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	<title>malattie Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 11:11:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Malattie del cuore, rapporto Iss: Sud meno cure e più anni di vita persi. Calabria maglia nera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 11:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia la mortalità per malattie cardiovascolari si è ridotta negli ultimi vent&#8217;anni, ma il miglioramento non ha coinvolto tutte le aree del Paese allo stesso modo. Il Sud è indietro in termini di ricoveri e prevenzione, e i residenti sono spesso costretti a spostarsi per le cure. Di conseguenza, nel Mezzogiorno sono di più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia la mortalità per malattie cardiovascolari si è ridotta negli ultimi vent&#8217;anni, ma il miglioramento non ha coinvolto tutte le aree del Paese allo stesso modo.<strong> Il Sud è indietro in termini di ricoveri e prevenzione</strong>, e i residenti sono spesso costretti a spostarsi per le cure. Di conseguenza, <strong>nel Mezzogiorno sono di più gli anni di vita persi per malattie cardiovascolari</strong>. Lo evidenzia il secondo rapporto del gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità (Iss).</p>
<p>Il tasso di ricovero per infarto è calato del 20% negli uomini (da 270 a 208 casi ogni 100mila abitanti) e del 34% nelle donne. Ma nel 2023 le Regioni del Sud registrano i valori più alti: 223 negli uomini e 78 nelle donne, contro valori inferiori nel Centro e nel Nord. Per l&#8217;ictus, negli ultimi anni, i tassi maggiori si osservano in Liguria, Bolzano e Umbria.<br />
Sul fronte della <strong>mobilità sanitaria</strong>, per l&#8217;intervento di <strong>bypass aortocoronarico</strong> il Nord ha un tasso stabile al 6%, mentre nel Sud si superano soglie del 25% e <strong>la Calabria è la maglia nera con un picco del 29,5% nel 2023</strong>. Per gli interventi alle valvole cardiache, il Sud ha toccato un picco del 27% di &#8216;fuga sanitaria&#8217;, con una flessione solo dopo la pandemia.</p>
<p>Quanto alla mortalità, si è scesi da 904 a 266 decessi per 100mila abitanti tra il 1980 e il 2021. Ma se il Nord registra valori sotto la media nazionale, <strong>al Sud si osservano ancora tassi più elevati</strong>. Le malattie del sistema circolatorio in termini di anni di vita persi contribuiscono al 20% negli uomini e al 16% nelle donne. <strong>Ma pesano di più nel Mezzogiorno</strong>. Preoccupano infine gli stili di vita: aumentano la sedentarietà (dal 23% al 28%) e l&#8217;obesità (10% obesi, 33% in sovrappeso), con comportamenti peggiori nelle Regioni meridionali.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>FOTO-Lamezia, consegnati lavori realizzazione nuovo padiglione di terapia intensiva e sub-intensiva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-lamezia-consegnati-lavori-realizzazione-nuovo-padiglione-di-terapia-intensiva-e-sub-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 12:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati consegnati questa mattina dall’ASP di Catanzaro i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione Malattie Infettive adiacente l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme. Oggi, infatti, sono state espletate le procedure per iniziare i lavori per la costruzione di un padiglione dedicato ad un Pronto Soccorso Covid, con 12 posti letto, di cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati consegnati questa mattina dall’ASP di Catanzaro i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione Malattie Infettive adiacente l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Lamezia Terme. Oggi, infatti, sono state espletate le procedure per iniziare i lavori per la costruzione di un padiglione dedicato ad un Pronto Soccorso Covid, con 12 posti letto, di cui 6 di terapia intensiva e 6 di terapia sub-intensiva per le malattie infettive nell’area dell’ospedale lametino.</p>
<p>Grazie ad un finanziamento straordinario Lamezia Terme avrà, a breve, a disposizione una nuova struttura, moderna e funzionale per implementare le capacità assistenziali. La realizzazione del padiglione costerà circa 6 milioni di euro. L&#8217;opera era stata finanziata durante il periodo del Covid ma, dopo l&#8217;approvazione, il progetto rimase sulla carta; nel 2024 è stato possibile recuperare il finanziamento e procedere con l’avvio dei lavori.</p>
