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	<title>nicastro Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Nov 2023 08:24:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Controlli dei Carabinieri a Lamezia Terme: droga, armi e lavoratori irregolari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/controlli-dei-carabinieri-a-lamezia-terme-droga-armi-e-lavoratori-irregolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 08:24:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[droga armi lavoratori irregolari lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, con il supporto dei carabinieri dello Squadrone Cacciatori “CALABRIA” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, su tutto il territorio di competenza, con particolare riferimento alle zone di Nicastro e Sambiase, ha messo in atto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto della criminalità diffusa e, anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, con il supporto dei carabinieri dello Squadrone Cacciatori “CALABRIA” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, su tutto il territorio di competenza, con particolare riferimento alle zone di Nicastro e Sambiase, ha messo in atto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto della criminalità diffusa e, anche alla luce dei numerosi incidenti stradali che hanno interessato il territorio lametino, al rispetto delle norme del codice della Strada. Il piano, che ha portato all’impiego di circa 50 carabinieri, ha previsto l’esecuzione di una fitta serie di controlli nelle aree urbane di Lamezia Terme. Pattuglie appiedate, a bordo di autoradio e in abiti civili hanno sorvegliato le aree interessate dalla maggiore concentrazione di persone. Grazie alle tipiche capacità tattiche dello Squadrone Cacciatori e al fiuto dei cani antidroga/antiesplosivo i Carabinieri hanno rinvenuto armi clandestine e sostanze stupefacenti procedendo, sussistendo i presupposti di cui all’art. 380 c.p.p, all’arresto obbligatorio di due lametini. Nel primo caso la Stazione di Lamezia Terme Sambiase, a seguito di predisposti servizi di o.c.p (osservazione, controllo e pedinamento) nelle principali vie del centro di Lamezia, insospettiti dal continuo via vai di soggetti da una palazzina, hanno localizzato un locale ove all’interno è stato sorpreso O.G., 25enne, in possesso di circa 450 gr. di marijuana, materiale per il confezionamento e 1 bilancino di precisione. Sussistendo i presupposti dell’arresto obbligatorio nello stato di flagranza, il ragazzo è stato tratto in arresto e, su disposizione del PM di turno presso la Procura di Lamezia terme, condotto presso la propria abitazione.</p>
<p>Nella seconda attività la Stazione di Lamezia Terme Principale ha tratto in arresto T.F., 39 enne, poiché sorpreso nella flagrante illecita detenzione di un’arma clandestina e del relativo munizionamento illecitamente posseduto. Grazie al supporto dell’unità cinofila i carabinieri hanno rinvenuto una pistola Walter, mod. P38, cal. 9, con 77 cartucce del medesimo calibro, occultata all’interno di un casolare. Dopo una prima ispezione della pistola, i militari hanno constatato che la matricola era stata punzonata e che i rispettivi meccanismi di funzionamento, nonché i congegni di mira dell’arma, risultavano perfettamente funzionanti e idonei all’offesa. Le successive attività di ricerca consentivano, inoltre, di rinvenire 150 gr. di marijuana e 10 gr. di hashish. Il GIP del Tribunale di Lamezia Terme, sussistendo gravi indizi di colpevolezza in ordine ai prefigurati reati e specifiche esigenze cautelari, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.</p>
<p>Durante lo svolgimento dei numerosi posti di controllo, i militari della Sez. radiomobile hanno sequestrato oltre 50 gr. di marijuana, 10 gr. di hashish e 2 gr. di cocaina, procedendo a segnalare alla Prefettura di Catanzaro, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90, 5 persone poiché trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Un focus particolare è stato svolto al contrasto del lavoro irregolare, dove i carabinieri del N.I.L (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Catanzaro hanno individuato due attività commerciali dove è stato accertato l’impiego di 4 dipendenti senza il previsto contratto di lavoro, procedendo ad elevare sanzioni amministrative per un totale di 16000 euro e alla sospensione dell’attività imprenditoriale.</p>
