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	<title>marito Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Jul 2026 16:58:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Tuo marito urla, lascialo&#8221;: il messaggio sul parabrezza diventa un caso web</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tuo-marito-urla-lascialo-messaggio-sul-parabrezza-diventa-un-caso-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 16:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
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		<category><![CDATA[parabrezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Tuo marito ti ha urlato contro, lascialo&#8221;. Un biglietto scritto con un pennarello e infilato sotto un tergicristallo si diffonde sul web. Il messaggio è stato lasciato su un&#8217;auto parcheggiata a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. A scriverlo e a firmarlo &#8220;una passante&#8221;, che si rivolge ad una donna apostrofata dal marito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
&#8220;<strong>Tuo marito ti ha urlato contro, lascialo&#8221;</strong>. Un biglietto scritto con un pennarello e infilato sotto un tergicristallo si diffonde sul web. Il messaggio è stato lasciato su un&#8217;auto parcheggiata a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. A scriverlo e a firmarlo &#8220;una passante&#8221;, che si rivolge ad una donna apostrofata dal marito poco prima.</p>
<p>&#8220;<strong>A te, a cui tuo marito urlava per sistemare un parasole, auguro il coraggio di lasciarlo perché le merde non cambiano mai. Meriti sicuramente rispetto e soprattutto un vero uomo&#8221;,</strong> si legge sul foglio che viene postato sul gruppo &#8216;Rinascita Castellaneta Marina&#8217; e rapidamente rimbalza ovunque, diventando argomento di discussione su pagine e siti. Abbondano i messaggi di solidarietà nei confronti della donna, con commenti che accendono i riflettori su storie di persone che rivedono la propria situazione in quelle poche righe: &#8220;Quando vivi in un rapporto del genere, sei quasi anestetizzata. Da fuori si nota, da dentro no&#8221;, il tenore di molti commenti che condividono l&#8217;esortazione contenuta nel messaggio.</p>
<p>C&#8217;è anche chi si preoccupa dell&#8217;eventuale reazione del marito: &#8220;Vedrà anche lui quel messaggio&#8221;. E c&#8217;è chi, nella migliore tradizione del web, non crede che l&#8217;episodio sia reale: &#8220;Tutto finto&#8221;. Chissà.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Violento impatto sulla SS 106 jonica a Trebisacce: morti moglie e marito, cinque feriti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/violento-impatto-sulla-ss-106-jonica-trebisacce-morti-moglie-e-marito-cinque-feriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 08:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; tragico il bilancio dell&#8217;ennesimo incidente stradale verificatosi sulla Ss 106 jonica. Due morti, un uomo e una donna, e cinque feriti di cui tre ragazze minorenni. Le vittime sono Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua, marito e moglie, residenti a Oriolo, entrami di 54 anni, viaggiavano a bordo di una Ford Focus. L&#8217;impatto, che ha coinvolto tre autovetture, una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tragico il bilancio dell&#8217;ennesimo incidente stradale verificatosi sulla Ss 106 jonica. Due morti, un uomo e una donna, e cinque feriti di cui tre ragazze minorenni. Le vittime sono <strong>Giuseppe Franco</strong> e<strong> Antonietta Vivacqua,</strong> <strong>marito e moglie, residenti a Oriolo, entrami di 54 anni,</strong> viaggiavano a bordo di una Ford Focus. L&#8217;impatto, che ha coinvolto tre autovetture, una Opel Meriva, una Ford Focus e una Bmw, si è verificato ieri sera sulla strada statale in località &#8216;Rovitti&#8217;, nel territorio del Comune di Trebisacce, nel Cosentino. Nel terribile impatto sono rimaste ferite anche cinque persone: tre ragazze minorenni – tra cui una delle quattro figlie della coppia e due sue compagne di scuola – oltre ad altri due conducenti coinvolti. I feriti sono stati caricati a bordo dei mezzi di soccorso e sono stati trasferiti alcuni nel “Chidichimo” di Trebisacce, altri nel ”Giannettasio” di Rossano.</p>
