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	<title>pedopornografia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 10:35:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pedopornografia, maxi-operazione Polizia: 7 arresti e perquisizioni in 17 città italiane, anche a Catanzaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, ha portato in esecuzione, sull’intero territorio nazionale, a seguito di complessa attività di analisi e studio delle navigazioni sul darkweb e delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, ha portato in esecuzione, sull’intero territorio nazionale, a seguito di complessa attività di analisi e studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, una vasta operazione investigativa nel corso della quale sono state eseguite una serie di perquisizioni/sequestri/arresti che hanno consentito l’acquisizione di plurimi e gravi indizi nei confronti di svariati soggetti indagati per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online. <strong>All’esito di questa prima fase investiga, sono 30 le persone indagate, di cui 7 tratte in arresto per divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico</strong>, con il sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 operatori della polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della polizia postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/22248368690,22074852660/agenzianova.com_insideposttop_0__container__">L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania (5), Frosinone (1), e Potenza (1). L’operazione ha consentito di indagare soggetti residenti in 17 diverse città italiane, sicché le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, <strong>Catanzaro</strong>, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali (studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai), di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni.</div>
<div></div>
<div>Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di soggetti ancora ignoti nonché ad identificare le piccole vittime.</div>
</div>
</div>
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		<title>Pedopornografia, operazione Polizia postale tra Sicilia e Calabria: tre arresti in flagranza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pedopornografia-operazione-polizia-postale-tra-sicilia-e-calabria-tre-arresti-in-flagranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque persone indagate, di cui tre arrestate in flagranza di reato e due denunciate in stato di libertà, e numerosi dispositivi informatici sequestrati. E&#8217; questo il bilancio l&#8217;esito di una complessa operazione coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Durante l&#8217;operazione, seguita tra Sicilia e Calabria, gli investigatori hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici contenenti decine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque persone indagate, di cui tre arrestate in flagranza di reato e due denunciate in stato di libertà, e numerosi dispositivi informatici sequestrati. E&#8217; questo il bilancio l&#8217;esito di una complessa operazione coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Durante l&#8217;operazione, seguita tra Sicilia e Calabria, gli investigatori hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali.</p>
<p>Durante le operazioni, all&#8217;interno dei dispositivi in uso a tre indagati è stato rinvenuto un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici, circostanza che ha determinato il loro arresto in flagranza di reato, successivamente convalidato del Gip di Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, che hanno disposto per loro i domiciliari. I cinque indagati, da considerare innocenti fino a sentenza definitiva, sono di varie estrazioni sociali, impiegati, liberi professionisti, studenti e pensionati, tutti di sesso maschile, alcuni con figli minorenni, con età compresa tra 30 e i 70 anni e sono residenti nelle province di Siracusa, Ragusa, Messina, Caltanissetta e <strong>Reggio Calabria</strong>.</p>
<p>L&#8217;indagine del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia postale di Catania è stata avviata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online del servizio polizia postale che, grazie alla collaborazione con l&#8217;organizzazione no profit Child rescue coalition, ha utilizzato avanzati tool investigativi per geolocalizzare in Sicilia alcuni utilizzatori degli account con i quali erano stati condivisi e scaricati immagini e video di pornografia minorile. Gli approfondimenti investigativi della polizia postale hanno consentito alla Procura di Catania di emettere decreti di perquisizione personale e informatica nei confronti di tutti gli indagati.</p>
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		<item>
