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	<title>magistrati Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Feb 2026 17:16:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>FOTO-Separazione carriere magistrati, l’Ateneo si apre al confronto sul referendum</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/foto-separazione-carriere-magistrati-lateneo-si-apre-al-confronto-sul-referendum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:16:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università della Calabria si propone come spazio di confronto pluralista sui temi al centro del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. In vista del voto, che si celebrerà il 22 e 23 marzo prossimi, l’Unical ospita momenti di approfondimento che, pur nel pieno rispetto della propria terzietà istituzionale, diano voce alle ragioni del “Sì” e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Università della Calabria si propone come spazio di confronto pluralista sui temi al centro del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. In vista del voto, che si celebrerà il 22 e 23 marzo prossimi, l’Unical ospita momenti di approfondimento che, pur nel pieno rispetto della propria terzietà istituzionale, diano voce alle ragioni del “Sì” e del “No”. L’Ateneo &#8211; si legge in una nota &#8211; ha voluto che alle iniziative promosse dalle associazioni studentesche fossero sempre presenti esperti tecnici al fianco dei referenti politici, per offrire chiavi di lettura giuridiche e strumenti di analisi utili a orientare un dibattito informato sui contenuti della consultazione referendaria. Questa mattina, presso l’Aula Caldora, si è tenuto un primo incontro promosso dal Consiglio Comunale dei Giovani di Cosenza e dall’Associazione Unione Studentesca. Il dibattito, moderato dalla giornalista dell’Altravoce-Quotidiano del Sud Maria Francesca Fortunato, si è arricchito dei contributi di Giuseppe Conte, già Presidente del Consiglio, e di Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati. I loro interventi hanno fatto seguito al quadro tecnico-giuridico tracciato in apertura dall’avvocato e presidente della Camera Penale di Cosenza Roberto Le Pera e dalla docente Unical di Diritto costituzionale e pubblico Donatella Loprieno.</p>
<p>Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Rettore Gianluigi Greco, che ha richiamato il significato dell’iniziativa nel contesto attuale: «<em>Il dibattito sul referendum non è solo un approfondimento tecnico-giuridico, ma un esercizio vitale di cittadinanza consapevole. Guidare un’istituzione universitaria oggi richiede una capacità di analisi e una sorveglianza critica quanto mai rigorose e profonde, soprattutto in una fase in cui, in diversi contesti delle democrazie liberali, si assiste al tentativo di erodere gli spazi del libero pensiero e di orientare la ricerca secondo logiche di frammentazione. L’Università è, nella sua essenza, universitas: un insieme, una totalità di saperi che trova nel confronto libero e informato la propria ragion d’essere. Offrire uno spazio in cui le posizioni possano misurarsi pubblicamente, affiancate da competenze tecniche, significa difendere questa vocazione e renderla concreta nella vita della comunità accademica».</em></p>
<p>Un ulteriore momento di approfondimento è già in programma per il prossimo 5 marzo, alle ore 11:30, presso la sala University Club. All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri, il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il capogruppo PD al Senato Francesco Boccia.</p>
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		<title>Catanzaro, ANM critica per concorso a scuola con argomento separazione carriere e giustizia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-anm-critica-per-concorso-a-scuola-con-argomento-separazione-carriere-e-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 15:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Separazione delle carriere e giustizia: tutela dei diritti e imparzialità del giudice&#8221;: questo il tema del concorso rivolto agli studenti di una scuola per l&#8217;elaborazione di un testo scritto, nell&#8217;ambito di un recente progetto promosso dall&#8217;Osservatorio del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, dall&#8217;Osservatorio Giovani e dalla Camera Penale di Catanzaro. I lavori saranno oggetto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Separazione delle carriere e giustizia: tutela dei diritti e imparzialità del giudice&#8221;: questo il tema del concorso rivolto agli studenti di una scuola per l&#8217;elaborazione di un testo scritto, nell&#8217;ambito di un recente progetto promosso dall&#8217;Osservatorio del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, dall&#8217;Osservatorio Giovani e dalla <strong>Camera Penale di Catanzaro</strong>. I lavori saranno oggetto di valutazione e i migliori elaborati saranno pubblicati sul sito ufficiale della medesima Camera Penale co-organizzatrice&#8221;</em>. Lo scrive in una nota l&#8217;Associazione nazionale magistrati (ANM) del Distretto di Catanzaro.</p>
