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	<title>minori Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 15:48:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Meta e minori, Scarpino: &#8220;La Calabria laboratorio nazionale. Da settembre seconda fase di Corecom Academy in Tour&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/meta-e-minori-scarpino-la-calabria-laboratorio-nazionale-da-settembre-seconda-fase-di-corecom-academy-in-tour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’accordo raggiunto negli Stati Uniti sul caso Meta conferma quanto la tutela dei minori nell’ambiente digitale sia diventata una priorità che non può più essere affidata soltanto alle famiglie. Occorre agire contemporaneamente su educazione, prevenzione e responsabilità delle piattaforme. Lo afferma Fulvio Scarpino, Presidente del Corecom Calabria e Vice Coordinatore nazionale dei Presidenti Corecom con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’accordo raggiunto negli Stati Uniti sul caso Meta conferma quanto la tutela dei minori nell’ambiente digitale sia diventata una priorità che non può più essere affidata soltanto alle famiglie. Occorre agire contemporaneamente su educazione, prevenzione e responsabilità delle piattaforme. Lo afferma Fulvio Scarpino, Presidente del Corecom Calabria e Vice Coordinatore nazionale dei Presidenti Corecom con delega al cybercrime, rilanciando l’esperienza di Corecom Academy in Tour, progetto nato in Calabria con l’obiettivo, previsto sin dall’origine, di costruire un modello replicabile su scala nazionale. Il protocollo tra Consiglio regionale, Corecom Calabria e Università Magna Graecia ha infatti strutturato il progetto come percorso di ricerca, sperimentazione e formazione sulla media education.</p>
<p>«La Calabria ha avuto il merito di sperimentare per prima un percorso che affianca al patentino digitale una vera educazione affettivo-relazionale. Non rivendichiamo un primato fine a se stesso: abbiamo aperto una strada che vogliamo mettere a disposizione dell&#8217;intero Paese. La prima sperimentazione ha coinvolto circa 800 studenti; da settembre siamo pronti ad avviare una nuova fase destinata a raggiungere migliaia di bambini, ragazzi e famiglie e, contemporaneamente, a portare il modello fuori dalla Calabria». La vocazione nazionale era già contenuta nella programmazione del progetto, che prevedeva espressamente la sua estensione alle altre Regioni. Il percorso di diffusione nazionale è già stato avviato e la Campania rappresenta il primo territorio indicato per la progressiva replicazione dell&#8217;esperienza calabrese. Parallelamente prosegue la parte scientifica. Dopo la conclusione del primo ciclo nelle scuole, è stata avviata l&#8217;elaborazione dei questionari somministrati agli studenti, finalizzata a misurare l&#8217;impatto del percorso e a fornire dati utilizzabili nella costruzione delle future politiche di tutela dei minori. Il progetto è stato prorogato dal Corecom e l&#8217;Università Magna Graecia ha avviato nel luglio 2026 ulteriori procedure per le attività di ricerca.</p>
<p>«Il caso Meta rafforza anche un&#8217;altra nostra convinzione: l&#8217;educazione non basta se le piattaforme non sono responsabilizzate. Per questo rilanciamo la necessità di sistemi effettivi e rispettosi della privacy per la verifica dell&#8217;età dei minori. Il patentino deve educare, non diventare una patente per entrare nei social; alle piattaforme deve invece spettare il dovere di sapere quando stanno offrendo i propri servizi a un minore e di garantirgli conseguentemente un livello superiore di protezione».</p>
<p>«Dalla Calabria è partita una sperimentazione. Ora deve diventare una rete. Da settembre vogliamo passare da centinaia a migliaia di ragazzi e, nello stesso tempo, dalla dimensione regionale a quella nazionale. È questo il contributo che la Calabria può offrire al Paese: non proclamare un primato, ma mettere a disposizione un&#8217;esperienza nata qui, verificarne scientificamente i risultati e farla crescere insieme agli altri Corecom».</p>
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		<item>
		<title>Processo dipendenza minori da social, Meta patteggia con Stati USA: accordo per oltre 16 miliardi di dollari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-su-dipendenza-da-social-meta-patteggia-accordo-per-oltre-16-miliardi-dollari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con alcuni Stati americani, nell&#8217;ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network, impegnandosi a versare oltre 16 miliardi di dollari. La società madre di Facebook e Instagram ha inoltre accettato di apportare modifiche significative alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con alcuni Stati americani, nell&#8217;ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network, impegnandosi a versare oltre 16 miliardi di dollari.</p>
