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	<title>ospedale Lamezia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Mar 2024 11:17:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La nuova Cardio TAC subito performante: collaudato nuovo software cardiologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 11:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Cardio TAC lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova Tac che l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha attivato nei giorni scorsi nel Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, capace di generare 128 immagini al secondo, è stata dotata anche di un software Cardiologico di ultimissima generazione. L’apparecchiatura è stata provvista di work-station con programmi per valutare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova Tac che l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha attivato nei giorni scorsi nel Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, capace di generare 128 immagini al secondo, è stata dotata anche di un software Cardiologico di ultimissima generazione. L’apparecchiatura è stata provvista di work-station con programmi per valutare il calcium score, le arterie coronarie e per l’analisi funzionale e perfusionale del cuore. Le caratteristiche tecnologiche dell’apparecchiatura rendono più veloce l’acquisizione delle immagini: la velocità è fondamentale per la precisione diagnostica quando si valuta un organo in movimento come il cuore. Questo tomografo si distingue anche per la capacità di eseguire strati sub-millimetrici ad alta risoluzione che consentono, in fase di post-processing, di ottenere modelli virtuali 3D e 4D anche a colori, dall’alto contenuto diagnostico. Ieri, dopo i collaudi specifici, sono stati eseguiti i primi 7 esami. La TC coronarica è un esame non invasivo che permette lo studio del circolo arterioso coronarico, in grado di riconoscere eventuali placche ateromasiche e/o riduzioni significative di calibro dei vasi coronarici (determinanti in ultima analisi ischemia e/o infarto cardiaco). visualizzando con estrema precisione le arterie e consentendo la valutazione di eventuali stenosi che implichino un trattamento di rivascolarizzazione o di un monitoraggio. La cardio-TC è caratterizzata da un approccio interdisciplinare, con stretta collaborazione fra cardiologia, radiologia e anestesia, a tutto vantaggio di una più puntuale valutazione del paziente a premessa di una presa in carico più efficace. L’introduzione di questa metodica rende l’offerta diagnostica della ASP di Catanzaro ulteriormente potenziata, con ripercussioni favorevoli per i tempi di attesa per una procedura importantissima, in grado di cambiare favorevolmente l’evoluzione clinica delle malattie cardiovascolari, con una significativa riduzione di mortalità e complicanze.</p>
<p>La coronaro-TC è un esame in grado di escludere una malattia coronarica significativa in percentuali comprese fra il 97 e il 100% dei casi esaminati. Può, dunque, essere efficace per studiare l’anatomia delle coronarie in pazienti con sintomi atipici e/o con risultati ambigui di esami di diagnostica cardiologica, in pazienti candidati a interventi cardiochirurgici per patologie valvolari, di chirurgia dell’aorta e persino di chirurgia non cardiaca, se ad alto rischio di complicanze coronariche. Le difficoltà incontrate fino a tempi recenti per la diagnosi di pervietà degli stent coronarici, legate alla presenza di metallo, sono superate da questa nuova generazione di apparecchiature a 128 file di detettori. La cardio-TC è inoltre una metodica ideale per il controllo dei pazienti con by-pass aortocoronarico. Ma soprattutto in relazione alla bassissima esposizione a radiazioni ionizzanti, se condotta con tomografi ultra low-dose, è attualmente giustificata in tutti quei pazienti a rischio di patologia coronarica come diabetici, ipertesi, forti fumatori o con familiarità positiva ad eventi cardio-vascolari avversi. Il principale vantaggio della coronaro-TC è dato dalla possibilità di esaminare lo stato della parete dei vasi oltre alle caratteristiche del loro lume.</p>
<p>A differenza della coronarografia convenzionale la valutazione tomografica non esegue solo una valutazione del lume vasale, reso visibile indirettamente dal mezzo di contrasto come un calco di gesso, ma contemporaneamente consente una dettagliata analisi della parete vascolare, documentando direttamente la placca, la sua reale estensione e la sua struttura (se calcifica, lipidica o mista), informazione quest’ultima indispensabile per prevenire un processo trombotico che culminerebbe con l’occlusione acuta del ramo vasale preso in esame. Ciò è particolarmente importante se si considera che la maggioranza delle complicanze gravi della malattia coronarica, i cosiddetti “incidenti coronarici acuti”, si verificano in arterie coronarie poco stenotiche ma affette da una patologia della parete. La disponibilità di queste tecnologie non deve far dimenticare, tuttavia, che la vera strada per la riduzione delle cardiopatie è la prevenzione, basata su alimentazione e stili di vita corretti e sulla riduzione del tabagismo. In questa direzione l’ASP intende muovere i prossimi passi.</p>
