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	<title>medico Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 08:42:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Corigliano-Rossano, donna muore in uno studio medico: era lì per una seduta di ozonoterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 07:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una donna di 68 anni, della quale non sono state rese note le generalità, è morta improvvisamente in uno studio medico ortopedico di Rossano a Corigliano-Rossano, dove si era recata per sottoporsi ad una seduta di ozonoterapia. La donna, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia di Stato, sarebbe morta all&#8217;improvviso e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di 68 anni, della quale non sono state rese note le generalità, è morta improvvisamente in uno studio medico ortopedico di Rossano a Corigliano-Rossano, dove si era recata per sottoporsi ad una seduta di ozonoterapia.</p>
<p>La donna, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia di Stato, sarebbe morta all&#8217;improvviso e a nulla è valso l&#8217;intervento del personale medico del 118.</p>
<p>Le indagini puntano a comprendere se la donna è morta prima di sottoporsi alla terapia, che sembra avesse già fatto in precedenza, o subito dopo. La salma è stata posta sotto sequestro così come lo studio medico. Disposta l&#8217;autopsia da parte dell&#8217;autorità giudiziaria che dovrà chiarire le cause del decesso.</p>
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		<title>Cosenza, calci e pugni a medico del pronto soccorso: pregiudicato 36enne bloccato dai Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-calci-e-pugni-a-medico-del-pronto-soccorso-pregiudicato-36enne-bloccato-dai-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 16:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un medico in servizio nell&#8217;area dei codici bianchi al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza è stato aggredito la notte scorsa da un 36enne pregiudicato senza fissa dimora, gia&#8217;noto alle forze dell&#8217;ordine, che ha anche danneggiato i locali. Il sanitario ha riportato un esteso trauma cranico ed in osservazione nello stesso ospedale. Secondo una prima ricostruzione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un medico in servizio nell&#8217;area dei codici bianchi al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza è stato aggredito la notte scorsa da un 36enne pregiudicato senza fissa dimora, gia&#8217;noto alle forze dell&#8217;ordine, che ha anche danneggiato i locali. Il sanitario ha riportato un esteso trauma cranico ed in osservazione nello stesso ospedale.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, l&#8217;uomo, prima di recarsi in ospedale, aveva avuto un alterco con un operatore di Casa San<br />
Francesco, in via Montagna. Lo stesso operatore si è poi presentato all&#8217;Annunziata per farsi medicare e aveva un codice minore. Qui sarebbe stato raggiunto dall&#8217;aggressore, in evidente stato di alterazione, che ha iniziato a colpire con calci e pugni anche il medico di turno, devastando i locali e generando panico tra pazienti e personale.</p>
<p>L&#8217;intervento dei Carabinieri ha bloccato l&#8217;uomo solo con l&#8217;uso del taser. L&#8217;uomo si trova ora ancora in ospedale per le cure del caso ed è piantonato dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Reggio Calabria, al Gom medico e operatrice sanitaria vittime di violenza in reparto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-al-gom-medico-e-operatrice-sanitaria-vittime-di-violenza-in-reparto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Direzione Strategica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria esprime la propriapiena e convinta solidarietà al personale sanitario aggredito questa mattina nei locali della U.O.S.D. Microcitemie ed Emostasi del Presidio “Morelli”. L’episodio, che ha coinvolto il Responsabile dell’Unità Operativa, dr. Giuseppe Messina, e una sua collaboratrice, rappresenta il secondo grave atto di violenza verificatosi nel 2026 