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	<title>Nino Di Matteo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Procura nazionale, di Matteo: &#8220;Bocciatura&#8221; di Gratteri lo espone, può sembrare presa distanza da magistrato esposto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 14:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicola Gratteri ha la &#8220;maggiore e più spiccata idoneità allo scopo&#8230;, il più idoneo a dare rinnovato slancio alla Direzione nazionale antimafia. Si tratta di uno dei magistrati più esposti al rischio&#8221;. Sono le parole dell&#8217;ex pm Nino Di Matteo a favore del procuratore di Catanzaro nel corso della riunione del plenum del Consiglio superiore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nicola Gratteri</strong> ha la &#8220;maggiore e più spiccata idoneità allo scopo&#8230;, il più idoneo a dare rinnovato slancio alla Direzione nazionale antimafia. Si tratta di uno dei magistrati più esposti al rischio&#8221;. Sono le parole dell&#8217;ex pm <strong>Nino Di Matteo</strong> a favore del procuratore di Catanzaro nel corso della riunione del plenum del Consiglio superiore della magistratura che oggi gli ha preferito alla guida della procura nazionale l&#8217;attuale procuratore di Napoli Giovanni Melillo.</p>
<p>“Sono state acquisiste &#8211; ha aggiunto di Matteo &#8211; notizie circostanziate di possibili attentati nei suoi confronti poiché in ambienti mafiosi ne percepiscono l’azione come un ostacolo e un pericolo concreto. In questa situazione una scelta eventualmente diversa suonerebbe inevitabilmente come una bocciatura del dottor Gratteri e non verrebbe compresa da quella parte di opinione pubblica ancora sensibile al tema della lotta alla mafia e agli occhi dei mafiosi risulterebbe come una presa di distanza istituzionale da un magistrato così esposto”.</p>
<p>“Dobbiamo avvertire la responsabilità”, ha avvertito Di Matteo, “di non cadere negli errori che in passato, troppe volte, hanno tragicamente marchiato le scelte del Csm in tema di lotta alla mafia e che in certi casi hanno creato quelle condizioni di isolamento istituzionale che hanno costituito il terreno più fertile per omicidi e stragi”. Il riferimento ovvio è al voto con cui, nel 1988, lo stesso plenum preferì Antonino Meli a Giovanni Falcone per succedere ad Antonino Meli il posto di consigliere istruttore della Procura di Palermo. </p>
<p>Il consigliere Sebastiano Ardita ha ribadito il concetto: “È come se la storia non ci avesse insegnato nulla. La tradizione del Csm è di essere organo abituato a deludere le aspirazioni professionali dei magistrati particolarmente esposti nel contrasto alla criminalità organizzata, finendo per contribuire indirettamente al loro isolamento. L’esclusione di Gratteri sarebbe non solo la bocciatura del suo impegno antimafia, ma un segnale devastante a tutto l’apparato istituzionale e al movimento culturale antimafia”, ha detto nel proprio intervento a sostegno della nomina di Gratt</p>
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		<title>Parla il boss di &#8216;ndrangheta Gregorio Bellocco: &#8220;il giudice Nino Di Matteo lo ammazzano&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 13:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Di Matteo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Anche il giudice Di Matteo lo ammazzano. Gli hanno già dato la sentenza”. Sono queste le parole usate da Gregorio Bellocco, boss della ’ndrangheta, già a capo della cosca di Rosarno. È la mattina dell’1 giugno e a Milano, nel carcere di Opera, alcuni detenuti al 41-bis stanno commentando la notizia della scarcerazione di Giovanni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Anche il giudice Di Matteo lo ammazzano. Gli hanno già dato la sentenza”. Sono queste le parole usate da <strong>Gregorio Bellocco</strong>, boss della ’ndrangheta, già a capo della cosca di Rosarno. È la mattina dell’1 giugno e a Milano, nel <strong>carcere di Opera</strong>, alcuni detenuti al 41-bis stanno commentando la notizia della scarcerazione di Giovanni Brusca.</p>
<p>A parlare per primo, durante l’ora di socialità, è Francesco Cammarata, mafioso della famiglia di Riesi, che commenta le dichiarazioni di Maria Falcone: dice che la sorella del “fu giudice” si lamenta solo di quel tipo di scarcerazioni. È a quel punto che, senza un apparente motivo, Bellocco interviene per pronunciare quelle parole: <strong>“Anche il giudice Di Matteo lo ammazzano. Gli hanno già dato la sentenza”</strong>. I due tacciono subito perché incrociano il passaggio dell’agente del Gom. Il quale, però, riesce a sentire quelle frasi e fa rapporto ai suoi superiori. Quella relazione è finita al Dipartimento amministrazione penitenziaria, che l’ha girata alle procure competenti di <strong>Reggio Calabria</strong> e Palermo. Gli investigatori vogliono capire a cosa si riferiva Bellocco.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/DIMATTEOGRATTERIPALAMARA-1050x551-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-161876 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/DIMATTEOGRATTERIPALAMARA-1050x551-1-300x260.jpg" alt="DIMATTEO-GRATTERI" width="498" height="432" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/DIMATTEOGRATTERIPALAMARA-1050x551-1-300x260.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/DIMATTEOGRATTERIPALAMARA-1050x551-1-484x420.jpg 484w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/DIMATTEOGRATTERIPALAMARA-1050x551-1-534x462.jpg 534w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/DIMATTEOGRATTERIPALAMARA-1050x551-1.jpg 620w" sizes="(max-width: 498px) 100vw, 498px" /></a>Non è la prima volta che si viene a conoscenza di propositi di questo ipo nei confroni del giudice Di Matteo. Sessant’anni, nella magistratura dal 1991, Di Matteo (<em>nella foto con Nicola Gratteri</em>) si è concentrato in massima parte sulle indagini relative alle <strong>stragi di mafia del 1992</strong>. Appena arrivato come pubblico ministero alla Procura di Caltanissetta, per Di Matteo ci fu letteralmente un battesimo del fuoco: si trovò a dover far fronte alle inchieste sugli attentati che tra maggio e luglio del 1992 uccisero <strong>Giovanni Falcone</strong> (e sua moglie Francesca Morvillo), <strong>Paolo Borsellino</strong> e gli agenti delle relative scorte. È partita allora da parte di Di Matteo, sotto scorta dal 1993, la caccia alla verità.</p>
<p>Per esprimere vicinanza al magistrato è intervenuto anche il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>. lo ha fatto tramite David Ermini, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, che ha preso la parola in apertura del plenum per schierarsi al fianco dell’ex pm di Palermo. “Nella prima occasione pubblica dopo le recenti gravissime minacce rivolte al consigliere Nino Di Matteo da un boss mafioso detenuto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mi ha incaricato di rappresentargli la sua affettuosa vicinanza e il forte impegno, da parte di tutte le istituzioni, nel contrasto della criminalità organizzata e la più ferma determinazione nel proteggere magistrati, forze dell’ordine e tutti coloro che sono esposti per l’azione coraggiosa contro la criminalità e le mafie”, ha detto Ermini. E visto che la notizia delle minacce di Gregorio Bellocco risale al 25 giugno, Ermini ha chiarito di aver “già avuto modo- personalmente – di manifestare nell’immediatezza al consigliere Di Matteo la nostra solidarietà, ma è il plenum la sede pubblica appropriata per dirgli che siamo tutti al suo fianco”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/parla-il-boss-di-ndrangheta-gregorio-bellocco-il-giudice-nino-di-matteo-lo-ammazzano/">Parla il boss di &#8216;ndrangheta Gregorio Bellocco: &#8220;il giudice Nino Di Matteo lo ammazzano&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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