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	<title>omotransfobia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Nov 2021 16:16:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ddl Zan, in Commissione 170 ammessi in audizione: c&#8217;è anche Nino Spirlì</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ddl-zan-in-commissione-170-ammessi-in-audizione-ce-anche-nino-spirli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 16:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 170 le audizioni &#8216;ammesse&#8217; sul disegno di legge contro l&#8217;omotransfobia, che è all&#8217;esame della commissione Giustizia del Senato. A presentare il calendario completo è stato il presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari (che è anche relatore del provvedimento), dopo aver accorpato alcune richieste anche per evitare sovrapposizioni. Inizialmente quelle proposte erano oltre 200, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 170 le audizioni &#8216;ammesse&#8217; sul disegno di legge contro l&#8217;omotransfobia, che è all&#8217;esame della commissione Giustizia del Senato. A presentare il calendario completo è stato il presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari (che è anche relatore del provvedimento), dopo aver accorpato alcune richieste anche per evitare sovrapposizioni.</p>
<p>Inizialmente quelle proposte erano oltre 200, più della metà della Lega. Ostellari avrebbe proposto che si svolgano un giorno a settimana, indicativamente ogni martedì: immaginando una media di una decina di audizioni a giornata, servirebbero almeno 4 mesi per concludere il ciclo. </p>
<p>Tra le 170 audizioni ammesse ci sono nomi di giuristi, procuratori, avvocati, esponenti di chiese e movimenti di varie religioni, psicologi e psicoterapeuti, rappresentanti del mondo omosessuale, femministe, giornalisti. Per il mondo religioso si va da monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei a Riccardo di Segni dell&#8217;Unione delle comunità ebraiche in Italia, da Yassine Baradai, segretario nazionale dell&#8217;Unione delle comunità islamiche in Italia ad Alessandro Dini Ciacci, responsabile della chiesa dei mormoni. Altri previsti nel calendario sono Mauro Coruzzi in arte Platinette, <strong>il presidente facente funzioni della Calabria, Nino Spirlì</strong>, Rossana Dettori della segreteria nazionale della Cgil, Massimo Gandolfini del Family day, Cristina Gramolini di Arcilesbica, l&#8217;ex presidente di Arcigay nazionale Aurelio Mancuso, l&#8217;ex pm Carlo Nordio. Per l&#8217;Unione nazionale delle donne italiane sono previste la presidente Vittoria Tola e Pina Nuzzo, poi le femministe Monica Sargentini Ricci e Marina Terragni e il filosofo Stefano Zecchi.</p>
<p>&#8220;Chi ha paura del confronto? Noi no, e siamo pronti a discutere con lealtà di ddl Zan e della proposta del centrodestra, per tutelare tutte le vittime di discriminazioni e violenza. Giovedì iniziamo con le prime audizioni, che saranno 170 in tutto. Senza confronto non c&#8217;è democrazia&#8221;. Lo scrive su Facebook il leghista <strong>Andrea Ostellari</strong>, presidente della commissione Giustizia del Senato e relatore del disegno di legge Zan.</p>
<p>&#8220;Le 170 audizioni disposte da Ostellari sul Ddl Zan non sono un approfondimento, sono una provocazione intollerabile. Non amo il muro contro muro, ma qui siamo alla presa in giro&#8221;. Lo scrive il deputato del Pd <strong>Filippo Sensi</strong> su Twitter.<br />
&#8220;È chiaro che si tratta di puro boicottaggio. La Lega propone 170 audizioni in Commissione sul ddl Zan solo per allungare i tempi. Una provocazione irricevibile. Ora i gruppi favorevoli si accordino per portare in aula il ddl già approvato alla Camera&#8221;. Lo afferma<strong> Laura Boldrini</strong>, deputata del PD.</p>
<p>&#8220;Per il M5s chiedere di esaminare il ddl Zan in Aula non e&#8217; piu&#8217; un&#8217;ipotesi da valutare ma una cosa da fare. E&#8217; da un mese che abbiamo le firme pronte. Ho aspettato gli altri partiti di centrosinistra, adesso basta e attiviamo l&#8217;articolo 77 del regolamento del Senato. Ognuno si prenda le proprie responsabilità, non a parole. Ho raccolto l&#8217;adesione di Leu, spero vogliano firmare anche i colleghi del Pd, su Italia viva non saprei. Potremmo fare la richiesta già oggi&#8221;. Così la senatrice del M5s, <strong>Alessandra Maiorino</strong> sul ddl contro l&#8217;omotransfobia.</p>