all’interno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>&#8220;La Direzione Strategica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria esprime la propriapiena e convinta solidarietà al personale sanitario aggredito questa mattina nei locali della U.O.S.D. Microcitemie ed Emostasi del Presidio “Morelli”. L’episodio, che ha coinvolto il Responsabile dell’Unità Operativa<b>,</b> dr. Giuseppe Messina, e una sua collaboratrice, rappresenta il secondo grave atto di violenza verificatosi nel 2026 all’interno del G.O.M. e conferma, con ogni evidenza, la crescente aggressività cui sono esposti gli operatori sanitari nello svolgimento del loro servizio.</div>
<div></div>
</div>
<div>
<div>La Direzione condanna ogni forma di violenza — compresa quella verbale — perpetrata ai danni di professionisti che, con competenza e dedizione, garantiscono quotidianamente cura, assistenza e tutela della salute pubblica. Si ribadisce che ilG.O.M. agirà in tutte le sedi competenti per assicurare la piena tutela dell’incolumità del personale, la salvaguardia della sua dignità professionale, nonché l’immagine dell’Azienda, valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti inaccettabili e contrari a ogni principio di civile convivenza.</div>
<div></div>
</div>
<div>
<div>La Direzione rinnova la propria vicinanza a tutto il personale coinvolto e a quanti, ogni giorno, operano con responsabilità e spirito di servizio all’interno del Grande Ospedale Metropolitano&#8221;, così in una nota lo Staff della Direzione Generale.</div>
</div>
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		<item>
		<title>L’Ordine dei Medici condanna il rogo allo studio di Rosarno del dr. Ingegnere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lordine-dei-medici-condanna-il-rogo-allo-studio-di-rosarno-del-dr-ingegnere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:51:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito del grave episodio verificatosi a Rosarno, dove ignoti hanno incendiato l&#8217;ingresso dell&#8217;ambulatorio del medico di base Aldo Ingegnere, interviene il vicepresidente dell&#8217;Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti, esprimendo – a nome del Consiglio dell&#8217;Ordine – piena solidarietà e vicinanza al professionista colpito. &#8220;Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – dichiara Nociti – [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito del grave episodio verificatosi a Rosarno, dove ignoti hanno incendiato l&#8217;ingresso dell&#8217;ambulatorio del medico di base Aldo Ingegnere, interviene il vicepresidente dell&#8217;Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti, esprimendo – a nome del Consiglio dell&#8217;Ordine – piena solidarietà e vicinanza al professionista colpito. &#8220;<em>Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – </em>dichiara Nociti<em> – che colpisce non solo un medico stimato, ma l&#8217;intera comunità sanitaria. Il dottor Ingegnere rappresenta ogni giorno un punto di riferimento per i cittadini, e quanto accaduto ferisce profondamente tutti noi&#8221;</em>. Il vicepresidente sottolinea come i medici di base operino quotidianamente in condizioni sempre più complesse, spesso al limite delle possibilità operative: &#8220;<em>I medici di medicina generale lavorano con carichi assistenziali elevatissimi, tra burocrazia, carenza di risorse e continue limitazioni normative. Sono il primo presidio sanitario sul territorio, chiamati a rispondere ai bisogni dei pazienti con professionalità e senso del dovere, nonostante le difficoltà crescenti&#8221;</em>.</p>
<p>Un ruolo fondamentale, quello dei medici di famiglia, che si traduce in presenza costante, ascolto e assistenza, anche in contesti in cui il sistema sanitario mostra criticità evidenti: &#8220;<em>Spesso – </em>prosegue Nociti<em> – ci troviamo a dover gestire situazioni complesse con strumenti limitati, affrontando anche l&#8217;incomprensione di chi non conosce i vincoli e le responsabilità che regolano la nostra professione&#8221;</em>. Il Consiglio dell&#8217;Ordine dei Medici si unisce compatto nel condannare l&#8217;accaduto, ribadendo la necessità di tutelare la sicurezza dei professionisti sanitari e di rafforzare il rispetto nei confronti di chi opera quotidianamente al servizio della collettività.</p>
