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	<title>petizione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Oct 2025 07:31:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Oltre 5mila firme per la petizione &#8220;Chiediamo Giustizia per Beatrice Celia&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/oltre-5mila-firme-per-la-petizione-chiediamo-giustizia-per-beatrice-celia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Beatrice Celia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mia figlia, Beatrice Celia, è scomparsa prematuramente a soli 22 anni il 17 marzo del 2024 in circostanze non chiarite (scrive la mamma Elena Bitonte). Beatrice era vittima di violenza psicologica e fisica. Come mamma, non posso restare in silenzio mentre vedo l’ingiustizia che circonda la sua morte. Nei soli primi sei mesi del 2020, l’Istituto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mia figlia, Beatrice Celia, è scomparsa prematuramente<strong> </strong>a soli 22 anni il 17 marzo del 2024 in circostanze non chiarite (<em>scrive la mamma Elena Bitonte</em>). Beatrice era vittima di violenza psicologica e fisica. Come mamma, non posso restare in silenzio mentre vedo l’ingiustizia che circonda la sua morte.</p>
<div class="code-block code-block-1"></div>
<p>Nei soli primi sei mesi del 2020, l’Istituto Nazionale di Statistica ha rilevato un terzo in più di femminicidi rispetto all’anno precedente. Questo dimostra che il problema della violenza fisica e psicologica sulle donne in Italia è grave e troppo diffuso.</p>
<p>Non voglio che la morte di mia figlia sia solo una delle tante vittime. Attendo con fiducia la conclusione delle indagini complete sulle circostanze della sua morte e mi assicurerò che chi le ha fatto del male paghi il giusto prezzo.</p>
<div class="code-block code-block-2"></div>
<p><strong>Chiediamo giustizia per Beatrice.</strong> Chiediamo che la sua storia e la sua morte non siano dimenticate. Con la vostra firma, possiamo fare pressione sulle autorità per assicurarci che sia fatta giustizia&#8221;. <strong>Aiutateci a ottenere verità per Beatrice firmando questa petizione.<a href="https://www.change.org/p/chiediamo-giustizia-per-beatrice-celia?recruited_by_id=35010090-d266-11ef-bdcc-c59696666716&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_campaign=psf_combo_share_initial&amp;utm_term=share_petition&amp;utm_medium=instagram"> FIRMA QUI LA PETIZIONE </a></strong></p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Kpt6je8L50"><p><a href="https://www.calabrianews.it/a-chi-lha-visto-la-storia-della-catanzarese-beatrice-celia-mamma-elena-cose-successo-quella-sera/">A “Chi l’ha visto?” la storia della catanzarese Beatrice Celia. Mamma Elena: &#8220;Cos’è successo quella sera&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;A “Chi l’ha visto?” la storia della catanzarese Beatrice Celia. Mamma Elena: &#8220;Cos’è successo quella sera&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/a-chi-lha-visto-la-storia-della-catanzarese-beatrice-celia-mamma-elena-cose-successo-quella-sera/embed/#?secret=hA5xpX1SYr#?secret=Kpt6je8L50" data-secret="Kpt6je8L50" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Stop al cellulare per under 14 e ai social per under 16: lanciata petizione da Cortellesi, Favino e Zingaretti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stop-al-cellulare-per-under-14-e-ai-social-per-under-16-lanciata-petizione-da-cortellesi-favino-e-zingaretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 12:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì al divieto di uso di cellulare per i minori di quattordici anni e all’iscrizione sui social media per i minori di sedici: questa la richiesta contenuta in una petizione su Change.Org lanciata da personalità di primo piano del mondo della pedagogia, dell’educazione e della cultura, della psicologia dell’arte e del cinema. Da Daniele Novara ad Alberto Pellai, da Pierfrancesco Favino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sì al divieto di uso di cellulare per i minori di quattordici anni e all’iscrizione sui social media per i minori di sedici:</strong> questa la richiesta contenuta in una <strong><a