<p>I vescovi italiani chiedono di evitare &#8220;forzature&#8221; con il disegno di legge Zan contro l&#8217;omofobia. &#8220;Ribadiamo come ci sia ancora tempo per un dialogo aperto per arrivare a una soluzione priva di ambiguità e di forzature legislative&#8221;, ha detto il Presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il cardinale. Gualtiero Bassetti, aprendo i lavori all&#8217;Assemblea generale in corso a Roma.</p>
<p>(<em>fonte Ansa</em>)</p>
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		<title>Arcigay e Agedo in piazza a Reggio per l&#8217;evento nazionale a sostegno del dl Zan</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arcigay-e-agedo-in-piazza-a-reggio-per-levento-nazionale-a-sostegno-del-dl-zan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 13:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato, per celebrare la Giornata Internazionale contro l&#8217;omobitransfobia, il Comitato Arcigay &#8220;I Due Mari&#8221; di Reggio Calabria e Agedo Reggio Calabria scenderanno in piazza per unirsi alla mobilitazione nazionale &#8220;Legge Zan e molto di più &#8211; Non un passo indietro&#8221;. L&#8217;appuntamento è previsto in piazza  Italia alle ore 18. Centinaia di associazioni, collettivi, centri antiviolenza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato, per celebrare la Giornata Internazionale contro l&#8217;omobitransfobia, il Comitato Arcigay &#8220;I Due Mari&#8221; di Reggio Calabria e Agedo Reggio Calabria scenderanno in piazza per unirsi alla mobilitazione nazionale &#8220;Legge Zan e molto di più &#8211; Non un passo indietro&#8221;.</strong></p>
<p>L&#8217;appuntamento è previsto in piazza  Italia alle ore 18. <strong>Centinaia di associazioni, collettivi, centri antiviolenza e consultori, studenti e singoli cittadini si riuniranno</strong> sotto un unico slogan. &#8220;Non un passo indietro sulla Legge Zan!&#8221; Secondo le associazioni, il dl Zan rappresenta un primo grande passo per l&#8217;abbattimento di molti stereotipi ancora esistenti, ed è uno strumento fondamentale per dare forma giuridica all&#8217;omobitransfobia. Non è la prima volta che a Reggio si manifesta a favore dell&#8217;approvazione di questa legge. All&#8217;inizio di maggio un coloratissima raduno con le bandiere arcobaleno si era svolto nel centro cittadino per iniziativa dell&#8217;associazione &#8220;Giovani sulla strada&#8221;, per dire no all&#8217;ostruzionismo della Lega contro la conclusione dell&#8217;iter legislativo del disegno Zan. Inoltre <strong>varie associazioni cittadine sono in questi giorni protagoniste di incontri con la commissione comunale per le pari opportunità, per portare il loro contributo a un dibattito avvertito come urgente e importante.</strong></p>
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		<title>Spirlì all&#8217;attacco del dl Zan ma il suo post su natura e innocenza va fuori traccia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/spirli-allattacco-del-dl-zan-ma-il-suo-post-su-natura-e-innocenza-va-fuori-traccia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 16:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non avrebbe potuto essere più diretto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, nell&#8217;esprimere il suo dissenso verso il disegno di legge Zan contro la omotransfobia &#8211; già approvato alla Camera ma il cui iter legislativo, lo ricordiamo, è ancora frenato da un tenace ostruzionismo da parte della Lega, partito di Spirlì. In [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: justify;"><strong>Non avrebbe potuto essere più diretto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, nell&#8217;esprimere il suo dissenso verso il disegno di legge Zan contro la omotransfobia</strong> &#8211; già approvato alla Camera ma il cui iter legislativo, lo ricordiamo, è ancora frenato da un tenace ostruzionismo da parte della Lega, partito di Spirlì.</div>