		<title>Scoperta rete di pedopornografia online, 34 arresti. Perquisizioni anche a Cosenza e Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scoperta-rete-di-pedopornografia-online-34-arresti-perquisizioni-anche-a-cosenza-e-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 14:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa l’attività investigativa denominata “Hello” contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Catania, in collaborazione con gli esperti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale. Nell’operazione sono stati impiegati complessivamente oltre 500 poliziotti, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa l’attività investigativa denominata “Hello” contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Catania, in collaborazione con gli esperti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale. <strong>Nell’operazione sono stati impiegati complessivamente oltre 500 poliziotti, che hanno operato in 56 città in tutta Italia eseguendo 115 perquisizioni domiciliari e informatiche al cui esito sono state arrestate 34 persone in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, a seguito del sequestro di numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali.</strong></p>
<p>L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, e sviluppata, anche con attività sotto copertura, sulla piattaforma di messaggistica istantanea utilizzata dagli indagati, ha consentito di individuare diversi gruppi specializzati nello scambio di materiale pornografico minorile, con bambini abusati in età infantile ed episodi di zooerastia (istinto sessuale che porta ad avere rapporti sessuali con animali) con vittime minorenni.<strong> Gli indagati sono tutti di sesso maschile e con un’età compresa tra 21 e 59 anni. Due di loro, oltre a detenere migliaia di file pedopornografici, avevano immagini e video autoprodotti con abusi sessuali su minori, vittime che sono state già identificate dagli operatori di Polizia</strong>. L’identificazione degli utenti che scambiavano immagini e video di pornografia minorile, ha richiesto un lavoro di approfondimento e analisi tecniche che hanno consentito di superare le barriere dell’anonimato in rete. La maggior parte degli indagati faceva ricorso a sofisticati sistemi di crittografia e all’archiviazione in cloud per occultare il materiale illecito, rendendo difficile la sua individuazione. Gli investigatori della Polizia postale hanno ricostruito i percorsi digitali, decrittando dati protetti e rinvenendo prove fondamentali per l’accertamento dei reati.</p>
<p>Gli<strong> arrestati</strong> risiedono nelle province di Catania, Siracusa, Agrigento, Napoli, Pescara, Foggia, Roma, Latina, Milano, Brescia, Firenze, <strong>Reggio Calabria</strong>, <strong>Cosenza</strong>, Pordenone, Lecce, Viterbo, Avellino, Barletta-Andria- Trani, Frosinone, Varese, Vicenza, Cagliari.<br />
<strong>Perquisizioni </strong>eseguite nelle città di Agrigento, Arezzo, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, <strong>Cosenza</strong>, Cremona, Firenze, Foggia, Frosinone, Genova, Latina, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Modena, Monza Brianza, Napoli, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Ravenna, <strong>Reggio Calabria</strong>, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Siracusa, Sondrio, Sud Sardegna, Taranto, Torino, Trapani, Treviso, Varese, Verona, Vicenza e Viterbo.</p>
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		<title>VIDEO-Operazione contro la pedopornografia online, 12 arresti e 26 perquisizioni anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-operazione-contro-la-pedopornografia-online-12-arresti-e-26-perquisizioni-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 10:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Venezia hanno arrestato 12 persone e denunciato altre 14 per detenzione di materiale pedopornografico. L’operazione, chiamata Viper 2, è stata coordinata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio Polizia postale e segue l’operazione Viper che lo scorso anno portò all’esecuzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-296229-1" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Arresti-Polizia.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Arresti-Polizia.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Arresti-Polizia.mp4</a></video></div>
<p>I poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Venezia hanno arrestato 12 persone e denunciato altre 14 per detenzione di materiale pedopornografico. L’operazione, chiamata Viper 2, è stata coordinata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio Polizia postale e segue l’operazione Viper che lo scorso anno portò all’esecuzione di 60 perquisizioni e all’arresto di 28 persone appartenenti a vaste community internazionali di pedofili.</p>