<p>La società madre di Facebook e Instagram ha inoltre accettato di apportare modifiche significative alla configurazione dei propri prodotti destinati agli utenti più giovani, secondo quanto emerge da un documento depositato mercoledì agli atti, che dovrà ancora essere ratificato da un giudice federale di Oakland (California). Meta imporrà, per gli adolescenti, il blocco dell proprie app (Facebook e Instagram) durante le ore notturne e un limite di due ore all&#8217;utilizzo giornaliero complessivo.</p>
<p>Le misure rientrano nell&#8217;accordo transattivo da 16,7 miliardi di dollari stipulato con diversi stati Usa, nell&#8217;ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network.<br />
&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Welfare: dalla Regione Calabria 9,5 milioni di euro per anziani, disabili e minori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-dalla-regione-calabria-95-milioni-di-euro-per-anziani-disabili-e-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/welfare-dalla-regione-calabria-95-milioni-di-euro-per-anziani-disabili-e-minori/">Welfare: dalla Regione Calabria 9,5 milioni di euro per anziani, disabili e minori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la <strong>Regione Calabria</strong> ha attivato ufficialmente il “<b>Buono servizio per il contrasto alla povertà”</b>, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di <b>9.507.657,62 euro</b> per supportare le famiglie in condizione di fragilità economica nel sostenere i costi di accesso alle strutture e ai servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni. Il provvedimento, finanziato attraverso le risorse europee nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, entra nella sua fase operativa con l’impegno e il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro, già suddivisi tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria sulla base di criteri oggettivi quali la popolazione residente, le prese in carico e i posti accreditati presenti sul territorio. Le restanti risorse, pari a oltre 3 milioni di euro, garantiranno la copertura della seconda annualità della misura per il 2027 attraverso un successivo provvedimento programmatico.</p>
<p><em>“Dietro i numeri di questo importante decreto – </em>ha dichiarato l<b>’</b>assessore al Welfare e inclusione sociale, Pasqualina Straface<em> – ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà. Questo buono servizio è un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza dei nostri anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili, senza che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari. C’è anche una forte valenza di genere in questa misura: sappiamo bene che il lavoro di cura all’interno delle mura domestiche ricade ancora prevalentemente sulle donne. Offrire un sostegno economico per l’accesso a strutture accreditate di qualità significa alleggerire questo carico, restituendo spazio e serenità alle donne della nostra terra”. “Voglio sottolineare un aspetto qualificante – </em>ha proseguito l’assessore Straface <em>– queste risorse sono interamente aggiuntive. Non sostituiscono le politiche sociali ordinarie, ma vi si affiancano, potenziandole. Abbiamo infatti approvato in anticipo, con la DGR numero 40 del 12 febbraio 2026, la programmazione del Fondo Nazionale e del Fondo Regionale delle Politiche Sociali. Parliamo di un volume di quasi 30 milioni di euro destinato alla rete territoriale dei servizi, ai LEPS, alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. e alla supervisione del personale. Su questa base solida di continuità, il buono servizio rappresenta un passo ulteriore e straordinario. La nostra è una programmazione dinamica e attenta: monitoreremo da vicino la risposta dei territori e siamo già pronti a valutare un incremento della dotazione finanziaria complessiva qualora i fabbisogni espressi dalle comunità locali lo richiedessero. L’obiettivo fondamentale è far sentire la presenza reale delle istituzioni attraverso un welfare di prossimità in grado di dare risposte certe e tutele effettive a chi vive in condizioni di fragilità”.</em></p>
<p>Il Buono servizio consiste in un contributo pubblico – personale e non cedibile – erogato direttamente alla struttura accreditata (<em>ai sensi del Regolamento regionale 22/2019</em>), scelta dalla famiglia, a totale o parziale copertura della retta di frequenza, per una durata massima di 12 mensilità per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per accedere alla misura è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000,00 euro, unitamente a un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario, identificato in anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità, minori vulnerabili o persone con disabilità certificata. A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione Calabria procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Saranno poi gli stessi Ambiti a pubblicare nei giorni successivi i rispettivi avvisi pubblici rivolti ai cittadini, gestendo la raccolta delle domande, la formulazione delle graduatorie – che premieranno prioritariamente l’ISEE più basso e i carichi familiari – e l’erogazione dei contributi alle strutture, rendendo la misura pienamente operativa sul territorio. I 6,5 milioni di euro della prima annualità sono distribuiti tra le diverse realtà locali: a titolo di esempio, tra i capoluoghi di provincia, all’ATS di Reggio Calabria sono destinati 641.510 euro, a Cosenza 608.021 euro, a Catanzaro 600.059 euro, a Crotone 208.673 euro e a Vibo Valentia 184.958 euro. Il riparto completo per tutti i 32 Ambiti territoriali e la documentazione integrale del decreto sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Calabria.