href="https://www.change.org/p/stop-smartphone-e-social-sotto-i-16-e-14-anni-ogni-tecnologia-ha-il-suo-giusto-tempo?utm_medium=custom_url&amp;utm_source=share_petition&amp;recruited_by_id=30c37200-236b-11eb-933d-b9c30f74da70">petizione</a> su Change.Org </strong>lanciata da personalità di primo piano del mondo della pedagogia, dell’educazione e della cultura, della psicologia dell’arte e del cinema. Da <strong>Daniele Novara </strong>ad <strong>Alberto Pellai,</strong> da Pierfrancesco Favino a Carlotta Natoli, sono tante e in aumento le persone che chiedono al governo di “impegnarsi per far sì che nessuno dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze possa possedere uno smartphone personale prima dei 14 anni e che non si possa avere un profilo sui social media prima dei 16”.</p>
<h2>Le motivazioni</h2>
<p>“Chiediamo al Governo italiano di impegnarsi per far sì che nessuno dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze possa possedere uno smartphone personale prima dei 14 anni e che non si possa avere un profilo sui social media prima dei 16. Aiutiamo le nuove generazioni”; questo il grido delle personalità che hanno firmato. “È ormai chiaro che prima dei 14 anni avere uno smartphone personale possa essere molto dannoso così come aprire, prima dei 16 anni, un proprio profilo personale sui social media” si legge nell’appello, che vede <strong>Daniele Novara ed Alberto Pellai</strong> come primi firmatari. “I fatti lo dimostrano: nelle scuole dove lo smartphone non è ammesso, gli studenti socializzano e apprendono meglio. Prima dei 14-15 anni, il cervello emotivo dei minori è molto vulnerabile all’ingaggio dopaminergico dei social media e dei videogiochi”. Nell’<strong>appello</strong> viene anche chiarito che “La nostra non è una presa di posizione anti-tecnologica ma l’accoglimento di ciò che le neuroscienze hanno ormai dimostrato: ci sono aree del cervello, fondamentali per l’apprendimento cognitivo, che non si sviluppano pienamente se il minore porta nel digitale attività ed esperienze che dovrebbe invece vivere nel mondo reale”.</p>
<h2 id="h-petizione-contro-i-cellulari-agli-under-14-ecco-chi-lo-ha-firmato">Petizione contro i cellulari agli under 14, ecco chi lo ha firmato</h2>
<p>Ecco alcune delle <strong>personalità </strong>famose che hanno sottoscritto l’appello:</p>
<p>Stefano Accorsi, attore<br />
Sonia Bergamasco, attrice e regista<br />
Marco Bonini, attore<br />
Valeria Bruni Tedeschi, attrice e regista<br />
Francesca De Martino, attrice<br />
Paolo Calabresi, attore e conduttore<br />
Maria Pia Calzone, attrice<br />
Paola Cortellesi, attrice e regista<br />
Pierfrancesco Favino, attore<br />
Anna Foglietta, attrice<br />
Claudia Gerini, attrice<br />
Valeria Golino, attrice e regista<br />
Edoardo Leo, attore e regista<br />
Valentina Lodovini, attrice<br />
Giorgio Marchesi, attore<br />
Vinicio Marchioni, attore<br />
Paola Minaccioni, attrice e conduttrice radiofonica<br />
Carlotta Natoli, attrice<br />
Claudia Pandolfi, attrice<br />
Vittoria Puccini, attrice<br />
Luisa Ranieri,  attrice e conduttrice televisiva<br />
Alba Rohrwacher, attrice<br />
Francesco Bolo Rossini, attore e regista<br />
Fabrizia Sacchi, attrice<br />
Vanessa Scalera, attrice<br />
Greta Scarano, attrice<br />
Stefano Scherini, attore<br />
Francesco Scianna, attore<br />
Pietro Sermonti, attore<br />
Thomas Trabacchi, attore<br />
Luca Zingaretti, attore.</p>
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		<title>Salva l&#8217;Albergo delle fate: oltre mille firme raccolte da &#8220;Calabriando&#8221; in petizione online su &#8220;Change.org&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/salva-lalbergo-delle-fate-oltre-mille-firme-raccolte-da-calabriando-in-petizione-online-su-change-org/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 10:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabriando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre mille firme in pochi giorni per la petizione online lanciata su Change.org da Riccardo Elia, presidente dell&#8217;associazione &#8220;Calabriando&#8221;, per la salvaguardia e il recupero del &#8220;Grande Albergo delle Fate&#8221;. &#8220;In Sila, negli anni &#8217;30 