<p>La struttura sorgerà nei pressi dell’ingresso principale, con un tunnel di collegamento al presidio ospedaliero. Alla consegna dei lavori erano presenti il direttore sanitario dell&#8217;Asp Antonio Gallucci, il direttore del Dipartimento Servizi Josè Francisco Aloe, il responsabile dell&#8217;Ufficio tecnico Maurizio Benvenuto e i responsabili dello Studio Cartolano di Roma, che si è aggiudicato i lavori.</p>
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		<title>In Europa boom di malattie sessuali trasmesse: crescono casi sifilide, gonorrea e clamidia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-europa-boom-di-malattie-sessuali-trasmesse-crescono-casi-sifilide-gonorrea-e-clamidia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 07:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[boom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Boom di infezioni sessualmente trasmissibili (Ist) in Europa. L&#8217;Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, rileva &#8220;un preoccupante aumento dei casi di sifilide, gonorrea e clamidia&#8221;. Gli ultimi rapporti epidemiologici annuali sull&#8217;andamento delle Ist in Unione europea/Spazio economico europeo indicano che &#8220;nel 2022 il numero di infezioni segnalate ha registrato una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Boom di infezioni sessualmente trasmissibili (Ist) in Europa. L&#8217;Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, rileva &#8220;un preoccupante aumento dei casi di sifilide, gonorrea e clamidia&#8221;. Gli ultimi rapporti epidemiologici annuali sull&#8217;andamento delle Ist in Unione europea/Spazio economico europeo indicano che &#8220;nel 2022 il numero di infezioni segnalate ha registrato una crescita significativa rispetto all&#8217;anno precedente, con un aumento del 48% per i casi di gonorrea, del 34% per quelli di sifilide e del 16% per la clamidia&#8221;. Inoltre &#8220;sono cresciuti notevolmente anche i casi di linfogranuloma venereo e di sifilide congenita&#8221;, trasmessa &#8220;dalla madre al feto&#8221;. Trend che per gli esperti evidenziano &#8220;la necessità urgente di un&#8217;azione immediata per prevenire un&#8217;ulteriore diffusione e mitigare l&#8217;impatto delle Ist sulla salute pubblica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Affrontare l&#8217;aumento sostanziale dei casi di Ist richiede attenzione urgente e sforzi concertati&#8221;, dichiara la direttrice dell&#8217;Ecdc, Andrea Ammon. &#8220;Test, trattamento e prevenzione sono al centro di qualsiasi strategia a lungo termine&#8221;, sottolinea, elencando &#8220;le priorità&#8221; per il contrasto alle Ist: &#8220;Educare alla salute sessuale, estendere l&#8217;accesso ai test e ai servizi terapeutici, combattere lo stigma associato&#8221; a queste infezioni. &#8220;Iniziative di educazione e sensibilizzazione &#8211; ammonisce Ammon &#8211; sono fondamentali per permettere alle persone di fare scelte informate sulla propria salute sessuale. Promuovere l&#8217;uso del preservativo e favorire un dialogo aperto sulle malattie sessualmente trasmissibili può aiutare a ridurne la velocità di trasmissione&#8221;.<br />
L&#8217;Ecdc ricorda che, &#8220;sebbene infezioni come la clamidia, la gonorrea e la sifilide siano curabili, possono comunque comportare gravi complicazioni se non trattate&#8221;. Fra i possibili rischi ci sono &#8220;la malattia infiammatoria pelvica o il dolore cronico&#8221;. Non solo: &#8220;La clamidia e la gonorrea possono portare alla sterilità, mentre la sifilide può causare problemi neurologici e cardiovascolari. La sifilide non trattata durante la gravidanza può provocare&#8221; nel nascituro &#8220;gravi conseguenze&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alla luce dell&#8217;aumento delle Ist in tutta Europa&#8221;, l&#8217;Ecdc esorta ad &#8220;adottare misure proattive per proteggere se stessi e i propri partner. I test per queste malattie, soprattutto per chi ha partner sessuali nuovi o multipli, sono essenziali per una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo. Dato che alcune di queste infezioni possono essere asintomatiche e trasmesse senza saperlo, è importante che i partner sessuali si sottopongano a un test prima di fare sesso senza preservativo&#8221;. Ancora, &#8220;chi sospetta di avere contratto una Ist dovrebbe consultare immediatamente un medico, poiché una terapia tempestiva è cruciale per prevenire un&#8217;ulteriore trasmissione e possibili complicanze&#8221;.<br />
