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	<title>operatori sanitari Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Mar 2023 10:58:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sindacato Nursing Up Ao Cosenza: &#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 10:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Nursing up]]></category>
		<category><![CDATA[operatori sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari conseguenza della ormai cronica carenza di personale nell’A.O. di Cosenza, resa più grave dall’assoluto sciacallaggio degli ultimi management aziendali. Evidentemente non hanno compreso le condizioni di lavoro cui sono stati sottoposti (e lo sono ancora) gli operatori, hanno perseguito solo obiettivi meramente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo nuovamente costretti a denunciare le precarie condizioni di lavoro degli operatori sanitari conseguenza della ormai cronica carenza di personale nell’A.O. di Cosenza, resa più grave dall’assoluto sciacallaggio degli ultimi management aziendali. Evidentemente non hanno compreso le condizioni di lavoro cui sono stati sottoposti (e lo sono ancora) gli operatori, hanno perseguito solo obiettivi meramente economici. La più volte denunciata carenza mette a dura prova il personale sanitario in servizio (Infermieri, ostetriche ed OSS) sottoposto a stressanti turni di lavoro, a repentini cambi della turnazione, a chiamate anche al telefono privato per rientri in servizio, a revoca delle ferie, a vedersi beffeggiati con disposizioni di servizio a firma di capi dipartimento, con conseguente ovvio ed ingiusto stravolgimento della vita privata. Nonostante gli sforzi della nuova direzione, siamo costretti a coprire turni di servizio ed assistere a quello che da qui a breve sarà il capolinea. Possiamo contare solo sulla collaborazione e sulla buona volontà degli operatori! La tenuta del sistema sanitario dell’ospedale HUB cosentino sembra essere affidata al solo sacrificio dei lavoratori, è necessario, dunque, un cambio di rotta e mettere in campo tutti gli strumenti organizzativi ed economici per migliorare le condizioni di lavoro degli Operatori Sanitari e di conseguenza migliorare la qualità dell’assistenza erogata ai cittadini, individuando gli strumenti necessari per gestire adeguatamente le assenze improvvise dovute a malattia, gravidanza, etc… al fine di tutelare la salute dei pazienti e dei lavoratori&#8221; si legge in una nota.</p>
<p>&#8220;La Direzione Generale dal canto suo, sebbene, con l’impegno di ripristinare l’area delle emergenza-urgenza, abbia riconosciuto lo sforzo che sta facendo il personale, non può restare ulteriormente inerte rispetto alle necessarie assunzioni e deve procedere al reclutamento di personale mediante l’utilizzo delle graduatorie concorsuali (OSS, Infermieri, Ostetriche) La ricerca della concertazione volta principalmente al fine di stabilire dei rapporti stretti coi dipendenti è propedeutica per ricercare soluzioni concrete ai tanti problemi segnalati dagli operatori sanitari alla scrivente O.S. Nursing Up. Viceversa abbiamo assistito, specie in questi ultimi mesi, ad una serie d’ atteggiamenti di forte chiusura da parte delle precedenti Amministrazioni in apparenza propense solo ad evitare il rapporto con il sindacato, per poi assistere alla solita sterile strategia del “pianto”, allo scopo di mantenere il proprio volume d’ attività da gestire. Alla luce di tutto ciò, sarebbe davvero necessario riflettere sulle reali carenze di personale infermieristico, ostetrico e di supporto e sulle soluzioni da intraprendere per gratificare lavoratrici e lavoratori sia sotto il profilo economico che sotto il profilo della qualità del lavoro, tutto ciò al fine di evitare un vero tracollo dell’assistenza sanitaria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non possiamo permettere che la carenza di personale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza (che a breve ospiterà gli studenti di medicina e professioni sanitarie) venga caricata sulle spalle di chi ha deciso di restare a lavorare in questa terra martoriata e saccheggiata da “emeriti professori” chiamati in missione. Loro sono riusciti a fare curriculum sulle macerie.<br />
Stiamo giungendo alla fine di una storia triste che vede le vittime come carnefici ed i carnefici che si sentono vittime. Le vere vittime di questo sistema malato, ad oggi, sono due: i cittadini e gli operatori sanitari. L’invito al commissario De Salazar è quello di prendere la bussola e capire da che parte virare la rotta! La questione non riguarda solo il personale sanitario, ma anche la cittadinanza e l’utenza che subisce le conseguenze delle precedenti amministrazioni. Tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche devono farsi carico di sostenere tali problematiche senza propagande e spot pubblicitari al fine di migliore il servizio e tutelare la salute pubblica.   Non lo chiediamo solo noi ma anche i cittadini&#8221;.</p>
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		<title>Covid: Nuovo picco di contagi tra gli Operatori Sanitari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-nuovo-picco-di-contagi-tra-gli-operatori-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2022 08:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[contagi]]></category>