<p><em>&#8220;Anche noi, Giudici e Pubblici Ministeri- </em>scrive l&#8217;Associazione<em> &#8211; avremmo partecipato con vivo entusiasmo, qualora coinvolti, agli incontri preparatori dell&#8217;elaborato, offrendo il nostro contributo allo sviluppo di un pensiero critico da parte delle studentesse e degli studenti. La formazione degli alunni su un tema così cruciale impone ancor più il rispetto del pluralismo delle idee e reclama il necessario contributo di tutti gli attori della giurisdizione. Solo il confronto tra i diversi punti di vista permette agli studenti lo sviluppo di un pensiero autonomo e critico sui ruoli del Giudice e del Pubblico Ministero nell&#8217;esercizio della Giurisdizione, di come questi agiscano per la tutela dei diritti e di quali siano gli strumenti che garantiscono l&#8217;imparzialità del giudice&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Auspichiamo che la curiosità che anima i giovani allievi li spinga a cercare anche altrove esperienze di confronto e crescita personale; invitiamo il MIUR e le Istituzioni scolastiche ad assicurare sempre il pieno rispetto dei principi del pluralismo e della libertà di opinione nella formazione degli studenti, per come pure ribadito dallo stesso Ministero dell&#8217;Istruzione nella recente circolare del 7.11.2025&#8221;-</em> sottolinea l&#8217;ANM del Distretto di Catanzaro.</p>
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		<title>Strangis (Anm): protesta magistrati a tutela della garanzia dei cittadini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strangis-anm-protesta-magistrati-a-tutela-della-garanzia-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 11:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di mobilitazione e proteste delle toghe anche a Catanzaro. &#8220;Siamo qui per scioperare a tutela dei diritti di garanzia dei cittadini. Non scioperiamo per interessi di categoria, non si discute delle nostre ferie, del nostro stipendio, delle condizioni di lavoro. Siamo qui perché si discute del modo in cui amministrare la giustizia che chiediamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata di mobilitazione e proteste delle toghe anche a Catanzaro. &#8220;Siamo qui per scioperare a tutela dei diritti di garanzia dei cittadini. Non scioperiamo per interessi di categoria, non si discute delle nostre ferie, del nostro stipendio, delle condizioni di lavoro. Siamo qui perché si discute del modo in cui amministrare la giustizia che chiediamo sia equa per tutti i cittadini, che garantisca il principio di eguaglianza&#8221;. Con queste parole il presidente della giunta dell&#8217;Anm di Catanzaro Giovanni Strangis ha spiegato le ragioni dello sciopero che oggi stanno coinvolgendo le toghe di tutta Italia.  Nell&#8217;atrio del Tribunale &#8220;Ferlaino&#8221; i magistrati si sono riuniti, toga sulle spalle e coccarda tricolore puntata sul petto, e hanno letto a turno passi della Costituzione. Nel distretto di Catanzaro l&#8217;adesione è stata del 75% circa.</p>
<p>&#8220;Separare il pubblico ministero dal giudice &#8211; ha aggiunto Strangis &#8211; mina il principio di eguaglianza perché introduce culturalmente, nel nostro ordinamento, la figura della pubblica accusa che diventa, però, privata. Sarebbe un pubblico ministero che agirebbe nell&#8217;esclusivo interesse dell&#8217;accusa, non più a tutela anche dell&#8217;imputato e di tutte le altre parti processuali&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;adesione, Strangis ha affermato che &#8220;i numeri sono entusiasmanti. L&#8217;adesione è stata forte, compatta e incisiva. Abbiamo superato all&#8217;interno del nostro distretto il 75% delle adesioni. Anche nel resto d&#8217;Italia la percentuale è su questa linea. È forte la risposta dell&#8217;Anm, è unita la magistratura e questo consentirò certamente ai nostri rappresentanti nazionali di arrivare all&#8217;incontro col governo con una più ampia legittimazione&#8221;.</p>