L&#8217;agenzia Ue insiste sull&#8217;importanza di &#8220;misure proattive per affrontare l&#8217;aumento dei tassi di Ist e proteggere la salute pubblica. Uno dei modi più efficaci per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili è praticare sesso sicuro&#8221;, puntualizzano gli esperti, raccomandando &#8220;l&#8217;uso regolare e corretto del preservativo durante l&#8217;attività sessuale&#8221;. L&#8217;ultimo invito è a &#8220;una comunicazione aperta e onesta sulla salute sessuale con i partner&#8221;, che &#8220;può aiutare a ridurre il rischio di trasmissione di Ist e promuovere il benessere generale&#8221;.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Malattie rare, l&#8217;odissea di una coppia calabrese per diventare genitori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/malattie-rare-lodissea-di-una-coppia-per-diventare-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dalla Calabria alla Lombardia, passando per il Veneto e la Toscana. Un viaggio di 6 anni, faticoso (e costoso), attraverso 4 Regioni, con l&#8217;obiettivo di diventare genitori di un figlio che non dovesse fare i conti con la malattia rara e potenzialmente invalidante del papà. E&#8217; la storia di Emmanuela Siciliano e Alessio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dalla <strong>Calabria</strong> alla Lombardia, passando per il Veneto e la Toscana. Un viaggio di 6 anni, faticoso (e costoso), attraverso 4 Regioni, con l&#8217;obiettivo di diventare genitori di un figlio che non dovesse fare i conti con la malattia rara e potenzialmente invalidante del papà. E&#8217; la storia di <strong>Emmanuela Siciliano e Alessio Pittari</strong>, nato con una patologia genetica ereditaria, il <strong>rene policistico</strong>, per il quale non esiste oggi una terapia risolutiva e che può portare nel tempo alla perdita della funzionalità renale negli adulti, oltre a molte complicazioni per altri organi. Un&#8221;eredità&#8217; che attualmente può essere risparmiata ai figli solo ricorrendo alla fecondazione assistita con diagnosi pre-impianto &#8211; tecnica oggi consentita a genitori fertili con malattie genetiche trasmissibili &#8211; che permette di studiare eventuali anomalie degli embrioni prima del trasferimento in utero.</p>
<p>&#8220;Mio marito &#8211; racconta Emmanuela all&#8217;Adnkronos Salute, in vista della Giornata delle malattie rare che sarà il 29 febbraio &#8211; ha sempre saputo della sua malattia, di cui era affetta sua nonna che, quando aveva dovuto ricorrere alla dialisi, ha scoperto, insieme alla patologia, di averla trasmessa a tutti i suoi figli eccetto una. Già quando è nato la possibilità che avrebbe potuto avere la malattia era nota. E a 10 anni una ecografia lo ha confermato. Oggi sta bene, ma parliamo di un problema complesso, che costringe a controlli costanti e l&#8217;esito della dialisi è sempre una spada di Damocle&#8221;. Le condizioni di Alessio &#8220;le conoscevo. <strong>Abbiamo avuto un lungo fidanzamento e addirittura ho fatto la tesi, per la laurea in Farmacia, sui farmaci del rene policistico</strong>&#8220;. Ed è stato proprio l&#8221;essere informati&#8217; il punto di forza della coppia. &#8220;Alessio si è iscritto all&#8217;Associazione italiana rene policistico &#8211; continua la moglie &#8211; e abbiamo iniziato a seguire i loro convegni con loro, gli incontri&#8221;. In uno di questi appuntamenti, nel 2015, l&#8217;incontro con il nefrologo Francesco Scolari e la decisione di contattarlo a Brescia <strong>partendo da Paola, in Calabria</strong>, dove la coppia vive. Da qui l&#8217;inizio del percorso per diventare un giorno genitori. &#8220;Sapevamo sin dall&#8217;inizio quale strada sarebbe stata necessaria per questo progetto &#8211; prosegue Emmanuela &#8211; ovvero il <strong>ricorso alla diagnosi pre-impianto</strong>. Abbiamo quindi cominciato il percorso con la genetista&#8221; che ha coinvolto anche altri membri della famiglia e che ha necessitato di una consulenza in un&#8217;altra città ancora, a Padova. &#8220;Il primo passo da fare in questi casi &#8211; sottolinea &#8211; è avere la certezza di ciò che, a livello genetico, si dovrà analizzare nel feto&#8221;. Il viaggio della coppia, cominciato nel 2015, fa quindi tappa a Firenze a settembre 2018 in un centro di fecondazione privato. &#8220;Ci sono state diverse fasi &#8211; dice Emmanuela -. <strong>Ci siamo sposati nel 2018 e siamo stati fortunati, Luce è nata nel 2021</strong>. E&#8217; bastato un solo tentativo di Pma. Non per tutti è così&#8221;.  I tempi, infatti, possono essere molto più lunghi. &#8220;E&#8217; un percorso faticoso fisicamente &#8211; testimonia Emmanuela &#8211; stressante. Ci sono molte visite, monitoraggi, analisi, procedure varie. E&#8217; importante trovare persone competenti, in grado di aiutare anche ad orientarsi&#8221;. Anche sul piano economico si tratta di un&#8217;impegno importante. <strong>&#8220;In Calabria in particolare gli ostacoli non mancano&#8221;</strong>, ricorda.</p>