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		<title>VIDEO- Cani randagi a spasso dentro l&#8217;ospedale di Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-cani-randagi-a-spasso-dentro-lospedale-di-lamezia-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 09:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Battistini]]></category>
		<category><![CDATA[cani randagi ospedale lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[gianturco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro episodio intriso di polemiche si è verificato nelle ultime ore all&#8217;Ospedale di Lamezia Terme. Sta girando su tutti i social, infatti, un video pubblicato dal consigliere comunale Gianturco e che ritrae alcuni cani randagi gironzolare indisturbati all’interno dei reparti del nosocomio lametino. Successivamente, secondo quanto si apprende, gli animali sono stati condotti fuori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro episodio intriso di polemiche si è verificato nelle ultime ore all&#8217;Ospedale di Lamezia Terme. Sta girando su tutti i social, infatti, un video pubblicato dal consigliere comunale <strong>Gianturco</strong> e che ritrae alcuni cani randagi gironzolare indisturbati all’interno dei reparti del nosocomio lametino. Successivamente, secondo quanto si apprende, gli animali sono stati condotti fuori dal &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; senza conseguenze. <em>&#8220;Che la sanità calabrese abbia molte lacune è un dato di fatto, ma ora si sta veramente superando il limite della sopportazione&#8221;</em>, il commento sarcastico a corredo del video da parte del consigliere.</p>
<p>Sulla vicenda si è soffermato anche il generale<strong> Antonio Battistini</strong>, commissario straordinario all&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. <em>&#8220;Il video che da qualche ora sta circolando in rete, nel quale si vedono due cani randagi entrare da una scala all’interno di un reparto vuoto dell’ospedale di Lamezia Terme,<strong> mi ha lasciato senza parole</strong>. Ovviamente i due animali sono stati immediatamente allontanati dal presidio ospedaliero, grazie all’intervento della guardiania e del servizio veterinario aziendale, ed io stesso mi sono recato subito presso la struttura per accertarmi personalmente delle responsabilità di quanto accaduto e verificare le possibili dinamiche di una vicenda inaccettabile e surreale. <strong>Da primissimi riscontri sembra che i due cani siano entrati da una porta lasciata aperta dal personale che si avvicendava per i turni di notte. Una disattenzione inaccettabile, che non doveva verificarsi.</strong>&#8220;</em></p>
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<p><em>&#8220;Ma l’evidenza che mi è stata rappresentata con maggiore forza </em>&#8211; continua Battistini &#8211; <em> è il problema che nell’area verde dell’ospedale, molto vasta, risiede da anni una colonia di randagi, che il Comune di Lamezia Terme &#8211; nonostante innumerevoli segnalazioni &#8211; non ha mai inteso rimuovere, probabilmente per mancanza di luoghi nei quali collocare i cani. Durante il giro di controllo li abbiamo sentiti abbaiare nell’area retrostante i parcheggi ubicati dietro la struttura principale. Il governo regionale sta facendo i salti mortali per tentare di rimettere in piedi il sistema sanitario della Calabria, e siamo consapevoli delle enormi difficoltà contro le quali dobbiamo quotidianamente scontrarci. Ma se i Comuni non ci danno una mano, anche in cose basilari come ad esempio la raccolta dei rifiuti o il controllo di colonie di cani randagi, diventa tutto davvero troppo complicato. <strong>Ho contattato immediatamente il sindaco di Lamezia Terme</strong> e rinnovato</em> &#8211; conclude &#8211;<em> la richiesta di intervento; oggi lo incontrerò per effettuare subito una ricognizione dei canili privati nei quali collocare i cani catturati, ed ho avviato una verifica dei giri della guardiania, perché le porte di un ospedale non possono restare aperte senza alcun motivo. Il randagismo nel Comune, inoltre, sta diventando anche un problema di sicurezza per i cittadini.