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		<title>Associazione &#8220;Senza Nodi&#8221; denuncia: Bare senza sepoltura nel cimitero di Lamezia-Nicastro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/associazione-senza-nodi-denuncia-bare-senza-sepoltura-nel-cimitero-di-lamezia-nicastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 08:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;La sepoltura dei propri cari è segno d’amore, civiltà e, in Calabria in molti casi, di profondo senso religioso. Come sapete da sempre raccogliamo le istanze delle famiglie del nostro territorio e quando pensiamo che si debba pretendere delle risposte, chiediamo pubblicamente che siano date. È ormai tanto tempo che ci &#8216;raccontano&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; &#8220;La sepoltura dei propri cari è segno d’amore, civiltà e, in Calabria in molti casi, di profondo senso religioso. Come sapete da sempre raccogliamo le istanze delle famiglie del nostro territorio e quando pensiamo che si debba pretendere delle risposte, chiediamo pubblicamente che siano date. È ormai tanto tempo che ci &#8216;raccontano&#8217; dello stato del cimitero di Lamezia Terme/Nicastro, dove a farla da padrone è la &#8216;dimenticanza&#8217;, in luogo dove in realtà il ricordo dovrebbe essere al primo posto.<br />
La domanda che è semplice ed è rivolta all’amministrazione comunale ed alla sua guida, il sindaco Paolo Mascaro: &#8216;Perché il cimitero sembra essere un luogo così dimenticato? Perché anche i morti devono attendere per essere seppelliti?&#8217;. Il quesito arriva dall&#8217;Associazione Promozione Sociale Senza Nodi, presieduta da Nadia Donato.</p>
<p>”Facendo una passeggiata tra le vie del cimitero, per un saluto alle persone care, per lasciare un fiore, &#8211; si legge in una nota- si nota che molti loculi hanno un foglio con l’intestazione del comune che indica la scadenza della locazione dei vari loculi. Ci chiediamo se sono quei loculi che nessuno &#8216;riscatta&#8217; e sono quelle salme che poi passano nell’ossario? È la stessa domanda che si pongono le famiglie che non posso trovare dimora per le bare dei propri cari. Se, per esempio, un’ordinanza è scaduta dal 2018 ma ancora il posto non è stato liberato, chi deve occuparsene? Vorremmo attirare l’attenzione su questa tematica che non è di poco conto in un Paese civile. Abbiamo pensato di informarci un po&#8217; meglio, senza voler essere saccenti ma soltanto essere un pungolo, perché il sindaco Paolo Mascaro, uomo di legge, possa ricordarsi che ci sono delle bare ancora in attesa di sepoltura. La legge italiana prevede che i posti comunali in un cimitero siano concessi per un periodo che solitamente va dai 30 o 50 anni.<br />
Trascorso questo tempo, il comune può richiedere la restituzione del loculo, che può essere riutilizzato per altre sepolture. Nel caso in cui non ci sia risposta, quindi se non è stata rinnovata la concessione, l’ente comunale può procedere all&#8217;esumazione o all&#8217;estumulazione delle salme, che saranno poi trasferite in un ossario. Inoltre, il Comune è tenuto a dare un preavviso di almeno 6 mesi prima della scadenza della concessione. In questo periodo, i familiari del defunto hanno la possibilità di rinnovare la concessione o di richiedere che la salma sia spostata altrove&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il costo del rinnovo della concessione è stabilito dal Comune- ricorda l&#8217;Asso<iazione. Possono esserci delle eccezioni e si rinnova automaticamente come nei casi in cui il Comune non ha bisogno del posto per altre sepolture. Oppure, si effettua una proroga in caso di minore età dei figli del defunto; mancanza di eredi; difetto di iniziativa degli eredi. Ma anche in questi casi, il Comune deve comunque dare un preavviso di almeno 6 mesi prima della scadenza della concessione. Sebbene i problemi della città di Lamezia Terme siano tanti, l’amministratore attento dedica il suo tempo a tutto; noi a questa figura indirizziamo le nostre domande e così, evidenziamo anche che i cimiteri non sono da trascurare, perché sono il luogo dove riposano i nostri cari con i loro amore, con gli insegnamenti e la storia che hanno costruito per la crescita della città nella quale viviamo e che ospita loro anche dopo la morte".

