﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>mafia Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/mafia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/mafia/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Mar 2026 16:49:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: due soggetti finiscono in arresto nel Cosentino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-due-soggetti-finiscono-in-arresto-nel-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[due]]></category>
		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[soggetti]]></category>
		<category><![CDATA[Spezzano Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[tentata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=369933</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell&#8217;agevolazione mafiosa, due soggetti sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano (CS). Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-due-soggetti-finiscono-in-arresto-nel-cosentino/">Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: due soggetti finiscono in arresto nel Cosentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità dell&#8217;agevolazione mafiosa, due soggetti sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano (CS).</p>
<p>Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di un&#8217;ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi elementi in relazione a due vicende estorsive, la prima in danno di una ditta aggiudicatrice dell&#8217;appalto relativo alla posa in opera di porfido nel centro storico di Spezzano Albanese, l&#8217;altra in danno di un&#8217;impresa che stava eseguendo lavori edili di ricostruzione del nuovo plesso della scuola per l&#8217;infanzia di San Lorenzo del Vallo.</p>
<p>In entrambi i casi, secondo l&#8217;accusa, i due avrebbero chiesto una somma di denaro con minaccia implicita di gravi ritorsioni in caso di mancata adesione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/tentata-estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-due-soggetti-finiscono-in-arresto-nel-cosentino/">Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: due soggetti finiscono in arresto nel Cosentino</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Save the Children: in Calabria incidenza tra le più alte di minori indagati per mafia, 0,07 per mille</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/save-the-children-in-calabria-incidenza-tra-le-piu-alte-di-minori-indagati-per-mafia-007-per-mille/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[incidenza]]></category>
		<category><![CDATA[indagati]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[Save the Children]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=369843</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal rapporto &#8216;(Dis)armati. Un&#8217;indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realta&#8221;, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS, in Calabria, tra il 2014 e il 2024, è aumentata l&#8217;incidenza di minori segnalati per il reato di lesioni personali (+0,84 ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/save-the-children-in-calabria-incidenza-tra-le-piu-alte-di-minori-indagati-per-mafia-007-per-mille/">Save the Children: in Calabria incidenza tra le più alte di minori indagati per mafia, 0,07 per mille</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerge dal rapporto &#8216;(Dis)armati. Un&#8217;indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realta&#8221;, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS, in Calabria, tra il 2014 e il 2024, è aumentata l&#8217;incidenza di minori segnalati per il reato di lesioni personali (+0,84 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) mentre è diminuita per il reato di associazione per delinquere (-0,3 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) ed estorsione (-0,13 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni).</p>
<p>Nella regione l&#8217;incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per omicidio è dello 0,04 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni e per associazione mafiosa dello 0,07 per mille abitanti 14-17enni, tra i più alti in Italia. A Reggio aumentano i minori segnalati per lesioni personali (25 nel 2024, 10 nel primo semestre 2025, erano 8 nel 2014) e rapine (16 nel 2024, 11 nel primo semestre 2025, erano 8 nel 2014) mentre calano i reati di minaccia (11 nel 2024, erano 19 nel 2014) e associazione per delinquere (6 nel 2024, 1 nel primo semestre 2025, erano 10 nel 2014), invariato il porto d&#8217;armi (7 nel 2024, come nel 2014, 2 nel primo semestre 2025).</p>