<p>Da qui anche un appello alla comunità: <em>&#8220;È necessario ristabilire un clima di rispetto e fiducia reciproca. Episodi come questo non devono e non possono trovare alcuna giustificazione. La violenza, in ogni forma, va condannata con fermezza&#8221;</em>.<br />
Infine, il messaggio diretto al collega colpito: &#8220;<em>Al dottor Ingegnere va il sostegno umano e professionale mio personale e dell&#8217;intero Consiglio dell&#8217;Ordine. Siamo certi che continuerà, come ha sempre fatto, a svolgere il proprio lavoro con dedizione e responsabilità, al servizio dei cittadini&#8221;.</em><br />
L&#8217;Ordine dei Medici rinnova quindi la propria vicinanza al professionista e, attraverso il suo Consiglio, ribadisce l&#8217;urgenza di difendere e valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale, presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lordine-dei-medici-condanna-il-rogo-allo-studio-di-rosarno-del-dr-ingegnere/">L’Ordine dei Medici condanna il rogo allo studio di Rosarno del dr. Ingegnere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cosenza, medico cubano ospedale rischia processo: antibiotico a paziente a cui era allergico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-medico-cubano-ospedale-rischia-processo-antibiotico-paziente-a-cui-era-allergico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 13:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà il Giudice dell&#8217;udienza preliminare del Tribunale di Cosenza Claudia Pingitore a decidere, il prossimo 11 giugno, se vi siano elementi sufficienti per disporre il rinvio a giudizio di un medico in servizio presso il Pronto soccorso dell&#8217;Ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza, per il decesso di Gianfranco Pascariello, di 63 anni, vigile urbano dipendente del Comune [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-medico-cubano-ospedale-rischia-processo-antibiotico-paziente-a-cui-era-allergico/">Cosenza, medico cubano ospedale rischia processo: antibiotico a paziente a cui era allergico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il Giudice dell&#8217;udienza preliminare del Tribunale di Cosenza Claudia Pingitore a decidere, il prossimo 11 giugno, se vi siano elementi sufficienti per disporre il rinvio a giudizio di un medico in servizio presso il Pronto soccorso dell&#8217;Ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza, per il decesso di Gianfranco Pascariello, di 63 anni, vigile urbano dipendente del Comune di Acquappesa, avvenuto nel tardo pomeriggio del 14 dicembre 2024.</p>
<p>Il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Donatella Donato, che ha proceduto dopo la querela presentata dai familiari del deceduto assistiti dagli avvocati Emilio Enzo Quintieri &#8211; che ha reso noto la notizia &#8211; e Simona Socievole del foro di Paola, il medico, di nazionalità cubana, è responsabile del delitto di omicidio colposo per negligenza medica &#8220;<em>perché, nell&#8217;esercizio della professione sanitaria, per colpa consistita in negligenza, in particolare prescrivendo l&#8217;antibiotico Fidato (Ceftriaxone) al paziente Pascariello Gianfranco, omettendo la valutazione della scheda di Triage sulla quale era annotata l&#8217;allergia del paziente al farmaco e/o al suo principio attivo e non considerando la preventiva anamnesi comprensiva delle richieste di allergie a specialità medicinali, cagionava la morte dell&#8217;uomo, il quale decedeva per insufficienza respiratoria acuta dovuta allo shock anafilattico derivante dalla somministrazione del farmaco</em>&#8220;.</p>
