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	<title>palamara Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Giustizia, de Magistris: Non mi aspetto scuse, ma che Csm riconosca errori su Why not</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 16:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli &#8211; &#8220;Stamattina ho letto una sostanziale confessione, al netto di qualche imprecisione visto che è passato tanto tempo. Bisogna dare atto che uno degli uomini che faceva parte di quel sistema, e che era determinante nel chiudere quella partita contro di noi, persone delle istituzioni che lavoravamo, ha confessato. Quando confessa uno del sistema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli &#8211; &#8220;Stamattina ho letto una sostanziale confessione, al netto di qualche imprecisione visto che è passato tanto tempo. Bisogna dare atto che uno degli uomini che faceva parte di quel sistema, e che era determinante nel chiudere quella partita contro di noi, persone delle istituzioni che lavoravamo, ha confessato. Quando confessa uno del sistema è una novità, non me lo aspettavo ma è importante per la parte sana delle istituzioni&#8221;. Così Luigi de Magistris, sindaco di Napoli ed ex magistrato, commenta l&#8217;intervista di Luca Palamara al Fatto Quotidiano con le anticipazioni del suo libro &#8220;Il sistema&#8221; scritto con Alessandro Sallusti. Nel libro si racconta come venne insabbiata l&#8217;inchiesta Why not di de Magistris in Calabria e come l&#8217;attuale sindaco venne estromesso dalla magistratura.<br />
Dalle parole di Palamara, sottolinea de Magistris, si evidenzia &#8220;chi ha operato &#8211; dice &#8211; in maniera pervicace e decisiva: il Quirinale nella persona dell&#8217;allora Presidente della Repubblica che è anche presidente del Csm, il Csm con l&#8217;avallo della magistratura associata nelle sue correnti, il governo con il ministero della Giustizia e le sue propaggini territoriali. Chi doveva tutelarmi mi ha accoltellato&#8221;. De Magistris ricorda come visse quel periodo dal punto di vista personale: &#8220;Vissi un grande isolamento &#8211; dice &#8211; all&#8217;interno delle istituzioni, guardavo da lontano e sentivo vicino l&#8217;affetto e la comprensione della gente, capivo che c&#8217;era uno scollamento tra la parte malata dello Stato che non voleva che si individuassero i reati e le persone che invece capivano dove stava il giusto. Queste cose sono rimaste vive in questi anni anche per merito mio, che non mi sono fatto schiacciare per terra, dopo essere stato colpito. Ma anche per le inchieste degli ultimi anni, che hanno coinvolto quelle persone determinanti per cacciarmi da Catanzaro, una tra tutte l&#8217;avvocato Pittelli, all&#8217;epoca coordinatore regionale di forza Italia&#8221;.<br />
Oggi de Magistris non si aspetta delle scuse ma un pentimento dalle istituzioni: &#8220;Il Csm &#8211; spiega &#8211; ha una grande opportunità. Sul piano morale la storia in questi anni è stata già scritta indipendentemente, la gente ha capito. Oggi c&#8217;è un&#8217;opportunità di riparare per chi all&#8217;epoca fece cose nefaste, la forza della democrazia è nel riconoscere gli sbagli. Bisognerebbe riconoscere che un magistrato, dei poliziotti, dei finanzieri, dei carabinieri, i collaboratori che lavoravano con me stavano rischiando la pelle per la giustizia e per i cittadini. Si potrebbe cogliere questa opportunità per restituire credibilità a chi la perse come il Csm e la magistratura associata, che non erano mai arrivate a un livello così basso. Io non mi aspetto niente per me, ma c&#8217;è un&#8217;opportunità per la magistratura. Ne sarei lieto da uomo delle Istituzioni, mi hanno distrutto ma ci sono modalità per rimettere le cose a posto dal punto di vista istituzionale&#8221;.</p>
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		<title>COMUNALI &#8211; Roccaforte del Greco, Palamara tenta d&#8217;impedire il &#8220;bis&#8221; di Penna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/comunali-roccaforte-del-greco-palamara-tenta-dimpedire-il-bis-di-penna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 10:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Comunali]]></category>
		<category><![CDATA[palamara]]></category>
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		<category><![CDATA[vunì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due sono le cose certe. Comunque vadano queste Amministrative, Roccaforte del Greco avrà un sindaco; e il suo cognome inizierà con la “P”… Tra i centri del Reggino al rinnovo dei propri Consigli comunali, occhi sempre ben aperti per Roccaforte. POLITICA &#38; &#8216;NDRINE Centro di suggestione unica nell’ambito dell’area grecofona, Roccaforte ha tra l’altro vissuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due sono le cose certe. Comunque vadano queste Amministrative, Roccaforte del Greco avrà un sindaco; e il suo cognome inizierà con la “P”…<br />