<p id="ob">&#8220;<em>L&#8217;Italia &#8211; evidenzia il rapporto &#8211; è uno dei Paesi con il tasso di criminalità minorile tra i più bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa&#8221;</em>. La violenza giovanile, &#8220;<em>tra fragilità e vuoti relazionali ed educativi &#8211; </em>sottolinea Save the children <em>&#8211; interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non può essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l&#8217;educazione alla nonviolenza&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/save-the-children-in-calabria-incidenza-tra-le-piu-alte-di-minori-indagati-per-mafia-007-per-mille/">Save the Children: in Calabria incidenza tra le più alte di minori indagati per mafia, 0,07 per mille</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Processo &#8216;Hydra&#8217;, il Pm: &#8216;A Milano contesto mafioso né più né meno della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/processo-hydra-il-pm-a-milano-contesto-mafioso-ne-piu-ne-meno-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[contesto]]></category>
		<category><![CDATA[Hydra]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=348669</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Milano c&#8217;è un &#8220;contesto mafioso&#8221; simile a quello calabrese, &#8220;né più né meno della Calabria&#8221;. Così i pm della Dda milanese Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane hanno iniziato la loro requisitoria nel filone del rito abbreviato, a porte chiuse e nell&#8217;aula bunker, per quasi 80 imputati, nel maxi procedimento &#8216;Hydra&#8216; a carico di 146 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-hydra-il-pm-a-milano-contesto-mafioso-ne-piu-ne-meno-della-calabria/">Processo &#8216;Hydra&#8217;, il Pm: &#8216;A Milano contesto mafioso né più né meno della Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Milano</strong> c&#8217;è un &#8220;contesto mafioso&#8221; simile a quello calabrese, <strong>&#8220;né più né meno della Calabria&#8221;</strong>. Così i pm della Dda milanese Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane hanno iniziato la loro requisitoria nel filone del rito abbreviato, a porte chiuse e nell&#8217;aula bunker, per quasi 80 imputati, nel maxi procedimento &#8216;<strong>Hydra</strong>&#8216; a carico di 146 persone, scaturito dalle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo. Inchiesta su una presunta &#8220;alleanza&#8221; tra affiliati di Cosa Nostra, &#8216;ndrangheta e camorra in Lombardia per fare &#8220;affari&#8221;, ossia sul cosiddetto &#8220;sistema mafioso lombardo&#8221;. Nella maxi udienza, tra i 146 imputati 77 hanno scelto l&#8217;abbreviato, 59 l&#8217;ordinario dell&#8217;udienza preliminare, mentre gli altri puntano a patteggiare. La requisitoria, con la ricostruzione delle indagini e gli elementi di prova sulle vari posizioni, andrà avanti oggi fino al pomeriggio e si concluderà con le richieste di condanna nella prossima udienza tra due giorni. Mentre le difese parleranno il 17 e il 28 novembre, giorno in cui riprenderà pure il filone dell&#8217;udienza preliminare, sempre davanti al gup Emanuele Mancini. </p>
<p>Tra coloro a giudizio in abbreviato ci sono Giuseppe Fidanzati, figlio del boss di Cosa Nostra Gaetano Fidanzati, e Bernardo, Domenico e Michele Pace, che avrebbero fatto parte del mandamento della provincia di Trapani, con al vertice Paolo Aurelio Errante Parrino, parente di Matteo Messina Denaro. Parrino, invece, è in udienza preliminare. Al procuratore Marcello Viola e alla pm Cerreti, tra l&#8217;altro, nei mesi scorsi era anche stata rafforzata la scorta per minacce ricevute legate a queste indagini. Indagini passate pure per una decisione del gip che bocciò gran parte degli arresti, poi però confermati da Riesame e Cassazione. Nel frattempo, nella scorsa udienza il giudice aveva accolto la richiesta della Dda di acquisire nel processo i sei interrogatori, più altri atti a riscontro, di William Alfonso Cerbo, detto &#8220;Scarface&#8221;, il nuovo pentito del maxi procedimento. Sulla tranche ordinaria dell&#8217;udienza preliminare, invece, c&#8217;è una riserva del giudice sull&#8217;acquisizione degli atti. Cerbo ha confermato ai Pm l&#8217;ipotesi accusatoria in sei verbali, tra settembre e ottobre, con dettagli pure sul suo ruolo di &#8220;collettore economico a Milano del clan Mazzei di Catania&#8221;. </p>
<p>Oltre ad affari di tutti i tipi per decine di milioni di euro &#8211; dai traffici di droga all&#8217;usura al recupero crediti alle estorsioni, fino ad investimenti con infiltrazioni illecite in aziende, cliniche e nel settore delle costruzioni &#8211; negli interrogatori di Cerbo, con tante parti omissate, ci sono anche contrasti tra clan, omicidi (<em>si parla del caso di &#8216;lupara bianca&#8217; del boss catanese Gaetano Cantarella</em>) e di presunte talpe nelle forze dell&#8217;ordine.<br />