<p>Un incontro sul quale l&#8217;Anm si mostra fiduciosa: &#8220;Il dialogo è possibile. La riforma costituzionale, qualunque essa sia, impone un dialogo tra tutte le parti sociali. Non possiamo accedere a una riforma costituzionale solo perché una maggioranza elettiva è stata conferita in sede di campagna elettorale. La riforma della Costituzione richiede un dialogo, non può essere autonoma approvazione di una sola parte della società&#8221;. Dopo la lettura dei passi della Costituzione, la protesta è proseguita nell&#8217;aula C del Tribunale dove è intervenuta la giudice Katarzyna Mieszkowicz, componente dell&#8217;associazione dei magistrati polacchi &#8220;Iustitia&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Musolino (Md): sciopero dei magistrati vuole essere un grido d&#8217;allarme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/musolino-md-sciopero-dei-magistrati-vuole-essere-un-grido-dallarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 11:55:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è la giornata di mobilitazione dei giudici per contestare il disegno di legge sulla separazione delle carriere. Anche a Reggio Calabria le toghe hanno manifestato. &#8220;Scioperiamo mal volentieri. Non lo facciamo quasi mai. La sobrietà è lo stile del magistrato. Esporsi in questo modo è un&#8217;anomalia. Ma è un&#8217;anomalia che vuole essere un grido [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è la giornata di mobilitazione dei giudici per contestare il disegno di legge sulla separazione delle carriere. Anche a Reggio Calabria le toghe hanno manifestato. &#8220;Scioperiamo mal volentieri. Non lo facciamo quasi mai. La sobrietà è lo stile del magistrato. Esporsi in questo modo è un&#8217;anomalia. Ma è un&#8217;anomalia che vuole essere un grido d&#8217;allarme nel tentativo di costruire una contronarrazione perché finora la narrazione pubblica su questo tema è totalmente schiacciata su quella che è la prospettiva che la maggioranza di governo ha presentato&#8221;. A dirlo è stato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Stefano Musolino, segretario nazionale di Md. A Reggio &#8211; nel cui distretto l&#8217;adesione allo sciopero è stata di oltre l&#8217;80% &#8211; i magistrati si sono ritrovati sulla scalinata della Corte d&#8217;appello, in piazza Castello, con la Costituzione in mano per dire no alla riforma Nordio e contestando la proposta di separazione delle carriere.</p>
<p>&#8220;Ci preoccupa &#8211; ha aggiunto Musolino &#8211; la separazione delle carriere per quello che sarà un effetto immediato, cioè rendere i giudici e i pubblici ministeri meno autonomi e indipendenti. E questo non è un problema per noi. È un problema i cittadini perché giudici e pm meno autonomi e indipendenti garantiscono meno i diritti e soprattutto i diritti delle persone meno potenti. I potenti avranno sempre il loro spazio di tutela&#8221;.<br />
Anche per Antonella Stilo, presidente dell&#8217;Anm di Reggio Calabria, la separazione delle carriere è &#8220;uno scenario pericoloso per i diritti dei cittadini. Se in ipotesi il passo successivo sarà quello di mettere il pubblico ministero sotto l&#8217;ala protettrice del potere esecutivo, il rischio è ancora più grosso perché il governo potrebbe dire quali reati sono perseguibili e quali no. È chiaramente intuibile che il principio per cui tutti siamo uguali davanti alla legge diventerà un mero simulacro, una frase priva di significato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Cerchiamo di difendere quella che è la base fondamentale del Paese, cioè la nostra Costituzione &#8211; ha spiegato il procuratore di Palmi Emanuele Crescenti -. Non c&#8217;è un interesse nostro. Non riusciamo a comprendere quale sia il disegno che vuole una modifica che non ha nessun senso. Scioperiamo perché modificare un sistema come quello costituzionale significa mandare il Paese allo sfascio e inseguire una giustizia che non è più quella di tutti&#8221;. Tra i magistrati che hanno manifestato a piazza Castello anche il consigliere del Csm Antonino Laganà secondo cui &#8220;non è uno sciopero per garantire privilegi, ma per tutelare l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza della magistratura. Noi vorremmo che prima che si cambi la Costituzione, tra le più rigide del mondo, ci sia un momento di riflessione, si ritiri questa riforma o perlomeno ci si metta a dialogare con le varie parti costituzionali. Per non arrivare a una riforma che ha l&#8217;unico fine di indebolire inspiegabilmente l&#8217;assetto del potere giudiziario&#8221;.</p>
