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	<title>misure interdittive Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Nov 2025 08:27:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Crotone, sviluppi inchiesta formazione scolastica: un arresto e 2 misure interdittive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:27:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-350465-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/KR-.arresti.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/KR-.arresti.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/KR-.arresti.mp4</a></video></div>
<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo, nell’ambito dell’indagine già oggetto di applicazione di misure cautelari del 12 novembre scorso, hanno dato oggi esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – nei confronti di una persona, C.G. 64enne, già docente e dipendente del M.I.U.R., nonché titolare di quote societarie in una “s.r.ls” con sede in Roma operante nel campo delle attività didattiche culturali e ricreative di ogni genere, gestione di corsi di laurea e formazione professionale nonché, all’epoca dei fatti ed attualmente, inquadrato come figura di coordinamento tra scuola ed università E-CAMPUS. Misure cautelari, emesse dal Tribunale di Crotone – Ufficio G.I.P. &#8211; su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta da Domenico Guarascio, per aver, concorso tra di loro, a vario titolo, nella commissione dei reati di “corruzione”, “rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio”. Le indagini hanno permesso di disvelare a carico di C.G. 64enne, nelle cariche sopra meglio descritte, le seguenti condotte illecite:</p>
<p>‒Corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio. In quanto, un P.U. o un incaricato di un pubblico servizio, allo stato ignoto, per garantire la rivelazione anticipata, prima della data della prova, delle risposte dei quesiti dei test pre-selettivi concorso T.F.A. sostegno – scuole secondarie di secondo grado – bandito dall’università “LINK CAMPUS UNIVERSITY” di Roma per l’anno scolastico 2021-2022 (settimo ciclo), riceveva o, comunque, accettava la promessa di ricevere una somma di denaro da parte di alcuni intermediari tra cui C.G. 64enne, il quale, a sua volta, riceveva ovvero accettava la promessa di ricevere una somma di denaro pari ad euro 5.000,00, che tratteneva solo in parte per il ruolo di mediazione svolto, da parte di S.I.69enne già dirigente scolastica in Crotone e C.E.40enne responsabile del polo didattico ECAMPUS di Crotone i quali, a loro volta, rivelavano le risposte dei quesiti, da ritenersi segreti, previo pagamento di una somma di denaro, a numerosi candidati al ciato concorso.</p>
<p>Sempre nell’ambio dello stesso provvedimento emesso dall’A.G. sopra indicata, venivano sottoposti alla misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e del pubblico servizio ricoperto, con divieto di svolgere l’attività d’insegnamento, fino al termine dell’anno<br />
 scolastico 2025-2026 in corso, A.F. 52enne e M.L. 64enne entrambe docenti e collaboratrici del dirigente scolastico presso l’Istruzione Superiore Pertini – Santoni di Crotone, in quanto ritenute responsabili delle seguenti condotte illecite:<br />
‒ A.F. 52enne “concorso in falso ideologico commesso da P.U. in atti pubblici, concorso in Truffa” i quanto in qualità di membro della commissione valutazione domande di partecipazione all’avviso pubblico di selezione per l’assunzione di n.25 educatori professionali, per la realizzazione di un progetto di sostegno ad alunni con disabilità, formando il verbale della commissione esaminatrice del 09.05.2022, in concorso con altre persone, attestavano falsamente fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verità, ossia che in quella data erano pervenute nei termini previsti delle candidature quando in realtà in quella data non era pervenuta alcuna domanda in tal senso. Inoltre attestava falsamente, in concorso con altre persone, che una candidata era risultata idonea con il punteggio di 1.60 ad esisto di valutazione dei parametri indicati nel bando, quando, in realtà, nel caso in esame, non si era provveduto al alcuna specifica valutazione della candidatura in questione ed, inoltre, la sua selezione è risultata l’esito di una concertazione tra la commissione e S.I. 69enne già dirigente scolastica in Crotone, fondata su di un curriculum mendace nemmeno allegato agli atti della procedura. In concorso con altre persone, in qualità di membro della commissione valutazione domande di all’avviso pubblico di selezione per l’assunzione di n.25 educatori professionali, per la realizzazione di un progetto di sostegno ad alunni con disabilità, con artifizi e raggiri induceva in errore l’amministrazione scolastica (e la provincia di Crotone erogatrice dei fondi del progetto) al fine di fare stipulare un contratto di educatore ad una candidata che non ne aveva titolo.</p>
<p>In concorso con altre persone, nella sua carica di Vice Preside, dell’Istituto d’Istruzione superiore<br />
&#8216;Pertini – Santoni di Cotone&#8217;, di concerto con la dirigente scolastica S.I.69enne, ometteva accorgimenti organizzativi capaci di coprire l’assenza ingiustificata dal lavoro di una insegnante a tempo determinato nella fattispecie la figlia della dirigente scolastica di S.I. 69enne, inducendo così in errore l’amministrazione scolastica sull’effettiva prestazione di lavoro della docente alla quale veniva corrisposti indebitamente la somma di circa 3,376,44 euro non dovute.</p>
