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	<title>persone Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Aug 2026 08:21:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rissa vicino locale pubblico a Corigliano-Rossano: Questore emette 7 Divieti di accesso alle aree urbane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 07:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella notte del 26 luglio scorso, nell&#8217;area urbana di Corigliano del comune di Corigliano-Rossano (CS), nei pressi di una discoteca, si è verificata una serie di violente aggressioni tra due gruppi di giovani. Le prime attività investigative poste in essere dal Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano, hanno consentito di individuare i partecipanti alle aggressioni. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">Nella notte del 26 luglio scorso, nell&#8217;area urbana di Corigliano del comune di Corigliano-Rossano (CS), nei pressi di una discoteca, si è verificata una serie di violente aggressioni tra due gruppi di giovani. Le prime attività investigative poste in essere dal Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano, hanno consentito di individuare i partecipanti alle aggressioni.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">Il Questore della Provincia di Cosenza, successivamente alle indagini condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine e dal Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano, ha emesso nr. 7 provvedimenti di Divieto di accesso alle aree urbane (D.A.C.U.R.), nei confronti di altrettante persone residenti nel Comune di Corigliano-Rossano (CS) e Crosia (CS). I sette hanno posto in essere un allarmante comportamento antisociale, creando grave pericolo alla sicurezza ed all&#8217;incolumità delle persone presenti all&#8217;interno del locale. Agli autori del fatto criminoso, per ragioni di sicurezza, è stato vietato l&#8217;accesso e/o lo stazionamento, per un periodo di anni 1 ed in un caso di anni 2, nei pressi del locale pubblico dove si è verificato l&#8217;episodio criminoso.</div>
<div></div>
<div class="elementToProof">I DACUR sono stati emessi per la necessità di prevenire e contrastare l&#8217;insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità che possano svilupparsi in aree che necessitano di essere preservate ed al fine di tutelare la sicurezza urbana e l&#8217;incolumità della popolazione, limitando la presenza di soggetti ritenuti pericolosi in determinate aree urbane.</div>
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		<item>
		<title>Disordini al termine della partita Crotone-Salernitana: la Polizia sottopone a D.A.S.P.O. quattro persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone-Salernitana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia ha emesso quattro provvedimenti di Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.) nei confronti di tre cittadini crotonesi e di un tifoso campano, in relazione ai disordini verificatisi al termine dell’incontro di calcio F.C. Crotone – U.S. Salernitana, valido per il campionato di Lega Pro Girone C e disputato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia ha emesso quattro provvedimenti di Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.) nei confronti di tre cittadini crotonesi e di un tifoso campano, in relazione ai disordini verificatisi al termine dell’incontro di calcio F.C. Crotone – U.S. Salernitana, valido per il campionato di Lega Pro Girone C e disputato il 15 marzo 2026 presso lo stadio “Ezio Scida” di Crotone. Al termine della gara, il personale della Polizia di Stato, impegnato nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, stava effettuando il servizio di scorta ai circa 500 tifosi ospiti diretti verso la Campania. Giunto nei pressi di Piazzale della Pace a Crotone, il convoglio subiva un rallentamento e, in quel frangente, tre soggetti, affacciati dai balconi di uno stabile, lanciavano alcuni oggetti all’indirizzo dei sostenitori salernitani.</p>
<p>L’episodio generava una situazione di concreto pericolo per l’incolumità sia degli operatori di polizia, impegnati nel servizio di scorta, sia dei tifosi ospiti. A seguito del gesto e delle reciproche offese verbali, numerosi tifosi salernitani scendevano dai mezzi, mentre alcuni residenti crotonesi raggiungevano la strada, dagli edifici circostanti. Gli operatori della locale D.I.G.O.S., coadiuvati da personale della Questura di Crotone, intervenivano immediatamente frapponendosi tra le opposte tifoserie, riuscendo a evitare il degenerare della situazione. Durante le concitate fasi dei disordini, un tifoso salernitano lanciava una bottiglia di vetro che colpiva alla gamba un operatore della DIGOS, il quale non riportava conseguenze.</p>
