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	<title>paura Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 12:41:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sant’Onofrio, torna la paura: colpi di pistola nella notte, gambizzato un 21enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sant'Onofrio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giovane, F.F. di 21 anni, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio, è stato ferito ad entrambe le gambe da alcuni proiettili esplosi da una persona che adesso è attivamente ricercata dai carabinieri. Il fatto si è verificato poco dopo le 2.00 in via Casalvecchio, a Sant&#8217;Onofrio (VV) a pochi passi dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giovane, F.F. di 21 anni, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio, è stato ferito ad entrambe le gambe da alcuni proiettili esplosi da una persona che adesso è attivamente ricercata dai carabinieri. Il fatto si è verificato poco dopo le 2.00 in via Casalvecchio, a Sant&#8217;Onofrio (VV) a pochi passi dalla piazza principale del paese.</p>
<p>Il ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale a Vibo Valentia, dove si trova ricoverato ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Per sua fortuna, infatti, i proiettili non hanno toccato arterie o vene. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio e i militari del Reparto operativo di Vibo Valentia, che hanno avviato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica della sparatoria e individuare il responsabile.</p>
<p>Le indagini si starebbero concentrando soprattutto sulla sfera privata del giovane e al riguardo, tra le ipotesi vi sarebbe una discussione degenerata improvvisamente fino all’esplosione dei colpi di pistola.</p>
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		<title>“Allarme missile e urla nella notte”, lo choc dello studente cosentino bloccato a Dubai</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/allarme-missile-e-urla-nella-notte-lo-choc-dello-studente-cosentino-bloccato-a-dubai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 07:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La paura, l’allarme improvviso sui cellulari, la corsa verso un rifugio. Sono ore che difficilmente dimenticheranno gli oltre duecento studenti italiani rimasti bloccati a Dubai dopo l’escalation di tensione tra Stati Uniti e Iran. Tra loro c’è anche Mirko Frascino, di Frascineto, in provincia di Cosenza, che ha raccontato all’Adnkronos quanto accaduto. Il viaggio-studio sarebbe dovuto terminare con il volo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="formatted-text has-first-letter">
<p>La paura, l’allarme improvviso sui cellulari, la corsa verso un rifugio. Sono ore che difficilmente dimenticheranno gli oltre duecento studenti italiani rimasti <strong>bloccati a Dubai</strong> dopo l’escalation di tensione tra Stati Uniti e Iran. Tra loro c’è anche <strong>Mirko Frascino</strong>, di <strong><em>Frascineto</em></strong>, in provincia di <strong>Cosenza</strong>, che ha raccontato all’Adnkronos quanto accaduto. Il viaggio-studio sarebbe dovuto terminare con il volo Turkish Airlines delle 2.50 da Dubai a Istanbul. Nel pomeriggio del 28, però, i tutor che accompagnano il gruppo hanno comunicato la cancellazione dei voli. «In quel momento ci siamo sentiti spaesati – ha spiegato Mirko ad <em>Adnkronos</em> – qualcuno ha iniziato a piangere, altri si sono chiusi in sé stessi». I ragazzi sono stati quindi trasferiti in un’altra struttura della città, dove hanno trascorso la notte in condizioni di maggiore sicurezza.</p>
<h2><em><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">«È suonato un allarme sui telefoni che segnalava un possibile missile –</span></em><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;"> ha raccontato ancora</span><em><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;"> – la gente urlava, c’erano bambini in braccio alle madri che piangevano. Sono stati attimi terribili». Il gruppo è stato condotto in un’area protetta, una sorta di bunker, dove è stata distribuita acqua per tranquillizzare tutti, prima del rientro nelle camere.</span><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">La tensione non si è del tutto placata neppure la mattina successiva, quando intorno alle 9 alcuni studenti hanno riferito di aver udito rumori simili a esplosioni. Nonostante la paura, il giovane calabrese – che si trova insieme alla compagna del </span><strong style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">liceo “Mattei” di Castrovillari</strong><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">, Azzurra – prova a guardare avanti con fiducia: «Adesso la situazione sembra più stabile. Cerchiamo di sostenerci a vicenda, è l’unica cosa che possiamo fare».</span></em></h2>