<p>Sulle cause e sulla dinamica dell&#8217;incidente stanno indagando i carabinieri della compagnia di Cassano. Le due persone decedute viaggiavano nella stessa autovettura, in direzione nord, insieme alle tre ragazze minorenni rimaste ferite. Mentre sulle altre due vetture si trovavano solo i conducenti che sono rimasti feriti. Le cinque persone ferite sono state trasportate presso gli ospedali della zona.</p>
<p>Sul posto sono intervenute diverse autoambulanze, i Vigili del fuoco del distaccamento di Castrovillari e i carabinieri della Radiomobile della compagnia di Cassano, insieme ai colleghi della tenenza di Trebisacce, che stanno effettuando tutti i rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente.</p>
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		<item>
		<title>Lamezia, 37enne morta dopo essere stata dimessa dall&#8217;ospedale: marito presenta denuncia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-37enne-morta-dopo-essere-stata-dimessa-dallospedale-marito-presenta-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 12:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
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		<category><![CDATA[marito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Avv. Gianluca De Vito e integralmente pubblichiamo: &#8220;Spett.li redazioni, lo scrivente in qualità di legale di fiducia del sig. Bevilacqua Antonio, marito della signora Berlingieri Laura deceduta tragicamente nella notte tra il 29 ed il 30.12 u.s. a riscontro della nota diramata dall&#8217;ASP di Catanzaro nella giornata di ieri, ritiene opportuno precisare quanto segue: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Avv. Gianluca De Vito e integralmente pubblichiamo: <em>&#8220;Spett.li redazioni, lo scrivente in qualità di legale di fiducia del sig. Bevilacqua Antonio, marito della signora Berlingieri Laura deceduta tragicamente nella notte tra il 29 ed il 30.12 u.s. a riscontro della nota diramata dall&#8217;ASP di Catanzaro nella giornata di ieri, ritiene opportuno precisare quanto segue: Il marito della donna ha inteso sporgere  denuncia-querela, a seguito del decesso della propria congiunta e la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha disposto l&#8217;apertura delle indagini per i reati di cui agli artt. 589 e 590 sexies c.p.. (<em>omicidio colposo, lesioni personali colpose per imperizia, ndr</em>)</p>
<p>Come emerge, altresì, dalla documentazione in nostro possesso, la donna giungeva in pronto soccorso alle ore 5:46 del 29.12 u.s., lamentando dolore toracico persistente. Veniva dimessa alle ore 16:44 con diagnosi di &#8220;dolore toracico non specificato&#8221;, nonostante, diversamente da quanto dichiarato nella nota dell&#8217;Azienda sanitaria, dall&#8217;elettrocardiogramma fossero emerse anomalie alle quali non faceva seguito alcun ulteriore approfondimento diagnostico. Al secondo accesso in pronto soccorso alle ore 23:43, la donna giungeva, purtroppo, già in arresto cardiocircolatorio e ne veniva constatato il decesso.</p>
<p>L&#8217;esame autoptico per cui in data odierna è stato conferito incarico, dal Sostituto procuratore della Repubblica dott. Vincenzo Quaranta, ai dottori Isabella Aquila, Giuseppe Neri ed Eugenio Garofalo, chiarirà le cause del decesso e gli eventuali profili di responsabilità&#8221;.</em></p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="lPC4SqhVv9"><p><a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-donna-si-reca-al-pronto-soccorso-visitata-e-dimessa-ritorna-in-ospedale-e-muore/">Lamezia, donna si reca al pronto soccorso: visitata e dimessa, ritorna in ospedale e muore</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Lamezia, donna si reca al pronto soccorso: visitata e dimessa, ritorna in ospedale e muore&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/lamezia-donna-si-reca-al-pronto-soccorso-visitata-e-dimessa-ritorna-in-ospedale-e-muore/embed/#?secret=Jyl9XqLxv9#?secret=lPC4SqhVv9" data-secret="lPC4SqhVv9" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-37enne-morta-dopo-essere-stata-dimessa-dallospedale-marito-presenta-denuncia/">Lamezia, 37enne morta dopo essere stata dimessa dall&#8217;ospedale: marito presenta denuncia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; successo nel Catanzarese: marito entra in sacrestia e trova il parroco in intimità con la moglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-successo-nel-catanzarese-marito-entra-in-sacrestia-e-trova-il-parroco-in-intimita-con-la-moglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 13:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Fonte: il quotidiano del sud) &#8211; Il parroco di un paesino in provincia di Catanzaro viene scoperto in intimità con una donna sposata nella sacrestia. Le voci corrono nel piccolo centro e dopo pochi giorni dal Natale la storia viene fuori. Adesso si attende l’eventuale decisione del vescovo. Si tratta di una di quelle storie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/e-successo-nel-catanzarese-marito-entra-in-sacrestia-e-trova-il-parroco-in-intimita-con-la-moglie/">E&#8217; successo nel Catanzarese: marito entra in sacrestia e trova il parroco in intimità con la moglie</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>Fonte: <a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/catanzaro/cronache/cronaca/2025/12/30/marito-entra-in-sacrestia-e-trova-la-moglie-in-intimita-con-il-parroco">il quotidiano del sud</a>) &#8211; Il parroco di un paesino in provincia di Catanzaro viene scoperto in intimità con una donna sposata nella sacrestia. Le voci corrono nel piccolo centro e dopo pochi giorni dal Natale la storia viene fuori. Adesso si attende l’eventuale decisione del vescovo. Si tratta di una di quelle storie che hanno tutti gli ingredienti per “correre di bocca in bocca” per dirla con le parole del grande cantautore Fabrizio De Andrè. Una storia dove la curiosità morbosa trova una sua quasi naturale soddisfazione. </em></p>
<p>Nello stesso paese era stato già allontanato un prete per motivi simili. Altro elemento che genera ancora di più curiosità e pettegolezzo. Il religioso è stato beccato in sacrestia in atteggiamenti intimi con una donna sposata. L’ira del marito poteva diventare pericolosa; e così, sono intervenute le forze dell’ordine per garantire che la cosa non prendesse una piega diversa. Una storia che non costituisce di per sé una novità; si tratta di un grande classico, uno di quegli episodi avvenuti un po’ ovunque.</p>
<p>Da una parte abbiamo gli insegnamenti della Chiesa cattolica che impediscono di avere atteggiamenti di questo tipo; dall’altra c’è la vita con la sua complessità e il bisogno di amare ed essere amati. Un bisogno che appartiene a tutti, compresi quelli che indossano un abito talare. Sarebbe sbagliato colpevolizzare il prete, per giunta senza ascoltare la sua versione. Certo, si tratta di una piccola Uccelli di rovo in salsa calabrese. Ma qui non si tratta di fiction. È la pura e semplice realtà che supera sempre e di gran lunga la fantasia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Usura ed estorsione: arrestati marito e moglie a Cetraro. Contestata aggravante mafia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-usura-ed-estorsione-arrestati-marito-e-moglie-a-cetraro-contestata-aggravante-mafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 12:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-usura-ed-estorsione-arrestati-marito-e-moglie-a-cetraro-contestata-aggravante-mafia/">VIDEO-Usura ed estorsione: arrestati marito e moglie a Cetraro. Contestata aggravante mafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-339840-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/GDF-GICO.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/GDF-GICO.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/GDF-GICO.mp4</a></video></div>
<p>Nelle scorse ore, i militari del Comando Provinciale Catanzaro della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Servizio Centrale I.C.O. Roma e del Comando Provinciale Cosenza, hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione G.I.P. – G.U.P., su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stata disposta la custodia in carcere nei confronti di due soggetti, marito e moglie originari di Acquappesa (CS) e residenti a Cetraro (CS), per i quali il GIP ha ritenuto sussistere gravi indizi di colpevolezza per la commissione di reati di usura ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. I due soggetti, attinti dal provvedimento cautelare, si trovavano già ristretti in carcere a seguito di un Provvedimento emesso del Tribunale di Paola, nel mese di aprile di quest’anno, in ordine ai reati di usura ed estorsione, commessi per oltre trent’anni nei confronti di un imprenditore di Cetraro (CS).</p>
