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	<title>migranti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 12:17:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Due sbarchi nel crotonese negli ultimi tre giorni. Emessi 21 provvedimenti di respingimento dal Questore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:17:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tre giorni, il territorio crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con il verificarsi di due distinti sbarchi che hanno visto l’arrivo sulle coste locali di diversi migranti, tra cui diverse donne e minori. La gestione delle complesse procedure a terra è stata brillantemente coordinata dalla Prefettura di Crotone, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi tre giorni, il territorio crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con il verificarsi di due distinti sbarchi che hanno visto l’arrivo sulle coste locali di diversi migranti, tra cui diverse donne e minori. La gestione delle complesse procedure a terra è stata brillantemente coordinata dalla Prefettura di Crotone, che ha operato attraverso l’Ufficio Immigrazione della locale Questura per garantire il corretto e tempestivo svolgimento di tutte le attività necessarie.</p>
<p>I migranti giunti sul territorio, dopo aver completato le previste procedure di identificazione e fotosegnalamento sotto l&#8217;egida dell&#8217;Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone con il supporto di personale della locale polizia scientifica, sono stati accolti presso il Centro di Prima Accoglienza di Isola di Capo Rizzuto. Parallelamente alle attività di assistenza e identificazione, sono scattati i rigidi controlli volti a verificare la posizione amministrativa dei singoli cittadini stranieri. All’esito di tali accertamenti, il Questore della Provincia di Crotone Renato PANVINO, ha emesso numero 21 provvedimenti di respingimento, con contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale, nei confronti di altrettanti stranieri che non hanno inteso richiedere la protezione internazionale.</p>
<p>La Polizia di Stato continua a monitorare la situazione con la massima attenzione, a tutela della sicurezza del territorio e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di immigrazione, effettuando controlli diurni e notturni lungo la costa della fascia ionica, collaborati anche dalle altre forze di polizia e corpi specializzati marittimi.</p>
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		<title>Strage migranti, Questore &#8220;atto di crudeltà inenarrabile&#8221;. Capo Squadra Mobile: l&#8217;omicidio era premeditato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:37:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;evento è stato di una crudeltà inenarrabile, un fatto di assolutamente disumano. Il fatto di aver dato una risposta in poco più di tre ore significa che eravamo presenti sul territorio e che, soprattutto, siamo riusciti non solo ad identificare gli indagati, anche grazie ai filmati, ma a rintracciarli nelle loro abitazioni e ad assicurarli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;</strong><em>L&#8217;evento è stato di una crudeltà inenarrabile, un fatto di assolutamente disumano. Il fatto di aver dato una risposta in poco più di tre ore significa che eravamo presenti sul territorio e che, soprattutto, siamo riusciti non solo ad identificare gli indagati, anche grazie ai filmati, ma a rintracciarli nelle loro abitazioni e ad assicurarli alla giustizia&#8221;<strong>.</strong></em> A dirlo il questore di Cosenza, Antonio Borelli, incontrando i giornalisti insieme al procuratore di Castrovillari Alessandro D&#8217;Alessio.<br />
&#8220;<em>Questa &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; è una soddisfazione davanti a una tristezza incredibile. Perché quei quattro ragazzi, per come sono morti, hanno creato in noi un vero e proprio shock. I due fermati sono in Italia da diversi anni, uno dal 2018 e l&#8217;altro dal 2022&#8243;.</em><br />