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, lite tra minori degenera e finisce a coltellate: ferito un ragazzo, fermato l&#8217;aggressore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-lite-tra-minori-degenera-e-finisce-a-coltellate-ferito-un-ragazzo-fermato-laggressore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 15:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono ancora in corso le indagini, coordinate dalla Procura per i minorenni, sulla lite che nella tarda serata di venerdì 19 giugno, si è verificata nei pressi del teatro &#8216;Politeama-Costabile&#8217; nel centro storico di Sambiase, a Lamezia Terme. Secondo quanto si è appreso la lite tra due ragazzi è degenerata nella tarda serata di ieri, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ancora in corso le indagini, coordinate dalla Procura per i minorenni, sulla lite che nella tarda serata di venerdì 19 giugno, si è verificata nei pressi del teatro &#8216;Politeama-Costabile&#8217; nel centro storico di Sambiase, a Lamezia Terme. Secondo quanto si è appreso la lite tra due ragazzi è degenerata nella tarda serata di ieri, e un minore ha accoltellato un coetaneo al torace.</p>
<p>La vittima, colpita con un’arma da taglio, è stata prontamente soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale. Fortunatamente, le ferite riportate non si sono rivelate fatali; il ragazzo è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme e successivamente dimesso.</p>
<p>L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha permesso di ricostruire l’accaduto e di rintracciare il presunto aggressore, che è stato fermato. Le indagini sono ora in corso per chiarire il movente e stabilire l&#8217;esatta dinamica dei fatti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel Reggino la Polizia denuncia tre minorenni: avevano coltelli a scatto e una pistola ad aria compressa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-reggino-la-polizia-denuncia-tre-minorenni-avevano-coltelli-scatto-e-una-pistola-ad-aria-compressa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà tre ragazzi minorenni per il reato di porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, svolto in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Catena a Polistena, i poliziotti delle Volanti del Commissariato P.S. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-reggino-la-polizia-denuncia-tre-minorenni-avevano-coltelli-scatto-e-una-pistola-ad-aria-compressa/">Nel Reggino la Polizia denuncia tre minorenni: avevano coltelli a scatto e una pistola ad aria compressa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà tre ragazzi minorenni per il reato di porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, svolto in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna della Catena a Polistena, i poliziotti delle Volanti del Commissariato P.S. di Cittanova hanno notato un gruppo di ragazzi dall&#8217;atteggiamento sospetto.</p>
<p>Questi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, alla vista degli operanti hanno cercato di dileguarsi nelle vie limitrofe ma sono stati raggiunti e trovati in possesso di due coltelli a scatto, con lama di 10 centimetri, e una pistola ad aria compressa con relative munizioni. I tre minori, deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, all’esito delle attività sono stati affidati ai genitori.</p>
<p>L&#8217;attività si inserisce nel più ampio quadro dell&#8217;intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore Paolo Sirna, con una particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile. L&#8217;obiettivo rimane quello di garantire la sicurezza dei cittadini e di prevenire i fenomeni di devianza e criminalità minorile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-reggino-la-polizia-denuncia-tre-minorenni-avevano-coltelli-scatto-e-una-pistola-ad-aria-compressa/">Nel Reggino la Polizia denuncia tre minorenni: avevano coltelli a scatto e una pistola ad aria compressa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza e alcolici venduti a minori di 16 anni: controllo interforze a nota discoteca del litorale ionico catanzarese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sicurezza-e-alcolici-venduti-a-minori-di-16-anni-controllo-interforze-a-nota-discoteca-del-litorale-ionico-catanzarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di giovedì 4 giugno, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di giovedì 4 giugno, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a <em>Crans – Montana</em>, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal <strong>Sig. Prefetto di Catanzaro</strong>, costituendo una <em>task force</em> che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. <em>movida</em> <strong>secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno</strong>. Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato una nota discoteca ubicata in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e della S.I.A.E.</strong></p>