<p>Le indagini sono state realizzate da agenti che, sotto copertura, hanno monitorato circa 130 spazi virtuali all’interno di una nota piattaforma di messaggistica, nella quale utenti pedofili da tutto il mondo si scambiavano migliaia di foto e video di abusi su minori. Per l’esecuzione dei 26 decreti di perquisizione e del sequestro dei dispositivi informatici sono stati coinvolti circa 200 agenti della Polizia postale in 18 province italiane. Tra gli indagati c’è un uomo che millantava di avere conoscenze nel campo della protezione dei minori online, circostanza sfruttata come alibi per accumulare materiale pedopornografico.</p>
<p>L&#8217;operazione si è estesa anche nelle Province di Lecce, Sassari (1 arresto), Siracusa (1 arresto), Massa, Pisa (2 arresti), Bergamo, Milano (3 arresti), Monza Brianza, Isernia (1 arresto), Caserta, <strong>Reggio Calabria</strong>, Roma (1 arresto ed 1 denunciato), Alessandria (1 arresto), Cuneo, Novara, Venezia (1 arresto), Vicenza e Treviso (1 arresto).</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Pedopornografia online: 3 arresti e 29 denunce in tutta Italia. Coinvolta anche Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-pedopornografia-online-3-arresti-e-29-denunce-in-tutta-italia-coinvolta-anche-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2024 14:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La polizia di Stato, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha portato a termine in tutta Italia un&#8217;operazione di contrasto alla pedopornografia online. Tre arresti, 29 denunciati a piede libero e 33 perquisizioni. È il bilancio dell&#8217;operazione. I 33 decreti di perquisizione sono stati delegati dalla Procura della Repubblica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-276550-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/Polizia-.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/Polizia-.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/Polizia-.mp4</a></video></div>
<p>La polizia di Stato, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha portato a termine in tutta Italia un&#8217;operazione di contrasto alla<strong> pedopornografia online</strong>. Tre arresti, 29 denunciati a piede libero e 33 perquisizioni. È il bilancio dell&#8217;operazione. I 33 decreti di perquisizione sono stati delegati dalla Procura della Repubblica di Torino. All’esito delle attività investigative avviate dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, da oltre 6 mesi svolte anche in modalità sotto copertura, in stretto raccordo con la competente autorità giudiziaria, sono stati individuate numerose persone dedite alla divulgazione e pubblicizzazione di materiale realizzato mediante sfruttamento di minori online. L&#8217;attività di indagine è stata determinata dal fondamentale accreditamento all’interno della rete di contatti dell’ignoto giustiziere; successivamente, una volta ottenuti i dati informatici esposti in rete sugli interessati, gli accertamenti condotti dagli investigatori cibernetici hanno valorizzato tutte le tracce informatiche esposte per l’identificazione dei 33 utenti coinvolti, di fatto ripercorrendo in rewind la cronologia delle interazioni in rete del loro contatto principale. Nella fase strettamente operativa sono stati coinvolti gli Uffici di Polizia Postale di Roma, Milano, Napoli, <strong>Reggio Calabria</strong>, Cagliari, Palermo, Catania, Bari, Venezia e Trieste, che hanno curato l’esecuzione congiunta dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. </p>
<p>Gli indagati hanno diversa età, condizione lavorativa, ubicazione geografica: professionisti, operai, studenti. Tra gli arrestati, residenti rispettivamente nel milanese, cagliaritano e beneventano, figurano un appartenente alle forze dell’ordine e un prelato.<br />
In particolare l’indagine si è concentrata sull’attività di un utente che, comunque interessato al procacciamento di materiale pedopornografico, pubblicava su gruppi ristretti informazioni e tracce informatiche carpite nell’interazione con altri, di fatto svolgendo, viene riferito, il ruolo di &#8216;giustiziere&#8217;. Gli utenti coinvolti nello scambio di materiale pedopornografico, grazie al rispetto di accorgimenti tecnici volti al mantenimento dell’anonimato, disponevano di contenuti illeciti di diversa natura, anche di violenze sessuali, e &#8216;chattavano&#8217;, viene riferito dalle forze dell&#8217;ordine, con molta discrezione per sondare il reciproco interesse alle tematiche di abuso sessuale, utilizzando linguaggi &#8216;in codice&#8217;.<br />
 L&#8217;attività di indagine è stata determinata dal fondamentale accreditamento all’interno della rete di contatti dell’ignoto giustiziere; successivamente, una volta ottenuti i dati informatici esposti in rete sugli interessati, gli accertamenti condotti dagli investigatori cibernetici hanno valorizzato tutte le tracce informatiche esposte per l’identificazione dei 33 utenti coinvolti, di fatto ripercorrendo in rewind la cronologia delle interazioni in rete del loro contatto principale. Nella fase strettamente operativa sono stati coinvolti gli Uffici di Polizia Postale di Roma, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Palermo, Catania, Bari, Venezia e Trieste, che hanno curato l’esecuzione congiunta dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. </p>
