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	<title>mensa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Jun 2023 13:13:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Girifalco, 42 bambini intossicati a causa di un batterio nella carne servita in una mensa scolastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 13:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bimbi intossicati a causa di un batterio. “Enterococcus faecalis” presente in concentrazione rilevante nella carne servita in una mensa scolastica di Girifalco. Sarebbe questo il risultato delle analisi di laboratorio effettuate dall’IZSM su un campione di alimento prelevato dall’ASP – SIAN di Catanzaro. Gli accertamenti effettuati dallo stesso Servizio ASP sono scaturiti a seguito di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bimbi intossicati a causa di un batterio. “Enterococcus faecalis” presente in concentrazione rilevante nella carne servita in una mensa scolastica di Girifalco. Sarebbe questo il risultato delle analisi di laboratorio effettuate dall’IZSM su un campione di alimento prelevato dall’ASP – SIAN di Catanzaro. Gli accertamenti effettuati dallo stesso Servizio ASP sono scaturiti a seguito di attivazione da parte della locale Compagnia Carabinieri e del NAS di Catanzaro conseguentemente a numerose segnalazioni da parte di genitori che a fine maggio avevano riscontrato nei loro figli malessere riconducibile a focolaio di tossinfezione alimentare.</p>
<p>L’indagine epidemiologica effettuata nei giorni scorsi avrebbe evidenziato quindi la presenza del citato batterio sul campione di cibo somministrato a mensa a circa 90 bambini di cui 42 hanno accusato sintomi di tossinfezione alimentare nelle ore immediatamente successive. Le cause della presenza dell’enteroccoccus fecaelis dai primi accertamenti effettuati sarebbero da attribuire a condizioni di carenza igienica nonché a procedure scorrette del personale nella preparazione, conservazione e successiva somministrazione del pasto, situazioni queste già oggetto di controllo e provvedimenti amministrativi ad inizio anno da parte dello stesso Servizio ASP. Questo patogeno colpisce soprattutto persone con difese immunitarie non elevate, ciò giustificherebbe appieno il fatto che la tossinfezione abbia interessato esclusivamente i bambini e non gli adulti che hanno usufruito del pasto (insegnanti e personale ATA). L’ispezione dei luoghi quindi ha fatto emergere irregolarità igienico-sanitarie che hanno portato all’emanazione di un provvedimento immediato con relativa sanzione e di una Ordinanza dell’Autorità Sanitaria competente, al fine di mettere in sicurezza le procedure adottate dalla ditta che gestisce la refezione.</p>
<p>Accurata nota informativa corredata da allegati ed accertamenti di laboratorio è stata presentata presso la Procura della Repubblica dagli organi competenti, per i provvedimenti del caso, al fine di verificare le eventuali responsabilità in capo alla ditta ed ai singoli operatori del servizio di refezione scolastica. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.</p>
<p><strong>La replica del Comune.</strong><br />
<em>&#8220;L&#8217;Amministrazione Comunale, verificato con l&#8217;ufficio Protocollo, non ha ricevuto comunicazioni dall&#8217;Asp fino alla giornata odierna tranne quella dell&#8217;8 giugno in cui veniva sanzionata la ditta R.G. Multiservice per l&#8217;assenza dell&#8217;abbattitore nei locali della mensa.<br />
Tuttavia apprendendo, da alcuni organi di stampa, l&#8217;esito dei rilievi dei Carabinieri Nas, l&#8217;Ente intende esprimere plauso alle forze dell&#8217;ordine per l&#8217;azione intrapresa a seguito delle analisi di laboratorio effettuate dall&#8217;Izsm su un campione di alimento prelevato dall&#8217;Asp – Sian di Catanzaro.<br />
Giusto è sanzionare chi ha commesso l&#8217;errore; l&#8217;Amministrazione Comunale ha, da subito, interloquito con l&#8217;Asp affinché tutti i controlli arrivassero a compimento al fine di capire cosa, realmente, avesse provocato l&#8217;intossicazione e, di conseguenza, l&#8217;adozione di misure più rigide da parte dell&#8217;Asp nell&#8217;erogazione dei pasti.<br />
Gli Uffici del Comune stanno, già, lavorando alla bozza del nuovo Capitolato d&#8217;appalto che sarà, prontamente, sottoposto all&#8217;attenzione della Commissione Consiliare e della scuola.<br />
E&#8217; chiaro che, nel nuovo capitolato, saranno incluse delle misure utili ed efficaci al fine di impedire che simili episodi possano ripetersi nuovamente&#8221;.</em></p>