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viene dimesso dall&#8217;Ospedale di Lamezia e poi muore: indagati 3 medici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/viene-dimesso-dallospedale-di-lamezia-e-poi-muore-indagati-3-medici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 10:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[francesco stella]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[viene dimesso e muore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si danno pace i familiari di Francesco Stella deceduto nei giorni scorsi per un arresto cardiaco dopo essere stato ricoverato, e dimesso, dall&#8217;Ospedale di Lamezia Terme. La famiglia del povero 74enne, difesa dall&#8217;avvocato Sinopoli, infatti, ha presentato una denuncia alla Procura che, successivamente, ha dunque disposto l&#8217;autopsia sul corpo dell&#8217;uomo. Il Pm, Emanuela Costa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si danno pace i familiari di Francesco Stella deceduto nei giorni scorsi per un arresto cardiaco dopo essere stato ricoverato, e dimesso, dall&#8217;Ospedale di Lamezia Terme.</p>
<p>La famiglia del povero 74enne, difesa dall&#8217;avvocato Sinopoli, infatti, ha presentato una denuncia alla Procura che, successivamente, ha dunque disposto l&#8217;autopsia sul corpo dell&#8217;uomo. Il Pm, Emanuela Costa, ha chiesto ai consulenti tecnici nominati dalla Procura di esaminare gli atti del procedimento, la documentazione sanitaria disponibile ed eseguire tutti gli esami necessari per verificare le cause del decesso di Stella.</p>
<p>Intanto nel registro degli indagati sono finiti tre medici che hanno avuto in cura e poi hanno dimesso il 74enne, non ancora in condizioni di salute tali da poter lasciare il nosocomio lametino.</p>
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		<item>
		<title>Condizioni vergognose al pronto soccorso di Lamezia: lo sfogo di una nostra lettrice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/condizioni-vergognose-al-pronto-soccorso-di-lamezia-lo-sfogo-di-una-nostra-utente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 11:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In questa terra bistrattata anche ammalarsi è un lusso per pochi ormai&#8221;. Tuona così, sul suo profilo Facebook, Verena Bram, una nostra lettrice che ha vissuto, in prima linea, le carenze e le difficoltà del pronto soccorso dell&#8217;Ospedale di Lamezia Terme. L&#8217;abbiamo raggiunta telefonicamente e ci ha espresso tutta la sua rabbia e il suo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In questa terra bistrattata anche ammalarsi è un lusso per pochi ormai&#8221;. Tuona così, sul suo profilo Facebook, Verena Bram, una nostra lettrice che ha vissuto, in prima linea, le carenze e le difficoltà del pronto soccorso dell&#8217;Ospedale di Lamezia Terme. L&#8217;abbiamo raggiunta telefonicamente e ci ha espresso tutta la sua rabbia e il suo malumore.</p>
<p><strong>La sua esperienza. <em>&#8220;</em></strong><em>Ho portato mio padre in ospedale sabato mattina intorno alle 11.00, perché aveva un problema a un piede, non riusciva a camminare. Siamo arrivati in pronto soccorso e non avevano sedie a rotelle, perciò ho dovuto lasciarlo in macchina quasi 50 minuti con l&#8217;aria condizionata, in quanto non era in grado di raggiungere il pronto soccorso con le sue gambe. Fortunatamente, dopo quasi un&#8217;ora, ho trovato un infermiere gentilissimo che si è prodigato per trovare una sedia a rotelle. Mio padre è stato fatto entrare dopo circa un paio d&#8217;ore e lo hanno tenuto &#8216;parcheggiato&#8217; nel corridoio del pronto soccorso senza fargli nulla.<strong> Siamo rimasti lì dalle 11.00 fino alle 19,30, senza concludere nulla: hanno fatto, infatti, solo una radiografia e ci hanno detto che saremmo dovuti ritornare lunedì per la visita ortopedica.</strong> Tra l&#8217;altro non vi era comunicazione nemmeno tra il personale stesso: la ragazza che ha fatto la radiografia riscontrava una frattura, il radiologo invece no. Alla fine mio padre è stato dimesso con la diagnosi di una contusione. Il pronto soccorso quel giorno era strapieno. Gente sdraiata sulle poltroncine della sala d&#8217;attesa in attesa di una chiamata, gente che urlava, gente che piangeva. Addirittura alcuni erano lì dalle 9.00 in attesa degli esiti delle visite. Sottolineo anche il numero dei medici presenti: <strong>solo due in tutto il pronto soccorso, e quel giorno c&#8217;erano 5 codici rossi.</strong> Una situazione imbarazzante e disastrosa.&#8221;</em></p>
<p><strong>Persone positive nella sala d&#8217;attesa</strong>. <em>&#8220;Ovviamente appena arrivi, prima di entrare in pronto soccorso c&#8217;è il triage e si fa un tampone. <strong>In attesa dell&#8217;esito del tampone, la gente non veniva allontanata e continuavano a rimanere lì.</strong> Nessuna precauzione, dunque, per chi il Covid non lo aveva. L&#8217;infermiera cercava di allontanarli ma sola non poteva far nulla.&#8221;</em></p>