		<category><![CDATA[Omicron]]></category>
		<category><![CDATA[operatori sanitari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il nuovo picco di contagi tra gli operatori sanitari, legato a quanto dicono gli esperti, ad una nuova sottovariante di Omicron, rischia seriamente di mettere in ginocchio le già fragili fondamenta di un sistema sanitario ampiamente barcollante di suo. Solo negli ultimi sette giorni, analizzando i dati ISS, si evidenzia che siamo passati, da una [&#8230;]</p>
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<p class="p1"><span class="s1"> «Il nuovo<strong> picco di contagi tra gli operatori sanitari</strong>, legato a quanto dicono gli esperti, ad una nuova sottovariante di Omicron, rischia seriamente di mettere in ginocchio le già fragili fondamenta di un sistema sanitario ampiamente barcollante di suo. </span><span class="s1">Solo negli ultimi sette giorni, analizzando i dati ISS, si evidenzia che siamo passati, da una media di <strong>534 infettati</strong>, ad una di <strong>833 professionisti al giorno</strong>, quindi siamo ad un picco di oltre il 50%. </span><span class="s1">I numeri rispecchiano l’allarme del Gimbe che parla del 55% in più di nuovi contagi a livello nazionale». </span><span class="s1">Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up. </span>«Del resto come negare che gli infermieri sono sempre i più esposti al rischio: e i dati INAIL non sono certo cambiati e mettono in evidenza che oltre l’80% del personale sanitario che viene contagiato appartiene alla nostra categoria professionale. <span class="s1">Se da un lato il picco delle nuove infezioni non può lasciarci indifferenti e occorre quindi attivare tutti i meccanismi di tutela per gli operatori sanitari, dall’altra la voragine che rischia di aprirsi negli ospedali, con una <strong>carenza strutturale di 80mila infermieri</strong>, a cui si aggiungono contagiati che di fatto restano a casa in isolamento e operatori sanitari in ferie, può diventare davvero incolmabile. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In questo momento, i nostri referenti regionali ci riferiscono di situazioni delicatissime negli ospedali del Veneto, Emilia Romagna e in quelli della Campania. </span>Nell’occhio del ciclone c’è ancora una volta il Cardarelli di Napoli, dove ci raccontano di infermieri, in reparti come ortopedia e medicina fisica, costretti nuovamente a turni di 12 ore. <span class="s1">Una <strong>situazione non nuova</strong>, ma che non può certo passare sotto traccia, come se stessimo vivendo la normalità assoluta. </span><span class="s1">La problematica è ulteriormente aggravata dal fatto che, in molti casi, nel turno pomeridiano e notturno non è presente neanche il personale di supporto per le attività ad esso collegate e che ricadono sull’infermiere presente, con il demansionamento che ne consegue. </span><span class="s1">Da Piacenza a Rimini sale il numero dei contagiati fra il personale sanitario in Emilia Romagna. Al momento sarebbero in isolamento 1.300 operatori sanitari, il 3% circa del totale. </span><span class="s1">Qui <strong>rischiamo un nuovo tracollo</strong>, continua De Palma. E soprattutto sembra chiaro che due anni di pandemia non ci hanno insegnato nulla. Senza un piano di coraggiose assunzioni potremmo essere davvero di fronte a una caporetto. </span><span class="s1">A questo punto riteniamo che il Governo debba mettere a disposizione, nell’ambito di un indispensabile piano di prevenzione, un <strong>vaccino</strong> innanzitutto <strong>efficace contro Omicron 5</strong>, a cui possano ricorrere tutti quegli operatori sanitari che ritengano opportuno di sottoporsi a una nuova dose, ovvero la quarta. </span><span class="s1">Abbiamo bisogno di normative chiare in tal senso, ma va richiamata, in questo momento lo riteniamo più che mai necessario, anche la posizione di quella parte di infermieri che è contraria ad una nuova norma che, in qualche modo, estende l&#8217;obbligatorietà del vaccino. </span><span class="s1">La scienza è concorde nel ritenere che, rispetto al passato e con la varianti correnti, il rischio collettivo non possa considerarsi sovrapponibile a quello indotto dalle precedenti versioni del Sars Cov 2. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Prevedere oggi una nuova disposizione che estende ulteriormente l&#8217;obbligo vaccinale per i professionisti della salute per noi non é necessario, se si considera la pressoché totale percentuale di adesioni alle campagne vaccinali già raggiunte tra questi ultimi. </span><span class="s1">Non dimentichiamo che qui si parla di un contesto molto delicato, che tange la sfera delle scelte e dei diritti umani, personali e, conseguentemente, quella della dignità di ogni singolo professionista, e tra questi anche quei pochi che non possono o non ritengono, di doversi vaccinare, che si ritroverebbero ancora una volta indotti ad una nuova somministrazione, pena la perdita del proprio stipendio. </span>Ora, noi non ci permettiamo di entrare a gamba tesa nel discorso di chi sostiene che una nuova ed ulteriore dose di vaccino potrebbe avere effetti negativi sul sistema immunitario, questo lo lasciamo dire agli esperti, ma riteniamo opportuno <strong>salvaguardare gli interessi degli infermieri e degli altri professionisti sanitari</strong>, anche di quei pochi che fanno scelte diverse, purché legittime, e con essi la loro dignità di persone umane e di professionisti», conclude <strong>De Palma</strong>.</p>