(<em>Fonte: antimafiaduemila.com</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/processo-hydra-il-pm-a-milano-contesto-mafioso-ne-piu-ne-meno-della-calabria/">Processo &#8216;Hydra&#8217;, il Pm: &#8216;A Milano contesto mafioso né più né meno della Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nominata la Commissione prefettizia che gestirà l&#8217;Asp di Vibo Valentia sciolta per mafia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nominata-la-commissione-prefettizia-che-gestira-lasp-di-vibo-valentia-sciolta-per-mafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 12:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[prefettizia]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=274251</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono il prefetto a riposo Vincenzo Piscitelli, Gandolfo Miserendino, commissario straordinario di Azienda zero, e il dirigente Gianluca Orlando i componenti della Commissione prefettizia che gestirà per i prossimi 18 mesi, dopo lo scioglimento disposto venerdì scorso del Consiglio dei ministri per condizionamenti della criminalità organizzata, L&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. L&#8217;organismo si insedierà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nominata-la-commissione-prefettizia-che-gestira-lasp-di-vibo-valentia-sciolta-per-mafia/">Nominata la Commissione prefettizia che gestirà l&#8217;Asp di Vibo Valentia sciolta per mafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono il prefetto a riposo Vincenzo Piscitelli, Gandolfo Miserendino, commissario straordinario di Azienda zero, e il dirigente Gianluca Orlando i componenti della Commissione prefettizia che gestirà per i prossimi 18 mesi, dopo lo scioglimento disposto venerdì scorso del Consiglio dei ministri per condizionamenti della criminalità organizzata, L&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.</p>
<p>L&#8217;organismo si insedierà nei prossimi giorni ponendo così fine alla gestione dell&#8217;azienda da parte del generale dell&#8217;Esercito Antonio Battistini, a suo tempo nominato dal presidente della Giunta regionale, e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto.</p>
<p>Lo scioglimento dell&#8217;Asp è stato deciso sulla base delle conclusioni cui é giunta la Commissione d&#8217;accesso che era stata nominata nel novembre del 2023 dal prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco, a seguito delle risultanze dell&#8217;inchiesta denominata &#8220;Maestrale-Carthago&#8221;, condotta dalla Dda di Catanzaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nominata-la-commissione-prefettizia-che-gestira-lasp-di-vibo-valentia-sciolta-per-mafia/">Nominata la Commissione prefettizia che gestirà l&#8217;Asp di Vibo Valentia sciolta per mafia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Infiltrazioni mafiose nell&#8217;Asp di Vibo Valentia: CdM commissaria azienda per 18 mesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/infiltrazioni-mafiose-nellasp-di-vibo-valentia-cdm-commissaria-azienda-per-18-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 19:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Asp Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[proroga]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=273718</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi, &#8220;ai sensi di legge ha deliberato l&#8217;affidamento, per la durata di 18 mesi, dell&#8217;amministrazione dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ad una commissione straordinaria&#8221;. Il titolare del Viminale a sua volta aveva preso atto della relazione del prefetto di Vibo, Paolo Giovanni Grieco, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/infiltrazioni-mafiose-nellasp-di-vibo-valentia-cdm-commissaria-azienda-per-18-mesi/">Infiltrazioni mafiose nell&#8217;Asp di Vibo Valentia: CdM commissaria azienda per 18 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi, &#8220;ai sensi di legge ha deliberato l&#8217;affidamento, per la durata di 18 mesi, dell&#8217;amministrazione dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ad una commissione straordinaria&#8221;.</p>
<p>Il titolare del Viminale a sua volta aveva preso atto della relazione del prefetto di Vibo, Paolo Giovanni Grieco, che ha tirato le somme del lavoro svolto dalla commissione di accesso agli atti che si è insediata il 22 novembre 2023, il cui lavoro avrebbe dovuto concludersi a febbraio ma fu prorogato di altri tre mesi.</p>
<p>Inoltre &#8220;in considerazione &#8211; si afferma nel comunicato finale del Cdm &#8211; della necessità di proseguire nell&#8217;opera di risanamento dell&#8217;azione amministrativa rispetto agli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata&#8221;, ai sensi dell&#8217;articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267), ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Rende&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/infiltrazioni-mafiose-nellasp-di-vibo-valentia-cdm-commissaria-azienda-per-18-mesi/">Infiltrazioni mafiose nell&#8217;Asp di Vibo Valentia: CdM commissaria azienda per 18 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comune Cerva sciolto per mafia: sindaco era stato arrestato per scambio elettorale politico-mafioso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/comune-cerva-sciolto-per-mafia-sindaco-era-stato-arrestato-per-scambio-elettorale-politico-mafioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 11:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Cerva]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=249973</guid>