</div>
<div class="formatted-text">
<p>Intanto resta l’incertezza sui tempi del rientro in Italia, mentre le famiglie seguono con apprensione gli sviluppi della situazione.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
</div>
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		<title>&#8220;Paura, pianti e vomito&#8221; sul volo Torino-Lamezia: L’aereo rientra per un problema tecnico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/paura-pianti-e-vomito-sul-volo-torino-lamezia-laereo-rientra-per-un-problema-tecnico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 12:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio che doveva essere ordinario, il volo Ryanair FR937 da Torino Caselle a Lamezia Terme, ha invece preso una piega inaspettata il 20 novembre. Decollato regolarmente, l’aereo è stato costretto a tornare indietro per un problema tecnico che ha coinvolto la comunicazione con la torre di controllo, impedendo il proseguimento del volo e causando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio che doveva essere ordinario, il volo Ryanair FR937 da Torino Caselle a Lamezia Terme, ha invece preso una piega inaspettata il 20 novembre. Decollato regolarmente, l’aereo è stato costretto a tornare indietro per un problema tecnico che ha coinvolto la comunicazione con la torre di controllo, impedendo il proseguimento del volo e causando grande spavento tra i passeggeri. All’inizio, tutto sembrava procedere senza intoppi. L’aereo si è alzato in volo normalmente, ma dopo poco i passeggeri hanno iniziato a notare qualcosa di insolito. Per oltre 30 minuti l’aereo ha continuato a volare in cerchio sopra i cieli di Torino, senza mai prendere la direzione prevista verso il sud Italia. </p>
<p>Anche se non era stata dichiarata un’emergenza, l’atmosfera a bordo ha iniziato a farsi tesa, con molti passeggeri che si sono sentiti male e hanno cominciato a temere il peggio. Uno dei passeggeri ha raccontato che continuavano a vedere la Mole e le Alpi sullo sfondo e questo lo ha allarmato, descrivendo quei momenti concitati all’interno della cabina. Inizialmente l’equipaggio non ha fornito spiegazioni, limitandosi a chiedere ai passeggeri di allacciare le cinture di sicurezza. La situazione è degenerata quando alcune persone, sopraffatte dalla paura, hanno iniziato a urlare e piangere. Le scene di panico si sono propagate rapidamente.</p>
<p>Solo dopo l’atterraggio, i passeggeri hanno appreso cosa fosse realmente accaduto: subito dopo il decollo, si erano persi i contatti tra la cabina di pilotaggio e la torre di controllo. Per ragioni di sicurezza, il pilota non poteva né continuare il viaggio né rientrare senza il via libera, ed è stato quindi costretto a mantenere l’aereo in volo per circa mezz’ora, aspettando il ripristino delle comunicazioni. Queste sono le procedure standard in situazioni del genere.<br />
Fortunatamente, l’atterraggio è avvenuto senza problemi e, dopo tutti gli accertamenti necessari, il volo è ripartito alle 11:15. Ma almeno venti persone hanno deciso di non continuare il viaggio, troppo scosse dall’accaduto per rimettersi subito su un aereo.</p>
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		<item>