<p>&#8211; M.L.64enne: “concorso in falso ideologico e falso materiale e concussione” in quanto in concorso con S.I. 69enne già dirigente scolastica, nella qualità di vicaria della predetta dirigente, materialmente risultava la redattrice del documento mendace con il quale veniva attestato falsamente fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verità, ossia che tale domanda fosse stata presentata “per le vie brevi” in forma “regolare” e “pervenuta come dovuta”, quando, in realtà essa era del tutto intempestiva, ponendo in essere una condotta volta a far sostenere gli esami integrativi, per la maturità da geometra, da parte di un candidato. In quanto, in concorso con altre persone, nella qualità di vicaria della dirigente scolastica, dopo che i professori commissari d’esame per le prove degli esami integrativi di un candidato esterno, si erano rifiutati di assicurarne la promozione “per forza” riportava agli stessi la posizione della dirigente scolastica S.I.69enne mediante la minaccia di non rilasciare ai professori commissari d’esame l’autorizzazione ad esercitare la libera professione per l’anno scolastico successivo, qualora non avessero assicurato, al candidato, la promozione “per forza” ai suddetti esami integrativi, costringendoli, di fatto, ad assicurare tale utilità. Giova precisare che l’attività è ancora nella fase delle indagini preliminari, che i provvedimenti, emessi, seguono, secondo le attuali disposizioni della Legge, gli interrogatori preventivi, già effettuati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo il 17 novembre e che in virtù del principio della presunzione di innocenza gli odierni arrestati/sottoposti a misure cautelari potranno in sede giudiziaria dimostrare la loro estraneità ai fatti. L’attività in argomento si iscrive in un’azione investigativa di più ampio respiro, inerente al controllo del rispetto della legalità nella pubblica amministrazione, intrapresa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone sotto l’egida della Procura della Repubblica di Crotone.</p>
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		<title>VIDEO-NOMI-Lamezia, noto gruppo imprenditoriale di trasporti sfruttava i suoi dipendenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-lamezia-noto-gruppo-imprenditoriale-di-trasporti-sfruttava-i-suoi-dipendenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 11:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-156536-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/Video-Gruppo-Lamezia-Terme.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/Video-Gruppo-Lamezia-Terme.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/Video-Gruppo-Lamezia-Terme.mp4</a></video></div>
<p>Lamezia Terme &#8211; Nel corso della mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione ad una misura cautelare personale e reale emessa dalla Dottoressa Emma Sonni, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di sei soggetti, appartenenti ad un medesimo contesto familiare, amministratori pro tempore di due società, esercenti l’attività di trasporto su strada: la FMA logistica e trasporti e la GM trasporti e ecologia, con sede nell’area industriale di Lamezia Terme.</p>
<p>In particolare, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme hanno notificato l’applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare attività d’impresa o uffici direttivi di persone giuridiche e di imprese nei confronti di:</p>
<p>1. Francesco Argento, 56 anni, di Lamezia Terme (CZ);<br />
2. Michelino Argento, 53 anni, di Lamezia Terme (CZ);<br />
3. Giuseppe Argento, 31 anni, di Lamezia Terme (CZ);<br />
4. Maria Dina Argento, 30 anni, di Cernusco sul Naviglio (MI);<br />
5. Alfredo Argento, 25 anni, di Lamezia Terme (CZ);<br />
6. Michele Argento, 26 anni, di Lamezia Terme (CZ),</p>
<p>nonché il decreto applicativo della misura del controllo giudiziale delle predette società. Contemporaneamente, i finanzieri stanno eseguendo anche un sequestro preventivo di circa 3,5 milioni di euro, costituente il profitto del reato.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-156544 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-300x172.jpeg" alt="GdF Lamezia Terme" width="497" height="285" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-300x172.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-1024x587.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-768x440.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-1536x880.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-696x399.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-1068x612.jpeg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55-733x420.jpeg 733w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.55.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /></a>L’operazione odierna giunge all’esito di complesse ed articolate indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dottor Salvatore Curcio e dal Sostituto Procuratore Dottor Giuseppe Falcone, e condotte dalle Fiamme Gialle lametine, dalle quali è emerso che gli indagati, a partire dal 2016, sottoponevano, per lo svolgimento dell’attività di impresa delle citate società, esercenti attività di trasporto, a condizioni di sfruttamento oltre una settantina di dipendenti approfittando del loro stato di bisogno, derivante anche dall’assenza di ulteriori opportunità occupazionali sul territorio. Inoltre, venivano corrisposte ai dipendenti retribuzioni in modo palesemente difforme dal contratto collettivo nazionale e, comunque, assai inferiori rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato. I compensi venivano stabiliti dai datori di lavoro in misura fissa, a prescindere dalla effettiva attività prestata dal dipendente, senza comprendere le retribuzioni a titolo di lavoro straordinario, le indennità di trasferta, le maggiorazioni previste per il lavoro prestato nei giorni festivi, tredicesima e quattordicesima mensilità. Inoltre, agli stessi lavoratori non venivano riconosciuti più di 15 giorni annui, a fronte dei 26 giorni annui previsti.</p>