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		<title>Lamezia Terme: inaugurata la nuova mensa della Caritas</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-terme-inaugurata-la-nuova-mensa-della-caritas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 11:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[mensa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere”. Questo versetto del Vangelo di Matteo campeggia sulla targa che accoglie gli ospiti della nuova mensa della Caritas di Lamezia Terme che, realizzata anche con i contributi dell’8&#215;1000, è stata inaugurata ieri sera nel complesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere”. Questo versetto del Vangelo di Matteo campeggia sulla targa che accoglie gli ospiti della nuova mensa della Caritas di Lamezia Terme che, realizzata anche con i contributi dell’8&#215;1000, è stata inaugurata ieri sera nel complesso interparrocchiale San Benedetto, alla presenza, tra gli altri, del direttore nazionale della Caritas, don Marco Pagniello, del vescovo di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Schillaci, e del direttore della Caritas diocesana, don Fabio Stanizzo.</p>
<p>Un dono alla città, ma anche un messaggio di speranza e di solidarietà nei confronti di chi vive ai margini, di chi soffre, degli ultimi. “Lamezia Terme – ha detto Schillaci – è una comunità che, nonostante le difficoltà che tutte le comunità nel mondo stanno vivendo, ha dimostrato di non ripiegarsi su sé stessa, di non mettersi sulla difensiva, ma è stata capace di osare. In un momento difficile, abbiamo aperto le docce, ma anche le nostre parrocchie, come fatto lo scorso anno da don Giancarlo Leone alla Pietà quando ha aperto le porte a chi aveva freddo. Una Chiesa che si apre e non pensa solo al culto; una Chiesa che è capace di andare incontro all’altro, a farlo generosamente perché chiamata a portare il lieto annuncio e mi auguro che con carità sappiamo sempre più ascoltare questo invito”. Un momento di condivisione per quello che dallo stesso Vescovo, che ha invitato i presenti “a lavorare in sinodo”, è stato definito “un segno di fiducia e di speranza per tutti” non dimenticando che per una comunità “l’amore è segno di credibilità”.</p>
<p>Parole cui ha fatto eco la sollecitazione ad “essere profetici”, giunta da don Marco secondo il quale “sarebbe bello poter dire chiudiamo queste mense, queste strutture perché non c’è più bisogno e, non solo perché non ci sono più bisognosi, ma perchè ciascuno si prende le proprie responsabilità. L’8&#215;1000 – ha aggiunto – è dei cittadini italiani che sulle loro dichiarazioni dei redditi, firmando, lo destina alla Chiesa Cattolica, e permette alla Chiesa di poter realizzare delle opere concrete come la mensa che inauguriamo questa sere. In altri termini, si restituisce al territorio ciò che i cittadini ci danno”. Quindi, un invito a “leggere la realtà con gli occhi dei poveri” ma anche ad “avere il coraggio di denunciare le nuove povertà: quando, ad esempio, c’è un aumento del gioco – ha proseguito don Marco – c’è un aumento delle povertà. Uno dei nostri compiti è quello di dare voce a chi non ha voce e ricordare a chi amministra quelle che sono le priorità del nostro territorio” non dimenticando la “promozione della dignità della persona”.</p>
<p>Dignità della persona che, d’altro canto, è stata al centro della concretizzazione di questo progetto e che, per volere di monsignor Schillaci e di don Fabio, ha rappresentato il filo conduttore di tutte quelle attività realizzate ed in itinere che la Caritas ha messo in campo: “La pandemia – ha ricordato don Fabio – ha suscitato in ciascuno di noi delle domande le cui risposte abbiamo trovato nel Vangelo ed abbiamo cercato di rispondere ad un bisogno concreto: le povertà in questo territorio sono aumentate al punto che se, finora, l’utente Caritas lametino che si recava alla mensa rappresentava il 15% delle richieste, oggi ne rappresenta il 50%. Parallelamente, però, con i due vicedirettori don Giacomo Panizza ed il diacono Ubaldo Navigante, che ringrazio per l’apporto, abbiamo avuto una sollecita risposta da famiglie, imprese, società, singoli cittadini. La solidarietà, infatti, a Lamezia c’è stata e c’è ed ha dei volti ben precisi, come hanno dei volti ben precisi gli operatori ed i volontari che in questi mesi hanno lavorato tantissimo per realizzare questo progetto. Per me questo ultimo periodo è stato un cammino sinodale anche perché queste realtà appartengono a tutti e non sono una proprietà privata ma devono creare ponti di solidarietà”.</p>
<p>All’inaugurazione, tra gli altri, sono intervenuti per un saluto: il vescovo emerito, monsignor Luigi Cantafora; l’assessore regionale Filippo Pietropaolo; il sindaco, Paolo Mascaro; il presidente del Consiglio comunale, Giancarlo Nicotera; il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Curcio; il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo.</p>
<p>Il vescovo emerito, monsignor Vincenzo Rimedio impossibilitato a presenziare, ed il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, fuori regione per impegni istituzionali precedentemente presi, hanno inviato un messaggio.</p>
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