<p>Il tempestivo intervento degli agenti di Polizia consentiva di ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza e permetteva al convoglio dei tifosi ospiti di riprendere il viaggio senza ulteriori criticità. Le successive attività investigative hanno consentito di identificare i quattro soggetti ritenuti responsabili del lancio di oggetti dai balconi e della bottiglia contro il poliziotto. La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone ha curato l’istruttoria finalizzata all’emissione dei provvedimenti di D.A.SPO., adottati per la durata di un anno. La misura prevede il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale in occasione di incontri di calcio.</p>
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		<item>
		<title>Vibo Valentia, incendio in una casa di via &#8216;Ruggero il Normanno&#8217;: salvate due persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-incendio-in-una-casa-di-via-ruggero-il-normanno-salvate-due-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 17:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle ore 14 circa di oggi, i Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia sono intervenuti in via &#8216;Ruggero il Normanno&#8217; per un incendio che si è sviluppato al piano terra di un&#8217;abitazione a due piani fuori terra. All&#8217;interno dell&#8217;abitazione si trovavano due persone, di cui una con disabilità, che sono state prontamente messe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle ore 14 circa di oggi, i Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia sono intervenuti in via &#8216;Ruggero il Normanno&#8217; per un incendio che si è sviluppato al piano terra di un&#8217;abitazione a due piani fuori terra. All&#8217;interno dell&#8217;abitazione si trovavano due persone, di cui una con disabilità, che sono state prontamente messe in salvo dal personale dei Vigili del Fuoco intervenuto.</p>
<p>L&#8217;incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato parte del fabbricato adibito a cucina e soggiorno. L&#8217;incendio è stato posto sotto controllo e ultimate anche le operazioni di smassamento e minuto spegnimento.</p>
<p>Sul posto è intervenuta la prima squadra della sede centrale, con il supporto di un&#8217;autobotte e il coordinamento del funzionario di servizio.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo, esondazioni e frane: famiglie e persone evacuate nel Cosentino e a Lamezia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-esondazioni-e-frane-famiglie-e-persone-evacuate-nel-cosentino-e-a-lamezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 17:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In queste ore, in cui la Calabria è flagellata dal maltempo, centinaia sono stati gli interventi del Vigili del fuoco che, in alcuni casi, sono dovuti intervenire con l&#8217;elicottero per prestare soccorso. Un mezzo proveniente dal Reparto Volo di Pontecagnano, infatti, ha provveduto  al recupero dei 10 componenti di una famiglia rimasti isolati in un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste ore, in cui la Calabria è flagellata dal maltempo, centinaia sono stati gli interventi del Vigili del fuoco che, in alcuni casi, sono dovuti intervenire con l&#8217;elicottero per prestare soccorso. Un mezzo proveniente dal Reparto Volo di Pontecagnano, infatti, ha provveduto  al recupero dei 10 componenti di una famiglia rimasti isolati in un tratto di campagna tra Cosenza e Dipignano per l&#8217;esondazione del fiume &#8216;Busento&#8217;. Nel territorio di Rogliano, in località contrada &#8216;Pianoimbuto&#8217;, invece, le squadre del Comando provinciale di Cosenza stanno operando per raggiungere quattro persone isolate a causa di una frana mentre a Grisolia altre dieci persone sono state tratte in salvo con l&#8217;impiego di gommone fluviale (<em>video sotto)</em>.  Un&#8217;altra famiglia è stata evacuata da una zona collinare di Lamezia, &#8216;Zangarona&#8217;, dove si è verificata una frana che sta interessando una strada e un fabbricato adiacente. L&#8217;intervento  ad opera della Polizia locale e dalla Protezione civile.</p>