<p>Lo sfruttamento veniva realizzato elaborando buste paga non già in base alle reali prestazioni lavorative dei dipendenti, bensì stabilendo, a monte, una retribuzione fissa mensile, per poi elaborare, a ritroso, i dati da inserirvi (tanto che ai professionisti incaricati della redazione delle buste paga veniva comunicato unicamente l’ammontare da corrispondere a titolo di retribuzione, senza avere alcuna contezza delle prestazioni svolte dai dipendenti).</p>
<p>Infatti, sin dal momento della loro assunzione, veniva messo in chiaro dai datori di lavoro che tutti avrebbero percepito la somma fissa e predeterminata di euro 1.200,00 (quanto agli autisti possessori di patente categoria “C”) e di 1.300,00 euro (quanto agli autisti possessori della patente “C+E”), erogata a prescindere dalle effettive prestazioni svolte da ciascuno di loro (di gran lunga superiori a quelle retribuite), comprensiva sia di quota del TFR che di quota della 13ª mensilità.</p>
<p>Gli stessi lavoratori non ricevevano alcuna retribuzione per le effettive ore di lavoro straordinario prestato in quanto in busta paga erano riportate solamente quattro ore per settimana in misura fissa, comprese nell’importo pre-determinato, né retribuzioni a titolo di indennità per il lavoro svolto nelle giornate di sabato e domenica. Oltre a non godere dei giorni di ferie maturati che, tuttavia, in busta paga venivano riconosciute in base alle vigenti normative, erano costretti ad accettare le indennità di trasferta in misura inferiore rispetto a quelle previste dal CCNL.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-156546 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-300x171.jpeg" alt="GdF Gruppo Lamezia" width="500" height="285" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-300x171.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-1024x583.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-768x438.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-1536x875.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-696x397.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-1068x608.jpeg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56-737x420.jpeg 737w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/05/WhatsApp-Image-2021-05-25-at-13.08.56.jpeg 1599w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>Tali illeciti sono stati commessi nell’interesse e, comunque, a vantaggio delle società amministrate e rappresentate dagli odierni indagati e, per tale motivo, è stata contestata la responsabilità amministrativa delle due società (ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001) nei confronti delle quali è stato disposto il controllo giudiziario, oltre al sequestro preventivo della somma complessiva di circa 3,5 milioni di euro, equivalente al profitto del reato di sfruttamento di lavoro.</p>
<p>Le indagini rientrano in più ampio progetto investigativo, sviluppato dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme in sinergia con il Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, attraverso il quale si intende fronteggiare il pervasivo fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori.</p>
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		<title>Sanità, annullate misure interdittive Scura e Cotticelli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-annullate-misure-interdittive-scura-e-cotticelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 16:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[annullate]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cotticelli]]></category>
		<category><![CDATA[misure interdittive]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Scura]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato la misura dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici per gli ex Commissari alla sanità calabrese Massimo Scura e Saverio Cotticelli. I due erano stati interdetti a seguito dell’inchiesta &#8220;Sistema Cosenza&#8221;, che la Procura di Cosenza ha aperto per far luce sul buco finanziario dell’Asp cosentina. Secondo gli investigatori delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato la misura dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici per gli ex Commissari alla sanità calabrese Massimo Scura e Saverio Cotticelli</strong>. I due erano stati interdetti a seguito dell’inchiesta <strong>&#8220;Sistema Cosenza&#8221;</strong>, che la Procura di Cosenza ha aperto per far luce sul buco finanziario dell’Asp cosentina.</p>
<p><strong> Secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle, i bilanci dell&#8217;azienda sanitaria, dal 2015 al 2017, sarebbero stati falsificati per mascherare i conti non in ordine. In tutto sono 19 gli indagati.</strong></p>
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