<div dir="auto">In linea con questa opposizione, <strong>su Facebook il presidente scrive un post perentorio. Peccato però che il tema sia tutta un&#8217;altra cosa:</strong> &#8220;La Natura non ha previsto interpretazioni sul genere. <strong>In Natura, tutto ha un Padre e una Madre. Tutto. Fossero anche sbagliati, ma quelli sono. E non può essere una legge a smentire l’ordine</strong>&#8220;. A quale legge si alluda, qualora non si fosse capito, provvede l&#8217;hashtag che apre il post, #PropostaZan.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Il post continua con affermazioni che richiederebbero chiarezza, poiché non hanno nulla a che vedere con la legge in questione. Scrive, infatti, Spirlì: &#8220;Poi, che ogni creatura possa (e debba) vivere la propria vita secondo la personale indole, non sarà nessun altro vivente a poterlo (o doverlo) impedire. Fermo restando che nessuno possa imporre a nessuno (men che meno con legge dello Stato) il sovvertimento delle regole.<strong> Essere differente da altro non è sbagliato, né reato, tantomeno colpa. Ma non è neanche privilegio. Ognuno, per com’è, è tenuto a rispettare le leggi e le regole</strong>&#8220;.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Parole che <strong>esulano completamente dall&#8217;oggetto del disegno di legge, il quale non ha ad oggetto l&#8217;identità e le scelte di vita degli individui, ma vuole rendere reati sanzionabili gli atti e le affermazioni di contenuto violento o d&#8217;odio</strong> diretti a colpire le persone a causa del loro orientamento di genere.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Sorvolando poi su locuzioni come &#8220;essere differente&#8221; messo in relazione con colpe e reati, appare incomprensibile l&#8217;invito a rispettare le regole da parte di quelle stesse persone &#8220;differenti&#8221;. Cosa vorrebbe dire? <strong>Poi però lo stesso Spirlì sembra spiegarsi meglio nel prosieguo del post, dove fa capolino il solito, spaventoso spettro dell&#8217;ideologia gender.</strong> &#8220;Ognuno &#8211; ammonisce il presidente &#8211; ha l’obbligo di rispettare <strong>l’innocenza, che non va violentata con insegnamenti ed esempi menzogneri o partigiani.</strong> L’innocenza va accompagnata, non portata al pascolo coi cani da pastore. <strong>Alla tutela degli innocenti ci devono pensare, in primis, il Padre e la Madre. La coppia di Genitori. Perché i Genitori vanno a coppia, non a paio come i guanti, i gemelli da polsino o i calzini e le scarpe</strong>&#8220;.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Ovvero, attenti alle insidie di una legge che introduce nelle scuole l&#8217;idea di una famiglia dove i genitori potrebbero avere lo stesso sesso, o persino inculcare quest&#8217;immagine arcobaleno nelle menti suggestionabili dei bambini innocenti. <strong>E&#8217; forse questo che intende Spirlì? Giova ricordare per l&#8217;ennesima volta, e non soltanto al presidente, che le iniziative di sensibilizzazione nei programmi scolastici raccomandate nella proposta di legge non consistono in lezioni di educazione sessuale gay-oriented</strong> né in sedute psicologiche dove insegnare ai ragazzini come si diventa (!) omosessuali e lesbiche. No, e continuare a sostenere simili tesi è disinformazione strumentale. <strong>Queste attività sono invece finalizzate a insegnare ai ragazzini una cultura che respinga discriminazioni, insulti e aggressioni. Stesso obiettivo avrà la giornata contro l&#8217;omotransfobia. </strong></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Ma un&#8217;altra precisazione va fatta al presidente che, da quando milita nella Lega, è già stato autore di esternazioni che hanno creato indignazione nella comunità Lgbt (<strong>&#8220;dirò frocio e negro fino alla fine dei miei giorni&#8221;, disse durante un evento leghista l&#8217;allora vice di Jole Santelli, rivendicando la propria indipendenza dalla fantapolitica lobby gay</strong> che vorrebbe dittatorialmente cancellare parole che, suvvia, le usano tutti e ormai sono accette anche dal dizionario). E&#8217; certo che &#8211; come Spirlì non può non sapere bene &#8211; ognuno debba poter vivere secondo la propria indole senza che altri esseri umani lo impediscano. Ma purtroppo molto spesso succede il contrario: accade che chi vive secondo la propria indole sia umiliato, aggredito e ucciso da qualcuno che ne è infastidito. Con una legge che renda tutto questo un reato punibile anche con il carcere, forse inizierà ad accadere meno spesso. Invece al momento l&#8217;orientamento sessuale, la disabilità e il genere, sono vissuti sempre sotto un&#8217;oscura e imprevedibile minaccia sociale. E no, caro presidente, così non è &#8220;poter e dover vivere secondo la propria personale indole&#8221;. Così è essere nel mirino di odiatori e violenti senza nessuna tutela da parte dello stato.