Il capo della Squadra mobile di Cosenza, Gianni Albano, ha poi ricostruito i Non passaggi dell&#8217;indagine escludendo che vi siano elementi di altri complici. &#8220;A<em>bbiamo iniziato &#8211; </em>ha detto<em> &#8211; dalle immagini del sistema di video sorveglianza con la collaborazione del gestore e titolare della pompa di benzina. Abbiamo verificato che c&#8217;era una macchina che si era fermata poi raggiunta da un&#8217;altra utilitaria dalla quale è scesa una persona che si è presentata agli altri. Questo era un carabiniere forestale che ha notato due persone avanti e cinque dietro che si era avvicinato dopo avere notato che dalla vettura venivano gettati dei sacchetti per strada. Poi si verifica quello che si vede nelle immagini&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Uno degli indagati &#8211;</em> ha raccontato Albano<em> &#8211; rompe una maniglia dell&#8217;auto dall&#8217;interno e questo fa sì che non si apra. Il conducente scende e apre il cofano. Non è chiaro se la benzina fosse già all&#8217;interno dell&#8217;auto o l&#8217;ha messa dal distributore. L&#8217;altro prima di scendere rompe la maniglia per evitare l&#8217;apertura delle porte. Le vittime cercano di uscire davanti ma non riescono. L&#8217;unico che si salva ci riesce perché scende dal cofano e scappa&#8221;. &#8220;Non abbiamo elementi &#8211; </em>ha aggiunto <em>&#8211; di altri complici e riteniamo che l&#8217;omicidio fosse premeditato&#8221;.</em><br />
(<em>Ansa)</em></p>
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		<title>Procuratore D&#8217;Alessio, &#8216;la strage dei braccianti un episodio di gravità inaudita&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/procuratore-dalessio-la-strage-dei-braccianti-un-episodio-di-gravita-inaudita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; stato un episodio di gravità inaudita sia per oggettività, 4 morti, che per le modalità&#8221;. A dirlo il procuratore della Repubblica di Castrovillari Alessandro D&#8217;Alessio nell&#8217;incontro con i giornalisti in Questura a Cosenza sulla strage dei braccianti di Amendolara. Nella sala stampa presenti anche Gianni Albano, dirigente della squadra mobile, che ha parlato di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>E&#8217; stato un episodio di gravità inaudita sia per oggettività, 4 morti, che per le modalità&#8221;</em>. A dirlo il procuratore della Repubblica di Castrovillari Alessandro D&#8217;Alessio nell&#8217;incontro con i giornalisti in Questura a Cosenza sulla strage dei braccianti di Amendolara. Nella sala stampa presenti anche Gianni Albano, dirigente della squadra mobile, che ha parlato di “<em>un piano ben predefinito da parte dei due presunti caporali”</em>, oltre al questore Antonio Borelli, e la pm Roberta Bello.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;episodio è stato ricostruito in maniera compiuta in pochissime ore, quasi un arresto in flagranza. Indagini ci hanno consentito di raccogliere, con tutte le cautele del caso, gli indizi di reato. Ho apprezzato, e tutti dobbiamo farlo, l&#8217;ennesima pronta risposta dello Stato. Lo dobbiamo soprattutto alla gente del Sud&#8221;</em>&#8211; ha aggiunto D&#8217;Alessio. Intanto si è appreso dal segretario generale della Flai-Cgil, Giovanni Mininni, intervenuto ai microfoni di Radio 24 che il bracciante sopravvissuto alla strage è stato posto sotto protezione, insieme a un altro lavoratore agricolo che, per motivi di salute, non si era recato al lavoro il giorno della tragedia.</p>
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<p>Il procuratore D&#8217;Alessio, sempre durante la conferenza stampa. ha detto &#8220;<em>Movente e contesto al momento non ha un carattere di forza perché stiamo lavorando da 48 ore. Quando succede un episodio del genere &#8211; </em>ha proseguito- <em>il primo obiettivo è dare un’identità agli indiziati per raggiungere poi un livello di gravità indiziaria tale che ci porti a costruire il quadro probatorio. Ovviamente non potremmo dare tutti gli elementi. Si parte da una formulazione di ipotesi poi la bravura sta nel rigore di indagare. È una storia nella quale ho apprezzato l’elevata professionalità della Squadra mobile di Cosenza per la difficoltà, anche del territorio, e la prontezza con la quale è intervenuta. Non c&#8217;è stato un contrasto operativo tra le forze di polizia intervenute. Tutti hanno lavorato per raggiungere lo stesso obiettivo&#8221;</em>.</p>