<p>L’Ordinanza eseguita in data odierna, ha preso in esame la medesima vicenda con particolare riguardo alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, anche per l’aggravante del metodo mafioso, elementi scaturiti a seguito delle ulteriori investigazioni condotte. Le attività in argomento hanno interessato il comune di Cetraro (CS), territorio particolarmente permeato da una delle ‘ndrine più potenti della Calabria, ovvero quella riconducibile a Franco MUTO, alias “u luongu” o “il re del pesce” e caratterizzato da una recrudescenza di episodi violenti, quali il ferimento a colpi di Kalashnikov di PINTO Guido nel 2022, l’omicidio di CATALDO Alessandro nel 2023 e l’omicidio di CORALLO Giuseppe nel 2025. </p>
<p>Inoltre, negli ultimi mesi si è assistito ad atti dimostrativi del controllo territoriale della locale criminalità organizzata, quali la distruzione ed il furto di alcune telecamere di videosorveglianza comunale, l’incendio di automezzi di una società appaltatrice del servizio di raccolta rifiuti e l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro alcune attività commerciali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-usura-ed-estorsione-arrestati-marito-e-moglie-a-cetraro-contestata-aggravante-mafia/">VIDEO-Usura ed estorsione: arrestati marito e moglie a Cetraro. Contestata aggravante mafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Festeggia scarcerazione marito con fuochi d&#8217;artificio fatti esplodere per strada, donna denunciata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/festeggia-scarcerazione-marito-con-fuochi-dartificio-fatti-esplodere-per-strada-donna-denunciata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[artificio]]></category>
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		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro persone denunciate, sanzioni amministrative elevate e decine di veicoli e persone controllate: è questo il bilancio di una serie di attività condotte nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, volte a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza della collettività. Una denuncia è scattata nei confronti di una donna che, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/festeggia-scarcerazione-marito-con-fuochi-dartificio-fatti-esplodere-per-strada-donna-denunciata/">Festeggia scarcerazione marito con fuochi d&#8217;artificio fatti esplodere per strada, donna denunciata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro persone denunciate, sanzioni amministrative elevate e decine di veicoli e persone controllate: è questo il bilancio di una serie di attività condotte nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, volte a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza della collettività.<br />
Una denuncia è scattata nei confronti di una donna che, in occasione del rientro del marito da un periodo di detenzione, ha esploso sei batterie di fuochi d’artificio in una stretta via del centro abitato, senza alcuna autorizzazione. Alla scena hanno assistito circa cinquanta persone, molte delle quali già note alle forze dell’ordine, e l’evento è stato accompagnato dall’esposizione di uno striscione celebrativo. I fuochi, accesi a breve distanza da case e veicoli in sosta, hanno creato una situazione di grave pericolo per i presenti e per i residenti. Nel corso degli accertamenti, un esercente è stato denunciato per l’occupazione abusiva di suolo pubblico. L’uomo aveva installato, senza alcuna autorizzazione, una struttura in acciaio di grandi dimensioni lungo il marciapiede prospiciente la propria attività commerciale. L’opera impediva il regolare transito dei pedoni e costituiva un potenziale pericolo per l’incolumità dei passanti.</p>
<p>I militari hanno inoltre denunciato un giovane trovato alla guida di un’autovettura sul lungomare cittadino, al cui interno sono stati rinvenuti un bastone artigianale in legno duro lungo circa 50 cm e un passamontagna. Gli oggetti, ritenuti potenzialmente pericolosi, sono stati sequestrati in quanto compatibili con un possibile utilizzo per finalità illecite.<br />
Infine, un quarto soggetto è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione pur essendo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Per lui è scattata una denuncia per evasione.</p>