<p>Nell’indagine le perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici, emesse dalla Procura Distrettuale di Torino, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di email e profili social. Durante le perquisizioni sono stati anche trovati account utilizzati dagli indagati per la richiesta del materiale pedopornografico, ed in taluni casi ingente quantitativo di materiale illecito custodito sui supporti informatici sottoposti a sequestro, che saranno oggetto di successivi accertamenti.<br />
&#8220;Il riscontro di casi di detenzione di materiale da parte di giovani e giovanissimi &#8211; sottolinea la polizia &#8211; conferma inoltre il rischioso avvicinamento delle nuove generazioni alla materia, certamente favorito dall’evoluzione tecnologica nell’uso di piattaforme peer to peer, come quella oggetto di indagine; da qui l’impegno della Polizia Postale sul piano della prevenzione rispetto a quelle forme di dipendenza dall’uso dello smartphone nell’effettuazione di questo tipo di ricerche di materiale, talvolta anche cruento da parte degli utenti, che vede una totale spersonalizzazione della vittima primaria dello sfruttamento&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-pedopornografia-online-3-arresti-e-29-denunce-in-tutta-italia-coinvolta-anche-reggio-calabria/">VIDEO-Pedopornografia online: 3 arresti e 29 denunce in tutta Italia. Coinvolta anche Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Pedofilia, sextortion e adescamento under 13: la minaccia corre sul web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 08:45:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Nel 2023 sono stati analizzati complessivamente 28.355 siti, di cui 2.739 resi irraggiungibili e inseriti nella black list dei siti che contengono rappresentazioni di sfruttamento sessuale di minori, per inibirne la visualizzazione e impedire alle immagini di abuso di continuare a circolare, evitando la vittimizzazione secondaria. E&#8217; quanto emerge dal dossier messo a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Nel 2023 sono stati analizzati complessivamente 28.355 siti, di cui 2.739 resi irraggiungibili e inseriti nella black list dei siti che contengono rappresentazioni di sfruttamento sessuale di minori, per inibirne la visualizzazione e impedire alle immagini di abuso di continuare a circolare, evitando la vittimizzazione secondaria. E&#8217; quanto emerge dal dossier messo a punto dalla polizia postale in occasione della giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia che ricorre il 5 maggio. Dossier che illustra i principali e più attuali fenomeni, le azioni di contrasto, lo stato delle partnership col settore privato oltre alle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione per gli utenti.  Sono 1131 le persone individuate e denunciate per aver scaricato, condiviso e scambiato foto e video di abuso sessuale ai danni di minori nel 2023. &#8220;I soggetti sono prevalentemente uomini, incensurati, anche se desta preoccupazione l’aumento dei reati di pedopornografia commessi da soggetti molto giovani &#8211; sottolinea la polizia postale &#8211; Lo scorso anno sono stati numerosi gli arresti di soggetti con alto livello di pericolosità, colti in flagranza di reato, ovvero detentori di ingente quantità di materiale pedopornografico o abusanti&#8221;.</p>
<p>Continuano le collaborazioni con importanti attori che con la postale condividono progetti, valori e obiettivi, e le iniziative di prevenzione che la polizia postale conduce per diffondere la cultura della sicurezza digitale e arginare le continue sfide che nel mondo virtuale si rinnovano e intensificano ogni giorno, anche attraverso il portale ufficiale del commissariatodips online. Un quotidiano impegno che si compone di tante sfumature, accomunate dall’obiettivo di rendere la rete un posto più sicuro e gli utenti utilizzatori consapevoli e responsabili delle risorse che hanno a disposizione.  Nel 2023 è stato registrato un incremento dei casi di sextortion, passando dai 118 casi del 2022 ai 132 registrati nel 2023. Sono stati 353 i casi di adescamento online nel 2023. E&#8217; stato rilevato un lieve calo dei casi adescamento online, confermando però il coinvolgimento di minori di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Infatti, la fascia dei preadolescenti è quella che maggiormente ha avuto interazioni sessuali tecnomediate. Rimane emergente la minaccia legata ai casi di adescamento online che riguardano minori di età inferiore ai 13 anni. Secondo il report, la diffusione sempre più capillare tra bambini e ragazzi di smartphone e tablet di ultima generazione non sfugge all’attenzione di pedofili e adescatori online. Sempre più spesso, infatti, i primi contatti tra questi soggetti e le piccole vittime avvengono proprio nei luoghi deputati agli “esercizi evolutivi” di bambini e adolescenti. I videogiochi, divenuti popolari attraverso app di gioco scaricabili su cellulari e consolle agili, diventano un luogo dove i bambini si misurano con mondi fantastici e ruoli da protagonisti, esercitandosi a crescere.</p>