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		<item>
		<title>Strage braccianti, Bombardieri &#8216;è tratta schiavi, c&#8217;è copertura mafie&#8217;. Occhiuto: Lunedì in odg Consiglio regionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-braccianti-bombardieri-e-tratta-schiavi-ce-copertura-mafie-occhiuto-lunedi-in-odg-consiglio-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:40:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Pensiamo che lì si possa parlare di tratta degli schiavi. Pensate veramente che due persone che vengono da fuori Italia possano gestire il caporalato in un paese senza la copertura della mafia?&#8217;. Lo ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri a margine del IV congresso nazionale della Uiltec a Catanzaro, sulla strage dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-braccianti-bombardieri-e-tratta-schiavi-ce-copertura-mafie-occhiuto-lunedi-in-odg-consiglio-regionale/">Strage braccianti, Bombardieri &#8216;è tratta schiavi, c&#8217;è copertura mafie&#8217;. Occhiuto: Lunedì in odg Consiglio regionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Pensiamo che lì si possa parlare di tratta degli schiavi. Pensate veramente che due persone che vengono da fuori Italia possano gestire il caporalato in un paese senza la copertura della mafia?&#8217;</em>. Lo ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri a margine del IV congresso nazionale della Uiltec a Catanzaro, sulla strage dei braccianti di Amendolara.<br />
Bombardieri ha chiarito che non bisogna fermarsi ad identificare &#8220;<em>i due pakistani perché bisogna dire con forza che in Calabria le operazioni avvengono se c&#8217;è la copertura della mafia. Non basta identificare chi ha dato fuoco alla macchina ma le coperture che quei due delinquenti avevano e le coperture le dà la mafia&#8221; ha ribadito il segretario Uil. &#8220;Mi aspetto e spero che si parli non di incidente sul lavoro, non di caporalato ma si parli di tratta degli schiavi e che si riesca ad identificare quale clan mafioso copre quei due delinquenti&#8221;</em> ha sostenuto il segretario della Uil.</p>
<p>In relazione ai controlli sui luoghi di lavoro, Bombardieri ha sottolineato come la Uil faccia &#8220;la battaglia da quattro anni. Abbiamo ottenuto dal governo risorse per aumentare ispezioni e ispettori, chiediamo l&#8217;omicidio sul lavoro. Però, rispetto all&#8217;efferatezza del crimine come l&#8217;abbiamo vista qui, vuol dire che c&#8217;è qualcuno che pensa di poter controllare il territorio a prescindere dalle forze di polizia&#8221;.</p>
<p><strong>Occhiuto: in Consiglio regionale Calabria lunedì discussione su caporalato e sfruttamento- </strong><em>“Dando seguito alla giusta sollecitazione dei sindacati, ho sentito il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo. Alla luce della drammatica vicenda dei quattro braccianti uccisi in modo atroce nei pressi di Amendolara, nel cosentino, ho chiesto al presidente Cirillo, che ha condiviso immediatamente questa esigenza, di anticipare la convocazione del Consiglio regionale già prevista per lunedì 8 giugno a Palazzo Campanella, inserendo all’ordine del giorno una discussione sul caporalato, sullo sfruttamento del lavoro e sulla condizione dei migranti. Ritengo doveroso che, in un momento così doloroso e sconvolgente per la nostra comunità, l’assemblea legislativa della Calabria dedichi una sessione specifica a questi temi”.</em> Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-braccianti-bombardieri-e-tratta-schiavi-ce-copertura-mafie-occhiuto-lunedi-in-odg-consiglio-regionale/">Strage braccianti, Bombardieri &#8216;è tratta schiavi, c&#8217;è copertura mafie&#8217;. Occhiuto: Lunedì in odg Consiglio regionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Strage migranti, Cgil Calabria sabato in piazza ad Amendolara con Maurizio Landini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strage-migranti-cgil-calabria-sabato-in-piazza-ad-amendolara-con-maurizio-landini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cgil Calabria aderisce e sostiene la manifestazione proclamata dalla Flai Cgil Nazionale per sabato 6 giugno ad Amendolara. All&#8217;iniziativa saranno presenti il Segretario Generale Cgil Nazionale Maurizio