Il sindaco di Locri Giovanni Calabrese, positivo al Covid 19 da alcuni giorni, è ricoverato nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria da ieri sera. Calabrese, che si trovava in isolamento domiciliare dopo che era stata accertata la sua positività, sarebbe stato ricoverato per alcune complicazioni del suo stato di salute.
A Calabrese, eletto a capo di una lista civica, “a nome dell’intero Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia”, il commissario provinciale di Fdi di Reggio Calabria, Denis Nesci, ha espresso “gli auguri di pronta guarigione. Purtroppo il subdolo virus ha raggiunto anche lui, ma speriamo che la convalescenza sia rapida e gli permetta di tornare al più presto a casa dai suoi cari e alla sua attività amministrativa”.
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Covid, sindaco Locri ricoverato in ospedale a Reggio Calabria
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Agguato ad Africo: ucciso 25enne, ferito il padre
Si chiamava Salvatore Pangallo ed aveva 25 anni la vittima di un agguato avvenuto stamane nel Reggino.
Numerosi i colpi di arma da fuoco che hanno attinto il giovane e suo padre che era con lui, rimasto gravemente ferito.
Il fatto di sangue é avvenuto nella traversa di una strada provinciale ad Africo, in provincia di Reggio Calabria.
Posto i Carabinieri che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, stanno ricostruendo le possibili motivazioni alla base del delitto e con gli specialisti in rilievi tecnici effettuando i necessari sopralluoghi. I carabinieri stanno cercando di capire se l’agguato sia maturato nell’ambito di questioni familiari o se, invece, sia legato ad un movente criminale.
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Un altro positivo nella Calabria Meridionale
Un nuovo caso di postività al Covid nella Calabria meridionale. Il caso è spuntato a Locri e a darne notizia è lo stesso sindaco attraverso i social.
“Nuovo caso Coronavirus a Locri segnalato questa mattina – scrive il sindaco Giovanni Calabrese – Disposta quarantena obbligatoria per tutto il nucleo familiare. Le competenti autorità stanno effettuando la verifica dell’elenco contatti della persona asintomatica risultata positiva al tampone. Rinnoviamo l’invito alla necessaria prudenza e responsabilità da parte di tutta la popolazione”.
“Ricordiamo – è l’invito del primo cittadino – l’obbligo di utilizzo della mascherina e il divieto di assembramento. Da oggi iniziano le relative sanzioni in applicazione delle vigenti normative. Rispettiamo la legge e aiutiamoci a vicenda”.
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Locri, due nuovi casi di positività e uno “incerto”: avviato tracciamento contatti
Locri (RC) – “Due casi di positività al Covid 19 e un altro con “esito incerto ed esame da ripetere”. E’ quanto comunica con un post il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese. (nella foto) A seguito della comunicazione pervenuta – aggiunge – dal Dipartimento Igiene e Prevenzione dell’Asp – Ambito di Locri e dalla Compagnia Carabinieri di Locri, “abbiamo attivato tutte le procedure previste dai protocolli. Le competenti autorità stanno ora cercando di ricostruire i contatti per i monitoraggi del caso. A seguito della prima ricostruzione dei contatti, in via precauzionale, si è disposta la quarantena obbligatoria per diciotto persone che dovranno essere ora a necessaria verifica”.
Il sindaco evidenzia che “la Polizia Municipale sta notificando agli interessati le relative Ordinanze di quarantena obbligatoria. Le tre persone interessate sono state sottoposte a tampone presso il pre- triage del Pronto Soccorso lo scorso sabato. Da una prima verifica sembrerebbe non esistere alcun collegamento tra i tre soggetti risultati positivi”.
“Purtroppo il nemico invisibile c’è. Siamo in una situazione di estrema incertezza e non possiamo sottovalutare nulla. Serve, a questo punto, maggiore rigore e prudenza da parte di tutti. Invito la cittadinanza a collaborare e ad essere responsabile. In sinergia con il Dipartimento Prevenzione dell’Asp – conclude il sindaco di Locri -continueremo ad adottare tutte le necessarie misure precauzionali nell’esclusivo interesse della collettività”.
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Incendio impianto rifiuti: studenti fuori dalle aule per decisione sindaci di Locri e Siderno
Siderno (RC) – L’evacuazione urgente di tutte le scuole di ogni ordine e grado e la chiusura per la giornata di domani, è stata disposta dal sindaco di Locri Giovanni Calabrese in conseguenza dell’incendio divampato ieri in due capannoni nell’impianto di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Siderno. L’incendio è stato spento nella serata di ieri ma i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per le operazioni di smassamento e spegnimento dei focolai residui.
La decisione del sindaco è stata presa “sentita la protezione civile che ha suggerito l’immediata evacuazione al fine di garantire la salute pubblica” e in considerazione del fatto che “sono mutate le condizioni meteorologiche con presenza di fitta coltre di fumo che sta interessando tutta la città di Locri”. Scuole chiuse oggi e domani, anche a Siderno per disposizione della commissione che gestisce il Comune. L’incendio è divampato ieri alle 17.45 nell’impianto “TMB” attualmente gestito dalla ditta “Ecologia Oggi”, dove confluiscono i rifiuti raccolti nei centri del comprensorio della Locride (42 Comuni della provincia di Reggio Calabria). Ad essere interessati dal rogo sono stati i due capannoni al cui interno si trovavano rifiuti di natura “indifferenziata”. L’incendio ha interessato macchinari e cumuli di pattume vario, causando ingenti danni materiali -

Locri: “Rischio igienico-sanitario”, 40 metri cubi di spazzatura fuori dall’ospedale
L’Ordine dei Medici di Reggio Calabria e provincia- in una nota – “stigmatizza la situazione venutasi a creare all’esterno dell’ospedale di Locri che vede oltre 40 metri cubi di spazzatura, quindi una vera e propria discarica a cielo aperto, situata sul terreno limitrofo la sala mortuaria e a diversi servizi quali il blocco operatorio, la sala parto, il laboratorio analisi e le cucine. Una situazione assolutamente inammissibile, una vera e propria emergenza che costituisce dal punto di vista igienico-sanitario un rischio davvero grave”.
Poco interessa – si aggiunge – “la ‘querelle’ sorta tra l’Amministrazione comunale e la Direzione sanitaria dell’Ospedale: al contrario, l’Ordine dei Medici auspica il ritorno di una perfetta armonia e sintonia tra le due parti mettendo da parte le polemiche che non servono a niente e nessuno affinché si risolva al più presto l’increscioso problema che interessa una intera comunità, quella locrese, che non può permettersi, in un territorio già segnato da mille altri problemi, un ulteriore svilimento di un settore, quello ospedaliero, fondamentale per la salute dei cittadini”.