<p>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. In particolare, è stata accertata l’inosservanza delle prescrizioni impartite dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, in relazione all’art. 80 del TULPS. È stata, inoltre, riscontrata la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di età inferiore ai 16 anni. Sono in corso verifiche in ordine alla regolarità di impiego degli addetti alla sicurezza e del personale antincendio. Infine, il personale della S.I.A.E. ha contestato al titolare il mancato rilascio dei titoli di ingresso e la mancata richiesta della licenza Siae.</p>
<p>Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS. La Questura richiama altresì l’attenzione delle famiglie sull’importanza di un costante dialogo con i propri figli. La collaborazione dei genitori rappresenta un elemento fondamentale nella prevenzione di comportamenti a rischio e nell’individuazione tempestiva di possibili situazioni di pericolo, contribuendo così a garantire una più efficace tutela dei minori e una maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.</p>
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		<title>Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio: Polizia rinnova il suo impegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 11:58:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.  La tutela dei minori rappresenta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.  La tutela dei minori rappresenta una priorità assoluta per la Polizia di Stato, quotidianamente attiva nelle attività di prevenzione e nel coordinamento delle ricerche in collaborazione con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni deputate alla protezione dell’infanzia.  In particolare, per l’anno 2026, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione, denominata “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert EU indirizzata a fornire consigli utili agli adulti (genitori, insegnanti, allenatori, vicini, operatori sanitari) su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti di un minore che indicano un contesto di violenza domestica, incoraggiando la prevenzione del fenomeno.</p>
<p>La Polizia di Stato partecipa anche alla campagna della rete Global Missing Children’s Network (GMCN), gestita dal Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC), che gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (<a href="http://it.globalmissingkids.org/">it.globalmissingkids.org</a>) con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine.  Entrambe le iniziative prevedono la pubblicazione di materiali multimediali sui canali istituzionali della Polizia di Stato, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire rapidamente per denunciare la scomparsa di un minore.  Le campagne di informazione rappresentano un momento di riflessione e attenzione su un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo e che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci. Ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.</p>
<p>Nela giornata odierna, personale della Divisine Anticrimine della Questura di Reggio Calabria ha organizzato, in Piazza Duomo, un’attività d’informazione e sensibilizzazione con il camper della Polizia di Stato che ha visto il coinvolgimento di numerosi cittadini ai quali sono stati anche distribuiti i pieghevoli ideati dal Servizio Centrale Anticrimine.</p>
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		<title>Contrasto alla “Malamovida” a tutela dei minori: Polizia e Carabinieri sanzionano due locali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:23:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano incessanti i controlli di polizia amministrativa predisposti dal Questore di Catanzaro nei confronti di locali commerciali ubicati nella zona movida del soveratese. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano incessanti i controlli di polizia amministrativa predisposti dal Questore di Catanzaro nei confronti di locali commerciali ubicati nella zona movida del soveratese. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno.</p>
<p>Il controllo effettuato lo scorso fine settimana, coordinato dalla Questura, ha riguardato due noti locali e ha visto il coinvolgimento della <strong>Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto di Soverato e operatori S.I.A.E. </strong>All’esito dell’attività svolta, <strong>grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati</strong>, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. Nel primo locale, il personale operante ha accertato la somministrazione di bevande alcoliche a minori tra i 16 ed i 18 anni, in violazione all’art. 14 – ter della legge 30 marzo 2001 n. 125, irrogando al barman ed al titolare, obbligato in solido, la sanzione amministrativa di euro 333,00. Anche nel secondo locale è stata accertata la somministrazione di alcolici a due soggetti minorenni, addirittura di età inferiore ai 16 anni.  Anche per tali fatti, il titolare del pubblico esercizio, unitamente al barman, è stato sanzionato.  Entrambi gli esercizi commerciali hanno esibito autorizzazioni amministrative afferenti all&#8217;attività svolta.</p>