		<title>Imprese del sud: cresce la paura di racket e usura, ma cala la percezione di furti e rapine</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/imprese-del-sud-cresce-la-paura-di-racket-e-usura-ma-cala-la-percezione-di-furti-e-rapine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 10:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Klaus Algieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preoccupazione in crescita per le imprese del Sud Italia in merito a fenomeni come usura, estorsione e racket, con la percezione di un aumento rispetto all&#8217;anno precedente. Lo rivela un&#8217;indagine condotta da Confcommercio presentata nel corso della giornata “Legalità ci Piace”, che ha analizzato i dati relativi a imprese e consumatori del terziario di mercato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Preoccupazione in crescita per le imprese del Sud Italia in merito a fenomeni come usura, estorsione e racket, con la percezione di un aumento rispetto all&#8217;anno precedente. Lo rivela un&#8217;indagine condotta da Confcommercio presentata nel corso della giornata “Legalità ci Piace”, che ha analizzato i dati relativi a imprese e consumatori del terziario di mercato del Sud.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Più paura di racket e usura, meno di furti e rapine. </strong>Tra le imprese, il 24,9% teme di essere esposto a usura ed estorsione, percentuali superiori alle medie nazionali (rispettivamente 24,4% e 19,6%). Nonostante ciò, la percezione di furti, rapine e atti vandalici è leggermente inferiore rispetto alla media nazionale (32,3% contro 33,9%). I furti rimangono comunque il crimine più temuto (25,7%), con un impatto negativo sulla sicurezza di imprese, titolari e collaboratori. Di fronte a tali minacce, il 60,3% degli imprenditori ritiene che sia necessario sporgere denuncia, dato inferiore alla media nazionale. Tra le Forze dell&#8217;ordine, la Polizia è il soggetto percepito come più vicino agli imprenditori (42,8%), in leggero aumento rispetto al dato nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Abusivismo e contraffazione: un freno per le imprese del Sud. </strong>Il 59,8% delle imprese del terziario meridionale si sente penalizzata da abusivismo e contraffazione, dato inferiore alla media nazionale (62,8%). Per contrastare questi fenomeni, l&#8217;82% delle imprese ha già investito in misure di sicurezza, soprattutto in sistemi di videosorveglianza e antifurto, con una percentuale superiore alla media nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong>Acquisti illegali: online la trappola della contraffazione. </strong>Il 24,9% dei consumatori del Sud ha acquistato prodotti contraffatti o servizi illegali nel 2023, dato leggermente superiore alla media nazionale (24,2%). Tra questi, il 64,7% ha utilizzato canali di vendita online (in linea con i dati nazionali) e quasi la metà (49,8%) ha effettuato acquisti esclusivamente online. I prodotti contraffatti più diffusi sono capi di abbigliamento (64,3%), pelletteria (33,3%) e calzature (34,9%). L&#8217;acquisto di prodotti illegali è motivato principalmente da ragioni economiche (71,7%), con la convinzione di fare un buon affare. Il 69,3% dei consumatori è consapevole dei rischi associati all&#8217;acquisto illegale, che includono pericoli per la salute (70,2%), la sicurezza (54,1%) e la bassa qualità dei prodotti (43,7%).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Contraffazione online: una sfida per le piattaforme eSocial. </strong>Il 65,9% dei consumatori ritiene che sia più facile acquistare prodotti contraffatti online senza accorgersene. Al 21,3% degli intervistati è capitato di acquistare online prodotti contraffatti credendoli originali. L&#8217;80% dei consumatori ritiene che le piattaforme di e-commerce e i social media siano direttamente responsabili e sanzionabili per la vendita di prodotti contraffatti sui loro canali.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;identikit del &#8220;consumatore illegale&#8221;: giovane, istruito e con lavoro. </strong>Il profilo del consumatore che acquista prodotti illegali emerge come prevalentemente maschile (con una forte incidenza tra i 18 e i 34 anni), con un livello di istruzione medio-alto e un&#8217;occupazione come impiegato, operaio o studente. I dati presentati evidenziano la necessità di un impegno congiunto da parte di istituzioni, imprese e consumatori per contrastare i fenomeni di criminalità economica e di acquisto illegale, a tutela della sicurezza, della concorrenza leale e della salute dei cittadini.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>I dati di Legalità ci piace 2024 presentano un quadro allarmante per le imprese calabresi, con un&#8217;incidenza di fenomeni criminali come usura, estorsione e racket superiore alla media nazionale – </em><strong>ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Calabria, Klaus Algieri </strong><em>&#8211; È un dato che non può non preoccupare e che ci spinge a chiedere, ancora una volta, un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni per contrastare con decisione queste illegalità.