<p><strong>Sulla carenza di personale.</strong> <em>&#8220;Anche il personale stesso lamentava il fatto dei pochi medici presenti in pronto soccorso. Stanno cercando in tutti i modi di far presente ciò a chi di competenza. Un ospedale grande come quello di Lamezia Terme non può trovarsi in queste condizioni. &#8216;Eravamo eroi durante l&#8217;emergenza e ora che il Covid non fa più paura siamo tornate persone normali e di quello che facciamo non interessa nulla a nessuno&#8217;, mi ha detto una dottoressa.&#8221;</em></p>
<p><strong>Anche prima del Covid, la situazione era la stessa.</strong><em> &#8220;Ho avuto altre esperienze in pronto soccorso anche prima dell&#8217;emergenza sanitaria. Un anno prima della pandemia, ho trovato mio padre privo di sensi e l&#8217;ho subito portato in ospedale. &#8216;E&#8217; solo un&#8217;indigestione&#8217;, mi ha detto la dottoressa che lo ha visitato. Dottoressa che, tra l&#8217;altro, ha avuto diverse segnalazioni sulla sua non diligenza nel fare il suo lavoro. Infatti, dopo ho trovato un altro medico, che facendogli le analisi del caso ha riscontrato un infarto in corso. Ho dovuto trasferirlo a Catanzaro, dove è stato ricoverato. Se avessi dato retta a quella dottoressa, mio padre mi sarebbe morto nel letto. Quando hai a che fare con la salute delle persone, non puoi permetterti di non lavorare con coscienza.&#8221;</em></p>
<p><strong>Infine un appello alla Regione.</strong> <em>&#8220;E&#8217; vergognoso che le persone, innanzitutto, abbiano paura di andare in ospedale. &#8216;Vado in ospedale, perdo una giornata e non risolvo niente&#8217;, questo è il pensiero della maggior parte delle persone. Mi dispiace per le condizioni in cui devono lavorare i medici. Vedere le condizioni in cui versa un ospedale grande come quello di Lamezia, mi ha spezzato il cuore. Spero che questo mio sfogo, arrivi a chi di competenza.&#8221;</em></p>
<p><em>Giuseppe Notarianni</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/condizioni-vergognose-al-pronto-soccorso-di-lamezia-lo-sfogo-di-una-nostra-utente/">Condizioni vergognose al pronto soccorso di Lamezia: lo sfogo di una nostra lettrice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ospedale Lamezia, Cgil: &#8220;Grave carenza di tecnici di laboratorio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ospedale-lamezia-cgil-grave-carenza-di-tecnici-di-laboratorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 10:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; La segreteria provinciale della FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo con una lettera, a firma di Amalia Talarico, pone all’attenzione dei commissari straordinari, del direttore sanitario e del direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro la rilevante criticità dovuta alla carenza di tecnici di laboratorio presso il laboratorio di patologia clinica del presidio ospedaliero di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; La segreteria provinciale della FP CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo con una lettera, a firma di Amalia Talarico, pone all’attenzione dei commissari straordinari, del direttore sanitario e del direttore amministrativo dell’Asp di Catanzaro la rilevante criticità dovuta alla carenza di tecnici di laboratorio presso il laboratorio di patologia clinica del presidio ospedaliero di Lamezia terme. </p>
<p>“Nella segnalazione pervenutaci – si legge nella lettera della FP CGIL Area Vasta &#8211; i tecnici di laboratorio lamentano la mole di lavoro costituita dal processare 1.400.000 esami ordinari e in urgenza con soltanto 5 tecnici (1 è stato da poco trasferito presso il centro trasfusionale dello stesso presidio ospedaliero), che diverranno 4 fra 4 mesi per un ulteriore collocamento a riposo; quindi la grave situazione di attuale carenza di organico è destinata ulteriormente ad aggravarsi con le prossime cessazioni/assenze dal servizio.<br />
Tale situazione ha pesanti ricadute sull’organizzazione del lavoro e costringe gli operatori a far fronte con turni notturni impropri e pronte disponibilità che diventano turni notturni, senza garanzie di riposo fra un turno e l’altro con difficoltà ad effettuare il riposo settimanale o programmare il godimento delle ferie maturate, tutto questo svolto da personale che ha nella media 50/60 anni.<br />
Si segnala inoltre – si legge ancora nella lettera indirizzata all’Asp di Catanzaro &#8211; che quotidianamente si riscontrano problemi con il sistema informatico, in ordine alla registrazione degli esami richiesti sulle impegnative, e la pessima qualità dei codici a barre sulle etichette che non consentono la corretta e sollecita esecuzione degli esami.<br />
Tutto ciò è stato più volte portato all’attenzione del Capo Dipartimento senza alcun esito.<br />
