piana di Gioia Tauro, un deposito di armi particolarmente fornito. L’operazione, che fa seguito ad altre analoghe attività di servizio che hanno recentemente interessato la provincia di Reggio Calabria, s’inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto finalizzato a fronteggiare l’ingente e pericolosa disponibilità di armi da parte della locale criminalità organizzata.</p>
<p>In particolare, nel corso di un’attività di controllo economico del territorio, una pattuglia della Guardia di finanza in fase di perlustrazione ha notato l’anomala presenza di un fusto di plastica tumulato in un’area rurale, la cui parte superiore &#8211; a causa delle forti piogge che hanno interessato nei giorni scorsi la zona &#8211; affiorava stranamente dal terreno. La successiva verifica del suo contenuto ha consentito di rinvenire un vero e proprio arsenale che è stato sottoposto a sequestro: 9 pistole semi-automatiche, 4 pistole a tamburo e 3 pistole mitragliatrici, alcune delle quali dotate di silenziatori e con matricola abrasa.</p>
<p>Il rilevante sequestro ha consentito di sottrarre ai sodalizi criminali della zona un enorme quantitativo di armi che sarebbero potute essere impiegate anche per compiere cruente attività delittuose o, quanto meno, illecite azioni intimidatorie. Tra le armi sequestrate, vanno rimarcate, per capacità di fuoco e caratteristiche tecniche, una mitragliatrice UZI di fabbricazione israeliana e due pistole mitragliatrici Skorpion.</p>
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		<title>Da oggi al 28 novembre la Flai Cgil in Calabria per contrastare caporalato e sfruttamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-oggi-al-28-novembre-la-flai-cgil-in-calabria-per-contrastare-caporalato-e-sfruttamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 09:28:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 24 al 28 Novembre le Brigate del lavoro della Flai Cgil nazionale e Calabria batteranno le campagne della Piana di Gioia Tauro, e non solo, per incontrare lavoratrici e lavoratori agricoli che ogni anno raggiungono questi territori per la raccolta delle olive e degli agrumi. L&#8217;iniziativa si colloca nell’ambito della battaglia portata avanti da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 24 al 28 Novembre le Brigate del lavoro della Flai Cgil nazionale e Calabria batteranno le campagne della Piana di Gioia Tauro, e non solo, per incontrare lavoratrici e lavoratori agricoli che ogni anno raggiungono questi territori per la raccolta delle olive e degli agrumi. L&#8217;iniziativa si colloca nell’ambito della battaglia portata avanti da anni dal sindacato per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo con il sindacato di strada. Per cinque giorni una brigata di sindacalisti provenienti da tutta Italia parlerà di diritti e di tutele in agricoltura, cercando di lavorare affinché il caporalato esca dall’invisibilità e si restituiscano voce e diritti a chi lavora la terra.</p>
<p>Le Brigate del Lavoro partiranno da Gioia Tauro per spostarsi poi su Riace, Bagnara, San Ferdinando. In quei giorni nella tendopoli di San Ferdinando verrà inaugurato il container “Casa dei popoli” dove la Flai farà presidio per aiutare i lavoratori con le pratiche di permesso di soggiorno e tutto quello che è inerente alla tutela lavorativa. Il container è stato donato con un protocollo dal Comune di San Ferdinando. A chiudere la campagna sarà il 28 novembre a San Ferdinando il convegno “Quale modello di accoglienza per le lavoratrici ed i lavoratori in agricoltura?”</p>
<p>Dal 2009 la FLAI (Federazione Lavoratori Agroindustria) ha lanciato il progetto “Sindacato di Strada” per entrare in contatto diretto con i lavoratori agricoli, tutelandoli e rappresentandoli attraverso un sindacato mobile che supera le barriere delle tradizionali sedi. Le Brigate del Lavoro composte da militanti e dirigenti sindacali, sono il braccio operativo di questa iniziativa, attive durante le principali campagne di raccolta in tutta Italia.</p>
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		<title>Lotta al gioco d&#8217;azzardo illegale nella Piana di Gioia Tauro: slot truccate, sequestri e denunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un’estate di controlli serrati per contrastare il gioco d’azzardo illegale, una piaga che spesso si trasforma in truffa ai danni delle fasce più deboli: minorenni, anziani e persone già fragili per problemi di ludopatia. È questo il bilancio delle attività messe in campo dai Carabinieri nei Comuni della Piana e dell’Aspromonte, dove il fenomeno è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’estate di controlli serrati per contrastare il gioco d’azzardo illegale, una piaga che spesso si trasforma in truffa ai danni delle fasce più deboli: minorenni, anziani e persone già fragili per problemi di ludopatia. È questo il bilancio delle attività messe in campo dai Carabinieri nei Comuni della Piana e dell’Aspromonte, dove il fenomeno è ancora diffuso e radicato.<br />
