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	<title>mancata Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2026 11:32:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tis, quasi mille a rischio mancata stabilizzazione, sindacati: urgente un tavolo con la Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:32:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTemp, a seguito di una segreteria unitaria svolta nei giorni scorsi, fanno il punto sul percorso in atto relativo ai Tirocini di Inclusione Sociale (TIS) in Calabria e sulle ulteriori criticità ancora aperte. In queste settimane si stanno registrando le prime sottoscrizioni dei contratti di lavoro a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTemp, a seguito di una segreteria unitaria svolta nei giorni scorsi, fanno il punto sul percorso in atto relativo ai Tirocini di Inclusione Sociale (TIS) in Calabria e sulle ulteriori criticità ancora aperte. In queste settimane si stanno registrando le prime sottoscrizioni dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, elemento che conferma come il percorso condiviso con la Regione Calabria stia iniziando concretamente a produrre risultati. Si tratta di un passaggio importante che riconosce il lavoro svolto e rafforza la direzione intrapresa.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Tuttavia- scrivono i sindacati- , <strong>permane una platea ancora molto ampia di lavoratori che non ha ancora sottoscritto alcun contratto, </strong>in attesa della pubblicazione delle graduatorie definitive da parte dei Centri per l&#8217;Impiego e delle conseguenti assunzioni da parte degli enti locali. Parallelamente, emerge con chiarezza la situazione dei <strong>lavoratori che non rientreranno nei percorsi di stabilizzazione presso i Comuni.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">In particolare:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">396 lavoratori, già usciti dai tirocini nel luglio scorso, sono stati presi in carico dai CPI e avviati verso percorsi formativi che dovranno partire a breve;</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">a questi si aggiungono 76 lavoratori fuoriusciti nel mese di novembre, che ad oggi non hanno percepito alcuna indennità, per i quali si chiede inoltre l&#8217;anticipo della tantum di 2.000 euro, già riconosciuta agli altri lavoratori nel mese di dicembre, da erogare prima delle festività pasquali;</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">ulteriori lavoratori deriveranno dai Comuni in dissesto o pre-dissesto e da quanti non rientreranno nelle graduatorie.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Secondo una stima sindacale, &#8220;<em><strong>il bacino dei lavoratori che rischia di rimanere escluso dai processi di stabilizzazione potrebbe attestarsi tra le 800 e le 1.100 unità. </strong><strong>Per queste persone è indispensabile costruire un percorso certo, rapido e strutturato, che vada oltre la sola formazione e garantisca una reale prospettiva occupazionale&#8221;.</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;">Le organizzazioni sindacali chiedono pertanto alla Regione Calabria:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">di accelerare l&#8217;avvio dei percorsi formativi, anche nell&#8217;ambito del programma GOL;</li>
<li style="font-weight: 400;">di definire soluzioni concrete e definitive, indicando tempi certi di attuazione, per tutti i lavoratori esclusi dalla stabilizzazione;</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">di affrontare con urgenza il tema delle indennità non percepite da parte dei lavoratori fuoriusciti.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Inoltre, si evidenzia la necessità di intervenire su ulteriori situazioni aperte:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">per i lavoratori della legge 6 impegnati presso Fincalabra, per i quali è stata disposta una proroga fino a settembre, è necessario un intervento normativo che consenta la stabilizzazione delle 38 unità attualmente con contratto di collaborazione;</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">per i lavoratori rientranti nelle Leggi regionali 40 e 15, in particolare quelli operanti nei Parchi, si richiama la Regione al rispetto degli impegni assunti nei tavoli precedenti e alla definizione dei percorsi annunciati.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Alla luce di quanto esposto, NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTemp chiedono &#8220;<em>un <strong>incontro urgente al </strong><strong>presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all&#8217;assessore al Lavoro Giovanni Calabrese</strong>, al fine di definire in maniera organica e definitiva tutte le questioni ancora aperte. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità di non lasciare indietro nessun lavoratore e di completare un percorso che deve garantire stabilità, dignità e prospettive reali a tutti&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">
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		<item>
		<title>Commissariati altri 9 Comuni che non hanno aderito all&#8217;Arrical (Autorità rifiuti e risorse idriche)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/commissariati-altri-9-comuni-che-non-hanno-aderito-allarrical-autorita-rifiuti-e-risorse-idriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 16:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[adesione]]></category>