<p>I familiari della vittima, la moglie e i sei figli, all&#8217;udienza preliminare si costituiranno parte civile, per contribuire, riferisce il legale, &#8220;<em>all&#8217;accertamento della verità e per ottenere il risarcimento dei danni, citando in giudizio anche l&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza in quanto civilmente responsabile per i gravissimi danni cagionati dall&#8217;imputato nell&#8217;esercizio delle sue funzioni&#8221;</em>.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cosenza-medico-cubano-ospedale-rischia-processo-antibiotico-paziente-a-cui-era-allergico/">Cosenza, medico cubano ospedale rischia processo: antibiotico a paziente a cui era allergico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Grandinetti: &#8220;Quando un&#8217;ambulanza arriva tardi, e per giunta senza medico la politica ha già fallito&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/grandinetti-quando-unambulanza-arriva-tardi-e-per-giunta-senza-medico-la-politica-ha-gia-fallito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[francesco grandinetti]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Come LAMETIA Enonsolo, esprimo una condivisione piena e convinta dell’iniziativa promossa dall&#8217; ex Presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera sul tema del servizio 118 e dell’emergenza-urgenza nel nostro territorio. Questa non è una battaglia ideologica. È una questione di diritti fondamentali&#8221;. E&#8217; quanto dichiara il presidente dell&#8217;Associazione, Francesco Grandinetti. &#8220;Il diritto alla salute &#8211; sottolinea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/grandinetti-quando-unambulanza-arriva-tardi-e-per-giunta-senza-medico-la-politica-ha-gia-fallito/">Grandinetti: &#8220;Quando un&#8217;ambulanza arriva tardi, e per giunta senza medico la politica ha già fallito&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Come LAMETIA Enonsolo, esprimo una condivisione piena e convinta dell’iniziativa promossa dall&#8217; ex Presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera sul tema del servizio 118 e dell’emergenza-urgenza nel nostro territorio. Questa non è una battaglia ideologica. È una questione di diritti fondamentali&#8221;</em>. E&#8217; quanto dichiara il presidente dell&#8217;Associazione, Francesco Grandinetti. <em>&#8220;Il diritto alla salute &#8211; </em>sottolinea<em> &#8211; non è un’opinione, non è una promessa elettorale, non è un terreno di scontro tra schieramenti. È un diritto costituzionale che, quando viene negato o indebolito, produce disuguaglianze, paura, sofferenza e sfiducia. Ed è proprio su questo terreno che si misura, oggi, la distanza sempre più profonda tra i cittadini e la politica. Negli ultimi anni la politica ha parlato troppo di sé stessa e sempre meno delle persone. Ha preferito spesso lo scontro sterile alle soluzioni, la polemica al merito, la propaganda alla responsabilità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una crisi di fiducia drammatica, un senso di abbandono diffuso, la percezione – purtroppo spesso fondata – che chi decide sia lontano dai problemi reali di chi vive i territori&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Quando un’ambulanza arriva in ritardo, quando un mezzo di soccorso è senza medico, quando un cittadino resta ore su una barella in un pronto soccorso sovraffollato, non c’è destra o sinistra che tenga. C’è solo una persona che soffre e uno Stato che, in quel momento, sta venendo meno al suo dovere&#8221;</em>. &#8211; sottolinea Grandinetti.</p>
<p><em>&#8220;Le parole del dottor Saverio Ferrari, delegate dello SMI, colgono nel segno: la difesa della salute pubblica non ha colore politico. Da anni, insieme a lui, abbiamo denunciato con serietà e coerenza le criticità strutturali del sistema dell’emergenza sanitaria. Oggi quelle denunce non possono più essere archiviate come allarmi ripetuti: sono la fotografia di una realtà che chiede risposte immediate.</em><br />
<em>L’iniziativa di Nicotera &#8211; </em>a parere di Grandinetti<em> &#8211; va letta esattamente in questa direzione: come un tentativo di riportare la politica dentro la vita concreta delle persone, sottraendola alle diatribe di maniera che non risolvono nulla e che, anzi, allontanano ulteriormente i cittadini dalle istituzioni.</em><br />
<em>Per questo riteniamo non solo giusta, ma necessaria la richiesta di un Consiglio comunale aperto sul tema del 118, allargato al funzionamento dei Pronto Soccorso, che oggi rappresentano uno dei punti di maggiore sofferenza del sistema sanitario. Luoghi in cui si concentrano fragilità, emergenze, disperazione, e che troppo spesso vengono lasciati soli, senza risorse e senza una visione&#8221;.</em></p>