Pertanto – conclude Amalia Talarico &#8211; la situazione degli organici all’interno del suddetto laboratorio oggi è divenuta insostenibile e rischia di mettere a rischio la qualità delle prestazioni, la continuità di erogazione del servizio ed anche la salute psico-fisica dei dipendenti addetti. Per tutto quanto su esposto chiediamo all’azienda una significativa rapida risposta nella risoluzione della suddetta grave problematica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ospedale-lamezia-cgil-grave-carenza-di-tecnici-di-laboratorio/">Ospedale Lamezia, Cgil: &#8220;Grave carenza di tecnici di laboratorio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ospedale di Lamezia, visita di Carlo Tansi e Rosella Cerra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ospedale-di-lamezia-visita-di-carlo-tansi-e-rosella-cerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 09:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[tansi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=149911</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – “Visita molto proficua a Lamezia a fini conoscitivi di una realtà locale fondamentale, ma in forte crisi, come l&#8217;ospedale per Carlo Tansi”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’ex capo della Protezione Civile calabrese. Ad attendere il leader di Tesoro Calabria, nella Città della Piana, la candidata alle prossime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ospedale-di-lamezia-visita-di-carlo-tansi-e-rosella-cerra/">Ospedale di Lamezia, visita di Carlo Tansi e Rosella Cerra</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme – “Visita molto proficua a Lamezia a fini conoscitivi di una realtà locale fondamentale, ma in forte crisi, come l&#8217;ospedale per Carlo Tansi”.<br />
E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’ex capo della Protezione Civile calabrese.<br />
Ad attendere il leader di Tesoro Calabria, nella Città della Piana, la candidata alle prossime Regionali nelle fila dello stesso movimento civico  Rosella Cerra. Entrambi, nel corso di una diretta Facebook tenuta come al solito da Tansi in giro per il territorio calabrese hanno rimarcato le varie criticità che accomunano tutte le strutture ospedaliere pubbliche della regione.<br />
Riguardo a Lamezia, hanno messo in rilievo come, dopo i pessimi provvedimenti adottati nel periodo del governatorato di Giuseppe Scopelliti, negli ultimi anni si sia verificata una drastica riduzione dei posti letto, addirittura da 600 a 200 e dunque un taglio pari a due terzi del numero totale, pur a fronte di un bacino d&#8217;utenza di circa 180mila abitanti.<br />
A ciò va ad aggiungersi la chiusura di vari reparti come Malattie infettive, Microbiologia e Dermatologia, considerati eccellenze nel panorama calabrese, ma pure Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. Senza contare il ridimensionamento di altre Unità operative quali Anatomia patologica e il Centro trasfusionale.<br />
Tra i punti positivi, permane il polo di Neurogenetica di chiara fama della professoressa Amalia Bruni che, tuttavia, deve ciclicamente lottare, malgrado sembri un paradosso, per non chiudere.<br />
Fra i partecipanti all&#8217;iniziativa, il rappresentante della Cgil Rappoccio che ha spiegato come la mancata assunzione di personale e adeguata strumentazione non consentono la piena esplicazione del diritto alla salute. Stesso dicasi per l&#8217;unica ambulanza in attività, che non copre di certo il fabbisogno di un così ampio territorio. Anzi, lo lascia semmai sguarnito di un fondamentale presidio.<br />
È stata poi la volta di Marinaro dell&#8217;associazione Malati Cronici, che ha rimarcato come allo stato attuale sia complesso accedere anche al Pronto soccorso e difetti, per ovvi motivi legati all&#8217;impatto del Covid, un&#8217;adeguata attenzione riservata a lungodegenti e disabili, indirettamente molto danneggiati dal Coronavirus.<br />
Basti pensare, a tal proposito, alla statistica snocciolata da Cerra sulla diminuzione in regione del 70% delle prestazioni ordinarie dopo il dilagare della pandemia, che ha anche sottolineato il rilievo dei consultori familiari e delle figure degli psicologi nella prevenzione, diagnosi e cura, facendo eco alle oltre 80 associazioni che attraverso una lettera ai commissari delle Asp hanno chiesto il rilancio dei consultori negli atti aziendali.<br />
Senza dimenticare l&#8217;istanza sull&#8217;implementazione di Neuropsicoterapia infantile, lasciata al minimo delle potenzialità con una sola neuropsichiatra e una neuropsicomotricista a disposizione di circa 1.500 famiglie con bambini che necessitano di un&#8217;assistenza particolare. A margine della diretta social – conclude la nota &#8211; Tansi e Cerra hanno tenuto una breve riunione con un gruppo di operatori sanitari per discutere alcune tematiche legate al nuovo Atto aziendale presentato dall&#8217;Asp di Catanzaro”.</p>
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