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		<title>Lamezia Terme: concluse le “passeggiate guidate”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-concluse-le-passeggiate-guidate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 11:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[arci servizio civile]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[nicastro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono concluse con successo, le “passeggiate guidate” lungo i vicoli del centro storico di Nicastro, promosse ed organizzate dai volontari di Arci Servizio Civile &#8211; progetto Cultura e Turismo a Lamezia, con il sostegno dell’amministrazione comunale. Due i turni giornalieri, uno al mattino ed uno nel primo pomeriggio, e sette le giornate totali, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono concluse con successo, le “passeggiate guidate” lungo i vicoli del<strong> centro storico di Nicastro</strong>, promosse ed organizzate dai volontari di<strong> Arci Servizio Civile</strong> &#8211; progetto Cultura e Turismo a Lamezia, con il sostegno dell’amministrazione comunale.<strong> Due i turni giornalieri</strong>, uno al mattino ed uno nel primo pomeriggio, e sette le giornate totali, a cavallo tra fine anno 2021 e inizio 2022, che hanno avuto un grande riscontro di pubblico, appassionato e attento. Alcuni partecipanti hanno aderito all’iniziativa per avventurarsi alla scoperta di luoghi, storie e leggende poco conosciute o mai ascoltate; altri, quelli che nel quartiere storico vi sono nati o cresciuti con la sacralità della visita a nonni e parenti, e che hanno così, avuto modo di riassaporare l’atmosfera della piccola comunità, rivivendo il ricordo delle strade, della suggestività di vicoli, vagli e spiazzi in cui appunto, giocavano da bambini. In generale però, è stata per tutti, un’occasione di riscoperta della nostra storia millenaria.</p>
<p><strong>Circa 150 le prenotazioni totali</strong>, il massimo consentito dalle limitazioni rese necessarie dall’attuale crisi sanitaria, che hanno sì circoscritto la partecipazione, ma in nessun modo scalfito il desiderio di passeggiare lungo la storia ed i sentimenti della città. Le visite sono partite dalla parte più alta del borgo, dove, nelle giornate più limpide è stato possibile godere appieno del meraviglioso panorama che si ha dalla cima della collina dove sorge la Chiesa Veterana. L’attenzione dei partecipanti è stata subito catturata dalla maestosa connessione visiva con il castello normanno-svevo, al quale la chiesa è legata da una leggenda che la vedrebbe fondata per volontà della figlia di Federico II, raccomandata in sogno dalla Madonna delle Grazie, cui la chiesa è dedicata. Poi però, lo sguardo è restato ancora più attonito, nell’aprirsi sulla piana lametina e sul mare che ne bagna le coste, ammaliando con colore e naturale bellezza. Ed è stato nel silenzio che è sembrato di udire ancora, il canto della leggendaria sirena Ligea. Le leggende della nostra tradizione, infatti, hanno accompagnato il ritmo lento dei passi, stretti tra le cortine di case che delimitano le viuzze del centro storico: il racconto della figlia devota di Federico II e quello del figlio ribelle, prigioniero nelle carceri del castello; la Fata Gelsomina, che si incontra al mulino restaurato a regola d’arte da Fabio Aiello e da Anna Filardo. Storie o leggende? Sicuramente incisiva suggestività che lega le scene di vita quotidiana degli abitanti del centro storico di Nicastro, alle grandi storie della dinastia Sveva e dei Principi D’Aquino.</p>