<p>&#8220;<strong>Nella nostra regione queste procedure devono essere pagate direttamente dai cittadini e solo successivamente vengono rimborsate</strong>. Ci abbiamo rinunciato, abbiamo scelto il privato e anche di spostarci in altre regioni. Solo un pick up ovocitario (il prelievo degli ovuli), che facevo a Firenze, costava circa 1.500 euro, a cui aggiungere i monitoraggi (120 euro in media) fatti in Calabria. Non abbiamo mai voluto calcolare il costo complessivo, rifarei tutto senza pensarci un attimo. Ma considerando anche i diversi viaggi, i soggiorni, gli spostamenti, è stato sicuramente elevato&#8221;. Per Emmanuela e Alessio, oggi 35 e 34 anni, &#8220;raccontare la nostra storia, che è positiva, è molto importante per noi perché per le persone che hanno malattie rare le problematiche sono proprio queste: il dover &#8216;girare&#8217; molto prima di avere delle risposte, dover spesso anche pagare di tasca propria e fare dei percorsi molto più lunghi degli altri&#8221;. Per questo &#8220;è fondamentale informare subito i ragazzi che hanno patologie di questo tipo perché il percorso per avere dei figli, se lo desiderano, è spesso molto lungo. Noi abbiamo avuto Luce praticamente subito rispetto ad altri. Ma, ad esempio, abbiamo provato a fare un&#8217;altra volta il percorso, <strong>per avere un secondo figlio, e non ci siamo riusciti.</strong> E&#8217; importante essere informati in tempi giusti anche perché l&#8217;età ha il suo peso&#8221;. All&#8217;inizio, conclude, si è &#8220;inconsapevoli di quello che ti aspetta. C&#8217;è molta carica, tanta motivazione. Poi non è facile mantenerle perché comunque è dura, è molto dura, e il fallimento diventa drammatico. Per questo ci piacerebbe, con la nostra storia, dare speranze ai ragazzi, ma anche metterli davanti alla realtà, perché non perdano tempo se hanno un sogno da realizzare. Perché non è così scontato riuscire&#8221;.   &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Infortuni e malattie professionali, Inca Cgil e Inail hanno presentato il report calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 10:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Catanzaro il report d&#8217;indagine frutto della conclusione del progetto &#8220;Informare, prevenire, salvaguardare&#8221;, sottoscritto a febbraio 2019 da Inail, direzione regionale Calabria, e Inca, Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Calabria. Il protocollo tra i due istituti è stato stipulato con lo scopo di ampliare la promozione della sicurezza e della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato a Catanzaro il report d&#8217;indagine frutto della conclusione del progetto &#8220;Informare, prevenire, salvaguardare&#8221;, sottoscritto a febbraio 2019 da Inail, direzione regionale Calabria, e Inca, Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Calabria. Il protocollo tra i due istituti è stato stipulato con lo scopo di ampliare la promozione della sicurezza e della salute e la prevenzione delle malattie professionali e ha coinvolto sperimentalmente le strutture ospedaliere delle Asp di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia e Cosenza. Al progetto ha collaborato anche la Funzione Pubblica Cgil Calabria. All&#8217;iniziativa hanno preso parte Angelo Sposato, Segretario Generale CGIL Calabria, Vincenzo Amaddeo, Direttore regionale vicario INAIL Calabria, Giovanni Aristippo, coordinatore regionale patronato INCA Calabria, Fabio Manca, Consulente medico patronato INCA Nazionale, Sonia Romeo, Sovrintendente sanitaria regionale INAIL Calabria, Sara Palazzoli, Presidenza patronato INCA nazionale.</p>
<p>&#8220;Questo progetto &#8211; ha sottolineato Vincenzo Amaddeo, Direttore regionale vicario INAIL Calabria -rappresenta il proposito dell&#8217;Inail, la costruzione di una cultura della prevenzione e la costruzione di una rete di rapporti, come quello con il patronato, per agire sinergicamente&#8221;.<br />
Per il Segretario Generale CGIL Calabria Angelo Sposato dal rapporto del lavoro congiunto tra Inca e Inail emerge un quadro allarmante sulla salute nei luoghi di lavoro. La nostra è una regione vecchia e malata, che perde migliaia di giovani all&#8217;anno e dove l&#8217;età media nel lavoro pubblico è di dieci anni in più della media europea. Il blocco del turn over e delle assunzioni nella pubblica amministrazione, l&#8217;allungamento dell&#8217;età pensionistica, la precarietà del lavoro sempre più povero, la fuga dei giovani sono temi esiziali per il Sud. Aumentano le paure e le incertezze, gli stati emotivi, cause di ansia e depressione che accrescono in modo esponenziale le patologie professionali. Il tema delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro aumentano per tutti questi fattori. Serve un grande investimento sulla sicurezza del lavoro e sulla tutela individuale della salute&#8221;.<br />