del secolo scorso &#8211; si afferma nella petizione &#8211; l&#8217;imprenditore Eugenio Mancuso, utilizzando il legname invenduto della falegnameria di famiglia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre mille firme in pochi giorni per la petizione online lanciata su Change.org da Riccardo Elia, presidente dell&#8217;associazione &#8220;Calabriando&#8221;, per la salvaguardia e il recupero del &#8220;Grande Albergo delle Fate&#8221;. &#8220;In Sila, negli anni &#8217;30 del secolo scorso &#8211; si afferma nella petizione &#8211; l&#8217;imprenditore Eugenio Mancuso, utilizzando il legname invenduto della falegnameria di famiglia e ispirandosi alle baite montane dell&#8217;Alto Adige, con l&#8217;aiuto di maestranze bellunesi, realizzò un grande albergo diventato presto il simbolo della Sila catanzarese. Fu costruito interamente in legno con soluzioni architettoniche ancora oggi modernissime.</p>
<p>L&#8217;albergo, nel 1949, divenne il set del film &#8216;Il lupo della Sila&#8217;, con Amedeo Nazzari e Silvana Mangano, e nel 1963 di &#8216;La ballata dei mariti&#8217;, con Aroldo Tieri e Mimmo Carotenuto. I suoi saloni hanno ospitato attori come Sophia Loren, Raf Vallone e Vittorio Gassman, Amedeo Nazzari, Silvana Mangano, Gigi Proietti, Oreste Lionello. Con un decreto emesso il 28 novembre del 2007 il Ministero per i Beni culturali lo ha dichiarato bene di notevole interesse architettonico e quindi monumento storico nazionale.&#8221; </p>
<p>&#8220;Oggi il &#8216;Grande Albergo delle Fate&#8217;, di proprietà di privati &#8211; si aggiunge nell&#8217;appello &#8211; è in stato di abbandono e non si intravede a breve un recupero da parte della proprietà. Nel 2021 la storica struttura, con un provvedimento cautelare preventivo, è stata sequestrata dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza, su disposizione del Gip di Catanzaro. La custodia giudiziale dell&#8217;immobile è stata affidata al responsabile dell&#8217;ufficio tecnico del comune di Taverna. Al fine di salvaguardare questo immenso patrimonio storico e architettonico della Sila, chiediamo al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, di farsi promotore di azioni che possano portare la Regione Calabria ad acquisire il bene, in una delle diverse forme possibili, recuperandolo per consegnarlo alla collettività&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/salva-lalbergo-delle-fate-oltre-mille-firme-raccolte-da-calabriando-in-petizione-online-su-change-org/">Salva l&#8217;Albergo delle fate: oltre mille firme raccolte da &#8220;Calabriando&#8221; in petizione online su &#8220;Change.org&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vibo Valentia, Vescovo durante messa invita a firmare proposta su aborto e scoppia la polemica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-vescovo-durante-messa-invita-a-firmare-proposta-su-aborto-e-scoppia-la-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 08:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Nostro]]></category>
		<category><![CDATA[Messa]]></category>
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		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stanno provocando polemiche le parole pronunciate dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro nel corso della messa della Madonna del Rosario di sabato scorso. Il presule ha invitato i fedeli a firmare al banchetto allestito davanti alla chiesa da un&#8217;associazione autorizzata dallo stesso vescovo (come da prassi), a sostegno della proposta parlamentare di rendere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno provocando polemiche le parole pronunciate dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro nel corso della messa della Madonna del Rosario di sabato scorso. Il presule ha invitato i fedeli a firmare al banchetto allestito davanti alla chiesa da un&#8217;associazione autorizzata dallo stesso vescovo (come da prassi), a sostegno della proposta parlamentare di rendere obbligatoria, per i medici dei consultori, la pratica di fare ascoltare il battito cardiaco del feto alle donne in procinto di abortire. Apprezzamenti per le parole del presule sono arrivati dal sindaco Maria Limardo, intervenuta prima della benedizione. Non si è invece sbilanciato Pino Mirabello, storico priore della chiesa del Rosario, anche se s&#8217;intuisce la sua approvazione.</p>