<p>La violenta ondata di maltempo ha determinando una situazione di estrema criticità idrogeologica anche a Cosenza. Il protagonista indiscusso di questa emergenza è il fiume &#8216;Crati&#8217;, che nelle ultime ore è esondato in diversi punti, travolgendo argini già precari e invadendo ettari di terreni agricoli, strutture produttive e civili abitazioni.  In località Ferramonti, nel comune di Tarsia, il &#8216;Crati&#8217; è straripato allagando campi, piccole aziende agricole, abitazioni e un parco di pannelli solari. Sul posto carabinieri, operai della protezione civile e comuni cittadini che stanno cercando di far defluire l&#8217;acqua per salvare gli animali rimasti bloccati nelle stalle. In diverse zone si registrano pali dell&#8217;illuminazione pubblica divelti e trascinati dalla corrente. Numerose autovetture risultano danneggiate a causa dell&#8217;allagamento delle strade e della piena dei corsi d&#8217;acqua, in particolare in punti critici di Cosenza e dell&#8217;hinterland. Ancora non è stato possibile quantificare con precisione il numero di edifici privati e attività commerciali danneggiati; le aree maggiormente colpite risultano essere quelle prossime ai corsi d&#8217;acqua e alle arterie invase dall&#8217;acqua</p>
<p>I vigili del fuoco sono intervenuti anche al Consiglio nazionale delle ricerche di Piano Lago dove stanno procedendo al recupero di fiale di sangue dopo l&#8217;allagamento dei frigoriferi dei laboratori. Preoccupa poi la situazione anche sulla costa tirrenica dove le onde stanno lambendo la Statale 18 ed alcuni lidi sono stati letteralmente spazzati via dai marosi e si registrano ingenti danni alle strutture balneari.</p>
<p>In particolare le forti mareggiate di questi giorni hanno provocato allagamenti consistenti nelle aree demaniali marittime dei comuni confinanti di Santa Maria del Cedro e Grisolia, sul Tirreno cosentino.   Le amministrazioni comunali hanno interdetto il traffico veicolare e pedonale dei rispettivi lungomare dove l&#8217;acqua, grazie all&#8217;azione combinata delle onde e delle piogge intense, ha invaso aree pubbliche attrezzate e parcheggi. I flussi di acqua hanno inoltre allagato alcuni sottopassi stradali realizzati al di sotto della SS 18 Tirrena inferiore, arrivando fino agli ingressi al piano terra di alcune abitazioni.</p>
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		<title>Separazione carriere, Gratteri: &#8220;Persone perbene per il No, per il Sì massoneria deviata e imputati&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/separazione-carriere-gratteri-persone-perbene-per-il-no-per-il-si-massoneria-deviata-e-imputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 17:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carriere]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il referendum sulla Giustizia? &#8220;È certo che per il &#8216;No&#8217; voteranno le persone perbene, le persone che credono nella legalità come pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il &#8216;Sì&#8217;, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente&#8221;. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il referendum sulla Giustizia? <em>&#8220;È certo che per il &#8216;No&#8217; voteranno le persone perbene, le persone che credono nella legalità come pilastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il &#8216;Sì&#8217;, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente&#8221;</em>. Così il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, in una intervista video rilasciata al &#8216;Corriere della Calabria&#8217;, risponde a Lucia Serino che gli chiede se ritenga che &#8220;<em>territori storicamente un po&#8217; trascurati dall&#8217;amministrazione dello Stato, come la Calabria, siano istintivamente sabotatori di tutto ciò che è l&#8217;amministrazione dello Stato, quindi anche del sistema della legalità&#8221;</em>.  Da Gratteri arriva anche un appello al voto: &#8220;<em>Penso che, in genere, a qualsiasi tipo di voto, i cittadini devono, hanno l’obbligo di partecipare. Altrimenti non ci si può lamentare che non cambi nulla o che tutto venga demandato agli altri. Dobbiamo sempre partecipare&#8221;</em>. Quindi il procuratore sottolinea: &#8220;<em>Penso che il pubblico ministero debba rimanere sotto la cultura della giurisdizione perché il pm nella sua testa deve essere anche giudice. Anche perché ha l&#8217;obbligo di trovare prove anche a favore dell&#8217;indagato&#8221;</em>. E aggiunge: &#8220;<em>Io non voglio un pubblico ministero più forte, lo voglio più sereno, che non abbia pressioni</em>&#8220;.  Poi attacca: &#8220;<em>Questa riforma è per i potenti e per i ricchi: se creiamo un pubblico ministero super poliziotto accade che il pm, che cerca prove ad ogni costo, non cercherà, non dovrà cercare più prove a favore dell&#8217;indagato, scandagliare ad esempio ciò che l&#8217;avvocato porta in istanza. Chi potrà fare indagini difensive? I ricchi, che vanno da un avvocato potente e costoso. Immaginiamo se un uomo qualunque venisse indagato: chi gli dà i soldi per cercare le prove? Questo è un passaggio importantissimo, una delle chiavi di tutta la riforma: gli ultimi, i deboli, non avranno le stesse garanzie dei potenti in tribunale&#8221;.</em></p>