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		<title>Lamezia, scritte ingiuriose contro magistrati e Forze dell&#8217;ordine: &#8216;Pericoloso e preoccupante risentimento&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-scritte-ingiuriose-contro-magistrati-e-forze-dellordine-pericoloso-e-preoccupante-risentimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 08:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Solidarietà ai giudici e alle Forze dell’Ordine che, nei giorni scorsi, sono stati presi di mira a Lamezia Terme dove alcuni ignoti hanno imbrattato un muro nel centro della cittadina, con scritte cariche di odio e risentimento”: a dichiararlo è la Segreteria provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri di Catanzaro, esprimendo preoccupazione e sgomento. “Giudici boia” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-scritte-ingiuriose-contro-magistrati-e-forze-dellordine-pericoloso-e-preoccupante-risentimento/">Lamezia, scritte ingiuriose contro magistrati e Forze dell&#8217;ordine: &#8216;Pericoloso e preoccupante risentimento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Solidarietà ai giudici e alle Forze dell’Ordine che, nei giorni scorsi, sono stati presi di mira a Lamezia Terme dove alcuni ignoti hanno imbrattato un muro nel centro della cittadina, con scritte cariche di odio e risentimento”: a dichiararlo è la Segreteria provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri di Catanzaro, esprimendo preoccupazione e sgomento. “Giudici boia” e “sbirri assassini” sono gli insulti comparsi nel cuore pulsante della vita quotidiana nella piana lametina. “Tanti giovani, purtroppo – afferma la sigla sindacale – si sentono liberi di violare le leggi, aggredendo chi rappresenta e soprattutto difende lo Stato”. </p>
<p>“La nazione è piombata nel caos più totale – osserva NSC Catanzaro – successivamente a quanto accaduto a Ramy, il giovane egiziano morto lo scorso 24 novembre: nei boudoir della televisione italiana, a chiunque è stato democraticamente concesso di esprimere la propria opinione, facendo spesso apparire spregiudicati, violenti, razzisti e assassini gli operatori di Polizia Giudiziaria che, involontariamente, sono incappati nel tragico evento”. Il sentimento di odio, secondo NSC, si è ulteriormente rafforzato a seguito delle motivazioni relative all’inseguimento di Ramy, presenti nel fascicolo pendente presso la Procura della Repubblica di Milano.<br />
“Esprimiamo – prosegue la Segreteria provinciale del Nuovo Sindacato Carabinieri –la nostra vicinanza alla magistratura e ai colleghi, offensivamente definiti sbirri da ignoti, si spera ancora per poco”. </p>
<p>“Rivolgiamo – aggiunge – il nostro doveroso ringraziamento alle istituzioni politiche locali che tempestivamente hanno provveduto a far rimuovere il tutto, mandando un forte segnale agli autori dell’ignobile gesto”. “Auspichiamo – conclude NSC Catanzaro – che vengano messe in campo tutte le forze a disposizione per giungere all’identificazione dei responsabili”. </p>
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		<title>Protesta silenziosa dei magistrati in toga e Costituzione contro la riforma giudiziaria del governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 10:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle 26 sedi di Corte d&#8217;Appello giudici e pm hanno manifestato indossando la toga e una coccarda tricolore in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. E&#8217; accaduto questa mattina anche davanti alle sedi di Corte d&#8217;appello in Calabria a Catanzaro e Reggio. Nel capoluogo di regione (foto sopra) esposti due manifesti con frasi di Calamandrei per dire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle 26 sedi di Corte d&#8217;Appello giudici e pm hanno manifestato indossando la toga e una coccarda tricolore in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. E&#8217; accaduto questa mattina anche davanti alle sedi di Corte d&#8217;appello in Calabria a Catanzaro e Reggio. Nel capoluogo di regione (<em>foto sopra</em>) esposti due manifesti con frasi di Calamandrei per dire no alla riforma della