<p>I social network sono ormai la vetrina cibernetica attraverso la quale gli adolescenti della Generazione Z effettuano un necessario lavoro di sperimentazione sociale e sessuale. Entrambi questi luoghi virtuali diventano un terreno su cui chi ha cattive intenzioni può sfruttare la necessità di esplorare in modo manipolatorio.  Gli adescatori agganciano i bambini e i ragazzi sui loro spazi preferiti, mirano poi a spostarsi su App di messaggistica con crittografia end-to-end, progressivamente si avvicinano a temi sessuali e inducono la vittima a produrre e condividere immagini intime, autoprodotte, si assicurano che i cellulari non siano controllati dai genitori, incitano alla segretezza dei contatti, promettono esattamente quello che i bambini e i ragazzi vogliono, l’ultima skin del videogioco preferito o il provino per una serie televisiva.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Pedopornografia, Garante Marziale: &#8220;Giro di affari mostruoso sulla pelle di bimbi sempre più piccoli&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pedopornografia-garante-marziale-giro-di-affari-mostruoso-sulla-pelle-di-bimbi-sempre-piu-piccoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 14:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Blitz]]></category>
		<category><![CDATA[Garante]]></category>
		<category><![CDATA[marziale]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il mio plauso alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, che su delega della Procura della Repubblica di Torino, ha assicurato alla giustizia una rete di persone dedite allo scambio di materiale pedopornografico, anche in Calabria, dopo mesi di serrata e scrupolosa investigazione&#8221;: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il mio plauso alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, che su delega della Procura della Repubblica di Torino, ha assicurato alla giustizia una rete di persone dedite allo scambio di materiale pedopornografico, anche in Calabria, dopo mesi di serrata e scrupolosa investigazione&#8221;: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Nessuno immagini che trattasi di un fenomeno sporadico – continua il Garante – perché i più recenti rilievi del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia di Stato raccontano di 4.542 casi nel 2022, che hanno consentito di indagare 1.463 soggetti, dei quali 149 sono stati arrestati. Un dato, quest&#8217;ultimo, in crescita dell&#8217;8% rispetto all&#8217;anno precedente. Nel corso dell&#8217;attività di prevenzione del fenomeno della pedopornografia online, il Cncpo ha visionato 25.696 siti. Di questi, 2.622 sono stati inseriti in black list e quindi oscurati, perché presentavano contenuti pedopornografici. In entrambi i casi, si tratta di un incremento del 3% rispetto ai numeri fatti registrare nel corso del 2021&#8221;.</p>
<p>Per Marziale: &#8220;Si tratta di cifre da considerarsi per difetto, in quanto riferite alle attività che è stato possibile monitorare, ma il traffico pedopornografico è esorbitante. Basti pensare ai risultati dell&#8217;Operazione &#8220;Avalanche&#8221; (nel Regno Unito) alla fine degli anni Novanta, da considerarsi quale maggiore indagine di sempre sui risvolti commerciali della pedopornografia, ebbene, ne è risultato che una società che offriva attraverso carta di credito e servizi di abbonamento l&#8217;accesso a siti web pedopornografici ha registrato profitti per circa 1,4 milioni al mese. Dunque – evidenzia il Garante – parliamo di un giro d&#8217;affari mostruoso sulle spalle di bambini sempre più piccoli, abusati, filmati e messi in Rete a beneficio da criminali depravati e da affristi senza scrupoli, in poche parole una lobby mondiale&#8221;.</p>
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		<title>Maxi Operazione contro la pedopornografia: perquisizioni anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maxi-operazione-contro-la-pedopornografia-perquisizioni-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 07:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[perquisizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; in corso dalle prime ore del mattino una maxi operazione contro la pedopornografia che sta interessando 9 regioni italiane ovvero Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Calabria. Le indagini sono state condotte dalla Polizia Postale di Napoli e dal C.N.C.P.O. &#8211; Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in corso dalle prime ore del mattino una maxi operazione contro la pedopornografia che sta interessando<strong> 9 regioni italiane</strong> ovvero Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Calabria.</p>
<p>Le indagini sono state condotte dalla Polizia Postale di Napoli e dal C.N.C.P.O. &#8211; Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma.</p>