<p>Diversi i commenti dopo le dichiarazioni del magistrato. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, sono &#8220;<em>gravissime le parole del procuratore Gratteri che per sostenere il No in un’intervista ha dichiarato testualmente che voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente. Dichiarazioni indegne da parte di chi dovrebbe rappresentare la magistratura. Mi auguro che le Istituzioni, la magistratura, il Comitato per il No e le altre forze politiche condannino e prendano le distanze da questa assurda criminalizzazione di chi la pensa diversamente&#8221;</em>.  &#8220;<em>Così parlò Nicola Gratteri, procuratore di Napoli: &#8216;Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente&#8217;. Caro Gratteri, la invitiamo a chiedere scusa immediatamente ai milioni di italiani che voteranno Sì, compresi tutti i membri di questo comitato, tra i quali vi sono tanti magistrati suoi colleghi&#8221;. È quanto si legge in un post pubblicato sui canali social del Comitato nazionale “Sì Riforma”.</em></p>
<p><em>&#8220;Nessuno, lei compreso, è detentore della moralità e dell&#8217;etica pubblica. Questa presunzione di superiorità morale è francamente insopportabile &#8211; continua &#8211; Confidiamo che, come al solito, messaggi di questo tipo spingano ancor di più gli italiani a votare per dimostrare che per esprimere il loro voto non hanno bisogno di una patente da parte vostra. Siamo tutti abbastanza grandi e informati. Grazie. Noi votiamo orgogliosamente Sì! Questa volta il giudice sei tu. Non Gratteri”.</em> A commentare le dichiarazioni del magistrato, condividendo il video sui social, è anche il segretario Nazionale del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin: &#8220;<em>Non ho mai &#8211; scrive &#8211; partecipato a crociate contro il procuratore Gratteri, che ebbi l’onore di conoscere molti anni fa. Perché so che, in contesti di legalità estremamente precari quali quelli in cui spesso ha operato, anche atteggiamenti come i suoi (che pur ho raramente condiviso) possono trovarsi essere, tragicamente, il male minore. Ma &#8211; aggiunge &#8211; non riesco a trovare le parole per quanto queste parole mi indignino. Ancor più al pensiero che stiamo parlando del capo di una delle procure più importanti d’Italia. Se è così che i sostenitori del NO intendono mettere in atto “la rimonta</em>”, penso che abbiano qualcosa su cui riflettere&#8221;, la conclusione.<br />
(<em>Fonte: comunicazioneitaliana.it</em>)</p>
<p>Interpellato poi da <em>Repubblica</em>, Gratteri prova a spiegare: <em>&#8220;Vorrei precisare un aspetto: i miei interventi non possono essere parcellizzati, e letti in modo disorganico rispetto ad un&#8217;analisi complessiva, fatta in una lunga intervista, in cui parlavo anche di indagini e di situazioni di malaffare. È in questo contesto che ho detto che, a mio parere, voteranno sì certamente quelle persone a cui questo sistema conviene, quindi certamente tutti i centri di potere che non vogliono essere controllati dalla magistratura. Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere ora, che quelli che votano si sono &#8220;tutti&#8221; appartenenti a centri di potere&#8221;</em>, ripete Gratteri.</p>
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		<title>A difesa dei diritti delle persone e del territorio: nasce L.A.M.E.T.I.A enonsolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 08:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: La notizia dello spostamento della base Canadair da Lamezia Terme a Crotone non è soltanto una questione aeroportuale o logistica. È un segnale che interroga il ruolo, il peso e la capacità di tutela del nostro territorio. È anche uno dei fattori che ha accelerato un percorso che avevo già avviato da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo: </strong><span class="s1">La notizia dello spostamento della base Canadair da Lamezia Terme a Crotone non è soltanto una questione aeroportuale o logistica. È un segnale che interroga il ruolo, il peso e la capacità di tutela del nostro territorio. </span><span class="s1">È anche uno dei fattori che ha accelerato un percorso che avevo già avviato da tempo: la costituzione di un’associazione capace di difendere il territorio insieme ai diritti delle persone che lo abitano. </span><span class="s1">Da questa consapevolezza nasce<strong> L.A.M.E.T.I.A. <span class="Apple-converted-space">enonsolo  </span></strong><span class="Apple-converted-space">c</span><strong>he</strong> con i puntini inseriti dopo ogni lettera significa anche <strong>Libertà, Ambiente, Memoria, Emancipazione, Territorio, Inclusione, Antifascismo</strong>, un’associazione culturale, sociale e ambientale che prende forma a Lamezia Terme ma con una visione che va oltre i confini geografici della città.