</em><em>Le imprese calabresi sono già provate da anni di difficoltà economiche e la criminalità rappresenta un ulteriore ostacolo alla loro crescita e allo sviluppo del nostro territorio. Non possiamo permettere che la paura e l&#8217;intimidazione condizionino il futuro delle nostre aziende e della nostra regione. </em><em>È necessario un&#8217;azione sinergica tra forze dell&#8217;ordine, magistratura, associazioni di categoria e istituzioni per creare un ambiente più sicuro e favorire la denuncia di questi reati. Occorre inoltre sostenere le imprese con misure concrete che le aiutino a dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza e a superare le difficoltà economiche che le rendono più vulnerabili alle infiltrazioni criminali.</em><em>Confcommercio Calabria continuerà a fare la sua parte, sensibilizzando le imprese e le istituzioni sull&#8217;importanza della legalità e promuovendo iniziative concrete per contrastare la criminalità. Ma è necessario un impegno comune da parte di tutti per costruire un Sud più sicuro e competitivo, dove le imprese possano operare con serenità e contribuire allo sviluppo economico e sociale della regione.</em>&#8220;</p>
<p style="font-weight: 400;">
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			</item>
		<item>
		<title>Catanzaro, incendio lambisce abitazioni nel quartiere &#8216;Aranceto&#8217;: Momenti di panico tra i residenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-incendio-lambisce-abitazioni-nel-quartiere-aranceto-momenti-di-panico-tra-i-residenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 15:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[aranceto]]></category>
		<category><![CDATA[Incendio]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[residenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle ore 10.15 circa un grosso incendio di arbusti e macchia mediterranea ha interessato la zona sud di Catanzaro (quartiere Aranceto) tra via Izzi de Falenta e via Sicilia. Le fiamme si sono propagate in prossimità di abitazioni, una RSA ed alcuni capannoni. Sul posto tre squadre con supporto di autobotte per un totale di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle ore 10.15 circa un grosso incendio di arbusti e macchia mediterranea ha interessato la zona sud di Catanzaro (quartiere  Aranceto) tra via Izzi de Falenta e via Sicilia. Le fiamme si sono propagate in prossimità di abitazioni, una RSA ed alcuni capannoni. </p>
<p>Sul posto tre squadre con supporto di autobotte per un totale di 5 automezzi e  15 unità vigilfuoco coordinati da un DOS VF (Direttore Operazioni di Spegnimento). </p>
<p>Al momento incendio circoscritto e sotto controllo. Si procede ad opera di bonifica e spegnimento di ultimi focolai. Non si registrano danni a persone.<br />
Momenti di panico tra gli abitanti della zona e disagi dovuti al fumo denso originatosi dalla combustione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Il procuratore Nicola Gratteri: “La paura di morire? Io parlo con la morte, ci ragiono”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-il-procuratore-nicola-gratteri-la-paura-di-morire-io-parlo-con-la-morte-ci-ragiono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 11:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Floris]]></category>
		<category><![CDATA[La7]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a DiMartedì, il programma settimanale condotto da Giovanni Floris su La7: “Se ho paura di morire? Io parlo con la morte, ci ragiono, cerco di razionalizzarla. Mi dico che nella vita ho avuto grandi soddisfazioni. Sono partito da un paesino di 2mila abitanti, Gerace. Non smetterò mai di ringraziare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-il-procuratore-nicola-gratteri-la-paura-di-morire-io-parlo-con-la-morte-ci-ragiono/">VIDEO-Il procuratore Nicola Gratteri: “La paura di morire? Io parlo con la morte, ci ragiono”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-189863-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/06/Gratteri-La7.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/06/Gratteri-La7.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2022/06/Gratteri-La7.mp4</a></video></div>