A fianco dei militari, gli ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Reggio Calabria, che insieme hanno passato al setaccio numerosi esercizi commerciali a Seminara, Delianuova e Cosoleto. I controlli hanno fatto emergere un sistema ben collaudato: slot machine manomesse e scollegate dalla rete statale per sfuggire al monitoraggio e garantire introiti illeciti ai gestori.</p>
<p>Il risultato è stato immediato: otto apparecchi sequestrati, oltre 6.500 euro di incassi confiscati e diversi esercenti denunciati alla Procura di Palmi per frode informatica. Un giro di soldi sottratti non solo ai giocatori, ma anche alle casse dello Stato, che non poteva registrare i proventi né riscuotere le relative imposte. Sul piano amministrativo, le sanzioni già notificate superano gli 80mila euro, una cifra destinata a salire dopo i controlli più approfonditi che l’ADM sta svolgendo sul materiale sequestrato.</p>
<p>La manomissione delle schede elettroniche delle macchinette, infatti, è una pratica che consente agli esercenti disonesti di aggirare i sistemi di sicurezza e trasformare i locali in vere e proprie casse nere, lontane da ogni controllo. Dietro i controlli, oltre ai numeri, c’è l’obiettivo di tutelare i cittadini più vulnerabili e arginare un fenomeno che, oltre ai danni economici, provoca gravi conseguenze sociali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lotta-al-gioco-dazzardo-illegale-nella-piana-di-gioia-tauro-slot-truccate-sequestri-e-denunce/">Lotta al gioco d&#8217;azzardo illegale nella Piana di Gioia Tauro: slot truccate, sequestri e denunce</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Furti nelle chiese della Piana di Gioia Tauro, denunciato 49enne emiliano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-furti-nelle-chiese-della-piana-di-gioia-tauro-denunciato-49enne-emiliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 12:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si stringe il cerchio attorno all’uomo ritenuto responsabile di una serie di furti commessi nelle ultime settimane ai danni delle chiese della piana di Gioia Tauro. Si tratta di un uomo di 49 anni di Sassuolo (Modena), ma residente in un paese della provincia di Reggio Calabria. Grazie all’attento lavoro investigativo dei Carabinieri della Compagnia [&#8230;]</p>
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<p>Si stringe il cerchio attorno all’uomo ritenuto responsabile di una serie di furti commessi nelle ultime settimane ai danni delle chiese della piana di Gioia Tauro. Si tratta di un uomo di 49 anni di Sassuolo (Modena), ma residente in un paese della provincia di Reggio Calabria. Grazie all’attento lavoro investigativo dei Carabinieri della Compagnia di Taurianova, le indagini hanno finalmente portato a risultati concreti.</p>
<p>Il percorso investigativo è iniziato subito dopo le denunce presentate dai parroci, con l’analisi scrupolosa dei sistemi di videosorveglianza installati nei luoghi di culto. Le immagini hanno permesso di ricostruire con precisione i movimenti del presunto autore e di collegarlo a diversi episodi, fornendo elementi decisivi per la sua identificazione. Tra i casi contestati, spicca il furto nella parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dove erano stati sottratti oggetti sacri, tra cui pissidi contenenti ostie consacrate, gesto che aveva provocato profondo sdegno nella comunità locale.</p>
<p>L’episodio ha rafforzato l’impegno dei Carabinieri nel proteggere non solo il patrimonio religioso, ma anche il senso di sicurezza dei cittadini. L’indagato è stato deferito all’Autorità giudiziaria, a conferma della costante vicinanza dell’Arma alle comunità e del ruolo fondamentale dei Carabinieri nella tutela del patrimonio culturale e spirituale del territorio.</p>