<p>In merito agli Enti intervenuti, la Capitaneria di Porto non ha riscontrato violazioni, mentre gli operatori S.I.A.E hanno rilevato irregolarità amministrative relative alle autorizzazioni sulla musica diffusa nel locale. L’attività in questione rientra tra le iniziative portate avanti dalla Polizia di Stato e dall&#8217;Arma dei Carabinieri, nella fattispecie dei controlli di polizia amministrativa, finalizzati a contrastare la “<em>malamovida</em>” nonché ad assicurare il rispetto della normativa in materia di somministrazione di alimenti e bevande, soprattutto nell’ottica della tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili, quali i minori.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-375409" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-1-m.jpg" alt="" width="644" height="362" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-1-m.jpg 550w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-1-m-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Appello istituzionale minori e social: il futuro è oggi&#8230;di Fulvio Scarpino*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/appello-istituzionale-minori-e-social-il-futuro-e-oggi-di-fulvio-scarpino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[Corecom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione alcuna di appartenenza, di schieramento o di sensibilità culturale. Il disegno di legge n. 1136, recante Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale, è oggi al centro dell’attenzione parlamentare: si tratta di un passaggio reale, concreto, che segna una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Avverto il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione alcuna di appartenenza, di schieramento o di sensibilità culturale. Il disegno di legge n. 1136, recante Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale, è oggi al centro dell’attenzione parlamentare: si tratta di un passaggio reale, concreto, che segna una fase di maturazione istituzionale su un tema che per troppo tempo è rimasto privo di strumenti pienamente efficaci. È doveroso riconoscere che la politica, nel suo insieme, sta affrontando con crescente consapevolezza una delle questioni più complesse del nostro tempo: la protezione dei minori nell’ecosistema digitale. Non è una questione di parte. È un terreno comune, sul quale si sta costruendo una risposta normativa destinata a incidere in modo significativo sulla qualità della tutela. In questo contesto, il contributo dei territori assume un valore specifico. So bene che qualcuno potrebbe ritenere che questo non sia il compito di un singolo Corecom, richiamando le competenze dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni o del Garante per la protezione dei dati personali. Tuttavia, i Corecom non sono meri snodi amministrativi: sono presìdi territoriali della Repubblica, luoghi nei quali il dato normativo incontra la realtà concreta delle comunità. È proprio da qui che nasce questo intervento. Chi opera quotidianamente nelle scuole, nei percorsi di educazione ai media, nel confronto diretto con studenti, docenti e famiglie, conosce non solo i numeri, ma ciò che quei numeri rappresentano: fragilità, esposizione precoce, difficoltà relazionali, dinamiche spesso invisibili fino a quando non si trasformano in emergenza. Il Corecom Calabria vive ogni giorno questa dimensione, intercettando segnali che raramente emergono nelle analisi astratte. E lo affermo con la stessa coerenza con cui, in ogni riunione, in ogni convegno, in ogni incontro pubblico, ho sempre richiamato con chiarezza le responsabilità delle famiglie e, prima ancora, di noi genitori. Sono e restano tra i principali presìdi educativi. Ma proprio per questo non possono essere lasciati soli. Devono essere sostenuti, accompagnati, messi nelle condizioni di esercitare una responsabilità che oggi, nell’ecosistema digitale, è divenuta enormemente più complessa. Non è un’affermazione teorica.</em></p>
<p><em>Siamo stati tra i primi in Italia a promuovere un approccio integrato in cui l’educazione affettiva precede e sostiene l’educazione digitale. Con il Corecom Academy in Tour abbiamo costruito un percorso strutturato di formazione nei territori. Con il Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso abbiamo introdotto un modello innovativo di prevenzione, capace di parlare ai giovani attraverso il linguaggio del cinema, nei luoghi in cui si forma la loro identità emotiva e relazionale. Questa esperienza sul campo si intreccia con i dati ufficiali.</em><br />