<p>Chi invece manifesta la sua contrarietà è Giovanni Di Bartolo, segretario provinciale del Pd. &#8220;Da sempre la chiesa è schierata a difesa dei suoi valori &#8211; afferma &#8211; ed è legittimo dunque che anche il vescovo Nostro lo faccia. Appare però quanto meno inopportuno che ciò sia avvenuto durante la messa, un momento squisitamente religioso. Nemmeno Papa Francesco, a quanto mi risulta, ha mai fatto nulla del genere nelle sue celebrazioni. Occorre continuare a garantire alle donne la massima libertà di autodeterminazione sul proprio corpo e, anzi, credo sia importante lavorare per rendere effettiva la legge 194&#8221;.</p>
<p>Critico per le parole del vescovo anche il segretario provinciale dell&#8217;Anpi, Carmine Armellino. &#8220;Il diritto all&#8217;aborto &#8211; sostiene &#8211; è e rimane alla base del corollario dei diritti a disposizione di ogni donna, cattolica o meno che sia, senza che ciò obblighi in alcun modo chi crede che quell&#8217;atto sia un omicidio a compierlo. Laicità e stato di diritto devono rimanere fiammelle vive e luminose in un mondo nel quale sempre più, da molte parti, si mettono in discussione il diritto e i diritti.<br />
Un trauma come quello dell&#8217;aborto non può essere reso ancora più crudele dall&#8217;ascolto del battito del cuore di un feto. Questo non sarebbe umano, e forse neanche costituzionale&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-vescovo-durante-messa-invita-a-firmare-proposta-su-aborto-e-scoppia-la-polemica/">Vibo Valentia, Vescovo durante messa invita a firmare proposta su aborto e scoppia la polemica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tutela minori e diffusione web contenuti porno, Mancuso condivide petizione Corecom-Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tutela-minori-e-diffusione-web-contenuti-porno-mancuso-condivide-petizione-corecom-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 09:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Corecom-Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[mancuso]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Condivido pienamente lo spirito dell&#8217;iniziativa e il contenuto della petizione &#8216;Stop all&#8217;accesso dei minori ai contenuti pornografici sul web&#8217;, lanciata dal Corecom &#8211; Calabria, per sostenere l&#8217;attività messa in campo sull&#8217;argomento dal Governo e del Parlamento e volta a introdurre una sorta di blocco informatico&#8221;. Afferma, inoltre, il presidente Filippo Mancuso: &#8220;Abbiamo il dovere di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Condivido pienamente lo spirito dell&#8217;iniziativa e il contenuto della petizione &#8216;Stop all&#8217;accesso dei minori ai contenuti pornografici sul web&#8217;, lanciata dal Corecom &#8211; Calabria, per sostenere l&#8217;attività messa in campo sull&#8217;argomento dal Governo e del Parlamento e volta a introdurre una sorta di blocco informatico&#8221;.</p>
<p>Afferma, inoltre, il presidente Filippo Mancuso: &#8220;Abbiamo il dovere di tutelare l&#8217;equilibrio psicofisico dei minori nella prospettiva di un corretto sviluppo della loro personalità, e il Consiglio regionale è in prima linea in questa battaglia di civiltà. Perché l&#8217;utilizzo massiccio, incessante e quotidiano, sin dalla tenera età, di internet, social network e vari tipi di app che erogano contenuti pornografici, rischiano di inculcare, specie nei minori, un&#8217;idea perversa del sesso, con la figura femminile alla stregua di un oggetto. Si è davanti a distorsioni culturali che generano una socialità a forte rischio. </p>
<p>La petizione del Coreom &#8211; Calabria sostiene l&#8217;impegno del Governo per contrastare, attraverso una specifica normativa, un&#8217;emergenza che impatta negativamente sul futuro di ragazze e ragazzi. Bisogna dotarsi &#8211; sottolinea Mancuso &#8211;  di strumenti atti ad invertire una tendenza preoccupante che, in diverse circostanze, è concausa di comportamenti violenti da parte di una generazione che va aiutata a non cadere nel vortice della stupida emulazione&#8221;.<br />