Giustizia che contempla, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra funzioni requirenti e giudicanti. I magistrati, toga sulle spalle, Costituzione in mano e coccarda tricolore appuntata sul petto, hanno protestato aderendo alla manifestazione indetta dall&#8217;Anm. &#8220;Se volete andare in pellegrinaggio dove è nata la nostra Costituzione &#8211; hanno sostenuto &#8211; andate sulle montagne, nelle carceri, nei campi, dovunque è morto un italiano per riscattare la nostra libertà, perché è lì che è nata questa nostra Costituzione&#8221;. Stiamo portando la protesta davanti a quello che è il nostro posto di lavoro &#8211; ha detto Graziella Viscomi pm di Catanzaro e coordinatrice nazionale di Area Dg -. Una protesta che non arresta il dialogo. Questa protesta è anche per i cittadini perché porre un pubblico ministero sotto l&#8217;esecutivo è un danno enorme&#8221;.</p>
<p>Anche a Reggio Calabria (<em>foto sotto</em>), molti magistrati sono usciti dall&#8217;aula della Corte d&#8217;assise d&#8217;Appello, dove è in corso l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario, quando è iniziato l&#8217;intervento il rappresentante del ministero della Giustizia. Intanto, prima della cerimonia, i magistrati con la toga e con la Costituzione si sono riuniti all&#8217;ingresso della Corte d&#8217;appello e hanno spiegato le ragioni della protesta.</p>
<p>&#8220;La nostra contrarietà alla riforma &#8211; ha affermato una sostituta procuratrice &#8211; l&#8217;abbiamo provata a esprimere in tutte le sedi possibili anche cercando un dialogo con il governo e col Parlamento. Il Csm ha espresso parere negativo, peraltro già anticipato in numerose sedi rispetto a questa riforma, ma purtroppo le nostre obiezioni non hanno mai avuto riscontro. Non soltanto assistiamo quotidianamente a attacchi gratuiti e spregiudicati, fatti anche da importantissimi rappresentanti delle istituzioni, alla magistratura tutta e soprattutto alla figura del Pubblico Ministero che viene additato quasi come un nemico pubblico, un super poliziotto. Quindi riteniamo che sia nostro dovere far sentire alla collettività la nostra contrarietà e far sentire la nostra voce e la nostra opinione&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-295691" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Reggio-Calabria-300x169.jpg" alt="" width="639" height="360" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Reggio-Calabria-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Reggio-Calabria-696x392.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/01/Reggio-Calabria.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
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		<title>Il procuratore di Lamezia Terme Curcio: “Assolutamente contrario a separazione delle carriere&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Personalmente sono assolutamente contrario alla separazione delle carriere, per due ragioni. La prima perche’ e’ stata indicata come la panacea di tutti i mali: ma non e’ la separazione delle carriere che e’ alla base del non corretto funzionamento del sistema di giustizia. L’altra ragione e’ che, invece di avvicinare il pubblico ministero, il magistrato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Personalmente sono assolutamente contrario alla separazione delle carriere, per due ragioni. La prima perche’ e’ stata indicata come la panacea di tutti i mali: ma non e’ la separazione delle carriere che e’ alla base del non corretto funzionamento del sistema di giustizia. L’altra ragione e’ che, invece di avvicinare il pubblico ministero, il magistrato requirente, alla cultura della giurisdizione, alla cultura della responsabilita’, alla cultura della prova, noi in questo modo lo allontaniamo”. Lo ha detto il procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, parlando con i giornalisti a margine di un incontro all’Universita’ di Catanzaro, con riferimento al tema della riforma della giustizia.</p>
<p>Secondo Curcio, candidato al ruolo di procuratore capo di Catanzaro, “e’ vero per carita’ che anche la novellata Carta costituzionale sul punto ribadisce l’autonomia e indipendenza del pubblico ministero ma e’ altrettanto vero che e’ un po’ difficile pensare a un pubblico ministero separato dal giudicante con due distinti organi di autogoverno e come riforma fine a se stessa, perche’ – ha sostenuto il procuratore di Lamezia Terme – il timore di tutti e’ che il passo successivo sia la costruzione piramidale gerarchica e quindi la sottoposizione della magistratura requirente al ministro di Grazia e Giustizia. Come in altri paesi, solo che in altri paesi – per esempio in Francia – le indagini serie non le fa il pubblico ministero ma le fa un organo indipendente che e’ il giudice istruttore”.</p>