<em>Il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subìto almeno un episodio offensivo o di esclusione; il 21% ne è vittima in modo reiterato; il 34% ha subìto aggressioni online. Il 13,5% degli adolescenti presenta un uso problematico dei social media. Si registrano 6.024 accessi al pronto soccorso di minori per violenza nel periodo 2017–2023, con una incidenza significativa nella fascia 11–17 anni. Sul piano penale, si contano migliaia di procedimenti per adescamento e pedopornografia. Sul versante della salute mentale, le istituzioni sanitarie segnalano un aumento delle manifestazioni di disagio, tra cui autolesionismo, ritiro sociale e ideazione suicidaria. Si tratta di indicatori convergenti, che descrivono una realtà già in atto. Accanto a questi dati, emerge con forza la voce della società. La petizione promossa dal Corecom Calabria per limitare l’accesso libero e incontrollato dei minori ai siti per adulti ha raccolto 3.483 adesioni in poche settimane. Rapportato alla dimensione dei canali istituzionali utilizzati, questo risultato assume un valore percentuale particolarmente significativo: non è una mobilitazione costruita, ma una risposta spontanea. È il segnale di una richiesta di protezione che proviene direttamente dalle famiglie. Ed è proprio in risposta a questa domanda sociale che il percorso normativo in atto assume un valore ancora più rilevante. Il punto centrale resta uno: porre un limite reale. Un limite che non sia soltanto dichiarato, ma effettivo. Un limite che non resti affidato alla sola responsabilità individuale, ma che sia sostenuto da strumenti giuridici e tecnici adeguati.</em></p>
<p><em>In questa prospettiva, la certificazione dell’età rappresenta un elemento decisivo. Non è un aggravio burocratico, ma la condizione necessaria per rendere concreta la tutela. Senza una verifica credibile, ogni limite resta esposto all’elusione; con la certificazione, il principio si traduce in protezione effettiva. Allo stesso tempo, deve essere affermato con chiarezza che le famiglie non devono essere gravate da un approccio sanzionatorio. La tutela dei minori richiede sostegno, strumenti, alleanza educativa. Richiede istituzioni che affianchino, non che sostituiscano o colpiscano. Per queste ragioni, l’appello che si rivolge alla politica, nel suo complesso, è di proseguire con determinazione lungo il percorso intrapreso, valorizzando questa occasione come un momento di responsabilità condivisa. L’introduzione di una disciplina organica, fondata su limiti reali, su sistemi efficaci di certificazione dell’età, sul sostegno alle famiglie e sul rafforzamento delle politiche educative, rappresenta un passaggio essenziale. Non si tratta soltanto di regolare un ambito tecnologico. Si tratta di accompagnare una generazione. Il futuro non è domani. Il futuro è oggi. E oggi ha il volto dei nostri figli&#8221;.</em><br />
*Presidente del Corecom Calabria e .Vice Coordinatore Nazionale dei Presidenti dei Corecom Italiani</p>
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		<title>Save the Children: in Calabria incidenza tra le più alte di minori indagati per mafia, 0,07 per mille</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal rapporto &#8216;(Dis)armati. Un&#8217;indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realta&#8221;, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS, in Calabria, tra il 2014 e il 2024, è aumentata l&#8217;incidenza di minori segnalati per il reato di lesioni personali (+0,84 ogni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal rapporto &#8216;(Dis)armati. Un&#8217;indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realta&#8221;, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS, in Calabria, tra il 2014 e il 2024, è aumentata l&#8217;incidenza di minori segnalati per il reato di lesioni personali (+0,84 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) mentre è diminuita per il reato di associazione per delinquere (-0,3 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) ed estorsione (-0,13 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni).</p>
<p>Nella regione l&#8217;incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per omicidio è dello 0,04 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni e per associazione mafiosa dello 0,07 per mille abitanti 14-17enni, tra i più alti in Italia. A Reggio aumentano i minori segnalati per lesioni personali (25 nel 2024, 10 nel primo semestre 2025, erano 8 nel 2014) e rapine (16 nel 2024, 11 nel primo semestre 2025, erano 8 nel 2014) mentre calano i reati di minaccia (11 nel 2024, erano 19 nel 2014) e associazione per delinquere (6 nel 2024, 1 nel primo semestre 2025, erano 10 nel 2014), invariato il porto d&#8217;armi (7 nel 2024, come nel 2014, 2 nel primo semestre 2025).</p>
<p id="ob">&#8220;<em>L&#8217;Italia &#8211; evidenzia il rapporto &#8211; è uno dei Paesi con il tasso di criminalità minorile tra i più bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa&#8221;</em>. La violenza giovanile, &#8220;<em>tra fragilità e vuoti relazionali ed educativi &#8211; </em>sottolinea Save the children <em>&#8211; interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non può essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l&#8217;educazione alla nonviolenza&#8221;.</em></p>
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