					<description><![CDATA[<p>il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, ha sciolto il Consiglio comunale di Cerva e l&#8217;affidamento della gestione dell&#8217;Ente per diciotto mesi a una Commissione straordinaria &#8220;alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell&#8217;azione amministrativa&#8221;. A seguito della decisione il prefetto di Catanzaro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/comune-cerva-sciolto-per-mafia-sindaco-era-stato-arrestato-per-scambio-elettorale-politico-mafioso/">Comune Cerva sciolto per mafia: sindaco era stato arrestato per scambio elettorale politico-mafioso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, ha sciolto il Consiglio comunale di Cerva e l&#8217;affidamento della gestione dell&#8217;Ente per diciotto mesi a una Commissione straordinaria &#8220;alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell&#8217;azione amministrativa&#8221;.</p>
<p>A seguito della decisione il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, ha sospeso gli organi politici del Comune di Cerva, inviando la Commissione prefettizia composta dal viceprefetto Luigi Guerrieri, dal viceprefetto Aggiunto Salvatore Tedesco e dal funzionario economico finanziario Luciano Caridi.</p>
<p>Il sindaco di Cerva Fabrizio Rizzuti, di 50 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari il 22 settembre dello scorso anno, insieme ad un assessore, Raffaele Scalzi, di 43, e un consigliere comunale di maggioranza, Raffaele Borelli, di 48, con l&#8217;accusa di scambio elettorale politico-mafioso, nell&#8217;ambito di una operazione dei carabinieri coordinata dalla Dda di Catanzaro che aveva portato complessivamente a 44 arresti eseguiti in tutta Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/comune-cerva-sciolto-per-mafia-sindaco-era-stato-arrestato-per-scambio-elettorale-politico-mafioso/">Comune Cerva sciolto per mafia: sindaco era stato arrestato per scambio elettorale politico-mafioso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monsignor Francesco Savino: &#8220;contro tutte le mafie insieme possiamo farcela&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/monsignor-francesco-savino-contro-tutte-le-mafie-insieme-possiamo-farcela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 10:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cassano allo Ionio]]></category>
		<category><![CDATA[Cei]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Monsignor Francesco Savino]]></category>
		<category><![CDATA[Savino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=242054</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ventuno marzo inizio della primavera ormai da anni si celebra la memoria delle vittime delle mafie. Una memoria che non può assolutamente cedere alla retorica o alle parole di circostanze, ma una memoria che deve vederci tutti quanti attivare i processi di vero cambiamento del paradigma culturale rispetto sia alla conoscenza delle mafie, sia all&#8217;interpretazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/monsignor-francesco-savino-contro-tutte-le-mafie-insieme-possiamo-farcela/">Monsignor Francesco Savino: &#8220;contro tutte le mafie insieme possiamo farcela&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ventuno marzo inizio della primavera ormai da anni si celebra la memoria delle vittime delle mafie. Una memoria che non può assolutamente cedere alla retorica o alle parole di circostanze, ma una memoria che deve vederci tutti quanti attivare i processi di vero cambiamento del paradigma culturale rispetto sia alla conoscenza delle mafie, sia all&#8217;interpretazione dei poteri mafiosi e sia alla reazione della collettività alle mafie&#8221;.</p>
<p>E&#8217; quanto afferma, in una dichiarazione, il vice presidfente della Cei monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio in occasione della giornata della memoria delle vittime di tutte le mafie. &#8220;E&#8217; l&#8217;ora del coraggio, della profezia e del metterci insieme &#8211; aggiunge il presule &#8211; perché insieme possiamo indubbiamente farcela, se invece anche rispetto al potere mafioso, che è un potere invasivo e pervasivo capace di alleanze al di sopra di ogni sospetto, noi non ci mettiamo insieme rischiamo, a prescindere, di fare un regalo ai poteri mafiosi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Penso &#8211; sottolinea ancora monsignor Savino &#8211; che il messaggio più bello di questa giornata della memoria delle vittime dei poteri mafiosi sia proprio questo: insieme possiamo farcela, insieme possiamo attivare processi di cambiamento, insieme possiamo reagire perché se prevale la legalità del noi sulla legalità dell&#8217;io, se prevale la reazione del noi alle mafie rispetto a quelle dell&#8217;io, penso che possiamo indubbiamente andare oltre ogni forma di pessimismo, di catastrofismo e di fatalismo e credere che le mafie si possono senz&#8217;altro sconfiggere&#8221;. (Fonte: ANSA)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/monsignor-francesco-savino-contro-tutte-le-mafie-insieme-possiamo-farcela/">Monsignor Francesco Savino: &#8220;contro tutte le mafie insieme possiamo farcela&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Mafia, maxi-operazione polizia in Sicilia e tutta Italia: 55 arresti, anche in Calabria-NOMI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-mafia-maxi-operazione-polizia-in-sicilia-e-tutta-italia-55-arresti-anche-in-calabria-nomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 11:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[DDA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=240432</guid>