<p>Curcio si e’ poi soffermato su altre riforme normative, come le limitazioni all’uso delle intercettazioni o l’eliminazione di alcuni reati come l’abuso d’ufficio: “In realta’ le riforme, almeno per quello che si sente dire, non toccano il profilo della criminalita’ organizzata di tipo mafioso, se vogliamo riferirci a questa. Il sistema del cosiddetto doppio binario processuale e’ rimasto pressoche’ invariato, pero’ e’ chiaro che da magistrato del pubblico ministero su tutti questi aspetti io come molti altri colleghi ho le mie riserve. E’ chiaro – ha rimarcato il procuratore di Lamezia – che se vai ad incidere sulla capacita’, sul volume di fuoco della magistratura requirente poi i risultati saranno sicuramente minori rispetto a quelli che ciascun si aspetterebbe. Quanto all’abuso d’ufficio, la questione e’ stata gia’ rimessa alla Consulta, vediamo quello che succedera’”.</p>
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		<title>Palazzo di giustizia di Reggio Calabria, Lombardo: &#8216;Ampliare organici e coprire posizioni vacanti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/palazzo-di-giustizia-di-reggio-calabria-lombardo-ampliare-organici-e-coprire-posizioni-vacanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2024 08:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ben venga parlare del futuro, delle nuove strutture, delle soluzioni bioclimatiche avveniristiche, ma non dobbiamo dimenticare il presente. Ampliare gli organici e coprire le posizioni vacanti è la risposta immediata. È il miglior modo per ringraziare i numerosi magistrati, spesso giovanissimi, che lavorano in questo distretto in condizioni difficili. Li ringrazio per il loro impegno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Ben venga parlare del futuro, delle nuove strutture, delle soluzioni bioclimatiche avveniristiche, ma non dobbiamo dimenticare il presente. Ampliare gli organici e coprire le posizioni vacanti è la risposta immediata. È il miglior modo per ringraziare i numerosi magistrati, spesso giovanissimi, che lavorano in questo distretto in condizioni difficili. Li ringrazio per il loro impegno e per l’eccezionale contributo che hanno dato nel contrasto alla &#8216;Ndrangheta, a livello nazionale e internazionale, così come alle altre forme di criminalità ordinaria. Meritano spazi di lavoro adeguati, e il nuovo Palazzo di Giustizia sarà, soprattutto, la loro casa&#8221;.<br />
</em>Così ha dichiarato il Procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, <strong>Giuseppe Lombardo</strong>, durante l’incontro per l’avvio imminente dei lavori di completamento del nuovo Palazzo di Giustizia. &#8220;<em>Operare quotidianamente in spazi inadeguati, come quelli attuali del Palazzo Cedir, mi spinge a riflettere sulle difficoltà che ogni giorno incontrano gli operatori della giustizia. Le aule di udienza sono invivibili, troppo piccole e prive di una climatizzazione adeguata. Questo, sommato al sovraccarico di lavoro dei magistrati e dei pubblici ministeri, acuito da organici sottodimensionati, risulta insostenibile. Da anni, infatti, i parametri organici non considerano l’eccezionale complessità criminale di questo territorio, che presenta la più alta densità mafiosa in Europa. A ciò si aggiunge la cronica carenza di personale, con numeri sconcertanti per una nazione come l’Italia</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>L&#8217;avvio della fase di completamento del Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria</em> &#8211; ha continuato &#8211; <em>è una notizia straordinaria. La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Giustizia hanno assunto un impegno preciso per concludere l&#8217;opera pubblica entro il 2027. Durante la presentazione, è emersa con forza l’importanza simbolica di questa iniziativa: nella terra in cui è nata la &#8216;Ndrangheta, e da cui si è propagata nel mondo come modello criminale, la disponibilità di strutture adeguate per l’amministrazione della giustizia è fondamentale. È in questo modo che lo Stato ribadisce la propria autorevolezza, dimostra la propria capacità di operare e fornire risposte concrete&#8221;. </em></p>