</strong>Tra i centri del Reggino al rinnovo dei propri Consigli comunali, occhi sempre ben aperti per Roccaforte.</p>
<h2><strong>POLITICA &amp; &#8216;NDRINE</strong></h2>
<p>Centro di suggestione unica nell’ambito dell’area grecofona, Roccaforte ha tra l’altro vissuto <strong>guerre di ‘ndrangheta ferocissime.</strong> Negli anni Novanta, la celebre <strong>faida</strong> tra cosca Zavettieri e clan Pangallo-Maesano-Favasuli produsse <strong>poco meno di 50 vittime</strong>.<br />
Evidente che stupisca poco come il <strong>Comune</strong> di Roccaforte del Greco sia stato <strong>sciolto per ben tre volte per infiltrazioni mafiose</strong>.<br />
L’ultima volta &#8211; nel febbraio del 2011 -, tuttavia, il provvedimento lasciò tutti perplessi. Era sindaco lo stimato docente e assessore provinciale alla Cultura <strong>Ercole Nucera</strong>, ultimo grande segretario calabrese del Partito socialista più forte d’Italia. Ma il Viminale sciolse lo ugualmente l’Ente locale di <em>Vunì</em> (“roccia”, <em>Βουνί</em>, nome greco con cui i roccafortesi indicano il loro paese).</p>
<h2><strong>DESERTIFICAZIONE</strong></h2>
<p>Adesso gli elettori tornano al voto; ovviamente sempre col <strong>sistema maggioritario. </strong>Per via della <strong>desertificazione </strong>delle zone interne del Reggino, questo centro grecanico<strong> conta appena 405 residenti,</strong> dunque molto meno del limite massimo di 15mila abitanti.<br />
Questo significa, in soldoni, che <strong>in turno unico vengono contestualmente eletti sindaco e consiglieri comunali.</strong> I 2/3 spetteranno al vincitore, mentre il residuo 1/3 di seggi toccherà agli sconfitti. Anzi, in questo caso, <em>allo</em> sconfitto: <strong>due soli sono infatti i contendenti</strong>.<br />
Così, il 21 settembre sindaco neoeletto saprà il nome dei suoi 6 consiglieri di maggioranza (eletti non in base a preferenze, ma secondo l’ordine di lista). E nelle stesse ore il suo antagonista – che risulterà automaticamente primo degli eletti di minoranza – saprà quali 3 consiglieri lo seguiranno all’opposizione.</p>
<h2><strong>&#8220;FUMATA BIANCA&#8221;</strong></h2>
<p>Ma il fatto che ci sia più di un aspirante alla fascia tricolore è di per sé significativo: <strong>comunque vada, sarà &#8220;fumata bianca&#8221;. Roccaforte avrà un sindaco, in ogni caso </strong>.<br />
Se – come più volte in passato – ci fosse stato solo <strong>un</strong> candidato sindaco, <strong>sarebbe stato eletto solo</strong> centrando il quorum. Cioè, solo <strong>se fosse riuscito a portare ai seggi elettorali almeno il 50% + 1 degli aventi diritto</strong> al voto. Impresa per niente facile, in centri con caratteristiche analoghe a quelle di Roccaforte del Greco, per affluenza storica ed età media del corpo elettorale.</p>
<h2><strong>PENNA</strong></h2>
<p><strong>Il sindaco uscente è il reggino Mimmo Penna</strong> (Pds-Ds-Pd, poi “colonna” di <em>A testa alta,</em> creazione dell’ex presidente del Consiglio regionale Peppe Bova). <strong>Penna ha tutte le carte in regola – esperienza politica inclusa – per centrare il “bis”. </strong>Proverà a conquistarselo nuovamente sostenuto dalla <strong>lista “To Vuní”</strong>.<br />
<strong>I suoi candidati alla carica di consigliere</strong> sono Angelina Cento, Antonia Chilà, Rocco Basile, Sebastiano Cento, Domenico Spanò, Pasquale Gesualdo Azzarello, Pasquale Talia, Francesco Giordano, Francesco Pollifroni e Giovanni Giuseppe Zappia.</p>
<h2><strong>PALAMARA</strong></h2>
<p><strong>“Roccaforte. Cambiare si può”</strong> è invece il nome della lista civica che sosterrà la “corsa” di <strong>Rocco Palamara</strong>, appena 34 anni, solo poche settimane fa nominato alla guida dell’Atc RC1. Si tratta dell’Ambito territoriale di caccia che coincide col territorio metropolitano reggino; Palamara ne è il più giovane presidente di sempre.<br />
Rocco Palamara tenterà una sfida molto difficile: sottrarre a Penna il &#8220;lasciapassare&#8221; per il suo secondo mandato da primo cittadino.<br />
<strong>I candidati pro-Palamara</strong> sono Clementina Tripodi, Giuseppe Carlo, Procopio Stelitano, Annamaria Iaria, Rocco Franzè, Antonia Stelitano, Francesco Trapani, Michela De Grassi, Demetrio Loddo, Carmela Latella.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/comunali-roccaforte-del-greco-palamara-tenta-dimpedire-il-bis-di-penna/">COMUNALI &#8211; Roccaforte del Greco, Palamara tenta d&#8217;impedire il &#8220;bis&#8221; di Penna</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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