<p>Il presidente dell&#8217;Associazione ricorda che &#8220;<em>La missione di LAMETIA Enonsolo è stare dalla parte dei diritti delle persone, sempre. Non dei diritti astratti, ma di quelli che incidono sulla qualità della vita, sulla sicurezza, sulla dignità umana. Il diritto alla salute è il primo banco di prova di una politica che voglia dirsi credibile. Difendere i diritti significa scegliere da che parte stare. Significa rifiutare l’indifferenza, rompere la rassegnazione collettiva, affermare che l’inefficienza non è un destino e che la sofferenza non può diventare normalità. Se la politica vuole riconquistare fiducia, deve tornare a fare questo: ascoltare, assumersi responsabilità, dare risposte.</em><br />
<em>Su questi temi non servono slogan, ma atti concreti e passare da questo argomento ai prossimi incominciando dalle disumane liste d&#8217;attesa. E su questi temi, LAMETIA Enonsolo c’è. Con chiarezza, dalla parte delle persone&#8230; di tutte&#8221;</em>&#8211; conclude Francesco Grandinetti.</p>
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		<title>Vince concorso ma a distanza di 18 mesi medico non viene assunto all&#8217;Asp di Vibo Valentia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 19:16:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un medico pronto a servire, ma la burocrazia lo ferma. Un concorso vinto, una firma mai arrivata. E mentre i reparti si svuotano, la Regione paga medici stranieri e gettonisti più di quanto costerebbe assumere un medico italiano. In una terra in cui mancano sanitari, reparti e persino speranza, un medico vincitore di concorso non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un medico pronto a servire, ma la burocrazia lo ferma. Un concorso vinto, una firma mai arrivata. E mentre i reparti si svuotano, la Regione paga medici stranieri e gettonisti più di quanto costerebbe assumere un medico italiano. In una terra in cui mancano sanitari, reparti e persino speranza, un medico vincitore di concorso non viene assunto.<br />
Non per mancanza di fondi o per errori procedurali: ma per un paradosso amministrativo che definire assurdo è poco&#8221;. E&#8217; quanto denuncia pubblicamente la Dott.ssa Alessia Piperno, delegata provinciale del Sindacato Medici Italiani (SMI), Vibo Valentia.<br />
&#8220;L’ASP di Vibo Valentia parla di &#8216;pianta organica completa&#8217; — eppure i corridoi degli ospedali di Serra San Bruno e Tropea sono sempre più vuoti, i turni saltano e gli ammalati aspettano per una visita- aggiunge Piperno. Il protagonista di questa storia è un medico internista in formazione con competenza avanzata in Medicina d’Urgenza, Ecografia clinica e Medicina interna, vincitore del concorso unificato bandito dall’ASP. Il 19 marzo 2024 gli arriva la proposta di assunzione a tempo pieno; il 22 marzo la accetta, rispettando ogni termine di legge; il 24 aprile l’ASP conferma la volontà di procedere. Poi, il silenzio. Da allora, il Sindacato Medici Italiani ha chiesto più volte, insistentemente di risolvere l’anomalia riguardante il collega. Ogni cambio di commissario ha comportato una nuova riesamina, un nuovo tavolo, un’altra promessa. Ma nessuna firma. Nel frattempo, una collega dello stesso concorso e della stessa disciplina è stata regolarmente assunta dall’ASP di Catanzaro.</p>
<p>&#8220;A Vibo, invece, &#8211; stigmatizza Piperno &#8211; si dorme e cittadini e sanitari ne pagano le conseguenze. Mentre le carte si accumulano negli uffici, la realtà esplode. Negli scorsi mesi 6 medici internisti sono andati in pensione o si sono dimessi dagli ospedali di Serra San Bruno e Tropea e i servizi di Dialisi arrancano, con colleghi medici che a fatica riescono a coprire i turni. Eppure, chi è pronto a lavorare resta fuori. Una decisione che ha privato i cittadini vibonesi di oltre 150 turni di assistenza in un anno tra visite, guardie, urgenze, e ore di cura mai erogate. Un diritto negato per una penna ferma. In una