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		<title>Controlli straordinari dei Carabinieri nella Piana di Gioia Tauro: 13 persone denunciate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 10:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fine settimana all’insegna dei controlli da parte dei Carabinieri, che nelle giornate precedenti hanno intensificato la loro presenza nei centri urbani e lungo le principali vie di comunicazione della piana di Gioia Tauro. Una sorta di prova generale in vista del mese di agosto, quando questa parte della provincia si animerà con eventi culturali e religiosi, per i quali si prevede una significativa presenza di visitatori  Il servizio coordinato ha visto impegnati numerosi uomini e mezzi, con il supporto di pattuglie dislocate in diversi punti strategici del territorio. Posti di controllo sono stati attivati sia nei centri cittadini che in aree più periferiche, permettendo una copertura capillare e una presenza dissuasiva sul territorio.<br />
In particolare, i controlli su strada hanno portato alla denuncia di 9 conducenti, colti alla guida in condizioni di alterazione psicofisica e risultati positivi all’alcol test o al test per sostanze stupefacenti. Uno di questi è stato anche segnalato alla Procura di Palmi, guidata dal Dott. Emanuele Crescenti, perché a bordo del veicolo aveva nascosto varie dosi di marijuana.  </p>
<p>Inoltre, a Polistena, i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taurianova hanno fermato un giovane pregiudicato che si aggirava per le vie del centro con un coltello a serramanico nascosto fra i vestiti. Anche per lui è scattata la segnalazione in Procura. Sempre a Polistena, i Carabinieri hanno sorpreso due detenuti domiciliari fuori dalle rispettive abitazione. Avendo violato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, sono stati quindi denunciati per evasione I Carabinieri ribadiscono il loro impegno nella tutela della sicurezza pubblica e nella prevenzione di condotte pericolose, con particolare attenzione ai reati predatori, al rispetto delle misure cautelari e alla sicurezza stradale. L’attività rientra in un più ampio piano di prevenzione predisposto in ambito provinciale, con controlli potenziati anche nei mesi estivi.</p>
<p>Ad ogni modo, i procedimenti penali sono attualmente pendenti in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone deferite, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. </p>
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		<title>Vasta operazione dei Carabinieri: 21 denunce nella Piana di Gioia Tauro per reati ambientali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[anti roghi]]></category>
		<category><![CDATA[denunce]]></category>
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		<category><![CDATA[Piana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due soggetti, uno di Taurianova e uno di Polistena, sono stati individuati e denunciati dai Carabinieri per combustione illecita di rifiuti, una delle più gravi condotte in materia ambientale, capace di compromettere la salute pubblica e l’equilibrio dell’ecosistema. I militari, nel corso di un’attività di controllo sul territorio, hanno accertato che i due individui avevano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due soggetti, uno di Taurianova e uno di Polistena, sono stati individuati e denunciati dai Carabinieri per combustione illecita di rifiuti, una delle più gravi condotte in materia ambientale, capace di compromettere la salute pubblica e l’equilibrio dell’ecosistema. I militari, nel corso di un’attività di controllo sul territorio, hanno accertato che i due individui avevano dato fuoco a cumuli di rifiuti speciali, senza alcuna autorizzazione, violando le norme ambientali e inquinando l’aria con sostanze potenzialmente tossiche. L’azione è stata possibile grazie al tempestivo intervento dei militari del Gruppo di Gioia Tauro, coadiuvati dal Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e dai Carabinieri Forestali di Cittanova, che hanno operato in sinergia per localizzare e documentare in flagranza le condotte delittuose. </p>
<p>Nel corso della medesima operazione, eseguita su vasta scala, i militari dell’Arma hanno poi deferito ulteriori 12 persone per una serie di illeciti ambientali ed edilizi, emersi a seguito di controlli mirati in diverse aree del territorio reggino.<br />
Grazie ai controlli dal cielo, infatti, i militari dell’Arma hanno individuato due discariche abusive, denunciando i proprietari dei terreni in cui erano stati sversati i rifiuti. Inoltre, l’azione congiunta dei carabinieri su strada e dei nuclei forestali ha permesso di fermare 7 soggetti che, senza avere alcuna autorizzazione, stavano effettuando trasporti di rifiuti speciali.<br />