Landini e il Segretario Generale Flai Cgil Nazionale Giovanni Mininni, insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia. &#8220;Alla barbara uccisione dei quattro operai agricoli arsi vivi nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-migranti-cgil-calabria-sabato-in-piazza-ad-amendolara-con-maurizio-landini/">Strage migranti, Cgil Calabria sabato in piazza ad Amendolara con Maurizio Landini</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La Cgil Calabria aderisce e sostiene la manifestazione proclamata dalla Flai Cgil Nazionale per sabato 6 giugno ad Amendolara. All&#8217;iniziativa saranno presenti il Segretario Generale Cgil Nazionale Maurizio Landini e il Segretario Generale Flai Cgil Nazionale Giovanni Mininni, insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Alla barbara uccisione dei quattro operai agricoli arsi vivi nel rogo di un minivan e al contesto di sfruttamento  e criminalità emerso-</em> si legge in una nota della Cgil <em>-, non può non seguire un moto di indignazione che richiami, non solo la coscienza collettiva, ma la politica e la società tutta, ad un segnale forte e di strada. I lavoratori &#8216;invisibili&#8217;, le braccia nei campi dietro le quali si sostiene la nostra agricoltura, necessitano di rispetto e dignità, non di ferocia e barbarie&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>C&#8217;è una parte del sistema che è marcio, mortificato dallo sfruttamento, dal caporalato, dalla violenza. La Cgil Calabria sabato sarà in piazza &#8211; si evidenzia ancora &#8211; per denunciare ancora una volta il dramma del lavoro barattato con condizioni abitative al limite e con la propria dignità personale. Pretendiamo diritti, rispetto, lavoro sano, equità retributiva&#8221;. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/strage-migranti-cgil-calabria-sabato-in-piazza-ad-amendolara-con-maurizio-landini/">Strage migranti, Cgil Calabria sabato in piazza ad Amendolara con Maurizio Landini</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Inclusione attiva, dalla Regione avviso da oltre 1mln di euro per donne migranti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inclusione-attiva-dalla-regione-avviso-da-oltre-1mln-di-euro-per-donne-migranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:42:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una grande alleanza sociale per trasformare la vulnerabilità in riscatto, offrendo alle donne migranti non solo un aiuto assistenziale, ma le chiavi concrete dell’indipendenza economica e personale. Con questo spirito l’assessorato al Welfare della Regione Calabria ha dato il via ad una significativa operazione di inclusione attiva, pubblicando l’avviso per la selezione dei partner con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inclusione-attiva-dalla-regione-avviso-da-oltre-1mln-di-euro-per-donne-migranti/">Inclusione attiva, dalla Regione avviso da oltre 1mln di euro per donne migranti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una grande alleanza sociale per trasformare la vulnerabilità in riscatto, offrendo alle donne migranti non solo un aiuto assistenziale, ma le chiavi concrete dell’indipendenza economica e personale. Con questo spirito l’assessorato al Welfare della Regione Calabria ha dato il via ad una significativa operazione di inclusione attiva, pubblicando l’avviso per la selezione dei partner con cui co-progettare un massiccio piano di interventi da un milione e 172 mila euro. Un’iniziativa che si inserisce pienamente nella visione strategica portata avanti in modo attivo dal presidente Roberto Occhiuto, il quale promuove una gestione governata dei flussi migratori incentrata sull’inclusione sociale e lavorativa, nella legalità, quale risorsa concreta per il territorio, per contrastare lo spopolamento e rispondere alla carenza di manodopera. Finanziata nell’ambito del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà, la misura rappresenta una quota strategica dei dieci milioni di euro complessivi che il Ministero ha destinato alle regioni del Mezzogiorno per valorizzare il potenziale delle cittadine di paesi terzi regolarmente presenti sul territorio. L’iniziativa, che si svilupperà nell’arco di ventiquattro mesi, punta dritto al cuore dell’emancipazione femminile, aggredendo quelle sacche di marginalità e subalternità che troppo spesso confinano queste donne in una dimensione di invisibilità.</p>