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><strong>Spirlì conclude il suo accorato post raccomandando un ritorno ai problemi veri del paese, alla pandemia e alla crisi. Il resto è &#8220;spreco di energia&#8221;</strong>. Ma, nel coro di reazioni sconcertate dei commentatori, come gli fa notare una follower non ancora bannata, visto il totale deragliamento fuori traccia, &#8220;lo spreco di energie è stato scrivere questo post senza senso&#8221;.</div>
<div dir="auto"><strong>Isabella Marchiolo</strong></div>
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		<title>Da Fedez a Pietro Grasso, indignazione per il nuovo stop al ddl Zan sui reati di omotransfobia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 17:14:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Eco di reazioni indignate dopo l&#8217;ennesimo stop al Senato per il ddl Zan sul riconoscimento dell&#8217;omotransfobia come reato. La Lega sta facendo ostruzionismo per impedire la calendarizzazione del disegno di legge nella commissione giustizia, chiesta da Pd, M5s, Italia Viva, Gruppo misto e Autonomie. Già approvato alla Camera lo scorso 4 novembre, il ddl è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/da-fedez-a-pietro-grasso-indignazione-per-il-nuovo-stop-al-ddl-zan-sui-reati-di-omotransfobia/">Da Fedez a Pietro Grasso, indignazione per il nuovo stop al ddl Zan sui reati di omotransfobia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eco di reazioni indignate dopo l&#8217;ennesimo stop al Senato per il ddl Zan sul riconoscimento dell&#8217;omotransfobia come reato.</strong> La Lega sta facendo ostruzionismo per impedire la calendarizzazione del disegno di legge nella commissione giustizia, chiesta da Pd, M5s, Italia Viva, Gruppo misto e Autonomie. Già approvato alla Camera lo scorso 4 novembre, il ddl è vicino alla conclusione dell&#8217;iter ma oggi Matteo Salvini ha scatenato nuove polemiche ammonendo sul rischio che una discussione che trova i senatori discordi possa creare divisioni in un momento così delicato per il Paese.<br />
<strong>Mentre i sostenitori del testo dichiarano che andranno avanti, a favore del ddl sono scesi in campo personaggi dello spettacolo come Elodie e Fedez.</strong> La cantante ha commentato con sconcerto: &#8220;Siete indegni, questa gente non dovrebbe stare in parlamento&#8221;. In un videomessaggio social, il rapper si è rivolto invece al nemico numero uno del mondo Lgbt, il senatore Simone Pillon (e non per la prima volta), ricordando come una tutela statale contro l&#8217;omotransfobia sia &#8220;priorità per difendere la libertà di tutti i cittadini&#8221; e spiegando che suo figlio gioca con le bambole e va bene così: &#8220;Non desta alcun tipo di turbamento in me, e non desterebbe alcun tipo di turbamento in me nemmeno su un giorno dovesse avvertire l’esigenza di truccarsi, di mettersi il rossetto, di mettersi lo smalto o una gonna, perché mio figlio ha il diritto di esprimersi come meglio crede&#8221;.<br />
E&#8217; proprio questa, la terribile ideologia gender, a spaventare familisti e oppositori del ddl Zan. <strong>Dal 2018, anno di presentazione del progetto di legge, una serrata propaganda psicologica a colpi di bufale e mostri immaginari</strong> racconta di scenari dove l&#8217;educazione sessuale a scuola instillerà nei bambini una sorta di omosessualità indotta e si rischierà la galera rivolgendo la parola a un gay (ovvero, dicono i detrattori, non avremo più libertà di espressione). In realtà la legge proposta da Alessandro Zan, che riunisce anche i testi presentati nel tempo da Laura Boldrini e Ivan Scalfarotto, prevede una clausola precisa sul punto: “<strong>Sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte</strong>, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”. <strong>Infatti