					<description><![CDATA[<p>Operazione antimafia della Polizia di Stato di Caltanissetta che ha eseguito 55 misure cautelari in tutta Italia. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di stupefacenti. Reati aggravati dalla disponibilità di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-mafia-maxi-operazione-polizia-in-sicilia-e-tutta-italia-55-arresti-anche-in-calabria-nomi/">VIDEO-Mafia, maxi-operazione polizia in Sicilia e tutta Italia: 55 arresti, anche in Calabria-NOMI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-240432-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Caltanissetta-maxi-blitz-antimafia-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Caltanissetta-maxi-blitz-antimafia-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Caltanissetta-maxi-blitz-antimafia-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Operazione antimafia della Polizia di Stato di Caltanissetta che ha eseguito 55 misure cautelari in tutta Italia. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di stupefacenti. Reati aggravati dalla disponibilità di armi, anche da guerra, ed esplosivi. All’operazione hanno preso parte 500 agenti di diversi uffici della Polizia di Stato che hanno eseguito anche perquisizioni alla ricerca di armi e droga. Le indagini hanno fatto emergere la coesistenza di due gruppi criminali che investivano grosse quantità di denaro per la costruzione di serre per la coltivazione di marijuana. La droga veniva poi spacciata nel territorio o usata come merce di scambio con la ’<strong>ndrangheta</strong> calabrese per ottenere cocaina e hashish. Venivano importati circa 2 chili di droga alla settimana, quantitativi sufficienti a generare guadagni per milioni di euro mensili. Le attività criminali sono state documentate anche grazie alle intercettazioni telefoniche effettuate durante le indagini oltra ai sequestri per circa mille chili di marijuana. È emersa inoltre una collaborazione tra gli indagati e gli associati della Stidda gelese (un’organizzazione mafiosa che nasce alla fine degli anni ottanta in contrasto con Cosa nostra).<br />
Alle attività della Polizia Giudiziaria hanno partecipato oltre alla Squadra Mobile di Caltanissetta, anche gli Uffici della S.I.S.C.O. di Caltanissetta e del Commissariato di P.S. di Gela. Inoltre sono stati impiegati gli operatori delle Squadre Mobili di Catania, Agrigento, Palermo, Enna, Trapani, Siracusa, Ragusa e Padova, delle S.I.S.C.O. di Venezia, Messina, Catania e Palermo, del Reparto Volo di Palermo, dei Reparti Prevenzione Crimine di Catania, Palermo, <strong>Vibo Valentia, Cosenza e Siderno</strong>, delle Unità Operative di Pronto Intervento di Napoli e Palermo, delle Unità Cinofile di Catania e Palermo, del Servizio Polizia Scientifica di Roma, del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Palermo e del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica di Caltanissetta. Al fine di garantire l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, considerata la complessa attività di Polizia Giudiziaria che ha interessato 55 soggetti destinatari della misura cautelare, il Questore di Caltanissetta Pinuccia Albertina Agnello, ha emesso una specifica ordinanza impiegando altri 50 uomini in servizio di ordine pubblico.</p>
<p><strong>I NOMI</strong><br />
Sono questi i nomi dei 54 arrestati nell’operazione antimafia condotta dalla polizia di Caltanissetta: Giuseppe Tasca, 51 anni di Gela, Ignazio Agrò, 64 anni di Agrigento, Massimiliano Astuti, 39 anni di Gela, Gianluca Attardo, 42 anni di Agrigento, Salvatore Azzarelli, 46 anni di Gela, <strong>Giuseppe Borgese, 28 anni di Reggio Calabria</strong>, Benedetto Giuseppe Curvà, 37 anni di Gela, Alberto Pasquale Di Dio, 30 anni di Gela, Crocifisso di Gennaro, 42 anni di Gela, Giacomo Di Noto, 42 anni, di Gela, Giuseppe Domicoli, 42 anni, di Gela, Maurizio Domicoli, 58 anni, di Gela, Vincenzo Donzella, 37 anni di Gela, Gioacchino Giorgio, 37 anni di Agrigento, Rosario Greco, 57 anni di Gela, Rocco Grillo, 31 anni di Gela, Manuel Ieva, 43 anni di Gela, Giuseppa Lauretta, 52 anni di Gela. Loredana Marsala, 42 anni di Agrigento, Marius Vasile Martin, romeno di 32 anni, Vincenzo Mazzola, 23 anni di Palermo, Salvatore Mezzasalma, 57 anni di Gela, Diego Milazzo, 29 anni di Agrigento, Morena Milazzo, 37 anni, di Gela, Orazio Monserrato, 32 anni di Gela, Salvatore Nocera, 35 ani di Gela, Mohamed Matar Hassan Omar, egiziano di 37 anni, Nicola Palena, 42 anni di Gela, Fabio Palumbo, 45 anni di Gela, Emanuele Pantano, 40 anni, di Gela, Andrei Pascal, romeno di 38 anni, Giuseppe Pasqualino, 32 anni, di Gela, Alessandro