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La scelta di affiancare al nome la frase “<strong>enonsolo</strong>” non è casuale. Significa affermare (così come feci un tempo con <strong>Lameziaprovinciaenonsolo</strong>) che la difesa del territorio non può essere intesa in modo localistico o competitivo, ma come parte di una battaglia più ampia per la giustizia territoriale, l’equità, i diritti e la dignità delle persone. Quando un territorio viene indebolito, marginalizzato o privato di funzioni strategiche, a pagarne il prezzo sono sempre le comunità.</span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">Il simbolo di L.A.M.E.T.I.A. è un albero con radici visibili, un unico tronco e una chioma composta da foglie diverse tra loro. </span></strong><span class="s1">Le radici rappresentano la memoria storica, i valori costituzionali e antifascisti e il legame con il territorio. </span><span class="s1">Il tronco unico è l’asse portante dell’impegno associativo: la tutela dell’ambiente, la difesa dei diritti e la giustizia sociale come parti inseparabili di uno stesso progetto. </span><span class="s1">Le foglie diverse raccontano il pluralismo delle persone, delle idee e delle sensibilità che possono crescere insieme, senza esclusioni né gerarchie.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L.A.M.E.T.I.A. nasce come <strong>spazio aperto di partecipazione, confronto e costruzione collettiva</strong>, rifiutando ogni forma di odio, discriminazione e autoritarismo. Si riconosce pienamente nei valori antifascisti e costituzionali, intesi non come bandiere da sventolare, ma come fondamento concreto dell’agire quotidiano. </span><span class="s1">Particolare attenzione sarà rivolta alle <strong>disuguaglianze sociali</strong>, spesso silenziose ma profonde, che attraversano i territori. Tra queste, una delle più gravi riguarda l’accesso ai diritti fondamentali, a partire dal diritto alla cura, che non può dipendere dal reddito, dal luogo in cui si vive o dalle condizioni personali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L.A.M.E.T.I.A. nasce perché credo che difendere il territorio significhi difendere le persone, e che senza diritti non esista sviluppo, così come senza cura dei luoghi non esista comunità. </span><span class="s1">Nei prossimi giorni saranno presentate le prime iniziative pubbliche.</span></p>
<p class="p1"><em><span class="s2">Francesco Grandinetti</span></em></p>
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		<title>Lamezia, agenti della Polfer salvano persone da un incendio: il plauso del Siulp</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-agenti-della-polfer-salvano-persone-da-un-incendio-il-plauso-del-siulp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 14:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nella prima mattinata del 9 dicembre 2025, personale della Polizia ferroviaria mentre svolgeva servizio di vigilanza presso la stazione di Lamezia Terme centrale, notava fiamme e fumo provenire da un appartamento all&#8217;ultimo piano di un&#8217;abitazione vicina. Subito gli stessi poliziotti correvano sul posto, nonostante il rischio che l&#8217;incendio potesse essere originato da una bombola di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nella prima mattinata del 9 dicembre 2025, personale della Polizia ferroviaria mentre svolgeva servizio di vigilanza presso la stazione di Lamezia Terme centrale, notava fiamme e fumo provenire da un appartamento all&#8217;ultimo piano di un&#8217;abitazione vicina. Subito gli stessi poliziotti correvano sul posto, nonostante il rischio che l&#8217;incendio potesse essere originato da una bombola di gas, ma il pericolo imminente per i residenti li spingeva indefessamente ad agire&#8221;- E&#8217; quanto si legge in una nota a firma del delegato Siulp, Antonio Sirianni. </p>