ad essere sanzionabili con reclusione fino a 4 anni e multe fino a 6000 euro saranno non una legittima opinione su omo e transessualità (ancorché civile e non aggressiva) ma atti di discriminazione o violenze</strong> (compiuti o istigati) fondati “sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”, con le aggravanti della finalità discriminatoria e d&#8217;odio. Pure la grande paura delle fantomatiche lezioni di orientamento sessuale nelle scuole è un altro fake. <strong>La legge prevede infatti che nell&#8217;offerta formativa scolastica siano previsti programmi di sensibilizzazione per educare al rispetto e prevenire la violenza &#8211; non certo per plagiare i bambini ad identificarsi in un sesso diverso, che intanto è un&#8217;autentica assurdità e inoltre in quel caso rappresenterebbe un altro reato. </strong><br />
Due mancate convocazioni della commissione e l&#8217;idea di indicare come relatore proprio Pillon sono le strategie utilizzate dalla Lega per far arenare la legge Zan. Un tira e molla che non potrà durare a lungo. In una lettera formale condivisa dai capigruppo Pd, M5s, Iv e Autonomie in Commissione Giustizia,<strong> Pietro Grasso (LeU) ha invitato il presidente leghista della commissione, Andrea Ostellari a convocare l&#8217;Ufficio di presidenza, ribadendo che &#8216;&#8221;sui diritti non si arretra di un millimetro&#8221;.</strong><br />
<strong>Sulla vicenda è intervenuta Mirella Giuffré, presidente Agedo (associazione genitori, parenti e amici di persone omosessuali) di Reggio Calabria.</strong> In una nota, scrive: &#8220;Vi sentiamo spesso in ogni occasione parlare con molta enfasi di figli e famiglie da difendere e tutelare ma quando siamo al dunque ci sembrate contraddittori. Le nostre sono famiglie e loro sono figli nostri e vostri non marziani o forse non siamo degni della vostra attenzione perché imperfetti? E’ ora di finirla e di essere conseguenti con quello che dite. La legge sul contrasto alla omo-lesbo-bi-transfobia é in dirittura d’arrivo e a vostro parere non é degna nemmeno di essere messa a calendario dei lavori e siete disponibili a fare le barricate contro. Ma i media pieni tutti i giorni di episodi di aggressioni e insulti, in nome di una supposta morale, li vedete o no? Perché la normalità e la naturalezza nostra e delle nostre figlie e figli vi disturba così tanto? Forse le nostre famiglie valgono meno delle altre?  Perché ignorare che tutti i paesi europei più avanzati hanno norme ben più progredite senza che a nessuno sia impedito di esprimere le proprie idee? Avete una occasione storica per tutelare anche noi. Non sprecatela&#8221;.<br />
<strong>Nella città dello Stretto lo scontro tra i familisti e i sostenitori dei diritti Lgbt è da tempo molto acceso.</strong> La vicenda più clamorosa riguardò l&#8217;istituzione del registro delle unioni civili, approvato nel 2015 durante una seduta di consiglio comunale che vide la <strong>strenua opposizione del consigliere di Forza Italia Massimo Ripepi, già padre spirituale della chiesa cristiana di Catona (comunità recentemente al centro della cronaca per un caso di violenza su minore che ha coinvolto alcuni fedeli).</strong> Lo stesso Ripepi, per contrastare l&#8217;approvazione del registro, aveva in precedenza presentato una mozione intitolata &#8220;Iniziative per la tutela della famiglia naturale&#8221;, sui cui contenuti, durante un dibattito pubblico, si era espresso criticamente il movimento cittadino femminista Collettiva AutonoMia, che fa parte della rete nazionale &#8220;Non una di meno&#8221;.<strong> Nei mesi successivi Luciana Bova Vespro, fondatrice di Collettiva AutonoMia, fu bersagliata di insulti (anche attraverso pagine social create appositamente)</strong>, ad opera di un componente della chiesa di Catona, poi denunciato per diffamazione. Il relativo processo è iniziato lo scorso gennaio e &#8211; senza entrare nel merito giudiziario &#8211; l&#8217;odio manifestato verso le posizioni antiomofobe dell&#8217;attivista (da sempre vicina anche alla lotta della comunità reggina Lgbt) appare confinante con la sfera di applicazione della futura legge Zan.<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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