Emanuele Pellegrino, 33 anni di Gela, <strong>Raffaele Pepè, 27 anni di Reggio Calabria</strong>, Alessandro Peritore, 32 anni di Gela, Calogero Orazio Peritore, 40 anni di Gela, Raffaele Antonio Rapicavoli, 46 anni, Mirko Salvatore Rapisarda, 41 anni di Gela, Giovanni Rinzivillo, 35 anni di Gela, Rocco Rinzivillo, 34 anni di Gela, Samuele Rinzivillo, 40 anni di Gela, Vincenzo Romano, 36 anni di Gela, Francesco Davide Scicolone, 34 anni di Gela, Carmelo Scilio, 49 anni, Giuliano Giovanni Scordino, 27 anni, di Catania, Luigi Scuderi, 35 anni di Catania, Giuseppe Sicurella, 24 anni di Catania, Giuseppe Sinatra, 28 anni, di Gela, Antonio Solazzo, 35 anni, Salvatore Taormina 50 anni di Palermo, Giuseppe Terrasi, 45 anni, di Agrigento, Mario Tomaselli, 67 anni di Catania, Giacomo Tumminelli, 40 anni di Gela. Un altro indagato è attualmente ricercato.</p>
<p><strong>LE PAROLE DEL PROCURATORE DE LUCA</strong><br />
“Quella di oggi è un’operazione particolarmente rilevante non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo. Emerge una Cosa Nostra che fa affari, tratta droga, ha notevoli disponibilità di armi e delibera di uccidere, se necessario, e anche per manifestare la sua potenza“. Così il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca in conferenza stampa per l’operazione antimafia della Polizia. “Gela – ha continuato De Luca – ha una sua specificità su tutto il territorio regionale, ma anche nazionale. Un territorio dove vi sono due famiglie mafiose, Rinzivillo ed Emanuello e in più la Stidda. Le tre compagini criminali hanno raggiunto un’intesa, una pax mafiosa ormai da tempo, e questo è anche merito delle forze dell’ordine perché quando le organizzazioni mafiosi sentono la pressione da parte dello Stato tendono a compattarsi“.<br />
“Desta particolare preoccupazione – ha sottolineato il procuratore di Caltanissetta – la presenza di armi. Il territorio del distretto registra una quantità di armi assolutamente maggiore di qualunque altro territorio nazionale. Nel corso di questa operazione è stato sequestrato un ordigno esplosivo, ed è emersa, sia dalle dichiarazioni di un collaboratore che dalle intercettazioni, la disponibilità di uno degli indagati di un Kalashnikov, che usato da persona che sa come usarlo può anche bucare una autovettura blindata. Emergono altresì le disponibilità di pistole e un fiorente mercato delle armi. Bastano a quanto pare 2.500 euro per averle un Kalashnikov“.</p>
<p>“Uno dei soggetti di maggiore caratura dell’operazione è Giuseppe Tasca, reggente della famiglia Rinzivillo, un soggetto che ha espiato decine di anni di carcere. Questo conferma ulteriormente ciò che è stato detto in numerose altre occasioni. Che tranne eccezioni rarissime, da Cosa Nostra non si esce perché c’è una sub cultura mafiosa e l’orgoglio di appartenervi. Ci sono soggetti – ha aggiunto il magistrato – che dopo anni di carcere, uscendo, riprendono le attività sul territorio. Anzi qualora vengano arrestati soggetti di livello non apicale, scontando anni di carcere senza battere ciglio e senza collaborare, escono con un titolo in più. E’ il caso di Giuseppe Tasca. Abbiamo indizi per ritenere che egli sia divenuto il reggente della famiglia Rinzivillo di Gela. Questa operazione – ha sottolineato De Luca – conferma che Cosa Nostra non è mafia liquida, non è un comitato di affari. Sì, fa gli affari, ma c’è una riserva di violenza nel dna dell’associazione che è pronta a entrare in azione qualora le normali attività economiche non siano sufficienti. La riserva di violenza è sempre presente e Cosa Nostra non può che ribadirla se vuole affermarci come associazione criminale“.<br />
“Da tutto il quadro generale – ha osservato il procuratore di Caltanissetta – emerge una Cosa Nostra che fa affari, tratta droga, ha disponibilità di armi e delibera di uccidere se necessario e anche per manifestare la sua potenza. Vi è anche oggi però la piena presenza dello Stato. Abbiamo il controllo del territorio e lo dico con orgoglio. Spero che, tenuto conto delle priorità dell’ufficio che rappresento, impegnato come è noto a 360 gradi sulle indagini delle stragi del ’92 e sul controllo attuale del territorio, non manchino le risorse per far fronte a questo duplice impegno, assicurare l’incolumità dei cittadini e cercare di accertare quello che è successo nel ’92“.<br />
(<em>Fonte: ilsicilia.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-mafia-maxi-operazione-polizia-in-sicilia-e-tutta-italia-55-arresti-anche-in-calabria-nomi/">VIDEO-Mafia, maxi-operazione polizia in Sicilia e tutta Italia: 55 arresti, anche in Calabria-NOMI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/03/Caltanissetta-maxi-blitz-antimafia-calabrianews.it_.mp4" length="0" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Calabria, agricoltura biologica strumento di lotta alla mafia: cooperativa Goel è una storia di resistenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-agricoltura-biologica-strumento-di-lotta-alla-mafia-cooperativa-goel-e-una-storia-di-resistenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 10:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biologica]]></category>