<p>Nel medesimo contesto, i Carabinieri hanno elevato sanzioni nei confronti di due automobilisti per irregolarità nei documenti di guida e multato un altro giovane per guida in stato di ebbrezza: il suo tasso alcolemico, rilevato tramite alcol test, era pari a 0,53 grammi per litro. Complessivamente, sono stati controllati 35 veicoli e identificate 134 persone. L’attività si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza urbana e del rispetto della legalità, per garantire ai cittadini una serena convivenza civile.</p>
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		<title>Divampa incendio in abitazione del Catanzarese: marito e moglie restano intossicati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 17:54:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di oggi, le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catanzaro, con il supporto di un’autobotte, sono intervenute nel Comune di Amaroni per un incendio sviluppatosi all’interno di un’abitazione disposta su due livelli. Le fiamme hanno interessato in particolare i locali cucina e soggiorno situati al piano strada, provocando anche danni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di oggi, le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catanzaro, con il supporto di un’autobotte, sono intervenute nel Comune di Amaroni per un incendio sviluppatosi all’interno di un’abitazione disposta su due livelli. Le fiamme hanno interessato in particolare i locali cucina e soggiorno situati al piano strada, provocando anche danni da fumo con annerimento delle pareti nei restanti ambienti dell’abitazione.</p>
<p>All’interno dell’appartamento si trovavano due persone, un uomo disabile e la moglie, entrambi colpiti da sintomi di intossicazione da fumo. I due sono stati affidati immediatamente alle cure del personale sanitario del Suem 118, prontamente intervenuto sul posto. Per la donna si è reso necessario il trasferimento in ospedale.</p>
<p>Durante le operazioni di spegnimento, i Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo anche un cane, rifugiatosi al piano superiore dell’abitazione. Le fasi di soccorso e messa in sicurezza del sito sono state coordinate dal Funzionario dei Vigili del Fuoco, Ispettore Antincendio Massimo Conforti</p>
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		<title>Crotone, bancarotta fraudolenta nel settore della promozione pubblicitaria: arrestati marito e moglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 11:46:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna i finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica pitagorica, sottoponendo agli arresti domiciliari un imprenditore crotonese ed un suo familiare, in quanto ritenuti responsabili della bancarotta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna i finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica pitagorica, sottoponendo agli arresti domiciliari un imprenditore crotonese ed un suo familiare, in quanto ritenuti responsabili della bancarotta di due società, operanti nel settore della promozione pubblicitaria, portate al dissesto dopo aver accumulato, tra gli anni 2012 e 2021, debiti erariali per complessivi 900.0000 mila euro, depauperato le risorse finanziarie aziendali per circa 500 mila euro, occultato i libri e i registri contabili e distratto i beni aziendali trasferendoli a due nuove società ad hoc costituite. In esecuzione del citato provvedimento cautelare sono state, inoltre, sottoposte a sequestro anche le quote societarie ed i beni mobili e immobili delle due new company, anch’esse con sede in Crotone ed operanti nel medesimo settore commerciale delle fallite, in quanto ritenute il mero strumento attraverso il quale il citato imprenditore ha potuto proseguire indisturbato la propria attività a discapito dell’Erario e dei creditori.</p>
<p>Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno consentito di rilevare proprio come l’indagato, avvalendosi della collaborazione della consorte per la formale intestazione della titolarità delle nuove aziende, abbia realizzato una sistematica e pluriennale evasione dei tributi, degli oneri fiscali e previdenziali a cui faceva seguire, non appena le aziende raggiungevano un livello di decozione irreversibile, il trasferimento, senza il pagamento di alcun corrispettivo, dei beni aziendali alle altre società nel frattempo costituite allo scopo di realizzare, in sostanza, un’operazione distrattiva.</p>