<p>Gli agenti &#8220;hanno forzato il portone entrando nello stabile, con il primo piano già saturo di fumo nero e maleodorante, trovavano una donna con in braccio un neonato e, dietro di lei, due uomini che tossivano per le esalazioni dei fumi presenti. Lì, provvedevano a soccorrere i presenti e condurli fuori dall&#8217;edificio per attendere i soccorsi. Nel frattempo gli stessi inquilini avvertivano che al piano superiore erano presenti altre famiglie ed a quel punto gli operatori di Polizia salivano al piano ove era originato l&#8217;incendio e soccorrevano gli altri presenti, alcuni dei quali rimasti impietriti per la situazione, conducendoli all&#8217;esterno dell&#8217;abitazione per evitare il peggio e porli in un luogo sicuro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Successivamente &#8211; conclude il delegato Siulp &#8211; giungeva personale dei vigili del fuoco, del soccorso sanitario e del locale Commissariato di P.S. per fornire ausilio all&#8217;intervento in corso&#8221;.</p>
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		<title>INQUIETANTE: i nominati di 50mila persone nella banca dati della Dia di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inquietante-i-nominati-di-50mila-persone-nella-banca-dati-della-dia-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 16:12:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nominativi di 50mila persone &#8220;attenzionate&#8221; per presunti rapporti con la &#8216;ndrangheta sono contenuti nella banca dati della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro, che ha competenza su quattro province della Calabria. Il dato è emerso dalla conferenza stampa convocata dal direttore della Dia di Catanzaro, Beniamino Fazio (nella foto), per presentare i contenuti del calendario [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I nominativi di 50mila persone &#8220;<strong>attenzionate</strong>&#8221; per presunti rapporti con la &#8216;ndrangheta sono contenuti nella banca dati della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro, che ha competenza su quattro province della Calabria. Il dato è emerso dalla conferenza stampa convocata dal direttore della Dia di Catanzaro, <strong>Beniamino Fazio</strong> (<em>nella foto</em>), per presentare i contenuti del calendario 2026 della Direzione dedicato alle donne della legalità e dell’impegno antimafia. </p>
<p>&#8220;Sono numeri &#8211; ha spiegato Fazio parlando con i giornalisti &#8211; che danno la misura di quanto l’organizzazione criminale sia infiltrata nel territorio. Noi continuiamo a pensare che la &#8216;ndrangheta non ci riguardi, che sia un problema lontano da noi. In realtà, nella vita quotidiana di ogni calabrese la presenza della &#8216;ndrangheta è tangibile, anche nel semplice esercizio commerciale sotto casa. Non si tratta soltanto della classica richiesta di denaro, dell’estorsione: esiste anche &#8211; ha aggiunto il direttore della Dia di Catanzaro &#8211; un’imposizione di merci, come il caffè ai bar o la carne alle macellerie. E’ così, in modo silenzioso ma costante, che avviene l’infiltrazione della &#8216;ndrangheta nel tessuto sociale. </p>
<p>In questo distretto posso fornire soltanto dati indicativi, ma in realtà ci scontriamo con numeri impressionanti. Noi abbiamo una banca dati nella quale abbiamo inserito 50.000 nominativi solo nel nostro distretto. Da questo potete capire quanto sia numerosa l’organizzazione criminale in questa area&#8221;- ha sottolineato il direttore della Dia di Catanzaro.</p>
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		<title>Vibo Valentia, svolta indagini su atto intimidatorio a dirigente comunale Claudia Santoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-svolta-indagini-su-atto-intimidatorio-a-dirigente-comunale-claudia-santoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[atto]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Santoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svolta nelle indagini sull’atto intimidatorio compiuto l’11 luglio scorso ai danni dell’autovettura di proprietà della dirigente comunale del Comune di Vibo Valentia, dottoressa Claudia Santoro. Dopo mesi di serrate indagini, i Carabinieri della Stazione di Vibo Marina, in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Vibo Valentia, hanno individuato i presunti autori del gesto. L’attività [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Svolta nelle indagini sull’atto intimidatorio compiuto l’11 luglio scorso ai danni dell’autovettura di proprietà della dirigente comunale del Comune di Vibo Valentia, dottoressa Claudia Santoro. Dopo mesi di serrate indagini, i Carabinieri della Stazione di Vibo Marina, in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Vibo Valentia, hanno individuato i presunti autori del gesto.</p>
<p>L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, ha permesso di ricostruire con precisione le fasi dell’episodio grazie a una minuziosa analisi dei filmati di videosorveglianza cittadina e al riscontro dei dati telefonici relativi alle celle attive nella zona al momento dei fatti. Le indagini hanno così consentito di identificare l’autovettura utilizzata per raggiungere l’abitazione della dirigente, dove il veicolo della donna fu successivamente dato alle fiamme.</p>