		<category><![CDATA[goel]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[riscatto]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=239830</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa arancia coltivata da Goel costa 40 centesimi, quest&#8217;altra 15. Certo la nostra è più cara, ma è coltivata su terra sana grazie al lavoro di persone pagate dignitosamente. Ora tu quale scegli?&#8221; Sul palco di un teatro a Gioiosa Ionica gli attori raccontano la realtà di Goel, che è soprattutto una storia di resistenza. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-agricoltura-biologica-strumento-di-lotta-alla-mafia-cooperativa-goel-e-una-storia-di-resistenza/">Calabria, agricoltura biologica strumento di lotta alla mafia: cooperativa Goel è una storia di resistenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa arancia coltivata da Goel costa 40 centesimi, quest&#8217;altra 15. Certo la nostra è più cara, ma è coltivata su terra sana grazie al lavoro di persone pagate dignitosamente. Ora tu quale scegli?&#8221; Sul palco di un teatro a Gioiosa Ionica gli attori raccontano la realtà di Goel, che è soprattutto una storia di resistenza. Sì perché il gruppo cooperativo che oggi riunisce oltre 50 aziende, di cui una trentina impegnate nell&#8217;agricoltura biologica sta portando un cambiamento profondo in tutta <strong>Calabria</strong>. Dimostrando che anche con l&#8217;agricoltura si può sfidare la &#8216;ndrangheta e si può cambiare. &#8220;Si può cangiari&#8221;. Decine di cooperative agricole, due associazioni impegnate nel sociale, una fondazione, un intero settore chiamato <strong>Goel Biodiversity</strong> impegnato a ridisegnare tutta la filiera agricola con un centro di ricerca, Brick, in cui si stanno realizzando prodotti naturali estratti dalle arance e dalla liquirizia. Soprattutto oli essenziali ed estratti vegetali. Nuovi prodotti da immettere nel mercato.  Partner sono già in attesa dei risultati delle ricerche a Goel come Aboca o un altro gruppo di cooperative calabresi &#8220;Progetto Sud&#8221; specializzato nella sanità. Una storia di riscatto sia sociale che economico chiaro fin dal nome scelto per il consorzio, Goel. Un nome che ha radici bibliche e significa appunto &#8220;Il riscattatore&#8221; la stessa funzione di liberazione che da vent&#8217;anni il Gruppo cooperativo sta dando agli imprenditori agricoli che, ribellandosi alla criminalità organizzata, si sono trovati davanti solo porte chiuse.</p>
<p>&#8220;E noi quelle porte le abbiamo aperte e per non lasciarli da soli abbiamo creato un consorzio&#8221; racconta il fondatore di Goel, <strong>Vincenzo Linarello</strong> convinto che &#8220;la denuncia morale da sola non basta. L&#8217;etica non può accontenarsi di essere solo giusta, deve essere anche efficace. La mafia, vuole dimostrare che senza di loro l&#8217;economia si spegne? E noi gli dimostriamo invece che oltre ad essere  dalla parte giusta, la nostra morale ci dà da vivere. L&#8217;etica è efficace, è la mafia ad essere fallimentare e questa per la &#8216;ndrangheta è la deligittimazione più radicale che possiamo mettere in campo. I frutti della legalità e della sostenibilità nel caso di Goel sono le arance. Di tipo tarocco rigorosamente coltivate con metodo bio: senza OGM, diserbanti e fertilizzanti chimici.<br />
<strong>Fare comunità</strong><br />
La Calabria primeggia per ettari e numero di aziende impegnate nell&#8217;agricoltura biologica e sui banchi dei mercati a <strong>Roma o Milano</strong> ci sono buone probabilità di trovare l&#8217;eccellenza dei prodotti biologici calabresi. Certificati come quelli di Goel. Perché la rete di questa trentina di aziende lavora a progetti di garanzia partecipata: qui la produzione alimentare è un fatto comunitario. Una garanzia perché si è sicuri che quell&#8217;azienda è coinvolta in una rete sociale e culturale della quale fanno parte anche i consumatori e le comunità che si cibano dei suoi prodotti.<br />
<strong>Un esempio? Il prezzo del conferimento delle arance viene deciso dall&#8217;assemblea dei produttori</strong>. È più alto rispetto al resto delle aziende perché hanno eliminato grossiti e intermediari. Un sistema che funziona. In vent&#8217;anni<strong> Goel Bio</strong> si è propagata a macchia d&#8217;olio, tra i paesi territori stretti tra le montagne e il mare. Ora è presente su tre province, Reggio Calabria, Catanzaro  e Vibo Valentia. Oltre 300 le persone che lavorano stabilmente nel Consorzio con un fatturato aggregato annuo di oltre  9 milioni di euro.<br />
Clienti di riferimento, tra gli altri anche colossi come Natura Sì e Coop Svizzera. La garanzia che si tratti di prodotti bio coltivati da agricoltori ribellati alla mafia è in un protocollo affidato ad un ente esterno al Consorzio che comunque effettua  controlli sulle aziende a marchio Goel. <strong>&#8220;Se troviamo lavoratori in nero in una delle nostre coop, denunciamo l&#8217;impresa&#8221;</strong>, spiega Linarello che punta al riciclo completo.  Dalle arance in eccesso si producono succhi, dalle bucce oli essenziali.</p>