</div>
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		<title>Roberto Occhiuto: &#8220;Siano rinnovati i contratti del personale necessario a fronteggiare il virus!&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/roberto-occhiuto-rinnovati-contratti-personale-necessario-fronteggiare-virus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jessica Mastroianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 09:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid calabria]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[operatori sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[presidente regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scadenza dello stato d&#8217;emergenza causato dalla pandemia mondiale è previsto in Italia per il prossimo 31 marzo. Poco più di una settimana per chiudere una parentesi che può dirsi tutt&#8217;altro che appartenente al passato. Specie nella nostra regione, i cui bollettini covid continuano a riportare dei dati ancora preoccupanti, se non addirittura allarmanti. Ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La scadenza dello stato d&#8217;emergenza causato dalla pandemia mondiale è previsto in Italia per il prossimo 31 marzo. Poco più di una settimana per chiudere una parentesi che può dirsi tutt&#8217;altro che appartenente al passato. Specie nella nostra regione, i cui <a href="https://www.calabrianews.it/covid-calabria-ci-sono-9-morti-esplode-il-tasso-di-positivita-positivo-un-tampone-su-tre-su-ricoveri-e-intensive/" target="_blank" rel="noopener"><strong>bollettini covid</strong></a> continuano a riportare dei dati ancora preoccupanti, se non addirittura allarmanti.</p>
<p>Ed è proprio da questa consapevolezza che è sorta l&#8217;intenzione del <strong>presidente della regione Calabria</strong> <a href="https://www.instagram.com/p/CbatESbsYc_/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Occhiuto</strong></a> di prolungare i contratti lavorativi di tutti quei professionisti (medici, infermieri e operatori sanitari) che, dopo aver prestato servizio in piena fase emergenziale, sarebbero dovuti tornare a casa proprio a fine marzo.</p>
<p>&#8220;Relativamente ai contratti già stipulati per fronteggiare l’emergenza Covid, che scadrà il prossimo 31 marzo, tenuto conto della <strong>recrudescenza della pandemia</strong> nella Regione e della <strong>forte pressione sulle strutture</strong> deputate all’assistenza dei pazienti Covid, ho scritto &#8211; insieme al sub commissario Esposito e al dg del Dipartimento Salute Fantozzi &#8211; a tutti i commissari delle Asp e delle Ao per invitarli a <strong>prorogare, fino al 30 giugno 2022, i contratti</strong> del personale necessario a fronteggiare il trascinamento del virus sul territorio regionale&#8221;.</p>
<p>Questo è quanto si legge sui canali social di Occhiuto, intenzionato a non abbassare la guardia, specie in un momento ancora così fortemente delicato. Un&#8217;esigenza che nasce dal tasso di positività in continuo aumento, dalla consapevolezza delle enormi carenze delle strutture sanitarie regionali e dalla certezza del contributo fondamentale che questi professionisti hanno apportato con il loro instancabile lavoro nella lotta costante contro il Covid-19.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/roberto-occhiuto-rinnovati-contratti-personale-necessario-fronteggiare-virus/">Roberto Occhiuto: &#8220;Siano rinnovati i contratti del personale necessario a fronteggiare il virus!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Crollano i contagi tra gli operatori sanitari: è l&#8217;effetto del vaccino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crollano-i-contagi-tra-gli-operatori-sanitari-e-leffetto-del-vaccino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 09:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[operatori sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“I contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia. L&#8217;atteggiamento ora deve essere di rigore ma anche di fiducia”. A renderlo noto è il Ministro della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“I contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. <strong>Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia</strong>. L&#8217;atteggiamento ora deve essere di rigore ma anche di fiducia”.<br />
A renderlo noto è il <strong>Ministro della Salute Roberto Speranza</strong>.<br />
&#8220;A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un&#8217;epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più. <strong>Oggi è saggio provare a vincere</strong>&#8220;. &#8220;Aspettiamo qualcosa che è intorno a 50 milioni di dosi di vaccino per il secondo trimestre e si può arrivare fino a <strong>80 milioni di dosi nel terzo trimestre</strong>”.<br />
&nbsp;</p>
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