Da ultimo, un imprenditore agricolo è stato denunciato per incendio boschivo, avendo perso il controllo di un fuoco acceso per la pulizia di sterpaglie, che si è poi propagato alla vegetazione circostante. L’intervento delle forze dell’ordine si inserisce in una più ampia strategia di controllo e prevenzione, volta alla salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica. L’uso combinato di mezzi terrestri, elicotteri e unità forestali dimostra l’alta attenzione riservata a questi fenomeni, che continuano purtroppo a minacciare aree di grande valore naturalistico della Calabria.</p>
<p>Le indagini, coordinate dal Procuratore Emanuele Crescenti della Procura di Palmi, proseguono per accertare eventuali altri responsabili o connivenze dietro alle attività illecite rilevate. Nello specifico, i procedimenti penali sono attualmente pendenti in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone deferite, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.</p>
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		<title>Nella Piana di Goia Tauro chiusa una sala slot abusiva e denunciati 5 soggetti per reati ambientali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 12:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso dell’ultima settimana, la Compagnia di Gioia Tauro ha effettuato mirati controlli alle attività commerciali e produttive nei comuni della Piana per verificare il rispetto della normativa ambientale e il corretto svolgimento delle attività economiche soggette a licenza. Grazie a un’intensa e costante attività di analisi, i Carabinieri hanno individuato una serie di obiettivi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell’ultima settimana, la Compagnia di Gioia Tauro ha effettuato mirati controlli alle attività commerciali e produttive nei comuni della Piana per verificare il rispetto della normativa ambientale e il corretto svolgimento delle attività economiche soggette a licenza. Grazie a un’intensa e costante attività di analisi, i Carabinieri hanno individuato una serie di obiettivi che all’esito del controllo hanno evidenziato gravi irregolarità.<br />
<strong>A Rosarno</strong>, è stato denunciato un settantenne che, all’interno di un locale al piano terra di sua proprietà, aveva allestito un locale di pubbliche scommesse senza alcuna licenza. Il locale era privo di insegne ma al momento dell’accesso i Carabinieri hanno accertato l’esistenza di un vero e proprio centro scommesse, suddiviso in più ambienti, all’interno del quale venivano effettuate illecitamente scommesse sportive ed erano installate slot machine senza alcuna autorizzazione. L’uomo è stato sanzionato amministrativamente e penalmente per violazione della normativa sui giochi e le scommesse e l’attrezzatura è stata sottoposta a sequestro.</p>
<p><strong>A Gioia Tauro e Melicucco,</strong> in occasione di tre diversi controlli, i Carabinieri hanno denunciato cinque soggetti per violazione della normativa ambientale. Nel primo controllo hanno accertato che due soggetti svolgevano abusivamente la professione di meccanico e smaltivano rifiuti industriali, quali oli esausti, lubrificanti e fusti in acciaio, autonomamente, senza autorizzazione e arrecando grave danno all’ambiente circostante.<br />
Nel secondo controllo, invece, hanno sequestrato un cumulo di rifiuti situato all’interno di un impianto di demolizione. Nella circostanza è stata rilevata una fuoriuscita di oli esausti proveniente dalle operazioni di demolizione, che aveva contaminato il suolo esterno all’impianto e le vasche di contenimento delle acque piovane nel quale sono stati rinvenuti diversi residui contaminanti. In un’area adiacente all&#8217;impianto, estesa per circa 600 m2, è stata inoltre individuata una discarica abusiva di veicoli dismessi e componenti metalliche da rottamare, tra i quali è stata rinvenuta un’autovettura rubata. Anche quest’area, utilizzata senza le necessarie autorizzazioni e colma di accumuli incontrollati di materiali che costituivano un grave rischio per l’ambiente, è stata sottoposta a sequestro.</p>
<p>I successivi accertamenti documentali hanno permesso di appurare che i gestori dell’area,  non disponevano dei formulari di conferimento relativi al corretto smaltimento delle acque reflue e degli oli esausti.<br />
Il terzo controllo, invece, ha consentito di deferire il gestore di una lavanderia che scaricava senza autorizzazione acque reflue nell’ambiente circostante.<br />
I servizi sono parte di una corale azione di contrasto della Legione Carabinieri Calabria, finalizzata a prevenire e contrastare le violazioni della normativa ambientale e le distorsioni del libero mercato.</p>
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