Ad illustrare i numeri del report il coordinatore regionale patronato INCA Calabria Giovanni Aristippo che ha sottolineato come ci sia in Calabria poca consapevolezza sulla correlazione tra malattie professionali e ambiente di lavoro. &#8220;Tutti i settori necessitano del nostro impegno e della nostra organizzazione – ha affermato Sara Palazzoli, Presidenza patronato INCA nazionale -, molto c&#8217;è da fare sull&#8217;emersione e il riconoscimento del danno da lavoro. Ecco perché spingeremo per fare formazione sui rischi legati al lavoro ai lavoratori&#8221;.</p>
<p><strong>SINTESI DEI DATI</strong><br />
In Calabria gli infortuni denunciati nel 2022 sono stati 10.270. Di questi 7.575 sono avvenuti nell&#8217;Industria e nei Servizi, 1691 in Sanità e Assistenza Sanitaria Sociale, 596 in Agricoltura, 2099 per conto tra i dipendenti statali.<br />
Per quanto riguarda le malattie professionali nel 2022 quelle denunciate sono state 2148, di cui 1737 in Industria e Servizi, 76 in Sanità e Assistenza Sanitaria Sociale, 383 in Agricoltura, 27 tra i dipendenti Statali.<br />
I dati rilevati nel report del progetto fanno riferimento al 2018, in base alla sottoscrizione del protocollo. La loro raccolta ed elaborazione, avvenuta tramite la somministrazione di questionari in forma anonima tra medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari, amministrativi e addetti alla pulizia in ambito sanitario, è stata resa più complessa dall&#8217;avvento del Covid.<br />
Dal report emerge con forza un insieme di problemi legati alle carenze strutturali e all&#8217;organizzazione del lavoro, in termini di carichi e ritmi, con impatti negativi sulla qualità della vita anche se non percepita come strettamente legata alla situazione lavorativa.<br />
Il settore si caratterizza per un&#8217;elevata presenza di problemi muscolo-scheletrici così come un&#8217;incidenza significativa di personale con una ridotta idoneità. Per quanto riguarda l&#8217;età, emergono delle specificità dovute alle differenti classi. Per i più anziani, oltre alle problematiche legate alla naturale senescenza, emergono problemi di salute legati alla maggiore esposizione temporale ai rischi sul lavoro, con una diffusione di patologie muscolo-scheletriche che interessa in alcuni casi più della metà del campione oltre i 54 anni. A questi problemi si aggiungono quelli di ordine psico-sociale determinati sia dall&#8217;organizzazione del lavoro che dalle tensioni dovute alle relazioni con i pazienti e i loro familiari.<br />
Nel complesso, i rischi per la salute e la sicurezza secondo i lavoratori sono dovuti innanzitutto alle carenze strutturali e all&#8217;organizzazione del lavoro, in termini di personale mancante, carichi e ritmi intensi.<br />
Un problema particolarmente rilevante che si identifica anche a livello nazionale è rappresentato dalla differenza percentuale tra il numero di malattie professionali denunciate e quelle effettivamente riconosciute ( anche se il comparto sanità rappresenta numeri relativamente migliori rispetto ad altri); tale dato poi incrociato con quello degli effettivi disturbi rilevati dall&#8217; indagine, per quanto inficiati dall&#8217;età relativamente elevata del campione esaminato, rileva come oltre una difficoltà nella denuncia o possibile correlazione dei disturbi con l&#8217;attività lavorativa svolta, vi sia obiettivamente un valutazione per noi sottostimata da parte delle strutture deputate al riconoscimento.<br />
Tale affermazione verrebbe corroborata dalla differenza che raggiunge quasi il 50% di riconoscimenti (anche se differenti) tra malattie professionali e cause di servizio.<br />