realtà dove anche un solo medico in più o un solo turno in più può fare grande differenza. L’ASP sostiene che non può assumere perché &#8216;l’organico è completo&#8217;. Completato da chi? Forse dai colleghi cubani? Quella completezza è un’illusione costruita sulla presenza temporanea di medici sfruttati. Come è stato detto più volte infatti, dal loro lavoro percepiscono circa 1.200 euro al mese, mentre la Regione Calabria versa oltre 4.000 euro per ciascuno a una holding intermediaria. Così, si spendono milioni di euro pubblici per mantenere personale provvisorio e straniero, mentre si nega un contratto a un medico italiano formato qui, in università italiane, il cui percorso è costato allo Stato decine di migliaia di euro.  Un medico che, oltre alla specializzazione, ha reputato di formarsi a proprie spese, per portare ai cittadini calabresi competenze diagnostiche e cliniche al livello dei migliori centri del Nord. Ma tutto questo, per l’ASP, non basta.<br />
Meglio pagare tre volte di più, tanto a farne le spese e a non ricevere i servizi sono sempre i cittadini. Il Sindacato Medici Italiani (SMI) prende a questo punto una ferma posizione. Questa vicenda è una ferita aperta. La sanità non può diventare un esercizio contabile. Ci batteremo affinché il diritto alla salute non venga negato e perché si assumano medici, con radici e competenze nel territorio, invece di continuare a comprare costose pezze temporanee sulla pelle dei cittadini&#8221;.</p>
<p>Piperno prosegue &#8220;Lo SMI ricorda che a prescindere dal fatto che un concorso vinto ed una proposta di assunzione siano oro colato in una situazione com’è quella attuale vibonese che stenta ad attrarre professionisti validi e capaci, trattenere un giovane medico qualificato sul territorio è sempre un investimento: un ritorno per i cittadini, per la rete sanitaria, per il futuro. C’è un paradosso che racconta più di mille numeri: mentre si spendono milioni per medici temporanei, chi ha scelto di restare in Calabria viene lasciato a casa. E se la burocrazia chiama questo “equilibrio”, allora la sanità vibonese non è solo inefficiente: è ingiusta. Perché ogni medico non assunto per inerzia amministrativa è un turno saltato, un paziente non visto, una vita a cui si volta le spalle. Confidando in una collaborazione più efficiente ed onesta con l’attuale triade commissariale della nostra ASP, restiamo come sempre disponibili ad un confronto&#8221;- conclude la delegato provinciale del Sindacato Medici Italiani (SMI), Vibo Valentia..</p>
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		<title>Il papà della 16enne Isabel Desirè Porco: ambulanza senza medico e codice giallo in Pronto Soccorso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 13:19:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da papà della dolce Isabel Desire&#8217;e dico: che e&#8217; inconcepibile nella nostra realtà Cosentina e Calabrese essere soccorsi in fin di vita ed entrare in pronto soccorso in codice giallo !!!! Naturalmente il medico in ambulanza non c&#8217;era !!!! Il personale sanitario dice che si tratta di un attacco di panico !!! e intanto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da papà della dolce Isabel Desire&#8217;e dico: che e&#8217; inconcepibile nella nostra realtà Cosentina e Calabrese essere soccorsi in fin di vita ed entrare in pronto soccorso in codice giallo !!!! Naturalmente il medico in ambulanza non c&#8217;era !!!! Il personale sanitario dice che si tratta di un attacco di panico !!! e intanto il tempo scorre senza capire di cosa si tratta !!! I tempi di primo soccorso e di diagnosi del PRONTO SOCCORSO (Scritto in Rosso in tutto il mondo) sono di fondamentale importanza  per  diagnosticare un evento dannoso, di come e&#8217; stata colpita la mia piccola !!!!&#8221;. Sono parole affidate ai social di Maurizio Porco, papà della giovane 16enne di Lattarico tragicamente scomparsa a causa di un malore che l’ha colpita mentre si trovava tra i banchi del liceo scientifico &#8216;Pitagora&#8217; di Rende. Isabel è deceduta, nei giorni scorsi per emorragia cerebrale al Policlinico &#8216;Gemelli&#8217; di Roma, dopo il trasferimento di urgenza dall’ospedale Annunziata di Cosenza.</p>