<p>“<em>Dietro i dati tecnici e i decreti ci sono i volti, le storie e le speranze di donne che hanno affrontato viaggi drammatici e che oggi chiedono solo di poter vivere con dignità e sicurezza nella nostra terra – </em>dichiara con fermezzal’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione sociale Pasqualina Straface <em>-. Con questo intervento non ci limitiamo a finanziare dei servizi, ma vogliamo fortemente spezzare l’isolamento e la subalternità, offrendo strumenti reali per costruire una libertà che passa inevitabilmente attraverso la formazione, il lavoro e la sicurezza di una casa. C’è un legame profondo tra l’accoglienza e la legalità, ed è nostra responsabilità proteggere chi è più esposto al rischio di abusi, violenze o sfruttamento lavorativo. La Calabria dimostra ancora una volta il suo volto più umano e inclusivo – sottolinea – mettendo in campo risorse importanti per dare vita ad una rete solidale che non lasci indietro nessuno e che valorizzi il lavoro di cura, trasformando il bisogno in opportunità di autoimprenditorialità e integrazione autentica”. </em>Il bando disegna una strategia organica che si snoda attraverso tre direttrici fondamentali di intervento tra loro connesse, pensate per rispondere in modo flessibile alle diverse necessità delle destinatarie. Il primo filone è interamente dedicato alla protezione e al reinserimento delle vittime di tratta, grave sfruttamento lavorativo e violenza di genere, per le quali sono previsti percorsi personalizzati di formazione, orientamento all’abitare e misure di conciliazione tra i tempi della vita e del lavoro. La seconda linea d’azione punta invece alla qualificazione del lavoro domestico e di cura, un settore delicatissimo in cui l’obiettivo principale è l’emersione dal sommerso, l’incrocio trasparente tra domanda e offerta e lo stimolo alla nascita di cooperative e nuove attività autonome. Infine, la terza area guarda alle donne migranti disoccupate o che vivono in contesti di forte precarietà, offrendo loro corsi di lingua italiana, orientamento ai servizi territoriali e laboratori di socializzazione capaci di sostenere e dare voce all’associazionismo femminile straniero.</p>
<p>Per tradurre in realtà questa complessa architettura sociale, la Regione Calabria chiama a raccolta le energie migliori del territorio. Possono infatti candidarsi a questa sfida gli enti del Terzo settore, le organizzazioni di volontariato e tutti quei soggetti privati che vantano una comprovata esperienza proprio nei settori dell’accoglienza, del contrasto alla violenza di genere e delle politiche attive del lavoro. C’è tempo quindici giorni a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria per presentare le proposte progettuali, che potranno essere formulate anche in modalità associata per unire le forze e le competenze sul territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inclusione-attiva-dalla-regione-avviso-da-oltre-1mln-di-euro-per-donne-migranti/">Inclusione attiva, dalla Regione avviso da oltre 1mln di euro per donne migranti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Truffa sull&#8217;accoglienza migranti, a cooperativa di Amantea sequestro da 1,4 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:40:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Su delega della Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per circa 1,4 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola nei confronti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Su delega della Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per circa 1,4 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola nei confronti di una società e due persone fisiche, per reati fiscali. L’operazione di servizio ha tratto origine dallo sviluppo di dati ed informazioni acquisiti nell’ambito di attività fiscali svolte dai finanzieri della Tenenza di Amantea nei confronti di una persona fisica e di una società cooperativa, di cui la stessa è risultata essere amministratrice di fatto, formalmente domiciliata nel Comune di Roma ma di fatto operativa nel Comune di <strong>Amantea</strong> nel settore dell’accoglienza ai migranti; in particolare, le attività ispettive, condotte con l’ausilio di mirate indagini finanziarie, hanno consentito di “smascherare” un’insidiosa frode fiscale in danno dell’Erario dello Stato, messa in atto dagli amministratori di diritto e di fatto della predetta società che, sostanzialmente, evadeva l’ l.R.E.S. mediante il sistematico utilizzo di false fatture, predisposte dai suoi amministratori.</p>