In generale, come mostra anche la poca conoscenza delle procedure per la sicurezza in caso di puntura di ago, sembra esserci una minore attenzione al tema degli infortuni e una scarsa cultura della prevenzione per le malattie professionali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-224730" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail-300x138.jpeg" alt="" width="641" height="295" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail-300x138.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail-1024x471.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail-768x353.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail-696x320.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail-913x420.jpeg 913w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/conferenza-inca-inail.jpeg 1063w" sizes="auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<title>Covid Calabria, Primario Catanzaro: Mi aspetto che tutti quanti comincino a ragionare in maniera seria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 16:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Visti i numeri, c’è una certa preoccupazione. Fortunatamente l’aumento dei contagi riguarda i soggetti più giovani, che notoriamente vanno meno incontro al ricovero, e questo vale anche per i vaccinati. Però se non si cambia passo, se non si cambia mentalità, non ne veniamo più fuori&#8221;. Così all&#8217;AdnKronos il dottor Lucio Cosco, primario Malattie infettive [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Visti i numeri, c’è una certa preoccupazione. Fortunatamente l’aumento dei contagi riguarda i soggetti più giovani, che notoriamente vanno meno incontro al ricovero, e questo vale anche per i vaccinati. Però se non si cambia passo, se non si cambia mentalità, non ne veniamo più fuori&#8221;. Così all&#8217;AdnKronos il dottor Lucio Cosco, primario Malattie infettive dell&#8217;ospedale ‘Pugliese’ di Catanzaro. &#8220;Non so se passeremo un brutto Natale- osserva- spero di no, sicuramente non come quello dell’anno scorso. Ma ciò che mi preoccupa non è tanto come passeremo il Natale, mi interessa poco, a me interessano i malati e i morti&#8221;. &#8220;Io mi aspetto &#8211; conclude il dottor Cosco &#8211; che tutti quanti comincino a ragionare in maniera seria, vaccinandosi e usando sempre le solite precauzioni. Bisogna mettere la testa a posto, e allora non avremo problemi, altrimenti non possiamo prendercela con nessuno o lamentarci&#8221;.</p>
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		<title>Lamezia, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili: serie di incontri riservati agli studenti del &#8220;De Fazio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 09:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnico Economico De Fazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; “Prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e vaccinazione sul papilloma virus”. Sono questi i temi di una serie di approfondimenti riservati agli studenti dell&#8217;Istituto Tecnico Economico di Lamezia Terme che si terranno a partire da lunedì 22 Novembre e a seguire martedì 23 e venerdì 26 Novembre 2021. La maggior parte dei ragazzi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; “Prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e vaccinazione sul papilloma virus”. Sono questi i temi di una serie di approfondimenti riservati agli studenti dell&#8217;Istituto Tecnico Economico di Lamezia Terme che si terranno a partire da lunedì 22 Novembre e a seguire martedì 23 e venerdì 26 Novembre 2021. </p>
<p>La maggior parte dei ragazzi italiani, il 93,8% nella fascia dai 12 ai 24 anni, è a conoscenza delle malattie sessualmente trasmesse ma quando si parla di “papilloma virus” il dato cala bruscamente al 63,6% (dati Censis – pubblicati da Fondazione Veronesi). In particolare la conoscenza diminuisce anche sull’ esistenza di un vaccino testato e sicuro.<br />
In questa ottica sono stati organizzati dalla Dirigente dell’Istituto Simona Blandino e dalla referente della “commissione benessere” Teresa Fiore, degli incontri che saranno tenuti dal dottor Filippo Vescio, ginecologo presso l’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.<br />
Gli incontri saranno riservati alle classi seconde dell’Istituto “Valentino De Fazio”.<br />
E’ una ottima opportunità per illustrare in modo semplice ma soprattutto comprensibile ai giovani studenti le modalità della contrazione dell’infezione, dallo sviluppo del virus e le possibile cure preventive.<br />
Una delle tante iniziative promosse dalla dirigente Blandino, per integrare nel migliore dei modi il vivere in famiglia, tra gli amici e nella società con la didattica scolastica per gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico “Valentino De Fazio”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-prevenzione-delle-malattie-sessualmente-trasmissibili-serie-di-incontri-riservati-agli-studenti-del-de-fazio/">Lamezia, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili: serie di incontri riservati agli studenti del &#8220;De Fazio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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