<p><em><br />
</em>Come sottolineato dalla Presidente della Corte di Appello,<strong> Caterina Chiaravalloti</strong>, <em>&#8220;il 55% di scopertura in appello è una cifra drammatica, che grava sulle risorse disponibili generando un carico di lavoro insopportabile</em>&#8220;. Lombardo ha inoltre posto l’attenzione sul 27% di scopertura nell&#8217;organico della Procura della Repubblica, evidenziando come la Direzione distrettuale antimafia abbia perso cinque magistrati negli ultimi mesi, solo parzialmente sostituiti tramite soluzioni interne.<br />
Infine, il procuratore Lombardo ha ribadito che &#8220;<em>l&#8217;auspicio è che da oggi si riparta, perché Reggio Calabria ha bisogno di un Palazzo di Giustizia all&#8217;altezza del suo ruolo nazionale nel contrasto alla più grave forma di criminalità mafiosa, quella della &#8216;Ndrangheta. Lavoriamo ogni giorno superando spazi limitati e sfide enormi. Reggio Calabria potrà amministrare giustizia solo con organici coperti adeguatamente. Realizzare questo Palazzo è il primo e più importante strumento di contrasto alla &#8216;Ndrangheta<strong>&#8220;</strong>.<br />
</em></p>
<h4><strong>Una situazione mai migliorata</strong></h4>
<p>Al Tribunale di Reggio Calabria, come spiegato dal presidente <strong>Maria Grazia Arena</strong> nel 2021, si è costretti a fare i &#8220;<em>salti mortali&#8221;</em> per celebrare le udienze. Una situazione esasperante aggravata anche dalla condizione degli &#8216;spazi&#8217;. La prima pietra del nuovo palazzo di giustizia è stata posata quasi vent&#8217;anni fa e l’opera non è stata mai completata. Nel 2021 la presidente l’aveva definita “<em>il simbolo del fallimento dello Stato in terra di mafia”.<br />
</em>“<em>Siamo allocati al Cedir</em> &#8211; aveva spiegato Arena &#8211; <em>che è un palazzo di proprietà del Comune, non progettato per essere un ufficio giudiziario. Abbiamo più magistrati che aule, eppure al dibattimento celebriamo 110 udienze al mese, facendo i salti mortali. Dividiamo l’aula bunker con la Corte d’Appello”.<br />
</em>Ma è stata la riforma Cartabia ad aver dato il colpo di grazia: &#8220;<em>un errore enorme</em>&#8221; l&#8217;ha definita il procuratore generale <strong>Gerardo Dominijanni</strong>, poiché Reggio Calabria potrebbe diventare la &#8216;capitale dell&#8217;impunità&#8217;.<br />
I numeri parlano chiaro: &#8220;<em>Se escludiamo i reati di &#8216;Ndrangheta per i quali si applica un regime speciale, alla data del 1° luglio 2021 pendevano in Corte, presso le due sedi penali, 7083 processi per reati comuni. Alla data del 30 giugno 2022, ovvero dopo un anno, ne sono stati decisi 1340, di cui 452 definiti entro il limite massimo dei tre anni. Dunque</em> &#8211; ha spiegato Dominijanni &#8211; <em>su 7083 fascicoli oggi per 6631 dovrebbe essere dichiarata improcedibilità, ovvero l&#8217;85% del totale</em>&#8220;. Un effetto dirompente, &#8220;<em>nel senso che potranno sopravvenire numerose pronunzie di improcedibilità per l&#8217;obiettiva impossibilità di celebrare i giudizi nei termini stabiliti&#8221;.<br />
</em>Comunque lo si voglia vedere il dato è oggettivo: il distretto giudiziario di Reggio Calabria è stato completamente abbandonato a sé stesso in un territorio dove la &#8216;Ndrangheta spadroneggia. E intanto a Roma si discute su come limitare le intercettazioni, separare le carriere dei magistrati, mettere il bavaglio a pm e stampa e introdurre la responsabilità civile per i magistrati.<br />
(<em>Fonte: antimafiaduemila)</em></p>
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		<title>Audizione Gratteri in Commissione giustizia: ”Con valutazione avvocati grave ingerenza su magistrati”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/audizione-gratteri-in-commissione-giustizia-con-valutazione-avvocati-grave-ingerenza-su-magistrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 15:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nicola Gratteri, attuale procuratore di Napoli ed ex procuratore di Catanzaro, nel corso dell’audizione in Commissione Giustizia, ha espresso il suo parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riforma ordinamentale della magistratura. ”Con il controllo degli avvocati su magistrati &#8211; ha detto &#8211; cosa pensate di ottenere in più? L’Europa ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nicola Gratteri</strong>, attuale procuratore di Napoli ed ex procuratore di Catanzaro, nel corso dell’audizione in <strong>Commissione Giustizia</strong>, ha espresso il suo parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riforma ordinamentale della magistratura. ”Con il controllo degli avvocati su magistrati &#8211; ha detto &#8211; cosa pensate di ottenere in più? L’Europa ci chiede maggiore efficienza e velocità, non maggiore controllo su chi amministra la giustizia”.<br />