<p>I soggetti indagati sono gravemente indiziati di detenzione e commercio di materiale realizzato mediante sfruttamento di minori: ricostruiti anche i flussi finanziari che hanno realizzato.</p>
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		<item>
		<title>Pedopornografia in chat: tra gli arresti anche un sacerdote</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pedopornografia-in-chat-tra-gli-arresti-anche-un-sacerdote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 08:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[messaggi]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Torino ha sgominato una rete di utenti italiani che su una nota piattaforma di messaggi scambiavano materiale pornografico utilizzando minori. 26 i decreti di perquisizione, e altrettanti soggetti indagati, eseguiti dagli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, perchè ritenuti responsabili di detenzione e diffusione di materiale realizzato mediante sfruttamento di minori e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Torino ha sgominato una rete di utenti italiani che su una nota piattaforma di messaggi scambiavano materiale pornografico utilizzando minori.</p>
<p><span id="U1021783055242cD">26 i decreti di <strong>perquisizione</strong>, e altrettanti<strong> soggetti indagati</strong>, eseguiti dagli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, perchè ritenuti <strong>responsabili di detenzione e diffusione di materiale</strong></span><strong> realizzato mediante sfruttamento di minori</strong> e al sequestro di migliaia di file.</p>
<p>Tra gli arrestati <span id="U102178305524UBF">un<strong> sacerdote</strong>, un <strong>37enne tecnico informatico</strong> ed il creatore del canale a pagamento oggetto dei primi accertamenti, un <strong>ragazzo all’epoca dei fatti minorenne</strong></span>. L’attività, diretta dalla Procura di Torino e coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni &#8211; Centro Nazionale di Contrasto alla<strong> Pedopornografia Online</strong>, ha riguardato tutto il territorio nazionale, impegnando nelle<strong> operazioni di perquisizione</strong> 11 Compartimenti della Polizia Postale.</p>
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		<item>
		<title>Pedopornografia online, operazione Polizia Napoli: arrestato un uomo nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pedopornografia-operazione-polizia-napoli-arrestato-un-uomo-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 12:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo, cittadino straniero, residente in provincia di Cosenza è stato arrestato nell’ambito di una vasta operazione finalizzata al contrasto della pedopornografia online. L’uomo è ritenuto responsabile della detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico reperito online e scambiato con altri utenti. L’operazione è stata condotta dalla polizia di Stato di Napoli che ha anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pedopornografia-operazione-polizia-napoli-arrestato-un-uomo-nel-cosentino/">Pedopornografia online, operazione Polizia Napoli: arrestato un uomo nel Cosentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo, cittadino straniero, residente in provincia di Cosenza è stato arrestato nell’ambito di una vasta operazione finalizzata al contrasto della pedopornografia online. L’uomo è ritenuto responsabile della detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico reperito online e scambiato con altri utenti. L’operazione è stata condotta dalla polizia di Stato di Napoli che ha anche denunciato 7 persone ritenute responsabili di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.</p>
<p>L’attività di indagine, coordinata dal Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma – Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – IV Sezione – Fasce deboli, è scaturita in ambito di cooperazione internazionale di polizia da una segnalazione del collaterale canadese per scambio di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori, avvenuto su una nota app di messaggistica istantanea.</p>
<p>Gli accertamenti, effettuati dalla polizia postale di Napoli, attraverso l’analisi delle tracce informatiche, relative alle connessioni di interesse investigativo, hanno consentito di identificare i 7 autori dei fatti, residenti nelle provincie di Napoli, Roma e Foggia.</p>
<p>A seguito delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati, sono stati sequestrati numerosi dispositivi all’interno dei quali sono stati rinvenuti immagini e video relativi ad abusi e violenze su minori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pedopornografia-operazione-polizia-napoli-arrestato-un-uomo-nel-cosentino/">Pedopornografia online, operazione Polizia Napoli: arrestato un uomo nel Cosentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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