La petizione del Corecom-Calabria può essere firmata al link: Petizione · Stop all&#8217;accesso libero e incontrollato dei minori ai siti pornografici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tutela-minori-e-diffusione-web-contenuti-porno-mancuso-condivide-petizione-corecom-calabria/">Tutela minori e diffusione web contenuti porno, Mancuso condivide petizione Corecom-Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Calabria: su Change.org il video appello dei Vigili del Fuoco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-su-change-org-il-video-appello-dei-vigili-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 06:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[change.org]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[video vigili del fuoco calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vigili del fuoco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=187168</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ha toccato quota 69.118 firme https://www.change.org/p/vigili-del-fuoco-organico-adeguato-per-soccorso-efficiente (dato in costante aumento) lanciata sulla piattaforma Change.org dai Vigili del Fuoco della Calabria aderenti al sindacato USB che rinnovano l’appello al Governo chiedendo interventi mirati all’incremento e alla stabilizzazione degli organici così da garantire un soccorso adeguato ed in linea con gli standard europei. Alla petizione si aggiunge [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-su-change-org-il-video-appello-dei-vigili-del-fuoco/">Calabria: su Change.org il video appello dei Vigili del Fuoco</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ha toccato quota 69.118 firme</strong> <u>https://www.change.org/p/vigili-del-fuoco-organico-adeguato-per-soccorso-efficiente</u> (dato in costante aumento) lanciata sulla piattaforma Change.org dai <strong>Vigili del Fuoco della Calabria </strong>aderenti al sindacato USB che rinnovano l’appello al Governo chiedendo interventi mirati all’incremento e alla stabilizzazione degli organici così da garantire un soccorso adeguato ed in linea con gli standard europei.</p>
<p>Alla petizione si aggiunge oggi un<strong> video </strong><a href="%20"><strong> </strong></a><a href="https://www.change.org/p/vigili-del-fuoco-organico-adeguato-per-soccorso-efficiente/u/30481649"><strong>https://www.change.org/p/vigili-del-fuoco-organico-adeguato-per-soccorso-efficiente/u/30481649</strong></a> che i vigili del fuoco hanno pubblicato proprio sulle pagine della piattaforma e in cui sottolineano le difficoltà e le carenze con cui deve confrontarsi quotidianamente in tema di sicurezza e soccorso:</p>
<p>“<em>In Italia sul tema del soccorso tecnico urgente dei Vigili del Fuoco </em><strong>abbiamo una grandissima problematica relativa alla salvaguardia e all&#8217;incolumità della popolazione</strong> – queste le parole del video appello &#8211; i<em>n quanto i tempi di soccorso devono essere al di sotto dei venti minuti e quindi vale a dire che ogni centro ogni sito di tutta Italia deve vedere lo stesso tempo di risposta al soccorso la popolazione italiana è formata da sessanta milioni di abitanti. Noi vigili del fuoco giornalmente operativi sul territorio ne siamo solo quattromila per coprire tutto il territorio nazionale. </em><strong>Abbiamo un rapporto di un vigile del fuoco ogni quindicimila abitanti quando lo standard europeo detta un vigile del fuoco ogni millecinquecento abitanti. </strong></p>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-187168-1" width="640" height="352" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/04/Vigili-del-fuoco-Calabria-2022-04-27-at-07.51.36.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/04/Vigili-del-fuoco-Calabria-2022-04-27-at-07.51.36.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/04/Vigili-del-fuoco-Calabria-2022-04-27-at-07.51.36.mp4</a></video></div>
<p><em>Ecco perché abbiamo deciso di lanciare questa petizione online che ad oggi conta sessanta mila firme della cittadinanza italiana per vedersi riconosciuto il diritto ad un soccorso altamente efficiente in base agli standard dettati dall&#8217;Unione Europea. </em><strong>Oggi il corpo dei Vigili del Fuoco è al collasso</strong>.” Stabilizzazione dei precari ed assunzione degli idonei: questa la richiesta al Governo degli autori della petizione.</p>