<p>&#8220;Non faccio accuse ma voglio verità per quando accaduto !!! &#8211; aggiunge &#8211; Stiamo parlando della vita spezzata di una ragazza figlia della nostra terra Calabria <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> !!!! Tutto ciò non deve più accadere si deve potenziare il primo soccorso e il PRONTO SOCCORSO per riuscire a fare un triage valutativo il più esatto possibile !!! Andando avanti siamo passati al reparto di competenza dove il tempo scorre fra valutazioni e diagnosi !!! Altro step si valuta l&#8217;intervento in Sala Operatoria e intanto il tempo scorre !!! Risultato alla fine si quantificano le ore prima che la mia piccola viene operata !!!&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come avete notato non ho fatto accuse perché non ero presente al momento dell&#8217; accaduto e&#8221;&#8221;&#8217; voglio una verità per quello che si poteva fare e per quello che e&#8217; stato fatto !!! Ricordiamoci che oggi e&#8217; capitato a me domani può capitare a chiunque insieme lottiamo per una Sanità più efficiente&#8221;- conclude Maurizio Porco. La famiglia di Isabel ha scelto un gesto di grande generosità: la donazione degli organi.</p>
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		<title>Cetraro, neonata morta in ospedale: giovani genitori denunciano, indagati ginecolo e medico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 10:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Paola ha iscritto due medici sul registro degli indagati, nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine avviata a seguita della morte, avvenuta ieri mattina, di una neonata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro. Si tratta di un ginecologo e di un medico in servizio nel nosocomio di Cetraro. L’iscrizione sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Paola ha iscritto due medici sul registro degli indagati, nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine avviata a seguita della morte, avvenuta ieri mattina, di una neonata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro. Si tratta di un ginecologo e di un medico in servizio nel nosocomio di Cetraro. </p>
<p>L’iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto per consentire alle persone coinvolte di partecipare all’esame autoptico. L’indagine è partita dalla denuncia dei genitori della bimba, due giovani residenti a Fiumefreddo Bruzio. La Procura di Paola, coordinata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha delegato i Carabinieri al sequestro della cartella clinica. </p>
<p>Tra le altre cose, bisognerà accertare se la neonata fosse già morta prima di venire alla luce o se sia morta subito dopo.</p>
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		<title>Sposato (Opi Cosenza): medico (recidivo) pronto soccorso ospedale Acri tenta di aggredire infermiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 08:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza, a tutela della dignità e dell&#8217;incolumità dei propri iscritti, condanna con assoluta fermezza il gravissimo episodio verificatosi presso il Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale di Acri, in cui un dirigente medico, già noto per analoghi comportamenti pregressi, ha aggredito verbalmente e tentato di aggredire fisicamente un Infermiere regolarmente iscritto a questo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza, a tutela della dignità e dell&#8217;incolumità dei propri iscritti, condanna con assoluta fermezza il gravissimo episodio verificatosi presso il Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale di Acri, in cui un dirigente medico, già noto per analoghi comportamenti pregressi, ha aggredito verbalmente e tentato di aggredire fisicamente un Infermiere regolarmente iscritto a questo Ordine&#8221;.  Lo scrive Fausto sposato, presidente OPI Cosenza che aggiunge &#8220;L&#8217;episodio, di eccezionale gravità, avvenuto anche alla presenza di pazienti, è stato evitato solo grazie all&#8217;intervento di altri operatori sanitari. Lo stesso è stato oggetto di denuncia all&#8217;Autorità giudiziaria e di formale segnalazione al rischio clinico aziendale, e impone una presa di posizione immediata e inequivocabile da parte della Direzione dell&#8217;ASP e delle autorità competenti&#8221;. </p>