<p>In pratica, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della suddetta società, in concorso tra di loro, hanno sottratto al fisco redditi per circa 5 milioni di euro, mediante la predisposizione di false fatture per un ammontare di circa 2,9 milioni di euro e di registri contabili attestanti fatti di gestione non veritieri, presentando all’Agenzia delle Entrate dichiarazioni ai fini delle imposte dei redditi e dell’I.V.A. fraudolente. In esecuzione del provvedimento giudiziario, quindi, sono state sottoposti a sequestro 16 conti di corrispondenza bancaria, quote societarie nonché sette immobili e tre autoveicoli intestati alle persone indagate ovvero nella loro disponibilità, fino alla concorrenza di circa 1,4 milioni di euro, importo pari alle imposte evase.</p>
<p>L’attività di servizio condotta testimonia il costante impegno del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale, che costituisce un ostacolo allo sviluppo economico, distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.</p>
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		<title>Processo strage migranti a Cutro, pescatori: &#8216;nessun soccorso in mare, solo morti&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-strage-migranti-cutro-pescatori-nessun-soccorso-in-mare-solo-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue in Tribunale a Crotone il processo sui presunti ritardi nei soccorsi alla barca carica di migranti naufragata a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023 provocando 94 vittime. &#8220;Non abbiamo mai visto arrivare soccorsi dal mare, in mare non c&#8217;era nessuno. Solo le persone morte&#8220;. Lo ha detto Paolo Cefaly uno dei pescatori che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue in Tribunale a Crotone il processo sui presunti ritardi nei soccorsi alla barca carica di migranti naufragata a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023 provocando 94 vittime. &#8220;<strong><em>Non abbiamo mai visto arrivare soccorsi dal mare, in mare non c&#8217;era nessuno. Solo le persone morte</em>&#8220;.</strong> Lo ha detto Paolo Cefaly uno dei pescatori che hanno assistito al naufragio del caicco &#8216;<em>Summer Love</em>&#8216;. Proprio i pescatori sono stati protagonisti dell&#8217;udienza del processo sui presunti ritardi nei soccorsi alla barca. Nel procedimento sono indagati per omicidio e naufragio colposi quattro militari della Guardia di finanza e due della Capitaneria di porto.<br />
L&#8217;udienza di ieri si è concentrata sulle testimonianze oculari di chi per primo tentò di salvare i migranti e sulle perizie tecniche legate al funzionamento dei radar e alle cause dei decessi. Non hanno potuto invece partecipare tre donne afgane (<em>una superstite e due familiari di vittime</em>) che erano nell&#8217;elenco testimoni perché, ha detto l&#8217;avvocato Enrico Calabrese, il loro volo dalla Germania è stato cancellato per la carenza di carburanti causata dalla crisi Usa-Iran.  Rispondendo agli avvocati delle Ong costituitesi parte civile, Cefaly ha aggiunto: &#8220;<em>Ho sentito un boato quando la nave si è schiantata. Ho provato vero panico sentendo le urla, ma poi ho pensato che bisognava salvare le persone. Non ricordo gli orari, né quanto tempo ci hanno messo i soccorsi. Non me lo posso ricordare, cerco di dimenticare tutta quella storia. Abbiamo tirato fuori tanta gente morta. Tanta. Non ci siamo mai fermati&#8221;</em>.</p>
<p>Alle sue parole ha fatto eco l&#8217;altro pescatore presente sulla spiaggia di Steccato di Cutro, Ivan Paone: &#8220;<em>Non so dire quanto tempo è trascorso. Eravamo presi dalla foga di soccorrere. Le condizioni di visibilità erano pessime, c&#8217;era salsedine e mare forte. I primi ad arrivare sono stati i carabinieri, ma non so dire quanto tempo dopo il naufragio</em>&#8220;.</p>