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		<title>Petizione: Salviamo le Radio Televisioni Locali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/petizione-salviamo-le-radio-televisioni-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 10:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[change.org]]></category>
		<category><![CDATA[firma]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[radio locali]]></category>
		<category><![CDATA[tv locali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emittenti Televisive LOCALI rischiano la chiusura. E&#8217; una  tragedia nazionale di enorme portata costituzionale ed umana  l’odissea attraversata dalle 450 piccole e medie televisioni locali a seguito dell’imminente pericolo di chiusura della propria attività editoriale per tre ordini di motivi: mancanza delle frequenze necessarie per consentire la prosecuzione dell’attività editoriale svolta incessantemente da 46 anni dalle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>emittenti Televisive LOCALI rischiano la chiusura</strong>. E&#8217; una  tragedia nazionale di enorme portata costituzionale ed umana  l’odissea attraversata dalle 450 piccole e medie televisioni locali a seguito dell’imminente pericolo di chiusura della propria attività editoriale per tre ordini di motivi: <strong>mancanza delle frequenze necessarie</strong> per consentire la prosecuzione dell’attività editoriale svolta incessantemente da 46 anni dalle locali grazie alla sentenza della Corte 28 luglio 1976, n. 202<strong>. Basterebbe che Mise e AGCOM, d’accordo tra loro, concedessero alle locali il mux n. 12* per evitare un disastro occupazionale annunciato (5.000 dipendenti &#8211; più di 1.000 giornalisti &#8211; indotto di migliaia di addetti- opportunità per migliaia di giovani nel settore tecnico e giornalistico) </strong>elevati costi d’affitto della capacità trasmissiva necessaria a diffondere i programmi con il nuovo standard DVB-T2. Trattasi mediamente di euro 70 mila euro annuali + IVA + oneri accessori. Sono <strong>affitti insostenibili imposti senza regole dai nuovi monopolisti</strong> RAI e Ei Towers per ragioni di business piuttosto che di servizio d’interesse generale per la discriminatoria ripartizione del “fondo per il pluralismo dell’informazione e nuove tecnologie” (DPR 146/17) che <strong>assegna l’80,75% dei contributi statali a un ristrettissimo numero di emittenti</strong> che in sette anni ha<strong> incassato circa 770 milioni di euro lasciando sul lastrico le rimanenti 1.450 emittenti del settore. </strong></p>
<p>Invitiamo  il Capo dello Stato e gli Organi parlamentari affinché intervengano per porre fine all’odissea dell’emittenza locale e per il <strong>rispetto della Costituzione, articoli 21 e 41, della quale sono garanti. </strong>Per firmare <strong>Clicca <a href="https://www.change.org/p/giancarlo-giorgetti-salviamo-le-radio-televisioni-locali">QUI</a></strong></p>
<p><strong>Fonte: www.change.org</strong></p>
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		<title>20 parlamentari e una petizione online per la candidatura di Nicola Gratteri alla Presidenza della Repubblica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/20-parlamentari-e-una-petizione-online-per-la-candidatura-di-nicola-gratteri-alla-presidenza-della-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 11:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[nomina]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>l toto nome sul nuovo presidente della Repubblica italiana anima il dibattito politico e non solo. Tra i vari profili, in questi ultimi giorni, emerge anche il nome del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri. Nome venuto fuori da una ventina di parlamentari, ma anche tramite una petizione online su Change.org (al link https://chng.it/Z6vT27tGRF) [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>l toto nome sul nuovo presidente della Repubblica italiana anima il dibattito politico e non solo. Tra i vari profili, in questi ultimi giorni, emerge anche il nome del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri. Nome venuto fuori da una ventina di parlamentari, ma anche tramite una petizione online su Change.org (<em>al link https://chng.it/Z6vT27tGRF</em>) ed intitolata &#8220;Nicola Gratteri Presidente della Repubblica&#8221;, che ha raccolto in pochi giorni più di 1700 firme. A dimostrazione del fatto che all&#8217;opinione pubblica Nicola Gratteri piace e vedrebbe di buon occhio la sua nomina al più alto scranno dello Stato italiano.</p>