<p>Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a DiMartedì, il programma settimanale condotto da Giovanni Floris su La7: “Se ho paura di morire? Io parlo con la morte, ci ragiono, cerco di razionalizzarla. Mi dico che nella vita ho avuto grandi soddisfazioni. Sono partito da un paesino di 2mila abitanti, Gerace. Non smetterò mai di ringraziare i miei genitori semi-analfabeti”.</p>
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		<title>Nicola Gratteri ospite di Lilli Gruber, niente nomina Dna: Agli occhi della &#8216;ndrangheta sono diventato un perdente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 19:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ha paura?&#8221; chiede Lilli Gruber a &#8220;Otto e mezzo&#8221; su La7 al procuratore della Repubblica di Catanzaro e della Direzione distrettuale antimafia Nicola Gratteri. &#8220;Sì&#8221; è la prima immediata risposta che però viene ampliata: &#8220;Ma io ragiono con la morte, cerco di razionalizzare, parlo con la morte, quando sono in macchina, cerco di addomesticarla, ma non vedo alternative, devo continuare con il mio lavoro. Se mi fermassi- aggiunge Gratteri- mi sentirei un vigliacco e non ha senso per me vivere da vigliacco&#8221;.</p>
<p>Incalzato dalla giornalista e dal direttore Massimo Giannini, il procuratore Gratteri ha detto &#8220;Draghi? Non pervenuto per quanto riguarda la giustizia e la sicurezza, mi sembra solo un buon esperto di finanza. Sul resto non tocca palla o se lo fa, mi preoccupa ancora di più perché non capisce che facendo così sfascia tutto. Dopo la notizia dell&#8217;attentato che volevano compiere contro di me, né Draghi né la ministra Cartabia mi hanno chiamato&#8221;- ha aggiunto.</p>
<p>E poi ancora: &#8220;Sicuramente nella nomina alla procura nazionale antimafia, chi è iscritto ad una corrente è molto, molto avvantaggiato. Io questo già lo sapevo ma ho fatto la scelta di non iscrivermi. Io non conosco nemmeno il 50% dei membri del Csm, non li riconoscerei nemmeno per strada, perché non li frequento. Io ho fatto domanda alla procura antimafia perché pensavo di avere l&#8217;esperienza necessaria, facendo da sempre contrasto alla criminalità organizzata: non esiste nessun magistrato al mondo che abbia fatto più indagini di me sulle mafie&#8221;. </p>
<p>E ha poi proseguito: &#8220;Quando non è arrivata la nomina, mi sono dispiaciuto e agli occhi della &#8216;ndrangheta e della mafia sono diventato un perdente, ma ricevo ogni giorno la stima e l&#8217;affetto delle persone che mi vogliono bene e che mi incoraggiano ad andare avanti&#8221;. Alla domanda &#8220;Falcone e Borsellino?&#8221; ha risposto: Due monumenti, due persone che ho scelto a modello ma sono di un&#8217;intelligenza irraggiungibile. Falcone capiva le cose vent&#8217;anni prima degli altri ed é per questo che è stato ostracizzato da tanti suoi colleghi gattopardi&#8221;.</p>
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		<title>Processo morte Bergamini: Moglie ex calciatore del Cosenza sarà assente per motivi salute ma per Pm non vuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 12:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamini]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
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		<category><![CDATA[Tiziana Rota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La moglie di un ex calciatore del Cosenza avrebbe paura a testimoniare nel processo in corso di svolgimento davanti ai giudici della Corte d’assise di Cosenza, chiamati a fare luce sulla morte del calciatore Donato &#8220;Denis&#8221; Bergamini avvenuta il 18 novembre 1989 sulla statale 106, nei pressi del Castello di Roseto Capo Spulico. Ciò è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La moglie di un ex calciatore del Cosenza avrebbe paura a testimoniare nel processo in corso di svolgimento davanti ai giudici della Corte d’assise di Cosenza, chiamati a fare luce sulla morte del calciatore Donato &#8220;Denis&#8221; Bergamini avvenuta il 18 novembre 1989 sulla statale 106, nei pressi del Castello di Roseto Capo Spulico. Ciò è emerso nell’udienza di oggi. </p>