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		<title>VIDEO-Processo naufragio migranti Cutro, ONG del mare: Fare piena luce per evitare stragi simili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:21:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 360px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-374997-1" width="360" height="640" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Ti-presento-una-persona.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Ti-presento-una-persona.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/04/Ti-presento-una-persona.mp4</a></video></div>
<p>La coalizione di organizzazioni di ricerca e soccorso in mare (SAR) costituitesi parti civili nel processo penale per il naufragio di Cutro &#8211; EMERGENCY, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity e SOS MEDITERRANEE – era rappresentata all’udienza di oggi presso il Tribunale di Crotone dai propri legali. Le ONG chiedono di fare piena luce sulla dinamica di fatti, sottovalutazioni, ritardi ed omissioni che hanno portato al naufragio, sia per restituire verità e giustizia alle vittime, sia per evitare che tragedie simili si ripetano in futuro. Segue il processo come osservatore internazionale, inoltre, Amnesty International Italia. La coalizione di organizzazioni SAR &#8211; in una nota &#8211; <em>&#8220;ricorda che nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 non venne attivato nessun piano di ricerca e soccorso e il caso del caicco Summer Love fu trattato come un’operazione di law enforcement per la protezione delle frontiere. Ecco perché non si può dire che le 94 vittime accertate e i dispersi siano una tragica fatalità, ma vanno accertate negligenze e responsabilità di questo dramma umano. “Scrivere pagine di verità &#8211; commentano le ONG parti civili &#8211; è forse il solo modo rimasto per restituire dignità e giustizia a tutte le persone morte e disperse nel naufragio, nonché per aiutare i sopravvissuti e le famiglie delle vittime a ritrovare una parvenza di serenità”.</em><br />
<em>Elementi assai rilevanti al fine della ricostruzione dei fatti sono contenuti anche nei documenti di Frontex &#8211; tra cui il video che riprende il caicco Summer Love &#8211; e in una circolare della Guardia di Finanza arrivati dopo la chiusura dell’indagine. Documenti che le ONG parti civili hanno esaminato dopo essere stati formalmente autorizzati e di cui è stata chiesta ed ottenuta l’acquisizione al Collegio&#8221;.</em></p>
<p>All’udienza di oggi hanno reso la loro testimonianza i pescatori che la notte del naufragio dalla riva hanno materialmente soccorso le vittime dopo aver sentito le loro grida, a riva hanno accompagnato persone in fin di vita e anche cadaveri per i quali non c’era più nulla da fare. Sempre oggi è stato sentito il medico legale, nominato come consulente dal pubblico ministero, che ha ricostruito le cause della morte dei 94 naufraghi, ha specificato come sono intervenuti gli operatori a livello medico e psicologico, ha confermato che è stato accertato come vi siano ulteriori dispersi che non sono mai stati ritrovati in mare.<br />
Nell’udienza di oggi, inoltre, sono stati ascoltati alcuni altri testi d’accusa, rinviata invece la prima audizione delle vittime. Nel naufragio di Cutro avvenuto al largo delle coste calabresi, le autorità italiane sono accusate di aver dato priorità all’operazione di polizia e solo successivamente considerato l’intervento di soccorso, ma con grave ritardo e con scarso coordinamento a livello locale tra i due corpi di forze dell’ordine coinvolti. E l’esito che ne è scaturito è stato drammatico.</p>
<p>&#8220;<em>Capire esattamente quale sia stata la catena di decisioni, sottovalutazioni e negligenze che hanno portato al naufragio è importante anche per assicurarsi che non si ripetano e che siano evitate stragi simili in futuro- si legge ancora nella nota &#8211; . Esigenza drammaticamente attuale, considerando che in questi tre anni i naufragi non si sono mai fermati, che solo dall&#8217;inizio dell&#8217;anno al 9 aprile l’OIM ha censito lungo la rotta del Mediterraneo centrale oltre 770 persone morte o scomparse e che nei soli primi giorni dell&#8217;anno sono stati stimati quasi mille dispersi a causa del ciclone Harry. Cifre vertiginose ma che sono entrambe sottostimate, riferendosi solo ai casi di cui si è venuti a conoscenza.</em><br />