<p>A lanciare la petizione è Vincenzo Romano, giovane ricercatore universitario calabrese, in Erasmus in Olanda, nonché presidente dell&#8217;associazione &#8220;Spegniamo il fuoco, accendiamo il futuro&#8221; di Longobucco, in provincia di Cosenza. Romano nella petizione sottolinea: &#8220;Solo pochi testimoniano quotidianamente con passione, dedizione ed abnegazione nei fatti, e non a parole, un forte senso di appartenenza allo Stato. Solo pochi mettono a rischio la propria vita e quella dei propri cari per difendere i principi e i valori della nostra Costituzione. Tra questi pochi, Gratteri ha dimostrato di poter riuscire in un&#8217;impresa che a tutti gli altri sembrava impossibile: cercare di liberare la Calabria e l&#8217;Italia intera dallo strapotere della &#8216;ndrangheta&#8221;.<br />
&#8220;Nessuno più di Gratteri può dare quel senso di riscatto – conclude così la petizione lanciata l&#8217;8 gennaio scorso – che permetterebbe a tutti gli italiani di fare di più e meglio. Cosa bisogna aspettare? Che lo uccidano per poi eleggere presidente della Repubblica suo fratello?&#8221;. Riferimento questo a Piersanti Mattarella, fratello dell&#8217;uscente presidente Sergio Mattarella, ammazzato a Palermo nel 1980 da Cosa Nostra, mentre ricopriva la carica di presidente della Regione Sicilia. L&#8217;auspicio di Vincenzo Romano è che: &#8220;molti parlamentari, ed in particolare i leader dei partiti, facciano propria questa candidatura per eleggere un presidente della Repubblica di cui tutti gli italiani possano sentirsi orgogliosi&#8221;.</p>
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		<title>Codacons lancia una petizione contro la realizzazione di un parco eolico galleggiante nel Golfo di Squillace</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codacons-lancia-una-petizione-contro-la-realizzazione-di-un-parco-eolico-galleggiante-nel-golfo-di-squillace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 14:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[galleggiante]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il proliferare di pale, la cementificazione selvaggia e gli incendi pilotati, hanno già consumato una terra sempre più fragile. Ora, non avendo più nulla da deturpare, si decide di prendere il largo&#8230; ed ecco che salta fuori l&#8217;idea di un mega impianto da 45 turbine capace di alterare irrimediabilmente il paesaggio marino. Per fermare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il proliferare di pale, la cementificazione selvaggia e gli incendi pilotati, hanno già consumato una terra sempre più fragile. Ora, non avendo più nulla da deturpare, si decide di prendere il largo&#8230; ed ecco che salta fuori l&#8217;idea di un mega impianto da 45 turbine capace di alterare irrimediabilmente il paesaggio marino. Per fermare il parco eolico galleggiante che dovrebbe sorgere al largo di Catanzaro, il Codacons &#8211; si legge in una nota &#8211; lancia una petizione indirizzata a Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica ed al Roberto Occhiuto, presidente della regione Calabria&#8221;.</p>
<p>L&#8217;associazione evidenzia le notevoli criticità del progetto per le sue ricadute nefaste sulla fruizione del paesaggio e sull&#8217;economia turistica, a fronte di utili solamente per le società proponenti e di un apporto superfluo sulla produzione di energia alternativa.<br />