<p>Numerosi e per importi rilevanti sono stati, infatti, i prelevamenti dai conti societari effettuati negli anni dai coniugi, destinati a soddisfare esigenze personali, estranei all’attività aziendale, come ad esempio l’acquisto di un’imbarcazione di lusso e di un appartamento sito nel pieno centro di Crotone.</p>
<p>L’attività investigativa delle Fiamme Gialle crotonesi, attualmente nella fase delle indagini preliminari e che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, testimonia l’attenzione del Corpo e della Procura della Repubblica al contrasto dei reati fallimentari, anche a tutela degli imprenditori che operano nel rispetto della legge e che sono danneggiati dalla concorrenza sleale di chi opera nell’illegalità.</p>
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		<title>Cosenza, Rosa Vespa difende il marito: Ho rapito Sofia da sola. Lui: &#8220;Mi ha rovinato la vita&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 18:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho organizzato il sequestro della neonata, da sola. Mio marito non è mai stato al corrente dell’iniziativa&#8221;. Rosa Vespa davanti agli agenti della squadra mobile di Cosenza che martedì sera l’hanno ammanettata nella sua casa di Castrolibero, con l’accusa di sequestro di persona della piccola Sofia, ha cercato di scagionare il marito Acqua Moses, 43 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho organizzato il sequestro della neonata, da sola. Mio marito non è mai stato al corrente dell’iniziativa&#8221;. Rosa Vespa davanti agli agenti della squadra mobile di Cosenza che martedì sera l’hanno ammanettata nella sua casa di Castrolibero, con l’accusa di sequestro di persona della piccola Sofia, ha cercato di scagionare il marito Acqua Moses, 43 anni, mediatore culturale nigeriano: &#8220;Lui non sapeva nulla&#8221;. E alla domanda dei poliziotti sul perché avesse compiuto il rapimento, l’architetta di 51 anni ha risposto: &#8220;Dieci giorni fa ho perso un bimbo. Volevo a tutti i costi diventare mamma&#8221;. Una circostanza falsa, hanno accertato gli inquirenti, anche perché, proprio lei, sul suo profilo social, l’8 gennaio scorso aveva postato la frase: &#8220;Dopo quasi un anno di attesa il miracolo è arrivato! Alle ore 20.00 è nato Ansel. Mamma e papà ti amano!&#8221;.</p>
<p>Moses, anche lui finito in carcere con la stessa accusa, ha invece detto, accusando la moglie: &#8220;Mi hai rovinato la vita&#8221;. Poi si è chiuso in un mutismo assoluto e ha trascorso tutto il tempo del trasferimento in Questura con il capo chino. Senza aggiungere altro. Se, però, Rosa Vespa ha tentato in tutti i modi di alleggerire la posizione del consorte, di tutt’altro avviso è Gabriele Presti, capo della squadra mobile di Cosenza: &#8220;La ricostruzione degli accadimenti del passaggio in cui è stata prelevata Sofia, dalla stanza della madre, non lascia spazio a ipotesi alternative al fatto che l’uomo abbia preso parte al sequestro di persona&#8221;. Lo dimostrerebbero l’analisi dei tabulati telefonici e i filmati delle telecamere di videosorveglianza della clinica Sacro Cuore e quelle esterne alla struttura. L’occhio della telecamera l’ha infatti inquadrato martedì sera nella reception della clinica in attesa dell’arrivo della moglie che era salita al primo piano della struttura per portare a compimento il suo gesto. Cosa che è poi avvenuta facendosi consegnare dalla nonna che la teneva in braccio la piccola Sofia, con la scusa di doverla portare dal pediatra.<br />
Nel filmato si vede proprio la gioia di Moses che strappa la bambina (lui immaginava fosse un maschietto, come gli aveva fatto credere Rosa), e la stringe a sé. Per gli inquirenti dunque nessun dubbio sulla partecipazione del nigeriano al rapimento della bimba. Gli stessi parenti della donna, tra cui il cognato Andrea Fiorentino, marito della sorella, avevano &#8220;dubitato sulla sua gravidanza, per le tante stranezze che lei ha raccontato&#8221;. Il dubbio, però, per lui e per la madre di lei, sono svaniti nel momento in cui Rosa Vespa è arrivata a casa con in braccio la neonata. &#8220;Ci siamo guardati in faccia – dice Fiorentino – e ci siamo ricreduti&#8221;. È successo di più nella casa di Castrolibero, addobbata a festa con palloncini, nastrini celesti e fiocchi, per festeggiare l’arrivo di Ansel, alias Sofia. </p>