<p><strong>Microclimi e biodiversità</strong><br />
Così in Calabria l&#8217;<strong>economia etica</strong> riscatta e restituisce libertà e bellezza alle persone e ai luoghi. Grazie ad un&#8217;agricoltura sana che rispetta chi lavora e chi consuma. Ma tutto questo basta a sostenere un settore, quello dell&#8217;agricoltura, ora in grande difficoltà? Purtroppo no. &#8220;Quando ci siamo chiesti cosa fare per mettere in sicurezza quello che abbiamo costruito e progettare il futuro, la risposta è arrivata dal territorio&#8221;, raccconta ancora Linarello &#8220;in Calabria c&#8217;è una <strong>biodiversità incredibile</strong> grazie alle centinaia di microclimi dovuti ai 789 chilometri di costa, le sue altitudine e la ricchezza di acqua. Il 34% dei 230 microclimi censiti in Europa, sono presenti in Calabria. Così abbiamo creato Goel Biodiversy con al centro il laboratorio di ricerca e le coop che coltivano specie vegetali secondo i propri microclimi. Quando le aziende ci chiedono un certo tipo di oli essenziali ed estratti, scegliamo la coop su base scientifica, quella con il microclima giusto. La biodiversità non è un freno, ma un vantaggio. Ci rende competitivi&#8221;.<br />
(<em>Fiammetta Cupellaro- repubblica.it</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-agricoltura-biologica-strumento-di-lotta-alla-mafia-cooperativa-goel-e-una-storia-di-resistenza/">Calabria, agricoltura biologica strumento di lotta alla mafia: cooperativa Goel è una storia di resistenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corruzione giudice Giusti, in appello pene rideterminate. Assolto l&#8217;avv. Armando Veneto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corruzione-giudice-giusti-in-appello-pene-rideterminate-assolto-lavv-armando-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 13:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Bellocco]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Giusti]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco Bellocco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=238550</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Armando Veneto, di 88 anni, ex deputato e parlamentare europeo dell&#8217;Udeur, è stato assolto, per non avere commesso il fatto, dai giudici della Corte d&#8217;appello di Catanzaro dall&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose. In primo grado, il 25 febbraio 2022, il gup di Catanzaro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corruzione-giudice-giusti-in-appello-pene-rideterminate-assolto-lavv-armando-veneto/">Corruzione giudice Giusti, in appello pene rideterminate. Assolto l&#8217;avv. Armando Veneto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvocato Armando Veneto, di 88 anni, ex deputato e parlamentare europeo dell&#8217;Udeur, è stato assolto, per non avere commesso il fatto, dai giudici della Corte d&#8217;appello di Catanzaro dall&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose. In primo grado, il 25 febbraio 2022, il gup di Catanzaro lo aveva condannato a 6 anni di reclusione a conclusione del processo con rito abbreviato.</p>
<p>I fatti contestati all&#8217;avvocato Veneto, già presidente dell&#8217;Unione delle Camere penali italiane, risalgono al 2009 e si riferiscono alla presunta corruzione che, secondo l&#8217;accusa, sarebbe stata messa in atto nei confronti del giudice Giancarlo Giusti, all&#8217;epoca componente del Tribunale del riesame di Reggio Calabria, arrestato nel 2012 con l&#8217;accusa di corruzione aggravata dalle modalità mafiose nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta della Dda di Milano sulla cosca di &#8216;ndrangheta dei Lampada operante nel capoluogo lombardo e suicidatosi il 15 marzo 2015 mentre si trovava ai domiciliari.<br />
Giusti, nel 2009, annullò un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di Rocco e Domenico Bellocco, presunti appartenenti all&#8217;omonima cosca di &#8216;ndrangheta, e di Rocco Gaetano Gallo, legato allo stesso gruppo criminale, coinvolti nell&#8217;operazione &#8220;Rosarno è nostra 2&#8221;.</p>
<p>Su Giusti, secondo l&#8217;accusa, avrebbe influito l&#8217;avvocato Veneto, che avrebbe avuto un ascendente sul magistrato per presunti rapporti pregressi. Il giudice, in cambio della revoca del provvedimento restrittivo, per l&#8217;accusa avrebbe ricevuto un compenso di 120 mila euro da Rocco e Domenico Bellocco e da Rocco Gaetano Gallo. In appello, la Corte ha poi rideterminato la pena per gli altri imputati. A Domenico Bellocco sono stati inflitti 5 anni e 4 mesi (6 anni in primo grado), a Giuseppe Consiglio 4 anni e 8 mesi (6 anni), a Vincenzo Albanese un anno e 8 mesi (2 anni) e assolto, perché il fatto non costituisce reato, Rosario Marcellino (4 anni).<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corruzione-giudice-giusti-in-appello-pene-rideterminate-assolto-lavv-armando-veneto/">Corruzione giudice Giusti, in appello pene rideterminate. Assolto l&#8217;avv. Armando Veneto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