&#8220;Non vogliamo abbandonare le energie pulite- prosegue la nota -: la Calabria è la regione che più di tutte ha aumentato, negli ultimi anni, la potenza eolica. La risorsa eolica, infatti, è presente in termini di potenza per oltre il 90 % nelle regioni meridionali e la Calabria &#8220;vanta&#8221; quasi 1,2 GW di potenza, praticamente dieci volte la potenza prodotta in Toscana e quasi venti rispetto a quanto prodotto nel Lazio. La Calabria è una regione del tutto autosufficiente che, già oggi, produce molta più energia di quanto consuma e, quindi, deve trasportarla altrove, con enormi ed inutili dispersioni.<br />
La nostra Costituzione, nei suoi principi fondamentali, &#8220;tutela il paesaggio come valore primario, sintesi di ambiente, cultura e storia&#8221; e, il paesaggio marino del golfo di Squillace, è uno tra i più belli del mondo, oltre ad essere ricco di storia. Eppure dimentichiamo che storia, cultura e ambiente sono il nostro &#8220;petrolio&#8221; &#8211; sostiene Francesco Di Lieto. In questi anni c&#8217;è stato un proliferare di pale che rimangono il più delle volte desolatamente ferme &#8230; mentre per ogni piloni c&#8217;è un&#8217;inchiesta giudiziaria. Minuziose attività d&#8217;indagine che rendono plausibile il sospetto che, con le bollette dell&#8217;energia, stiamo finanziando la criminalità. Intanto nei prossimi 10 anni dovranno essere riciclate centinaia di tonnellate di materiali, derivanti dagli impianti eolici; materiali altamente inquinanti. Il rischio è che alla fine del ciclo o, più realisticamente, quando finiranno gli incentivi statali, assisteremo al fallimento delle società che hanno colonizzato la nostra regione. Ed allora chissà chi dovrà pagare i costosissimi oneri per lo smaltimento&#8221;.<br />
Il Codacons si rivolge, quindi, &#8220;a cittadini ed associazioni affinchè si faccia fronte comune per tentare di fermare un progetto impattante ed inefficiente che finirebbe per farci svendere anche l&#8217;unica cosa che ci rimane&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, al via petizione change.org per legge su vaccinazione obbligatoria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-via-petizione-change-org-per-legge-su-vaccinazione-obbligatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 13:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[change.org]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una petizione per chiedere a Governo e Parlamento una legge nazionale che imponga in Italia la la vaccinazione obbligatoria anti-Covid. A lanciarla Assoutenti, associazione de consumatori, che ha ricevuto l&#8217;adesione all&#8217;iniziativa di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, primo firmatario della richiesta che parte oggi sulla piattaforma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-italia-via-petizione-change-org-per-legge-su-vaccinazione-obbligatoria/">Covid Italia, al via petizione change.org per legge su vaccinazione obbligatoria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una petizione per chiedere a Governo e Parlamento una legge nazionale che imponga in Italia la la vaccinazione obbligatoria anti-Covid. A lanciarla Assoutenti, associazione de consumatori, che ha ricevuto l&#8217;adesione all&#8217;iniziativa di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, primo firmatario della richiesta che parte oggi sulla piattaforma change.org. </p>
<p>&#8220;I gravi scontri di ieri dimostrano come sia oramai improcrastinabile una legge dello Stato che superi le divisioni in atto in tema di Green pass, imponendo la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini salvo quei soggetti a rischio o con particolari patologie&#8221;, spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi. &#8220;Una legge &#8211; continua &#8211; nel rispetto della Costituzione e che preveda risarcimenti in favore dei cittadini in caso di danni da vaccinazione. Per tutto questo abbiamo lanciato oggi su change.org una raccolta di firme alla quale tutti gli italiani possono aderire&#8221;.<br />
Assoutenti esprime, nella nota di lancio della petizione, anche la &#8220;piena solidarietà alla Cgil, vittima di una inaudita violenza da parte di estremisti e no-green pass che preoccupa e dimostra l&#8217;esigenza di una legge dello Stato per porre fine allo scontro sociale in atto&#8221;. </p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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