Gratteri ha sollevato una serie di dubbi e criticità su alcuni aspetti della norma. In particolare, su esplicita domanda del vicepresidente della Commissione Federico Cafiero de Raho, ex capo della Direzione Nazionale Antimafia, Gratteri ha parlato chiaramente di ”<strong>grave ingerenza</strong>” l’aumento di potere degli avvocati.</p>
<p>”Si sottopone i magistrati al giudizio degli avvocati, in particolare del portavoce del Consiglio dell’Ordine di riferimento – ha detto Gratteri – il che delegittima il magistrato, poiché un intero ordine dà un peso e una valutazione. <strong>Il magistrato non sarà sereno a giudicare </strong>il cliente, magari importante, del presidente dell’Ordine”. Il procuratore di Napoli, senza mezzi termini, reputa ”<strong>negativa</strong>” la valutazione da parte degli avvocati.<br />
”In <strong>Calabria</strong> mi è capitato più volte di arrestare avvocati, anche di caratura nazionale e con incarichi pubblici, e in queste situazioni <em>ti trovi ad essere criticato dalla Camera Penale, senza che vengano neanche lette le migliaia di pagine dell’inchiesta</em>” ha aggiunto Gratteri. Bisogna fare ”attenzione a questa grande apertura” ha sostenuto Gratteri.</p>
<p>”Non capisco tutto questo grande <strong>controllo che la politica</strong> vuole apportare sui magistrati, <strong>come qualcosa di punitivo</strong>. Non parlo degli avvocati componenti del Csm, perchè loro non possono fare gli avvocati durante il loro incarico”- ha sollineato Gratteri.</p>
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		<item>
		<title>Sciopero penalisti: Togati Area democratica chiedono al Csm avvio pratica a tutela dei magistrati calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sciopero-penalisti-togati-area-democratica-chiedono-al-csm-avvio-pratica-a-tutela-dei-magistrati-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 05:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si è fatta attendere la presa di posizione da parte dei consiglieri togati di AreaDg del Consiglio superiore della Magistratura dopo il comunicato diffuso dalle Camere penali della Regione Calabria del 1 luglio scorso che ha comunicato l’astensione dei penalisti dalle udienze e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche in tutto il territorio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si è fatta attendere la presa di posizione da parte dei consiglieri togati di AreaDg del Consiglio superiore della Magistratura dopo il comunicato diffuso dalle Camere penali della Regione Calabria del 1 luglio scorso che ha comunicato l’astensione dei penalisti dalle udienze e la programmazione di manifestazioni e iniziative politiche in tutto il territorio giudiziario della Calabria, per i giorni del 14 e 15 luglio 2022.</p>
<p>I togati di AreaDg, in particolare, chiedono che il Csm apra una pratica a tutela di tutti i magistrati operanti nei distretti di Reggio Calabria e Catanzaro. I firmatari della richiesta Giuseppe Cascini, Elisabetta Chinaglia, Alessandra Dal Moro, Mario Suriano e Ciccio Zaccaro denunciano la &#8220;delegittimazione&#8221; dei magistrati calabresi.</p>
<p>&#8220;Letto il comunicato diffuso dalle Camere penali della Regione Calabria in data 1 luglio 2022; premesso che deve sempre essere riconosciuta la legittimità dell’esercizio del diritto di critica nei confronti dell’attività giurisdizionale&#8221;, i togati di AreaDG, osservano come &#8220;nel caso di specie, in luogo di critiche puntuali e argomentate relative a specifiche attività processuali o a specifici provvedimenti organizzativi, si assista a una denigrazione generica e generalizzata dell’intera attività giurisdizionale penale svolta da tutti i magistrati operanti nei distretti calabresi, con il risultato di determinare presso la pubblica opinione una delegittimazione diffusa e indiscriminata della funzione giudiziaria, tra l’altro in distretti già interessati da pervasive forme di criminalità organizzata e da disagi socio economici&#8221;.</p>
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