		<category><![CDATA[arrical]]></category>
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		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[mancata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha nominato i commissari ad acta in 9 Comuni che non hanno aderito ad Arrical (Autorità rifiuti e risorse idriche). Si tratta delle amministrazioni di Magisano, Santo Stefano in Aspromonte, Ferruzzano, Maierà, Roseto Capo Spulico, Malvito, Nicotera, San Nicola da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha nominato i commissari ad acta in 9 Comuni che non hanno aderito ad Arrical (Autorità rifiuti e risorse idriche). Si tratta delle amministrazioni di <strong>Magisano, Santo Stefano in Aspromonte, Ferruzzano, Maierà, Roseto Capo Spulico, Malvito, Nicotera, San Nicola da Crissa, Caccuri</strong>. I commissari avranno il compito di adottare il provvedimento di adesione all’ente di governo d’Ambito.<br />
In tema di Protezione civile, con un altro atto deliberativo del presidente Occhiuto sull’adozione degli Ambiti territoriali, la Giunta ha individuato i Comuni che dovranno essere di riferimento come Centri di coordinamento di ambito (Cca). Gli Ambiti territoriali sono 48 e dovranno svolgere attività legate alla pianificazione di Protezione civile e alla gestione dell’emergenza.</p>
<p>Su indicazione dell’assessore alle politiche sociale, Emma Staine, sono poi state approvate le modifiche al regolamento 22/2019 concernente i requisiti organizzativi e strutturali delle strutture socio assistenziali, nonché il valore delle rette.<br />
Nello specifico è stato approvato il criterio di riparto dei fondi da destinare agli ambiti territoriali sociali nell&#8217;anno 2024. Inoltre, sono state previste nuove tipologie di strutture e servizi sociali ed è stato definito il nuovo criterio di compartecipazione alle spese a carico degli utenti con applicazione delle diverse tipologie di Isee.</p>
<p>La Giunta, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì, ha anche approvato il regolamento regionale sulle attività estrattive nel territorio della Regione Calabria per adeguarlo alle nuove disposizioni normative e alle integrazioni della legge regionale 40/2009 che stabilisce le procedure, le modalità e la documentazione per il rilascio di permessi di ricerca, di concessioni e autorizzazioni sulle attività estrattive.<br />
Il nuovo regolamento consentirà l’entrata in vigore della disciplina integrativa della Legge 40 approvata dal Consiglio regionale qualche mese fa e comporterà la semplificazione, lo snellimento e la velocizzazione delle procedure per l’ottenimento dei provvedimenti autorizzatori. Segna inoltre l’avvio per la composizione dell’Osservatorio regionale delle attività estrattive (Orae) cui seguirà la redazione del Piano regionale per le attività estrattive.</p>
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		<item>
		<title>Mancata conferma Csm per giudice Sirianni a Catanzaro, duro intervento di Magistratura democratica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mancata-conferma-csm-per-giudice-sirianni-a-catanzaro-duro-intervento-di-magistratura-democratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 12:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Csm]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Sirianni]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura democratica]]></category>
		<category><![CDATA[mancata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La decisione del plenum del Csm che ieri non ha confermato nell’incarico il presidente della sezione lavoro del tribunale di Catanzaro Emilio Sirianni per il contenuto di alcune conversazioni private con l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano rappresenta un precedente che costituisce un “enorme pericolo per tutta la magistratura e per ciascun magistrato, e che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La decisione del plenum del Csm che ieri non ha confermato nell’incarico il presidente della sezione lavoro del tribunale di Catanzaro Emilio Sirianni per il contenuto di alcune conversazioni private con l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano rappresenta un precedente che costituisce un “enorme pericolo per tutta la magistratura e per ciascun magistrato, e che siamo certi sarà colto dalla stragrande maggioranza dei colleghi indipendentemente dal proprio orientamento culturale e politico”. E’ quanto sostiene l’Esecutivo di Magistratura democratica.</p>
<p>“Si tratta – è scritto in una nota – del chiaro segnale trasmesso da questa decisione, con essa volendosi spingere i magistrati, dietro minaccia di una sanzione, non solo verso il conformismo giudiziario ma anche verso il conformismo privato, nelle proprie relazioni e nell’intimo della propria coscienza, falcidiando i diritti costituzionali di libertà di pensiero e di associazione che stanno alla base delle libertà che rivendichiamo come cittadini e dell’indipendenza che rivendichiamo come giudici e pubblici ministeri”.<br />