<p>&#8220;Eravamo tutti dispiaciuti per le notizie che arrivavano dalla clinica Sacro Cuore dov’era scomparsa una neonata&#8221;, dice ancora il cognato. Tutto però, la sera di martedì, era passato in secondo piano con la presenza in casa di Ansel come aveva fatto credere Rosa. La donna una volta arrivata si era preoccupata di raggiungere da sola la stanza da letto per cambiare l’abitino rosa di Sofia, facendole indossare una tutina celeste, a dimostrare che le era nato un bel maschietto. L’arrivo delle volanti della polizia ha interrotto la festa. &#8220;Tutti i presenti hanno sgranato gli occhi quando ci hanno visto arrivare — dice il capo della Mobile —. La prima cosa che abbiamo chiesto a Rosa era dove fosse la bambina. E lei ha reagito solo con un gesto, indicando con il dito la stanza da letto&#8221;». La neonata si era addormentata sul lettone dei due arrestati.<br />
(<em>Fonte: corriere.it</em>)</p>
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		<title>Cosenza, Capo squadra mobile: neonata vittima casuale, nessun contatto tra famiglie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-capo-squadra-mobile-neonata-vittima-casuale-nessun-contatto-tra-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 13:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata una &#8220;vittima casuale&#8221; dal momento che &#8220;nessun contatto&#8221; è emerso &#8220;tra la famiglia della piccola e i coniugi&#8221; che sono stati sottoposti a fermo. A dirlo è stato il capo della Squadra mobile di Cosenza Gabriele Presti incontrando i giornalisti in Questura in relazione al sequestro della piccola Sofia e ritrovata dopo circa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata una &#8220;<strong>vittima casuale</strong>&#8221; dal momento che &#8220;nessun contatto&#8221; è emerso &#8220;tra la famiglia della piccola e i coniugi&#8221; che sono stati sottoposti a fermo. A dirlo è stato il capo della Squadra mobile di Cosenza <strong>Gabriele Presti</strong> incontrando i giornalisti in Questura in relazione al sequestro della piccola<strong> Sofia</strong> e ritrovata dopo circa tre ore dalla Polizia. Il funzionario ha anche sottolineato che le &#8220;<strong>indagini si concentreranno anche sulla sicurezza del punto nascite</strong>&#8221; della clinica Sacro cuore dove il rapimento è avvenuto.</p>
<p>Ricostruendo quanto accaduto, Presti ha riferito che la donna fermata, <strong>Rosa Vespa</strong>, ha detto alla mamma della neonata di essere una &#8220;puericultrice e inoltre indossava la mascherina. Questo &#8211; ha aggiunto &#8211; ha fatto guadagnare tempo alla coppia&#8221;. Il poliziotto ha poi spiegato che &#8220;<strong>è oggetto di accertamento se abbia o meno bussato ad altre stanza ma di certo è rimasta diverso tempo all&#8217;interno</strong>&#8221; della struttura, e che ci sono &#8220;indagini anche per capire se avesse fatto sopralluoghi&#8221; nei giorni precedenti dopo che sarebbe emerso che ieri avrebbe stazionato per diverse ore nelle vicinanze della clinica.</p>
<p><strong>Riguardo alla figura del marito</strong> di Rosa Vespa, Acqua Moses,<strong> apparso ignaro di quanto realmente era accaduto</strong> ad alcuni investigatori, Presti ha riferito che la &#8220;<strong>posizione del marito è da stabilire</strong>, ma sicuramente era presente nel momento dell&#8217;atto&#8221;. Il capo della Squadra mobile ha quindi sottolineato che &#8220;descrizioni, servizi di video sorveglianza e conoscenza approfondita del territorio sono stati gli elementi che hanno portato alla risoluzione del caso&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-295155" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Cs-Polizia-mamma-300x169.jpg" alt="" width="641" height="361" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Cs-Polizia-mamma-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Cs-Polizia-mamma-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Cs-Polizia-mamma-747x420.jpg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Cs-Polizia-mamma-696x391.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Cs-Polizia-mamma.jpg 900w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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