<p>La donna, Tiziana Rota, è la moglie dell’ex calciatore del Cosenza Maurizio Lucchetti. A riferirlo in aula è stato il pm Luca Primicero che ha dichiarato che la teste &#8211; la cui testimonianza è prevista per venerdì prossimo &#8211; &#8220;sarà assente per motivi di salute ma ritengo, per come si evince dalle intercettazioni, che abbia paura di testimoniare». Rota è stata amica di Donato Bergamini e di Isabella Internò, fidanzata all’epoca dei fatti del calciatore rossoblu e unica imputata al processo con l’accusa di omicidio aggravato da premeditazione e dai motivi futili. Al momento è in corso l’interrogatorio di Sergio Galeazzi, compagno di squadra del centrocampista ferrarese nel Cosenza alla fine degli anni ottanta.</p>
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		<title>Intervista di Gratteri al &#8220;Quotidiano Nazionale&#8221;: Non tutti vogliono combattere una battaglia contro le mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 12:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicola Gratteri, procuratore, ha rilasciato un’intervista sulle colonne della testata “Quotidiano Nazionale”, sulle quali ha ripercorso la sua carriera e il momento esatto in cui decise di lottare contro la criminalità organizzata: “Ero giovane. Da Gerace andavo a scuola a Locri, dove davanti alle medie, poi al liceo, non sopportavo l’arroganza dei figli dei mafiosi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/intervista-di-gratteri-al-quotidiano-nazionale-non-tutti-vogliono-combattere-una-battaglia-contro-le-mafie/">Intervista di Gratteri al &#8220;Quotidiano Nazionale&#8221;: Non tutti vogliono combattere una battaglia contro le mafie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nicola Gratteri, procuratore, ha rilasciato un’intervista sulle colonne della testata “Quotidiano Nazionale”, sulle quali ha ripercorso la sua carriera e il momento esatto in cui decise di lottare contro la criminalità organizzata: “Ero giovane. Da Gerace andavo a scuola a Locri, dove davanti alle medie, poi al liceo, non sopportavo l’arroganza dei figli dei mafiosi che si atteggiavano come i bulli di oggi”. Poi, col tempo, giunsero l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza e il superamento del concorso in magistratura: “Quando fu il momento di scegliere la prima destinazione, optai proprio per Locri e da allora non ho mai lasciato la Calabria”.</p>
<p>L’educazione impartitagli dai genitori è stata fondamentale per la sua crescita e per evitare di costruirsi un avvenire sbagliato: “Se fossi nato in una famiglia diversa, sarei potuto diventare mafioso, come alcuni dei miei compagni di infanzia. Gente che poi ho ritrovato in giro per il mondo. Li ho dovuti arrestare e chiederne la condanna. Non è stato facile, ma a dividerci sono state le diverse scelte di vita”. Quante persone sono state arrestate grazie alla sua opera? “Non saprei, faccio il magistrato requirente da oltre 30 anni. Nella mia carriera ho chiesto l’applicazione di misure cautelari e condanne per tantissimi ‘ndranghetisti”.</p>
<p>NICOLA GRATTERI: “TEMO LA MAFIA, MA NON HO MAI PENSATO DI SMETTERE”<br />
Nel prosieguo dell’intervista pubblicata su “QN”, Nicola Gratteri ha rivelato di non avere mai pensato di smettere, nonostante viaggi con la scorta dal 1989, tanto da non ricordare neppure quale fu l’ultimo film che vide al cinema: “Non ci vado da almeno 30 anni. Anche il mare per me è off limits, nonostante abiti a meno di 10 chilometri dallo Ionio”. Insomma, la paura, dopo alcuni attentati sventati, esiste: “Cerco di addomesticarla. Sarei ipocrita a dire di non avere paura, ma ho cercato sempre di non farmi condizionare da quello che è un sentimento umano. Legittimo, ma non condizionante. Le mie motivazioni sono più forti della paura”.</p>
<p>Il punto, però, secondo Nicola Gratteri, è che mafia e ‘ndrangheta sono parole uscite dal radar del governo ed è preoccupante, in quanto quest’ultima detiene “la capacità di fare sistema anche in territori lontani da quelli d’origine. Non soltanto in Europa, nel resto del mondo”. Nel mentre, nella lotta tra mafie e Stato, al momento la sfida è in una situazione di parità, però “è una battaglia che non tutti vogliono combattere”.</p>
<p>(<em>fonte: ilsussidiario.net</em>)</p>
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