“La ‘criticità’ – afferma Md – riguardava conversazioni telefoniche private intercorse tra Sirianni e l’ex sindaco di Riace, intercettate nell’ambito di un’indagine a carico quest’ultimo. In queste conversazioni i due interlocutori si sono scambiati opinioni su vari personaggi della vita pubblica, calabrese e nazionale, nonché in merito alla vicenda giudiziaria di Lucano. Commenti e critiche avevano il tono diretto e chiaro che può caratterizzare un dialogo tra due persone che si conoscono da anni, che si stimano e condividono l’ideale, forse utopico, di una società migliore.<br />
Due amici che condividono anche la frustrazione del vedere questo ideale sempre più reietto e lontano dalle preoccupazioni politiche e istituzionali, e si lasciano andare, nel privato, a uno sfogo anche duro, ma che non era destinato a diventare pubblico e lo è divenuto solo a seguito delle intercettazioni attivate sull’utenza di Lucano. Assoluta era la buona fede di Sirianni e la sua distanza da ogni tentativo di influire sull’indagine in corso, peraltro in un altro distretto: infatti, per queste conversazioni, Emilio è stato sottoposto a un procedimento penale e a un procedimento disciplinare ed è stato prosciolto in tutte le sedi”.</p>
<p>Riguardo ai consiglieri che si sono astenuti, sostiene Md, “non possiamo fare a meno di chiederci come ci si possa auto-percepire riferimento di una magistratura autenticamente progressista e democratica, quando si sostiene una delibera che punisce un collega per ragioni che non hanno nulla a che vedere con le sue capacità professionali e organizzative né con l’equilibrio con cui esercita le proprie funzioni”.<br />
“Non può non assalirci il pensiero – conclude Md – che Sirianni sia stato chiamato a pagare per le sue visioni della società in generale e per le sue opinioni culturali e politiche. Ma allora, da oggi, ogni magistrato portatore di una sua visione culturale e politica, quale che sia, potrà essere chiamato, più o meno casualmente, a pagarla. Se questo surplus di colpa deve scontare Emilio, tutta Magistratura democratica è pronta, anzi è orgogliosa, di scontarlo con lui. Come sarà pronta a difendere la libertà di opinione e di espressione di ogni magistrato”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Abusa della nipotina per 3 anni: a giudizio il nonno ma processo anche per padre, madre e nonna della piccola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/abusa-della-nipotina-per-3-anni-a-giudizio-il-nonno-ma-processo-anche-per-padre-madre-e-nonna-della-piccola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 13:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[mancata]]></category>
		<category><![CDATA[nipote]]></category>
		<category><![CDATA[nonno]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro persone appartenenti allo stesso gruppo familiare sono state rinviate a giudizio per una vicenda legata a presunti abusi sessuali protrattisi per circa tre anni ai danni di una bimba all&#8217;epoca di 8 anni, loro consanguinea. A processo sono finiti il nonno, la nonna, padre e madre della piccola. La decisione è stata presa dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/abusa-della-nipotina-per-3-anni-a-giudizio-il-nonno-ma-processo-anche-per-padre-madre-e-nonna-della-piccola/">Abusa della nipotina per 3 anni: a giudizio il nonno ma processo anche per padre, madre e nonna della piccola</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro persone appartenenti allo stesso gruppo familiare sono state rinviate a giudizio per una vicenda legata a presunti abusi sessuali protrattisi per circa tre anni ai danni di una bimba all&#8217;epoca di 8 anni, loro consanguinea. A processo sono finiti il nonno, la nonna, padre e madre della piccola.<br />
La decisione è stata presa dal gup del Tribunale di Vibo, Francesca Loffredo.</p>
<p>Il nonno, di 73 anni, è accusato di violenza sessuale mentre gli altri tre congiunti per mancata protezione nei confronti della minore. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 20 settembre prossimo davanti al Tribunale collegiale presieduto da Tiziana Macrì. La vicenda giudiziaria aveva portato, ad aprile 2020, all&#8217;arresto del nonno a seguito delle indagini scattate dopo la denuncia presentata agli uffici della Squadra Mobile di Vibo Valentia da parte di un&#8217;insegnante di una scuola primaria del vibonese. Ad insospettire la docente il comportamento anomalo della bimba che tendeva ad isolarsi dal contesto scolastico apparendo triste. A lei la piccola aveva finito per confidare tutto quello che stava vivendo. Episodi raccontati solo in parte alla mamma la quale avrebbe temuto gravi conseguenze in ambito familiare. </p>
<p>La bambina avrebbe anche provato a confidare quanto stava avvenendo al papà e alla nonna paterna senza però essere creduta. Gli inquirenti hanno anche sentito a sommarie informazioni la madre della bambina che ha rivelato di aver affrontato il suocero il quale tuttavia ha negato gli abusi. Da quanto emerso nel corso dell&#8217;audizione della piccola, ci sarebbe anche un&#8217;altra vittima di abusi, oggi adulta.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/abusa-della-nipotina-per-3-anni-a-giudizio-il-nonno-ma-processo-anche-per-padre-madre-e-nonna-della-piccola/">Abusa della nipotina per 3 anni: a giudizio il nonno ma processo anche per padre, madre e nonna della piccola</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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