<em>In attesa di sapere quando, nelle prossime udienze, verranno ascoltati i consulenti tecnici delle organizzazioni di ricerca e soccorso in mare costituitesi parte civile nel processo, le ONG ricordano che: &#8216;il diritto internazionale è prevalente e che la tutela della vita e il dovere di soccorrere chi è in pericolo in mare sono prioritari&#8217;</em>&#8220;.</p>
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		<title>Processo strage migranti a Cutro, consulente Procura: ritardi nei soccorsi ed errori sui radar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 06:50:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Emergenze sottovalutate, radar gestiti in modo inadeguato e un ritardo nelle operazioni di mare. È il quadro tracciato dall&#8217;ammiraglio Salvatore Carannante, consulente della Procura di Crotone, durante l&#8217;udienza del processo per il naufragio del caicco Summer Love, costato la vita a 94 migranti il 26 febbraio 2023. Il primo nodo critico sollevato è stato il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Emergenze sottovalutate, radar gestiti in modo inadeguato e un ritardo nelle operazioni di mare. È il quadro tracciato dall&#8217;ammiraglio Salvatore Carannante, consulente della Procura di Crotone, durante l&#8217;udienza del processo per il naufragio del caicco Summer Love, costato la vita a 94 migranti il 26 febbraio 2023. Il primo nodo critico sollevato è stato il mancato coinvolgimento della Guardia Costiera: &#8220;<em>Anche se era un&#8217;operazione di polizia, la Finanza poteva chiedere la collaborazione della Capitaneria, che aveva i mezzi per portare a termine l&#8217;attività di law and enforcement, che sarebbe stata comunque coordinata dalla Guardia di finanza</em>&#8220;. Carannante, basandosi sulle schede tecniche delle unità militari, ha inoltre contestato le motivazioni che spinsero la Finanza a far rientrare le proprie navi a causa del mare forza 4. &#8220;<em>La motovedetta V5006, con le condizioni di quella sera &#8211; </em>ha detto<em> &#8211; poteva sostenere la navigazione in sicurezza ad una velocità massima di circa 30 nodi. Il pattugliatore Barbarisi era più al limite perché poteva sostenere massimo forza 4 a 15 nodi.  Quindi non è stato coerente aver dichiarato il rientro in porto per condizioni meteomarine avverse, a meno che i comandanti non avessero altre problematiche di sicurezza di uomini e mezzi. Questa è una condizione che noi non conosciamo&#8221;</em>.</p>
<p>Riguardo alla strumentazione radar del Roan della Finanza Carannante ha sostenuto che la strumentazione a terra è stata sottoutilizzata. &#8220;<em>Il radarista &#8211; ha detto &#8211; non ha operato per cambiare la scala di portata. Al momento dell&#8217;escussione ha detto che non era in grado di fare nulla, era un osservatore che guardava lo schermo. Se non è in grado di manovrare il radar, non siamo capaci di scoprire il bersaglio. La bravura sta nel superare le difficoltà delle condizioni meteo. L&#8217;apparizione del target sul radar è stata fortuita e non ricercata&#8221;.</em> Il consulente ha specificato che il monitoraggio occulto era impossibile in quelle condizioni: il radar di Campolongo non era settato per spingersi oltre le 12 miglia e la telecamera termica in dotazione risultava guasta.</p>
<p>Rispondendo alle domande del pm Matteo Staccini, Carannante ha confermato che l&#8217;imbarcazione, già classificata internamente come &#8220;<em>barca con migranti</em>&#8220;, navigava sotto il pieno controllo di un timoniere esperto, rendendo pienamente legittimo un intervento di law and enforcement. &#8220;<em>Se fossero partiti alle 00.17 quando è stata sollecitata la partenza del Barbarisi &#8211; ha detto &#8211; lo avrebbero intercettato a 6 miglia dall&#8217;arrivo, prima della tragedia. Invece, quando sono usciti alle 2.30, anche proseguendo a 10 nodi non sarebbero riusciti ad arrivare in tempo per evitare lo spiaggiamento</em>&#8220;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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