<p>Parallelamente, controlli mirati sul territorio hanno fornito ulteriori riscontri, che hanno rafforzato il quadro accusatorio a carico dei presunti autori dell’intimidazione.<br />
Al termine delle indagini preliminari, due persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria, poiché ritenute responsabili, a vario titolo, dell’incendio doloso e dell’atto intimidatorio. Nei loro confronti è stato notificato il provvedimento di conclusione delle indagini e il relativo avviso di garanzia, emesso dalla Procura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-svolta-indagini-su-atto-intimidatorio-a-dirigente-comunale-claudia-santoro/">Vibo Valentia, svolta indagini su atto intimidatorio a dirigente comunale Claudia Santoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): aziende sono fatte di persone che devono operare in contesto adeguato e dignitoso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-aziende-sono-fatte-di-persone-che-devono-operare-in-contesto-adeguato-e-dignitoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 09:45:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[dignitoso adeguato]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni il concetto di lavoro è cambiato radicalmente. Ha subito trasformazioni estremamente significative. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi. Nuovi stili di vita, esigenze diverse ed evidenti squilibri tra vita privata e vita professionale. Dagli albori della storia umana lavorare è una delle attività principali, ma il corso del tempo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-aziende-sono-fatte-di-persone-che-devono-operare-in-contesto-adeguato-e-dignitoso/">Guzzi (Unilavoro Pmi): aziende sono fatte di persone che devono operare in contesto adeguato e dignitoso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni il concetto di lavoro è cambiato radicalmente. Ha subito trasformazioni estremamente significative. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>. Nuovi stili di vita, esigenze diverse ed evidenti squilibri tra vita privata e vita professionale. Dagli albori della storia umana lavorare è una delle attività principali, ma il corso del tempo ne ha mutato evoluzioni tecniche e concezione. Un cambiamento radicale che ha trasformato l’uomo, la società, il mondo del lavoro. Negli ultimi dieci anni, ma ancor di più a partire dal 2020, il mondo del lavoro è stato ridisegnato. Importantissimi cambiamenti hanno investito sia le aziende che i lavoratori, spingendo, evidenzia Guzzi, molte figure professionali a rivedere le proprie competenze. Innovazione tecnologica, sostenibilità, diversità e nuove dinamiche lavorative sono alcune delle forze che stanno ridisegnando il panorama professionale ed economico. </p>
<p>L’Intelligenza Artificiale, il Focus su diversità equità e inclusione, la crescita sempre più imponente dello smart working, l’Upskilling e il Reskilling, il benessere e la salute mentale dei dipendenti, la trasparenza retributiva, l’Evoluzione dell’onboarding aziendale, la Sostenibilità e responsabilità sociale sono alcuni dei pilastri su cui si regge questa imponente trasformazione. Mentre alcuni drammatizzano gli impatti negativi dell’innovazione e della tecnologia, altri ne riconoscono le potenzialità. L’adattamento a questo scenario, sottolinea Guzzi, ha un suo significato e una sua rilevanza. Questo è innegabile. Credo però che sia necessario soffermarsi sempre sull’importanza della relazione tra aziende e lavoratori. L’innovazione tecnologica è una forza motrice imponente, ma le aziende sono fatte di persone ed è necessario che quest’ultime lavorino in ambienti sani, sicuri e ben organizzati. Ogni lavoratore merita di operare in un contesto adeguato e dignitoso. </p>
<p>Le aziende devono garantire tutto ciò, e consentire, oltre alla qualità della vita lavorativa, l’equità retributiva e le opportunità di carriera. Un lavoro coeso, sano e sicuro, conclude l’imprenditore lametino, si basa su un ambiente che promuove il benessere fisico e mentale, relazioni positive, rispetto reciproco e crescita professionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-aziende-sono-fatte-di-persone-che-devono-operare-in-contesto-adeguato-e-dignitoso/">Guzzi (Unilavoro Pmi): aziende sono fatte di persone che devono operare in contesto adeguato e dignitoso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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