<p>&#8220;Alla luce della reiterazione dei comportamenti del soggetto in questione &#8211; specifica Sposato -si intima formalmente di fornire, con la massima urgenza e per iscritto, i seguenti chiarimenti:<br />
Se il Dirigente Medico autore dell&#8217;aggressione è stato formalmente segnalato all&#8217;Ufficio Procedimenti Disciplinari. In caso affermativo, si chiede di conoscere il numero di protocollo e lo stato del procedimento. In caso contrario, si richiede di giustificare l&#8217;omissione, indicando le ragioni per cui un simile comportamento non sia stato ritenuto meritevole di attivazione disciplinare.<br />
Se la Direzione ritiene che l&#8217;episodio sia compatibile con la permanenza in servizio, a contatto con colleghi e utenza, del soggetto coinvolto. In caso affermativo, si chiede di conoscere le valutazioni effettuate sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori e dei pazienti.<br />
Se sono state adottate a seguito della segnalazione formale e della denuncia presentata misure aziendali. In caso affermativo si richiede elenco dettagliato degli atti adottati, incluse eventuali misure cautelari interne, trasferimenti, provvedimenti di sorveglianza sanitaria, o altro.<br />
Se è confermata l&#8217;applicazione uniforme del regolamento disciplinare e del codice di comportamento a tutte le categorie di dipendenti dell&#8217;ASP, senza eccezioni.<br />
Si richiede di escludere espressamente l&#8217;esistenza di prassi discriminatorie o di forme di &#8220;protezione&#8221; nei confronti di talune figure dirigenziali, che risultano – nei fatti – immuni da responsabilità anche in presenza di condotte gravi.<br />
A fronte della politica dichiarata di &#8220;tolleranza zero&#8221; verso ogni forma di violenza, l&#8217;inerzia nell&#8217;assumere provvedimenti nei confronti di chi ha aggredito un Infermiere nel luogo di lavoro rappresenta un fatto inaccettabile e un precedente pericolosissimo.<br />
Per questo ed altri motivi riteniamo che l&#8217;episodio non può e non deve restare impunito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo Ordine Professionale &#8211; sottolinea Sposato &#8211; non tollererà omissioni o ritardi e pretendiamo l&#8217;attivazione immediata di tutti i protocolli previsti, la piena applicazione del codice disciplinare e l&#8217;adozione di ogni misura a garanzia della sicurezza e dignità dei nostri iscritti. Ribadiamo che la tutela dell&#8217;integrità fisica, psicologica e professionale degli infermieri iscritti a quest&#8217;Ordine è un obbligo giuridico e morale dell&#8217;Azienda Sanitaria, e ogni ulteriore inazione sarà interpretata come grave omissione con conseguenze che saranno segnalate nelle sedi opportune, comprese le autorità competenti per la sicurezza del lavoro. Episodi del genere oltre che ledere la dignità dei professionisti, mettono in serio pericolo la credibilità della stessa azienda e non sono garanti del benessere organizzativo e lavorativo. Per tutto quanto sopra si invitano tutti gli infermieri iscritti a denunciare con tempestività ogni episodio di violenza, intimidazione o sopraffazione – verbale o fisica – ai danni della propria persona, sia all&#8217;Ordine sia alle autorità competenti, al fine di contrastare una deriva sempre più intollerabile nei luoghi di lavoro. Per quanto sopra si richiede riscontro formale, dettagliato e scritto nel più breve tempo possibile. In difetto, l&#8217;Ordine adotterà tutte le misure previste dal proprio statuto e dalla normativa vigente per la tutela dei propri iscritti&#8221;- conclude Fausto Sposato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sposato-opi-cosenza-medico-recidivo-pronto-soccorso-ospedale-acri-tenta-di-aggredire-infermiere/">Sposato (Opi Cosenza): medico (recidivo) pronto soccorso ospedale Acri tenta di aggredire infermiere</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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