<p>Lungo il percorso, sono stati ricordati importanti personaggi legati indissolubilmente al nostro patrimonio artistico e culturale locale: dal pittore nicastrese<strong> Francesco Colelli</strong> a <strong>Pietro Ardito</strong>, sacerdote, letterato e poeta, nato a <strong>San Teodoro</strong>. Numerosi sono stati i fatti di cronaca rievocati, come la trafugazione della Crocifissione settecentesca del Colelli dalla Veterana, e la rivolta del popolo di San Teodoro durante la processione del Venerdì Santo. Ed ancora storie di costruzioni, terremoti e ricostruzioni, ampliamenti di chiese e quartieri, durante le passeggiate, si sono mescolati a racconti di tradizioni popolari quali la visita alle<strong> “Cucchiarelle”</strong> nel giorno di Pasqua, le figurelle di Santa Lucia, la festa della Madonna al Timpone. Un doveroso ringraziamento a tal proposito deve essere fatto – sottolineano i ragazzi del servizio civile &#8211; a Don Vittorio Dattilo, che incarna la memoria storica della gente e delle storie dei quartieri di Santa Lucia e del Timpone, ed alla preziosa collaborazione di Don Giuseppe Critelli, parroco di San Teodoro.</p>
<p>Il viaggio alla riscoperta del centro storico di Nicastro si è concluso di volta in volta, percorrendo l’asse di Via Garibaldi fino ad arrivare alla statua in bronzo di Federico II, donata alla città dall’artista Maurizio Carnevali. La statua in un gioco di prospettive sembra contemporaneamente indicare il castello, roccaforte di Nicastro, ed il Palazzo Niccoli, casa natale del <strong>Sen. Arturo Perugini</strong>,<strong> fondatore della città di Lamezia Terme</strong>, divenendo così, polo di congiunzione tra passato e presente. Vivere il presente, tuttavia, &#8211; concludono gli autori del report &#8211; non può essere sufficiente, soprattutto in un momento storico come questo in cui bisogna guardare, con fiducia, ad un futuro migliore. Ed è per questo che animati da tale consapevolezza, noi guardiamo avanti, progettando nuovi appuntamenti che possano farci riappropriare dei nostri luoghi e del nostro tempo, e che arricchiscano le possibilità di valorizzazione del notevole patrimonio storico, artistico e culturale di cui noi tutti, siamo chiamati a diventarne custodi.</p>
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		<title>Estorsione alle bancarelle di Lamezia Terme: annullata condanna a Vincenzo Giampà</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/estorsione-alle-bancarelle-di-lamezia-terme-annullata-condanna-a-vincenzo-giampa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 09:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[bancarelle]]></category>
		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
		<category><![CDATA[nicastro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La seconda sezione penale della Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso proposto dal difensore di fiducia, avvocato Giuseppe Spinelli del Foro di Lamezia Terme, ha annullato la condanna per Vincenzo Giampà, inteso “il Camacio”, nel processo “Nuove Leve”, di 5 anni e 4 mesi di reclusione, perché ritenuto responsabile, nei due gradi di giudizio, di estorsione alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda sezione penale della Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso proposto dal difensore di fiducia, avvocato Giuseppe Spinelli del Foro di Lamezia Terme, ha annullato la condanna per<strong> Vincenzo Giampà,</strong> inteso “il Camacio”, nel processo “Nuove Leve”, di 5 anni e 4 mesi di reclusione, perché ritenuto responsabile, nei due gradi di giudizio, di <strong>estorsione alle bancarelle durante le feste patronali di Nicastro</strong>.</p>
<p>Il procuratore generale aveva invece chiesto l’inammissibilità dell’impugnazione, in considerazione della doppia conforme condanna che aveva riportato dinanzi al Gup e alla Corte di Appello di Catanzaro la quale adesso, in diversa composizione, dovrà dunque procedere a rivalutare la posizione di Vincenzo Giampà, sulla base dei rilievi difensivi accolti dai giudici di legittimità, dove è stato riscontrato: “<em>un vizio motivazionale decisivo sulla valutazione di attendibilità dei collaboratori di giustizia, la cui credibilità è stata infine considerata insufficiente dalla Corte di Cassazione</em>”.</p>
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